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SUMMARY:Profonda Leggerezza
DESCRIPTION:Il concerto si apre con la Serenade per chitarra e orchestra d’archi di Malcom Arnold\, compositore di grande valenza musicale e conosciuto soprattutto al grande pubblico per la sua attività di compositore di musica da film che gli è valsa anche un oscar nel 1958. Durante la guerra fu esonerato dal servizio militare per la sua valenza musicale e dopo una stagione nel 1944 alla BBC Symphony ritornò alla London Philarmonic Orchestra nel 1946. Nel 1948 vince la Mendelssohn Scholarship che gli permette di passare un anno in Italia e al suo ritorno decide di concentrarsi interamente alla composizione. La sua esperienza come professore d’orchestra gli è d’aiuto nella composizione e nell’orchestrazione e si costruisce rapidamente una reputazione di compositore fluente e versatile ma anche di brillante orchestratore.\nCon un’intelligenza vivace e aperta alle manifestazioni della bellezza dell’arte\, Mendelssohn ha mostrato le proprie caratteristiche musicali sin dalle prime composizioni\, alle quali appartengono le dodici sinfonie per l’orchestra d’archi\, scritte fra gli undici e i quindici anni\, dal 1820 al 1824\, il Concerto in mi maggiore per due pianoforti (1823) e il Concerto in re minore per pianoforte\, violino e orchestra d’archi\, elaborato nel 1823 e scelto per il programma di questo concerto. Tali lavori\, destinati ai concerti privati che si davano tutti i sabati nella ricca e accogliente casa berlinese dell’artista per dilettare i familiari e gli amici\, rispecchiano più che altro la forma delle “sonate per orchestra d’archi” e testimoniano la pronta ed estroversa inventiva di un adolescente educato\, oltre che a severi studi musicali\, alla conoscenza approfondita della letteratura classica\, delle lingue straniere e del disegno. Ciò che risalta in questi componimenti è la misurata eleganza melodica\, unita ad una brillante e piacevole scorrevolezza ritmica\, espressione di un animo aperto alla gioiosa felicità della vita. È vero che in queste composizioni non mancano le influenze mozartiane e beethoveniane\, ma non si può negare ad esse una spigliatezza e freschezza di tono nel modo di condurre il discorso melodico\, in linea con le regole classiche\, ma già tendenzialmente protese verso la forma romantica. La Simple Symphony op. 4 è uno dei brani più noti del compositore inglese Benjamin Britten. Composta nel 1934\, quando il suo autore aveva soltanto vent’anni\, raccoglie otto temi tratti da alcune opere precedenti e li assembla in modo organico all’interno di una composizione di più ampio respiro. Ne nasce una pagina fresca e piacevole\, nella quale trovano posto in sapiente equilibrio la vivacità e l’irruenza tipica degli anni giovanili di Britten e il gusto per gli impasti timbrici\, che saranno le caratteristiche principali delle sue ultime composizioni. \n  \nI SOLISTI \nFederica Severini\, nata nel 1996\, si è diplomata in violino presso il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli con il massimo dei voti\, lode e menzione. Ha seguito i corsi di perfezionamento del Maestro Salvatore Accardo presso l’Accademia W. Stauffer di Cremona ed ha conseguito il diploma di alto perfezionamento sia in violino sia in musica da camera\, presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Ha conseguito il MAS (Master of Advanced Studies) presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano con il Maestro Klaidi Sahatci. Ha seguito masterclass dei Maestri F. Manara e Carlo Maria Parazzoli. È risultata vincitrice del Primo Premio al Concorso “American Protègè – International Concerto Competition” di New York\, esibendosi nella Weill Hall della Carnegie Hall ed il Primo Premio Assoluto al Concorso internazionale “Dinu Lipatti” di Roma. Ha inoltre conseguito una borsa di studio per il progetto “Il sogno di un violino” per esibirsi da solista con l’Orchestra da Camera Italiana diretta dal Maestro Salvatore Accardo presso il Teatro Eliseo di Roma. Attualmente è violino di fila presso la Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano ed è risultata idonea al Concorso di Violino di fila dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI. Ha fatto parte dell’organico dell’Orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala di Milano\, esibendosi anche in qualità di spalla. Ha collaborato con i Cameristi della Scala\, Teatro San Carlo di Napoli\, Teatro Verdi di Salerno\, Orchestra da Camera Italiana\, Solisti Aquilani\, Tiroler Festspiele Orchesterakademie\, Camerata Ducale e La Fil- Orchestra Sinfonica di Milano. Si è esibita con direttori del calibro di R. Muti\, D. Gatti\, M. Mariotti\, Z. Mehta\, T. Gushlbauer\, D. Coleman\, J.Valçuha\, P. Steinberg\, I. Fisher\, P. Rundel\, P. Sorokin\, W. Hermanto. Si dedica assiduamente alla musica contemporanea. Ha partecipato al progetto Biennale College Musica della Biennale di Venezia negli anni 2015-16 e alla rassegna “Assoli” dell’Accademia Filarmonica Romana. Attualmente collabora con Divertimento Ensemble di Milano con cui si è esibita presso l’Huddersfield International Contemporary Music Festival. Suona un violino Romeo Antoniazzi del 1912. \nPier Carmine Garzillo\, nato a Napoli nel 1995\, si è diplomato in Pianoforte a 17 anni con lode e menzione speciale\, con programma monografico su Franz Liszt\, presso il Conservatorio Statale “Domenico Cimarosa” di Avellino\, sotto la guida del M° Francesco Nicolosi. Laureato in Musicologia con il massimo dei voti – con una tesi in Analisi e Teorie Musicali – presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e diplomato in Composizione presso il Conservatorio Statale “Domenico Cimarosa” di Avellino con il M° Giacomo Vitale\, si è specializzato con il M° Giuseppe Devastato in “Interpretación Musical e Investigación Performativa” presso l’Universidad Alfonso X El Sabio di Madrid e con il M° Nazzareno Carusi in Musica da Camera presso l’Accademia Pianistica di Imola. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti in prestigiose competizioni internazionali\, tra i quali il Grand Prix e Premio del pubblico al IV Cesar Franck International Piano Competition di Bruxelles\, il Grand Prix al VII Pianotalents International Competition di Milano\, il 2° Premio al XVII Concurso Internacional de Piano “Compositores de España” di Madrid\, il 1° Premio al V Riga International Competition for Young Pianists\, il 3° Premio al IX Sigismund Thalberg International Piano Competition di Napoli. Ha suonato in importanti sale da concerto\, tra le quali la Metallener Saal del Müsikverein di Vienna\, il Museo Scriabin di Mosca\, lo Shigeru Kawai Center di Madrid\, il Salone dei Cinquecento del Palazzo Vecchio di Firenze\, il Duomo di Bari. Nel 2019 ha pubblicato il saggio “Liszt allo Specchio: dal De Profundis al Totentanz”\, con PM Edizioni\, e nel 2020 ha pubblicato il cd solistico “Liszt: Konzertsolos” con la casa discografica Da Vinci Classics. \nFrancesca De Filippis nata a Salerno\, ha studiato chitarra con Franco Matrone presso il Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli\, diplomandosi con il massimo dei voti. Ha inoltre conseguito il diploma accademico di II livello ad indirizzo concertistico\, con il massimo dei voti e la Lode sotto la guida di Maurizio Villa. Nel 2016 è stata ammessa al prestigioso Master di II livello al conservatorio “Arrigo Boito” di Parma\, dove ha avuto la possibilità di perfezionarsi con concertisti di fama internazionale quali Oscar Ghiglia\, Lorenzo Micheli\, Massimo Felici\, Giampaolo Bandini\, Zoran Dukic\, Pavel Stedel e Timo Korhonen\, laureandosi con il massimo dei voti e la lode. Ha partecipato e vinto diversi concorsi nazionali quali “Concorso Lufrano- Chavez”\, Concorso “Napoli Nova”\, Concorso “Ame Puccini”\, “Concorso Carlo Agresti”. Si è esibita in molti festival nazionali ed internazionali quali “Cilento International Music Festival”\, “Festival Paganini” di Parma\, “Guitar Education&Research”\, Concerti al Palazzo Grenoble\, “Le corti dell’arte”\, Music Festival at MARTE Museum\, “Irno Music Festival”\, “Concerti dell’Archivio storico di Napoli”\, “Acerra Guitar Meeting” “Concerti di Primavera” al Duomo di Salerno. E’ stata selezionata come solista dall’Orchestra Filarmonica Campana per l’esecuzione del famoso “Concierto de Aranjuez” di Joaquin Rodrgio nell’ambito della stagione concertistica “Suggestioni Neoclassiche” 2021/2022. Nel 2020 è stato pubblicato il suo primo lavoro discografico “Une soiree chez Mr. Ricardo Vines” dalla casa Da Vinci Records. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nFEDERICA SEVERINI \nviolino \nPIER CARMINE GARZILLO \npianoforte \nFRANCESCA DE FILIPPIS \nchitarra \nGIULIO MARAZIA \ndirettore \n  \nProgramma \nMalcom Arnold \nSerenade per chitarra e archi op. 50 \nFelix Mendelssohn\nDoppio concerto per violino\, pianoforte e archi in re minore \nBenjamin Britten\nSimple Symphony op. 4 \n  \n Scarica programma di sala
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