“Si può discutere sul tango, ed è quanto facciamo, ma esso racchiude in sé come tutto ciò che è autentico, un segreto… Si direbbe che senza i crepuscoli e le notti di Buenos Aires non possa nascere un tango e che in cielo ci attende, noi argentini, l’idea platonica del tango, la sua forma universale, e che questa specie fortunata abbia, per quanto umile, il suo posto nell’universo”.
Jorge Luis Borges

La complicità delle arti, espressa attraverso forme differenti, mantiene in sé la forza e la profondità del gesto ispiratore iniziale. La musica e la letteratura poetica, hanno in questo senso sempre avuto cammini intrecciati, complici ed antagonisti, supporto vitale nell’evidenza di un immaginario narrativo. Il tango è il nostro gesto iniziale, “erotismo ma anche eroismo, nonché disperazione, intimità con la volgarità dei suburbi, delle luci artificiali e notturne dei larghi viali metropolitani, del reticolo smisurato di strade e vicoli, delle suggestioni frammiste e declinanti di un’Europa in esilio che, nell’insieme, forma quel proteo chiamato Buenos  Aires”. Piazzolla e Borges sono i nostri due cantori, la loro amicizia ha creato capolavori, il loro genio ci ha fornito una materia viva, luminosa e appassionata.

I Solisti dell’Orchestra Filarmonica Campana

Musiche di  Astor Piazzolla

 

Direzione Artistica  Sharon Viola

 

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