“A Jazz Symphony”, sesto appuntamento dell’VIII Stagione Concertistica 2016-2017 dell’Orchestra Filarmonica Campana, sarà di scena, nella cupola del Teatro S. Alfonso di Pagani, il 13 Maggio alle ore 20 e vedrà la partecipazione solistica della sassofonista Marina Notaro. Sul podio il maestro Giulio Marazia. Il concerto propone un’interessante riflessione sull’influenza del jazz nella musica classica, un rapporto probabilmente sottovalutato. Tale errore nasce forse da un atteggiamento chiuso e altezzoso che nel passato, e talvolta ancora oggi, hanno avuto compositori e musicologi. In effetti attribuire al jazz una specifica collocazione nella storia della musica non è facile e punti di vista eccessivamente rigidi e dogmatici rischiano di condurre a inevitabili fraintendimenti. Il profondo legame tra interprete e compositore, l’impossibilità di fissare una versione definitiva di un brano sono tutti tratti che contribuiscono a rendere arduo uno studio su questo argomento. Per giunta il jazz, nato all’inizio del Novecento, riesce a tracciare un suo percorso estremamente personale nell’ambito di un linguaggio, quello tonale, che proprio in quegli anni molti compositori europei consideravano “antiquato”. L’influenza delle tradizioni afro-americane, l’improvvisazione, lo swing sono tutti elementi che tuttavia riescono a dare linfa vitale a questa musica e che colpirono subito e profondamente molti compositori europei. Tra questi vi fu Maurice Ravel, che esortava i musicisti d’oltre oceano a trarre ispirazione dal jazz che, a suo dire, rappresentava il vero patrimonio popolare americano. Parigi giocò un ruolo di primo piano nella diffusione del jazz nel Vecchio Continente; a partire dagli anni Venti infatti un numero sempre maggiore di compositori americani molto diversi tra loro (Aaron Copland, Elliott Carter, Philip Glass) vi si recò per completare la propria formazione con la nota docente Nadia Boulanger presso il Conservatorio Americano di Fontainebleau. Questa stretta vicinanza tra la Francia e i giovani compositori statunitensi portò alla diffusione del jazz in Europa e di un neoclassicismo di impronta stravinskiana in America.

Il programma di questo concerto può essere riassunto come un viaggio che ci permette di comprendere le strette relazioni esistenti tra musica classica e jazz nell’ambito della scrittura orchestrale. In questo campo le novità timbriche sono assai evidenti; il jazz infatti aprì nuove possibilità nell’utilizzo di strumenti quali le percussioni, il sax, il clarinetto, il contrabbasso e, primo tra tutti, la tromba. Queste nuove sonorità affascinarono ad esempio Jacques Ibert, che nel 1935 scrisse un Concerto per sassofono e orchestra da camera dove l’influenza del nuovo stile nato a New Orleans è evidente. Tradizione europea e jazz si fondono nelle due Jazz Suites del russo Dmitrij Shostakovich (1906-1975) rispettivamente del 1934 e 1938; ascoltando il Waltz della prima suite si rimane quasi spaesati: su un classico accompagnamento ternario si stagliano le languide melodie di una tromba e poi di un sax soprano, strumenti apparentemente poco consoni ad un valzer. Tuttavia la geniale creatività del compositore ci porta presto a dimenticare tutto e ad immergerci in un mondo di affascinanti atmosfere ora raffinate, ora grottesche e ora ironiche. Decisamente più aggressivo è lo stile dell’americano George Antheil (1900-1959) nella sua Jazz Symphony (1925), brano molto vivace e ricco di contrasti. Il concerto termina con un tributo di un jazzista al mondo della musica classica: si tratta della Harlem Suite di Duke Ellington (1899-1974), commissionata nel 1950 da Arturo Toscanini al geniale compositore jazz. Per informazioni e biglietti rivolgersi al botteghino Teatro S. Alfonso, p.zza S. Alfonso, 1 – Pagani (SA), telefono 3493925763 oppure è disponibile la vendita on line sulla piattaforma www.etes.it.

Lorenzo Paparazzo

 

Marina Notaro

Ha studiato Saxofono presso i Conservatori “V. Bellini” di Palermo con il Maestro Gaetano Costa e “G. Verdi” di Milano dove si diploma a pieni voti sotto la guida del Maestro Daniele Comoglio. Ha partecipato a numerosi corsi di perfezionamento con Maestri di fama internazionale quali Jean-Marie Londeix, Vincent David, Mario Marzi e Claude Delangle. Svolge un’intensa attività concertistica da solista, e con diverse formazioni: orchestre sinfoniche, quartetti, wind esemble, ensemble di saxofoni, big band e orchestre. Si esibisce per importanti Festival tra cui “Festival Mito”, Associazioni, importanti rassegne (Milano Classica), Istituzioni (Casa Verdi, Museo Diocesano, Museo del Risolgimento, Pinacoteca di Brera, Conservatorio “G. Verdi” di Milano), Radio (Radio Popolare), in prestigiose sale quali: Sala Verdi del Conservatorio di Milano, Teatro degli Arcimboldi, Palazzo Reale di Milano, Sala della Balla del Castello Sforzesco, Palazzina Liberty, Teatro di Verdura, Teatro d Bastia, Teatro Vittorio Emanuele di Messina, Teatro Litta, M.U.D.E.C., LAC di Lugano, Teatro dal Verme. Con il quartetto “ThymoSax Quartet”, ha vinto il primo premio assoluto al Concorso “Alessandro Ferrero” e ha partecipato al “Festival del Mediterraneo” tenutosi a Bastìa in Corsica, come gruppo d’onore e rappresentativo d’Italia. Ha collaborato con l’Orchestra Sinfonica Siciliana, l’Orchestra “I Pomeriggi Musicali di Milano”, l’Orchestra “Filarmonica della Scala”, l’Orchestra del Teatro “Vittorio Emanuele” di Messina. Dal 2013 in qualità di saxofonista e docente fa parte dell’Orchestra dei Popoli della “Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti” fondata da Arnoldo Mondadori e Marisa Baldoni, che ha debuttato ad Aprile 2013 con un concerto con ospiti internazionali quali Franco Battiato e Franco Cerri nella Sala Verdi del Conservatorio “G. Verdi” di Milano. Dal 2014 è docente di saxofono presso le scuole medie a indirizzo musicale. Affianca l’attività concertistica con quella didattico-pedagogica, e dall’annoscolastico 2015/2016 è iscritta al corso in Arts Music Pedagogy del prestigioso Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano.

Giulio Marazia

Direttore d’orchestra e compositore nato nel 1983. Si è diplomato in Corno, Pianoforte e Didattica della musica; come strumentista ha collaborato con importanti compagini artistiche italiane come l’Orchestra Alfaterna e il Coro Polifonico Alfonsiano con cui ha tenuto numerosi concerti e incisioni di musica sacra, inoltre ha suonato anche con orchestre e cori stranieri (Moldavia, Romania, Albania, Russia, Bulgaria e R. Ceca). Allievo dei Maestri Nicola Hansalick Samale e Piero Bellugi per la direzione d’orchestra, si è diplomato presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano con il massimo dei voti cum laude sotto la guida del M° Vittorio Parisi. Ha frequentato masterclass e corsi di perfezionamento in direzione d’orchestra presso l’Accademia Chigiana di Siena con il M° Gianluigi Gelmetti e con il M°Paolo Arrivabeni all’Opera Royal de Wallonie di Liegi. Si è diplomato in composizione con il M°Alfonso Vitale al Conservatorio “G. Martucci” di Salerno e si è specializzato nel repertorio contemporaneo con il M°Ivan Fedele dedicandosi anche alla diffusione dello stesso, eseguendo, in qualità di direttore d’orchestra, prime assolute di compositori italiani. Si è dedicato alla pubblicazione di Cd, revisioni critiche, saggi di musicologia e pedagogia musicale; infatti, è autore di numerose trascrizioni, elaborazioni musicali e composizioni edite da Gaia Editrice e della Da Vinci Edition di Osaka. Come direttore d’orchestra svolge la propria attività sia in Italia che all’estero collaborando con orchestre nazionali ed internazionali. E’ stato direttore artistico e musicale dal 2006 al 2013 dell’Orchestra Sinfonica Ensemble Contemporaneo e del Coro Collegium Vocale Salernitano con le quali ha promosso e realizzato diverse rassegne e stagioni concertistiche. Ha diretto la Valle del Sarno Pop Orchestra, l’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano, l’Orchestra e il Coro del Conservatorio di Milano, la Metro Chamber Orchestra di New e il Coro e l’Orchestra dell’Opera Royal de Wallonie di Liegi. Ha collaborato con festivals e rassegne importanti quali il Ravello Festival, il Festival “Grandi Interpreti all’Abbazia” di Cava de Tirreni, la rassegna “Concerti nelle dimore storiche della Regione Lombardia”, “I suoni del Conservatorio” a Milano, “Clanio in Arte” di Avella e i “Concerti a Villa Guariglia” di Vietri sul Mare. Ha collaborato come direttore assistente e maestro sostituto con il Teatro Verdi di Salerno e l’Opera Royal de Wallonie di Liegi in varie produzioni delle stagioni liriche 2015 e 2016 ed attualmente è direttore musicale ed artistico dell’Orchestra Filarmonica Campana con la quale ha iniziato una nuova fase, caratterizzata da un crescente interesse nazionale ed internazionale suscitato da nuove produzioni, tournée, registrazioni discografiche e progetti audiovisivi.