Secondo appuntamento dell’#OFCtour2015 domenica 6 Settembre alle 21.00 nella suggestiva cornice dell’Anfiteatro romano di Avella con l’esecuzione in prima assoluta della grande sinfonia per soli, coro e orchestra Abellana di Oderigi Lusi. L’area archeologica rappresenta il primo nucleo del Parco Archeologico dell’antica Abella e racchiude l’unico monumento oggi visitale della città romana. L’anfiteatro, la cui raffigurazione compare sul lato di una base di statua di calcare di età antonina oggi conservata nella piazza antistante il Palazzo Ducale nel centro storico di Avella, fu edificato nel I sec. a.C. nel settore sud-orientale della città antica, in un’area precedentemente già occupata da strutture abitative del periodo sannitico. Il monumento, in opera reticolata, fu costruito a ridosso delle mura di cinta della città e sostenuto, nel settore Sud-Occidentale, da sostruzioni destinate a reggere la media e summa cavea, quest’ultima non conservata. Il concerto vedrà la partecipazione del Coro Collegium Vocale Salernitano, l’Orchestra Filarmonica Campana con oltre 120 musicisti impegnati. Sul podio il direttore Giulio Marazia, i solisti sono i soprani Giusy Luana Lombardi e Nunzia De Falco, l’eclettico Pericle Odierna ai flauti ed ance, il pianoforte di Oderigi Lusi e infine ci sarà la partecipazione della voce di Fiorenza Calogero. In modo molto sintetico descriviamo con le parole dell’autore cosa succede nei vari movimenti: il Primo Movimento si apre con un colore modale dove il flauto dolce, il pianoforte e il bendir ci portano in una dimensione quasi sospesa nel tempo come a voler sottolineare, dalla nascita ai giorni nostri, la presenza millenaria (Alle pendici del Partenio oltre il tempo) del paese. Durante il movimento si svilupperanno i due temi principali della sinfonia e cioè il primo tema “oltre il tempo” e il secondo tema “della Terra Madre”, che riascolteremo, di volta in volta variati, durante la partitura; il Secondo Movimento dal carattere più impressionistico è ispirato al fiume Clanio che in tempi remoti scorreva impetuoso nelle nostre valli e al frutto (nux abellana) che ha reso celebre Avella già ai tempi dei romani. In nux abellana ci sarà una piccola incursione nelle sonorità popolari come a rimandarci ai giorni del raccolto della nocciola; Nel Terzo Movimento (Fidelitas, Cippus Abellanum) ho voluto sottolineare la fedeltà politica e quindi militare di Avella nei confronti di Roma. E’ un movimento di “guerra” dove sonorità molto aspre ci conducono sui campi di battaglia (sui quali Roma ha dettato legge per secoli). Il movimento si chiude con una pace dal carattere inquietante sottolineata ancora una volta dal flauto dolce che dopo la carneficina ci conduce presso l’anfiteatro romano e verso quindi il Quarto movimento. Qui i vari prigionieri di guerra verranno sacrificati a bestie feroci e il loro respiro potrà essere sentito nell’ansimante disegno ritmico di fagotto e clarinetto basso. Dopo la morte le anime saranno condotte, attraverso la voce del soprano solista, nella Necropoli caratterizzata musicalmente da un colore scuro ma spirituale; il Quinto e ultimo Movimento scritto in forma di rondò prevede la presenza del coro che con la sua maestosità vuole sottolineare, attraverso un sunto musicale dei vari temi, la presenza ancora fiera “Oltre il tempo alle pendici del Partenio” del paese.

Programma
Sinfonia Abellana per soli, coro e grande orchestra
Musica di Oderigi Lusi
Testi di Luciano Varnadi Ceriello

Interpreti
Coro Collegium Vocale Salernitano
Orchestra Filarmonica Campana
Nunzia De Falco, soprano
Giusy Luana Lombardi, soprano
Pericle Odierna, flauti ed ance
Oderigi Lusi, pianoforte
e con la partecipazione della voce di Fiorenza Calogero
Giulio Marazia, direttore

Condividi