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SUMMARY:Echi viennesi
DESCRIPTION:Echi viennesi propone un percorso musicale nel quale Haydn e Beethoven vengono messi in dialogo attraverso tre opere che\, pur appartenendo a momenti e generi differenti\, condividono una comune tensione verso il teatro e la dimensione espressiva. Il Coriolano di Beethoven apre il concerto con una pagina di straordinaria concentrazione drammatica. Il conflitto dell’eroe tragico non viene raccontato\, ma trasferito direttamente nella materia orchestrale: contrasti\, tensioni\, slanci e improvvise fratture trasformano l’ouverture in un vero dramma senza parole\, nel quale la forma musicale diventa spazio di conflitto e di risoluzione. Con Berenice\, che fai?\, Haydn porta invece il dramma nella voce. La pagina\, costruita sulla parola e sull’espressione degli affetti\, mette in relazione il gesto teatrale della protagonista con una scrittura orchestrale di grande raffinatezza. Corinna Scheurle\, mezzosoprano\, dà voce a questa intensa dimensione psicologica\, restituendo alla musica tutta la sua forza teatrale e umana. Il percorso culmina nella Sinfonia n. 104 in re maggiore\, ultima delle grandi Sinfonie londinesi di Haydn. Qui il teatro sembra ormai non avere più bisogno di una vicenda o di un personaggio: è la forma stessa a generare movimento\, carattere\, tensione e sorpresa. Energia ritmica\, eleganza\, umorismo e invenzione si fondono in una delle più compiute espressioni della maturità haydniana. \nSul podio dell’Orchestra Filarmonica Campana torna Thomas Guggeis\, Direttore Principale Ospite dell’Orchestra\, per la sua terza volta alla guida dell’ensemble. Un ritorno che consolida un rapporto artistico già avviato e che trova in questo programma\, profondamente legato alla tradizione viennese\, una nuova occasione di confronto e di crescita musicale. Echi viennesi diventa così un itinerario attraverso diverse forme della stessa esigenza espressiva: il dramma che dalla scena passa alla voce e infine si trasforma in pura costruzione sinfonica. Un concerto nel quale l’eco della Vienna classica non è soltanto memoria di una tradizione\, ma materia viva\, capace ancora oggi di rivelare la straordinaria modernità di Haydn e Beethoven. \nLA SOLISTA \nIl mezzosoprano Corinna Scheurle\, radici tedesco-ungheresi\, si è formata a Berlino e Monaco. È diventata subito membro dell’International Opera Studio della Staatsoper di Berlino e membro dell’ensemble della Staatsoper di Monaco di Baviera. Per ampliare il suo repertorio operistico si è unita all’ensemble del teatro dell’Opera di Norimberga nel 2021. A Norimberga ha debuttato come Carmen\, Ottaviano in Der Rosenkavalier\, Hänsel in Hänsel und Gretel\, Angelina in La Cenerentola\, Donna Elvira in Don Giovanni\, Meg Page in Falstaff\, Antiope in Talestri\, Ruggiero in Alcina e Cherubino in Le nozze di Figaro. Ha cantato il ruolo di Cherubino diretta da Daniel Barenboim alla Staatsoper di Berlino. Ha già debuttato alla Semperoper di Dresda\, al Glyndebourne Festival\, al Festival di Baden-Baden\, al Festival tirolese di Erl\, al Bregenzer Festival\, al Landestheater di Salisburgo\, al teatro dell’opera di Aquisgrana\, alla Biblioteca Alexandrina in Egitto\, ad Aix-en-Provence\, al MüPa di Budapest e a Lubiana. \nIL DIRETTORE \nThomas Guggeis nel 2023/2024 ha debuttato al Teatro alla Scala\, al Metropolitan Opera e alla Santa Fe Opera con Der fliegende Holländer\, e in concerto con i Münchner Philharmoniker\, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino\, i Wiener Symphoniker\, l’Orchestra della Toscana\, Staatskapelle Berlin\, l’Orchestra Sinfonica di Milano\, la Stuttgarter Staatsorchester. Inoltre ha già diretto alla Wiener Staatsoper e alla Staatsoper Unter den Linden. Oltre al suo vasto lavoro nei principali teatri d’opera\, Guggeis è anche un attivo direttore sinfonico\, avendo diretto concerti con orchestre come la Staatskapelle Berlin e la Staatskapelle Dresden\, l’Orchestre National du Capitole de Toulouse\, l’Orchestre de Paris\, l’Essener Philharmoniker \, la Dresdner Philharmonie\, la Frankfurter Museumsorchester\, l’Orchestra Sinfonica di Milano\, l’Orchestra della Radio Svedese\, la Sinfonieorchester Bern\, la Wiener Kammerorchester\, la West-Eastern Divan Orchestra\, nonché con i membri dei Berliner Philharmoniker come parte del live streaming di quell’orchestra progetti durante la pandemia di coronavirus\, e più volte con l’Orchestre der Tiroler Festspiele di Erl\, ad esempio con un’esecuzione televisiva della Passione secondo Matteo di Bach. Nel maggio 2022\, Guggeis ha avuto l’onore di dirigere i concerti di apertura del Prague Spring Festival\, dopo aver guidato la West-Eastern Divan Orchestra in tournée nel Má Vlast di Smetana. Thomas Guggeis ha studiato direzione d’orchestra a Monaco e Milano. \n  \nINTERPRETI \nOrchestra Filarmonica Campana \nThomas Guggeis\ndirettore \nCorinna Scheurle\nmezzosoprano \n  \nPROGRAMMA \nLudwig van Beethoven\nCoriolano\noverture in do minore op. 62 \nFranz Joseph Haydn\nBerenice che fai?\nCantata per soprano e orchestra Hob:XXIVa:10 \nFranz Joseph Haydn\nSinfonia n. 104 in re maggiore “London” \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Geografie musicali
DESCRIPTION:Un percorso sinfonico attraverso paesaggi\, identità\, città e immaginari che la musica trasforma in materia sonora. Geografie musicali riunisce cinque pagine del grande repertorio orchestrale\, accomunate dalla capacità di evocare luoghi e culture differenti attraverso linguaggi musicali profondamente diversi. Il viaggio prende avvio dalla Moldava di Bedřich Smetana\, dove il corso del fiume diventa un racconto musicale in movimento\, intrecciando natura\, memoria e identità. A seguire\, la Rapsodia Ungherese n. 2 di Franz Liszt porta in primo piano la vitalità e il virtuosismo della tradizione musicale ungherese\, con il celebre alternarsi tra il lirismo del Lassan e l’energia travolgente del Friss. Con Un Americano a Parigi\, George Gershwin il percorso attraversa l’Atlantico: la capitale francese osservata attraverso gli occhi di un americano diventa il luogo di un originale incontro tra tradizione sinfonica europea\, jazz e ritmo urbano. Una pagina brillante e ricca di colori orchestrali\, nella quale il viaggio si trasforma in esperienza metropolitana. La seconda parte del concerto è affidata al Boléro di Maurice Ravel\, costruito su un ritmo ostinato e su una progressiva espansione timbrica che trasforma una semplice cellula musicale in una delle più celebri architetture sonore del Novecento. A chiudere il programma sarà la musica di Nino Rota per La Strada\, dal capolavoro cinematografico di Federico Fellini. Il lirismo\, la malinconia e l’immediatezza melodica della scrittura di Rota restituiscono la dimensione poetica e profondamente umana del viaggio di Gelsomina e Zampanò\, trasformando la strada in una metafora dell’esistenza. \nSul podio dell’Orchestra Filarmonica Campana torna il suo direttore artistico e musicale Giulio Marazia\, protagonista di un programma nel quale cinque diverse geografie diventano altrettante forme di racconto musicale. Da un fiume europeo alle strade di Parigi\, dalla tradizione ungherese all’universo del cinema italiano\, Geografie musical ipropone un itinerario attraverso paesaggi reali e immaginari\, nel quale la musica diventa il luogo stesso dell’incontro tra culture\, linguaggi e sensibilità. \nIL DIRETTORE \nGiulio Marazia si laurea in corno\, didattica della musica e composizione al Conservatorio “G. Martucci” di Salerno e in pianoforte al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari. Ha studiato direzione d’orchestra con Nicola Hansalick Samale\, Piero Bellugi e Vittorio Parisi\, laureandosi al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con il massimo dei voti cum laude. Ha frequentato masterclass e corsi di perfezionamento in direzione d’orchestra presso l’Accademia Chigiana di Siena con Gianluigi Gelmetti e a Liegi presso l’Opera Royale de Wallonie con Paolo Arrivabeni. Come direttore d’orchestra è invitato in festival e rassegne di musica in Italia e all’estero\, esibendosi in numerosi teatri e sale da concerto. Dal 2015 al 2016 è stato regolarmente direttore assistente e maestro sostituto al Teatro Verdi di Salerno e all’Opera Royal de Wallonie di Liegi avendo modo di seguire diverse produzioni liriche. Fra le orchestre da lui dirette figurano: Orchestra Alfaterna\, Orchestra Sinfonica Ensemble Contemporaneo\, Valle del Sarno Orchestra\, I Pomeriggi Musicali\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Milano\, Brooklyn Chamber Orchestra di New York\, Opera Royal de Wallonie di Liegi\, Venice Chamber Orchestra\, Orchestra Filarmonica Pugliese\, Orchestra Pergolesi di Milano\, Orchestra Sinfonica Castelbuono Classica\, Israeli Moshavot Chamber Orchestra di Tel Aviv\, Orchestra Sinfonica di Asti\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Foggia\, Orquestra Simfonica Julia Carbonell de Lleida (Spagna)\, Kodaly Philarmonic Orchestra (Ungheria)\, Pazardzhik Symphony Orchestra (Bulgaria)\, Orquestra Sinfonica National do Teatro Claudio Santoro (Brasile)\, Istituzione Sinfonica Abruzzese\, Orchestra Filarmonica de Stat Sibiu (Romania)\, Orchestra Filharmonii Dolnośląskiej w Jeleniej Górze (Polonia)\, Toronto Symphony Orchestra (Canada)\, Západočeský symfonický orchestr Mariánské Lázně (Repubblica Ceca)\, Orchestra Senzaspine di Bologna\, Orchestra Sinfonica Brutia di Cosenza\, Orchestra e Coro del Teatr Wielki w Lodzi (Polonia). Per la stagione 2026/2027 si segnala il debutto in Francia sul podio dell’Orquestre Victor Hugo di Bensaçon e il ritorno in Brasile per la terza volta a capo dell’Orquestra Simfonica do Teatro Nacional Claudio Santoro. E’ stato professore associato alla ESMAR (Escuela Superior de Musica de Alto Rendimiento) di Valencia\, in Spagna\, con un master sul repertorio barocco e in particolare su alcune cantate della scuola musicale napoletana. E’ stato direttore artistico del Collegium Vocale Salernitano (2006-2012)\, del Premio Internazionale Letteratura Religiosa sezione musica (2007-2008)\, della rassegna Riflessi d’Arte – Ripercussioni espositive e suggestioni musicali (2013-2018)\, dell’Orchestra Pergolesi di Milano (2018-2020) e del Teatro S. Alfonso di Pagani (2019-2021). E’ il fondatore dell’Orchestra Filarmonica Campana (2006)\, dove attualmente ricopre il ruolo di direttore artistico e musicale. Con oltre 250 concerti alle spalle con questa formazione ha iniziato una nuova fase\, caratterizzata da un crescente interesse nazionale ed internazionale suscitato da nuove produzioni concertistiche\, registrazioni discografiche\, progetti audiovisivi e tourneè internazionali. Infatti a capo di questa orchestra\, nel 2019 è stato in Cina in alcuni dei più prestigiosi teatri e sale da concerto\, toccando città come Henan\, Shanghai\, Chongqing\, Zhuhai\, Nanning\, Tangshan e Zibo con un tour di 28 concerti dedicati all’opera lirica italiana. E’ docente ordinario di Esercitazioni Orchestrali al Conservatorio S. Giacomantonio di Cosenza. \n  \nINTERPRETI \nOrchestra Filarmonica Campana \nGiulio Marazia\ndirettore \n  \nPROGRAMMA \nBedrich Smetana\nLa Moldava \nFranz Liszt\nRapsodia ungherese n. 2 \nGeorge Gershwin\nUn Americano a Parigi \nMaurice Ravel\nBolero \nNino Rota\nLa Strada \n  \n Scarica programma di sala
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LOCATION:Monti di Eboli\, Eboli\, Monti di Eboli – Eboli\, Italy
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SUMMARY:Trame sonore
DESCRIPTION:Un programma che mette in dialogo tre diverse sensibilità europee e tre differenti modi di concepire il rapporto tra timbro\, fraseggio e forma\, accomunati dalla centralità dell’orchestra d’archi. Ad aprire il concerto sarà il Concerto per sassofono e archi in mi♭ maggiore di Aleksandr Glazunov\, affidato al sassofono di Nico Chirichella. Una pagina di particolare eleganza tardo-romantica\, nella quale la scrittura solistica alterna cantabilità\, slancio virtuosistico e ricchezza timbrica\, in un continuo dialogo con la morbida tessitura degli archi. Seguirà la Serenata in Mi minore di Edward Elgar\, che condurrà il programma verso una dimensione più intima e cameristica. La compagine degli archi diventa qui protagonista di una scrittura fatta di equilibrio\, trasparenza e sottile intensità espressiva\, dove la qualità del fraseggio e la cura delle sfumature assumono un ruolo centrale. A chiudere il programma sarà la Sinfonia n. 2 per archi di Arthur Honegger\, il momento di maggiore tensione e densità dell’intero percorso. La scrittura di Honegger trasforma l’ensemble d’archi in una vera e propria compagine sinfonica\, attraverso contrasti ritmici\, tensioni armoniche e una materia sonora sempre più incisiva\, fino alla particolare luminosità del finale. \nSul podio dell’Orchestra Filarmonica Campana sarà Giulio Marazia\, in un concerto ospitato nell’ambito della rassegna “Sinfonie d’Autore”\, organizzata dall’Associazione Zenit 2000 di Avellino. Glazunov\, Elgar e Honegger delineano così un itinerario che attraversa il lirismo\, l’intimità e la tensione novecentesca\, mostrando tre differenti possibilità di intendere il suono degli archi: come spazio per la voce del solista\, come luogo di espressione cameristica e infine come materia di una piena costruzione sinfonica. \nIL DIRETTORE \nGiulio Marazia si laurea in corno\, didattica della musica e composizione al Conservatorio “G. Martucci” di Salerno e in pianoforte al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari. Ha studiato direzione d’orchestra con Nicola Hansalick Samale\, Piero Bellugi e Vittorio Parisi\, laureandosi al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con il massimo dei voti cum laude. Ha frequentato masterclass e corsi di perfezionamento in direzione d’orchestra presso l’Accademia Chigiana di Siena con Gianluigi Gelmetti e a Liegi presso l’Opera Royale de Wallonie con Paolo Arrivabeni. Come direttore d’orchestra è invitato in festival e rassegne di musica in Italia e all’estero\, esibendosi in numerosi teatri e sale da concerto. Dal 2015 al 2016 è stato regolarmente direttore assistente e maestro sostituto al Teatro Verdi di Salerno e all’Opera Royal de Wallonie di Liegi avendo modo di seguire diverse produzioni liriche. Fra le orchestre da lui dirette figurano: Orchestra Alfaterna\, Orchestra Sinfonica Ensemble Contemporaneo\, Valle del Sarno Orchestra\, I Pomeriggi Musicali\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Milano\, Brooklyn Chamber Orchestra di New York\, Opera Royal de Wallonie di Liegi\, Venice Chamber Orchestra\, Orchestra Filarmonica Pugliese\, Orchestra Pergolesi di Milano\, Orchestra Sinfonica Castelbuono Classica\, Israeli Moshavot Chamber Orchestra di Tel Aviv\, Orchestra Sinfonica di Asti\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Foggia\, Orquestra Simfonica Julia Carbonell de Lleida (Spagna)\, Kodaly Philarmonic Orchestra (Ungheria)\, Pazardzhik Symphony Orchestra (Bulgaria)\, Orquestra Sinfonica National do Teatro Claudio Santoro (Brasile)\, Istituzione Sinfonica Abruzzese\, Orchestra Filarmonica de Stat Sibiu (Romania)\, Orchestra Filharmonii Dolnośląskiej w Jeleniej Górze (Polonia)\, Toronto Symphony Orchestra (Canada)\, Západočeský symfonický orchestr Mariánské Lázně (Repubblica Ceca)\, Orchestra Senzaspine di Bologna\, Orchestra Sinfonica Brutia di Cosenza\, Orchestra e Coro del Teatr Wielki w Lodzi (Polonia). Per la stagione 2026/2027 si segnala il debutto in Francia sul podio dell’Orquestre Victor Hugo di Bensaçon e il ritorno in Brasile per la terza volta a capo dell’Orquestra Simfonica do Teatro Nacional Claudio Santoro. E’ stato professore associato alla ESMAR (Escuela Superior de Musica de Alto Rendimiento) di Valencia\, in Spagna\, con un master sul repertorio barocco e in particolare su alcune cantate della scuola musicale napoletana. E’ stato direttore artistico del Collegium Vocale Salernitano (2006-2012)\, del Premio Internazionale Letteratura Religiosa sezione musica (2007-2008)\, della rassegna Riflessi d’Arte – Ripercussioni espositive e suggestioni musicali (2013-2018)\, dell’Orchestra Pergolesi di Milano (2018-2020) e del Teatro S. Alfonso di Pagani (2019-2021). E’ il fondatore dell’Orchestra Filarmonica Campana (2006)\, dove attualmente ricopre il ruolo di direttore artistico e musicale. Con oltre 250 concerti alle spalle con questa formazione ha iniziato una nuova fase\, caratterizzata da un crescente interesse nazionale ed internazionale suscitato da nuove produzioni concertistiche\, registrazioni discografiche\, progetti audiovisivi e tourneè internazionali. Infatti a capo di questa orchestra\, nel 2019 è stato in Cina in alcuni dei più prestigiosi teatri e sale da concerto\, toccando città come Henan\, Shanghai\, Chongqing\, Zhuhai\, Nanning\, Tangshan e Zibo con un tour di 28 concerti dedicati all’opera lirica italiana. E’ docente ordinario di Esercitazioni Orchestrali al Conservatorio S. Giacomantonio di Cosenza. \nIL SOLISTA \nNico Chirichella ha studiato a Salerno dove ha conseguito le lauree di I e II Livello con le valutazioni di 110/110\, Lode e Menzione d’onore nella classe del docente Roberto Favaro. Consegue\, nel 2022\, il Master d’investigazione e interpretazione della musica contemporanea presso il Conservatorio Superiore di Musica di Alicante\, sotto la guida del saxofonista e compositore Sixto Herrero. Prosegue i suoi studi di perfezionamento musicale con il saxofonista Antonio Felipe Belijar presso il Conservatorio Superior de Musica di Albacete. Risulta vincitore di oltre venti concorsi nazionali e internazionali\, tra i quali spiccano il XIX Concorso Internazionale di Musica “Città di Chieri”\, il XXIX Concurso Internacional “Villa de Cox”\, l’ XII Concorso Musicale “Città di Treviso”\, il III “My Favourite Sax Competition” di Empoli\, il “Perusia Harmonica Competition” di Perugia e il Concorso “Luigi Nono” di Torino. Partecipa alle Masterclass di docenti eccelsi\, quali Hans de Jong\, Nikita Zimin\, Jerome Laran\, Massimo Mazzoni\, Lucy Derosier\, Marco Gerboni\, Mario Marzi\, Nicolas Arsenijevic\, Marco Vanni\, Vincent David\, Antonio Garcia Jorge\, Giuseppe Laterza\, Asya Fateyeva\, Valentin Kovalev e Nacho Gascon. Attualmente si vede impegnato e attivo in diverse formazioni cameristiche\, quali AlterEgo Saxophone Duo\, con il quale ha tenuto un concerto durante il XIX Congresso Mondiale del Saxofono a Las Palmas\, e AlGoRhythm Ensemble\, esibendosi in numerosi festival riconosciuti a livello nazionale\, oltre alla partecipazione in qualità di concertista al III Congresso Europeo del Saxofono in Trento. Ha registrato\, per la casa discografica statunitense C&Co New Recording\, “Unicum”\, il suo primo lavoro discografico proprio con il quartetto di saxofoni AlGorhythm Ensemble. Collabora inoltre in maniera costante con Orquesta Filarmonia Ciudad de Orihuela\, con la quale ha tenuto oltre 25 concerti tra i principali teatri del Sud della Spagna. La collaborazione con il compositore Sixto Herrero lo porta a lavorare al suo primo lavoro discografico da solista sulle sue composizioni per saxofono ed elettronica. \n  \nINTERPRETI \nOrchestra Filarmonica Campana \nGiulio Marazia\ndirettore \nNico Chirichella\nsassofono \n  \nPROGRAMMA \nAlexandre Glazunov\nConcerto per sassofono e archi in mib maggiore \nEdward Elgar\nSerenata per archi in mi minore \nArthur Honneger\nSinfonia n. 2 per archi
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DESCRIPTION:Un programma che esplora tre diverse possibilità espressive dell’orchestra d’archi\, mettendo in relazione il lirismo tardo-romantico di Glazunov\, la dimensione cameristica di Elgar e la tensione novecentesca di Honegger. Il concerto si apre con il Concerto per sassofono e archi in Mi♭ maggiore di Aleksandr Glazunov\, con Nico Chirichella al sassofono. La scrittura del compositore russo valorizza la particolare natura dello strumento\, capace di unire morbidezza del fraseggio\, intensità cantabile e virtuosismo\, in un dialogo continuo con gli archi. La Serenata in Mi minore di Edward Elgar introduce quindi un diverso rapporto con la materia sonora: una scrittura essenziale e raffinata\, nella quale l’ensemble diventa spazio di ascolto reciproco e di sottile elaborazione timbrica. Il percorso culmina nella Sinfonia n. 2 per archi di Arthur Honegger\, dove gli archi assumono una dimensione pienamente sinfonica. La tensione ritmica e armonica\, la densità della scrittura e il progressivo sviluppo del discorso conducono verso il particolare epilogo della Sinfonia\, segnato dall’ingresso della tromba. Sul podio dell’Orchestra Filarmonica Campana Giulio Marazia\, per un appuntamento ospitato a Cosenza al Museo dei Brettii e degli Enotri\, nell’ambito della stagione concertistica dell’Orchestra Sinfonica Brutia. Tre opere\, tre estetiche e tre differenti concezioni del suono degli archi compongono un itinerario che dal canto solistico conduce alla dimensione cameristica e infine alla tensione sinfonica del Novecento. \nIL DIRETTORE \nGiulio Marazia si laurea in corno\, didattica della musica e composizione al Conservatorio “G. Martucci” di Salerno e in pianoforte al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari. Ha studiato direzione d’orchestra con Nicola Hansalick Samale\, Piero Bellugi e Vittorio Parisi\, laureandosi al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con il massimo dei voti cum laude. Ha frequentato masterclass e corsi di perfezionamento in direzione d’orchestra presso l’Accademia Chigiana di Siena con Gianluigi Gelmetti e a Liegi presso l’Opera Royale de Wallonie con Paolo Arrivabeni. Come direttore d’orchestra è invitato in festival e rassegne di musica in Italia e all’estero\, esibendosi in numerosi teatri e sale da concerto. Dal 2015 al 2016 è stato regolarmente direttore assistente e maestro sostituto al Teatro Verdi di Salerno e all’Opera Royal de Wallonie di Liegi avendo modo di seguire diverse produzioni liriche. Fra le orchestre da lui dirette figurano: Orchestra Alfaterna\, Orchestra Sinfonica Ensemble Contemporaneo\, Valle del Sarno Orchestra\, I Pomeriggi Musicali\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Milano\, Brooklyn Chamber Orchestra di New York\, Opera Royal de Wallonie di Liegi\, Venice Chamber Orchestra\, Orchestra Filarmonica Pugliese\, Orchestra Pergolesi di Milano\, Orchestra Sinfonica Castelbuono Classica\, Israeli Moshavot Chamber Orchestra di Tel Aviv\, Orchestra Sinfonica di Asti\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Foggia\, Orquestra Simfonica Julia Carbonell de Lleida (Spagna)\, Kodaly Philarmonic Orchestra (Ungheria)\, Pazardzhik Symphony Orchestra (Bulgaria)\, Orquestra Simfonica National do Teatro Claudio Santoro (Brasile)\, Istituzione Sinfonica Abruzzese\, Orchestra Filarmonica de Stat Sibiu (Romania)\, Orchestra Filharmonii Dolnośląskiej w Jeleniej Górze (Polonia)\, Toronto Symphony Orchestra (Canada)\, Západočeský symfonický orchestr Mariánské Lázně (Repubblica Ceca)\, Orchestra Senzaspine di Bologna\, Orchestra Sinfonica Brutia di Cosenza\, Orchestra e Coro del Teatr Wielki w Lodzi (Polonia). Per la stagione 2026/2027 si segnala il debutto in Francia sul podio dell’Orquestre Victor Hugo di Bensaçon e il ritorno in Brasile per la terza volta a capo dell’Orquestra Simfonica do Teatro Nacional Claudio Santoro. E’ stato professore associato alla ESMAR (Escuela Superior de Musica de Alto Rendimiento) di Valencia\, in Spagna\, con un master sul repertorio barocco e in particolare su alcune cantate della scuola musicale napoletana. E’ stato direttore artistico del Collegium Vocale Salernitano (2006-2012)\, del Premio Internazionale Letteratura Religiosa sezione musica (2007-2008)\, della rassegna Riflessi d’Arte – Ripercussioni espositive e suggestioni musicali (2013-2018)\, dell’Orchestra Pergolesi di Milano (2018-2020) e del Teatro S. Alfonso di Pagani (2019-2021). E’ il fondatore dell’Orchestra Filarmonica Campana (2006)\, dove attualmente ricopre il ruolo di direttore artistico e musicale. Con oltre 250 concerti alle spalle con questa formazione ha iniziato una nuova fase\, caratterizzata da un crescente interesse nazionale ed internazionale suscitato da nuove produzioni concertistiche\, registrazioni discografiche\, progetti audiovisivi e tourneè internazionali. Infatti a capo di questa orchestra\, nel 2019 è stato in Cina in alcuni dei più prestigiosi teatri e sale da concerto\, toccando città come Henan\, Shanghai\, Chongqing\, Zhuhai\, Nanning\, Tangshan e Zibo con un tour di 28 concerti dedicati all’opera lirica italiana. E’ docente ordinario di Esercitazioni Orchestrali al Conservatorio S. Giacomantonio di Cosenza. \nIL SOLISTA \nNico Chirichella ha studiato a Salerno dove ha conseguito le lauree di I e II Livello con le valutazioni di 110/110\, Lode e Menzione d’onore nella classe del docente Roberto Favaro. Consegue\, nel 2022\, il Master d’investigazione e interpretazione della musica contemporanea presso il Conservatorio Superiore di Musica di Alicante\, sotto la guida del saxofonista e compositore Sixto Herrero. Prosegue i suoi studi di perfezionamento musicale con il saxofonista Antonio Felipe Belijar presso il Conservatorio Superior de Musica di Albacete. Risulta vincitore di oltre venti concorsi nazionali e internazionali\, tra i quali spiccano il XIX Concorso Internazionale di Musica “Città di Chieri”\, il XXIX Concurso Internacional “Villa de Cox”\, l’ XII Concorso Musicale “Città di Treviso”\, il III “My Favourite Sax Competition” di Empoli\, il “Perusia Harmonica Competition” di Perugia e il Concorso “Luigi Nono” di Torino. Partecipa alle Masterclass di docenti eccelsi\, quali Hans de Jong\, Nikita Zimin\, Jerome Laran\, Massimo Mazzoni\, Lucy Derosier\, Marco Gerboni\, Mario Marzi\, Nicolas Arsenijevic\, Marco Vanni\, Vincent David\, Antonio Garcia Jorge\, Giuseppe Laterza\, Asya Fateyeva\, Valentin Kovalev e Nacho Gascon. Attualmente si vede impegnato e attivo in diverse formazioni cameristiche\, quali AlterEgo Saxophone Duo\, con il quale ha tenuto un concerto durante il XIX Congresso Mondiale del Saxofono a Las Palmas\, e AlGoRhythm Ensemble\, esibendosi in numerosi festival riconosciuti a livello nazionale\, oltre alla partecipazione in qualità di concertista al III Congresso Europeo del Saxofono in Trento. Ha registrato\, per la casa discografica statunitense C&Co New Recording\, “Unicum”\, il suo primo lavoro discografico proprio con il quartetto di saxofoni AlGorhythm Ensemble. Collabora inoltre in maniera costante con Orquesta Filarmonia Ciudad de Orihuela\, con la quale ha tenuto oltre 25 concerti tra i principali teatri del Sud della Spagna. La collaborazione con il compositore Sixto Herrero lo porta a lavorare al suo primo lavoro discografico da solista sulle sue composizioni per saxofono ed elettronica. \n  \nINTERPRETI \nOrchestra Filarmonica Campana \nGiulio Marazia\ndirettore \nNico Chirichella\nsassofono \n  \nPROGRAMMA \nAlexandre Glazunov\nConcerto per sassofono e archi in mib maggiore \nEdward Elgar\nSerenata per archi in mi minore \nArthur Honneger\nSinfonia n. 2 per archi
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