Presentiamo oggi l’11a Stagione Concertistica 2019-2020 dell’Orchestra Filarmonica Campana che ha come tema principale quest’anno “Lo Stupore”. Le emozioni sono elementi costituenti del nostro patrimonio genetico frutto di una lenta evoluzione e di un progressivo adattamento. Il volto delle persone, però, assume la stessa espressione quando prova stupore, un’emozione associata sempre più spesso ad elementi di novità. Appena lo Stupore svanisce, il nostro cervello comincia ad analizzare l’evento che ne ha determinato la comparsa e, tratte le conclusioni, lo trasforma in un’altra emozione come la paura, felicità, rabbia, tristezza ecc. Esso infatti rappresenta quasi sempre la condizione indispensabile per la genesi delle altre emozioni. Anche l’arte, in generale, riesce a emozionarci solo quando ci sorprende; quest’aspetto appare evidente se analizziamo le strade imboccate dalla pittura, dalla scultura o dalla musica nel secolo scorso. Una sensazione quella dello stupore che è sempre più rara.

Come sottolinea il direttore artistico della Filarmonica Campana, Giulio Marazia, nulla più ci sorprende e, proprio per invertire questo processo, stupore vuole essere un invito a riflettere e a non dare nulla per scontato. Un’occasione per condividere diverse culture, diversi stili e forme musicali. Nei sei appuntamenti proposti ci si confronta con diversi temi, affrontati ognuno in maniera differente dai compositori proposti, con l’obiettivo di offrire all’ascoltatore prospettive variegate sul senso e sulle emozioni suscitate da vari momenti di stupore dei brani in programma. Punto focale del progetto Filarmonica Campana attraverso questa stagione di concerti è l’occasione di trascorrere del tempo libero in un ambiente sano e ricco di cultura, all’insegna dell’elevazione dello spirito e dell’anima, attraverso l’arte musicale. Lo Stupore è dunque l’itinerario che la 11ª Stagione concertistica 2019/2020 dell’Orchestra Filarmonica Campana intende proporre al proprio pubblico. Come sempre, un itinerario estremamente libero, all’insegna del piacere della scoperta.

Concerto inaugurale il 16 Novembre 2019 prossimo alle ore 21.00 al Teatro Auditorium S. Alfonso di Pagani con la cantata profana per soli, coro e orchestra Novecento Napoletano. Concerto prodotto da Airone Comunicazione, società di eventi e spettacoli, con la quale l’orchestra negli ultimi anni ha già collaborato realizzando nel recente passato eventi musicali (Concerto di Capodanno 2017, Il Segreto di Pulcinella, La Musica nel Cinema) che hanno riscosso un ottimo successo di pubblico, facendo registrare più volte il sold out. “Novecento Napoletano” è un grande affresco teatrale e musicale che ripercorre la storia della poesia e della canzone classica napoletana. Un repertorio intramontabile con nuovi arrangiamenti e collegato in un’unica pièce teatrale che rappresenta sicuramente la Napoli bella e viva, la Napoli dell’arte dell’amore e della verità delle persone perbene. L’insieme di emozioni, atmosfere, ricordi, poesia diventa repertorio popolare, esplorazione delle radici più profonde e indimenticate di una napoletanità autentica e rituale che appartiene a tutti coloro che l’hanno vissuta e respirata come figli affettuosi almeno una volta. Tutti partenopei gli interpreti principali, con l’attore Gianni Sallustro nei panni della voce recitante, Antonio Scutiero, voce tipica napoletana nei panni del cantastorie e il soprano Luana Lombardi a cui sono affidati i momenti più lirici della partitura. Sul podio dell’orchestra il direttore Giulio Marazia.

Seguirà il 14 Dicembre 2019 nel Duomo di Salerno alle ore 20.30, il Concerto di Natale. L’Orchestra Filarmonica Campana e il Coro della Diocesi di Salerno saranno diretti dal Maestro Remo Grimaldi. L’evento, ormai appuntamento fisso del Natale salernitano, si inserisce nella cornice della manifestazione Luci d’artista 2019, arricchendola con un momento di musica che rende ancor più vivo quel clima natalizio che caratterizza la città in un periodo che attira visitatori da tutta Italia. La centralità della location del Concerto di Natale e la sua vicinanza ai principali luoghi di interesse favorisce la partecipazione dei cittadini di Salerno e dei numerosi turisti, assicurando, nel contempo, una serata piacevole, trascorsa all’insegna della musica, nella più genuina tradizione natalizia.

Domenica 29 Dicembre 2019 alle ore 20.00 il concerto sinfonico Razionalismo Romantico nella bellissima cupola del Teatro Comunale S. Alfonso di Pagani con un programma alquanto raffinato e pieno di spunti sullo stupore delle nuove tendenze romantiche musicali che ci affacciavano in quel periodo. Apre il concerto l’Overture Le Ebridi di Felix Bartholdy Mendelsshon, seguono le French Songs con melodie di Debussy, Duparc, Piernè e Weill nella versione orchestrale (in prima esecuzione) di Giulio Marazia, chiude il programma la celeberrima Quinta Sinfonia di Franz Schubert. Sul podio debutta il direttore ospite della stagione 2019/2020 dell’orchestra il maestro israeliano Roit Feldenkrais, solista il soprano Luana Lombardi.

Anche quest’anno continua, da parte dell’orchestra, il lavoro di ricerca e approfondimento del repertorio musicale del novecento e contemporaneo. La proposta musicale del nostro tempo è affidata al concerto dell’8 Febbraio 2020 intitolato Conflitti e che sarà effettuato nella sala principale dell’Auditorium S. Alfonso di Pagani con in programma due brani di Maurice Ravel, il suggestivo poema per soprano e orchestra Shèherazade su testi di Tristan Klingsor, che evoca sognanti atmosfere, opulente e di intensa raffinatezza, e il famoso Bolero. La particolarità di questo brano è la sua estrema essenzialità: tutti i circa quindici minuti della sua durata sono occupati da due soli temi, ripetuti ipnoticamente sopra una base ritmica ossessiva e primitiva. L’aspetto centrale dell’opera è l’orchestrazione dei singoli strumenti, che ripetizione dopo ripetizione si aggiungono, si tolgono, cambiano registro, sempre e solo suonando le due melodie e la base ritmica. Quello di Ravel, in pratica, fu una specie di esperimento sulle cose che si possono fare con un’orchestra lavorando soltanto sulle dinamiche – cioè la gestione dell’intensità sonora – e sull’aggiunta e sulla sottrazione degli strumenti. Nella seconda parte del concerto la prima esecuzione assoluta del poema per soprano, baritono e orchestra Four Persons di Giulio Marazia su testi di Michele Mari, Roberto Sapienza e Christian Di Crescenzo. Nei monologhi dei protagonisti assistiamo ad un viaggio percettivo, un’esperienza estetica ed emozionale, dove i soggetti si riconfigurano, superando così la realtà, evadendola. L’instabilità che li accomuna, attraverso questo “concentrarsi sul loro sentire”, li porterà a ritrovare la condizione di soggetti attivi nel presente. Il poema si snoda attraverso la voce stessa dei personaggi che delineano il racconto in quattro punti di vista personali, dove la verità che caratterizza il loro essere, in quanto parziale, mette in scacco la stabilità del reale. La musica e il processo compositivo hanno come obiettivo quello di esplorare questa continua tensione fra sogno e realtà, queste attese e promesse che trovano un precario equilibrio. Chiude il programma la suite orchestrale dal balletto Romeo e Giulietta di Sergei Prokofiev, compositore che sapeva dar voce in modo impareggiabile agli umori e agli accenti di cui stati d’animo e idee si nutrivano, con sbalzi improvvisi e inattese accensioni. «Ideatore scaltro di impennate timbriche e di armonie roventi», secondo una calzante definizione di Pannain, Prokofiev intendeva lo stesso virtuosismo, la sovrabbondanza dei materiali, l’eclettismo e l’umorale scabrosità del suo modo di comporre come una conseguenza di ineluttabili categorie storiche, a cui il compositore doveva rispondere tendendo verso la creazione di dimensioni nuove per la musica, dal punto di vista armonico, melodico, ritmico, timbrico e cosi via. Ed è proprio nella qualità più emblematica del suo essere musicista «per volontà della natura», nella straordinaria sensibilità per la scrittura orchestrale, per la strumentazione capace di evocare effetti sonori e fantastici, che sono da ricercare i tratti più evidenti, personali e innovatori della sua bizzarra originalità. Tra i solisti il soprano Barbara Massaro, al debutto con l’Orchestra Filarmonica Campana, una delle giovani voci più interessanti e belle del panorama italiano, di recente al debutto al Teatro alla Scala di Milano nell’Elisir d’amore di Donizetti. La voce maschile è quella del baritono Giovanni Impagliazzo, tutti diretti dal maestro Giulio Marazia.

Ed eccoci arrivati all’anteprima della tournée cinese 2020 dell’Orchestra Filarmonica Campana che si terrà il 13 Marzo 2020 questa volta nella sala Mario Ferrante del Circolo Unione di Pagani alle ore 21.00. Dopo il successo del tour cinese 2019 la nostra orchestra è stata confermata anche per il prossimo anno dal ministero della cultura della repubblica asiatica con Opera Gala!, un programma dedicato all’opera lirica caratterizzato da arie, duetti e sinfonie tratte dalle maggiori opere del repertorio. Trentatré concerti in due mesi nei nuovi e moderni teatri della Cina calcando città come Shanghai, Dalian, Zhuhai, Chongqing, Changsha, Pechino.  Il programma scelto spazia da Weber a Bizet, dagli italiani Rossini, Donizetti, Verdi e Puccini al tedesco Wagner mentre i solisti saranno la canadese di origine russa Ekaterina Shelehova e il tenore Pasquale Conticelli.

Al rientro dalla Cina ultimo appuntamento della stagione fuori regione e precisamente all’Orto Botanico dell’Università della Tuscia di Viterbo il 2 Giugno 2020 alle ore 20.00 con il concerto Fellini, Jazz&Co con solista la sassofonista Marina Notaro, già ospite dell’orchestra nella stagione 2016/2017 e che ritorna quest’anno con l’esecuzione della Fantasia per sassofono soprano e orchestra di Heitor Villa-Lobos. Ad aprire il concerto la meno conosciuta Sinfonia n. 2 di Kurt Weill, concepita come vera e propria forma musicale a sé stante, caratterizzata da quel particolare stile jazzistico tedesco che combina nostalgia inebriante, satira pungente e squallore. A seguire l’omaggio ad un grande duo del cinema italiano: ovvero Federico Fellini, di cui si festeggia il centenario dalla nascita nel 2020, e Nino Rota, il compositore morto 40 anni fa che per Fellini ha composto musiche indimenticabili. Le musiche scelte sono tratte dai film Prova d’orchestra e La Strada.

Per questa nuova e bellissima Stagione Concertistica 2019-2020 si potranno acquistare biglietti al botteghino del Teatro Auditorium S. Alfonso (T. 081-5158061) nei seguenti giorni e orari: lunedì-mercoledì-venerdì ore 18.00/20.00, martedì 09.00/11.00, giovedì 17.00/19.00, oppure prenotando all’indirizzo di posta elettronica info@filarmonicacampana.it. L’intera rassegna si avvale del patrocinio morale del Comune di Pagani e della Regione Campania, mentre l’obiettivo del prossimo futuro rimane quello di far diventare il Teatro cittadino polo culturale e artistico dell’intero agro nocerino ma soprattutto un grande teatro popolare nel centro della città in grado di ospitare tante e diverse tipologie di attività culturali, educative e sociali.