Appuntamento a S. Elia Fiumerapido, in provincia di Frosinone, per un concerto dedicato alla musica sacra. In programma il Requiem di Wolfgang Amadeus Mozart con il Coro S. Maria Goretti e la direzione musicale del maestro Raffaele Cancelliere, che debutta con l’Orchestra Filarmonica Campana. Mozart compose la quasi totalità della propria musica sacra per i servizi liturgici della corte arcivescovile di Salisburgo. Le tredici Messe nate a Salisburgo, in un periodo compreso tra il 1769 e il 1780, non furono pensate dall’autore seguendo la traccia dettata dalla propria libera fantasia, ma nel rispetto dei precisi canoni imposti dal gusto corrente dell’epoca, dalla tradizione locale e dalle predilezioni dell’arcivescovo in carica.

Il trasferimento del 1781 a Vienna comportò per il compositore, con l’emancipazione da cortigiano a libero professionista, anche l’interruzione dei rapporti “obbligati” con la liturgia cattolica. Non è un caso che siano appena due i grandi lavori sacri degli anni viennesi – la Messa in do minore K. 427/417a e il Requiem K. 626, composti rispettivamente per iniziativa propria e dietro commissione privata, rimasti entrambi incompiuti per motivi diversi (il diminuito interesse dell’autore e la sua prematura scomparsa). Inoltre queste opere, per le imponenti dimensioni e per l’influenza del severo stile contrappuntistico di Bach e Hàndel (con le cui composizioni Mozart era venuto a contatto dal 1782) rappresentano una svolta rispetto alla concisione e alla cordialità delle messe del periodo salisburghese.

Le circostanze della nascita del Requiem sono avvolte nella leggenda. O, per meglio dire, sono state avvolte nella leggenda dalle innumerevoli fantasticherie inventate nel periodo romantico legate, ovviamente, all’aura del tutto particolare che attribuisce a questa partitura mortuaria il fatto di essere rimasta incompiuta in seguito alla morte dell’autore. Spogliate delle tante fantasticherie, le vicende della genesi appaiono piuttosto semplici. Nel luglio 1791 Mozart ricevette la commissione per la stesura di un Requiem da parte di un anonimo che, corrispondendogli un lauto anticipo, metteva quale unica condizione quella di non ricercare l’identità del committente; si trattava di un nobile prematuramente vedovo, il conte Walsegg, che intendeva eseguire l’opera nella ricorrenza della scomparsa della consorte, attribuendosene disinvoltamente la paternità.

Orchestra Filarmonica Campana
Coro S. Maria Goretti

Direttore Raffaele Cancelliere

Programma

Wolfgang Amadeus Mozart
Requiem per soli, coro e orchestra in re minore KV 626

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