Concerto di Capodanno organizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale Li Pira di Nocera Inferiore, domenica 4 Gennaio al Teatro Diana alle ore 20.00. Ospitiamo per la prima volta sul podio il direttore americano Philipp C. Nuzzo nell’ambito di uno scambio culturale con la Metro Chamber Orchestra di New York. Il tradizionale appuntamento quest’anno ha raggiunto la sua sesta edizione e si basa prevalentemente su musiche della famiglia Strauss, ma con perle del repertorio dell’operetta di Lehar e Mozart. Preceduta, quasi in funzione di ouverture, dal celebre Fledermaus si “apre il sipario” su alcune delle pagine più fascinose e conosciute dell’operetta. Questo genere teatrale, nato nella seconda metà del XIX secolo in Francia e in Austria, e giunto soltanto all’inizio del secolo successivo in Italia, per lungo tempo è stato considerato minore, simbolo esclusivo ed espressione del gusto e della cultura della borghesia francese e austriaca fin de siècle, che prediligeva le storie sentimentali ambientate nella buona società del tempo. In realtà l’operetta presenta trame semplici, lineari, talora inverosimili, in quanto non intende comunicare messaggi ideologici o trame didascaliche-moraleggianti, ma vuole solo offrire una piacevole, ma non vacua occasione di distensione e di divertimento. Per raggiungere tale scopo si avvale, oltre che di elementi scenico-coreografici spettacolari, anche di una intonazione e di una realizzazione musicale particolarmente briosa e godibile che conquista e travolge il pubblico. Musicisti colti ne furono affascinati e la utilizzarono talora per parodiare l’opera seria tal’altra per sperimentare nuovi linguaggi e forme in una cornice scenografica di solito molto sfarzosa. Padre dell’operetta francese è universalmente riconosciuto Jacques (Jacob) Offenbach (1819–1880) che dalla nativa Colonia si spostò, ancora adolescente, in Parigi e qui visse per gran parte della sua vita. Fu proprio lui che ribattezzò “operetta” il suo teatro leggero, fatto di ironia e di fine parodia e fu proprio lui che, incontrando a Vienna nel 1864 Strauss jr, che furoreggiava con le danze, lo convinse ad affrontare il nuovo genere musicale. In Austria questa forma fu poi coltivata da Ferenc (Franz) Lehár (1870–1948), il cui più grande successo fu Die lustige Witwe (La vedova allegra), messa in scena per la prima volta al Theater an der Wien il 30 dicembre 1905 e in Italia due anni dopo proprio al Teatro Dal Verme di Milano. Duetti, arie, danze sviluppano con perfetto equilibrio formale, attraverso un’inventiva melodica originale e sempre riuscita, il consueto tema dell’eterno amore tra gelosia, finzioni e passioni reali.

Programma

J. Strauss, Die Fledermaus, overture
J. Strauss, Die Fledermaus, Klange der Heimat, czardas (sopr. J. Frazee)
J. Strauss, Fruhlingstimmen, valzer
J. Strauss, An der schonen blaue donau, valzer
J. Strauss, Pizzicato Polka
J. Strauss, Radeskty MarchF. Lehar, La Vedova Allegra, Romanza della Vilja, aria (sopr. J. Frazee)
F. Lehar, Zigeunerliebe, Hor ich Zymbalklange, aria (sopr. J. Frazee)
W. A. Mozart, Le Nozze di Figaro, overture
C. Gounod, Romeo et Juliette, Je Veux Vivre, aria (sopr. F. Manzo)
L. Delibes, Lakme, Sous le dôme épais, duetto (sopr. F. Manzo, G. L. Lombardi)
G. Puccini, La Boheme, Quando men vo, aria ((sopr. F. Manzo)
G. Bizet, Carmen, L’amour est un oiseau rebelle, aria (sopr. G. L. Lombardi)

Interpreti
Orchestra Filarmonica Campana
Janel Frazée, soprano
Francesca Manzo, soprano
Giusy Luana Lombardi, soprano
Philipp C. Nuzzo, Direttore

Concerto in collaboraziona con l’Associazione Culturale “M. Li Pira”

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