Venerdì primo settembre 2017 alle 22.00 nella suggestiva cupola “Tu scendi dalle Stelle” del Teatro S. Alfonso di Pagani con alle spalle una magnifica terrazza che sconfina lontano nella veduta di piazza S. Alfonso, va in scena il quarto appuntamento dell’OFC in TOUR 2017 “Mozart sotto le stelle”. Un serata di fine estate in musica e dedicata al genio di Salisburgo con alcuni suoi lavori che sono legati al gusto settecentesco di far musica insieme e riflettono una identica struttura formale, in cui si alternano movimenti di danza e passaggi solistici e virtuosistici. I solisti dell’Orchestra Filarmonica Campana interpreteranno la Serenata “Eine Kleine Nachtmusik” KV 525, il quintetto per clarinetto e archi in la maggiore KV 581 con solista il Maestro Sabato Morretta e i Divertimenti per archi KV 136 e KV 138. I Divertimenti e le Serenate erano concepite per essere eseguite a Salisburgo all’aria aperta e nei mesi estivi, e per celebrare particolari occasioni o ricorrenze, secondo la committenza di rinomate famiglie cittadine, che esercitavano una piccola opera di mecenatismo. Non a caso il nome di Divertimento, Serenata o anche di Cassazione veniva riferito, nella civiltà musicale del secondo Settecento, ad un genere compositivo di difficile definizione; non legato a precise regole costruttive e al rispetto di un determinato organico strumentale, di dimensioni impegnative o contenute. In definitiva ciò che accomunava sotto uno stesso nome composizioni tanto dissimili era la loro particolare destinazione di intrattenimento.

La famosissima Piccola Serenata Notturna che apre il concerto sembra richiamarsi alle deliziose composizioni giovanili salisburghesi (c’è una eco postuma dei Divertimenti per archi K. 136, 137 e 138, che ascolteremo nella seconda parte del concerto) ed è stata scritta molto probabilmente in occasione di una ricorrenza festiva in un elegante cortile o in giardino di un palazzo principesco, secondo le abitudini della società feudale del tempo. Ha un carattere sereno e un andamento scorrevole, il materiale tematico è ben valorizzato e l’elegante linea melodica rivelano la grande maestria mozartiana del periodo viennese.

Il Quintetto d’archi con clarinetto K 581, che Mozart chiamò Stadler-Quintett, perché composto per l’abilissimo clarinettista Antonio Stadler, è un brano dove il clarinetto viene usato per la prima volta in tutta la sua estensione con un suono morbido, sensuale, agile e melodioso, si mescola con la dolcezza degli archi, creando una serena atmosfera primaverile, espressione di una superiore visione dell’arte. Come ricorda lo storico Alfred Einstein, anzitutto, non vi è dualismo tra “solo” del clarinetto e accompagnamento, ma «rivalità fraterna»; clarinetto e archi intrecciano amabilmente il loro discorso in uno stile dialogante e delicato, e questo dialogo e confronto “fraterno” in stile concertante si traduce semmai in alcune scelte precise di Mozart legate alla materia musicale: ad esempio vediamo che è il gruppo degli archi a scendere sul piano del clarinetto, andandogli in un certo senso incontro, ovvero “accordandosi” sia nella scrittura che nella disposizione timbrica; così gli archi prediligono colori dalle tinte un po’ più scure, gli spessori sono un po’ più accentuati e le armonie sfumano verso il sentimentale

I Divertimenti per archi KV 136 e KV 138 che chiudono il programma sono musiche di piacevole ascolto, dalla scrittura semplice e lineare e dai giochi armonici chiari e precisi, improntati ad un classicismo sereno e molto equilibrato. Il dato rilevante di questi Divertimenti è la limpidezza e la trasparenza quartettistica del suono e l’omogeneità e la fusione del gruppo strumentale, in ubbidienza alle regole di un discorso musicale accessibile a tutti e senza quei tormenti spirituali e quei risvolti drammatici che pur esistono nell’arte mozartiana. Il tipo di scrittura predominante nei due brani è di derivazione tipicamente italiana (e d’altra parte enorme era stato l’arricchimento cognitivo del giovane adolescente durante i viaggi in Italia); il primo movimento si snoda agile e cordiale sugli schemi riconosciuti della Sinfonia italiana, con il serrato dialogo delle due parti di violino e il discreto accompagnamento di viole e violoncelli; il movimento centrale svolge con partecipata proprietà il contenuto affettuoso e idilliaco, mentre il Presto finale suggella il breve brano con fare spigliato e divertito.

L’evento è in collaborazione con il Comune di Pagani e l’ingresso al concerto è gratuito fino ad esaurimento posti; da segnalare il prezioso allestimento enogastronomico curato da “Ritratti di Territorio” di Nunzia Gargano che sarà offerto al pubblico. Una formula originale a cominciare dalla scelta del giorno, dell’ora, dell’ingresso libero, dalla presenza di prodotti enogastronomici del territorio, con musica popolare e divertente, un concerto ideale per festeggiare la fine dell’estate e soprattutto la ripartenza del lavoro per la stagione invernale dell’Orchestra Filarmonica Campana.