Beethoven 250 è il secondo concerto che andrà in scena nel Teatro Romano di Minturnae venerdì prossimo 28 Agosto alle 20.30.  Dopo il successo della scorsa settimana con la Musica nel Cinema, omaggio ad Ennio Morricone, che ha visto la partecipazione di un pubblico di oltre 800 unità facendo così registrare il tutto esaurito, ritorna la grande musica sinfonica nel quarto appuntamento della rassegna Back to Music 2020. Il concerto prevede un programma costituito nella prima parte dall’esecuzione della Sinfonia del Barbiere di Siviglia di Rossini e dalla suite n. 1 op. 46 del Peer Gynt di Grieg. Seconda parte dedicata a Ludwig van Beethoven, con l’omaggio al compositore tedesco nel 250° Anniversario della nascita, e che prevede l’esecuzione della Prima Sinfonia in do maggiore. Il grande genio di Bonn ha composto brani molto eterogenei, e nel corso dei suoi 57 anni di vita il suo stile ha subito un’evoluzione assolutamente drastica, causata soprattutto dai grandi cambiamenti interiori: il giovane religioso e pieno di speranze che scriveva le prime Sinfonie è molto diverso dall’uomo illuminista che concludeva gli ultimi lavori sinfonici. D’altro canto, nel corso della sua vita intervenne il fattore della sordità a far sì che tutte le sue certezze venissero meno, paradossalmente a favore di un uomo sempre più certo dei suoi mezzi e incurante di ogni problematica. Beethoven nel 2020 viene celebrato in tutto il mondo, e in particolare in Europa, da Bonn, città tedesca in cui nacque il 16 dicembre del 1770, fino a Vienna, dove morì cinquantasette anni dopo, ma anche Londra, Parigi e tutte le capitali europee.

Il progetto Beethoven 250 parte così da Minturno e vedrà nei prossimi mesi lo svilupparsi di un focus speciale con concerti monografici con vari direttori e solisti protagonisti e dedicati al compositore di Bonn. L’Orchestra Filarmonica Campana celebrerà così, come afferma il direttore artistico Giulio Marazia: “La ricorrenza musicale più importante dell’anno, i 250 anni dalla nascita di uno dei compositori più amati di sempre”.

Lo spettacolo, organizzato dal Mibact, Direzione Regionale Musei Lazio con il sostegno del Comune di Minturno vedrà sul podio dell’Orchestra Filarmonica Campana ancora il maestro Alfredo Cerrito, direttore ospite della rassegna Back to Music 2020, al suo secondo concerto con l’orchestra.

Note al programma. Il Barbiere di Siviglia è una delle opere più celebri, eseguite e citate al mondo (come ebbe anche a profetizzare lo stesso Beethoven durante l’incontro Rossini). Ed è proprio con il Barbiere che Rossini portò a compimento quella riforma del teatro buffo, dove accanto agli atavici giovani innamorati e ai vecchi tiranni appare prepotentemente il personaggio di Figaro, astuto esemplare della nascente borghesia, furbo e utilitarista ma anche inesorabilmente affascinante e “romanamente” spassoso.

Quando, dopo alcuni anni, decise di portare il Peer Gynt sulle scene teatrali, Ibsen chiese a Edvard Grieg di comporre le musiche di scena. Dal momento che allestire i lavori più lunghi di Ibsen, come appunto Peer Gynt, è estremamente difficile e considerato il successo delle musiche di scena di Grieg, la partitura musicale cominciò a vivere indipendentemente dal dramma. Tanto più che oltre dieci anni più tardi, dalla partitura teatrale (op. 23) Grieg decise di ricavare due suite sinfoniche di quattro episodi ciascuna (op. 46 e 55), che diventarono le sue composizioni più popolari. Solo la prima delle due canzoni di Solveig fu inserita nelle suite, affidandone la melodia ai violini.

È noto che l’ingresso a pieno titolo di Beethoven nel mondo della sinfonia avvenne nel segno della continuità con il passato. Collocata all’apertura del nuovo secolo, la Sinfonia n. 1 guarda in realtà verso il secolo appena concluso, verso quell’ambiente di squisiti intenditori di estrazione aristocratica e alto-borghese che si riuniva nei palazzi gentilizi viennesi per dar luogo alle lunghissime e composite “accademie” musicali. Il carattere “conservativo” della Prima Sinfonia, riconosciuto da tutti gli esegeti, deve essere considerato una precisa scelta da parte del compositore che, prima di questo ventunesimo lavoro del suo catalogo, aveva già dato alle stampe lavori pianistici e cameristici di portata rivoluzionaria, fra i quali basterà citare le due Sonate per violoncello opera 5 e la Sonata per pianoforte opera 13. Prima di cimentarsi nel radicale rinnovamento della sinfonia il compositore doveva dimostrare di essere perfettamente in grado di rispettare i modelli augusti dell’età del Classicismo, Mozart e Haydn. Anzi, più che al forte soggettivismo delle ultime tre Sinfonie di Mozart, Beethoven si volse ai frutti maturi dell’esperienza sinfonica haydniana, a quelle Sinfonie “londinesi” che erano nate in stretto contatto con un pubblico pagante, e che forse anche per questo motivo erano segnate dal gusto del continuo “stupore”, della ingegnosa trovata che tenesse sempre desta l’attenzione dell’ascoltatore.

Il Luogo. Il Parco storico-archeologico di Minturnae, di proprietà del Demanio dello Stato, ha sede nel territorio comunale di Minturno, in loc. Marina di Minturno – Foce del Garigliano, a poca distanza dalla foce, sulla sponda destra del fiume. Comprende attualmente il Comprensorio archeologico di Minturnae (corrispondente a parte della colonia romana dedotta nel 296 a.C.) ed il Ponte Borbonico Real Ferdinando. Nel Comprensorio archeologico sono attualmente visitabili il castrum con il successivo tempio dedicato a Cesare divinizzato, il foro repubblicano con il Capitolium ed il tempio dedicato ad Augusto, il foro imperiale con la basilica e la curia, il mercato, le terme urbane, alcune domus, il teatro, il tratto urbano della via Appia fiancheggiato da portici, oltre ad un fortino tedesco della Linea Gustav.

Il Direttore. Alfredo Cerrito ha intrapreso lo studio della musica a 6 anni approcciando come primo strumento il Pianoforte per poi iniziare lo studio del Saxofono all’età di 10 anni. Nel gennaio 2009 ha fondato, insieme alla pianista Anna Lisa Giordano (con la quale è unito anche nella vita), il “Duo 8 e 15”. Come solista e in formazioni cameristiche dal duo all’ensemble si è esibito in tutta Italia – in stagioni prestigiose quali, ad esempio, la Società dei Concerti di Milano (Auditorium Gaber), l’Auditorium “Monteverdi” di Mantova, palazzo Monsignani a Imola, l’Accademia Filarmonica Romana e in numerose altre sedi – e all’Estero (Svizzera, Francia, Iraq – dove, nell’ottobre 2013, il Duo “8 e 15″ ha inaugurato la riapertura del Teatro Nazionale di Baghdad con un concerto organizzato dal Ministero della Cultura Iracheno in collaborazione con l’Ambasciata Italiana – , Finlandia, Germania, Grecia, Slovenia, Cina, Spagna, Svezia, Portogallo, Malta, Austria, Vietnam). Parallelamente ha approfondito lo studio della Direzione d’Orchestra, frequentando la prestigiosa “Italian Conducting Academy” di Milano col M° Gilberto Serembe e i corsi di perfezionamento tenuti dal M° Gianluigi Zampieri, entrambi esponenti della scuola direttoriale del grande M° Franco Ferrara. Ha frequentato, inoltre, corsi e masterclass con il M° Pietro Mianiti. Fondamentale per la sua formazione come direttore è stato l’incontro con il M° Gianandrea Noseda nel 2016. Dal 2017 è direttore principale dell’Orchestra Filarmonica del Golfo. Affianca l’attività concertistica a quella di didatta presso l’Accademia Musicale del Basso Lazio, con sede a Minturno (LT). Oltre all’insegnamento del Sassofono e della Composizione, si è specializzato nella Didattica per l’infanzia presso il CDM di Roma e l’Università di Roma Tre.