Nell’ambito della rassegna di eventi estivi del Comune di Pagani, appuntamento in piazza S. Alfonso, martedì 1 Agosto alle ore 21.00, con il grande concerto lirico Opera Night. Terzo appuntamento dell’OFC in Tour 2017 vedrà protagonisti l’Orchestra Filarmonica Campana, i solisti Luana Lombardi (soprano), Ivan Lualdi (tenore), Maurizio Esposito (baritono) diretti dal Maestro Giulio Marazia.

C’è tutto un mondo di musica che nasconde tesori senza tempo. E che, incredibilmente, resiste allo scorrere dei secoli e addirittura accende nuovi entusiasmi in questa nostra epoca. E’ un mondo fatto di note, di storie, un mondo fatto d’incanto, di voci, costumi, trucchi, luci, suoni, applausi, entusiasmi a scena aperta, a volte anche fischi, fiaschi, trionfi, umiliazioni. E tutto questo può toccare le corde più profonde. Accade quando la musica d’arte incontra la poesia, e il canto si fonde con il racconto in versi e diventa teatro, dunque passione, dramma, tragedia, portando sul palcoscenico la vita, la morte, l’amore, i tradimenti, la gelosia, l’abbandono, l’invidia, la sconfitta, la miseria, il dolore. Persino il sangue, come nella celebre scena “della pazzia” nella Lucia di Lammermoor, capolavoro di Gaetano Donizetti. Dunque un incontro, questo tra musica ed emozioni umane, assai più moderno e attuale di quanto tanti detrattori pensino, e che continua ad appassionare migliaia di donne e uomini sino alle lacrime. E’ il mondo della cosiddetta opera lirica, anche se il termine “lirica”, seppure largamente usato nel linguaggio comune, non è del tutto corretto, perché qui non è tanto la musica a essere “lirica”. Il termine – che deriva dalle parole greche “lyriké” e “lýra” – indica in origine l’arte di comporre poesie destinate a essere cantate con l’accompagnamento di una lira, una specie di cetra. Sono i testi che sono “lirici”, ossia poetici e capaci di raccontare una storia, la quale è sottolineata, nobilitata, e diciamo pure potenziata dalla musica, che attraverso la melodia, l’armonia e il canto, in questo senso “lirico”, sorregge quei versi. Si assiste allora a un incontro tra il dramma e il mélos greco, che insieme si trasformano in una rappresentazione teatrale. Dunque, più che opera lirica (opera in quanto prodotto, lavoro, frutto della creatività), il termine più appropriato sarebbe “melodramma”, oppure “teatro in musica”, che sono quindi sinonimi più eleganti e precisi di opera lirica, con il tempo diventata semplicemente “Opera”.

Non esiste pubblico che non possa essere conquistato dal melodramma, e non c’è registro emotivo dimenticato nella storia di questo genere, che fa parte della cosiddetta “classica”, della tradizione musicale alta, ma è talmente peculiare per la fusione d’intenti tra melos e poesia, tra canto degli strumenti e canto della voce umana, che finisce per essere un universo a sé e come tale è vissuto dagli appassionati, che spesso non sanno leggere una partitura ma conoscono a memoria i testi di tutte le opere. Persino i bambini, se opportunamente accompagnati in questa avventura, possono innamorarsi del teatro in musica. Non c’è rappresentazione del Flauto Magico di Mozart che non accenda un sorriso sul volto di un bimbo. La combinazione sapiente fra teatro e note, fra storie e melodie, rende l’opera un’esperienza affascinante anche per i più piccoli: il teatro lirico è un connubio di musica e narrazione. E le storie riescono sempre a catturare l’interesse dei bambini. 
E in una sorta di osmosi generazionale, l’opera trasmette emozioni dai più piccoli ai grandi, accende fantasie che non hanno età, suscita inquietudini in ogni ascoltatore, in erba o con i capelli bianchi. Perché con le storie c’è da rimanere incantati: i versi narrano di personaggi crudeli, di spettri, filtri amorosi, stregonerie, proprio come nelle favole per bambini o negli incubi degli adulti.

Il programma scelto per la serata del 1 Agosto, è un programma di straordinaria bellezza, che allinea le pagine più emozionanti e popolari delle opere più amate dal Settecento al Novecento: la tenera e commovente “Casta Diva” dalla Norma, capolavoro di Vincenzo Bellini; la divertente cavatina di Figaro “Largo al factotum” di Gioacchino Rossini; “Parigi o cara”, “Libiam nè lieti calici”, il “Preludio atto I” alcuni momenti celebri della Traviata di Giuseppe Verdi; il “Toreador”, cantato da uno dei protagonisti della Carmen di Georges Bizet; i duetti “O Soave Fanciulla” e “O Mimì tu più non torni” dalla Bohème di Giacomo Puccini, di cui si ascolterà anche il “Nessun Dorma” dalla Turandot. Inoltre numerosi saranno i momenti solo orchestrali con l’esecuzione di sinfonie ed ouverture tratti da “Il Barbiere di Siviglia” e da “La Gazza Ladra” di Rossini e l’Intermezzo della Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni. L’ingresso della serata è libero, per maggiori informazioni consultare il sito www.filarmonicacampana.it