Sabato 10 Giugno alle 18.30 presso l’Auditorium S. Agostino di Benevento ci sarà il IV° Festival di Musica Classica e Sinfonica, organizzato dall’Associazione Mozart Italia, sede di Benevento, nell’ambito anche del premio Toscanini 2017 e che vede la collaborazione di Università del Sannio, Comune di Benevento, Associazione Europa-Cina, Cadmus, Liceo musicale Guacci e lo Stiftung Mozarteum Salzburg. Il concerto, incentrato sulla figura di Wolfgang Amadeus Mozart, vedrà protagonisti l’Orchestra Filarmonica Campana diretta dal Maestro Arturo Armellino e la partecipazione solistica dei pianisti Giovanni Alvino e Vincenzo Maltempo, del flautista Carlo De Matola e del violoncellista Giuliano De Angelis. Ingresso Libero.
Il programma prevede due concerti per pianoforte di Mozart, il K467 e il K450. Il Concerto in do maggiore K. 467 fu pubblicato da Mozart nel 1785, durante il periodo che lo vide protagonista come libero artista a Vienna e l’anno della composizione del concerto lo trova sulla cresta dell’onda dopo il recente successo del Ratto al Serraglio, intimo dell’ambiente di corte, in relazioni di fraterna amicizia con il grande Joseph Haydn.
E’ in questo periodo che Mozart scrive una serie di quattordici Concerti per pianoforte e orchestra – dal 1783 al 1787 — che hanno in comune numerosi caratteri espressivi e formali così caratterizzati dallo stesso Mozart in una lettera di quegli anni: « … sono esattamente una via di mezzo tra il troppo difficile e il troppo facile; brillanti, gradevoli all’orecchio, naturali senza cadere nel vuoto. Qua e là potranno soddisfare gli intenditori ma sempre in modo tale che anche gli incompetenti ne provino piacere senza sapere perchè ». Nelle parti pianistiche profuse i tesori della propria originalissima tecnica, le magistrali figurazioni fiorite di interessanti abbellimenti, gli squisiti levissimi passaggi, i cambiamenti di posizione timbricamente così suggestivi, la dolce cantabilità della mano destra sui canovacci trasparenti e morbidi degli accompagnamenti; ma non meno si preoccupò di dare all’orchestra lo stesso grado di interesse timbrico e musicale.
Il Concerto K. 450 è invero una composizione eminentemente brillante, nella quale il virtuosismo del solista ha ampio modo di emergere, mentre l’orchestra, formata da archi, oboi, fagotti e corni, con l’aggiunta di un flauto nell’ultimo tempo, ha un elaborato trattamento sinfonico.
Il programma prosegue con l’Andante per flauto e orchestra in do maggiore K315 e la Elègié per violoncello e orchestra di Gabriel Faurè. Mozart non ha lasciato alcuna indicazione sull’origine di questa breve composizione per flauto con accompagnamento di due violini, viola, violoncello, contrabbasso, due oboi e due corni. Il flauto si espone all’inizio in un canto teneramente espressivo, sul pizzicato degli archi, e dopo alcune misure lo stesso flauto presenta un nuovo tema in sol minore, altrettanto indicativo per sottolineare il discorso cantabile del solista. L’Elegie è un brano ispirato a un lirismo profondo, seppure controllato dal consueto pudore. La forma è semplice, ma accuratamente strutturata. Un lamento espressivo del violoncello, dal grande potere di fascinazione, è sostenuto da accordi funebremente ribattuti dal pianoforte; poi una parte centrale, più dolce, esprime un tema effusivo presentato dal pianoforte e avvolto da un tessuto di arpeggi, che culmina in una sorte di veemente cadenza prima che si faccia ritorno al funereo lamento iniziale. Il tema della parte centrale viene riutilizzato nella coda conclusiva, che porta il brano a spegnersi nel nulla.
Chiude il programma la famosa Sinfonia n. 41 di Mozart. La K. 551, nella sua maestà solare intonata a olimpica grandezza (donde il soprannome di Jupiter, postumamente attribuitole dagli editori, forse su suggerimento dell’impresario londinese Salomon), coniuga la solidità comunicativa di un do maggiore dimostrativamente epico e monumentale con la forza inquietante della ricerca contrappuntistica: come a voler mettere alla prova una conquista, artistica non meno che professionale, perseguita in orgogliosa solitudine, oltrepassando le stesse delimitazioni temporali e spaziali della forma sinfonica. La Jupiter è una sorta di apoteosi dei principi dialettici della forma-sonata, estesi prodigiosamente a ciascuno dei quattro movimenti e tuttavia innervati da un uso del contrappunto così organico da aprire nuovi orizzonti espressivi: di cui il grandioso edificio polifonico della fuga finale si pone al vertice come il capolavoro dello stile classico nella sua stagione più matura.

Vincenzo Maltempo
La personalità artistica di Vincenzo Maltempo trova un’importante collocazione nell’ampio e diversificato mondo musicale contemporaneo grazie alle numerose incisioni discografiche e recital dedicati a Charles Valentin Alkan, di cui egli è considerato oggi uno dei più autorevoli interpreti e conoscitori al mondo. Dal 2009, infatti, ha inciso i lavori più importante di Alkan per l’etichetta inglese ‘PianoClassics’; questo notevole lavoro ha attirato l’attenzione delle più rinomate riviste internazionali come Diapason, The Guardian, PianoNews, Gramophone e molte altre, in cui i suoi dischi ottengono le ambite ‘5 Stelle’. Andrew Clements (The Guardian) lo definisce: “Esilarante, una vera rivelazione!”, e Robert Nemececk (PianoNews) scrive: “considerato uno dei più grandi interpreti contemporanei di questo compositore [Alkan] nessun altro pianista come Maltempo è riuscito a dominare in modo così ben congegnato e orchestrale le enormi difficoltà [della musica di Alkan]”. Maltempo ha inciso e suonato le opere più importanti di Alkan ed è uno dei pochissimi interpreti ad aver suonato l’intera raccolta dei suoi mastodontici “Douze études dans toutes les tons mineurs” op. 39 in un unico recital, a Yokohama, nel Novembre 2013. Come risultato della sua continua opera di riscoperta e promozione della musica di Alkan è stato nominato membro onorario della “Alkan Society” di Londra. Il celebre critico musicale Bryce Morrison su Gramophone apprezza la sua dinamica sgargiante e colorata paragonandola a quella di un Horowitz, e Lorenzo Arruga – critico musicale e scrittore italiano – riconosce nel suo “fraseggio libero, nel suo tocco caldo e nel suo atteggiamento di amore per la compositori e la musica” un profondo legame con la ‘scuola pianistica di un tempo’. Nonostante la giovane età, Vincenzo Maltempo può contare nella sua discografia, oltre a cinque CD con opere di Alkan (raccolti nel 2014 in un cofanetto). La sua carriera concertistica internazionale lo vede esibirsi nei più importanti festival e teatri d’Europa (Venezia “La Fenice”, Cagliari “Teatro Lirico”, Spoleto “Festival dei due Mondi”, Festival F. Liszt di Raiding, “Raritäten der Klaviermusik” a Husum etc), America (Miami “International Piano Festival”, etc), Messico (“Festival Internacional de Piano en Blanco y Negro”), Asia. Il suo percorso musicale, iniziato spontaneamente in età molto precoce nella sua famiglia, è fortemente influenzato da Salvatore Orlando, pianista e insegnante, allievo di Sergio Fiorentino, con il quale si diploma nel 2005 al Conservatorio S. Cecilia di Roma con il massimo dei voti e la lode. Una svolta decisiva alla sua carriera arriva poi nel 2006 con la vittoria al Premio “Venezia”, riservata ai migliori diplomati d’Italia, concorso che si svolge nella splendida cornice del Teatro La Fenice. I suoi studi proseguono in seguito con Riccardo Risaliti presso l’Accademia pianistica Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola, dove ha la possibilità di frequentare masterclass con pianisti come V. Aschkenazy, O. Marshev, R. Levin, Z. Kocsis e altri. Vincenzo Maltempo vive nella sua città natale, Benevento. Attualmente è docente di Pianoforte presso il Conservatorio “Gesualdo da Venosa”, a Potenza, Italia.

Carlo De Matola
Definito da Maxence Larrieu: “flautista brillante ed ottimo musicista…..”. Si diploma con il massimo dei voti conseguendo successivamente il Diploma di Alto Perfezionamento Musicale della Scuola di Saluzzo nella classe di Alain Marion. Completa i suoi studi in Svizzera, dopo aver vinto il Concorso Internazionale del Conservatoire Superieur de Musique de Geneve, nella classe di M. Larrieu. Vince il primo premio in dieci competizioni nazionali ed internazionali che lo portano a tenere recital in Europa e in America esibendosi, in qualità di solista ed in prestigiose sedi, con importanti orchestre europee. Ha inciso per: Ediclass, EthnoSuoni, Accord for Music, Megaride; ha registrato e pubblicato un CD per la rivista flautistica Falaut; ha firmato un contratto ed inciso per la famosa etichetta discografica Naxos (Cina) e l’etichetta discografica Gidartist (Italia). Sue recensioni ed interviste sono state pubblicate dalle maggiori riviste musicali e flautistiche d’Europa: Syrinx, Falaut, Suonare News, Amadeus, Pan The Flute Magazine, Fluit Magazine. Già docente della classe di flauto presso il Conservatorio “Carlo Gesualdo da Venosa” di Potenza, tiene diverse Master Class (Tramutola, Pistoia, Benevento, Viggiano, Positano, Sorrento, Reggio Calabria, Trani). Ha effettuato prime esecuzioni di composizioni a lui dedicate. Attualmente è il direttore artistico del prestigioso Concorso Nazionale di Flauto “Emanuele Krakamp”.

Giuliano De Angelis
Si è diplomato al conservatorio di Modena sotto la guida del M° Marianne Chen. Intensa la sua attivita’ di solista che lo porta ad esibirsi con assiduita’ nei più prestigiosi teatri italiani e all’estero. Reduce recentemente da una importante tournee in Cina in veste di solista. Ha collaborato con musicisti del calibro di : R.Muti, R.Vlad, D.Renzetti, R.Filippini, I.Pogorelich, A.Carbonare, I.Abdrazakov, Y.Grubert, D.Conti e, in formazione cameristica, con B.Canino, A.Allegrini, F.Meloni. Ha ricoperto il ruolo di primo violoncello nella Orchestrata del, Filarmonica della Calabria, Orchestra del Teatro Cilea Di Reggio Calabria, Orchestra del teatro Vittorio Emanuele di Messina, Filarmonica della Campania, Orchestra Filarmonica di Benevento, Orchestra Claudio Abbado di Salerno, Orchestra Sinfonica Pescare. Ha registrato per la Bongiovanni, Rai Trade, Medusa Film, Mediaset, Fabbri Editori. Si è perfezionato col Maestro E.Bronzi, F.Pepicelli, L.Piovano e M.Polidori per il violoncello, con A.Spiri, M.Zuccarini e Quartetto di Cremona per la musica da camera. E’ laureato in Economia e Commercio.

Giovanni Alvino
Ha cominciato a suonare il pianoforte all’età di tre anni e ha debuttato come enfant prodige al Maurizio Costanzo Show nel 1992. Ha iniziato lo studio del pianoforte sotto la guida del M° Carlo Alessandro Lapegna. Diplomato da privatista col massimo dei voti al Conservatorio “G. Verdi” di Milano, ha proseguito gli studi col M° Vincenzo Balzani. In seguito si è perfezionato alla prestigiosa Accademia Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola sotto la guida del M° Piero Rattalino. Nel 2012 ha conseguito col massimo dei voti e la lode il diploma di didattica del pianoforte sotto la guida del M° Vincenzo Balzani, a Milano. Ha frequentato numerose masterclass e corsi di perfezionamento con importanti nomi del concertismo internazionale, tra i quali: Aldo Ciccolini, Marcello Abbado, Sergio Perticaroli, Enrico Pace, Annamaria Pennella, Antonio Pompa Baldi, Leonel Morales, Boris Petrushansky, Vsevolod Dvorkin, Leonid Margarius. È risultato vincitore di molti primi premi in concorsinazionali ed internazionali. Tiene regolarmente recital e si è esibito da solista e con l’orchestra per importanti enti ed associazioni musicali, tra le quali: Fondazione Teatro Politeama, “La Società dei Concerti” di Milano, Ravello Concert Society, Fondazione “W. Walton” di Ischia, A.Gi.Mus, Associazione Musicale “Dino Ciani”, Associazione Concertistica Romana, Amici del Carlo Felice di Genova, Associazione Rotary International, Stiftung Cultuur Moerdijk di Zevenbergen, etc. Ha suonato in importanti sale e teatri, tra i quali: Teatro Politeama di Catanzaro, Sala Scarlatti di Napoli, Teatro De Simone di Benevento, Teatro Cafaro di Latina, Teatro di Pazardijk in Bulgaria, Auditorium Gaber di Milano, Villa Rufolo di Ravello, Sala Walton di Ischia, Circolo Volta di Milano, Palazzo Spinola di Genova, Biblioteca Angelica di Roma, ecc. ecc. Durante gli anni, ha sempre svolto attività di beneficenza, suonando per scuole, ospedali e commemorazioni. Il suo canale YouTube e la sua pagina Facebook hanno raggiunto in breve tempo migliaia di visualizzazioni in tutto il mondo. Ha inciso vari CD musicali, tra i quali uno dal nome “Virtuoso”, una collezione di registrazioni dal vivo di pezzi virtuosistici, tra i quali i 12 Studi Op. 10 di F. Chopin. All’attività concertistica affianca quella didattica: i suoi giovanissimi allievi sono risultati vincitori di concorsi pianistici nazionali ed internazionali. E’ invitato a far parte di concorsi nazionali e internazionali. E’ direttore artistico dell’AMI (Associazione Mozart Italia) sede di Benevento, nonché vicepresidente della Sede Nazionale AMI di Rovereto e della sede di Finale Ligure Marina (SV). È docente di pianoforte presso l’Associazione “G. Verdi” di Montesarchio (BN) e presso l’Istituto Teatrale Musicale Coreutico “A. Custra” di Cercola (NA).

Arturo Armellino
Definito da Ugo Gregoretti: “Coraggioso, indipendente, credibile…”. Accanto agli studi classici e umanistici studia oboe, pianoforte, canto, direzione di coro e di orchestra presso i Conservatori di Napoli, Benevento, presso l’Accademia Murgantina di Morcone (BN), Spazio Musica di Orvieto e la Cooperativa Jacopone di Todi (PG), Faculty of the Scholl of Music – University of Missouri USA, Accademia Pescarese di Pescara Italia. Completa i suoi studi con: W. Marzilli e Rosanna Forges Davanzati. Mons. Pablo Colino, Maestro di Cappella della Basilica di San Pietro, Città del Vaticano Dr. Leo Cornelius Nestor, Segretario della Conference of Roman Carholic Cathedral Musicians e Maestro di Cappella della National Shrina Basilica di Washington – “Ricerca e Analisi approfondita sui vari aspetti della tecnica vocale e dell’arte scenica, della coralità dal Rinascimento fino al periodo Romantico”; Enrico Gatti – “Laboratorio internazionale sulla musica antica”; Fabrizio D’Orsi, Mariano Patti, Donato Renzetti – “Composizione e direzione d’orchestra”; M.ro R. Paul Crabb Università of Missouri USA – “direzione di coro”; Aldo Faldi, Riccardo Marsano, Gabriella Ravazzi – “Laboratorio sulla gestualità della direzione d’orchestra, operistico e sinfonico”. Durante questi ultimi anni collabora con: Luis BACALOV, Ugo GREGORETTI, Maurizio COSTANZO, M.ro Michele CAMPANELLA, Eugenio BENNATO, Bernini Quartet Academy St. Cecilia, Michele PLACIDO, Roberto DE SIMONE, Mariano RIGILLO, Vittorio SGARBI, Marcello ABBADO, Donato RENZETTI. Ha debuttato 35 titoli di opere liriche e diretto più numerosissimi concerti sinfonici e non sono mancate le molteplici incursioni nella direzione di Balletti quali: Lo Schiaccianoci, Romeo e Giulietta, Il Lago dei Cigni collaborando con artisti di chiara fama mondiale. A seguito di deliberazione assunta dal Senato Accademico dell’Università degli studi del Sannio nella seduta del 26 maggio 2003, è stato nominato, con Decreto Rettorale del 25 giugno 2003, n. 550, Maestro Direttore e Concertatore del Coro e dell’Orchestra “Samnites”. Nella stagione 2004-05-06, per i Concerti dell’Ateneo organizzati dall’EDISU, collabora con il M.ro Michele Campanella nella concertazione ed esecuzione dei concerti inseriti all’interno della rassegna musicale. Nel 2004 dirige La Nona sinfonia in Re minore, Op. 125 per la consegna della Laurea honoris causa in Economia e Commercio al “Premio Nobel” Rita Levi Montalcini. Vincitore di numerosi premi nazionali ed internazionali è Presidente della Commissione Artistica dell’Associazione Regionale dei Cori Campani, Presidente dell’AMI – Associazione Mozart Italia sede di Benevento ed è vincitore del Concorso Ordinario nei Conservatori di Stato avendo superato tutte le prove. Nell’ambito del 40 anniversario della scomparsa di S. Pio da Pietrelcina (BN), in qualità di direttore d’orchestra, dirige l’Orchestra EufoniarchE, il Requiem KV 626 per soli, coro e orchestra di W. A. Mozart con la partecipazione del Coro dell’Università Roma3 ed in collaborazione con l’attore MICHELE PLACIDO. Nel giugno 2016, pubblica un CD per la MUSIC & WEB IMD. Esecuzione LIVE del Concerto per pianoforte e orchestra n.5 “Imperatore” di BEETHOVEN con l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Pazardijk Bulgaria. Ottima esecuzione LIVE è disponibile in tutto il mondo e il suo titolo si trova sui seguenti SOCIAL: iTunes, Apple Musica, Spotify, Deezer, E-Music, RND, Soundcloud, Shazam, Amazon, Google Play, Anghami, Claro-music (titolo 46 del progetto). Il 29 agosto 2015, in uno con il maestro Marcello ABBADO costituisce e fonda l’Orchestra Giovanile Samnium AMI (Associazione Mozart Italia) di Benevento ed ha diretto la “Sinfonia n.6 in SI minore – PATETICA – op.74 di TCHAIKOVSKY e il Concerto per pianoforte e orchestra n.5 di BEETHOVEN al “II Festival Internazionale di Musica Classica e Sinfonica” con l’alto patrocinio dell’Università degli Studi del Sannio, lo Stiftung Mozarteum di Salisburgo e l’AMI Associazione Mozart Italia sede di Rovereto Trento con la presenza del critico d’arte Vittorio Sgarbi. Nella tournée 2016/2017, organizzata dall’Agenzia SHANGHAI BAOHONG CULTURE COMMUNICATION Co. Ltd, in collaborazione con il Governo Cinese, lo vedrà come protagonista in una serie di concerti nelle città più importanti della CINA: Nanchang, Pingxiang, Liuzhou, Nanning, Kunming, Yuxi, Jinan, Lishui, Wenzhou, Zhoushan, Xiamen, Shaoxing, Tongxiang, Dalian.