Note introduttive

La musica assume un ruolo di enorme importanza nel Decadentismo ereditando dal Romanticismo una grande aspettativa ovvero quella di diventare l’arte per eccellenza, somma e sintesi di tutte le altre forme artistiche. Richard Wagner è il nume tutelare di questa reviviscenza musicale, e a lui si guarda come a colui che ha saputo rompere gli schemi tradizionali, offrendo un modello di musicalità inquietante e stimolatrice, ben aderente alla nuova sensibilità per le torbide e inafferrabili esperienze dell’emotività inconscia. Le sue teorie sulla melodia infinita, cioè sulla musica come continuum melodico contrappuntato dall’insorgenza ossessiva del Leitmotiv, presupponevano una rottura dell’antico ordine razionale, di quella proporzione “matematica” dei tempi che scandiva il ritmo della sorveglianza intellettuale sull’entusiasmo creativo. Ai compositori di fine ottocento interessava proprio l’abbandono all’onda informe delle sensazioni immediate, il contatto diretto con le matrici inconsce della sensibilità. I compositori scelti per questo programma lavorano a stretto contatto con questi ideali. Mascagni brilla per le molteplici idee musicali, per l’ardore e la prorompente musicalità, la forza drammatica, il lirismo e la la calda sensualità: caratteristiche, queste, che gli consentono di giungere al cuore del pubblico in maniera diretta ed immediata. Dvořák, devoto delle sonorità wagneriane, basa le sue invenzioni melodiche su forme di scala folkloristiche irregolari, sull’accattivante irregolarità della lunghezza della frase, sulla sorprendente varietà di orchestrazione e sull’impetuosità dei ritmi. Tchaikovsky, d’altra parte, non era a suo agio nel lavorare con modelli formali prestabiliti, ma dava il meglio di sé nelle sinfonie in cui la sua natura un po’ stravagante trovava più ampia possibilità di espressione. Si tratta di opere controverse, in parte perché le loro nuove strutture non sono facilmente analizzabili in modi formali standard.

Orchestra Filarmonica Campana
Violino Daniela Cammarano
Direttore Francesco Ivan Ciampa

Programma:
Pietro Mascagni
Guglielmo Ratcliff, intermezzo atto III

Antonín Dvořák
Romanza in fa minore per violino e orchestra op. 11

Piotr Ilych Tchaikovsky
Sinfonia n. 5 in mi minore op. 64

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