Note introduttive

“Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura, ché la diritta via era smarrita”. La ricerca della verità e della consapevolezza è un percorso che ognuno deve affrontare, e per farlo bisogna che tutto cominci dallo smarrimento, come ci ridorda Dante. I sensi devono prendere il sopravvento sulla ragione, affinché essi possano costruire una nuova e diversa realtà per mezzo dei colori, dei profumi e dei suoni. La concezione e l’esperienza immersiva dello spettacolo, raggiunge il massimo della sua potenza nello spazio d’arte che ci accoglie. Attraverso il linguaggio, senza tempo della canzone napoletana, raccontiamo i misteri che l’uomo tenta di svelare, passando attraverso le influenze che nei secoli hanno dominato la Napoli centro del mondo. Un repertorio ricercato, introspettivo, meditativo, in cui lo spettatore può immergersi, per sentirsi parte integrante del turbinio d’arte che l’avvolge.

Quintetto Aethnika
Voce Antonio Scutiero
Pianoforte Umberto D’Auria
Chitarra/Mandolino Salvatore Scutiero
Basso elettrico Nicola Manzo
Percussioni Antonio Fusco

 

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