Si chiude la stagione artistica 2013-2014 con il concerto di chiusura dedicato alla musica contemporanea e ispirato alla musica francese. Dirigerà l’Orchestra Filarmonica Campana il direttore ospite Beatrice Venezi con la partecipazione solistica del violino di Elena Nunziante e il violoncello di Antonio Amato. Il concerto è incentrato sull’esecuzione di tre brani di musica contemporanea per soli ed orchestra commissionati dall’Orchestra Filarmonica Campana per la stagione concertistica 2013-2014. Questi lavori traggono le proprie influenze da compositori francesi del primo e secondo novecento (C. Debussy, M. Ravel, E. Satie, F. Poulenc, O. Messiaen, H. Dutilleux) ma sono visibili pure evidenti influenze di autori quali Béla Bartók e Igor Stravinskij. Ascolteremo brani che faranno riscoprire al pubblico il sapore e le atmosfere evocate dalla poesia e dalla musica francese. L’atteggiamento nei riguardi dello strutturalismo è decisamente distaccato: se da un lato i compositori sono interessati allo sviluppo della musica contemporanea, al punto da incorporare alcuni elementi della tecnica strutturalista in queste composizioni, dall’altro non smettono di denunciare i lati più radicali ed intolleranti di questo movimento. In ogni caso i brani presentati rivendicano delle proprie indipendenze artistiche e rifiutano di essere associati ad un vera scuola o movimento. I lavori tendono semmai alla fusione dei linguaggi più tradizionali (legati all’impressionismo) con le tecniche più recenti (talora si possono notare anche alcuni echi jazzistici, mirando alla costruzione dei propri sincretici mondi sonori). Comunque sono presenti alcuni segni distintivi nei lavori come l’utilizzo di situazioni timbriche orchestrali molto raffinate ed intricate combinazioni ritmiche, una generale tendenza verso l’atonalità e la polimodalità, il concetto molto personale di “variazione inversa” (ovvero l’esposizione di un tema non avviene all’inizio, ma esso viene rivelato gradualmente, apparendo nella sua forma completa solo dopo diverse esposizioni parziali o frantumate) e la distribuzione spaziale degli strumenti che spesso non segue le regole ordinarie. Le composizioni sono chiaramente influenzate dalle arti visive, dalla letteratura e dalla poesia che al pari dei lavori di  Debussy implicano una ricerca radicale di mezzi musicali che possono non tradirla o anche solo sminuirla anzi possibilmente, esaltarla. Un concerto dove ogni inedito tema è destinato ad aderire a ogni sospiro, a ogni trasalimento, a ogni accensione lirica contenuti nei testi o nelle immagini ai quali si ispirano. Ogni nota, ogni accordo, ogni dinamica, ogni particolare, intende portare un contributo al senso della lettura poetica di questi brani. La musica e con essa la poesia, trovano l’avvolgente orizzonte della loro ragion d’essere come avviene proprio nel brano di chiusura Prélude à l’après-midi d’un faune di C. Debussy dove la musica narra le fantasie diurne di un fauno che, in un paesaggio bucolico, si diletta a suonare il flauto e ha un incontro amoroso con alcune ninfe. Di nuovo solo, il fauno riprende la sua melodia e cade in un sonno beato.

Programma

G. Marazia,  La Voce a Te dovuta, 5 episodi per violoncello e orchestra
I. Antonio, Amore e Psiche, poema sinfonico per violino e orchestra
O. Lusi, suite da “Il Nuvolo Innamorato” per voce recitante e orchestra
C. Debussy, Prelude a l’apres midi d’un faune

Interpreti

Orchestra Filarmonica Campana
Voce Recitante, Teresa Barbara Oliva
Violino, Elena Nunziante
Violoncello, Antonio Amato
Direttore, Beatrice Venezi

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