La scorsa settimana – sabato 13 maggio – all’Auditorium di Pagani si è conclusa la ricca stagione dell’Orchestra Filarmonica Campana che quest’anno festeggiava i suoi primi dieci anni di attività. Sul podio il direttore musicale Giulio Marazia, affiancato dalla sassofonista milanese Marina Notaro; il programma, interessante e di non facile esecuzione, prevedeva il “Concertino per sassofono e undici strumenti” di Ibert, seguito dalla poco eseguita ma affascinante “Jazz Symphony” di George Antheil. Il sassofono, nel concertino, si cimenta in un continuo “gioco” di arpeggi, scale e trilli che l’orchestra ora asseconda ora contrasta: i due ruoli sono allo stesso tempo opposti e intercambiabili e sia Marina Notaro che l’orchestra sono riusciti a dialogare in modo da rendere tutte le caratteristiche di queste pagine, dal ritmo alle varie dissonanze armoniche. Il programma è stato completato dall’esecuzione delle jazz suites di Shostakovitch e la Harlem Suite di Duke Ellington.

Una stagione concertistica importante per la compagine orchestrale che ha proposto un repertorio complesso affrontando per la prima volta lavori appartenenti al periodo tardoromantico e al novecento, aprendo e allargando così gli orizzonti ad una parte di repertorio mai affrontato e di sicuro impatto emotivo. Sei concerti con diversi percorsi culturali e musicali, per rispondere come sempre alle svariate esigenze del pubblico, hanno visto protagonisti importanti solisti di respiro nazionale e internazionale che si sono succeduti immanchevolmente ad ogni appuntamento. Nel concerto inaugurale “Dietro la Maschera” con le musiche di Richard Strauss (Vier Letze Lieder) e Piotr Tchaikovsky (Sinfonia n. 6), il soprano ospite Elisa Balbo sin dalle prime battute ha toccato le corde dell’interiorità catturando il pubblico con un suono ed un fraseggio dolce e morbido. Poi l’omaggio musicale ad Amatrice nel concerto di beneficenza nell’Auditorium Foyer 900 di Scafati e l’atteso Concerto di Capodanno, giunto all’ottava edizione e prodotto da Airone Comunicazione, con il soprano turco Basak Zengin Kayabinar e il tenore cinese Zi-Zhao Guo, che hanno dato prova di gran virtuosismo e consapevolezza in arie e duetti d’opera, rendendo bene l’alternanza tra i momenti più lirici e quelli più drammatici. Drammi e sentimenti sono stati portati in scena ne “Il Segreto di Pulcinella”, un varietà dove poesia, musica e teatro napoletano si sono fusi in un intenso e stretto rapporto espressivo tra anime e melodie. Gli attori Carmine De Pascale e Valeria De Pascale uniti alle le voci di Antonio Scutiero e Annapaola Troiano hanno reso al meglio le emozioni e le sensazioni che l’arte partenopea di Eduardo De Filippo e Raffaele Viviani richiede, connotando lo spettacolo di un’autentica qualità artistica. Ad aprile il direttore ospite Pietro Semenzato ha affrontato pagine del novecento nel concerto Meditationes eseguendo alla testa dell’orchestra brani di Bela Bartòk, Ottorino Respighi e Edvard Grieg in un percorso che ha visto protagonista musica colta e musica popolare.

«Senza musica una società sarebbe più povera, anzi, ancora più povera, potremmo dire oggi» – ha affermato Giulio Marazia, direttore artistico dell’Orchestra Filarmonica Campana. «Una stagione concertistica è espressione appunto di una società: nel caso della OFC è espressione di un’intera regione e soprattutto del pubblico che la segue. In un tempo sempre più difficile la stagione della Filarmonica Campana e la società che la richiede e la ospita dimostrano che vivere senza musica sarebbe impensabile. Offriamo quindi al nostro pubblico un anno di musica nel quale cerchiamo di far convivere armoniosamente le certezze solide del repertorio più amato e proposte più difficili».
«L’ottava stagione è terminata in maniera decisamente positiva», afferma il segretario artistico, il Maestro Natale Atripaldi, «e la Filarmonica Campana guarda già agli appuntamenti estivi, che si protrarranno dal 10 Giugno fino alla fine di settembre con la rassegna OFCinTour2017, giunta alla terza edizione. Stiamo lavorando anche alla progettazione della prossima stagione 2017/2018 con nuove proposte concertistiche in cantiere, nuove commissioni destinate a giovani compositori e tanto altro».