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SUMMARY:Geografie musicali
DESCRIPTION:Un percorso sinfonico attraverso paesaggi\, identità\, città e immaginari che la musica trasforma in materia sonora. Geografie musicali riunisce cinque pagine del grande repertorio orchestrale\, accomunate dalla capacità di evocare luoghi e culture differenti attraverso linguaggi musicali profondamente diversi. Il viaggio prende avvio dalla Moldava di Bedřich Smetana\, dove il corso del fiume diventa un racconto musicale in movimento\, intrecciando natura\, memoria e identità. A seguire\, la Rapsodia Ungherese n. 2 di Franz Liszt porta in primo piano la vitalità e il virtuosismo della tradizione musicale ungherese\, con il celebre alternarsi tra il lirismo del Lassan e l’energia travolgente del Friss. Con Un Americano a Parigi\, George Gershwin il percorso attraversa l’Atlantico: la capitale francese osservata attraverso gli occhi di un americano diventa il luogo di un originale incontro tra tradizione sinfonica europea\, jazz e ritmo urbano. Una pagina brillante e ricca di colori orchestrali\, nella quale il viaggio si trasforma in esperienza metropolitana. La seconda parte del concerto è affidata al Boléro di Maurice Ravel\, costruito su un ritmo ostinato e su una progressiva espansione timbrica che trasforma una semplice cellula musicale in una delle più celebri architetture sonore del Novecento. A chiudere il programma sarà la musica di Nino Rota per La Strada\, dal capolavoro cinematografico di Federico Fellini. Il lirismo\, la malinconia e l’immediatezza melodica della scrittura di Rota restituiscono la dimensione poetica e profondamente umana del viaggio di Gelsomina e Zampanò\, trasformando la strada in una metafora dell’esistenza. \nSul podio dell’Orchestra Filarmonica Campana torna il suo direttore artistico e musicale Giulio Marazia\, protagonista di un programma nel quale cinque diverse geografie diventano altrettante forme di racconto musicale. Da un fiume europeo alle strade di Parigi\, dalla tradizione ungherese all’universo del cinema italiano\, Geografie musical ipropone un itinerario attraverso paesaggi reali e immaginari\, nel quale la musica diventa il luogo stesso dell’incontro tra culture\, linguaggi e sensibilità. \nIL DIRETTORE \nGiulio Marazia si laurea in corno\, didattica della musica e composizione al Conservatorio “G. Martucci” di Salerno e in pianoforte al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari. Ha studiato direzione d’orchestra con Nicola Hansalick Samale\, Piero Bellugi e Vittorio Parisi\, laureandosi al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con il massimo dei voti cum laude. Ha frequentato masterclass e corsi di perfezionamento in direzione d’orchestra presso l’Accademia Chigiana di Siena con Gianluigi Gelmetti e a Liegi presso l’Opera Royale de Wallonie con Paolo Arrivabeni. Come direttore d’orchestra è invitato in festival e rassegne di musica in Italia e all’estero\, esibendosi in numerosi teatri e sale da concerto. Dal 2015 al 2016 è stato regolarmente direttore assistente e maestro sostituto al Teatro Verdi di Salerno e all’Opera Royal de Wallonie di Liegi avendo modo di seguire diverse produzioni liriche. Fra le orchestre da lui dirette figurano: Orchestra Alfaterna\, Orchestra Sinfonica Ensemble Contemporaneo\, Valle del Sarno Orchestra\, I Pomeriggi Musicali\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Milano\, Brooklyn Chamber Orchestra di New York\, Opera Royal de Wallonie di Liegi\, Venice Chamber Orchestra\, Orchestra Filarmonica Pugliese\, Orchestra Pergolesi di Milano\, Orchestra Sinfonica Castelbuono Classica\, Israeli Moshavot Chamber Orchestra di Tel Aviv\, Orchestra Sinfonica di Asti\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Foggia\, Orquestra Simfonica Julia Carbonell de Lleida (Spagna)\, Kodaly Philarmonic Orchestra (Ungheria)\, Pazardzhik Symphony Orchestra (Bulgaria)\, Orquestra Sinfonica National do Teatro Claudio Santoro (Brasile)\, Istituzione Sinfonica Abruzzese\, Orchestra Filarmonica de Stat Sibiu (Romania)\, Orchestra Filharmonii Dolnośląskiej w Jeleniej Górze (Polonia)\, Toronto Symphony Orchestra (Canada)\, Západočeský symfonický orchestr Mariánské Lázně (Repubblica Ceca)\, Orchestra Senzaspine di Bologna\, Orchestra Sinfonica Brutia di Cosenza\, Orchestra e Coro del Teatr Wielki w Lodzi (Polonia). Per la stagione 2026/2027 si segnala il debutto in Francia sul podio dell’Orquestre Victor Hugo di Bensaçon e il ritorno in Brasile per la terza volta a capo dell’Orquestra Simfonica do Teatro Nacional Claudio Santoro. E’ stato professore associato alla ESMAR (Escuela Superior de Musica de Alto Rendimiento) di Valencia\, in Spagna\, con un master sul repertorio barocco e in particolare su alcune cantate della scuola musicale napoletana. E’ stato direttore artistico del Collegium Vocale Salernitano (2006-2012)\, del Premio Internazionale Letteratura Religiosa sezione musica (2007-2008)\, della rassegna Riflessi d’Arte – Ripercussioni espositive e suggestioni musicali (2013-2018)\, dell’Orchestra Pergolesi di Milano (2018-2020) e del Teatro S. Alfonso di Pagani (2019-2021). E’ il fondatore dell’Orchestra Filarmonica Campana (2006)\, dove attualmente ricopre il ruolo di direttore artistico e musicale. Con oltre 250 concerti alle spalle con questa formazione ha iniziato una nuova fase\, caratterizzata da un crescente interesse nazionale ed internazionale suscitato da nuove produzioni concertistiche\, registrazioni discografiche\, progetti audiovisivi e tourneè internazionali. Infatti a capo di questa orchestra\, nel 2019 è stato in Cina in alcuni dei più prestigiosi teatri e sale da concerto\, toccando città come Henan\, Shanghai\, Chongqing\, Zhuhai\, Nanning\, Tangshan e Zibo con un tour di 28 concerti dedicati all’opera lirica italiana. E’ docente ordinario di Esercitazioni Orchestrali al Conservatorio S. Giacomantonio di Cosenza. \n  \nINTERPRETI \nOrchestra Filarmonica Campana \nGiulio Marazia\ndirettore \n  \nPROGRAMMA \nBedrich Smetana\nLa Moldava \nFranz Liszt\nRapsodia ungherese n. 2 \nGeorge Gershwin\nUn Americano a Parigi \nMaurice Ravel\nBolero \nNino Rota\nLa Strada \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Echi viennesi
DESCRIPTION:Echi viennesi propone un percorso musicale nel quale Haydn e Beethoven vengono messi in dialogo attraverso tre opere che\, pur appartenendo a momenti e generi differenti\, condividono una comune tensione verso il teatro e la dimensione espressiva. Il Coriolano di Beethoven apre il concerto con una pagina di straordinaria concentrazione drammatica. Il conflitto dell’eroe tragico non viene raccontato\, ma trasferito direttamente nella materia orchestrale: contrasti\, tensioni\, slanci e improvvise fratture trasformano l’ouverture in un vero dramma senza parole\, nel quale la forma musicale diventa spazio di conflitto e di risoluzione. Con Berenice\, che fai?\, Haydn porta invece il dramma nella voce. La pagina\, costruita sulla parola e sull’espressione degli affetti\, mette in relazione il gesto teatrale della protagonista con una scrittura orchestrale di grande raffinatezza. Corinna Scheurle\, mezzosoprano\, dà voce a questa intensa dimensione psicologica\, restituendo alla musica tutta la sua forza teatrale e umana. Il percorso culmina nella Sinfonia n. 104 in re maggiore\, ultima delle grandi Sinfonie londinesi di Haydn. Qui il teatro sembra ormai non avere più bisogno di una vicenda o di un personaggio: è la forma stessa a generare movimento\, carattere\, tensione e sorpresa. Energia ritmica\, eleganza\, umorismo e invenzione si fondono in una delle più compiute espressioni della maturità haydniana. \nSul podio dell’Orchestra Filarmonica Campana torna Thomas Guggeis\, Direttore Principale Ospite dell’Orchestra\, per la sua terza volta alla guida dell’ensemble. Un ritorno che consolida un rapporto artistico già avviato e che trova in questo programma\, profondamente legato alla tradizione viennese\, una nuova occasione di confronto e di crescita musicale. Echi viennesi diventa così un itinerario attraverso diverse forme della stessa esigenza espressiva: il dramma che dalla scena passa alla voce e infine si trasforma in pura costruzione sinfonica. Un concerto nel quale l’eco della Vienna classica non è soltanto memoria di una tradizione\, ma materia viva\, capace ancora oggi di rivelare la straordinaria modernità di Haydn e Beethoven. \nLA SOLISTA \nIl mezzosoprano Corinna Scheurle\, radici tedesco-ungheresi\, si è formata a Berlino e Monaco. È diventata subito membro dell’International Opera Studio della Staatsoper di Berlino e membro dell’ensemble della Staatsoper di Monaco di Baviera. Per ampliare il suo repertorio operistico si è unita all’ensemble del teatro dell’Opera di Norimberga nel 2021. A Norimberga ha debuttato come Carmen\, Ottaviano in Der Rosenkavalier\, Hänsel in Hänsel und Gretel\, Angelina in La Cenerentola\, Donna Elvira in Don Giovanni\, Meg Page in Falstaff\, Antiope in Talestri\, Ruggiero in Alcina e Cherubino in Le nozze di Figaro. Ha cantato il ruolo di Cherubino diretta da Daniel Barenboim alla Staatsoper di Berlino. Ha già debuttato alla Semperoper di Dresda\, al Glyndebourne Festival\, al Festival di Baden-Baden\, al Festival tirolese di Erl\, al Bregenzer Festival\, al Landestheater di Salisburgo\, al teatro dell’opera di Aquisgrana\, alla Biblioteca Alexandrina in Egitto\, ad Aix-en-Provence\, al MüPa di Budapest e a Lubiana. \nIL DIRETTORE \nThomas Guggeis nel 2023/2024 ha debuttato al Teatro alla Scala\, al Metropolitan Opera e alla Santa Fe Opera con Der fliegende Holländer\, e in concerto con i Münchner Philharmoniker\, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino\, i Wiener Symphoniker\, l’Orchestra della Toscana\, Staatskapelle Berlin\, l’Orchestra Sinfonica di Milano\, la Stuttgarter Staatsorchester. Inoltre ha già diretto alla Wiener Staatsoper e alla Staatsoper Unter den Linden. Oltre al suo vasto lavoro nei principali teatri d’opera\, Guggeis è anche un attivo direttore sinfonico\, avendo diretto concerti con orchestre come la Staatskapelle Berlin e la Staatskapelle Dresden\, l’Orchestre National du Capitole de Toulouse\, l’Orchestre de Paris\, l’Essener Philharmoniker \, la Dresdner Philharmonie\, la Frankfurter Museumsorchester\, l’Orchestra Sinfonica di Milano\, l’Orchestra della Radio Svedese\, la Sinfonieorchester Bern\, la Wiener Kammerorchester\, la West-Eastern Divan Orchestra\, nonché con i membri dei Berliner Philharmoniker come parte del live streaming di quell’orchestra progetti durante la pandemia di coronavirus\, e più volte con l’Orchestre der Tiroler Festspiele di Erl\, ad esempio con un’esecuzione televisiva della Passione secondo Matteo di Bach. Nel maggio 2022\, Guggeis ha avuto l’onore di dirigere i concerti di apertura del Prague Spring Festival\, dopo aver guidato la West-Eastern Divan Orchestra in tournée nel Má Vlast di Smetana. Thomas Guggeis ha studiato direzione d’orchestra a Monaco e Milano. \n  \nINTERPRETI \nOrchestra Filarmonica Campana \nThomas Guggeis\ndirettore \nCorinna Scheurle\nmezzosoprano \n  \nPROGRAMMA \nLudwig van Beethoven\nCoriolano\noverture in do minore op. 62 \nFranz Joseph Haydn\nBerenice che fai?\nCantata per soprano e orchestra Hob:XXIVa:10 \nFranz Joseph Haydn\nSinfonia n. 104 in re maggiore “London” \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Concerto Sinfonico
DESCRIPTION:L’eleganza e la perfezione formale di Wolfgang Amadeus Mozart saranno al centro di questo raffinato appuntamento sinfonico dell’Orchestra Filarmonica Campana\, ospitato nell’Auditorium delle Terme di Telese Terme e inserito nel cartellone del Festival I Suoni di Sillene 2026\, organizzato dall’Istituzione Sinfonica Italia Classica. Il festival\, giunto alla sua quinta edizione\, propone un itinerario musicale che unisce arte\, territorio e valorizzazione dei luoghi d’eccellenza\, nel segno dell’incontro tra culture e tradizioni musicali. Protagonista della serata sarà la celebre Sinfonia concertante per violino\, viola e orchestra K 364\, capolavoro di straordinario equilibrio espressivo in cui il dialogo tra i due strumenti solisti si sviluppa con rara intensità emotiva e virtuosistica. A interpretarla saranno la violinista Abousahra Amira e il violista Peter Kozcan\, accompagnati dall’Orchestra Filarmonica Campana sotto la direzione di Raffaele Cancelliere. Il programma si completa con la Sinfonia n. 29 in La maggiore K 201\, una delle più amate composizioni giovanili di Mozart\, nella quale emergono già con sorprendente maturità la freschezza inventiva\, la brillantezza melodica e la raffinata scrittura orchestrale che avrebbero reso il compositore salisburghese una figura centrale nella storia della musica occidentale. In un contesto di grande suggestione come quello delle Terme di Telese\, il concerto offrirà al pubblico un’immersione nella bellezza senza tempo del classicismo viennese\, attraverso un percorso musicale di straordinaria grazia\, equilibrio e profondità espressiva. \nIL DIRETTORE \nFormatosi presso l’Università della Musica e delle Arti di Vienna\, il Conservatorio della Svizzera Italiana e i Conservatori di Milano e Firenze\, Raffaele Cancelliere svolge un’intensa attività come direttore d’orchestra e compositore. Ha diretto concerti e produzioni in numerosi Paesi europei collaborando con importanti istituzioni sinfoniche e operistiche. Dal 2021 è assistente del Maestro Roberto Abbado\, con il quale ha collaborato in produzioni presso il Teatro dell’Opera di Roma\, il Teatro Comunale di Bologna\, il Rossini Opera Festival\, il Festival Verdi e il Festival Enescu. Vincitore e premiato in diversi concorsi internazionali di direzione d’orchestra\, affianca all’attività direttoriale quella di compositore\, con esecuzioni e pubblicazioni in Italia e all’estero. Attualmente è docente presso il Conservatorio “Alessandro Scarlatti” di Palermo. \nI SOLISTI \nConsiderata da Zubin Mehta «una delle più straordinarie giovani musiciste della sua generazione»\, Amira Abouzahra si è affermata come uno dei talenti più promettenti del panorama violinistico internazionale. Nata in Germania nel 2005\, ha debuttato come solista a soli sette anni con l’Orquesta Sinfónica del Estado de México. Si è esibita in oltre venticinque Paesi in sale prestigiose quali il Lincoln Center di New York\, la Philharmonie di Berlino\, il Covent Garden di Londra e il Teatro dell’Opera del Cairo. Ha collaborato con direttori e musicisti di fama mondiale\, tra cui Zubin Mehta\, Christoph Eschenbach e Vladimir Jurowski\, e con orchestre quali la Royal Philharmonic Orchestra di Londra\, la Kremerata Baltica\, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino e la Wiener Radio-Symphonieorchester. Vincitrice di numerosi concorsi internazionali\, studia presso la Kronberg Academy sotto la guida di Boris Garlitsky. \n  \nINTERPRETI \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nRAFFAELE CANCELLIERE\ndirettore \nABOUSAHRA AMIRA\nviolino \nPETER KOZCAN\nviola \n  \nPROGRAMMA \nWolfgang Amadeus Mozart\nSinfonia concertante per violino\, viola e orchestra in mib magg. KV 364\nSinfonia n. 29 in la maggiore KV 201 \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Concerto Lirico Sinfonico
DESCRIPTION:Per la suggestiva cornice del Parco Archeologico di Paestum e Velia\, l’Orchestra Filarmonica Campana propone una serata dedicata alle più celebri melodie dell’opera\, della musica da film e della tradizione italiana. Un concerto pensato per esaltare il dialogo tra patrimonio storico e patrimonio musicale\, dove le note dei grandi compositori risuonano in uno dei luoghi più affascinanti e simbolici del Mediterraneo. Sotto la direzione di Massimo Testa\, con la partecipazione del soprano Giusy Perna e del tenore Francesco Napoletano\, il pubblico sarà guidato in un viaggio musicale che attraversa oltre due secoli di storia: dalle brillanti pagine di Rossini alle immortali arie di Verdi e Puccini\, dal fascino travolgente della Carmen di Bizet alle atmosfere poetiche create da Ennio Morricone e Nicola Piovani per il grande schermo. Accanto ai capolavori della tradizione lirica internazionale\, il programma rende omaggio alla canzone napoletana\, autentico patrimonio culturale del nostro Paese. Melodie intramontabili come Torna a Surriento\, Funiculì Funiculà e ’O Sole mio accompagneranno il pubblico in un finale ricco di energia\, emozione e partecipazione. Un appuntamento che celebra la bellezza in tutte le sue forme: quella della musica\, capace di attraversare il tempo\, e quella di un luogo unico al mondo\, dove storia\, arte e cultura continuano a vivere e a ispirare nuove emozioni. \nIL DIRETTORE \nMassimo Testa\, avellinese\, ha studiato presso il Conservatorio musicale statale “D. Cimarosa” di Avellino conseguendo\, brillantemente\, i diplomi in Violino\, Composizione\, Musica Corale e Direzione di coro\, Direzione d’Orchestra. Ha studiato Direzione d’Orchestra con i M° M. De Bernardt\, G. Serembe\, P. Bellugi\, S. Gorli\, Z. Pesko; ha inoltre conseguito il Diploma del Corso di Alto Perfezionamento in Direzione d’Orchestra presso l’Accademia Musicale Pescarese sotto la guida del M° Donato Renzetti di cui è anche assistente. Ha diretto in pubblici concerti l’Orchestra Sinfonica dei Navigli (MI)\, l’Orchestra Sinfonica di Pescara\, l’Orchestra Sifonica Brutia di Cosenza\, il Divertimento Ensemble di Milano\, l’Ensemble La Recherche di Nuoro\, l’Orchestra e Coro del Teatro di Donetsk (Ucraina)\, l’O.R.C. Orchestra Regionale della Campania\, l’Orchestra dei professori del Teatro S. Carlo di Napoli\, l’Orchestra G. Tartini di Latina\, la Savaria Simphony Orchestra\, la Nuova Orchestra Scarlatti\, l’Orchestra da Camera del Teatro di Craiova\, l’Orchestra da Camera di Iasi (Romania)\, l’Orchestra Sinfonica di Plovdiv (Bulgaria)\, l’Orchestra Sinfonica di Sofia (Bulgaria)\, l’Orchestra Sinfonica di Udmurtia (Russia) e altre di rinomato spessore artistico. Svolge un‘intensa attività nel campo della lirica; ha già diretto in varie recite\, tra gli altri titoli\, LE NOZZE DI FIGARO\, TRAVIATA\, IL BARBIERE DI SIVIGLIA\, TOSCA\, BOHEME\, CAVALLERIA RUSTICANA\, PAGLIACCI\, GIANNI SCHICCHI\, RIGOLETTO\, DON PASQUALE\, AIDA\, SUOR ANGELICA\, ELISIR D’AMORE collaborando con celebri solisti e registi quali P. Ballo e R. De Simone. Si è esibito come direttore d’Orchestra in varie nazioni\, BULGARIA\, ROMANIA\, ALBANIA\, RUSSIA\, USA\, CINA. È fondatore e direttore stabile dell’ENSEMBLE ZENIT 2000 di Avellino\, specializzato nella musica Contemporanea\, alla quale dedica notevole impegno con particolare riguardo all’attività del Laboratorio di Musica Contemporanea del Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino. \nI SOLISTI \nGiuseppina Perna\, nata ad Avellino\, inizia nel 2010 i suoi studi di viola e canto lirico presso il Conservatorio “Domenico Cimarosa”. Nel 2015 si diploma con lode in canto lirico presso il sopracitato conservatorio. Agli inizi del 2019 ha conseguito il Master di perfezionamento in Prassi ed Esecuzione del repertorio antico sotto la guida del M° Antonio Florio presso il Conservatorio “S. Pietro a Majella” di Napoli\, laureandosi con lode e menzione speciale\, esibendosi in diverse occasioni con l’Associazione Scarlatti di Napoli e la Cappella Neapolitana. Il suo repertorio presenta collaborazioni non solo in campo lirico\, ma anche per progetti che vanno dalla musica antica (nel marzo 2014 ha infatti eseguito un manoscritto inedito di Niccolò Porpora presso il Palazzo Zevallos di Napoli e il Combattimento di Tancredi e Clorinda di Monteverdi) a quella contemporanea (El Retablo de Maese Pedro di De Falla e il Concerto per la notte di Natale di Luigi Dallapiccola presso il Teatro Eur di Roma nel 2015). Nel 2015 si esibisce come soprano solista nella IV sinfonia di Mahler diretta dal M° Phil Nuzzo della Brooklyn Chamber Orchestra. Nel 2017 ha debuttato al Teatro San Carlo di Napoli nel concerto “Concerto Zilberkant/Laca”. Nel 2018 è stata Cleonte nella Zenobia Regina de’ Palmireni e protagonista della Statira\, entrambe di Albinoni\, esibendosi presso il Teatro Malibran della Fenice e il Teatro Mario del Monaco di Treviso. Sempre nello stesso anno è Giuditta ne “la Giuditta” di A. Scarlatti diretta dal M° Antonio Florio. Nel 2019 si è esibita come soprano solista in Austria nel Dixit dominus di Handel e il Magnificat di Bach diretta dal M° Gianluca Capuano. Collabora attivamente con la Compagnia Pantakin di Venezia che si esibisce presso il teatro La Fenice\, l’Accademia Musicale Emiliana di Parma\, la Fundaciòn Eutherpe di Léon\, l’Accademia musicale Europea di Napoli\, presso la quale frequenta anche i corsi di perfezionamento del progetto OperaLab a cura del M° Romina Casucci.Vince l’XI edizione del concorso Principe Francesco Maria Ruspoli\, che le permetterà di esibirsi nel maggio 2020 nell’opera “il Colombo” di Pasquini a Cuba e il concorso di canto barocco “Premio Fatima Terzo” nel 2020. Nel 2022 si classifica tra i finalisti del XIV Concorso Internazionale di Canto Lirico “Luciano Di Pasquale”. Nel 2021 fonda il Duo Aglaia nel il quale si esibisce dando particolare importanza a programmi cameristici in lingua italiana\, francese\, tedesca e russa. Nel 2022 si esibiscono presso Villa Campolieto di Ercolano\, al Centro Caprense “Ignazio Cerio”\, al Palazzo Venezia di Napoli e al Teatro Qendra Kulturore di Tirana. Sempre nello stesso anno vincono il secondo premio al Concorso “Elsa Respighi” e continua la sua formazione seguendo il Corso di alto perfezionamento di Lied tedesco presso la Scuola di Fiesole\, sotto la guida del M° E. Battaglia. \nFrancesco Napoletano è stato Artista del Coro con assegnazione di parti solistiche presso le Fondazioni Liriche Arena di Verona dal 2002 al 2010 e Teatro Petruzzelli di Bari dal 2007 al 2018\, accumulando ulteriore esperienza anche in produzioni per Teatro Regio di Torino\, Coro della Rai di Torino\, Coop. Toscanini di Parma (per produzioni con la regia di F. Zeffirelli in Italia e all’estero)\, Teatro Lirico di Cagliari\, Teatro Verdi di Salerno. Nel 2012 ha ideato il Gala Lirico di Beneficenza di Battipaglia: si tratta di un evento patrocinato anche dalla RAI che il 5 gennaio 2020 è giunto alla sua ottava edizione; oltre 100 maestranze tra cantanti lirici solisti\, coro\, orchestra\, ballerini e figuranti nella prima parte dello spettacolo mettono in scena un’opera lirica e nella seconda eseguono brani moderni in una veste spettacolare. Tra le varie esperienze si menzionano: nel 2019 solista alla cerimonia inaugurale delle Universiadi Napoli 2019 presso lo Stadio Comunale di Nocera Inf; nel 2014 l’esecuzione l’Inno di Mameli alla Finale Italiana di Beach Volley (con ripresa televisiva Rai)\, e alla Finale Mondiale di Beach Soccer (con ripresa televisiva SKY). \n  \nINTERPRETI \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nMASSIMO TESTA\ndirettore \nGIUSY PERNA\nsoprano \nFRANCESCO NAPOLETANO\ntenore \n  \nPROGRAMMA \nGioacchino Rossini\nSinfonia da “La Gazza Ladra”\nda Il Barbiere di Siviglia “Una voce poco fa” \nGiuseppe Verdi\ndal Rigoletto “La donna è mobile” \nGeorges Bizet\nPreludio da “Carmen” \nGiacomo Puccini\nda La Boheme “Quando m’en vò”\nDa Turandot “Nessun Dorma” \nPietro Mascagni\nIntermezzo da “Cavalleria Rusticana” \nEnnio Morricone\ndal Film Mission “Nella Fantasia” \nEmile Waldteufel\nI Pattinatori\, valzer \nGiuseppe Verdi\ndalla Traviata “Libiamo nei lieti calici” \nErnesto De Curtis\nNon ti scordar di me \nJohann Strauss figlio\nSul bel Danubio blu\, valzer \nNicola Piovani\nLa Vita è bella \nEnrico Cannio\nO’ Surdat nnammurato \nErnesto De Curtis\nTorna a Surriento \nLuigi Denza\nFuniculì Funiculà \nEduardo Di Capua\nO’ Sole mio \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Alba alla Reggia
DESCRIPTION:Ci sono momenti della giornata in cui il tempo sembra rallentare e la percezione dello spazio si trasforma. L’alba è uno di questi: un istante sospeso\, in cui la luce emerge gradualmente dall’oscurità e il paesaggio si rivela poco a poco allo sguardo. In questo scenario di rara suggestione\, l’Orchestra Filarmonica Campana propone un’esperienza musicale unica\, pensata per accompagnare il sorgere del giorno attraverso la forza evocativa della grande musica sinfonica. Nella straordinaria cornice del Giardino Inglese della Reggia di Caserta\, patrimonio di eccezionale valore storico e artistico\, il pubblico sarà invitato a vivere un concerto che va oltre la tradizionale dimensione dell’ascolto\, trasformandosi in un percorso sensoriale in cui natura\, architettura e musica dialogano in perfetta armonia. Il progressivo mutare della luce\, i colori dell’alba e il suono dell’orchestra si intrecciano in un racconto capace di amplificare emozioni e suggestioni\, offrendo una prospettiva nuova sul repertorio sinfonico. Sul podio il direttore francese Jean-François Verdier\, affiancato dalla pianista Stefania Argentieri\, guiderà l’orchestra in un programma costruito come un vero e proprio viaggio dal buio alla luce. Le grandi sonorità orchestrali di Wagner apriranno il concerto con un affresco musicale di straordinaria potenza evocativa; le delicate atmosfere impressioniste di Debussy accompagneranno gli ultimi istanti della notte; l’eleganza brillante e il raffinato dinamismo del Concerto per pianoforte di Poulenc introdurranno una nuova energia\, mentre il celebre Mattino dalla Suite n. 1 di Peer Gynt di Grieg rappresenterà il naturale compimento del percorso\, nel momento in cui la luce del sole avrà ormai avvolto pienamente il paesaggio. Il Concerto all’Alba si inserisce nella visione artistica dell’Orchestra Filarmonica Campana di creare occasioni d’incontro tra la musica e luoghi di particolare valore culturale e paesaggistico\, offrendo al pubblico esperienze immersive capaci di valorizzare il patrimonio del territorio attraverso il linguaggio universale dell’arte. Un appuntamento che invita all’ascolto\, alla contemplazione e alla riscoperta del rapporto tra musica e natura\, restituendo al concerto la dimensione di un’esperienza condivisa\, intensa e profondamente memorabile. \nIL DIRETTORE \nDirettore d’orchestra di fama internazionale\, Jean-François Verdier è una delle personalità più autorevoli e versatili della scena musicale europea. Nel corso della sua carriera ha diretto oltre cento rappresentazioni all’Opéra National de Paris e ha collaborato con prestigiose istituzioni musicali internazionali\, tra cui il Teatro Bolshoi di Mosca\, l’Orchestra Sinfonica di Vienna\, la Bayerischer Rundfunk di Monaco di Baviera\, oltre a orchestre e teatri di Tokyo\, Nagoya\, Varsavia\, Città del Messico\, Madrid\, Berna\, Bruxelles e Anversa. Ha inoltre diretto tutte le principali orchestre nazionali francesi. Attualmente è direttore musicale dell’Orchestre Victor Hugo di Besançon\, formazione con la quale ha sviluppato un’intensa attività artistica e discografica\, contribuendo in modo significativo alla valorizzazione del repertorio sinfonico francese ed europeo. La sua discografia comprende ventiquattro album\, accolti con favore dalla critica e insigniti di numerosi riconoscimenti internazionali. Nel corso della sua attività ha collaborato con alcuni tra i più celebri interpreti del nostro tempo\, tra cui Renée Fleming\, Piotr Beczała\, Ludovic Tézier\, Susan Graham\, Rolando Villazón\, Sergei Nakariakov ed Emmanuel Pahud\, affermandosi come interprete di riferimento in un repertorio che spazia dall’opera alla grande letteratura sinfonica. Prima di dedicarsi pienamente alla direzione d’orchestra\, Verdier ha intrapreso una brillante carriera come clarinettista. Per vent’anni è stato clarinetto solista dell’Opéra Bastille di Parigi\, esibendosi sotto la direzione di alcuni dei più importanti direttori del panorama internazionale\, tra cui Seiji Ozawa\, Valery Gergiev\, Pierre Boulez e Gustavo Dudamel. Accanto all’attività concertistica svolge un importante ruolo nel campo della formazione musicale come docente presso il Conservatoire National Supérieur de Musique et de Danse de Paris. È inoltre autore di opere e progetti musicali destinati al pubblico dei più giovani\, confermando una costante attenzione alla divulgazione e all’educazione musicale. Per il suo contributo alla cultura e alla musica francese è stato insignito del titolo di Officier de l’Ordre des Arts et des Lettres\, una delle più prestigiose onorificenze conferite dal Ministero della Cultura francese. \nLA SOLISTA \nPianista di raffinata sensibilità musicale\, Stefania Argentieri si distingue per l’eleganza interpretativa\, la solidità tecnica e la versatilità del suo repertorio. La sua attività artistica la vede protagonista sia come solista sia in formazioni cameristiche\, con esibizioni in prestigiose stagioni concertistiche\, festival e istituzioni musicali in Italia e all’estero. Diplomata con il massimo dei voti e perfezionatasi con importanti maestri del panorama pianistico internazionale\, ha sviluppato un percorso artistico che coniuga il grande repertorio classico e romantico con una particolare attenzione alla musica del Novecento. Le sue interpretazioni sono apprezzate per la capacità di coniugare rigore stilistico\, profondità espressiva e ricchezza timbrica. Nel corso della sua carriera ha collaborato con orchestre\, ensemble e direttori di rilievo\, affrontando un ampio repertorio concertistico che spazia da Mozart a Rachmaninov\, fino agli autori del XX secolo. Accanto all’attività concertistica svolge un costante impegno nella divulgazione e nella formazione musicale\, contribuendo alla diffusione della cultura pianistica presso nuove generazioni di musicisti e appassionati. Artista dalla personalità intensa e comunicativa\, Stefania Argentieri porta sul palcoscenico una visione musicale capace di coniugare sensibilità\, energia e maturità interpretativa\, qualità che ne fanno una delle pianiste più apprezzate della sua generazione. \n  \nINTERPRETI \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nJEAN-FRANÇOIS VERDIER\ndirettore \nSTEFANIA ARGENTIERI\npianoforte \n  \nPROGRAMMA \nClaude Debussy\nClaire de Lune \nRichard Wagner\nSiegfrieds Rheinfahrt (Il Viaggio di Sigfrido sul Reno) \nFrancis Poulenc\nConcerto per pianoforte e orchestra \nEdvard Grieg\nPeer Gynt\, suite n. 1 \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Impressions of Brazil
DESCRIPTION:Un viaggio musicale tra le atmosfere senza tempo del Brasile e il suono avvolgente della grande orchestra sinfonica. Impressions of Brazil è un progetto originale che celebra l’eredità artistica della bossa nova e della musica brasiliana attraverso nuovi arrangiamenti sinfonici\, capaci di fondere eleganza\, ritmo e raffinatezza orchestrale. Al centro del programma si trovano alcune delle pagine più celebri di Antônio Carlos Jobim\, autore che ha rivoluzionato la musica del Novecento e portato il linguaggio brasiliano sui palcoscenici di tutto il mondo. Interpretato dall’Orchestra Filarmonica Campana\, il concerto vede la partecipazione della cantante internazionale Femke Smit\, del pianista e compositore Mike del Ferro e del direttore d’orchestra Giulio Marazia\, autore degli arrangiamenti orchestrali che conferiscono al repertorio una nuova dimensione sonora. Da The Girl from Ipanema a Corcovado\, da Wave a Chega de Saudade\, il programma accompagna il pubblico in un percorso emozionante tra melodie iconiche\, suggestioni jazzistiche e colori sinfonici\, alternando momenti di intensa liricità a coinvolgenti ritmi brasiliani. Accanto ai grandi classici trovano spazio composizioni originali e nuove riletture che ampliano il dialogo tra tradizione e contemporaneità. Impressions of Brazil è molto più di un concerto: è un incontro tra culture\, linguaggi e sensibilità artistiche diverse\, un’esperienza immersiva che trasporta gli ascoltatori dalle spiagge di Rio de Janeiro alle sale da concerto\, in un continuo scambio tra emozione\, eleganza e innovazione. \nI SOLISTI \nMike del Ferro è un pianista\, compositore\, arrangiatore e didatta jazz olandese\, nato ad Amsterdam. Figlio del celebre cantante d’opera Leonardo del Ferro\, cresce in un ambiente musicale che lo porta a studiare pianoforte classico fin dall’infanzia\, per poi avvicinarsi al jazz e all’improvvisazione. Si diploma e consegue il Master in Contemporary Music presso il Conservatorio di Amsterdam\, perfezionandosi successivamente in composizione e arrangiamento con Bob Brookmeyer alla Musikhochschule di Colonia. Nel corso della sua carriera riceve numerosi riconoscimenti internazionali\, tra cui il Rotterdam Jazz Piano Competition\, l’Europe Jazz Contest e il Karlovy Vary Jazz Contest. Mike del Ferro ha collaborato con alcuni dei più importanti musicisti della scena jazz internazionale\, tra cui Toots Thielemans\, Jack DeJohnette\, Branford Marsalis\, Randy Brecker\, Bob Mintzer e Oscar Castro-Neves\, esibendosi in festival e sale da concerto in Europa\, Stati Uniti\, Asia\, Africa e America Latina. Parallelamente all’attività concertistica\, svolge un’intensa attività didattica ed è docente di pianoforte jazz presso il Royal Conservatory di Gent (Belgio). La sua musica è caratterizzata da una forte apertura stilistica e da influenze multiculturali\, con un linguaggio che fonde jazz\, musica classica e tradizioni musicali di diverse parti del mondo. \nFemke Smit è una cantante jazz olandese\, apprezzata per la sua voce espressiva\, il raffinato senso del timing e un approccio musicale che unisce tradizione e sensibilità contemporanea. Si forma nei Paesi Bassi studiando canto jazz\, sviluppando uno stile personale influenzato dal jazz classico\, dallo swing\, dal bebop e dalla musica brasiliana. La sua interpretazione si distingue per eleganza\, chiarezza di fraseggio e una profonda attenzione al testo e alla comunicazione emotiva. Nel corso della sua carriera ha collaborato con numerosi musicisti jazz europei\, esibendosi in festival\, club e rassegne internazionali. È attiva sia come solista sia all’interno di diverse formazioni jazz\, con un repertorio che comprende standard\, arrangiamenti originali e progetti tematici. Parallelamente all’attività concertistica\, Femke Smit è impegnata anche nella didattica\, condividendo la propria esperienza attraverso l’insegnamento e workshop di canto jazz. La sua musica riflette una costante ricerca di autenticità\, equilibrio tra tradizione e modernità e un forte dialogo musicale. \n  \nINTERPRETI \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nGIULIO MARAZIA\ndirettore \nMIKE DEL FERRO\npianoforte \nFEMKE SMIT\nvoce \n  \nPROGRAMMA \nAntônio Carlos Jobim\nAguas de Março\nBonita\nChega de saudade\nEsperança Perdida\nChovendo Na Roseira\nInsensatez\nTwo Kites\nWave\nOne note Samba\nDesafinado \nMike del Ferro\nCeasar ’s intro \nAntônio Carlos Jobim\nDindi\nCorcovado \nMike del Ferro\nPhola Mamba \nConsuelo Velázquez\nBésame Mucho \nAntônio Carlos Jobim\nThe Girl from Ipanema \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Dentro l'aria
DESCRIPTION:L’Orchestra Filarmonica Campana presenta un programma di forte coerenza estetica e valore musicologico\, riunito sotto il titolo Dentro l’aria: un itinerario che indaga il suono come fenomeno immersivo\, come materia che si diffonde nello spazio e costruisce paesaggi percettivi. Il concerto si apre con la Suite n. 1 Impressioni dal vero di Gian Francesco Malipiero\, prosegue con la prima esecuzione mondiale di Love Unfolding di Andrew Paul MacDonald\, commissione dell’Orchestra Filarmonica Campana\, e si conclude con il poema sinfonico Fontane di Roma di Ottorino Respighi\, proposto nel 90° anniversario della scomparsa del compositore. \nL’apertura affidata a Impressioni dal vero (1910-1911) colloca immediatamente l’ascolto in una dimensione anti-accademica e sperimentale. In questa pagina\, Malipiero si emancipa dalle forme sinfoniche tradizionali e costruisce un discorso musicale frammentario\, fondato su cellule autonome e giustapposizioni intuitive. La nozione stessa di “impressione” implica una scrittura che privilegia la percezione immediata rispetto allo sviluppo tematico\, in linea con una poetica che guarda tanto alla libertà del madrigalismo antico quanto a una sensibilità novecentesca per il colore e la rarefazione. Il suono si manifesta come evento atmosferico: non un oggetto chiuso\, ma una presenza che si dissolve e si rigenera nello spazio. \nCuore contemporaneo del programma è LOVE UNFOLDING\, nuova partitura di Andrew MacDonald presentata in prima esecuzione assoluta. La commissione dell’Orchestra Filarmonica Campana si inserisce in una linea progettuale volta a sostenere la creazione musicale del nostro tempo\, favorendo il dialogo tra repertorio storico e nuove poetiche. L’opera si sviluppa attraverso processi di espansione e trasformazione continua\, evitando una teleologia formale tradizionale. Il materiale sonoro si dispiega gradualmente\, dando luogo a superfici timbriche in costante mutazione. In questa scrittura\, l’attenzione si concentra sui micro-movimenti interni al suono\, sulle transizioni e sulle densità orchestrali\, invitando l’ascoltatore a un’esperienza immersiva e analitica al tempo stesso. L’“unfolding” del titolo si traduce così in una forma aperta\, in cui il tempo musicale coincide con il divenire del suono. \nLa conclusione con Fontane di Roma (1916) di Ottorino Respighi assume un significato particolare nel contesto del 90° anniversario della morte del compositore (1936–2026). L’opera rappresenta uno dei vertici della poetica respighiana\, in cui la dimensione descrittiva si fonde con una raffinatissima ricerca timbrica. Le quattro sezioni – dedicate a diverse fontane romane in specifici momenti della giornata – non si limitano a evocare immagini\, ma costruiscono veri e propri ambienti sonori\, in cui luce\, acqua e spazio si traducono in orchestrazione. L’eredità della scuola russa e dell’impressionismo francese si intreccia qui con una sensibilità tutta italiana per il paesaggio e la memoria\, dando vita a una musica in cui l’aria stessa diventa elemento compositivo. \nNel loro insieme\, le tre opere tracciano una linea di continuità che attraversa il Novecento e giunge fino alla contemporaneità: dalla dissoluzione della forma tradizionale alla centralità del timbro\, dalla frammentazione del discorso alla sua espansione nello spazio. Dentro l’aria si configura così non solo come titolo evocativo\, ma come chiave interpretativa di un programma che invita a ripensare il suono come esperienza sensibile e immersiva\, capace di trasformare l’ascolto in spazio. \nIL DIRETTORE \nGiulio Marazia si laurea in corno\, didattica della musica e composizione al Conservatorio “G. Martucci” di Salerno e in pianoforte al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari. Ha studiato direzione d’orchestra con Nicola Hansalick Samale\, Piero Bellugi e Vittorio Parisi\, laureandosi al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con il massimo dei voti cum laude. Ha frequentato masterclass e corsi di perfezionamento in direzione d’orchestra presso l’Accademia Chigiana di Siena con Gianluigi Gelmetti e a Liegi presso l’Opera Royale de Wallonie con Paolo Arrivabeni. Come direttore d’orchestra è invitato in festival e rassegne di musica in Italia e all’estero\, esibendosi in numerosi teatri e sale da concerto. Dal 2015 al 2016 è stato regolarmente direttore assistente e maestro sostituto al Teatro Verdi di Salerno e all’Opera Royal de Wallonie di Liegi avendo modo di seguire diverse produzioni liriche. Fra le orchestre da lui dirette figurano: Orchestra Alfaterna\, Orchestra Sinfonica Ensemble Contemporaneo\, Valle del Sarno Orchestra\, I Pomeriggi Musicali\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Milano\, Brooklyn Chamber Orchestra di New York\, Opera Royal de Wallonie di Liegi\, Venice Chamber Orchestra\, Orchestra Filarmonica Pugliese\, Orchestra Pergolesi di Milano\, Orchestra Sinfonica Castelbuono Classica\, Israeli Moshavot Chamber Orchestra di Tel Aviv\, Orchestra Sinfonica di Asti\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Foggia\, Orquestra Simfonica Julia Carbonell de Lleida (Spagna)\, Kodaly Philarmonic Orchestra (Ungheria)\, Pazardzhik Symphony Orchestra (Bulgaria)\, Orquestra Sinfonica National do Teatro Claudio Santoro (Brasile)\, Istituzione Sinfonica Abruzzese\, Orchestra Filarmonica de Stat Sibiu (Romania)\, Orchestra Filharmonii Dolnośląskiej w Jeleniej Górze (Polonia)\, Toronto Symphony Orchestra (Canada)\, Západočeský symfonický orchestr Mariánské Lázně (Repubblica Ceca). A Napoli nel 2022 ha curato il progetto di musica barocca Civiltà Musicali del 700’ Napoletano a capo dell’ensemble di strumenti antichi Corrispondenze Armoniche mentre nel 2024 per “Napoli Città della Musica” è stato protagonista del progetto Italian Opera meets Jazz con laboratori\, prove aperte e concerti presso l’Auditorium “Porta del Parco” di Bagnoli insieme al pianista Mike del Ferro e il soprano Claron McFadden. Per la stagione 2025/2026 si segnalano diversi debutti tra cui con l’Orchestra Senzaspine di Bologna\, con l’Orchestra Ferruccio Busoni di Empoli\, oltre al ritorno in Canada a capo della Toronto Symphony Orchestra. Sarà inoltre professore associato alla ESMAR (Escuela Superior de Musica de Alto Rendimiento) di Valencia\, in Spagna\, con un master sul repertorio barocco e in particolare su alcune cantate della scuola musicale napoletana. E’ stato direttore artistico del Collegium Vocale Salernitano (2006-2012)\, del Premio Internazionale Letteratura Religiosa sezione musica (2007-2008)\, della rassegna Riflessi d’Arte – Ripercussioni espositive e suggestioni musicali (2013-2018)\, dell’Orchestra Pergolesi di Milano (2018-2020) e del Teatro S. Alfonso di Pagani (2019-2021). E’ il fondatore dell’Orchestra Filarmonica Campana (2006)\, dove attualmente ricopre il ruolo di direttore artistico e musicale. Con oltre 200 concerti alle spalle con questa formazione ha iniziato una nuova fase\, caratterizzata da un crescente interesse nazionale ed internazionale suscitato da nuove produzioni concertistiche\, registrazioni discografiche\, progetti audiovisivi e tourneè internazionali. Infatti a capo di questa orchestra\, nel 2019 è stato in Cina in alcuni dei più prestigiosi teatri e sale da concerto\, toccando città come Henan\, Shanghai\, Chongqing\, Zhuhai\, Nanning\, Tangshan e Zibo con un tour di 28 concerti dedicati all’opera lirica italiana. E’ docente ordinario di Esercitazioni Orchestrali al Conservatorio S. Giacomantonio di Cosenza. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nGIULIO MARAZIA\ndirettore \n  \nProgramma \nGian Francesco Malipiero\nImpressioni dal vero\, suite n. 1 \nAndrew Paul MacDonald\nLove Unfolding \nOttorino Respighi\nFontane di Roma \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Viaggio in Italia
DESCRIPTION:L’Italia e le suggestioni musicali che ha evocato nei compositori che l’hanno celebrata. Da sempre il Belpaese è stato una tappa obbligatoria per chiunque volesse intraprendere un viaggio di formazione in Europa. Così è stato anche per molti musicisti che hanno percorso la Penisola in lungo e largo\, ammirandone l’arte\, godendo delle sue variegate bellezze paesaggistiche\, apprezzandone il clima mediterraneo e scoprendone le varie tradizioni locali. Tra questi spiccano le figure di Wolfgang Amadeus Mozart e Felix Mendelssohn-Bartholdy. Sin da giovanissimo Mozart visitò l’Italia in diverse occasioni con il padre Leopold\, in ciascun caso si trattò di tappe fondamentali nella sua formazione. Tra il 1769 e il 1773\, Wolfgang e Leopold compirono tre viaggi in Italia. Nel dicembre del 1769 Leopold e un Wolfgang appena quattordicenne\, partirono per il primo “Grand Tour” della Penisola\, che durò sedici mesi; furono a Verona\, Milano\, Firenze\, Roma e infine Napoli\, dovunque mietendo successi.  A Milano ebbe modo di incontrare Sammartini nel 1770\, e conobbe da vicino l’ambiente musicale della città\, dove gli vennero commissionate quattro sinfonie e l’opera Mitridate re di Ponto. A Napoli i Mozart rimasero per sei settimane\, dal 14 maggio al 25 giugno 1770; appena giunti contattarono Lord Hamilton\, l’ambasciatore britannico (conosciuto a Londra)\, e Bernardo Tanucci\, primo ministro del re Ferdinando IV\, per chiedere di essere ricevuti a corte. Nell’attesa\, Leopold non perdeva occasione di far suonare Wolfgang in pubblico: un aneddoto racconta che\, mentre suonava al Conservatorio della Pietà de’ Turchini\, i presenti insinuarono che il suo strabiliante virtuosismo fosse dovuto alle virtù magiche di un anello portato al dito dal ragazzo\, che però lo tolse dimostrando di essere bravo senza aiuti soprannaturali. Nel 1831 Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809-1847) partì da Amburgo per andare a visitare l’Italia su esortazione del grande vate Johann Wolfgang von Goethe (1742-1832) che vi era stato oltre quarant’anni prima\, e ne aveva celebrato le impressioni nel suo Viaggio in Italia.  Il soggiorno italiano di Mendelssohn si svolse tra l’autunno del 1831 e l’estate dell’anno seguente consentendogli di vistare\, tra l’altro\, Venezia\, Firenze poi Roma e Napoli. Fu la città di Roma che ispirò più intensamente la creatività musicale del giovane compositore che qui ebbe modo di terminare l’ouverture de Le Ebridi (op. 26)\, di iniziare la prima stesura di una ballata di Goethe dal titolo La prima notte di Valpurga (op. 60) e di dedicarsi alla composizione della sinfonia n. 4 op. 90 detta\, appunto\, “Italiana”. Sul podio il maestro Giulio Marazia\, al pianoforte Martin Kasik al debutto con l’Orchestra Filarmonica Campana. \nIL SOLISTA \nMartin Kasík è annoverato tra i più importanti pianisti cechi contemporanei. Si dedica allo studio del pianoforte dall’età di quattro anni. Ha studiato con Monika Tugendliebová al Conservatorio Janáček di Ostrava e successivamente con Ivan Klánský all’Accademia di Musica e Arti Performative di Praga. Ha ampliato il suo bagaglio musicale frequentando le masterclass di Lazar Berman\, Garrick Ohlson\, Christian Zacharias\, Paul Badura-Skoda. Vincitore di numerosi concorsi nazionali e internazionali e insignito di numerosi premi prestigiosi\, vanta al suo attivo riconoscimenti al Concorso Internazionale di Musica Primavera di Praga del 1998\, al Concorso per Giovani Concertisti del 1999\, al Premio Davidoff del 2000\, all’Harmonie Magazine Award del 2002. E’ apparso in importanti sale da concerto\, come la Filarmonica di Berlino Hall\, Wigmore Hall\, Musikverein Vienna\, Tonhalle Zurigo\, Gewandhaus Leipzig\, Colonia Philharmony\, Gasteig München\, Alte Oper Frankfurt\, Concertgebouw di Amsterdam\, De Doelen di Rotterdam\, Finlandia Hall di Helsinki\, Auditorio di Barcellona\, ​​Carnegie Hall’s Weill Recital Hall\, Alice Tully Hall e Avery Fisher Hall\, il Kennedy Center Washington\, D.C.\, la Suntory Hall di Tokyo o la Victoria Concert Hall di Singapore. Come solista\, si è esibito con la Chicago Symphony Orchestra\, la Minneapolis Symphony Orchestra\, la Deutsches Symphonie Orchester Berlin\, la Tonhalle-Orchester di Zurigo\, gli Stuttgarter Philharmoniker\, la Rotterdam Philharmonic Orchestra\, la Helsinki Philharmonic Orchestra\, esibendosi sotto la direzione di Pinchas Zukerman\, Marin Alsop\, Yakov Kreizberg\, Ingo Meztmacher\, Ken Ichiro Kobayashi\, Libor Pešek\, Jakub Hrůša\, Tomáš Netopil e altri. Ha collaborato regolarmente con la Czech Philharmonic Orchestra e la Prague Symphony Orchestra\, che ha accompagnato nelle loro tournée negli Stati Uniti e in Giappone. Nel 2008\, Martin Kasík è stato nominato direttore artistico del Chopin Festival di Mariánské Lázně. Dal 2009 insegna pianoforte all’Accademia di Musica di Praga. La sua discografia comprende 15 CD per le etichette discografiche Supraphon e Arco Diva. \nIL DIRETTORE \nGiulio Marazia si laurea in corno\, didattica della musica e composizione al Conservatorio “G. Martucci” di Salerno e in pianoforte al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari. Ha studiato direzione d’orchestra con Nicola Hansalick Samale\, Piero Bellugi e Vittorio Parisi\, laureandosi al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con il massimo dei voti cum laude. Ha frequentato masterclass e corsi di perfezionamento in direzione d’orchestra presso l’Accademia Chigiana di Siena con Gianluigi Gelmetti e a Liegi presso l’Opera Royale de Wallonie con Paolo Arrivabeni. Come direttore d’orchestra è invitato in festival e rassegne di musica in Italia e all’estero\, esibendosi in numerosi teatri e sale da concerto. Dal 2015 al 2016 è stato regolarmente direttore assistente e maestro sostituto al Teatro Verdi di Salerno e all’Opera Royal de Wallonie di Liegi avendo modo di seguire diverse produzioni liriche. Fra le orchestre da lui dirette figurano: Orchestra Alfaterna\, Orchestra Sinfonica Ensemble Contemporaneo\, Valle del Sarno Orchestra\, I Pomeriggi Musicali\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Milano\, Brooklyn Chamber Orchestra di New York\, Opera Royal de Wallonie di Liegi\, Venice Chamber Orchestra\, Orchestra Filarmonica Pugliese\, Orchestra Pergolesi di Milano\, Orchestra Sinfonica Castelbuono Classica\, Israeli Moshavot Chamber Orchestra di Tel Aviv\, Orchestra Sinfonica di Asti\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Foggia\, Orquestra Simfonica Julia Carbonell de Lleida (Spagna)\, Kodaly Philarmonic Orchestra (Ungheria)\, Pazardzhik Symphony Orchestra (Bulgaria)\, Orquestra Sinfonica National do Teatro Claudio Santoro (Brasile)\, Istituzione Sinfonica Abruzzese\, Orchestra Filarmonica de Stat Sibiu (Romania)\, Orchestra Filharmonii Dolnośląskiej w Jeleniej Górze (Polonia)\, Toronto Symphony Orchestra (Canada)\, Západočeský symfonický orchestr Mariánské Lázně (Repubblica Ceca). A Napoli nel 2022 ha curato il progetto di musica barocca Civiltà Musicali del 700’ Napoletano a capo dell’ensemble di strumenti antichi Corrispondenze Armoniche mentre nel 2024 per “Napoli Città della Musica” è stato protagonista del progetto Italian Opera meets Jazz con laboratori\, prove aperte e concerti presso l’Auditorium “Porta del Parco” di Bagnoli insieme al pianista Mike del Ferro e il soprano Claron McFadden. Per la stagione 2025/2026 si segnalano diversi debutti tra cui con l’Orchestra Senzaspine di Bologna\, con l’Orchestra Ferruccio Busoni di Empoli\, oltre al ritorno in Canada a capo della Toronto Symphony Orchestra. Sarà inoltre professore associato alla ESMAR (Escuela Superior de Musica de Alto Rendimiento) di Valencia\, in Spagna\, con un master sul repertorio barocco e in particolare su alcune cantate della scuola musicale napoletana. E’ stato direttore artistico del Collegium Vocale Salernitano (2006-2012)\, del Premio Internazionale Letteratura Religiosa sezione musica (2007-2008)\, della rassegna Riflessi d’Arte – Ripercussioni espositive e suggestioni musicali (2013-2018)\, dell’Orchestra Pergolesi di Milano (2018-2020) e del Teatro S. Alfonso di Pagani (2019-2021). E’ il fondatore dell’Orchestra Filarmonica Campana (2006)\, dove attualmente ricopre il ruolo di direttore artistico e musicale. Con oltre 200 concerti alle spalle con questa formazione ha iniziato una nuova fase\, caratterizzata da un crescente interesse nazionale ed internazionale suscitato da nuove produzioni concertistiche\, registrazioni discografiche\, progetti audiovisivi e tourneè internazionali. Infatti a capo di questa orchestra\, nel 2019 è stato in Cina in alcuni dei più prestigiosi teatri e sale da concerto\, toccando città come Henan\, Shanghai\, Chongqing\, Zhuhai\, Nanning\, Tangshan e Zibo con un tour di 28 concerti dedicati all’opera lirica italiana. E’ docente ordinario di Esercitazioni Orchestrali al Conservatorio S. Giacomantonio di Cosenza. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nGIULIO MARAZIA\ndirettore \nMARTIN KASIK\npianoforte \n  \nProgramma \nFryderick Chopin\nVariazioni sul tema “Là ci darem la mano” per pianoforte e orchestra op. 2 \nWolfgang Amadeus Mozart\nConcerto per pianoforte e orchestra n. 23 in la maggiore KV 488 \nFelix Mendelssohn-Bartholdy\nSinfonia n. 4 in la maggiore “Italiana” op. 90 \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Concerto per il Nuovo Anno
DESCRIPTION:Come per gli ultimi tre anni\, la città di Battipaglia inaugura il nuovo anno in musica e si prepara a viverlo in un clima di grande festa e positività. Il Concerto per il nuovo anno\, offerto dall’amministrazione comunale\, si inquadra nell’ottica di una continuazione del rapporto collaborativo e d’intenti che oramai si è instaurato tra l’Orchestra Filarmonica Campana e la Città\, come dimostrano già i tanti concerti in territorio battipagliese negli ultimi tre anni. Il programma è strutturato come una panoramica ampia del repertorio tradizionalmente associato al Concerto di Capodanno\, con un impianto che alterna musica sinfonica\, musica per il cinema e pagine operistiche. I valzer e le polke della famiglia Strauss segnano il collegamento diretto con il modello viennese del primo gennaio. Il percorso si apre con alcuni dei titoli più eseguiti di Johann Strauss II\, a partire dal valzer “Sul bel Danubio blu”\, affiancato da polke come la “Annen Polka” e “Unter Donner und Blitz”\, che concorrono a definire il carattere del tradizionale appuntamento. Accanto al repertorio viennese\, il programma comprende una selezione di musiche per il cinema di Ennio Morricone\, John Williams\, Nino Rota\, Henry Mancini e Kurt Weill. I brani – da “C’era una volta il West” alla suite di “La Strada”\, uno dei vertici del sodalizio tra Nino Rota e Federico Fellini\, dal ciclo dedicato al “Mito del Western” al tema de “Colazione da Tiffany”\, fino a “Mamma ho perso l’aereo” mantengono intatte forza evocativa\, identità musicale e immediatezza. Partiture che hanno saputo conquistare vita autonoma nei programmi da concerto. Il repertorio operistico italiano è affidato a musiche di Giacomo Puccini e Gioachino Rossini\, scelte tra alcuni titoli più celebri del melodramma\, come “La Boheme” e “Il Barbiere di Siviglia”. Pagine pensate per il teatro ma capaci di vivere pienamente e con senso anche in forma concertistica. Completano il percorso musicale una selezione da “Lo Schiaccianoci” di Tchaikovsky. La disposizione dei brani privilegia varietà e alternanza dei caratteri dando forma a un concerto costruito per un ascolto coinvolto e familiare. Nel suo insieme\, l’appuntamento apre l’anno nuovo con un concerto che punta sulla qualità dell’esecuzione\, sulla chiarezza delle scelte musicali. Sul podio il direttore musicale Giulio Marazia con la partecipazione solistica del soprano Giusy Perna. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti. \nLA SOLISTA \nGiuseppina Perna\, nata ad Avellino\, inizia nel 2010 i suoi studi di viola e canto lirico presso il Conservatorio “Domenico Cimarosa”. Nel 2015 si diploma con lode in canto lirico presso il sopracitato conservatorio. Agli inizi del 2019 ha conseguito il Master di perfezionamento in Prassi ed Esecuzione del repertorio antico sotto la guida del M° Antonio Florio presso il Conservatorio “S. Pietro a Majella” di Napoli\, laureandosi con lode e menzione speciale\, esibendosi in diverse occasioni con l’Associazione Scarlatti di Napoli e la Cappella Neapolitana. Il suo repertorio presenta collaborazioni non solo in campo lirico\, ma anche per progetti che vanno dalla musica antica (nel marzo 2014 ha infatti eseguito un manoscritto inedito di Niccolò Porpora presso il Palazzo Zevallos di Napoli e il Combattimento di Tancredi e Clorinda di Monteverdi) a quella contemporanea (El Retablo de Maese Pedro di De Falla e il Concerto per la notte di Natale di Luigi Dallapiccola presso il Teatro Eur di Roma nel 2015). Nel 2015 si esibisce come soprano solista nella IV sinfonia di Mahler diretta dal M° Phil Nuzzo della Brooklyn Chamber Orchestra. Nel 2017 ha debuttato al Teatro San Carlo di Napoli nel concerto “Concerto Zilberkant/Laca”. Nel 2018 è stata Cleonte nella Zenobia Regina de’ Palmireni e protagonista della Statira\, entrambe di Albinoni\, esibendosi presso il Teatro Malibran della Fenice e il Teatro Mario del Monaco di Treviso. Sempre nello stesso anno è Giuditta ne “la Giuditta” di A. Scarlatti diretta dal M° Antonio Florio. Nel 2019 si è esibita come soprano solista in Austria nel Dixit dominus di Handel e il Magnificat di Bach diretta dal M° Gianluca Capuano. Collabora attivamente con la Compagnia Pantakin di Venezia che si esibisce presso il teatro La Fenice\, l’Accademia Musicale Emiliana di Parma\, la Fundaciòn Eutherpe di Léon\, l’Accademia musicale Europea di Napoli\, presso la quale frequenta anche i corsi di perfezionamento del progetto OperaLab a cura del M° Romina Casucci.Vince l’XI edizione del concorso Principe Francesco Maria Ruspoli\, che le permetterà di esibirsi nel maggio 2020 nell’opera “il Colombo” di Pasquini a Cuba e il concorso di canto barocco “Premio Fatima Terzo” nel 2020. Nel 2022 si classifica tra i finalisti del XIV Concorso Internazionale di Canto Lirico “Luciano Di Pasquale”.  Nel 2021 fonda il Duo Aglaia nel il quale si esibisce dando particolare importanza a programmi cameristici in lingua italiana\, francese\, tedesca e russa. Nel 2022 si esibiscono presso Villa Campolieto di Ercolano\, al Centro Caprense “Ignazio Cerio”\, al Palazzo Venezia di Napoli e al Teatro Qendra Kulturore di Tirana. Sempre nello stesso anno vincono il secondo premio al Concorso “Elsa Respighi” e continua la sua formazione seguendo il Corso di alto perfezionamento di Lied tedesco presso la Scuola di Fiesole\, sotto la guida del M° E. Battaglia. \nIL DIRETTORE \nGiulio Marazia si laurea in corno\, didattica della musica e composizione al Conservatorio “G. Martucci” di Salerno e in pianoforte al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari. Ha studiato direzione d’orchestra con Nicola Hansalick Samale\, Piero Bellugi e Vittorio Parisi\, laureandosi al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con il massimo dei voti cum laude. Ha frequentato masterclass e corsi di perfezionamento in direzione d’orchestra presso l’Accademia Chigiana di Siena con Gianluigi Gelmetti e a Liegi presso l’Opera Royale de Wallonie con Paolo Arrivabeni. Come direttore d’orchestra è invitato in festival e rassegne di musica in Italia e all’estero\, esibendosi in numerosi teatri e sale da concerto. Dal 2015 al 2016 è stato regolarmente direttore assistente e maestro sostituto al Teatro Verdi di Salerno e all’Opera Royal de Wallonie di Liegi avendo modo di seguire diverse produzioni liriche. Fra le orchestre da lui dirette figurano: Orchestra Alfaterna\, Orchestra Sinfonica Ensemble Contemporaneo\, Valle del Sarno Orchestra\, I Pomeriggi Musicali\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Milano\, Brooklyn Chamber Orchestra di New York\, Opera Royal de Wallonie di Liegi\, Venice Chamber Orchestra\, Orchestra Filarmonica Pugliese\, Orchestra Pergolesi di Milano\, Orchestra Sinfonica Castelbuono Classica\, Israeli Moshavot Chamber Orchestra di Tel Aviv\, Orchestra Sinfonica di Asti\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Foggia\, Orquestra Simfonica Julia Carbonell de Lleida (Spagna)\, Kodaly Philarmonic Orchestra (Ungheria)\, Pazardzhik Symphony Orchestra (Bulgaria)\, Orquestra Sinfonica National do Teatro Claudio Santoro (Brasile)\, Istituzione Sinfonica Abruzzese\, Orchestra Filarmonica de Stat Sibiu (Romania)\, Orchestra Filharmonii Dolnośląskiej w Jeleniej Górze (Polonia)\, Toronto Symphony Orchestra (Canada)\, Západočeský symfonický orchestr Mariánské Lázně (Repubblica Ceca). A Napoli nel 2022 ha curato il progetto di musica barocca Civiltà Musicali del 700’ Napoletano a capo dell’ensemble di strumenti antichi Corrispondenze Armoniche mentre nel 2024 per “Napoli Città della Musica” è stato protagonista del progetto Italian Opera meets Jazz con laboratori\, prove aperte e concerti presso l’Auditorium “Porta del Parco” di Bagnoli insieme al pianista Mike del Ferro e il soprano Claron McFadden. Per la stagione 2025/2026 si segnalano diversi debutti tra cui con l’Orchestra Senzaspine di Bologna\, con l’Orchestra Ferruccio Busoni di Empoli\, oltre al ritorno in Canada a capo della Toronto Symphony Orchestra. Sarà inoltre professore associato alla ESMAR (Escuela Superior de Musica de Alto Rendimiento) di Valencia\, in Spagna\, con un master sul repertorio barocco e in particolare su alcune cantate della scuola musicale napoletana. E’ stato direttore artistico del Collegium Vocale Salernitano (2006-2012)\, del Premio Internazionale Letteratura Religiosa sezione musica (2007-2008)\, della rassegna Riflessi d’Arte – Ripercussioni espositive e suggestioni musicali (2013-2018)\, dell’Orchestra Pergolesi di Milano (2018-2020) e del Teatro S. Alfonso di Pagani (2019-2021). E’ il fondatore dell’Orchestra Filarmonica Campana (2006)\, dove attualmente ricopre il ruolo di direttore artistico e musicale. Con oltre 200 concerti alle spalle con questa formazione ha iniziato una nuova fase\, caratterizzata da un crescente interesse nazionale ed internazionale suscitato da nuove produzioni concertistiche\, registrazioni discografiche\, progetti audiovisivi e tourneè internazionali. Infatti a capo di questa orchestra\, nel 2019 è stato in Cina in alcuni dei più prestigiosi teatri e sale da concerto\, toccando città come Henan\, Shanghai\, Chongqing\, Zhuhai\, Nanning\, Tangshan e Zibo con un tour di 28 concerti dedicati all’opera lirica italiana. E’ docente ordinario di Esercitazioni Orchestrali al Conservatorio S. Giacomantonio di Cosenza. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nGIULIO MARAZIA\ndirettore \nGIUSY PERNA\nsoprano \n  \nProgramma \nPiotr Tchaikovsky\nSelezione da “Lo Schiaccianoci”\nMarcia\nDanza Russa\nDanza degli zufoli\nValzer dei Fiori \nGiacomo Puccini\nda “La Boheme” “Quando m’en vò” \nJohann Strauss figlio\nAnnen Polka\nUnter Donner und blitz \nGioacchino Rossini\nda Il Barbiere di Siviglia “Una voce poco fa” \nNino Rota\nSuite dal balletto “La Strada” \nHenry Mancini\nMoon River\ndal film “Colazione da Tiffany” \nKurt Weill\nYoukali \nEnnio Morricone\nPer un pugno di dollari\nC’era una volta il West \nJohann Strauss figlio\nAn der schonen blauen Donau \nJohn Williams\nSomewhere in my memory\ndal film “Mamma ho perso l’aereo” (4’) \nEnnio Morricone\nNella Fantasia\ndal film “Mission” \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Concerto per il Nuovo Anno
DESCRIPTION:Il Concerto per il Nuovo Anno rafforza un legame chiaro con la tradizione: prende ispirazione dal classico primo gennaio dei Wiener Philharmoniker\, ma ne rilegge la forma e il senso. Giunto oramai alla sua quindicesima edizione\, anche quest’anno il direttore Giulio Marazia accompagnerà l’ascoltatore con brevi interventi di contestualizzazione\, aneddoti e riferimenti offrendo al pubblico strumenti di lettura attraverso un equilibrio costante tra parola e musica.  Il programma è strutturato come una panoramica ampia del repertorio tradizionalmente associato al Concerto di Capodanno\, con un impianto che alterna musica sinfonica\, musica per il cinema e pagine operistiche. I valzer e le polke della famiglia Strauss segnano il collegamento diretto con il modello viennese del primo gennaio. Il percorso si apre con alcuni dei titoli più eseguiti di Johann Strauss II\, a partire dal valzer “Sul bel Danubio blu”\, affiancato da polke come la “Annen Polka” e “Unter Donner und Blitz”\, che concorrono a definire il carattere del tradizionale appuntamento. Accanto al repertorio viennese\, il programma comprende una selezione di musiche per il cinema di Ennio Morricone\, John Williams\, Nino Rota\, Henry Mancini e Kurt Weill. I brani – da “C’era una volta il West” alla suite di “La Strada”\, uno dei vertici del sodalizio tra Nino Rota e Federico Fellini\, dal ciclo dedicato al “Mito del Western” al tema de “Colazione da Tiffany”\, fino a “Mamma ho perso l’aereo” mantengono intatte forza evocativa\, identità musicale e immediatezza. Partiture che hanno saputo conquistare vita autonoma nei programmi da concerto. Il repertorio operistico italiano è affidato a musiche di Giacomo Puccini e Gioachino Rossini\, scelte tra alcuni titoli più celebri del melodramma\, come “La Boheme” e “Il Barbiere di Siviglia”. Pagine pensate per il teatro ma capaci di vivere pienamente e con senso anche in forma concertistica. Completano il percorso musicale una selezione da “Lo Schiaccianoci” di Tchaikovsky. La disposizione dei brani privilegia varietà e alternanza dei caratteri dando forma a un concerto costruito per un ascolto coinvolto e familiare. Nel suo insieme\, l’appuntamento apre l’anno nuovo con un concerto che punta sulla qualità dell’esecuzione\, sulla chiarezza delle scelte musicali. \nLA SOLISTA \nGiuseppina Perna\, nata ad Avellino\, inizia nel 2010 i suoi studi di viola e canto lirico presso il Conservatorio “Domenico Cimarosa”. Nel 2015 si diploma con lode in canto lirico presso il sopracitato conservatorio. Agli inizi del 2019 ha conseguito il Master di perfezionamento in Prassi ed Esecuzione del repertorio antico sotto la guida del M° Antonio Florio presso il Conservatorio “S. Pietro a Majella” di Napoli\, laureandosi con lode e menzione speciale\, esibendosi in diverse occasioni con l’Associazione Scarlatti di Napoli e la Cappella Neapolitana. Il suo repertorio presenta collaborazioni non solo in campo lirico\, ma anche per progetti che vanno dalla musica antica (nel marzo 2014 ha infatti eseguito un manoscritto inedito di Niccolò Porpora presso il Palazzo Zevallos di Napoli e il Combattimento di Tancredi e Clorinda di Monteverdi) a quella contemporanea (El Retablo de Maese Pedro di De Falla e il Concerto per la notte di Natale di Luigi Dallapiccola presso il Teatro Eur di Roma nel 2015). Nel 2015 si esibisce come soprano solista nella IV sinfonia di Mahler diretta dal M° Phil Nuzzo della Brooklyn Chamber Orchestra. Nel 2017 ha debuttato al Teatro San Carlo di Napoli nel concerto “Concerto Zilberkant/Laca”. Nel 2018 è stata Cleonte nella Zenobia Regina de’ Palmireni e protagonista della Statira\, entrambe di Albinoni\, esibendosi presso il Teatro Malibran della Fenice e il Teatro Mario del Monaco di Treviso. Sempre nello stesso anno è Giuditta ne “la Giuditta” di A. Scarlatti diretta dal M° Antonio Florio. Nel 2019 si è esibita come soprano solista in Austria nel Dixit dominus di Handel e il Magnificat di Bach diretta dal M° Gianluca Capuano. Collabora attivamente con la Compagnia Pantakin di Venezia che si esibisce presso il teatro La Fenice\, l’Accademia Musicale Emiliana di Parma\, la Fundaciòn Eutherpe di Léon\, l’Accademia musicale Europea di Napoli\, presso la quale frequenta anche i corsi di perfezionamento del progetto OperaLab a cura del M° Romina Casucci.Vince l’XI edizione del concorso Principe Francesco Maria Ruspoli\, che le permetterà di esibirsi nel maggio 2020 nell’opera “il Colombo” di Pasquini a Cuba e il concorso di canto barocco “Premio Fatima Terzo” nel 2020. Nel 2022 si classifica tra i finalisti del XIV Concorso Internazionale di Canto Lirico “Luciano Di Pasquale”.  Nel 2021 fonda il Duo Aglaia nel il quale si esibisce dando particolare importanza a programmi cameristici in lingua italiana\, francese\, tedesca e russa. Nel 2022 si esibiscono presso Villa Campolieto di Ercolano\, al Centro Caprense “Ignazio Cerio”\, al Palazzo Venezia di Napoli e al Teatro Qendra Kulturore di Tirana. Sempre nello stesso anno vincono il secondo premio al Concorso “Elsa Respighi” e continua la sua formazione seguendo il Corso di alto perfezionamento di Lied tedesco presso la Scuola di Fiesole\, sotto la guida del M° E. Battaglia. \nIL DIRETTORE \nGiulio Marazia si laurea in corno\, didattica della musica e composizione al Conservatorio “G. Martucci” di Salerno e in pianoforte al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari. Ha studiato direzione d’orchestra con Nicola Hansalick Samale\, Piero Bellugi e Vittorio Parisi\, laureandosi al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con il massimo dei voti cum laude. Ha frequentato masterclass e corsi di perfezionamento in direzione d’orchestra presso l’Accademia Chigiana di Siena con Gianluigi Gelmetti e a Liegi presso l’Opera Royale de Wallonie con Paolo Arrivabeni. Come direttore d’orchestra è invitato in festival e rassegne di musica in Italia e all’estero\, esibendosi in numerosi teatri e sale da concerto. Dal 2015 al 2016 è stato regolarmente direttore assistente e maestro sostituto al Teatro Verdi di Salerno e all’Opera Royal de Wallonie di Liegi avendo modo di seguire diverse produzioni liriche. Fra le orchestre da lui dirette figurano: Orchestra Alfaterna\, Orchestra Sinfonica Ensemble Contemporaneo\, Valle del Sarno Orchestra\, I Pomeriggi Musicali\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Milano\, Brooklyn Chamber Orchestra di New York\, Opera Royal de Wallonie di Liegi\, Venice Chamber Orchestra\, Orchestra Filarmonica Pugliese\, Orchestra Pergolesi di Milano\, Orchestra Sinfonica Castelbuono Classica\, Israeli Moshavot Chamber Orchestra di Tel Aviv\, Orchestra Sinfonica di Asti\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Foggia\, Orquestra Simfonica Julia Carbonell de Lleida (Spagna)\, Kodaly Philarmonic Orchestra (Ungheria)\, Pazardzhik Symphony Orchestra (Bulgaria)\, Orquestra Sinfonica National do Teatro Claudio Santoro (Brasile)\, Istituzione Sinfonica Abruzzese\, Orchestra Filarmonica de Stat Sibiu (Romania)\, Orchestra Filharmonii Dolnośląskiej w Jeleniej Górze (Polonia)\, Toronto Symphony Orchestra (Canada)\, Západočeský symfonický orchestr Mariánské Lázně (Repubblica Ceca). A Napoli nel 2022 ha curato il progetto di musica barocca Civiltà Musicali del 700’ Napoletano a capo dell’ensemble di strumenti antichi Corrispondenze Armoniche mentre nel 2024 per “Napoli Città della Musica” è stato protagonista del progetto Italian Opera meets Jazz con laboratori\, prove aperte e concerti presso l’Auditorium “Porta del Parco” di Bagnoli insieme al pianista Mike del Ferro e il soprano Claron McFadden. Per la stagione 2025/2026 si segnalano diversi debutti tra cui con l’Orchestra Senzaspine di Bologna\, con l’Orchestra Ferruccio Busoni di Empoli\, oltre al ritorno in Canada a capo della Toronto Symphony Orchestra. Sarà inoltre professore associato alla ESMAR (Escuela Superior de Musica de Alto Rendimiento) di Valencia\, in Spagna\, con un master sul repertorio barocco e in particolare su alcune cantate della scuola musicale napoletana. E’ stato direttore artistico del Collegium Vocale Salernitano (2006-2012)\, del Premio Internazionale Letteratura Religiosa sezione musica (2007-2008)\, della rassegna Riflessi d’Arte – Ripercussioni espositive e suggestioni musicali (2013-2018)\, dell’Orchestra Pergolesi di Milano (2018-2020) e del Teatro S. Alfonso di Pagani (2019-2021). E’ il fondatore dell’Orchestra Filarmonica Campana (2006)\, dove attualmente ricopre il ruolo di direttore artistico e musicale. Con oltre 200 concerti alle spalle con questa formazione ha iniziato una nuova fase\, caratterizzata da un crescente interesse nazionale ed internazionale suscitato da nuove produzioni concertistiche\, registrazioni discografiche\, progetti audiovisivi e tourneè internazionali. Infatti a capo di questa orchestra\, nel 2019 è stato in Cina in alcuni dei più prestigiosi teatri e sale da concerto\, toccando città come Henan\, Shanghai\, Chongqing\, Zhuhai\, Nanning\, Tangshan e Zibo con un tour di 28 concerti dedicati all’opera lirica italiana. E’ docente ordinario di Esercitazioni Orchestrali al Conservatorio S. Giacomantonio di Cosenza. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nGIULIO MARAZIA\ndirettore \nGIUSY PERNA\nsoprano \n  \nProgramma \nPiotr Tchaikovsky\nSelezione da “Lo Schiaccianoci”\nMarcia\nDanza Russa\nDanza degli zufoli\nValzer dei Fiori \nGiacomo Puccini\nda “La Boheme” “Quando m’en vò” \nJohann Strauss figlio\nAnnen Polka\nUnter Donner und blitz \nGioacchino Rossini\nda Il Barbiere di Siviglia “Una voce poco fa” \nNino Rota\nSuite dal balletto “La Strada” \nHenry Mancini\nMoon River\ndal film “Colazione da Tiffany” \nKurt Weill\nYoukali \nEnnio Morricone\nPer un pugno di dollari\nC’era una volta il West \nJohann Strauss figlio\nAn der schonen blauen Donau \nJohn Williams\nSomewhere in my memory\ndal film “Mamma ho perso l’aereo” (4’) \nEnnio Morricone\nNella Fantasia\ndal film “Mission” \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Concerto di Natale
DESCRIPTION:Anche quest’anno accompagneremo il tradizionale Concerto di Natale del Coro della Diocesi di Salerno diretto da Remo Grimaldi in programma dal Duomo di Salerno. Il concerto sarà trasmesso in diretta televisiva su Telediocesi (canale 87). Verranno eseguiti brani celebri della tradizione natalizia internazionale\, che saranno introdotti da Concita De Luca per immergerci con fede nel mistero del Natale\, pregustandone l’attesa attraverso questa serata in musica. L’evento vuole essere un momento di condivisione\, nella preghiera\, nella musica e nel canto\, che ci accompagni nell’Attesa. Diversamente dalla consuetudine\, eccezionalmente per quest’anno\, cambieranno il giorno della settimana e l’ora! Il concerto\, infatti\, si terrà domenica 14 dicembre alle ore 20.00 presso la Cattedrale “SS. Matteo e Gregorio di Salerno”. Il sentimento di familiarità che il Natale ci offre è sicuramente legato alla presenza di tanti simboli e proprio la simbologia cristiana e tradizionale ci accompagnerà come tema centrale di questo viaggio in musica. \nIL CORO \nIl Coro dell’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno viene fondato nell’anno 2011\, grazie alla volontà congiunta dell’Arcivescovo Mons. Luigi Moretti e del direttore Remo Grimaldi. Il Coro\, al servizio della Chiesa Diocesana e delle Parrocchie in essa operanti\, assicura il proprio canto durante le maggiori celebrazioni dell’Anno Liturgico. Si occupa\, in sinergia con l’Ufficio Liturgico Diocesano\, della formazione periodica di animatori musicali per la liturgia; organizza eventi di evangelizzazione e promuove collaborazioni di carattere artistico – culturale. Nel Febbraio 2011 l’Arcivescovo invia una lettera alle parrocchie di tutta la diocesi\, esortando i parroci “a sollecitare la partecipazione di giovani e adulti delle comunità parrocchiali a questa nuova e dinamica realtà”. Il primo incontro\, a cui prendono parte coristi provenienti da tutta la provincia\, avviene il 14 Marzo 2011. Per dare ufficialmente inizio alle attività\, il 26 Marzo\, presso il Salone degli stemmi del Palazzo Arcivescovile\, i coristi incontrano\, alla presenza dell’Arcivescovo\, Mons. Marco Frisina\, direttore del Coro della Diocesi di Roma. Il 16 Aprile dello stesso anno\, per la prima volta\, il coro è chiamato ad animare la Festa diocesana dei giovani\, che ha luogo nella Cattedrale di Salerno ed è presieduta da Mons. Luigi Moretti. Da allora il coro è al servizio della diocesi e dell’Arcivescovo\, animando le più importanti celebrazioni dell’anno liturgico\, anche nell’ambito delle Parrocchie\, con le quali collabora e cammina. Nel corso della Giornata Mondiale della Gioventù 2011\, tenutasi a Madrid\, una delegazione del coro diocesano ha animato\, con il Coro Internazionale della JMJ\, l’adorazione e la celebrazione eucaristica presiedute dal Santo Padre Benedetto XVI. Nel Luglio 2013\, in occasione della Giornata Regionale dei Giovani\, il coro della Diocesi si è fatto promotore di una collaborazione con i cantori di tutta la Regione Campania\, dando vita al Coro GRG\, che ha animato i momenti più intensi di quei tre giorni di coesione e condivisione tra i giovani campani. Pur nella sua giovane vita\, il Coro ha avuto l’opportunità di animare Celebrazioni presiedute dal Papa Emerito Benedetto XVI e da Papa Francesco\, vivendo significative esperienze con il Coro della Diocesi di Roma e con il Coro della Pontificia Cappella Sistina. Tra le collaborazioni maggiori vi sono quelle con la Conferenza Episcopale Italiana\, le Diocesi della Metropolia\, le Orchestre della Campania\, con l’Ordine dei Frati Domenicani della Basilica di S. Maria Novella in Firenze e il Centro di Azione Liturgica. In dodici anni il servizio del Coro ha costituito un terreno fecondo per la crescita personale comunitaria di diverse generazioni\, con la grata consapevolezza di servire Cristo e i fratelli attraverso il canto e la musica. \nIL DIRETTORE \nRemo Grimaldi\, classe 1987\, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno. Inizia gli studi di pianoforte all’età di sei anni con la maestra Maria Gloria Lapegna del Conservatorio di Napoli\, prosegue gli studi perfezionando la tecnica ed il solfeggio con la prof.ssa D’Auria partecipando successivamente a molteplici saggi pianistici. Dal 2003 è direttore della “Corale Jesus Redemptor” con la quale\, in talune occasioni\, collabora e dirige l’Orchestra “Glasperlen Ensemble”. Il suo percorso formativo musicale è stato segnato dall’incontro e dalla collaborazione con Mons. Marco Frisina\, con il quale ha dato vita a concerti di musica sacra e di beneficenza e ad eventi come il primo concerto in Italia “Le più Belle Colonne Sonore di Marco Frisina”. Dal 2008 entra a far parte del Coro della Diocesi di Roma come tenore partecipando a varie celebrazioni presiedute dal Santo Padre tra cui la Beatificazione di San Giovanni Paolo II; nello stesso anno partecipa al corso di formazione per Animatori Liturgico-Musicali organizzato dal Vicariato di Roma. Nel 2011\, sostenuto dall’Arcivescovo Mons. Luigi Moretti\, fonda ed è direttore del Coro dell’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno con il quale anima le più importanti liturgie diocesane e collabora con formazioni musicali in diversi eventi tra cui l’annuale concerto di Natale presso la Cattedrale di Salerno. Nel corso della Giornata Mondiale della Gioventù 2011\, tenutasi a Madrid\, ha collaborato attivamente alla formazione del Coro Internazionale della JMJ con una delegazione del coro diocesano. Dal 2010 è segretario della Pastorale Giovanile\, organizzando nel 2013 la Giornata Regionale dei Giovani in occasione della quale\, attraverso una collaborazione con i cantori di tutta la Regione Campania\, da vita al Coro GRG\, che ha animato i momenti più intensi di quei tre giorni di coesione e condivisione tra i giovani campani. Accresce la sua formazione frequentando il corso per animatore liturgico musicale organizzato dall’Ufficio Liturgico Nazionale della CEI e partecipando a diversi convegni tra cui: “Arte e musica per la nuova evangelizzazione” tenutosi ad Assisi attraverso l’Associazione Italiana Santa Cecilia\, ‘Dal gregoriano al moderno’\, ‘Musica come missione’ ed altri. Dal 2014 collabora assiduamente con la Conferenza Episcopale Italiana per l’organizzazione e l’animazione liturgica di numerosi convegni nazionali. Promotore della formazione dedicata agli “Animatori Musicali per la Liturgia” in Diocesi\, in collaborazione con l’Ufficio Liturgico organizza corsi\, seminari\, giornate formative e laboratori rivolti a direttori\, cantori\, organisti e animatori liturgici. Frequenti le collaborazioni con l’Orchestra Sinfonica “Musikanten”\, l’Orchestra Sifonica “Claudio Abbado” di Salerno\, l’Orchestra Sinfonica del Liceo Musicale “Alfano I” e l’Orchestra Filarmonica Campana. Aderisce a numerose iniziative formative corali del territorio organizzate dall’Associazione “Estro Armonico”\, con l’obiettivo di prestare con sempre più competenza il proprio servizio di cantore\, animatore e direttore. Nel 2018 partecipa al Corso di Direzione Corale di I Livello con i docenti Stojan Kuret\, Petra Grassi e Silvana Noschese. Nello stesso anno aderisce al progetto “Cori in Coro” promosso dall’Associazione Regionale Cori Campani. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nCORO DELLA DIOCESI DI SALERNO \nREMO GRIMALDI\ndirettore \n  \nProgramma \nMusiche della Tradizione Natalizia \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Stabat Mater
DESCRIPTION:Questo concerto rende omaggio a Gioachino Rossini con una delle sue creazioni più intense e spirituali: lo Stabat Mater. Un’opera che attraversa i confini tra musica sacra e drammaturgia operistica\, fondendo devozione profonda\, pathos travolgente e raffinata teatralità. Composto tra il 1830 e il 1840\, questo capolavoro segna una svolta nella produzione rossiniana\, dove la scrittura vocale si fa ardente\, scolpita da contrasti e tensioni\, mentre l’orchestrazione esalta ogni sfumatura emotiva\, alternando contemplazione e slancio. A guidare l’esecuzione sarà il Maestro Giulio Marazia\, a capo dell’Orchestra Filarmonica Campana e dell’International Opera Choir di Roma\, mentre le voci soliste saranno giovani promettenti allievi del Conservatorio di Milano\, per un progetto che vede più istituzioni collaborare con l’obiettivo comune della valorizzazione del patrimonio culturale\, artistico e dei giovani. Un’interpretazione che si preannuncia coinvolgente e carica di suggestione per un appuntamento imperdibile\, capace di toccare l’anima e avvolgere l’ascoltatore in una trama sonora di sconvolgente bellezza. \nI SOLISTI \nBenedetta Grasso è un soprano originaria della Brianza\, diplomata in Canto Lirico presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano\, dove prosegue gli studi accademici sotto la guida di Luisa Giannini. Finalista del Concorso Internazionale “Toti Dal Monte” 2024\, nel 2025 debutta nel ruolo di Contessa di Almaviva ne Le nozze di Figaro (produzione del Conservatorio e successiva ripresa al Teatro Carcano) e Adina ne “L’Elisir d’amore”. È stata inoltre vincitrice del premio giovani Licitra al concorso Licitra 2025. Nel 2025 è stata selezionata tra i finalisti del Premio del Conservatorio di Milano per rappresentare il Dipartimento di Canto Lirico in Cina\, nella provincia del Sichuan (Chengdu)\, prendendo parte come ospite a concerti e attività istituzionali. Parallelamente all’attività artistica\, svolge anche attività didattica come insegnante di canto e musica propedeutica. \nLi Ziyu\, mezzosoprano cinese\, è attualmente studentessa di canto presso il Conservatorio di Milano “Giuseppe Verdi”\, sotto la guida del celebre mezzosoprano Patrizia Patelmo. Precedentemente\, ha conseguito il diploma in Canto Lirico presso lo stesso Conservatorio. Si è distinta in numerosi concorsi nazionali in Cina\, vincendo il Primo Premio al “Central Conservatory of Music” National Youth Art Show nelle sezioni di Sichuan e Chongqing. Ha inoltre ottenuto il Secondo Premio al Concorso Pianistico del Palazzo dei Giovani di Chengdu. Dotata di una voce dal timbro caldo e avvolgente\, ha completato la sua formazione pre-universitaria presso la Scuola Superiore affiliata al Conservatorio di Musica del Sichuan. \nLuigi De Luca ha conseguito titoli di studio in clarinetto\, didattica della musica\, composizione e direzione d’orchestra; oltre a diversi master di perfezionamento e specialistiche in terapia del suono e della mindfulness. Ha avuto esperienza all’interno di ensemble cameristici e di orchestre sinfoniche\, sia in qualità di strumentista\, che di direttore e assistente; spaziando nell’ambito classico\, sperimentale\, jazzistico e delta blues; partecipando a svariate rassegne concertistiche\, collaborando con associazioni di carattere nazionale ed internazionale. Con lo pseudonimo Luigi Rodio ha allestito diverse mostre di pittura\, concentrandosi sulla ricerca musicale applicata all’arte grafica (‘tecnica audiocromatica’ ideata dall’autore stesso)\, allo scopo di individuare connessioni tra i due linguaggi\, fornendo allo spettatore la possibilità di leggere un’opera pittorica attraverso sonorità musicali. Con lo stesso pseudonimo ha pubblicato libri di poesia\, saggistica e narrativa fantastica/psicologica; mentre come compositore si è dedicato alla composizione di musica ambient e in specifico musica per la sound therapy e la sound healing. È allievo di canto con la docente Maria Paola De Luca\, presso il conservatorio di musica U. Giordano di Foggia. \nIl basso cinese Xiangyu Wan ha conseguito il Diploma accademico nell’ottobre 2024 presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano\, istituto dove prosegue ora gli studi nel Biennio. La sua formazione\, avviata ad Alessandria con Anna Maria Chiuri\, si è consolidata sotto la guida di Luisa Giannini e attraverso masterclass con illustri interpreti quali Ildebrando D’Arcangelo\, Barbara Frittoli\, Carlo Colombara e Pietro Spagnoli. Sulle scene si è distinto interpretando Sarastro ne Il flauto magico e il Conte di Monterone nel Rigoletto. Ha riscosso particolare successo nel ruolo di Bartolo ne Le nozze di Figaro\, portato in scena al Teatro Carcano di Milano nel settembre 2025. Attivo anche come solista in ambito sacro e concertistico (tra cui l’evento “Milano è Memoria”)\, è stato recentemente selezionato per il workshop internazionale “Progetto T4T” del Conservatorio di Milano\, nell’ambito del quale debutterà prossimamente nel ruolo di Timur nella Turandot. \nInternational Opera Choir\nFondato nel 2014 da Gea Garatti Ansini e Raffaella Baioni\, è il progetto principale dell’Associazione Frequenze & Armonici. Dedicato a giovani cantanti e studenti provenienti da Accademie e Conservatori di tutto il mondo\, il coro offre un’importante esperienza formativa nella coralità\, permettendo ai partecipanti di completare e consolidare la propria preparazione musicale. Dal 2015 al 2018\, il Coro IOC è stato invitato ad aprire il prestigioso Festival dei Due Mondi di Spoleto. Qui\, sotto la regia di Giorgio Ferrara e con l’Orchestra Cherubini diretta da James Conlon\, ha eseguito la trilogia di W.A. Mozart. In questo contesto è nata la collaborazione con la compositrice Silvia Colasanti\, che ha portato alle prime assolute del Minotauro\, diretto da Jonathan Webb\, e del Requiem – Stringeranno nei pugni una cometa\, diretto da Maxime Pascal\, con la partecipazione di artisti come Monica Bacelli\, Richard Galliano\, Mariangela Gualtieri e l’Orchestra Giovanile Italiana\, trasmesso in diretta su RaiRadio3. Nel 2020\, sempre a Spoleto\, ha completato la trilogia della Colasanti con l’opera Arianna\, Fedra\, Didone\, un ciclo di monodrammi per attrice (interpretata da Isabella Ferrari)\, coro femminile e orchestra\, diretto da Roberto Abbado. Nel 2016\, il Coro IOC ha celebrato il 200° anniversario della prima rappresentazione dell’opera “Il Barbiere di Siviglia” di G. Rossini presso il Teatro Argentina di Roma\, replicando anche al Teatro Vespasiano di Rieti. In autunno ha iniziato la collaborazione per il festival Sacrum\, eseguendo la Messa da Requiem di G. Verdi con l’Orchestra Filarmonica di Benevento e la IX Sinfonia di L.v. Beethoven con l’Orchestra Sinfonica della Radio e televisione di Kiev\, dirette da Jacopo Sipari di Pescasseroli. \nIL DIRETTORE \nGiulio Marazia si laurea in corno\, didattica della musica e composizione al Conservatorio “G. Martucci” di Salerno e in pianoforte al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari. Ha studiato direzione d’orchestra con Nicola Hansalick Samale\, Piero Bellugi e Vittorio Parisi\, laureandosi al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con il massimo dei voti cum laude. Ha frequentato masterclass e corsi di perfezionamento in direzione d’orchestra presso l’Accademia Chigiana di Siena con Gianluigi Gelmetti e a Liegi presso l’Opera Royale de Wallonie con Paolo Arrivabeni. Come direttore d’orchestra è invitato in festival e rassegne di musica in Italia e all’estero\, esibendosi in numerosi teatri e sale da concerto. Dal 2015 al 2016 è stato regolarmente direttore assistente e maestro sostituto al Teatro Verdi di Salerno e all’Opera Royal de Wallonie di Liegi avendo modo di seguire diverse produzioni liriche. Fra le orchestre da lui dirette figurano: Orchestra Alfaterna\, Orchestra Sinfonica Ensemble Contemporaneo\, Valle del Sarno Orchestra\, I Pomeriggi Musicali\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Milano\, Brooklyn Chamber Orchestra di New York\, Opera Royal de Wallonie di Liegi\, Venice Chamber Orchestra\, Orchestra Filarmonica Pugliese\, Orchestra Pergolesi di Milano\, Orchestra Sinfonica Castelbuono Classica\, Israeli Moshavot Chamber Orchestra di Tel Aviv\, Orchestra Sinfonica di Asti\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Foggia\, Orquestra Simfonica Julia Carbonell de Lleida (Spagna)\, Kodaly Philarmonic Orchestra (Ungheria)\, Pazardzhik Symphony Orchestra (Bulgaria)\, Orquestra Sinfonica National do Teatro Claudio Santoro (Brasile)\, Istituzione Sinfonica Abruzzese\, Orchestra Filarmonica de Stat Sibiu (Romania)\, Orchestra Filharmonii Dolnośląskiej w Jeleniej Górze (Polonia)\, Toronto Symphony Orchestra (Canada)\, Západočeský symfonický orchestr Mariánské Lázně (Repubblica Ceca). A Napoli nel 2022 ha curato il progetto di musica barocca Civiltà Musicali del 700’ Napoletano a capo dell’ensemble di strumenti antichi Corrispondenze Armoniche mentre nel 2024 per “Napoli Città della Musica” è stato protagonista del progetto Italian Opera meets Jazz con laboratori\, prove aperte e concerti presso l’Auditorium “Porta del Parco” di Bagnoli insieme al pianista Mike del Ferro e il soprano Claron McFadden. Per la stagione 2025/2026 si segnalano diversi debutti tra cui con l’Orchestra Senzaspine di Bologna\, con l’Orchestra Ferruccio Busoni di Empoli\, oltre al ritorno in Canada a capo della Toronto Symphony Orchestra. Sarà inoltre professore associato alla ESMAR (Escuela Superior de Musica de Alto Rendimiento) di Valencia\, in Spagna\, con un master sul repertorio barocco e in particolare su alcune cantate della scuola musicale napoletana. E’ stato direttore artistico del Collegium Vocale Salernitano (2006-2012)\, del Premio Internazionale Letteratura Religiosa sezione musica (2007-2008)\, della rassegna Riflessi d’Arte – Ripercussioni espositive e suggestioni musicali (2013-2018)\, dell’Orchestra Pergolesi di Milano (2018-2020) e del Teatro S. Alfonso di Pagani (2019-2021). E’ il fondatore dell’Orchestra Filarmonica Campana (2006)\, dove attualmente ricopre il ruolo di direttore artistico e musicale. Con oltre 200 concerti alle spalle con questa formazione ha iniziato una nuova fase\, caratterizzata da un crescente interesse nazionale ed internazionale suscitato da nuove produzioni concertistiche\, registrazioni discografiche\, progetti audiovisivi e tourneè internazionali. Infatti a capo di questa orchestra\, nel 2019 è stato in Cina in alcuni dei più prestigiosi teatri e sale da concerto\, toccando città come Henan\, Shanghai\, Chongqing\, Zhuhai\, Nanning\, Tangshan e Zibo con un tour di 28 concerti dedicati all’opera lirica italiana. E’ docente ordinario di Esercitazioni Orchestrali al Conservatorio S. Giacomantonio di Cosenza. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nINTERNATIONAL OPERA CHOIR \nGIULIO MARAZIA\ndirettore \nGIOVANNI MIRABILE\nmaestro del coro \nBENEDETTA GRASSO\nsoprano \nLI ZIYU\nmezzosoprano \nLUIGI DE LUCA\ntenore \nXIANGYU WAN\nbasso \n  \nProgramma \nGioacchino Rossini\nStabat Mater\nSequenza per soli\, coro e orchestra \n  \n Scarica programma di sala
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DESCRIPTION:Questo concerto rende omaggio a Gioachino Rossini con una delle sue creazioni più intense e spirituali: lo Stabat Mater. Un’opera che attraversa i confini tra musica sacra e drammaturgia operistica\, fondendo devozione profonda\, pathos travolgente e raffinata teatralità. Composto tra il 1830 e il 1840\, questo capolavoro segna una svolta nella produzione rossiniana\, dove la scrittura vocale si fa ardente\, scolpita da contrasti e tensioni\, mentre l’orchestrazione esalta ogni sfumatura emotiva\, alternando contemplazione e slancio. A guidare l’esecuzione sarà il Maestro Giulio Marazia\, a capo dell’Orchestra Filarmonica Campana e dell’International Opera Choir di Roma\, mentre le voci soliste saranno giovani promettenti allievi del Conservatorio di Milano\, per un progetto che vede più istituzioni collaborare con l’obiettivo comune della valorizzazione del patrimonio culturale\, artistico e dei giovani. Un’interpretazione che si preannuncia coinvolgente e carica di suggestione per un appuntamento imperdibile\, capace di toccare l’anima e avvolgere l’ascoltatore in una trama sonora di sconvolgente bellezza. \nI SOLISTI \nBenedetta Grasso è un soprano originaria della Brianza\, diplomata in Canto Lirico presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano\, dove prosegue gli studi accademici sotto la guida di Luisa Giannini. Finalista del Concorso Internazionale “Toti Dal Monte” 2024\, nel 2025 debutta nel ruolo di Contessa di Almaviva ne Le nozze di Figaro (produzione del Conservatorio e successiva ripresa al Teatro Carcano) e Adina ne “L’Elisir d’amore”. È stata inoltre vincitrice del premio giovani Licitra al concorso Licitra 2025. Nel 2025 è stata selezionata tra i finalisti del Premio del Conservatorio di Milano per rappresentare il Dipartimento di Canto Lirico in Cina\, nella provincia del Sichuan (Chengdu)\, prendendo parte come ospite a concerti e attività istituzionali. Parallelamente all’attività artistica\, svolge anche attività didattica come insegnante di canto e musica propedeutica. \nLi Ziyu\, mezzosoprano cinese\, è attualmente studentessa di canto presso il Conservatorio di Milano “Giuseppe Verdi”\, sotto la guida del celebre mezzosoprano Patrizia Patelmo. Precedentemente\, ha conseguito il diploma in Canto Lirico presso lo stesso Conservatorio. Si è distinta in numerosi concorsi nazionali in Cina\, vincendo il Primo Premio al “Central Conservatory of Music” National Youth Art Show nelle sezioni di Sichuan e Chongqing. Ha inoltre ottenuto il Secondo Premio al Concorso Pianistico del Palazzo dei Giovani di Chengdu. Dotata di una voce dal timbro caldo e avvolgente\, ha completato la sua formazione pre-universitaria presso la Scuola Superiore affiliata al Conservatorio di Musica del Sichuan. \nLuigi De Luca ha conseguito titoli di studio in clarinetto\, didattica della musica\, composizione e direzione d’orchestra; oltre a diversi master di perfezionamento e specialistiche in terapia del suono e della mindfulness. Ha avuto esperienza all’interno di ensemble cameristici e di orchestre sinfoniche\, sia in qualità di strumentista\, che di direttore e assistente; spaziando nell’ambito classico\, sperimentale\, jazzistico e delta blues; partecipando a svariate rassegne concertistiche\, collaborando con associazioni di carattere nazionale ed internazionale. Con lo pseudonimo Luigi Rodio ha allestito diverse mostre di pittura\, concentrandosi sulla ricerca musicale applicata all’arte grafica (‘tecnica audiocromatica’ ideata dall’autore stesso)\, allo scopo di individuare connessioni tra i due linguaggi\, fornendo allo spettatore la possibilità di leggere un’opera pittorica attraverso sonorità musicali. Con lo stesso pseudonimo ha pubblicato libri di poesia\, saggistica e narrativa fantastica/psicologica; mentre come compositore si è dedicato alla composizione di musica ambient e in specifico musica per la sound therapy e la sound healing. È allievo di canto con la docente Maria Paola De Luca\, presso il conservatorio di musica U. Giordano di Foggia. \nIl basso cinese Xiangyu Wan ha conseguito il Diploma accademico nell’ottobre 2024 presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano\, istituto dove prosegue ora gli studi nel Biennio. La sua formazione\, avviata ad Alessandria con Anna Maria Chiuri\, si è consolidata sotto la guida di Luisa Giannini e attraverso masterclass con illustri interpreti quali Ildebrando D’Arcangelo\, Barbara Frittoli\, Carlo Colombara e Pietro Spagnoli. Sulle scene si è distinto interpretando Sarastro ne Il flauto magico e il Conte di Monterone nel Rigoletto. Ha riscosso particolare successo nel ruolo di Bartolo ne Le nozze di Figaro\, portato in scena al Teatro Carcano di Milano nel settembre 2025. Attivo anche come solista in ambito sacro e concertistico (tra cui l’evento “Milano è Memoria”)\, è stato recentemente selezionato per il workshop internazionale “Progetto T4T” del Conservatorio di Milano\, nell’ambito del quale debutterà prossimamente nel ruolo di Timur nella Turandot. \nInternational Opera Choir\nFondato nel 2014 da Gea Garatti Ansini e Raffaella Baioni\, è il progetto principale dell’Associazione Frequenze & Armonici. Dedicato a giovani cantanti e studenti provenienti da Accademie e Conservatori di tutto il mondo\, il coro offre un’importante esperienza formativa nella coralità\, permettendo ai partecipanti di completare e consolidare la propria preparazione musicale. Dal 2015 al 2018\, il Coro IOC è stato invitato ad aprire il prestigioso Festival dei Due Mondi di Spoleto. Qui\, sotto la regia di Giorgio Ferrara e con l’Orchestra Cherubini diretta da James Conlon\, ha eseguito la trilogia di W.A. Mozart. In questo contesto è nata la collaborazione con la compositrice Silvia Colasanti\, che ha portato alle prime assolute del Minotauro\, diretto da Jonathan Webb\, e del Requiem – Stringeranno nei pugni una cometa\, diretto da Maxime Pascal\, con la partecipazione di artisti come Monica Bacelli\, Richard Galliano\, Mariangela Gualtieri e l’Orchestra Giovanile Italiana\, trasmesso in diretta su RaiRadio3. Nel 2020\, sempre a Spoleto\, ha completato la trilogia della Colasanti con l’opera Arianna\, Fedra\, Didone\, un ciclo di monodrammi per attrice (interpretata da Isabella Ferrari)\, coro femminile e orchestra\, diretto da Roberto Abbado. Nel 2016\, il Coro IOC ha celebrato il 200° anniversario della prima rappresentazione dell’opera “Il Barbiere di Siviglia” di G. Rossini presso il Teatro Argentina di Roma\, replicando anche al Teatro Vespasiano di Rieti. In autunno ha iniziato la collaborazione per il festival Sacrum\, eseguendo la Messa da Requiem di G. Verdi con l’Orchestra Filarmonica di Benevento e la IX Sinfonia di L.v. Beethoven con l’Orchestra Sinfonica della Radio e televisione di Kiev\, dirette da Jacopo Sipari di Pescasseroli. \nIL DIRETTORE \nGiulio Marazia si laurea in corno\, didattica della musica e composizione al Conservatorio “G. Martucci” di Salerno e in pianoforte al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari. Ha studiato direzione d’orchestra con Nicola Hansalick Samale\, Piero Bellugi e Vittorio Parisi\, laureandosi al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con il massimo dei voti cum laude. Ha frequentato masterclass e corsi di perfezionamento in direzione d’orchestra presso l’Accademia Chigiana di Siena con Gianluigi Gelmetti e a Liegi presso l’Opera Royale de Wallonie con Paolo Arrivabeni. Come direttore d’orchestra è invitato in festival e rassegne di musica in Italia e all’estero\, esibendosi in numerosi teatri e sale da concerto. Dal 2015 al 2016 è stato regolarmente direttore assistente e maestro sostituto al Teatro Verdi di Salerno e all’Opera Royal de Wallonie di Liegi avendo modo di seguire diverse produzioni liriche. Fra le orchestre da lui dirette figurano: Orchestra Alfaterna\, Orchestra Sinfonica Ensemble Contemporaneo\, Valle del Sarno Orchestra\, I Pomeriggi Musicali\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Milano\, Brooklyn Chamber Orchestra di New York\, Opera Royal de Wallonie di Liegi\, Venice Chamber Orchestra\, Orchestra Filarmonica Pugliese\, Orchestra Pergolesi di Milano\, Orchestra Sinfonica Castelbuono Classica\, Israeli Moshavot Chamber Orchestra di Tel Aviv\, Orchestra Sinfonica di Asti\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Foggia\, Orquestra Simfonica Julia Carbonell de Lleida (Spagna)\, Kodaly Philarmonic Orchestra (Ungheria)\, Pazardzhik Symphony Orchestra (Bulgaria)\, Orquestra Sinfonica National do Teatro Claudio Santoro (Brasile)\, Istituzione Sinfonica Abruzzese\, Orchestra Filarmonica de Stat Sibiu (Romania)\, Orchestra Filharmonii Dolnośląskiej w Jeleniej Górze (Polonia)\, Toronto Symphony Orchestra (Canada)\, Západočeský symfonický orchestr Mariánské Lázně (Repubblica Ceca). A Napoli nel 2022 ha curato il progetto di musica barocca Civiltà Musicali del 700’ Napoletano a capo dell’ensemble di strumenti antichi Corrispondenze Armoniche mentre nel 2024 per “Napoli Città della Musica” è stato protagonista del progetto Italian Opera meets Jazz con laboratori\, prove aperte e concerti presso l’Auditorium “Porta del Parco” di Bagnoli insieme al pianista Mike del Ferro e il soprano Claron McFadden. Per la stagione 2025/2026 si segnalano diversi debutti tra cui con l’Orchestra Senzaspine di Bologna\, con l’Orchestra Ferruccio Busoni di Empoli\, oltre al ritorno in Canada a capo della Toronto Symphony Orchestra. Sarà inoltre professore associato alla ESMAR (Escuela Superior de Musica de Alto Rendimiento) di Valencia\, in Spagna\, con un master sul repertorio barocco e in particolare su alcune cantate della scuola musicale napoletana. E’ stato direttore artistico del Collegium Vocale Salernitano (2006-2012)\, del Premio Internazionale Letteratura Religiosa sezione musica (2007-2008)\, della rassegna Riflessi d’Arte – Ripercussioni espositive e suggestioni musicali (2013-2018)\, dell’Orchestra Pergolesi di Milano (2018-2020) e del Teatro S. Alfonso di Pagani (2019-2021). E’ il fondatore dell’Orchestra Filarmonica Campana (2006)\, dove attualmente ricopre il ruolo di direttore artistico e musicale. Con oltre 200 concerti alle spalle con questa formazione ha iniziato una nuova fase\, caratterizzata da un crescente interesse nazionale ed internazionale suscitato da nuove produzioni concertistiche\, registrazioni discografiche\, progetti audiovisivi e tourneè internazionali. Infatti a capo di questa orchestra\, nel 2019 è stato in Cina in alcuni dei più prestigiosi teatri e sale da concerto\, toccando città come Henan\, Shanghai\, Chongqing\, Zhuhai\, Nanning\, Tangshan e Zibo con un tour di 28 concerti dedicati all’opera lirica italiana. E’ docente ordinario di Esercitazioni Orchestrali al Conservatorio S. Giacomantonio di Cosenza. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nINTERNATIONAL OPERA CHOIR \nGIULIO MARAZIA\ndirettore \nGIOVANNI MIRABILE\nmaestro del coro \nBENEDETTA GRASSO\nsoprano \nLI ZIYU\nmezzosoprano \nLUIGI DE LUCA\ntenore \nXIANGYU WAN\nbasso \n  \nProgramma \nGioacchino Rossini\nStabat Mater\nSequenza per soli\, coro e orchestra \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Vibrazioni Futuristiche
DESCRIPTION:Un concerto che esalta la variegata ricchezza della musica contemporanea a partire dalla prima esecuzione del brano Sinfonietta di Salvatore Passantino\, composizione commissionata dall’Orchestra Filarmonica Campana e che vede il musicista siciliano al debutto come composer in residence dell’orchestra. Nonostante la radice italiana del termine ‘Sinfonietta’\, il repertorio annovera una limitata presenza di compositori italiani che si sono dedicati a questo genere. Al contrario\, illustri musicisti internazionali come Janáček\, Rimskij-Korsakov\, Prokofiev\, Britten e Korngold hanno lasciato contributi significativi. Partendo da questa constatazione\, il brano è caratterizzato da una forte vena folkloristica che si manifesta con l’evocazione di diverse leggende del territorio campano e privilegia una chiarezza strutturale che facilita la comunicazione con l’ascoltatore. In quest’ottica\, la scelta del termine ‘Sinfonietta’ si rivela tutt’altro che casuale: oltre a richiamare la specifica tradizione novecentesca\, la sua intrinseca leggerezza sottolinea anche la vena ironica del lavoro\, particolarmente percepibile\, per esempio\, nella Tarantella conclusiva. A seguire il concerto per quartetto di sassofoni di Philipp Glass caratterizzato da minimalismo e ripetitività\, tipico dello stile del compositore americano\, con l’uso di strutture musicali che si trasformano lentamente nel tempo\, creando un effetto ipnotico. Si basa su frasi ripetute\, che si sovrappongono e cambiano gradualmente. Chiude il concerto la famosa Sinfonia n. 7 in la maggiore di Ludwig van Beethoven. Protagonisti della serata l’Orchestra Senzaspine di Bologna\, l’Orchestra Filarmonica Campana e il Triskeles Saxophone Quartet che si incontrano in un viaggio sonoro che intreccia energia classica e visioni contemporanee\, sul podio i direttori Giulio Marazia e Tommaso Ussardi. \nI SOLISTI \nIl Triskeles Saxophone Quartet è un quartetto formato da quattro sassofonisti siciliani di formazione classica. Seppur di recente formazione vanta già al suo attivo una produzione discografica di rilievo. Per l’etichetta indipendente Almendra Music di Palermo ha pubblicato “An Italian embroiderer”\, monografia su musiche del compositore friulano Virginio Zoccatelli. Ha recentemente registrato il progetto “Triskeles all’Opera” interamente dedicato alla musica degli operisti italiani del XVIII e XIX secolo che vedrà la luce come album doppio per l’etichetta Moger Records. Ancora per la stessa label è in uscita l’ultimo disco in ordine di tempo\, un monografico su tutta la musica per quartetto di sassofoni composta da Andersen Viana\, compositore minimalista brasiliano. I quattro musicisti del TSQ\, Nicola Mogavero\, Marina Notaro\, Michele Gerardi e Marco Ficarra sono specialisti nei quattro strumenti della famiglia e si sono perfezionati tra Italia\, Francia e Svizzera in corsi e masterclass con i più grandi sassofonisti del mondo\, quali Arno Bornkamp\, Claude Delangle\, Vincent David\, Christian Wirth\, Sergey Kolesov\, Jean-Yves Formeau\, Lars Mleckush\, Massimo Mazzoni\, Fabrizio Mancuso\, Antonio Felipe Belijar\, Anders Paulsson\, Geraud Etrillard\, Pascal Bonnet\, Simon Diricq. Tra le importanti collaborazioni dei musicisti del TSQ spiccano quelle con musicisti del calibro di Vincent David\, Gilda Buttà\, Andrea Bocelli\, Swingle Singers\, Fabrizio Meloni\, Manhattan Transfer\, Dale Clevenger\, Corrado Giuffredi\, Steven Mead e Jerome Laran e le esecuzioni sotto la direzione di G.Pehlivanian\, Y.Temirkanov\, R.Chailly\, D.Gatti\, F.Maestri\, M.Maeda N.Marasco\, L.La Serra Ingrosso e P.Eotvos. Tra i progetti del Triskeles Saxophone Quartet si possono già annoverare numerose pagine di repertorio\, brani originali e trascrizioni\, così da dare vita a diversi programmi da concerto.“An Italian embroiderer”\, “Le Saxophone Français”\, “American trip” ed infine “Triskeles all’Opera” sono alcuni dei lavori che il quartetto ha sviluppato in questi primi anni di attività. Proprio con il progetto “Triskeles all’Opera” il TSQ ha affrontato una tournée nazionale di 18 concerti durante l’estate 2018 grazie al sostegno di SIAE e MiBAC all’interno del progetto Sillumina 2017 con il supporto dell’agenzia AM Artists. Nel 2019 il TSQ è stato coinvolto nel progetto “Hot tunes\, cold war” sviluppato dal Comune di Castelmezzano (PT)\, nell’ambito delle manifestazioni per Matera Capitale della Cultura 2019 con il supporto del MiBact. In questa occasione il quartetto ha suonato con il clarinettista e direttore d’orchestra Lorenzo A.Iosco (London Symphony ed Hong Kong Philharmonic). Nel 2023 è stato pubblicato l’album “Triskeles Saxophone Quartet plays Andersen Viana”\, incentrato sulla musica minimalista del compositore brasiliano. Nello stesso periodo il quartetto ha portato in tour un progetto interamente incentrato sulla musica minimalista\, con brani di Nyman\, Reich\, Torke\, e Viana\, eseguendo anche la prima assoluta della “Zuffa infernale” del compositore siciliano Giacomo Cuticchio. \nI DIRETTORI \nGiulio Marazia si laurea in corno\, didattica della musica e composizione al Conservatorio “G. Martucci” di Salerno e in pianoforte al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari. Ha studiato direzione d’orchestra con Nicola Hansalick Samale\, Piero Bellugi e Vittorio Parisi\, laureandosi al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con il massimo dei voti cum laude. Ha frequentato masterclass e corsi di perfezionamento in direzione d’orchestra presso l’Accademia Chigiana di Siena con Gianluigi Gelmetti e a Liegi presso l’Opera Royale de Wallonie con Paolo Arrivabeni. Come direttore d’orchestra è invitato in festival e rassegne di musica in Italia e all’estero\, esibendosi in numerosi teatri e sale da concerto. Dal 2015 al 2016 è stato regolarmente direttore assistente e maestro sostituto al Teatro Verdi di Salerno e all’Opera Royal de Wallonie di Liegi avendo modo di seguire diverse produzioni liriche. Fra le orchestre da lui dirette figurano: Orchestra Alfaterna\, Orchestra Sinfonica Ensemble Contemporaneo\, Valle del Sarno Orchestra\, I Pomeriggi Musicali\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Milano\, Brooklyn Chamber Orchestra di New York\, Opera Royal de Wallonie di Liegi\, Venice Chamber Orchestra\, Orchestra Filarmonica Pugliese\, Orchestra Pergolesi di Milano\, Orchestra Sinfonica Castelbuono Classica\, Israeli Moshavot Chamber Orchestra di Tel Aviv\, Orchestra Sinfonica di Asti\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Foggia\, Orquestra Simfonica Julia Carbonell de Lleida (Spagna)\, Kodaly Philarmonic Orchestra (Ungheria)\, Pazardzhik Symphony Orchestra (Bulgaria)\, Orquestra Sinfonica National do Teatro Claudio Santoro (Brasile)\, Istituzione Sinfonica Abruzzese\, Orchestra Filarmonica de Stat Sibiu (Romania)\, Orchestra Filharmonii Dolnośląskiej w Jeleniej Górze (Polonia)\, Toronto Symphony Orchestra (Canada)\, Západočeský symfonický orchestr Mariánské Lázně (Repubblica Ceca). A Napoli nel 2022 ha curato il progetto di musica barocca Civiltà Musicali del 700’ Napoletano a capo dell’ensemble di strumenti antichi Corrispondenze Armoniche mentre nel 2024 per “Napoli Città della Musica” è stato protagonista del progetto Italian Opera meets Jazz con laboratori\, prove aperte e concerti presso l’Auditorium “Porta del Parco” di Bagnoli insieme al pianista Mike del Ferro e il soprano Claron McFadden. Per la stagione 2025/2026 si segnalano diversi debutti tra cui con l’Orchestra Senzaspine di Bologna\, con l’Orchestra Ferruccio Busoni di Empoli\, oltre al ritorno in Canada a capo della Toronto Symphony Orchestra. Sarà inoltre professore associato alla ESMAR (Escuela Superior de Musica de Alto Rendimiento) di Valencia\, in Spagna\, con un master sul repertorio barocco e in particolare su alcune cantate della scuola musicale napoletana. E’ stato direttore artistico del Collegium Vocale Salernitano (2006-2012)\, del Premio Internazionale Letteratura Religiosa sezione musica (2007-2008)\, della rassegna Riflessi d’Arte – Ripercussioni espositive e suggestioni musicali (2013-2018)\, dell’Orchestra Pergolesi di Milano (2018-2020) e del Teatro S. Alfonso di Pagani (2019-2021). E’ il fondatore dell’Orchestra Filarmonica Campana (2006)\, dove attualmente ricopre il ruolo di direttore artistico e musicale. Con oltre 200 concerti alle spalle con questa formazione ha iniziato una nuova fase\, caratterizzata da un crescente interesse nazionale ed internazionale suscitato da nuove produzioni concertistiche\, registrazioni discografiche\, progetti audiovisivi e tourneè internazionali. Infatti a capo di questa orchestra\, nel 2019 è stato in Cina in alcuni dei più prestigiosi teatri e sale da concerto\, toccando città come Henan\, Shanghai\, Chongqing\, Zhuhai\, Nanning\, Tangshan e Zibo con un tour di 28 concerti dedicati all’opera lirica italiana. E’ docente ordinario di Esercitazioni Orchestrali al Conservatorio S. Giacomantonio di Cosenza. \nTommaso Ussardi nasce a Venezia nel settembre del 1984. Si diploma con lode al Conservatorio di Musica “Giovan Battista Martini” di Bologna\, e si perfeziona con Maestri di chiara fama come Grandi\, Landuzzi\, Colasanti\, Acocella\, Pavlov\, Renzetti. Ammesso come studente attivo presso l’Accademia Chigiana di Siena\, ha il piacere di perfezionarsi sotto la guida del M° Daniele Gatti e di ricevere una menzione come migliore allievo per l’anno 2017. È vincitore del premio Galletti 2011\, del premio Zucchelli 2013\, del premio Magone 2015 e 2016\, della menzione d’onore al Premio Nazionale delle Arti 2013. Nel 2014 è ammesso alla fase finale della Malko Competition. Le sue composizioni sono state eseguite presso la Regia Accademia Filarmonica di Bologna\, il Teatro Comunale di Bologna\, il Teatro Duse\, presso il Conservatoire National Supèrieur Musique et danse de Lyon. Come direttore debutta nel 2012 durante la “Schoenberg Experience” del Teatro Comunale di Bologna con l’esecuzione del Pierrot Lunaire di Schoenberg. Inizia così un percorso che lo porterà a spaziare dal barocco al contemporaneo\, dal repertorio sinfonico al repertorio operistico con all’attivo oltre 200 produzioni\, collaborando con istituzioni concertistiche nazionale ed internazionali e con solisti di chiara fama. E’ fondatore e presidente nonché direttore dell’Orchestra Sanzaspine di Bologna. Dal 2015 è direttore artistico del Mercato Sonato di Bologna\, un ex mercato rionale rigenerato come luogo di produzione e fruizione artistica e considerato oggi uno dei più innovativi centri culturali a livello europeo. Dall’anno accademico 2023.2024 insegna nel corso integrativo di Teoria e Analisi dedicato agli allievi iscritti alle Lauree Equipollenti di tutti gli indirizzi musicali presso la Fondazione Accademia Internazionale di Imola Incontri con il Maestro. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nORCHESTRA SENZASPINE \nTRISKELES SAXOPHONE QUARTET \nGIULIO MARAZIA\nTOMMASO USSARDI\ndirettori \n  \nProgramma \nSalvatore Passantino\nSinfonietta\ncommissione dell’Orchestra Filarmonica Campana\n(prima esecuzione assoluta)\nEdizioni Curci \nPhilip Glass\nConcerto per quartetto di sassofoni e orchestra \nLudwig van Beethoven\nSinfonia n. 7 in la maggiore op. 92 \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Vibrazioni Futuristiche
DESCRIPTION:Un concerto che esalta la variegata ricchezza della musica contemporanea a partire dalla prima esecuzione del brano Sinfonietta di Salvatore Passantino\, composizione commissionata dall’Orchestra Filarmonica Campana e che vede il musicista siciliano al debutto come composer in residence dell’orchestra. Nonostante la radice italiana del termine ‘Sinfonietta’\, il repertorio annovera una limitata presenza di compositori italiani che si sono dedicati a questo genere. Al contrario\, illustri musicisti internazionali come Janáček\, Rimskij-Korsakov\, Prokofiev\, Britten e Korngold hanno lasciato contributi significativi. Partendo da questa constatazione\, il brano è caratterizzato da una forte vena folkloristica che si manifesta con l’evocazione di diverse leggende del territorio campano e privilegia una chiarezza strutturale che facilita la comunicazione con l’ascoltatore. In quest’ottica\, la scelta del termine ‘Sinfonietta’ si rivela tutt’altro che casuale: oltre a richiamare la specifica tradizione novecentesca\, la sua intrinseca leggerezza sottolinea anche la vena ironica del lavoro\, particolarmente percepibile\, per esempio\, nella Tarantella conclusiva. A seguire il concerto per quartetto di sassofoni di Philipp Glass caratterizzato da minimalismo e ripetitività\, tipico dello stile del compositore americano\, con l’uso di strutture musicali che si trasformano lentamente nel tempo\, creando un effetto ipnotico. Si basa su frasi ripetute\, che si sovrappongono e cambiano gradualmente. Chiude il concerto la famosa Sinfonia n. 7 in la maggiore di Ludwig van Beethoven. Protagonisti della serata l’Orchestra Senzaspine di Bologna\, l’Orchestra Filarmonica Campana e il Triskeles Saxophone Quartet che si incontrano in un viaggio sonoro che intreccia energia classica e visioni contemporanee\, sul podio i direttori Giulio Marazia e Tommaso Ussardi. \nI SOLISTI \nIl Triskeles Saxophone Quartet è un quartetto formato da quattro sassofonisti siciliani di formazione classica. Seppur di recente formazione vanta già al suo attivo una produzione discografica di rilievo. Per l’etichetta indipendente Almendra Music di Palermo ha pubblicato “An Italian embroiderer”\, monografia su musiche del compositore friulano Virginio Zoccatelli. Ha recentemente registrato il progetto “Triskeles all’Opera” interamente dedicato alla musica degli operisti italiani del XVIII e XIX secolo che vedrà la luce come album doppio per l’etichetta Moger Records. Ancora per la stessa label è in uscita l’ultimo disco in ordine di tempo\, un monografico su tutta la musica per quartetto di sassofoni composta da Andersen Viana\, compositore minimalista brasiliano. I quattro musicisti del TSQ\, Nicola Mogavero\, Marina Notaro\, Michele Gerardi e Marco Ficarra sono specialisti nei quattro strumenti della famiglia e si sono perfezionati tra Italia\, Francia e Svizzera in corsi e masterclass con i più grandi sassofonisti del mondo\, quali Arno Bornkamp\, Claude Delangle\, Vincent David\, Christian Wirth\, Sergey Kolesov\, Jean-Yves Formeau\, Lars Mleckush\, Massimo Mazzoni\, Fabrizio Mancuso\, Antonio Felipe Belijar\, Anders Paulsson\, Geraud Etrillard\, Pascal Bonnet\, Simon Diricq. Tra le importanti collaborazioni dei musicisti del TSQ spiccano quelle con musicisti del calibro di Vincent David\, Gilda Buttà\, Andrea Bocelli\, Swingle Singers\, Fabrizio Meloni\, Manhattan Transfer\, Dale Clevenger\, Corrado Giuffredi\, Steven Mead e Jerome Laran e le esecuzioni sotto la direzione di G.Pehlivanian\, Y.Temirkanov\, R.Chailly\, D.Gatti\, F.Maestri\, M.Maeda N.Marasco\, L.La Serra Ingrosso e P.Eotvos. Tra i progetti del Triskeles Saxophone Quartet si possono già annoverare numerose pagine di repertorio\, brani originali e trascrizioni\, così da dare vita a diversi programmi da concerto.“An Italian embroiderer”\, “Le Saxophone Français”\, “American trip” ed infine “Triskeles all’Opera” sono alcuni dei lavori che il quartetto ha sviluppato in questi primi anni di attività. Proprio con il progetto “Triskeles all’Opera” il TSQ ha affrontato una tournée nazionale di 18 concerti durante l’estate 2018 grazie al sostegno di SIAE e MiBAC all’interno del progetto Sillumina 2017 con il supporto dell’agenzia AM Artists. Nel 2019 il TSQ è stato coinvolto nel progetto “Hot tunes\, cold war” sviluppato dal Comune di Castelmezzano (PT)\, nell’ambito delle manifestazioni per Matera Capitale della Cultura 2019 con il supporto del MiBact. In questa occasione il quartetto ha suonato con il clarinettista e direttore d’orchestra Lorenzo A.Iosco (London Symphony ed Hong Kong Philharmonic). Nel 2023 è stato pubblicato l’album “Triskeles Saxophone Quartet plays Andersen Viana”\, incentrato sulla musica minimalista del compositore brasiliano. Nello stesso periodo il quartetto ha portato in tour un progetto interamente incentrato sulla musica minimalista\, con brani di Nyman\, Reich\, Torke\, e Viana\, eseguendo anche la prima assoluta della “Zuffa infernale” del compositore siciliano Giacomo Cuticchio. \nI DIRETTORI \nGiulio Marazia si laurea in corno\, didattica della musica e composizione al Conservatorio “G. Martucci” di Salerno e in pianoforte al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari. Ha studiato direzione d’orchestra con Nicola Hansalick Samale\, Piero Bellugi e Vittorio Parisi\, laureandosi al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con il massimo dei voti cum laude. Ha frequentato masterclass e corsi di perfezionamento in direzione d’orchestra presso l’Accademia Chigiana di Siena con Gianluigi Gelmetti e a Liegi presso l’Opera Royale de Wallonie con Paolo Arrivabeni. Come direttore d’orchestra è invitato in festival e rassegne di musica in Italia e all’estero\, esibendosi in numerosi teatri e sale da concerto. Dal 2015 al 2016 è stato regolarmente direttore assistente e maestro sostituto al Teatro Verdi di Salerno e all’Opera Royal de Wallonie di Liegi avendo modo di seguire diverse produzioni liriche. Fra le orchestre da lui dirette figurano: Orchestra Alfaterna\, Orchestra Sinfonica Ensemble Contemporaneo\, Valle del Sarno Orchestra\, I Pomeriggi Musicali\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Milano\, Brooklyn Chamber Orchestra di New York\, Opera Royal de Wallonie di Liegi\, Venice Chamber Orchestra\, Orchestra Filarmonica Pugliese\, Orchestra Pergolesi di Milano\, Orchestra Sinfonica Castelbuono Classica\, Israeli Moshavot Chamber Orchestra di Tel Aviv\, Orchestra Sinfonica di Asti\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Foggia\, Orquestra Simfonica Julia Carbonell de Lleida (Spagna)\, Kodaly Philarmonic Orchestra (Ungheria)\, Pazardzhik Symphony Orchestra (Bulgaria)\, Orquestra Sinfonica National do Teatro Claudio Santoro (Brasile)\, Istituzione Sinfonica Abruzzese\, Orchestra Filarmonica de Stat Sibiu (Romania)\, Orchestra Filharmonii Dolnośląskiej w Jeleniej Górze (Polonia)\, Toronto Symphony Orchestra (Canada)\, Západočeský symfonický orchestr Mariánské Lázně (Repubblica Ceca). A Napoli nel 2022 ha curato il progetto di musica barocca Civiltà Musicali del 700’ Napoletano a capo dell’ensemble di strumenti antichi Corrispondenze Armoniche mentre nel 2024 per “Napoli Città della Musica” è stato protagonista del progetto Italian Opera meets Jazz con laboratori\, prove aperte e concerti presso l’Auditorium “Porta del Parco” di Bagnoli insieme al pianista Mike del Ferro e il soprano Claron McFadden. Per la stagione 2025/2026 si segnalano diversi debutti tra cui con l’Orchestra Senzaspine di Bologna\, con l’Orchestra Ferruccio Busoni di Empoli\, oltre al ritorno in Canada a capo della Toronto Symphony Orchestra. Sarà inoltre professore associato alla ESMAR (Escuela Superior de Musica de Alto Rendimiento) di Valencia\, in Spagna\, con un master sul repertorio barocco e in particolare su alcune cantate della scuola musicale napoletana. E’ stato direttore artistico del Collegium Vocale Salernitano (2006-2012)\, del Premio Internazionale Letteratura Religiosa sezione musica (2007-2008)\, della rassegna Riflessi d’Arte – Ripercussioni espositive e suggestioni musicali (2013-2018)\, dell’Orchestra Pergolesi di Milano (2018-2020) e del Teatro S. Alfonso di Pagani (2019-2021). E’ il fondatore dell’Orchestra Filarmonica Campana (2006)\, dove attualmente ricopre il ruolo di direttore artistico e musicale. Con oltre 200 concerti alle spalle con questa formazione ha iniziato una nuova fase\, caratterizzata da un crescente interesse nazionale ed internazionale suscitato da nuove produzioni concertistiche\, registrazioni discografiche\, progetti audiovisivi e tourneè internazionali. Infatti a capo di questa orchestra\, nel 2019 è stato in Cina in alcuni dei più prestigiosi teatri e sale da concerto\, toccando città come Henan\, Shanghai\, Chongqing\, Zhuhai\, Nanning\, Tangshan e Zibo con un tour di 28 concerti dedicati all’opera lirica italiana. E’ docente ordinario di Esercitazioni Orchestrali al Conservatorio S. Giacomantonio di Cosenza. \nTommaso Ussardi nasce a Venezia nel settembre del 1984. Si diploma con lode al Conservatorio di Musica “Giovan Battista Martini” di Bologna\, e si perfeziona con Maestri di chiara fama come Grandi\, Landuzzi\, Colasanti\, Acocella\, Pavlov\, Renzetti. Ammesso come studente attivo presso l’Accademia Chigiana di Siena\, ha il piacere di perfezionarsi sotto la guida del M° Daniele Gatti e di ricevere una menzione come migliore allievo per l’anno 2017. È vincitore del premio Galletti 2011\, del premio Zucchelli 2013\, del premio Magone 2015 e 2016\, della menzione d’onore al Premio Nazionale delle Arti 2013. Nel 2014 è ammesso alla fase finale della Malko Competition. Le sue composizioni sono state eseguite presso la Regia Accademia Filarmonica di Bologna\, il Teatro Comunale di Bologna\, il Teatro Duse\, presso il Conservatoire National Supèrieur Musique et danse de Lyon. Come direttore debutta nel 2012 durante la “Schoenberg Experience” del Teatro Comunale di Bologna con l’esecuzione del Pierrot Lunaire di Schoenberg. Inizia così un percorso che lo porterà a spaziare dal barocco al contemporaneo\, dal repertorio sinfonico al repertorio operistico con all’attivo oltre 200 produzioni\, collaborando con istituzioni concertistiche nazionale ed internazionali e con solisti di chiara fama. E’ fondatore e presidente nonché direttore dell’Orchestra Sanzaspine di Bologna. Dal 2015 è direttore artistico del Mercato Sonato di Bologna\, un ex mercato rionale rigenerato come luogo di produzione e fruizione artistica e considerato oggi uno dei più innovativi centri culturali a livello europeo. Dall’anno accademico 2023.2024 insegna nel corso integrativo di Teoria e Analisi dedicato agli allievi iscritti alle Lauree Equipollenti di tutti gli indirizzi musicali presso la Fondazione Accademia Internazionale di Imola Incontri con il Maestro. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nORCHESTRA SENZASPINE \nTRISKELES SAXOPHONE QUARTET \nGIULIO MARAZIA\nTOMMASO USSARDI\ndirettori \n  \nProgramma \nSalvatore Passantino\nSinfonietta\ncommissione dell’Orchestra Filarmonica Campana\n(prima esecuzione assoluta)\nEdizioni Curci \nPhilip Glass\nConcerto per quartetto di sassofoni e orchestra \nLudwig van Beethoven\nSinfonia n. 7 in la maggiore op. 92 \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:L'Eco dell'Anima mia
DESCRIPTION:Il concerto inaugurale della stagione 2025/26 viene qui replicato nella Chiesa di San Giorgio a Salerno. Una serata tutta dedicata alla musica vocale da camera italiana di 800’ e 900’ con l’Orchestra Filarmonica Campana diretta da Benedetto Montebello e la partecipazione solistica di Libera Granatiero (soprano) e Michael Alfonsi (tenore). Il repertorio cameristico-vocale italiano ha una sua varia e variegata storia tra Ottocento e Novecento con raccolte costituite da romanze\, canzoni e liriche. Il genere della lirica vocale da camera\, soprattutto nel Novecento\, si è alimentato\, oltre che delle raccolte di testi popolari\, dei grandi classici della poesia italiana\, e\, non poco\, dei poeti contemporanei. Questo genere ha così fatto tesoro di ogni stimolo verso un rinnovamento dell’intonazione della parola poetica\, in linea con l’evoluzione del linguaggio musicale del Novecento europeo. Un concerto che vuole approfondire e valorizzare questa parte del repertorio italiano con l’obiettivo di evidenziare la ricchezza\, ma anche la coerenza di questa nostra storia. Un programma che si inscrive nella sfida di musiche che scelgono di intonare importanti poesie\, cioè opere d’arte che\, per essere perfettamente compiute\, sembrerebbero non sopportare di essere intonate – verrebbe da dire ‘ulteriormente’. Ma la sfida diventa possibile\, con versi tutti giocati sulle piccole ripetizioni\, sul sussurro affettuoso e confidente. La musica se ne appropria\, riuscendo a ricreare una scelta crepuscolare di leggera ed elegante fantasia\, a cui i compositori hanno dedicato liquide e luministiche strutture sonore. \nI SOLISTI \nIl soprano Libera Granatiero debutta nel 2000 al Teatro “U. Giordano” di Foggia nel ruolo di Elisetta ne “Il Matrimonio Segreto” di Cimarosa.  Nel 2001 riceve una menzione d’onore al concorso lirico internazionale U. Giordano di Foggia. Ha all’attivo numerosissimi concerti lirico-sinfonici con l’orchestra U. Giordano di Foggia e collaborazioni con l’Istituzione Sinfonica Abruzzese. Ha inciso per la casa discografica Musikstrasse di Roma i cd: “Musica Concentrazionaria” e per la Velut Luna di Padova “Le stelle della giovane scuola italiana”. Dal gennaio 2005 è protagonista in “Ricorda Cosa ti ha fatto Amalek”\, cantata per due voci e voce recitante\, con la collaborazione di artisti come Arnoldo Foà e Michele Placido su testi di F. Lotoro rispettivamente presso l’Auditorium del Massimo di Roma e del teatro stabile di Benevento. Nell’agosto 2006 nell’ambito della rassegna “La Perdonanza” organizzata dal comune dell’Aquila è soprano solista nel recital Teatral-musicale “La Madre vestita di sole” con la partecipazione di Arnoldo Foà e Caterina Vertova. \nIl tenore Michael Alfonsi\, dopo una intensa attività artistica quale attore bambino e voce bianca solista di Giovanni Paolo II e del Teatro dell’Opera di Roma studia sotto la guida del celebre baritono Silvano Carroli e debutta in qualità di tenore in due recital presso il Teatro dell’Opera di Roma (2012) ed il Teatro Filarmonico di Verona (2013)\, cui seguono impegni solistici per Fondazioni\, Teatri di Tradizione e festival internazionali. Per la musica sacra e sinfonica invece: Nona Sinfonia di Beethoven (Roma\, Parco della Musica)\, Inno delle nazioni (Verdi\, LAC di Lugano)\, Requiem di Mozart (Roma\, Lucca)\, Stabat Mater e Petite Messe Solennelle di Rossini (Roma)\, Beata Virgo (Miserachs\, Libano)\, Alla Gioja (Mascagni – Firenze); per l’attività concertistica si è esibito quale interprete primario in Gala e recital presso la Golden Saal del Musikverein di Vienna\, a Londra per la Famiglia Reale (Travellers Club Hall)\, a Roma presso le Terme di Caracalla\, ad Helsinki (Savoy Theatre)\, ed in quasi tutta Europa sotto la direzione di Ennio Morricone (solista per la colonna sonora del film “Giù la testa”). E’ stato diretto in qualità di solista da: Domingo\, Gelmetti\, Dutoit\, Rustioni\, Lopez- Cobos\, Rustioni\, Gatti\, Mariotti\, Arrivabeni e può vantare collaborazioni solistiche con registi quali Zeffirelli\, Pizzi\, Martone\, Livermore\, Carsen\, Coppola\, Pelly\,Warlikowski\, Jones. La sua voce è stata scelta per colonne sonore di film\, documentari e serie tv quali “Dynasty” (Una furtiva lagrima\, prod. Paramount)\, Puccini Passion (prod. Sky International e BBC – integrale di Boheme)\, NCIS Hawaii\, “Edward & Isabella” (Mattinata di Leoncavallo\, prod. Australian film)\, “Vanity Fair” (Bella figliadell’amore\, prod. Canadian Film). Dal 1998 ad oggi le sue performance (in diretta o registrate) sono state trasmesse da emittenti televisive quali Rai\, Sky\, BBC\, Eurovisione e Mondovisione\, nonché da emittenti radio quali Radio Rai\, Radio Vaticana\, Radio France\, Radio Svizzera. Per l’Opera di Roma\, oltre a prendere parte a cast solistici per film e riprese prodotte da Rai Cultura\, è selezionato per produzioni recenti quale la prima romana di Z mrtvého domu (Da una casa di morti) di Janàcek\, nonché per l’apertura di stagione 2024-2025 in diretta Rai\, nel Simon Boccanegra (Capitano dei balestrieri). \nIL DIRETTORE \nBenedetto Montebello compie gli studi a Roma\, presso il conservatorio di S. Cecilia diplomandosi in chitarra\, strumentazione per banda\, composizione e\, col massimo dei voti\, in direzione d’orchestra. Completa la sua preparazione laureandosi in lettere presso l’università “La Sapienza” di Roma\, col massimo dei voti. Si perfeziona in direzione d’orchestra\, tra gli altri\, con i maestri G. Kuhn presso i Pomeriggi Musicali e D. Gatti presso l’Accademia Nazionale di S. Cecilia. Nel 1995 è vincitore assoluto del premio Rinaldi quale miglior direttore d’orchestra del conservatorio di S. Cecilia. Nel 2006 vince il 1° premio del “Primo concorso internazionale di direzione d’orchestra “G. Patanè”. Ha diretto in Italia e all’estero complessi prestigiosi tra i quali: Orchestra dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia\, Orchestra del Teatro dell’opera di Roma\, Orchestra regionale di Roma e del Lazio\, Orchestra sinfonica di Radio Sofia\, Orchestra nazionale di Burgas\, Orchestra filarmonica nazionale di Oradea\, Orchestra filarmonica Oltenia di Craiova\, Orchestra del teatro dell’opera di Stara Zagora\, cimentandosi in un vasto repertorio che comprende i massimi capolavori lirici e sinfonici della storia della musica\, da quella barocca a quella contemporanea\, comprese numerose prime esecuzioni assolute. E’ stato docente di ruolo di direzione d’orchestra presso il conservatorio “U. Giordano” di Foggia nonché direttore stabile dell’orchestra sinfonica dello stesso conservatorio ininterrottamente dal 1996 al 2008. Attualmente è docente titolare di direzione d’orchestra presso il conservatorio “O. Respighi” di Latina. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nLIBERA GRANATIERO\nsoprano \nMICHEAL ALFONSI\ntenore \nBENEDETTO MONTEBELLO\ndirettore \n  \nProgramma \nGiuseppe Verdi\nNon t’accostare all’urna\nStornello \nGioacchino Rossini\nLa partenza\nLa promessa\nAnzoleta co passa la regata \nGiuseppe Martucci\nNotturno op. 70 n° 1 per archi e arpa \nVincenzo Bellini\nDolente immagine di Fille mia \nUmberto Giordano\nEcco l’april \nGiacomo Puccini\nMorire?\nTerra e mare\nSole e amore\nCanto d’anime \nOttorino Respighi\nSerenata per piccola orchestra \nFrancesco Paolo Tosti\nL’ultima canzone\nVan gli effluvi delle rose\nO falce di luna calante\nLasciami! Lascia ch’io respiri\nL’alba separa dalla luce l’ombra\nIn van preghi\nChe dici\, o parola del Saggio? \n  \n Scarica programma di sala
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DESCRIPTION:Il concerto inaugurale della stagione 2025/26 va in scena al Teatro Umberto Giordano di Foggia in collaborazione con l’Associazione Suoni del Sud\, di cui siamo ospiti. Una serata tutta dedicata alla musica vocale da camera italiana di 800’ e 900’ con l’Orchestra Filarmonica Campana diretta da Benedetto Montebello e la partecipazione solistica di Libera Granatiero (soprano) e Michael Alfonsi (tenore). Il repertorio cameristico-vocale italiano ha una sua varia e variegata storia tra Ottocento e Novecento con raccolte costituite da romanze\, canzoni e liriche. Il genere della lirica vocale da camera\, soprattutto nel Novecento\, si è alimentato\, oltre che delle raccolte di testi popolari\, dei grandi classici della poesia italiana\, e\, non poco\, dei poeti contemporanei. Questo genere ha così fatto tesoro di ogni stimolo verso un rinnovamento dell’intonazione della parola poetica\, in linea con l’evoluzione del linguaggio musicale del Novecento europeo. Un concerto che vuole approfondire e valorizzare questa parte del repertorio italiano con l’obiettivo di evidenziare la ricchezza\, ma anche la coerenza di questa nostra storia. Un programma che si inscrive nella sfida di musiche che scelgono di intonare importanti poesie\, cioè opere d’arte che\, per essere perfettamente compiute\, sembrerebbero non sopportare di essere intonate – verrebbe da dire ‘ulteriormente’. Ma la sfida diventa possibile\, con versi tutti giocati sulle piccole ripetizioni\, sul sussurro affettuoso e confidente. La musica se ne appropria\, riuscendo a ricreare una scelta crepuscolare di leggera ed elegante fantasia\, a cui i compositori hanno dedicato liquide e luministiche strutture sonore. \nI SOLISTI \nIl soprano Libera Granatiero debutta nel 2000 al Teatro “U. Giordano” di Foggia nel ruolo di Elisetta ne “Il Matrimonio Segreto” di Cimarosa.  Nel 2001 riceve una menzione d’onore al concorso lirico internazionale U. Giordano di Foggia. Ha all’attivo numerosissimi concerti lirico-sinfonici con l’orchestra U. Giordano di Foggia e collaborazioni con l’Istituzione Sinfonica Abruzzese. Ha inciso per la casa discografica Musikstrasse di Roma i cd: “Musica Concentrazionaria” e per la Velut Luna di Padova “Le stelle della giovane scuola italiana”. Dal gennaio 2005 è protagonista in “Ricorda Cosa ti ha fatto Amalek”\, cantata per due voci e voce recitante\, con la collaborazione di artisti come Arnoldo Foà e Michele Placido su testi di F. Lotoro rispettivamente presso l’Auditorium del Massimo di Roma e del teatro stabile di Benevento. Nell’agosto 2006 nell’ambito della rassegna “La Perdonanza” organizzata dal comune dell’Aquila è soprano solista nel recital Teatral-musicale “La Madre vestita di sole” con la partecipazione di Arnoldo Foà e Caterina Vertova. \nIl tenore Michael Alfonsi\, dopo una intensa attività artistica quale attore bambino e voce bianca solista di Giovanni Paolo II e del Teatro dell’Opera di Roma studia sotto la guida del celebre baritono Silvano Carroli e debutta in qualità di tenore in due recital presso il Teatro dell’Opera di Roma (2012) ed il Teatro Filarmonico di Verona (2013)\, cui seguono impegni solistici per Fondazioni\, Teatri di Tradizione e festival internazionali. Per la musica sacra e sinfonica invece: Nona Sinfonia di Beethoven (Roma\, Parco della Musica)\, Inno delle nazioni (Verdi\, LAC di Lugano)\, Requiem di Mozart (Roma\, Lucca)\, Stabat Mater e Petite Messe Solennelle di Rossini (Roma)\, Beata Virgo (Miserachs\, Libano)\, Alla Gioja (Mascagni – Firenze); per l’attività concertistica si è esibito quale interprete primario in Gala e recital presso la Golden Saal del Musikverein di Vienna\, a Londra per la Famiglia Reale (Travellers Club Hall)\, a Roma presso le Terme di Caracalla\, ad Helsinki (Savoy Theatre)\, ed in quasi tutta Europa sotto la direzione di Ennio Morricone (solista per la colonna sonora del film “Giù la testa”). E’ stato diretto in qualità di solista da: Domingo\, Gelmetti\, Dutoit\, Rustioni\, Lopez- Cobos\, Rustioni\, Gatti\, Mariotti\, Arrivabeni e può vantare collaborazioni solistiche con registi quali Zeffirelli\, Pizzi\, Martone\, Livermore\, Carsen\, Coppola\, Pelly\,Warlikowski\, Jones. La sua voce è stata scelta per colonne sonore di film\, documentari e serie tv quali “Dynasty” (Una furtiva lagrima\, prod. Paramount)\, Puccini Passion (prod. Sky International e BBC – integrale di Boheme)\, NCIS Hawaii\, “Edward & Isabella” (Mattinata di Leoncavallo\, prod. Australian film)\, “Vanity Fair” (Bella figliadell’amore\, prod. Canadian Film). Dal 1998 ad oggi le sue performance (in diretta o registrate) sono state trasmesse da emittenti televisive quali Rai\, Sky\, BBC\, Eurovisione e Mondovisione\, nonché da emittenti radio quali Radio Rai\, Radio Vaticana\, Radio France\, Radio Svizzera. Per l’Opera di Roma\, oltre a prendere parte a cast solistici per film e riprese prodotte da Rai Cultura\, è selezionato per produzioni recenti quale la prima romana di Z mrtvého domu (Da una casa di morti) di Janàcek\, nonché per l’apertura di stagione 2024-2025 in diretta Rai\, nel Simon Boccanegra (Capitano dei balestrieri). \nIL DIRETTORE \nBenedetto Montebello compie gli studi a Roma\, presso il conservatorio di S. Cecilia diplomandosi in chitarra\, strumentazione per banda\, composizione e\, col massimo dei voti\, in direzione d’orchestra. Completa la sua preparazione laureandosi in lettere presso l’università “La Sapienza” di Roma\, col massimo dei voti. Si perfeziona in direzione d’orchestra\, tra gli altri\, con i maestri G. Kuhn presso i Pomeriggi Musicali e D. Gatti presso l’Accademia Nazionale di S. Cecilia. Nel 1995 è vincitore assoluto del premio Rinaldi quale miglior direttore d’orchestra del conservatorio di S. Cecilia. Nel 2006 vince il 1° premio del “Primo concorso internazionale di direzione d’orchestra “G. Patanè”. Ha diretto in Italia e all’estero complessi prestigiosi tra i quali: Orchestra dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia\, Orchestra del Teatro dell’opera di Roma\, Orchestra regionale di Roma e del Lazio\, Orchestra sinfonica di Radio Sofia\, Orchestra nazionale di Burgas\, Orchestra filarmonica nazionale di Oradea\, Orchestra filarmonica Oltenia di Craiova\, Orchestra del teatro dell’opera di Stara Zagora\, cimentandosi in un vasto repertorio che comprende i massimi capolavori lirici e sinfonici della storia della musica\, da quella barocca a quella contemporanea\, comprese numerose prime esecuzioni assolute. E’ stato docente di ruolo di direzione d’orchestra presso il conservatorio “U. Giordano” di Foggia nonché direttore stabile dell’orchestra sinfonica dello stesso conservatorio ininterrottamente dal 1996 al 2008. Attualmente è docente titolare di direzione d’orchestra presso il conservatorio “O. Respighi” di Latina. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nLIBERA GRANATIERO\nsoprano \nMICHEAL ALFONSI\ntenore \nBENEDETTO MONTEBELLO\ndirettore \n  \nProgramma \nGiuseppe Verdi\nNon t’accostare all’urna\nStornello \nGioacchino Rossini\nLa partenza\nLa promessa\nAnzoleta co passa la regata \nGiuseppe Martucci\nNotturno op. 70 n° 1 per archi e arpa \nVincenzo Bellini\nDolente immagine di Fille mia \nUmberto Giordano\nEcco l’april \nGiacomo Puccini\nMorire?\nTerra e mare\nSole e amore\nCanto d’anime \nOttorino Respighi\nSerenata per piccola orchestra \nFrancesco Paolo Tosti\nL’ultima canzone\nVan gli effluvi delle rose\nO falce di luna calante\nLasciami! Lascia ch’io respiri\nL’alba separa dalla luce l’ombra\nIn van preghi\nChe dici\, o parola del Saggio? \n  \n Scarica programma di sala
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DESCRIPTION:In “Stryx”\, sguardo e invenzione di tre giovani compositrici – la romagnola Livia Malossi Bottignole e le siciliane Maria Chiara Casà e Marilena Licata – tessono a più mani un racconto sonoro di viaggi nell’orizzonte simbolico della civiltà mediterranea\, con al centro le più iconiche figure femminili delle tradizioni popolari dei territori di provenienza delle autrici\, ivi comprese quelle legate al magico\, all’immaginifico ed alle legende. Stryx è una produzione di Moger arte e cultura con il sostegno di NUOVOIMAIE. È un viaggio su più dimensioni\, andirivieni nello spazio e nel tempo\, che prende vita grazie alle composizioni e alle interpretazioni dei musicisti del WADI: un’opera aperta\, in cui le musiche delle compositrici muovono da riferimenti situati del patrimonio e della topografia italiani – come per esempio Rocchetta Mattei sulle colline bolognesi o Piazza delle Sette Fate a Palermo – e si passano il testimone senza soluzione di continuità. È insomma una ritessitura tra sogno e veglia\, tra documentazione etnografica e immaginazione artistica\, in cui le figure magiche del femminile delle tradizioni popolari\, come le fate e le streghe\, vengono connesse e ricondotte alle loro radici topico- allegoriche nelle mitologie antiche del Mediterraneo – come\, per esempio le tante Ninfe delle acque e delle sorgenti di cui è costellato il territorio italiano – e che hanno informato la cultura italiana nei secoli. Dall’invenzione delle compositrici WADI – le tre “streghe” d’oggi – e con uno strumentario appositamente scelto per il suo potenziale evocativo delle tradizioni tra colto e popolare\, prende così forma un gioco di rifrazioni e connessioni immaginifiche tra i diversi codici musicali – tradizionali e ultracontemporanei – e i valori e le tracce storico-geografiche delle radici mediterranee nella cultura italiana\, attraverso sguardi e tessiture dal punto di vista femminile. \nL’ENSEMBLE \nIl progetto WADI è un incubatore creativo musicale\, nato a Palermo su iniziativa e col supporto della Fondazione Merz\, per mettere in relazione i migliori giovani talenti siciliani con gli sguardi e le visioni sonore del contemporaneo. La parola araba “wadi” indica il letto di un fiume dall’assetto idrogeologico irregolare\, la cui terra fertile è promessa di ricche coltivazioni\, civiltà e scambi. Le proposte del progetto WADI aggregano organicamente musicisti e musiciste da tradizioni e linguaggi diversi\, dall’improvvisazione alla composizione di scrittura più rigorosa\, così conferendo agli esiti\, dal vivo e in studio\, uno strumentario e sonorità peculiari\, tavolozza ideale per costruire ponti e innescare relazioni con le arti visive\, performative e installative. Il WADI ha così realizzato sonorizzazioni di palazzi storici ed eventi in fruizione immersiva in spazi espositivi\, sempre attento ad intrecciare le tradizioni del Novecento musicale con visioni e suggestioni tanto dalla contemporaneità quanto da passati fin remoti. WADI debutta in pubblico nel 2018 con la sonorizzazione site-specific dal vivo del Museo Archeologico Ragionale “Antonio Salinas” a Palermo\, tra antichità e contemporaneità in relazione agli spazi e alle collezioni. Nel 2019\, WADI trasforma gli spazi di Palazzo Branciforte a Palermo in una scatola sonora\, con pubblico in libera fruizione immersiva negli ambienti\, per la seconda edizione di BAM – Biennale Arcipelago Mediterraneo. Nel 2021 WADI è protagonista di due eventi su scala urbana con pubblico itinerante – “Variazioni su L’Altro\, Lo Stesso” e “Il suono di un’isola” – che hanno animato l’intero plesso dei Cantieri Culturali alla Zisa\, a Palermo\, tra i cui spazi le identità musicali si sono trasformate organicamente\, dando corpo a un germinare continuo di nuove possibilità di fruizione e relazioni\, muovendo dalle musiche di antica tradizione popolare siciliana all’improvvisazione radicale al DJ set. Nel 2021 è anche la produzione di “Leiðarvísir”\, approdo di molti incontri\, narrazioni e viaggi letterari nelle tradizioni europee e mediterranee\, dal Medioevo alle esplorazioni spaziali di oggi\, che\, nella sua forma fonografica\, ha sancito il debutto discografico del progetto WADI\, pubblicato dalla torinese hopefulmonster editore in collaborazione con la siciliana Almendra Music\, col progetto visivo elaborato dall’artista norvegese Per Barclay in reazione alla proposta di pensiero musicale del WADI. L’anno seguente WADI debutta al Teatro Massimo di Palermo\, con un programma di scrittura rigorosa\, composto apposta per l’ensemble da 5 compositrici e compositori internazionali da USA\, Italia\, Iran e Turchia\, per la finale del premio biennale internazionale d’arte e composizione “Mario Merz Prize”. Nel 2023 WADI valica i confini di Sicilia e debutta a Torino\, negli spazi postindustriali della Fondazione Merz\, con una realizzazione site-specific e immersiva di “Leiðarvísir”. Nel 2024 è la produzione del secondo album dell’ensemble\, in uscita programmata nei primi mesi del 2025\, con le musiche degli astri nascenti della composizione internazionale Katherine Balch (USA)\, William Daugherty (USA)\, Farzia Fallah (Iran\, Germania)\, Füsun Köksal (Turchia) e Claudia Jane Scroccaro (Italia\, Francia). Per il 2025\, oltre a nuovi interventi di sonorizzazioni di spazi espositivi\, è in programmazione il nuovo progetto del WADI – dal titolo di lavoro “Stryx” – che sviluppa\, grazie a tre compositrici\, il tema del viaggio nello spazio e nel tempo avviato in “Leiðarvísir”\, con uno sguardo attento e immaginifico alle figure e ai valori femminili nelle letterature\, mitologie e tradizioni popolari italiane e mediterranee. \n  \nInterpreti \nENSEMBLE WADI \nALESSANDRO LO GIUDICE\nflauto \nMARIO GIULIANO ROMEO\nfisarmonica \nNICOLA MOGAVERO\, MICHELE GERARDI\nsassofoni \nDAVIDE MELI\ntromba \nFABIO PIRO\ntrombone \nGIULIA LO GIUDICE\npercussioni \nSALVATORE BARBERI\ndirettore \n  \nProgramma \nMaria Chiara Casà\nTre Illusioni\n(Un miraggio\, un castello; ASMR – At Sacred Microphone Range; Aydon\, Rituale) \nMarilena Licata\nMagarìe \nLivia Malossi Bottignole\nMazapegul \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Incontri sonori dal sud
DESCRIPTION:Questo concerto\, organizzato in collaborazione con l’Arciconfraternita della Madonna delle Galline\, vuole celebrare i recenti lavori di restauro della facciata del Santuario. Con la sensibilità dei confratelli che fortemente hanno voluto questo momento artistico per celebrare questo evento storico ci associamo anche noi\, segno del forte legame che ci unisce a questo Santuario e alle persone che lo amministrano\, in quanto sede di numerosi e fortunati concerti che hanno segnato anche la nostra storia. \nLA SOLISTA \nDaniela Cammarano si diploma con il massimo dei voti e la lode presso il conservatorio di Milano sotto la guida di G. Maestri e nel 2007 prende il diploma di secondo livello con 110 e lode presso il medesimo Conservatorio. Si perfeziona in master classes tenute da S. Mintz\, M. Quarta\, M. Rizzi\, W. Nabore\, G. Pichler. Ha vinto ed avuto numerosi riconoscimenti in importanti concorsi nazionali ed internazionali. Protagonista in prestigiose sale e teatri in Italia e all’estero (Svezia\, Olanda\, Giappone\, Egitto\, Malta\, Romania\, Spagna\, Germania\, Francia\, Stati Uniti d’America\, Argentina\, India\, Cuba)\, si è confermata come violinista a 360°. Infatti svolge un’intensa attività solistica affiancata da quella cameristica e orchestrale (Fenice\, RAI\, ed in Qualità di Prima Parte (Teatro Lirico di Cagliari\, S. Carlo di Napoli\, Milano Classica\, Opera di Roma\, Sinfonica Siciliana\, Teatro alla Scala\, Filarmonica della Scala\, Teatro Regio di Torino\, ORT di Firenze). Ha suonato in duo col pianista Alessandro Deljavan in tournée in Europa\, America e in Oriente\, incidendo per etichette come Brilliant Classics\, AEVEA. Dedicatasi anche alla musica contemporanea ha collaborato con Maldonado Torres\, Angius\, Chiarappa ed il compositore F. Gardella le ha dedicato un concerto eseguito in prima assoluta in Sala Verdi a Milano. Ha inciso per la Stradivarius e per la SonArt.  Unisce all’attività concertistica quella didattica: insegna violino al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari e tiene Master Class per Conservatori ed Accademie. \nIL DIRETTORE \nPascual Cabanes Originario di Llíria (Valencia)\, è uno dei più promettenti giovani direttori d’orchestra spagnoli\, avendo diretto come ospite festival e orchestre in Spagna\, Italia\, Polonia\, Portogallo\, Bulgaria\, Egitto\, Brasile e altri paesi. Vincitore del premio come miglior direttore d’orchestra al Concorso Caixabank Orchestra della Comunità Valenciana nel 2020 e nel 2022\, Pascual Cabanes ha conseguito una laurea in Direzione d’orchestra e Corno\, una laurea triennale in Direzione d’orchestra e di banda con lode presso l’ABRSM di Londra e un Master in Ricerca Musicale presso l’Università Internazionale di Valencia (VIU). Si è esibito come direttore d’orchestra in importanti sedi come l’Auditorium Nazionale della Musica di Madrid\, il Palau de la Música di Valencia\, il Palau les Arts Reina Sofía\, l’Auditorium di Cuenca\, l’Auditorium di Palma e in numerosi teatri e sale in tutta la Spagna e in altri paesi europei. Ha inoltre diretto rinomati solisti internazionali. Durante la stagione 2018-19\, è stato direttore assistente dell’Orchestra Sinfonica Giovanile della FSMCV e direttore residente della Settimana di Musica Religiosa di Cuenca. È stato anche direttore principale dell’Orchestra Sinfonica Unió Musical de Llíria dal 2018 al 2023. Nell’aprile 2023 ha debuttato come direttore ospite nella Serie Satellite dell’Orchestra Nazionale Spagnola\, con un programma interamente dedicato a Ligeti per commemorare il centenario della nascita del compositore. Tra i suoi recenti e futuri impegni internazionali figurano le collaborazioni con la Cairo Symphony Orchestra (Egitto)\, la Claudio Santoro National Theater Symphony Orchestra di Brasilia (Brasile)\, la Lomza Camerata Philharmonic Orchestra (Polonia)\, la Kaliska Philharmonic Orchestra (Polonia)\, la Kielce Philharmonic Orchestra (Polonia)\, la Sicilian Symphony Orchestra (Italia)\, la Camerata Strumentale Siciliana (Italia)\, l’Orchestra Benedetto Marcello (Italia)\, l’Orchestra di Matera e della Basilicata (Italia)\, l’Orchestra del Teatro Cilea di Reggio Calabria (Italia)\, la Campana Philharmonic Orchestra (Italia)\, la Braga Philharmonic Orchestra (Portogallo)\, la Plovdiv State Opera Orchestra (Bulgaria) e la Pazardzhik Symphony Orchestra (Bulgaria). Orchestra di Valencia (Spagna)\, Orchestra Filarmonica di Malaga (Spagna). Distinto allievo del Maestro Cristóbal Soler\, ha studiato anche direzione d’orchestra con Miguel Romea e Andrés Salado\, e ha seguito corsi e masterclass di direzione d’orchestra con maestri come John Carewe\, Yaron Traub\, Arturo Tamayo\, José Luis Temes e Álvaro Albiach. Attualmente è direttore artistico e musicale dell’Harmonie Ensemble\, con il quale collabora attivamente in tutta la Spagna. È anche direttore pedagogico e professore di direzione d’orchestra presso l’Accademia Internazionale di Direzione d’Orchestra José Collado\, e professore di orchestra e banda\, e direzione d’orchestra\, per il livello avanzato e il master in direzione d’orchestra presso l’High Performance Music School (ESMAR) (Valencia). \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nDANIELA CAMMARANO\nviolino \nPASCUAL CABANES\ndirettore \n  \nProgramma \nNino Rota\nPreludio XIII\n(trascr. P. L. Cammarano) \nAstor Piazzolla\nAve Maria (Tanti Anni Prima) \nJoaquín Turina\nLa Oración del Torero op. 34 \nAstor Piazzolla\nCuatro Estaciones Porteñas\n(Verano Porteño\, Otoño Porteño\, Invierno Porteño\, Primavera Porteña) \nAstor Piazzolla\nLibertango \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Incontri sonori dal sud
DESCRIPTION:Con questo concerto ritorniamo nella splendida chiesa barocca di San Giorgio a Salerno per la parte finale della stagione 2024/2025. Il programma è incentrato su compositori dell’area mediterranea come Nino Rota e Joaquin Turina con un focus sull’argentino Astor Piazzolla. Al centro dell’impaginato l’esecuzione de “Le Quattro Stagioni di Buenos Aires” (Cuatro Estaciones Porteñas) sono una particolare raccolta di tanghi composti da Astor Piazzolla per il suo piccolo ensemble costituito da violino\, pianoforte\, chitarra elettrica\, basso e bandoneón (qui eseguiti nella trascrizione per violino solista e orchestra d’archi). Il titolo evoca la composizione di Vivaldi\, l’aggettivo “porteña” è lo specifico riferimento alla zona del porto di Buenos Aires dove ha origine il tango. Ogni tango rappresenta una stagione ma non tutti e quattro sono stati scritti nello stesso periodo. Il primo brano è l’Estate (Verano Porteño)\, scritto nel 1965 per per accompagnare l’opera teatrale di Alberto Rodriguez Muñoz “Melenita de Oro”; l’Autunno (Otoño Porteño) è del 1969\, l’Inverno (Invierno Porteño) e la Primavera (Primavera Porteña) sono del 1970. Nel 1998\, sei anni dopo la morte di Piazzolla\, questi quattro brani diventano una specie di suite per violino solista e orchestra d’archi ad opera di Leonid Desyatnikov che aderisce ad una richiesta del celebre violinista Gidon Kremer. Desyatnikov non si limita ad una semplice trascrizione della musica di Piazzolla\, aggiunge citazioni dalle Stagioni di Vivaldi\, cadenze per il violino solista e per il primo violoncello\, fornisce anche indicazioni specifiche per mantenere alcuni effetti speciali ideati da Piazzolla per compensare la mancanza di percussioni nel suo quintetto\, come\, ad esempio\, percuotere la parte posteriore del contrabbasso o strofinare il ponticello del violino per imitare il suono del “Guiro”. Inoltre\, per tener conto della posizione di Buenos Aires nell’emisfero opposto rispetto a Venezia\, inverte i riferimenti stagionali: cita l’Inverno di Vivaldi nell’Estate di Piazzolla\, viceversa con l’Estate e in modo simile scambia Autunno e Primavera. La musica non ha molta attinenza con le stagioni reali\, come in Vivaldi; il lavoro di Leonid Desyatnikov si traduce in un assortimento pittoresco di effetti per archi\, di armonie e di frammenti melodici dei tanghi tradizionali degli anni ’30\, sincopi e dissonanze; la conclusione dell’Inverno è una citazione del Canone di Pachelbel. \nLA SOLISTA \nDaniela Cammarano si diploma con il massimo dei voti e la lode presso il conservatorio di Milano sotto la guida di G. Maestri e nel 2007 prende il diploma di secondo livello con 110 e lode presso il medesimo Conservatorio. Si perfeziona in master classes tenute da S. Mintz\, M. Quarta\, M. Rizzi\, W. Nabore\, G. Pichler. Ha vinto ed avuto numerosi riconoscimenti in importanti concorsi nazionali ed internazionali. Protagonista in prestigiose sale e teatri in Italia e all’estero (Svezia\, Olanda\, Giappone\, Egitto\, Malta\, Romania\, Spagna\, Germania\, Francia\, Stati Uniti d’America\, Argentina\, India\, Cuba)\, si è confermata come violinista a 360°. Infatti svolge un’intensa attività solistica affiancata da quella cameristica e orchestrale (Fenice\, RAI\, ed in Qualità di Prima Parte (Teatro Lirico di Cagliari\, S. Carlo di Napoli\, Milano Classica\, Opera di Roma\, Sinfonica Siciliana\, Teatro alla Scala\, Filarmonica della Scala\, Teatro Regio di Torino\, ORT di Firenze). Ha suonato in duo col pianista Alessandro Deljavan in tournée in Europa\, America e in Oriente\, incidendo per etichette come Brilliant Classics\, AEVEA. Dedicatasi anche alla musica contemporanea ha collaborato con Maldonado Torres\, Angius\, Chiarappa ed il compositore F. Gardella le ha dedicato un concerto eseguito in prima assoluta in Sala Verdi a Milano. Ha inciso per la Stradivarius e per la SonArt.  Unisce all’attività concertistica quella didattica: insegna violino al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari e tiene Master Class per Conservatori ed Accademie. \nIL DIRETTORE \nPascual Cabanes Originario di Llíria (Valencia)\, è uno dei più promettenti giovani direttori d’orchestra spagnoli\, avendo diretto come ospite festival e orchestre in Spagna\, Italia\, Polonia\, Portogallo\, Bulgaria\, Egitto\, Brasile e altri paesi. Vincitore del premio come miglior direttore d’orchestra al Concorso Caixabank Orchestra della Comunità Valenciana nel 2020 e nel 2022\, Pascual Cabanes ha conseguito una laurea in Direzione d’orchestra e Corno\, una laurea triennale in Direzione d’orchestra e di banda con lode presso l’ABRSM di Londra e un Master in Ricerca Musicale presso l’Università Internazionale di Valencia (VIU). Si è esibito come direttore d’orchestra in importanti sedi come l’Auditorium Nazionale della Musica di Madrid\, il Palau de la Música di Valencia\, il Palau les Arts Reina Sofía\, l’Auditorium di Cuenca\, l’Auditorium di Palma e in numerosi teatri e sale in tutta la Spagna e in altri paesi europei. Ha inoltre diretto rinomati solisti internazionali. Durante la stagione 2018-19\, è stato direttore assistente dell’Orchestra Sinfonica Giovanile della FSMCV e direttore residente della Settimana di Musica Religiosa di Cuenca. È stato anche direttore principale dell’Orchestra Sinfonica Unió Musical de Llíria dal 2018 al 2023. Nell’aprile 2023 ha debuttato come direttore ospite nella Serie Satellite dell’Orchestra Nazionale Spagnola\, con un programma interamente dedicato a Ligeti per commemorare il centenario della nascita del compositore. Tra i suoi recenti e futuri impegni internazionali figurano le collaborazioni con la Cairo Symphony Orchestra (Egitto)\, la Claudio Santoro National Theater Symphony Orchestra di Brasilia (Brasile)\, la Lomza Camerata Philharmonic Orchestra (Polonia)\, la Kaliska Philharmonic Orchestra (Polonia)\, la Kielce Philharmonic Orchestra (Polonia)\, la Sicilian Symphony Orchestra (Italia)\, la Camerata Strumentale Siciliana (Italia)\, l’Orchestra Benedetto Marcello (Italia)\, l’Orchestra di Matera e della Basilicata (Italia)\, l’Orchestra del Teatro Cilea di Reggio Calabria (Italia)\, la Campana Philharmonic Orchestra (Italia)\, la Braga Philharmonic Orchestra (Portogallo)\, la Plovdiv State Opera Orchestra (Bulgaria) e la Pazardzhik Symphony Orchestra (Bulgaria). Orchestra di Valencia (Spagna)\, Orchestra Filarmonica di Malaga (Spagna). Distinto allievo del Maestro Cristóbal Soler\, ha studiato anche direzione d’orchestra con Miguel Romea e Andrés Salado\, e ha seguito corsi e masterclass di direzione d’orchestra con maestri come John Carewe\, Yaron Traub\, Arturo Tamayo\, José Luis Temes e Álvaro Albiach. Attualmente è direttore artistico e musicale dell’Harmonie Ensemble\, con il quale collabora attivamente in tutta la Spagna. È anche direttore pedagogico e professore di direzione d’orchestra presso l’Accademia Internazionale di Direzione d’Orchestra José Collado\, e professore di orchestra e banda\, e direzione d’orchestra\, per il livello avanzato e il master in direzione d’orchestra presso l’High Performance Music School (ESMAR) (Valencia). \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nDANIELA CAMMARANO\nviolino \nPASCUAL CABANES\ndirettore \n  \nProgramma \nNino Rota\nPreludio XIII\n(trascr. P. L. 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SUMMARY:Concerto lirico sinfonico
DESCRIPTION:Un concerto che unisce musica lirica e musica sinfonica quello che avverrà ad Airola sul Sagrato della Chiesa dell’Annunziata. Tra i protagonisti il soprano Federica D’Antonino e il tenore Francesco Fortes\, accompagnati dall’Orchestra Filarmonica Campana diretta da Leonardo Quadrini. Un omaggio al belcanto\, un programma con pagine memorabili tratte da opere di Verdi\, Rossini\, Puccini\, Dvorak\, Offenbach\, Mascagni e Bizet. Sinfonie\, Arie\, duetti\, terzetti e momenti orchestrali di grande suggestione come la Sinfonia dal Barbiere di Siviglia di Rossini\, in apertura di serata\, l’Intermezzo da Cavalleria rusticana di Mascagni e il Preludio dalla Carmen di Bizet. Federica D’Antonino\, giovane soprano già presente su palcoscenici di prestigio\, ci farà ascoltare celebri arie come “O mio babbino caro” da Gianni Schicchi di Puccini\, “Vissi d’arte” dalla Tosca di Puccini e l’incantevole aria di Rusalka “Canzone alla luna” di Dvorak. Sarà al fianco di Francesco Fortes nell’indimenticabile duetto “Libiam né lieti calici” dalla Traviata di Verdi. Il tenore interpreterà anche le celebri “E lucevan le stelle” dalla Tosca e “Nessun Dorma” dalla Turandot. La lirica sarà intermezzata inoltre da brani di Ennio Morricone\, come “Nuovo Cinema Paradiso”\, “Per un Pugno di dollari”\, “Mission” e da brani solo sinfonici come le Danze popolari di Johannes Brahms e Antonin Dvorak. Gran finale a due voci\, con un omaggio alla canzone classica napoletana con nuovi arrangiamenti per soprano\, tenore e orchestra sinfonica. \nI SOLISTI \nFederica D’Antonino ha assorbito profondamente l’influenza della comunità\, della cultura e dei sound della sua città natale. Fin da molto giovane\, ha subito il fascino della musica classica. Comprende in modo quasi viscerale il potere del suono e cerca di produrre musica ad ampio spettro\, capace di trasmettere emozioni che si estendono ad un vasto pubblico di tutte l’età. Il suo stile è unico\, inconfondibile la sua voce calda e vellutata che arriva nei cuori di tutti coloro che l’ascoltano. Il suo nome si sente sempre più spesso sul palcoscenico nazionale e la sua carriera si trova a un bivio importante che potrebbe vedere il suo successo esplodere nei teatri internazionali. \nFrancesco Fortes intraprende gli studi musicali sotto la guida del baritono Sabatino Raia e del Maestro Gianni Desideri\, continuando\, poi\, il percorso formativo con il basso Danilo Rigosa e il soprano Donata D’Annunzio Lombardi. È allievo alla masterclass di Alto perfezionamento Santa Cecilia Opera Studio con il soprano Renata Scotto presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma. Ha debuttato nei ruoli di Rodolfo (Bohème\, G. Puccini) al Teatro Goldoni di Livorno\, Teatro Verdi di Pisa e Teatro del Giglio di Lucca\, Calaf (Turandot\, G. Puccini) al Palazzo Farnese di Piacenza\, Teatro San Carlo di Napoli in collaborazione con Europa InCanto\, Radamès (Aida di G. Verdi) al Teatro San Carlo di Napoli\, Teatro Comunale di Bologna\, Teatro Comunale di Treviso\, Teatro Argentina\, Teatro Quirino e Teatro Eliseo\, Teatro Romano Ostia antica di Roma in collaborazione con l’associazione Europa InCanto\, Alfredo Germont (La traviata di G. Verdi – Maratea)\, il Duca di Mantova (Rigoletto di G. Verdi – Irno festival Salerno\, Terni\, Benevento\, Auditorium Umberto Zanotti Bianco di Reggio Calabria)\, Don Flaminio del Sole (La Finta Pariginadi D. Cimarosa – Teatro Trianon\, Napoli)\, Turiddu (Cavalleria Rusticana di P. Mascagni – Teatro Trianon\, Napoli). Nel 2016 ha partecipato alla tournée “Italia\, un sogno” con il tenore Vittorio Grigolo. Nel febbraio del 2015 ha preso parte ad una tournée teatrale in Russia interpretando il ruolo di Mario Pagano per la prima assoluta dell’opera Luisa Sanfelice di A. D’Alessandro ed eseguendo come tenore solista la Messa di Gloria di G. Puccini con il direttore Valery Platanof (Teatro Lirico di Ufa\, Russia). Nell’ottobre 2012\, è solista nel Magnificat per soli\, coro e orchestra RV 610 di A. Vivaldi organizzato dal Teatro San Carlo di Napoli per l’evento “Il San Carlo nelle Chiese”.\nSvolge\, inoltre\, intensa attività concertistica in Italia e all’estero (Kiel\, Zurigo\, Londra\, Mindelo – Capo Verde). Vince il Secondo Premio e il Premio Speciale miglior voce maschile “Luciano Pavarotti” alla 19^ edizione del “Premio Lirico Internazionale Umberto Giordano” di Foggia. Si classifica terzo al V Concorso lirico Internazionale “Voci dal Mediterraneo” di Siracusa. Ottiene il Secondo Premio al 12° Concorso Internazionale Leopoldo Mugnone Città di Caserta e il Primo Premio assoluto al VII concorso europeo giovani musicisti Luigi Denza – Castellammare di Stabia. Ė finalista al concorso internazionale di Canto Lirico Francesco Albanese 2012 e alla IV edizione del Giacomo Puccini International Competition – Torre del Lago. \nIL DIRETTORE \nLeonardo Quadrini è un personaggio di spicco della scena nazionale ed internazionale\, titolare della cattedra di Esercitazioni orchestrali presso lo storico Conservatorio di Napoli “San Pietro a Majella”\, ha tenuto oltre 2800 concerti nei 5 continenti e nelle maggiori capitali dal Giappone\, al Sud America\, dalla Cina alla Corea\, dall’Egitto all’Australia\, esibendosi in città quali Madrid\, Helsinki\, Parigi\, New York\, Sydney\, Miami\, Tirana\, Sofia\, Bucarest\, Roma\, Minsk\, Dubrovnik\, Atene\, Seoul\, Skopje\, Caracas\, Venezia\, Milano\, Torino\, collaborando con celebri artisti come Katia Ricciarelli\, Ines Salazar\, Nicola Martinucci\, Cecilia Gasdia\, Chiara Taigi\, Maria Dragoni\, Giorgio Merighi\, Gianluca Terranova\, Fiorenza Cossotto\, Oscar Ghiglia\, Lya De Barberiis\, Domenico Nordio\, Francesco Nicolosi\, e tanti artisti pop quali Antonella Ruggiero\, Lucio Dalla\, Ivana Spagna\, Ron\, Mariella Nava\, Enzo Gragnaniello\, gli attori Enzo Garinei\, Ugo Pagliai\, Moni Ovadia\, Michele Placido\, Alessandro Preziosi\, Giancarlo Giannini. E’ Diplomato in Direzione d’orchestra\, Strumentazione per banda\, Musica corale e direzione di coro\, Organo e composizione organistica\, e Pianoforte. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nFEDERICA D’ANTONINO\nsoprano \nFRANCESCO FORTES\ntenore \nLEONARDO QUADRINI\ndirettore \n  \nProgramma \nGioacchino Rossini\nSinfonia da “Il Barbiere di Siviglia” \nGiuseppe Verdi\n“La donna è mobile” da “Rigoletto” \nGiacomo Puccini\n“O mio Babbino Caro” da “Gianni Schicchi” \nJohannes Brahms\nDanza Ungherese n. 5 \nAntonin Dvorak\nDanza Slava n. 8 \nGiacomo Puccini\n“E lucevan le stelle” da “Tosca” \nGiacomo Puccini\n“Vissi d’arte” da “Tosca” \nJacques Offenbach\n“Can Can” da “Orfeo all’inferno” \nGiacomo Puccini\n“Nessun Dorma” da “Turandot” \nAntonin Dvorak\n“Song to the moon” da “Rusalka” \nEnnio Morricone\n“Nella Fantasia” dal film “Mission” \nEnnio Morricone\nNuovo Cinema Paradiso \nEnnio Morricone\nPer un Pugno di Dollari \nPietro Mascagni\nIntermezzo da “Cavalleria Rusticana” \nGiuseppe Verdi\n“Libiam né lieti calici” da “La Traviata” \nErnesto de Curtis\nNon ti scordar di me \nGeorges Bizet\nPreludio da “Carmen” \nErnesto de Curtis\nTorna a Surriento \nSalvatore Cardillo\nCore ‘ngrato \nEnrico Cannio\n‘O Surdat nnammurato \nFrancesco Paolo Tosti\nMarechiaro \nLuigi Denza\nFuniculì Funiculà \nEduardo Di Capua\nO’ Sole mio \n  \n Scarica programma di sala
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DESCRIPTION:Gran Galà Lirico con due cantanti d’eccezione\, il soprano Giusy Perna e il tenore Francesco Napoletano\, accompagnati dall’Orchestra Filarmonica Campana diretta da Giulio Marazia. Un omaggio al belcanto\, un programma con pagine memorabili tratte da opere di Verdi\, Rossini\, Puccini\, Dvorak\, Offenbach\, Mascagni e Bizet. Sinfonie\, Arie\, duetti\, terzetti e momenti orchestrali di grande suggestione come la Sinfonia dal Barbiere di Siviglia di Rossini\, in apertura di serata\, l’Intermezzo da Cavalleria rusticana di Mascagni e il Preludio dalla Carmen di Bizet. Giusy Perna\, già ospite in altri eventi dell’Orchestra Filarmonica Campana\, ci farà ascoltare celebri arie come “O mio babbino caro” da Gianni Schicchi di Puccini\, “Vissi d’arte” dalla Tosca di Puccini e l’incantevole aria di Rusalka “Canzone alla luna” di Dvorak. Sarà al fianco di Francesco Napoletano nell’indimenticabile duetto “Libiam né lieti calici” dalla Traviata di Verdi. Il tenore interpreterà anche le celebri “E lucevan le stelle” dalla Tosca e “Nessun Dorma” dalla Turandot. Gran finale a due voci\, con un omaggio alla canzone classica napoletana con nuovi arrangiamenti per soprano\, tenore e orchestra sinfonica. \nI SOLISTI \nGiuseppina Perna\, nata ad Avellino\, inizia nel 2010 i suoi studi di viola e canto lirico presso il Conservatorio “Domenico Cimarosa”. Nel 2015 si diploma con lode in canto lirico presso il sopracitato conservatorio. Agli inizi del 2019 ha conseguito il Master di perfezionamento in Prassi ed Esecuzione del repertorio antico sotto la guida del M° Antonio Florio presso il Conservatorio “S. Pietro a Majella” di Napoli\, laureandosi con lode e menzione speciale\, esibendosi in diverse occasioni con l’Associazione Scarlatti di Napoli e la Cappella Neapolitana. Il suo repertorio presenta collaborazioni non solo in campo lirico\, ma anche per progetti che vanno dalla musica antica (nel marzo 2014 ha infatti eseguito un manoscritto inedito di Niccolò Porpora presso il Palazzo Zevallos di Napoli e il Combattimento di Tancredi e Clorinda di Monteverdi) a quella contemporanea (El Retablo de Maese Pedro di De Falla e il Concerto per la notte di Natale di Luigi Dallapiccola presso il Teatro Eur di Roma nel 2015). Nel 2015 si esibisce come soprano solista nella IV sinfonia di Mahler diretta dal M° Phil Nuzzo della Brooklyn Chamber Orchestra. Nel 2017 ha debuttato al Teatro San Carlo di Napoli nel concerto “Concerto Zilberkant/Laca”. Nel 2018 è stata Cleonte nella Zenobia Regina de’ Palmireni e protagonista della Statira\, entrambe di Albinoni\, esibendosi presso il Teatro Malibran della Fenice e il Teatro Mario del Monaco di Treviso. Sempre nello stesso anno è Giuditta ne “la Giuditta” di A. Scarlatti diretta dal M° Antonio Florio. Nel 2019 si è esibita come soprano solista in Austria nel Dixit dominus di Handel e il Magnificat di Bach diretta dal M° Gianluca Capuano. Collabora attivamente con la Compagnia Pantakin di Venezia che si esibisce presso il teatro La Fenice\, l’Accademia Musicale Emiliana di Parma\, la Fundaciòn Eutherpe di Léon\, l’Accademia musicale Europea di Napoli\, presso la quale frequenta anche i corsi di perfezionamento del progetto OperaLab a cura del M° Romina Casucci.Vince l’XI edizione del concorso Principe Francesco Maria Ruspoli\, che le permetterà di esibirsi nel maggio 2020 nell’opera “il Colombo” di Pasquini a Cuba e il concorso di canto barocco “Premio Fatima Terzo” nel 2020. Nel 2022 si classifica tra i finalisti del XIV Concorso Internazionale di Canto Lirico “Luciano Di Pasquale”.  Nel 2021 fonda il Duo Aglaia nel il quale si esibisce dando particolare importanza a programmi cameristici in lingua italiana\, francese\, tedesca e russa. Nel 2022 si esibiscono presso Villa Campolieto di Ercolano\, al Centro Caprense “Ignazio Cerio”\, al Palazzo Venezia di Napoli e al Teatro Qendra Kulturore di Tirana. Sempre nello stesso anno vincono il secondo premio al Concorso “Elsa Respighi” e continua la sua formazione seguendo il Corso di alto perfezionamento di Lied tedesco presso la Scuola di Fiesole\, sotto la guida del M° E. Battaglia. \nFrancesco Napoletano è stato Artista del Coro con assegnazione di parti solistiche presso le Fondazioni Liriche Arena di Verona dal 2002 al 2010 e Teatro Petruzzelli di Bari dal 2007 al 2018\, accumulando ulteriore esperienza anche in produzioni per Teatro Regio di Torino\, Coro della Rai di Torino\, Coop. Toscanini di Parma (per produzioni con la regia di F. Zeffirelli in Italia e all’estero)\, Teatro Lirico di Cagliari\, Teatro Verdi di Salerno. Nel 2012 ha ideato il Gala Lirico di Beneficenza di Battipaglia: si tratta di un evento patrocinato anche dalla RAI che il 5 gennaio 2020 è giunto alla sua ottava edizione; oltre 100 maestranze tra cantanti lirici solisti\, coro\, orchestra\, ballerini e figuranti nella prima parte dello spettacolo mettono in scena un’opera lirica e nella seconda eseguono brani moderni in una veste spettacolare. Tra le varie esperienze si menzionano: nel 2019 solista alla cerimonia inaugurale delle Universiadi Napoli 2019 presso lo Stadio Comunale di Nocera Inf; nel 2014 l’esecuzione l’Inno di Mameli alla Finale Italiana di Beach Volley (con ripresa televisiva Rai)\, e alla Finale Mondiale di Beach Soccer (con ripresa televisiva SKY). \nIL DIRETTORE \nGiulio Marazia nasce nel 1983\, si laurea in corno\, didattica della musica e composizione al Conservatorio “G. Martucci” di Salerno e in pianoforte al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari. Ha studiato direzione d’orchestra con Nicola Hansalick Samale\, Piero Bellugi e Vittorio Parisi\, laureandosi al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con il massimo dei voti cum laude. Ha frequentato masterclass e corsi di perfezionamento in direzione d’orchestra presso l’Accademia Chigiana di Siena con Gianluigi Gelmetti e a Liegi presso l’Opera Royale de Wallonie con Paolo Arrivabeni. Come direttore d’orchestra è invitato in festival e rassegne di musica in Italia e all’estero\, esibendosi in numerosi teatri e sale da concerto. Dal 2015 al 2016 è stato regolarmente direttore assistente e maestro sostituto al Teatro Verdi di Salerno e all’Opera Royal de Wallonie di Liegi avendo modo di seguire diverse produzioni liriche. Parallelamente all’attività concertistica ha sviluppato anche un’attività discografica\, infatti\, nel 2017 sono usciti i primi due lavori discografici a capo dell’Orchestra Filarmonica Campana con le musiche di Oderigi Lusi: Il Nuvolo Innamorato (balletto in un atto per orchestra) in cd e la Sinfonia Abellana (poema sinfonico per soli\, coro e grande orchestra) in dvd\, pubblicati dalla Da Vinci Publishing mentre nel 2020 è uscito in vinile e sulle piattaforme digitali La Stanza dei Burattini\, registrato con l’Orchestra Pergolesi di Milano per l’etichetta NovaRecords. Fra le orchestre da lui dirette figurano: Orchestra Alfaterna\, Orchestra Sinfonica Ensemble Contemporaneo\, Valle del Sarno Orchestra\, I Pomeriggi Musicali\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Milano\, Brooklyn Chamber Orchestra di New York\, Opera Royal de Wallonie di Liegi\, Venice Chamber Orchestra\, Orchestra Filarmonica Pugliese\, Orchestra Pergolesi di Milano\, Orchestra Sinfonica Castelbuono Classica\, Israeli Moshavot Chamber Orchestra di Tel Aviv\, Orchestra Sinfonica di Asti\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Foggia\, Orquestra Simfonica Julia Carbonell de Lleida (Spagna)\, Kodaly Philarmonic Orchestra (Ungheria)\, Pazardzhik Symphony Orchestra (Bulgaria)\, Orquestra Sinfonica National do Teatro Claudio Santoro (Brasile)\, Istituzione Sinfonica Abruzzese\, Orchestra Filarmonica de Stat Sibiu (Romania)\, Orchestra Filharmonii Dolnośląskiej w Jeleniej Górze (Polonia). A Napoli nel 2022 ha curato il progetto di musica barocca Civiltà Musicali del 700’ Napoletano a capo dell’ensemble di strumenti antichi Corrispondenze Armoniche mentre nel 2024 per “Napoli Città della Musica” è stato protagonista del progetto Italian Opera meets Jazz con laboratori\, prove aperte e concerti presso l’Auditorium “Porta del Parco” di Bagnoli insieme al pianista Mike del Ferro e il soprano Claron McFadden. Per la stagione 2024/2025 si segnala il debutto sul podio dell’Orchestra Sinfonia Toronto (Canada) e dell’Orchestra del Festival Chopin di Marienbad (Repubblica Ceca). \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nGIUSEPPE PERNA\nsoprano \nFRANCESCO NAPOLETANO\ntenore \nGIULIO MARAZIA\ndirettore \n  \nProgramma \nGioacchino Rossini\nSinfonia da “Il Barbiere di Siviglia” \nGiuseppe Verdi\n“La donna è mobile” da “Rigoletto” \nGiacomo Puccini\n“O mio Babbino Caro” da “Gianni Schicchi” \nGiacomo Puccini\n“E lucevan le stelle” da “Tosca” \nGiacomo Puccini\n“Vissi d’arte” da “Tosca” \nJacques Offenbach\n“Can Can” da “Orfeo all’inferno” \nGiacomo Puccini\n“Nessun Dorma” da “Turandot” \nAntonin Dvorak\n“Song to the moon” da “Rusalka” \nPietro Mascagni\nIntermezzo da “Cavalleria Rusticana” \nGiuseppe Verdi\n“Libiam né lieti calici” da “La Traviata” \nGeorges Bizet\nPreludio da “Carmen” \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Il Barbiere di Siviglia
DESCRIPTION:«Fate sempre Barbiere! Sempre Barbiere!»\, suggerì Beethoven a Rossini incontrandolo a Vienna. «Io confesso che non posso fare a meno di credere che Il barbiere di Siviglia\, per abbondanza di vere idee musicali\, per verve comica e per verità di declamazione\, sia la più bella opera buffa che esista». Così scrisse Verdi a un critico francese nel 1898. Rossini non conobbe mai un successo maggiore del Barbiere. Ancora oggi quel lavoro\, che debuttò nel 1816 al Teatro Argentina di Roma\, è l’opera buffa più famosa nel mondo. Praticamente ogni suo numero è un gioiello musicale: «Largo al factotum» (Figaro)\, «La calunnia» (Don Basilio)\, «Una voce poco fa» (Rosina)\, il concertato «Zitti zitti\, piano piano» e altro ancora. La messa in scena è curata ed organizzata dall’Associazione Zenit 2000\, dove per questa produzione siamo orchestra ospite. Sul podio segnaliamo il ritorno del Maestro Massimo Testa. \nIL DIRETTORE \nMassimo Testa\, avellinese\, ha studiato presso il Conservatorio musicale statale “D. Cimarosa” di Avellino conseguendo\, brillantemente\, i diplomi in Violino\, Composizione\, Musica Corale e Direzione di coro\, Direzione d’Orchestra. Ha studiato Direzione d’Orchestra con i M° M. De Bernardt\, G. Serembe\, P. Bellugi\, S. Gorli\, Z. Pesko; ha inoltre conseguito il Diploma del Corso di Alto Perfezionamento in Direzione d’Orchestra presso l’Accademia Musicale Pescarese sotto la guida del M° Donato Renzetti di cui è anche assistente. Ha diretto in pubblici concerti l’Orchestra Sinfonica dei Navigli (MI)\, l’Orchestra Sinfonica di Pescara\, l’Orchestra Sifonica Brutia di Cosenza\, il Divertimento Ensemble di Milano\, l’Ensemble La Recherche di Nuoro\, l’Orchestra e Coro del Teatro di Donetsk (Ucraina)\, l’O.R.C. Orchestra Regionale della Campania\, l’Orchestra dei professori del Teatro S. Carlo di Napoli\, l’Orchestra G. Tartini di Latina\, la Savaria Simphony Orchestra\, la Nuova Orchestra Scarlatti\, l’Orchestra da Camera del Teatro di Craiova\, l’Orchestra da Camera di Iasi (Romania)\, l’Orchestra Sinfonica di Plovdiv (Bulgaria)\, l’Orchestra Sinfonica di Sofia (Bulgaria)\, l’Orchestra Sinfonica di Udmurtia (Russia) e altre di rinomato spessore artistico. Svolge un‘intensa attività nel campo della lirica; ha già diretto in varie recite\, tra gli altri titoli\, LE NOZZE DI FIGARO\, TRAVIATA\, IL BARBIERE DI SIVIGLIA\, TOSCA\, BOHEME\, CAVALLERIA RUSTICANA\, PAGLIACCI\, GIANNI SCHICCHI\, RIGOLETTO\, DON PASQUALE\, AIDA\, SUOR ANGELICA\, ELISIR D’AMORE collaborando con celebri solisti e registi quali P. Ballo e R. De Simone. Si è esibito come direttore d’Orchestra in varie nazioni\, BULGARIA\, ROMANIA\, ALBANIA\, RUSSIA\, USA\, CINA. È fondatore e direttore stabile dell’ENSEMBLE ZENIT 2000 di Avellino\, specializzato nella musica Contemporanea\, alla quale dedica notevole impegno con particolare riguardo all’attività del Laboratorio di Musica Contemporanea del Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA\nCORO LIRICO I CORTESI \nMASSIMO TESTA\ndirettore \nLUIGI TRAVAGLIO\nregia e video \nROBERTO IACHINI\nIl Conte d’Almaviva \nETTORE NOVA\nBartolo \nMICHELA RAGO\nRosina \nCARLO PROVENZANO\nFigaro \nNICOLA CIANCIO\nDon Basilio \nROSSELLA COSTA\nBerta \n  \nProgramma \nGioacchino Rossini\nIl Barbiere di Siviglia \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Concerto per la pace
DESCRIPTION:Questo concerto\, organizzato dal Comune di Praiano nell’ambito del Praiano Chambre and Jazz Festival è un evento benefico volto a sensibilizzare il pubblico sull’urgenza di promuovere la pace e sostenere chi soffre a causa delle emergenze sociali causate dai conflitti. Attraverso la musica di Astor Piazzolla\, Ennio Morricone\, Nicola Piovani\, Nino Rota\, ci faremo portavoce di un messaggio universale: la pace è un diritto di tutti\, e ciascuno di noi può fare la differenza. Non sarà solo un concerto\, ma un grido d’unione contro la violenza e l’indifferenza. L’evento sarà un’importante testimonianza di come la musica sia uno strumento universale di solidarietà\, un veicolo di cambiamento sociale e sensibilizzazione. Proprio quando rischiamo di abituarci alle guerre\, non dobbiamo smettere di parlare di pace e di sperare in un mondo migliore\, fondato su comprensione\, dialogo e aiuto reciproco. Sul podio torna la direttrice valdostana Stephanie Praduroux così come si tratta di un ritorno la partecipazione solistica di un talento del bandoneon e della fisarmonica Giancarlo Palena. \nIL SOLISTA \nGiancarlo Palena\, nato nel 1995\, ha cominciato a studiare fisarmonica all’età di 7 anni con Mario Stefano Pietrodarchi\, con il quale ottiene il Diploma Accademico di II Livello in Fisarmonica\, indirizzo musica da camera\, con la votazione di 110\, lode e menzione d’onore. Nel 2018 viene ammesso alla prestigiosa Royal Academy of Music di Londra\, dove intraprende\, grazie al programma Erasmus\, un semestre accademico di studi con Owen Murray. Nel 2019 ottiene con il massimo dei voti la Laurea di secondo livello in Fisarmonica presso l’Università della Musica Fryderyk Chopin di Varsavia\, sotto la guida di Klaudiusz Baran. Ha frequentato corsi di alto perfezionamento musicale in Italia e all’estero con Yuri Shishkin\, Miljian Bieletic\, Geir Draugsvall\, Cesare Chiacchiaretta\, Voijin Vasovic e Vladimir Zubitski. Si è esibito in qualità di solista e in formazioni cameristiche eterogenee presso importanti teatri e sale da concerto\, tra cui la Royal Festival Hall di Londra\, la Royal Opera House di Muscat\, il Castello Reale di Varsavia\, il Teatro San Carlo di Napoli\, l’arena Sferisterio di Macerata\, la Casa della Musica di Parma\, i Musei Vaticani e gli Istituti Italiani di Cultura di Amburgo\, Bucarest\, Dublino\, Istanbul\, Montréal e Stoccolma\, collaborando con importanti Orchestre internazionali\, tra cui The Royal Oman Symphony Orchestra\, London Philharmonic Orchestra\, Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli\, Orchestra Filarmonica di Torino\, Orchestra da Camera Fiorentina\, Orchestra Sinfonica di San Remo\, Orchestra della Magna Grecia\, Orchestra Filarmonica Campana\, Orchestra dell’Opera Nazionale Rumena di Cluj-Napoca\, Filarmonica de Stat Oradea\, Filarmonica de Stat Târgu Mureș\, Filarmonica “George Enescu” Botoșani\, Athens String Orchestra e altre. Musicista poliedrico che spazia su vari generi musicali\, dal barocco al contemporaneo\, affianca alla Fisarmonica l’interesse per il Bandoneón\, esibendosi ampiamente su territorio nazionale\, ed in 18 nazioni estere. \nLA DIRETTRICE \nStéphanie Praduroux nasce nel 1984 ad Aosta e si avvicina alla musica all’età di sei anni con lo studio del pianoforte. Si dedica poi al clarinetto\, strumento con il quale ottiene il suo diploma nel 2002 all’Istituto Musicale Pareggiato di Aosta. La passione per la musica la porta quindi al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano\, dove inizia gli studi in composizione e successivamente in direzione d’orchestra presso la classe del M.o Parisi\, conseguendo la laurea specialistica nel 2010 con il massimo dei voti. Ha seguito i corsi dell’Accademia Chigiana\, sotto la guida del M.o Gelmetti\, affiancandoli alle masterclass con Jorma Panula\, Emmanuel Siffert\, Manfred Huss\, Alexis Hauser\, Misha Katz e Jorge Perez Gomez. Sempre con il M.o Gomez ha portato avanti un progetto “non degree” all’ University of New Mexico presso la quale\, in seguito\, è stata invitata più volte in qualità di guest conductor per programmi sinfonici e operistici. Ha collaborato con orchestre quali la Kronstadt Philarmoniker\, la UNM Orchestra\, l’Orchestra Filarmonica di Bacau\, l’Orchestra del Conservatorio di Milano\, il Ritratti ensemble\, i Pomeriggi Musicali. Ha lavorato in qualità di assistente al progetto Sinfonica-Orchestra Giovanile della Valle d’Aosta\, affiancando musicisti quali Enrico Bronzi\, Renato Rivolta\, Emmanuel Siffert e Guido Maria Guida. Attualmente insegna esercitazioni orchestrali presso il Conservatoire de la Vallee d’Aoste e occupa il ruolo di direttore musicale della nuova Orchestre du Conservatoire de la Vallée d’Aoste. Inoltre è stata alla guida dell’Ensemble Mont Rose\, orchestra al “femminile” con la quale propone partiture di compositrici anche in prima esecuzione ai fini di riscoprirne il valore storico-musicologico. Nel 2019 è stata nominata direttore artistico e musicale dell’orchestra femminile Mozart di Ivrea che ha debuttato con un concerto sinfonico accompagnando il solista Bruno Canino nel marzo 2019. Sempre per quel che riguarda il repertorio sinfonico negli ultimi anni è stata invitata in qualità di direttore ospite dall’Orquesta Sinfonica de San Juan in Argentina\, dall’Orquesta Sinfonica de Cuenca in Ecuador\, dall’Orquesta Sinfonica de Aguascalientes in Messico\, dall’Orchestra del Teatro lirico Giuseppe Verdi di Trieste e dall’Orchestra LaFil-Filarmonica di Milano. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nGIANCARLO PALENA\nbandoneon \nSTEPHANIE PRADUROUX\ndirettrice \n  \nProgramma \nAstor Piazzolla\nOblivion\nAdios Nonino\nMilonga del Angel\nMuerte del Angel\nViolentango\nLibertango \nEnnio Morricone\nMalena\nNuovo Cinema Paradiso\nPlaying Love \nNino Rota\nRomeo e Giulietta\nIl tempo passa\nLa Dolce Vita\nLa passerella di addio \nNicola Piovani\nBuongiorno principessa\nLa vita è bella \nClassica Napoletana\nTorna a Surriento\nMarechiaro\nFuniculì Funiculà\nO‘Sole mio \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:A jazz symphony
DESCRIPTION:Questo concerto propone un’interessante riflessione sull’influenza del jazz sinfonico nella musica classica. Nato negli Stati Uniti\, il jazz sinfonico è una performance orchestrale che mescola le caratteristiche della musica colta europea e quelle della tradizione jazzistica afroamericana. Fa la sua comparsa negli anni Venti del Novecento\, nelle città americane. Il suo nome si deve al direttore d’orchestra Paul Whiteman (Denver\, 1890 – Doylestown\, 1967)\, soprannominato il “re del jazz”\, che commissionò a George Ghershwin la celeberrima Rhapsody in blue (1924). Tradizionalmente si ritiene che il primo brano ascrivibile al genere del jazz sinfonico sia Blue Monday di Gershwin che\, due anni prima di comporre la Rapsodia\, era già alla ricerca di un nuovo sound in grado di conciliare la musica nera con il sinfonismo europeo. Il successo del genere ha superato il tempo e varcato l’oceano ed è possibile apprezzare ottime orchestrazioni di famosi standard del jazz interpretati da solisti. La musica\, e i compositori scelti per questo concerto\, è caratterizzata da ritmi irregolari\, sincopati\, da dissonanze\, da accordi e note ribattute\, da linee melodiche appena accennate o interrotte\, un repertorio che si distingue per essere praticamente un collage\, un mosaico sonoro le cui tessere sono melodie Stomp e Ragtime\, passaggi solistici\, elementi sinfonici\, tra cui un valzer viennese. Il concerto è organizzato in collaborazione con il Festival Castelbuono Classica\, una rassegna rivolta ad appassionati di musica d’arte\, giunta alla undicesima edizione che offre un cartellone ricco e variegato\, tra note immortali e suggestioni contemporanee. \nIL SOLISTA \nSalvatore Miceli è nato a Palermo nel 2000. Ha studiato saxofono presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “V. Bellini” di Caltanissetta nella classe del M° Frederico Alba conseguendo i Diplomi Accademici di Primo e Secondo livello con la votazione di 110 su 110 con lode e menzione. Ha conseguito nel 2023 presso il PESMD di Bordeaux nella classe del M° Marie Bernadette Charrier il Diplòme National Superiéur Professionnel de Musicien (DNSPM) in saxofono classico e contemporaneo\, con la menzione très bien\, e il Diplome d’État de professeur de musique (DE) – saxophone-con una tesi sull’Ansia da Performance musicale. Ha ricevuto premi e riconoscimenti in diversi concorsi internazionali e nazionali tra cui: Andorra Sax Fest 2024\, secondo premio; AEOLUS Blaserwettbewerb 2022\, Vincitore della sezione saxofono; Concorso Roma Tre Orchestra 2021: Vincitore del primo premio assoluto R3O; Concorso internazionale “Adolphe Sax” organizzato da Moger arte e cultura – primo premio. Ha preso parte a concerti da solista\, in duo con pianoforte\, in orchestra ed in diverse formazioni cameristiche sia in Italia che all’estero e tra questi : concerto dei vincitori dell’AEOLUS competition nella cornice della Tonhalle Düsseldorf\, concerti a Francoforte e Alzenau in quartetto con Asya Fateyeva\, concerti per Arosa Kultur (Arosa\, Chur e Zurigo)\, concerti con l’ensamble di saxofoni del Conservatoire Royal de Bruxelles al World Saxophone Congress 2023\, concerto in duo di saxofoni al World Saxophone Congress 2023\, concerti come membro dell’Orchestra Sinfonica Siciliana presso il Teatro Politeama Garibaldi di Palermo\, esibizione in duo di saxofoni al teatro massimo Bellini di Catania\, concerti alla DRAC di Bordeaux ed al Rocher de Palmer (Bordeaux) \, concerti per Roma Tre Orchestra ( Castello di Santa Severa -Roma e Museo del Saxofono di Fiumicino) \,concerti al museo di strumenti musicali (MIM) di Bruxelles\, concerto in duo con pianoforte a Le Mans\, concerti di creazione a Talence\, concerto di creazione dell’opera Axés del compositore Martin Matalon a Gradignan\, concerti ed esibizioni con quartetto di saxofoni del Conservatorio Bellini di Caltanissetta presso la Biblioteca Scarabelli di Caltanissetta\, Palazzo Moncada di Caltanissetta e Teatro Pirandello di Agrigento. \nIL DIRETTORE \nGiulio Marazia nasce nel 1983\, si laurea in corno\, didattica della musica e composizione al Conservatorio “G. Martucci” di Salerno e in pianoforte al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari. Ha studiato direzione d’orchestra con Nicola Hansalick Samale\, Piero Bellugi e Vittorio Parisi\, laureandosi al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con il massimo dei voti cum laude. Ha frequentato masterclass e corsi di perfezionamento in direzione d’orchestra presso l’Accademia Chigiana di Siena con Gianluigi Gelmetti e a Liegi presso l’Opera Royale de Wallonie con Paolo Arrivabeni. Come direttore d’orchestra è invitato in festival e rassegne di musica in Italia e all’estero\, esibendosi in numerosi teatri e sale da concerto. Dal 2015 al 2016 è stato regolarmente direttore assistente e maestro sostituto al Teatro Verdi di Salerno e all’Opera Royal de Wallonie di Liegi avendo modo di seguire diverse produzioni liriche. Parallelamente all’attività concertistica ha sviluppato anche un’attività discografica\, infatti\, nel 2017 sono usciti i primi due lavori discografici a capo dell’Orchestra Filarmonica Campana con le musiche di Oderigi Lusi: Il Nuvolo Innamorato (balletto in un atto per orchestra) in cd e la Sinfonia Abellana (poema sinfonico per soli\, coro e grande orchestra) in dvd\, pubblicati dalla Da Vinci Publishing mentre nel 2020 è uscito in vinile e sulle piattaforme digitali La Stanza dei Burattini\, registrato con l’Orchestra Pergolesi di Milano per l’etichetta NovaRecords. Fra le orchestre da lui dirette figurano: Orchestra Alfaterna\, Orchestra Sinfonica Ensemble Contemporaneo\, Valle del Sarno Orchestra\, I Pomeriggi Musicali\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Milano\, Brooklyn Chamber Orchestra di New York\, Opera Royal de Wallonie di Liegi\, Venice Chamber Orchestra\, Orchestra Filarmonica Pugliese\, Orchestra Pergolesi di Milano\, Orchestra Sinfonica Castelbuono Classica\, Israeli Moshavot Chamber Orchestra di Tel Aviv\, Orchestra Sinfonica di Asti\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Foggia\, Orquestra Simfonica Julia Carbonell de Lleida (Spagna)\, Kodaly Philarmonic Orchestra (Ungheria)\, Pazardzhik Symphony Orchestra (Bulgaria)\, Orquestra Sinfonica National do Teatro Claudio Santoro (Brasile)\, Istituzione Sinfonica Abruzzese\, Orchestra Filarmonica de Stat Sibiu (Romania)\, Orchestra Filharmonii Dolnośląskiej w Jeleniej Górze (Polonia). A Napoli nel 2022 ha curato il progetto di musica barocca Civiltà Musicali del 700’ Napoletano a capo dell’ensemble di strumenti antichi Corrispondenze Armoniche mentre nel 2024 per “Napoli Città della Musica” è stato protagonista del progetto Italian Opera meets Jazz con laboratori\, prove aperte e concerti presso l’Auditorium “Porta del Parco” di Bagnoli insieme al pianista Mike del Ferro e il soprano Claron McFadden. Per la stagione 2024/2025 si segnala il debutto sul podio dell’Orchestra Sinfonia Toronto (Canada) e dell’Orchestra del Festival Chopin di Marienbad (Repubblica Ceca). \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nSALVATORE MICELLI\nsassofono \nGIULIO MARAZIA\ndirettore \n  \nProgramma \nDmitri Shostakovitch\nSelezione dalle “Jazz Suites no. 1-2” \nGeorge Antheil\nA Jazz Symphony \nJacques Ibert\nConcertino da camera per sassofono contralto e 11 strumenti \nDuke Ellington\nHarlem Suite \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Hollywood meet classic
DESCRIPTION:La musica in generale è sempre molto coinvolgente e\, con i suoi temi\, i suoi ritmi e le sue armonie ha un ruolo essenziale anche all’interno dei film\, presentando in questo modo una varietà di aspetti\, che offre più elementi di riflessione. Facendo dei distinguo abbiamo le musiche originali composte appositamente per un film\, quindi inedite\, e poi abbiamo le musiche non originali ovvero già composte\, reperibili nel panorama musicale esistente e già edito: un film può contenere sia le une che le altre. Questo concerto indaga proprio il rapporto che esiste tra la musica classica (già esistente) e la musica da film (scritta appositamente per il grande schermo). La prima parte del concerto è dedicata a brani di musica classica che sono stati utilizzati in film hollywoodiani. Si apre con l’Overture Girl Crazy di George Gershwin scritta per il musical omonimo ed utilizzata anche nel film che ne ha tratto l’origine. Andato in scena nel 1930\, è tra i più grandi capolavori della tradizione americana\, ha decretato l’ascesa di Ginger Rogers nel pantheon delle attrici\, mentre nella versione cinematografica il cast includeva Mickey Roneey e Judy Garland. A seguire la prima esecuzione assoluta di Lembranças do Brasil di Mario Olinto che evoca con nostalgia alcuni momenti vissuti in Brasile da una coppia di amici. Nella composizione si fa ampio uso della politonalità principalmente per aggiungere colore armonico ai ritmi brasiliani presenti in esso\, in contrapposizione ad altri temi più morbidi ma di egual fascino. Chiude la prima parte il concerto per violino n. 1 di Max Bruch utilizzato nel film “Scrim” di Jacob Bijl dove la fotografa Maria incontra Ann\, la moglie del suo amante Jim. Dato che Jim è in prigione\, le donne litigano per averlo in sua assenza. La musica qui viene utilizzata come supporto nel creare l’atmosfera\, sottolineare le emozioni e guidare lo spettatore attraverso la trama. Nella seconda parte del concerto protagonista invece la musica originale da film con alcuni dei temi musicali più noti di John Williams\, compositore beneamato e conosciuto in tutto il mondo. Sul podio dell’Orchestra Filarmonica Campana torna il maestro Giulio Marazia\, solista la violinista Giulia Rimonda che torna ad esibirsi per la sua terza volta con l’orchestra nell’ambito del programma di residenza a lei affidato. \nLA SOLISTA \nGiulia Rimonda\, nata a Torino nel 2002\, ha debuttato nel 2023 all’Amphitheatre Richelieu di Parigi e alla Royal Opera House di Muscat. Svolge un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero\, sia come solista che in formazioni cameristiche. Gli appuntamenti salienti della stagione 2024-2025 comprendono un tour con la Nord Czech Philharmonic Orchestra e l’Orchestra della Toscana\, il debutto a Parigi al Grand Amphitheatre della Sorbona con l’Orchestre COSU Sorbonne\, i recital al Quirinale – in diretta Rai Radio 3 – e al Teatro dei Rozzi di Siena. Giulia è vincitrice di numerosi riconoscimenti\, è stata artista in residenza della Società dei Concerti di Milano\, si è aggiudicata il premio Giovanna Maniezzo e da novembre 2022 è rappresentata dall’Université Sorbonne di Parigi. Vincitrice del premio Roscini–Padalino 2022 della Fondazione Perugia Musica Classica e della borsa di studio Settimane del Teatro Olimpico di Vicenza\, è stata recentemente selezionata per il progetto Talenti musicali italiani nel mondo promosso dall’Accademia Chigiana e dal CIDIM. E’ ospite in prestigiosi festival e stagioni concertistiche\, tra gli altri Società dei Concerti di Trieste\, Micat in Vertice\, Amici della Musica di Firenze\, Bologna Festival\, Perugia Musica Classica\, Lucca Classica\, Società dei Concerti di Mestre\, Amici della musica di Padova e molti altri. Ha tenuto concerti in Cina (Bejing – Pechino)\, Germania (Berlino-Amburgo- Monaco)\, Cuba (Avana)\, Norvegia (Oslo). Ha collaborato con artisti quali Mario Brunello\, Sarah Willis\, Emmanuel Tjeknavorian\, Benedetto Lupo\, Marc Bouchkov\, Luigi Piovano\, Giovanni Gnocchi\, Andrea Obiso\, Kerson Leong\, Bruno Canino etc. Attualmente si perfeziona con Boris Garlitsky a Parigi. Inizia gli studi con il padre all’età di 4 anni. Si diploma a 17 anni con lode e menzione d’onore\, perfezionandosi in parallelo con Pavel Berman alla Fondazione Accademia Perosi di Biella\, all’Accademia Nazionale Santa Cecilia di Roma\, all’Accademia Chigiana di Siena e all’Accademia Stauffer di Cremona con Salvatore Accardo. Ha partecipato a masterclass con Leonidas Kavakos (Atene\, 2022)\, Gil Shaham (Cremona\, 2023) e Sergey Khachatryan (Colmar\, 2023). È presente nel documentario dedicato ai 100 anni dell’Accademia Chigiana (Micat in vertice) realizzato per RAI 5. Ha inciso per Decca Universal la Sonata di Leclair per due violini n. 2 op. 3 per il cd Le Violon Noir II e a novembre 2022 si è esibita in diretta Rai Radio 3 per la giornata dedicata a Marcel Proust. A soli 19 anni Giulia è entrata nel team di Archi Magazine con la rubrica online “Staccato” collaborando con Renaud Capucon\, Julian Rachlin\, Vadim Repin\, Luigi Piovano\, Giovanni Gnocchi\, Quartetto di Cremona nelle principali istituzioni concertistiche italiane. Suona un violino Domenico Montagnana del 1720 che alterna ad un Dario Vernè del 1983 denominato Al tuo cammino\, che le è stato donato dalla famiglia Vernè. \nIL DIRETTORE \nGiulio Marazia nasce nel 1983\, si laurea in corno\, didattica della musica e composizione al Conservatorio “G. Martucci” di Salerno e in pianoforte al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari. Ha studiato direzione d’orchestra con Nicola Hansalick Samale\, Piero Bellugi e Vittorio Parisi\, laureandosi al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con il massimo dei voti cum laude. Ha frequentato masterclass e corsi di perfezionamento in direzione d’orchestra presso l’Accademia Chigiana di Siena con Gianluigi Gelmetti e a Liegi presso l’Opera Royale de Wallonie con Paolo Arrivabeni. Come direttore d’orchestra è invitato in festival e rassegne di musica in Italia e all’estero\, esibendosi in numerosi teatri e sale da concerto. Dal 2015 al 2016 è stato regolarmente direttore assistente e maestro sostituto al Teatro Verdi di Salerno e all’Opera Royal de Wallonie di Liegi avendo modo di seguire diverse produzioni liriche. Parallelamente all’attività concertistica ha sviluppato anche un’attività discografica\, infatti\, nel 2017 sono usciti i primi due lavori discografici a capo dell’Orchestra Filarmonica Campana con le musiche di Oderigi Lusi: Il Nuvolo Innamorato (balletto in un atto per orchestra) in cd e la Sinfonia Abellana (poema sinfonico per soli\, coro e grande orchestra) in dvd\, pubblicati dalla Da Vinci Publishing mentre nel 2020 è uscito in vinile e sulle piattaforme digitali La Stanza dei Burattini\, registrato con l’Orchestra Pergolesi di Milano per l’etichetta NovaRecords. Fra le orchestre da lui dirette figurano: Orchestra Alfaterna\, Orchestra Sinfonica Ensemble Contemporaneo\, Valle del Sarno Orchestra\, I Pomeriggi Musicali\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Milano\, Brooklyn Chamber Orchestra di New York\, Opera Royal de Wallonie di Liegi\, Venice Chamber Orchestra\, Orchestra Filarmonica Pugliese\, Orchestra Pergolesi di Milano\, Orchestra Sinfonica Castelbuono Classica\, Israeli Moshavot Chamber Orchestra di Tel Aviv\, Orchestra Sinfonica di Asti\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Foggia\, Orquestra Simfonica Julia Carbonell de Lleida (Spagna)\, Kodaly Philarmonic Orchestra (Ungheria)\, Pazardzhik Symphony Orchestra (Bulgaria)\, Orquestra Sinfonica National do Teatro Claudio Santoro (Brasile)\, Istituzione Sinfonica Abruzzese\, Orchestra Filarmonica de Stat Sibiu (Romania)\, Orchestra Filharmonii Dolnośląskiej w Jeleniej Górze (Polonia). A Napoli nel 2022 ha curato il progetto di musica barocca Civiltà Musicali del 700’ Napoletano a capo dell’ensemble di strumenti antichi Corrispondenze Armoniche mentre nel 2024 per “Napoli Città della Musica” è stato protagonista del progetto Italian Opera meets Jazz con laboratori\, prove aperte e concerti presso l’Auditorium “Porta del Parco” di Bagnoli insieme al pianista Mike del Ferro e il soprano Claron McFadden. Per la stagione 2024/2025 si segnala il debutto sul podio dell’Orchestra Sinfonia Toronto (Canada) e dell’Orchestra del Festival Chopin di Marienbad (Repubblica Ceca). \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nGIULIA RIMONDA\nviolino \nGIULIO MARAZIA\ndirettore \n  \nProgramma \nGeorge Gershwin\nOverture dal musical “Girl Crazy” \nMario Olinto\nLembranças do Brasil\n(prima esecuzione assoluta) \nMax Bruch\nConcerto per violino e orchestra n. 1 in sol minore op. 26 \nJohn Williams\nHarry Potter and the Philosopher’s Stone: Hedwig’s Theme\nIndiana Jones: The Raiders March\nSuperman March\nE.T. the Extra-Terrestrial: Flying Theme\nStar Wars: Main Title \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Testimoni di speranza
DESCRIPTION:Nella speranza\, noi “camminiamo cantando” la bellezza del Vangelo con la nostra vita\, divenendo per il mondo autentici testimoni del Signore. In questo concerto pensato per l’Anno Giubilare\, il compositore Marco Frisina ha voluto esprimere e cantare l’amore a Cristo\, speranza del mondo\, la cui misericordia è salvezza donata a tutti i popoli; l’amore alla Chiesa\, che splende come la sposa amata\, madre dei credenti e pellegrina di speranza; l’amore per alcuni santi antichi e moderni\, la cui testimonianza splende ancora oggi per noi. L’evento ha come titolo Testimoni di Speranza\, perché ciascuno di noi è mandato a testimoniare la freschezza del Vangelo\, a essere testimone autentico di speranza in un mondo invecchiato e stanco. Nella speranza\, noi “camminiamo cantando”. I testi scelti esprimono il valore entusiasmante dell’annuncio: Cristo è la nostra speranza\, egli ha vinto il mondo con la sua morte e risurrezione\, noi tutti siamo risorti con lui per essere partecipi della sua vittoria. Egli ha combattuto la battaglia dell’amore. Donando sé stesso per noi egli ha vinto ogni egoismo e divisione: l’amore e la fraternità hanno vinto l’odio. Sul podio lo stesso compositore\, mentre con l’Orchestra Filarmonica Campana protagonisti anche il Coro della Diocesi di Salerno e di Roma. La direzione artistica dell’evento è a cura di Remo Grimaldi. \nIL DIRETTORE \nMarco Frisina è nato a Roma nel 1954\, dopo gli studi classici si è diplomato in composizione al Conservatorio di Santa Cecilia. Ha compiuto gli studi teologici presso la Pontificia Università Gregoriana conseguendo poi la licenza in Sacra Scrittura al Pontificio Istituto Biblico. Ordinato sacerdote nel 1982\, svolge il suo ministero nella Diocesi di Roma. Attualmente è Consultore del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione e Rettore della Basilica di Santa Cecilia in Trastevere. Tiene corsi presso la Pontificia Università della Santa Croce e il Pontificio Istituto di Musica Sacra.  È anche Accademico Virtuoso Ordinario della Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti e Letteratura dei Virtuosi al Pantheon\, di cui è Assistente Spirituale. Autore di numerosi canti liturgici conosciuti ed apprezzati in Italia e all’estero\, nel 1984 ha fondato – e da allora dirige – il Coro della Diocesi di Roma\, con il quale anima le più importanti liturgie diocesane\, alcune delle quali presiedute dal Santo Padre. Nel 1991 ha avuto inizio la sua collaborazione al progetto internazionale della Rai “Bibbia” sia come consulente biblista che autore delle musiche dei film prodotti. Oltre al “Progetto Bibbia”\, negli anni ha composto le colonne sonore di molti film a tema storico e religioso. La sua produzione musicale conta oltre trenta Oratori Sacri ispirati a personaggi biblici o alla vita di grandi santi. Accanto a questi\, meritano di essere citati: “Cantico dei Cantici” scritto nel 2009 e rappresentato al “Festival Anima Mundi” di Pisa\, “Passio Caeciliae” composto nel 2011 ed eseguito a Roma e a New York in occasione delle celebrazioni per il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia\, “Paradiso Paradiso”\, del 2013\, per il 56° “Festival dei Due Mondi” di Spoleto con la partecipazione di Giorgio Albertazzi\, e “Fino ai confini della Terra”\, ispirato alla narrazione del naufragio di S. Paolo a Malta e lì eseguito nel febbraio 2017 nel centenario del martirio dell’Apostolo. Nel 2007 ha composto l’opera teatrale “La Divina Commedia”\, prima trasposizione musicale dell’omonimo capolavoro dantesco. Nella stagione 2009-2010 è andato in scena il suo secondo lavoro per il teatro: “Il miracolo di Marcellino”\, ispirata al romanzo di José Maria Sanchez Silva “Marcellino Pane e Vino”. È anche autore delle musiche di “In Hoc Signo”\, rappresentata nel 2013 a Belgrado in occasione del millenario dell’Editto di Milano e dell’Opera-Oratorio “Passio Christi” rappresentata nel 2018 a Malaga. È stato promotore e coordinatore del Primo Convegno delle Corali Italiane\, svoltosi a Roma nel settembre 2014\, e del Giubileo delle Corali nell’ottobre 2016\, che ha visto la partecipazione di oltre 8.000 cantori provenienti da tutto il mondo. Dal 2015 è Direttore Artistico del “Concerto con i Poveri e per i Poveri” che si tiene in Aula Paolo VI. Da anni porta questa sua esperienza di sacerdote\, musicista e docente in molte Diocesi italiane ed estere. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nCORO DELLA DIOCESI DI ROMA \nCORO DELLA DIOCESI DI SALERNO \nMARCO FRISINA\ndirettore \n  \nProgramma \nMarco Frisina\nCristo Nostra Speranza\nShemà Israel\nOpen the doors\nTu sei Pietro\nMagnificat anima mea\nTardi t’amai\nPacem in terris\nLa vera gioia\nBenedici il Signore anima mia\nChi ci separerà\nAlto e glorioso Dio\nNon temere\nEccomi\nMadre Fiducia Nostra\nTi seguirò\nPreferisco il Paradiso\nJesus Christ you are my life\nChrist is my hope \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Festa a Vico
DESCRIPTION:Dopo il successo dello scorso anno il board artistico di “Festa a Vico”\, famosa rassegna enogastronomica\, ci ha riconfermato anche quest’anno. La kermesse ideata dallo chef Gennaro Esposito si svolge dal 9 all’11 Giugno nella splendida cornice di Vico Equense. Noi saremo protagonisti con un concerto nella serata di chiusura\, mercoledì 11 Giugno alle ore 21.00\, sul lungomare della Marina di Seiano\, con vista sul Golfo di Napoli. Il programma della serata è un omaggio a Napoli e alla canzone classica napoletana\, con nuovi arrangiamenti per soprano\, tenore e orchestra sinfonica. Spazio anche ad alcuni contrasti musicali\, con uno sguardo sui colori e il folkore spagnolo. Sul podio ritorna il maestro Giovanni Minafra\, mentre i solisti sono il soprano Giuseppina Perna e il tenore Francesco Malapena. \nI SOLISTI \nGiuseppina Perna\, nata ad Avellino\, inizia nel 2010 i suoi studi di viola e canto lirico presso il Conservatorio “Domenico Cimarosa”. Nel 2015 si diploma con lode in canto lirico presso il sopracitato conservatorio. Agli inizi del 2019 ha conseguito il Master di perfezionamento in Prassi ed Esecuzione del repertorio antico sotto la guida del M° Antonio Florio presso il Conservatorio “S. Pietro a Majella” di Napoli\, laureandosi con lode e menzione speciale\, esibendosi in diverse occasioni con l’Associazione Scarlatti di Napoli e la Cappella Neapolitana. Il suo repertorio presenta collaborazioni non solo in campo lirico\, ma anche per progetti che vanno dalla musica antica (nel marzo 2014 ha infatti eseguito un manoscritto inedito di Niccolò Porpora presso il Palazzo Zevallos di Napoli e il Combattimento di Tancredi e Clorinda di Monteverdi) a quella contemporanea (El Retablo de Maese Pedro di De Falla e il Concerto per la notte di Natale di Luigi Dallapiccola presso il Teatro Eur di Roma nel 2015). Nel 2015 si esibisce come soprano solista nella IV sinfonia di Mahler diretta dal M° Phil Nuzzo della Brooklyn Chamber Orchestra. Nel 2017 ha debuttato al Teatro San Carlo di Napoli nel concerto “Concerto Zilberkant/Laca”. Nel 2018 è stata Cleonte nella Zenobia Regina de’ Palmireni e protagonista della Statira\, entrambe di Albinoni\, esibendosi presso il Teatro Malibran della Fenice e il Teatro Mario del Monaco di Treviso. Sempre nello stesso anno è Giuditta ne “la Giuditta” di A. Scarlatti diretta dal M° Antonio Florio. Nel 2019 si è esibita come soprano solista in Austria nel Dixit dominus di Handel e il Magnificat di Bach diretta dal M° Gianluca Capuano. Collabora attivamente con la Compagnia Pantakin di Venezia che si esibisce presso il teatro La Fenice\, l’Accademia Musicale Emiliana di Parma\, la Fundaciòn Eutherpe di Léon\, l’Accademia musicale Europea di Napoli\, presso la quale frequenta anche i corsi di perfezionamento del progetto OperaLab a cura del M° Romina Casucci.Vince l’XI edizione del concorso Principe Francesco Maria Ruspoli\, che le permetterà di esibirsi nel maggio 2020 nell’opera “il Colombo” di Pasquini a Cuba e il concorso di canto barocco “Premio Fatima Terzo” nel 2020. Nel 2022 si classifica tra i finalisti del XIV Concorso Internazionale di Canto Lirico “Luciano Di Pasquale”.  Nel 2021 fonda il Duo Aglaia nel il quale si esibisce dando particolare importanza a programmi cameristici in lingua italiana\, francese\, tedesca e russa. Nel 2022 si esibiscono presso Villa Campolieto di Ercolano\, al Centro Caprense “Ignazio Cerio”\, al Palazzo Venezia di Napoli e al Teatro Qendra Kulturore di Tirana. Sempre nello stesso anno vincono il secondo premio al Concorso “Elsa Respighi” e continua la sua formazione seguendo il Corso di alto perfezionamento di Lied tedesco presso la Scuola di Fiesole\, sotto la guida del M° E. Battaglia. \nFrancesco Malapena è un tenore napoletano di fama internazionale\, noto per la sua potente e suadente voce che fonde la tradizione lirica con l’anima popolare di Napoli. Nato in una famiglia di artisti\, ha iniziato la sua formazione musicale sin da giovane\, influenzato dalle tradizioni familiari e dalla musica napoletana. Questo legame profondo con le radici musicali ha segnato l’inizio del suo viaggio nel mondo della lirica e dell’arte. Malapena ha calcato i palchi più prestigiosi del mondo\, portando la sua interpretazione appassionata in teatri come il Bolshoi di Mosca\, dove ha ricevuto sette minuti di applausi ininterrotti per la sua performance de “Il Lamento di Federico” dall’opera “L’Arlesiana”. Nel 2004\, ha vinto il Concorso Enrico Caruso per soli tenori\, consolidando la sua posizione nel panorama lirico internazionale. Oltre alla sua carriera artistica\, Malapena è noto per il suo impegno nella promozione della cultura napoletana e per iniziative sociali. Ha partecipato a eventi benefici\, come un concerto a Słupsk\, in Polonia\, dove ha eseguito arie napoletane e opere liriche per raccogliere fondi destinati a una scuola per giovani non vedenti e ipovedenti. Nel 2024\, ha portato in scena lo spettacolo “Un amore così grande” al Teatro Gloria Cinema di Pomigliano d’Arco\, un viaggio artistico attraverso le note più belle dedicate all’amore\, accompagnato da artisti come Anna Corvino\, Felice Tenneriello e Nadia Pepe. Inoltre\, ha partecipato al concerto “Là dove il mare luccica… Caruso 150°” a Pignola\, un omaggio al grande tenore Enrico Caruso nel 150° anniversario dalla sua nascita. Per Francesco Malapena\, la musica è un viaggio spirituale che permette di connettersi con emozioni profonde. Descrive la sua esperienza artistica come “sbalorditiva”\, sottolineando come la musica riesca a far emergere emozioni indescrivibili. Anche la solitudine gioca un ruolo importante nel suo percorso artistico\, permettendogli di connettersi con le emozioni profonde che poi trasmette sul palco. Oggi\, Malapena continua a incantare il pubblico e a portare la voce di Napoli sui più prestigiosi palchi internazionali\, con una vocalità straordinaria che mescola tecnica e passione. In ogni sua esibizione\, dimostra che la musica è infinita\, come disse un grande compositore: “le note sono sette\, ma la musica non ha limiti”. \nIL DIRETTORE \nGiovanni Minafra è docente titolare di cattedra presso il Conservatorio di musica “E. R. Duni” di Matera\, già insegnante presso il conservatorio “U. Giordano” di Foggia nella sezione staccata di Rodi Garganico e del Conservatorio “N. Piccinni” di Bari\, dove ha completato i suoi studi con il Maestro Michele Consueto. Ha suonato con l’orchestra sinfonica di Bari\, Lanciano\, Pescara\, Fiesole (FI) e Alessandria. Con l’orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari\, ha partecipato a significative tournée nei più grandi teatri in città come: Parigi\, Leningrado\, Rio De Janeiro\, Il Cairo\, Sidney\, Mosca\, Lille\, San Paolo. Molte registrazioni sono state fatte per la RAI e altre case discografiche\, sotto la direzione di noti direttori come Roberto Abbado\, Daniel Oren\, Carlo Franci\, Evelino Pidò\, Daniele Gatti\, Seymour Lipkin\, Janos Acs\, Michele Marvulli\, Bruno Aprea\, Nicola Hansalik Samale\, Donato Renzetti. Minafra è un direttore che suscita entusiasmo con il suo carisma e la qualità delle direzioni\, è considerato uno dei grandi talenti di direzione del Sud Italia. Ha studiato clarinetto con Paolo Budini\, Gervase de Peyer\, Franco Ferranti\, musica da camera con Domenico Losavio e Pierluigi Camicia ed è risultato vincitore del 1° premio assoluto nei concorsi internazionali di Capri\, Stresa\, Terni\, Pompei\, Taranto\, Genova\, Roma. Ha suonato per un anno come primo strumento nella banda nazionale dell’aeronautica militare di Roma e finalista per due anni alle selezioni per l’orchestra della comunità europea. Ha studiato direzione e composizione con il Maestro Nicola H. Samale\, il Maestro Franco Ferrara e il Maestro Nicola Germinario. Iscritto alla SIAE dal 1986\, è autore di numerosi arrangiamenti per grandi orchestre sinfoniche\, nonché composizioni e trascrizioni eseguite da orchestre sinfoniche e orchestre di fiati in tutta Europa e negli USA. Presso il Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli\, ha studiato Tecnica di Direzione e Concertazione con il Maestro Maurizio Billi e si è brillantemente laureato in Strumentazione\, Concertazione e Direzione per Orchestra di fiati con il Maestro Fulvio Creux a Pescara. Da oltre 20 anni\, si è dedicato alla direzione di orchestre di fiati pugliesi\, abruzzesi e campane\, eseguendo più di millecinquecento concerti in Italia e all’estero e tra le altre\, l’Orchestra Sinfonica Italiana\, l’Orchestra Sinfonica di Matera\, l’Orchestra Soundiff\, l’Orchestra B. Bruni di Cuneo\, l’Italian Philarmonic Orchestra. Al Concorso nazionale di Atessa (Ch) nel 2008 ha vinto il premio come miglior direttore e l’ensemble da lui diretto è risultato primo classificato. Nel 2010 a Bergamo\, dall’associazione nazionale critici musicali\, ha ricevuto il premio ABBIATI per la scuola VIII edizione\, per l’esecuzione della “Cavalleria Rusticana” di Pietro Mascagni\, a Ferrandina (MT) nel 2020 ha vinto il 1° premio della sezione “Musica Sinfonica” del 3° concorso “Fiati Festival”. Componente di numerosissime commissioni d’esame in diversi Conservatori di musica e di concorsi di livello nazionale ed internazionale\, dal 2011 è Presidente della Commissione Artistica che assegna annualmente il “Premio Orpheo” in Puglia. Dal 2013 è direttore stabile dell’Orchestra Filarmonica Pugliese\, di cui ha diretto importanti produzioni sinfoniche e liriche con concerti nei teatri più prestigiosi\, collaborando con artisti del calibro di Stef Burns\, Maria Pia Piscitelli\, Marco Misciagna\, Giorgio Mandolesi\, Giuseppe Gibboni\, Evgeny Starodubsten\, Andrea Braido\, Francesco Defronzo\, Corrado Giuffredi\, Sklodowsky Bartosz\, Leonardo Colafelice\, Anna Genushene\, Gaetano Di Bacco\, Mai Koshio\, Gianni Ciardo\, Carmen Lopez\, Minsung Lee\, Claudia Lucia Lamanna e molti altri\, oltre all’incisione di due dei 3 CD dell’orchestra stessa\, di cui uno per la prestigiosa etichetta Stradivarius. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nGIUSEPPINA PERNA\nsoprano \nFRANCESCO MALAPENA\ntenore \nGIOVANNI MINAFRA\ndirettore \n  \nProgramma \nGeorge Bizet\nCarmen\, Preludio \nAgustin Lara\nGranada \nErnesto De Curtis\nNon ti scordar di me \nPascual Marquina Narro\nEspana canì \nGiuseppe Verdi\nLa Traviata\, Brindisi \nJohn Philipp Sousa\nThe Liberty Bell \nErnesto De Curtis\nTorna a Surriento \nFrancesco Paolo Tosti\n‘A Vucchella \nSalvatore Cardillo\nCore ‘ngrato \nGeronimo Gimenez\nIntermedio de “La Boda de Luis Alonso” \nEnrico Cannio\n‘O surdato ‘nnamorato \nErnesto De Curtis\nTu ca nun chiagne \nFrancesco Paolo Tosti\nMarechiaro \nLuigi Denza\nFuniculì Funiculà \nEduardo Di Capua\nO’ sole mio \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Intrecci sinfonici
DESCRIPTION:Nell’ambito della rassegna Note di Maggio l’Accademia Musicale del Vallo di Diano\, coordinata dal maestro Tonino Angone e il Comune di Sala Consilina presentano un concerto di avvicinamento alla musica sinfonica in collaborazione con Banca Montepruno. In programma tre compositori nel quale si intrecciano identità artistiche\, contaminazioni reciproche e modi di comporre. Mendelssohn\, già influenzato fin da gioventù da Mozart e Beethoven\, fu sempre attratto dal mondo fiabesco e da quello paesaggistico. Dichiarò anche spesso di non amare la musica descrittiva e di non credere\, secondo le indicazioni di Goethe e di Schlegel\, nella possibilità di commentare dettagliatamente un percorso poetico\, uno scorcio pittorico\, un contenuto programmatico. Il mondo di fiaba dell’ouverture La favola della bella Melusina “attraversa” la realtà senza sconfinare nell’indistinto\, nella fantasia allucinatoria\, ecco perché ci coinvolge e si collega al nostro universo di sogno. E la realtà\, sul piano musicale\, è data dall’uso cosciente di forme e di connessioni melodico-armoniche che la storia ci ha consegnato e che Mendelssohn sa modificare e forzare quel tanto che basta per suscitare sorpresa. A seguire il Concerto per pianoforte n. 21\, documento mirabile della piena maturità di Mozart\, che integra nella sua formazione rococò la serietà appresa nelle mattine di musica antica\, che lo avevano portato a scrivere anche lui\, come l’ammirato Johann Sebastian Bach\, fughe e contrappunti. Chiude il concerto la Sinfonia n. 8 di Beethoven\, un lavoro breve e atipico tra le altre composizioni sinfoniche del maestro di Bonn. Di carattere brillante e spirituale\, la sinfonia guarda in modo meno esplicito allo stile del primo Haydn e del primo Mozart. E’ pervasa da un tocco di buonumore: tratto non così raro nell’opera di un musicista troppo spesso osservato sotto l’esclusiva lente del titanismo. \nIL DIRETTORE \nGiulio Marazia è diplomato in corno\, didattica della musica e composizione. Ha studiato direzione d’orchestra al Conservatorio di Milano laureandosi con il massimo dei voti e la lode. Ha frequentato corsi di perfezionamento presso l’Accademia Chigiana di Siena con Gianluigi Gelmetti e a Liegi presso l’Opera Royal con Paolo Arrivabeni. Già direttore artistico del Collegium Vocale Salernitano (2006-2012)\, del Premio Internazionale di Letteratura Religiosa (2007-2008)\, della rassegna Riflessi d’Arte – Ripercussioni espositive e suggestioni musicali (2013-2018)\, dell’Orchestra Pergolesi di Milano (2018-2020) e del Teatro S. Alfonso di Pagani (2019-2021). Come direttore d’orchestra è invitato in festival e rassegne di musica in Italia e all’estero\, esibendosi in numerosi teatri e sale da concerto. E’ stato regolarmente direttore assistente e maestro sostituto al Teatro Verdi di Salerno e all’Opera Royal de Wallonie di Liegi. Fra le orchestre da lui dirette figurano: Orchestra Alfaterna\, Orchestra Sinfonica Ensemble Contemporaneo\, Valle del Sarno Orchestra\, I Pomeriggi Musicali\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Milano\, Brooklyn Chamber Orchestra di New York\, Opera Royal de Wallonie di Liegi\, Venice Chamber Orchestra\, Orchestra Filarmonica Pugliese\, Orchestra Pergolesi di Milano\, Orchestra Sinfonica Castelbuono Classica\, Israeli Moshavot Chamber Orchestra di Tel Aviv\, Orchestra Sinfonica di Asti\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Foggia\, Orquestra Simfonica Julia Carbonell de Lleida (Spagna)\, Kodaly Philarmonic Orchestra (Ungheria)\, Pazardzhik Symphony Orchestra (Bulgaria)\, Orquestra Sinfonica National do Teatro Claudio Santoro (Brasile)\, Istituzione Sinfonica Abruzzese\, Orchestra Filarmonica de Stat Sibiu (Romania)\, Orchestra Filharmonii Dolnoś lą skiej w Jeleniej Górze (Polonia). A Napoli nel 2022 ha curato il progetto di musica barocca Civiltà Musicali del 700’ Napoletano a capo dell’ensemble di strumenti antichi Corrispondenze Armoniche mentre nel 2024 per “Napoli Città della Musica” è stato protagonista del progetto Italian Opera meets Jazz con laboratori\, prove aperte e concerti presso l’Auditorium “Porta del Parco” di Bagnoli insieme al pianista Mike del Ferro e il soprano Claron McFadden. Per la stagione 2024/2025 si segnala il debutto sul podio dell’Orchestra Sinfonia Toronto (Canada) e dell’Orchestra del Festival Chopin di Marienbad (Repubblica Ceca). Come compositore ha pubblicato diversi lavori tra cui Paride\, Festa Mobile\, Messa S. Cecilia\, Messa S. Francesco\, La Voce a Te dovuta\, Movimento Sinfonico\, Partiamo questa notte\, La Stanza dei Burattini (orchestrazione dall’omonima suite per pianoforte di Oderigi Lusi)\, French Songs (orchestrazione di liriche da camera francesi di Debussy\, Piernè\, Duparc\, Weill) e due lavori di musica da camera Short Piece per quartetto di corni e Anthesis VI per sassofono solo. Come studioso Marazia è autore o curatore di vari testi specialistici come Il Paesaggio Evocato\, per una didattica d’ascolto del canto degli uccelli di O. Messiaen\, i due saggi di analisi ed estetica musicale su Gustav Mahler e Ludwig van Beethoven. Tra i vari premi e riconoscimenti ricevuti si segnalano il terzo posto al concorso di composizione organizzato da VoceallOpera che bandisce una commissione di un’opera contemporanea e il premio della critica al concorso di composizione Francesco Pagano con il lavoro per voce ed ensemble Gli Esuli Tebani. Nel campo della didattica attualmente è docente ordinario di Teoria\, Ritmica e Percezione musicale al Conservatorio statale di musica “S. Giacomantonio” di Cosenza\, oltre a far parte di giuria in concorsi internazionali di direzione d’orchestra. Ha collaborato con diverse scuole tenendo corsi di formazione come docente. Nella sua attività di formatore ha tenuto corsi dove integra la sua pluriennale esperienza artistica e musicale con tecniche di sviluppo della creatività\, volte a stimolare nelle persone la motivazione\, lo sviluppo del talento e l’innovazione. Come organizzatore ha promosso per anni rassegne musicali per enti pubblici e privati nel territorio regionale campano. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nEMANUEL LA MURA\npianoforte \nGIULIO MARAZIA\ndirettore \n  \nProgramma \nFelix Mendelssohn-Bartholdy\nDie schöne Melusine overture op. 32 \nWolfgang Amadeus Mozart\nConcerto per pianoforte e orchestra n. 21 in do maggiore KV 467 \nLudwig van Beethoven\nSinfonia n. 8 in fa maggiore op. 93 \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:La sensualita'
DESCRIPTION:Il francese Maurice Ravel è stato un compositore straordinario che ha influenzato l’intero novecento con la sua poetica. Quest’anno ricade il 150° anniversario della nascita e l’Orchestra Filarmonica Campana lo celebra con un viaggio attraverso il suo mondo e le mille ispirazioni che hanno influenzato la sua musica. Un universo raffinato e suggestivo\, tra colori orchestrali vibranti\, melodie incantate e ritmi travolgenti. Maurice Ravel nella sua musica riuscì a fondere in una sola identità artistica due anime: quella di – come disse Stravinsky – “orologio svizzero” ereditata dal padre ingegnere e quella mediterranea ricca di energia vibrante della madre di origine basca. Una musica minuziosa in tutti i dettagli\, immortale. Il programma della serata ruota intorno alla pagina più famosa dell’autore ovvero il Bolero. Nella fantasia del musicista si dispiega\, attraverso questa bellissima pagina sinfonica\, un gusto per la ripetizione ossessiva che richiama proprio quel continuo oscillare fra pulsione e controllo\, libertà e repressione\, propria dell’ossessione erotica. Ma c’è anche molto Oriente nelle musiche di Ravel\, nello stesso Boléro ma soprattutto nell’altro impaginato proposto nel programma della serata\, ovvero il poema per voce e orchestra Shéhérazade che riprende quasi letteralmente il declamato e la vocalità debussiane avvolte in una sfumata orchestrazione\, in cui i timbri hanno un valore determinante per la evocazione dell’atmosfera poetica. In apertura la celebre Pavane pour une infante défunte dove il titolo sorprendentemente cupo del lavoro smentisce la sua effettiva ispirazione (Pavane per una principessa morta): lungi dall’essere sulla morte\, Ravel ha dichiarato che ‘Quando ho messo insieme le parole che compongono questo titolo\, il mio unico pensiero era il piacere di allitterazione’. Nella serata raveliana trova spazio anche il concerto per viola di William Walton\, musicista e compositore inglese\, anch’egli tra i più importanti del ‘900. Tra i suoi componimenti più conosciuti c’è Façade\, la Prima Sinfonia e una stupenda colonna sonora per “Enrico V” il film con Laurence Olivier. Innamorato di Ischia dove conobbe l’ispirazione più profonda per le sue composizioni. Sul podio ritroviamo il direttore musicale Giulio Marazia\, affiancato dai solisti Elisa Balbo (soprano) e Luca Improta (viola). \nI SOLISTI \nApprezzata per l’ottima musicalità\, la morbidezza\, la freschezza di timbro e le spiccate doti attoriali\, il soprano Elisa Balbo ha avuto modo imporsi a livello internazionale esibendosi su importanti palcoscenici con eminenti direttori\, fra cui Riccardo Muti.  Artista dotata di grande duttilità stilistica e vocale affronta un vasto repertorio che va da Serva Padrona di Pergolesi a Trouble in Tahiti di Bernstein\, passando per Rossini (Maometto II\, Moïse\, Tancredi\, Armida)\, Mozart (Le Nozze di Figaro)\, Bellini (Norma)\, Verdi (Otello\, Falstaff)\, Puccini (La Bohème\, Turandot)\, Bizet (Carmen) fino al verismo (Pagliacci\, Siberia)\, tra gli altri. Si mostra interprete sensibile della musica sacro-sinfonica: si ricordano lo Stabat Mater di Rossini a Pesaro\, la Petite Messe Solennelle a Roma\, le Szenen auf Goethes Faust di Schumann a Ravenna\, il Requiem di Mozart a Tokyo e l’Ecce Homo di Cura al Festival Enescu di Bucarest e al Ljubjana Festival\, le Scene dal Faust di Goethe di Schumann a Ravenna\, i Carmina Burana a Mosca\, la Sinfonia No.2 op. 52 di Mendelsohn-Bartholdy a Cagliari\, l’Oratoire de Noël di Saint-Sëans nel Duomo di Milano.  Si è esibita su palcoscenici quali il Teatro dell’Opera di Roma\, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino\, il Teatro Massimo Bellini di Catania\, La Fenice di Venezia\, l’Arena di Verona\, il Teatro Filarmonico di Verona\, il Teatro Carlo Felice di Genova\, la Wiener Konzerthaus di Vienna\, il Ravenna Festival\, il Teatro Lirico di Cagliari\, il Bunka Mura di Tokyo\, l’International Music Hall di Mosca\, il Teatro Grande Rubinstein Rimsij-Korsakov di San Pietroburgo\, il Festival Rossini in Wildbad\, l’Auditorium Toscanini di Torino. Tra le sue incisioni operistiche figurano Maometto II e Moïse di Rossini per Naxos e Lo Schiavo di Gomes per Dynamic. Nel 2022 esce Lunaria\, il suo primo disco da solista inciso insieme al pianista Michele D’Elia (Illiria).  Tra i recenti e i prossimi impegni figurano il debutto come Adalgisa nella Norma belliniana a Catania\, Musetta a Firenze\, Liù a Torre del Lago\, la prima mondiale dell’opera L’ultimo viaggio di Sindbad di Colasanti a Roma\, un tour con l’Orchestra Canova con la IX Sinfonia di Beethoven. \nLuca Improta si è diplomato in violino e viola col massimo dei voti al Conservatorio “G. Verdi” di Milano\, si è perfezionato con Pavel Vernikov all’Accademia S. Cecilia di Portogruaro\, con Bruno Giuranna presso la scuola “W. Stauffer” di Cremona ed ha seguito i corsi di perfezionamento con Jurgen Kussmaul all’Accademia Gustav Mahler di Bolzano. E’ stato membro della UBS Verbier Orchestra\, della Mahler Jugend Orchestra\, dell’Orchestra Mozart collaborando con direttori e solisti di fama internazionale\, quali Claudio Abbado\, Riccardo Muti\, Daniele Gatti\, Riccardo Chailly\, Eliot Gardiner\, Zubin Mehta\, Trevor Pinnock\, Lorin Mazel\, \, Yuri Temirkanov\, Marta Argerich\, Alfred Brendel\, Anne Sophie Mutter\, Evgeny Kissin\, Mario Brunello\, Giuliano Carmignola\, Sergey Krylov. Ha tenuto concerti in varie formazioni da camera\, partecipando ad importanti festival internazionali in Italia e all’estero.  Dal 2009 ricopre il ruolo di prima viola stabile presso il Teatro San Carlo di Napoli \nIL DIRETTORE \nGiulio Marazia è diplomato in corno\, didattica della musica e composizione. Ha studiato direzione d’orchestra al Conservatorio di Milano laureandosi con il massimo dei voti e la lode. Ha frequentato corsi di perfezionamento presso l’Accademia Chigiana di Siena con Gianluigi Gelmetti e a Liegi presso l’Opera Royal con Paolo Arrivabeni. Già direttore artistico del Collegium Vocale Salernitano (2006-2012)\, del Premio Internazionale di Letteratura Religiosa (2007-2008)\, della rassegna Riflessi d’Arte – Ripercussioni espositive e suggestioni musicali (2013-2018)\, dell’Orchestra Pergolesi di Milano (2018-2020) e del Teatro S. Alfonso di Pagani (2019-2021). Come direttore d’orchestra è invitato in festival e rassegne di musica in Italia e all’estero\, esibendosi in numerosi teatri e sale da concerto. E’ stato regolarmente direttore assistente e maestro sostituto al Teatro Verdi di Salerno e all’Opera Royal de Wallonie di Liegi. Fra le orchestre da lui dirette figurano: Orchestra Alfaterna\, Orchestra Sinfonica Ensemble Contemporaneo\, Valle del Sarno Orchestra\, I Pomeriggi Musicali\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Milano\, Brooklyn Chamber Orchestra di New York\, Opera Royal de Wallonie di Liegi\, Venice Chamber Orchestra\, Orchestra Filarmonica Pugliese\, Orchestra Pergolesi di Milano\, Orchestra Sinfonica Castelbuono Classica\, Israeli Moshavot Chamber Orchestra di Tel Aviv\, Orchestra Sinfonica di Asti\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Foggia\, Orquestra Simfonica Julia Carbonell de Lleida (Spagna)\, Kodaly Philarmonic Orchestra (Ungheria)\, Pazardzhik Symphony Orchestra (Bulgaria)\, Orquestra Sinfonica National do Teatro Claudio Santoro (Brasile)\, Istituzione Sinfonica Abruzzese\, Orchestra Filarmonica de Stat Sibiu (Romania)\, Orchestra Filharmonii Dolnoś lą skiej w Jeleniej Górze (Polonia). A Napoli nel 2022 ha curato il progetto di musica barocca Civiltà Musicali del 700’ Napoletano a capo dell’ensemble di strumenti antichi Corrispondenze Armoniche mentre nel 2024 per “Napoli Città della Musica” è stato protagonista del progetto Italian Opera meets Jazz con laboratori\, prove aperte e concerti presso l’Auditorium “Porta del Parco” di Bagnoli insieme al pianista Mike del Ferro e il soprano Claron McFadden. Per la stagione 2024/2025 si segnala il debutto sul podio dell’Orchestra Sinfonia Toronto (Canada) e dell’Orchestra del Festival Chopin di Marienbad (Repubblica Ceca). Come compositore ha pubblicato diversi lavori tra cui Paride\, Festa Mobile\, Messa S. Cecilia\, Messa S. Francesco\, La Voce a Te dovuta\, Movimento Sinfonico\, Partiamo questa notte\, La Stanza dei Burattini (orchestrazione dall’omonima suite per pianoforte di Oderigi Lusi)\, French Songs (orchestrazione di liriche da camera francesi di Debussy\, Piernè\, Duparc\, Weill) e due lavori di musica da camera Short Piece per quartetto di corni e Anthesis VI per sassofono solo. Come studioso Marazia è autore o curatore di vari testi specialistici come Il Paesaggio Evocato\, per una didattica d’ascolto del canto degli uccelli di O. Messiaen\, i due saggi di analisi ed estetica musicale su Gustav Mahler e Ludwig van Beethoven. Tra i vari premi e riconoscimenti ricevuti si segnalano il terzo posto al concorso di composizione organizzato da VoceallOpera che bandisce una commissione di un’opera contemporanea e il premio della critica al concorso di composizione Francesco Pagano con il lavoro per voce ed ensemble Gli Esuli Tebani. Nel campo della didattica attualmente è docente ordinario di Teoria\, Ritmica e Percezione musicale al Conservatorio statale di musica “S. Giacomantonio” di Cosenza\, oltre a far parte di giuria in concorsi internazionali di direzione d’orchestra. Ha collaborato con diverse scuole tenendo corsi di formazione come docente. Nella sua attività di formatore ha tenuto corsi dove integra la sua pluriennale esperienza artistica e musicale con tecniche di sviluppo della creatività\, volte a stimolare nelle persone la motivazione\, lo sviluppo del talento e l’innovazione. Come organizzatore ha promosso per anni rassegne musicali per enti pubblici e privati nel territorio regionale campano. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nLUCA IMPROTA\nviola \nELISA BALBO\nsoprano \nGIULIO MARAZIA\ndirettore \n  \nProgramma \nMaurice Ravel\nPavane pour une infante défunte \nWilliam Walton\nConcerto per viola e orchestra \nMaurice Ravel\nShéhérazade\, poema per voce e orchestra su testi di Tristan Klingsor\nBoléro per orchestra \n  \n Scarica programma di sala
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