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SUMMARY:Concerto per il Nuovo Anno
DESCRIPTION:Il Concerto per il Nuovo Anno rafforza un legame chiaro con la tradizione: prende ispirazione dal classico primo gennaio dei Wiener Philharmoniker\, ma ne rilegge la forma e il senso. Giunto oramai alla sua quindicesima edizione\, anche quest’anno il direttore Giulio Marazia accompagnerà l’ascoltatore con brevi interventi di contestualizzazione\, aneddoti e riferimenti offrendo al pubblico strumenti di lettura attraverso un equilibrio costante tra parola e musica.  Il programma è strutturato come una panoramica ampia del repertorio tradizionalmente associato al Concerto di Capodanno\, con un impianto che alterna musica sinfonica\, musica per il cinema e pagine operistiche. I valzer e le polke della famiglia Strauss segnano il collegamento diretto con il modello viennese del primo gennaio. Il percorso si apre con alcuni dei titoli più eseguiti di Johann Strauss II\, a partire dal valzer “Sul bel Danubio blu”\, affiancato da polke come la “Annen Polka” e “Unter Donner und Blitz”\, che concorrono a definire il carattere del tradizionale appuntamento. Accanto al repertorio viennese\, il programma comprende una selezione di musiche per il cinema di Ennio Morricone\, John Williams\, Nino Rota\, Henry Mancini e Kurt Weill. I brani – da “C’era una volta il West” alla suite di “La Strada”\, uno dei vertici del sodalizio tra Nino Rota e Federico Fellini\, dal ciclo dedicato al “Mito del Western” al tema de “Colazione da Tiffany”\, fino a “Mamma ho perso l’aereo” mantengono intatte forza evocativa\, identità musicale e immediatezza. Partiture che hanno saputo conquistare vita autonoma nei programmi da concerto. Il repertorio operistico italiano è affidato a musiche di Giacomo Puccini e Gioachino Rossini\, scelte tra alcuni titoli più celebri del melodramma\, come “La Boheme” e “Il Barbiere di Siviglia”. Pagine pensate per il teatro ma capaci di vivere pienamente e con senso anche in forma concertistica. Completano il percorso musicale una selezione da “Lo Schiaccianoci” di Tchaikovsky. La disposizione dei brani privilegia varietà e alternanza dei caratteri dando forma a un concerto costruito per un ascolto coinvolto e familiare. Nel suo insieme\, l’appuntamento apre l’anno nuovo con un concerto che punta sulla qualità dell’esecuzione\, sulla chiarezza delle scelte musicali. \nLA SOLISTA \nGiuseppina Perna\, nata ad Avellino\, inizia nel 2010 i suoi studi di viola e canto lirico presso il Conservatorio “Domenico Cimarosa”. Nel 2015 si diploma con lode in canto lirico presso il sopracitato conservatorio. Agli inizi del 2019 ha conseguito il Master di perfezionamento in Prassi ed Esecuzione del repertorio antico sotto la guida del M° Antonio Florio presso il Conservatorio “S. Pietro a Majella” di Napoli\, laureandosi con lode e menzione speciale\, esibendosi in diverse occasioni con l’Associazione Scarlatti di Napoli e la Cappella Neapolitana. Il suo repertorio presenta collaborazioni non solo in campo lirico\, ma anche per progetti che vanno dalla musica antica (nel marzo 2014 ha infatti eseguito un manoscritto inedito di Niccolò Porpora presso il Palazzo Zevallos di Napoli e il Combattimento di Tancredi e Clorinda di Monteverdi) a quella contemporanea (El Retablo de Maese Pedro di De Falla e il Concerto per la notte di Natale di Luigi Dallapiccola presso il Teatro Eur di Roma nel 2015). Nel 2015 si esibisce come soprano solista nella IV sinfonia di Mahler diretta dal M° Phil Nuzzo della Brooklyn Chamber Orchestra. Nel 2017 ha debuttato al Teatro San Carlo di Napoli nel concerto “Concerto Zilberkant/Laca”. Nel 2018 è stata Cleonte nella Zenobia Regina de’ Palmireni e protagonista della Statira\, entrambe di Albinoni\, esibendosi presso il Teatro Malibran della Fenice e il Teatro Mario del Monaco di Treviso. Sempre nello stesso anno è Giuditta ne “la Giuditta” di A. Scarlatti diretta dal M° Antonio Florio. Nel 2019 si è esibita come soprano solista in Austria nel Dixit dominus di Handel e il Magnificat di Bach diretta dal M° Gianluca Capuano. Collabora attivamente con la Compagnia Pantakin di Venezia che si esibisce presso il teatro La Fenice\, l’Accademia Musicale Emiliana di Parma\, la Fundaciòn Eutherpe di Léon\, l’Accademia musicale Europea di Napoli\, presso la quale frequenta anche i corsi di perfezionamento del progetto OperaLab a cura del M° Romina Casucci.Vince l’XI edizione del concorso Principe Francesco Maria Ruspoli\, che le permetterà di esibirsi nel maggio 2020 nell’opera “il Colombo” di Pasquini a Cuba e il concorso di canto barocco “Premio Fatima Terzo” nel 2020. Nel 2022 si classifica tra i finalisti del XIV Concorso Internazionale di Canto Lirico “Luciano Di Pasquale”.  Nel 2021 fonda il Duo Aglaia nel il quale si esibisce dando particolare importanza a programmi cameristici in lingua italiana\, francese\, tedesca e russa. Nel 2022 si esibiscono presso Villa Campolieto di Ercolano\, al Centro Caprense “Ignazio Cerio”\, al Palazzo Venezia di Napoli e al Teatro Qendra Kulturore di Tirana. Sempre nello stesso anno vincono il secondo premio al Concorso “Elsa Respighi” e continua la sua formazione seguendo il Corso di alto perfezionamento di Lied tedesco presso la Scuola di Fiesole\, sotto la guida del M° E. Battaglia. \nIL DIRETTORE \nGiulio Marazia si laurea in corno\, didattica della musica e composizione al Conservatorio “G. Martucci” di Salerno e in pianoforte al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari. Ha studiato direzione d’orchestra con Nicola Hansalick Samale\, Piero Bellugi e Vittorio Parisi\, laureandosi al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con il massimo dei voti cum laude. Ha frequentato masterclass e corsi di perfezionamento in direzione d’orchestra presso l’Accademia Chigiana di Siena con Gianluigi Gelmetti e a Liegi presso l’Opera Royale de Wallonie con Paolo Arrivabeni. Come direttore d’orchestra è invitato in festival e rassegne di musica in Italia e all’estero\, esibendosi in numerosi teatri e sale da concerto. Dal 2015 al 2016 è stato regolarmente direttore assistente e maestro sostituto al Teatro Verdi di Salerno e all’Opera Royal de Wallonie di Liegi avendo modo di seguire diverse produzioni liriche. Fra le orchestre da lui dirette figurano: Orchestra Alfaterna\, Orchestra Sinfonica Ensemble Contemporaneo\, Valle del Sarno Orchestra\, I Pomeriggi Musicali\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Milano\, Brooklyn Chamber Orchestra di New York\, Opera Royal de Wallonie di Liegi\, Venice Chamber Orchestra\, Orchestra Filarmonica Pugliese\, Orchestra Pergolesi di Milano\, Orchestra Sinfonica Castelbuono Classica\, Israeli Moshavot Chamber Orchestra di Tel Aviv\, Orchestra Sinfonica di Asti\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Foggia\, Orquestra Simfonica Julia Carbonell de Lleida (Spagna)\, Kodaly Philarmonic Orchestra (Ungheria)\, Pazardzhik Symphony Orchestra (Bulgaria)\, Orquestra Sinfonica National do Teatro Claudio Santoro (Brasile)\, Istituzione Sinfonica Abruzzese\, Orchestra Filarmonica de Stat Sibiu (Romania)\, Orchestra Filharmonii Dolnośląskiej w Jeleniej Górze (Polonia)\, Toronto Symphony Orchestra (Canada)\, Západočeský symfonický orchestr Mariánské Lázně (Repubblica Ceca). A Napoli nel 2022 ha curato il progetto di musica barocca Civiltà Musicali del 700’ Napoletano a capo dell’ensemble di strumenti antichi Corrispondenze Armoniche mentre nel 2024 per “Napoli Città della Musica” è stato protagonista del progetto Italian Opera meets Jazz con laboratori\, prove aperte e concerti presso l’Auditorium “Porta del Parco” di Bagnoli insieme al pianista Mike del Ferro e il soprano Claron McFadden. Per la stagione 2025/2026 si segnalano diversi debutti tra cui con l’Orchestra Senzaspine di Bologna\, con l’Orchestra Ferruccio Busoni di Empoli\, oltre al ritorno in Canada a capo della Toronto Symphony Orchestra. Sarà inoltre professore associato alla ESMAR (Escuela Superior de Musica de Alto Rendimiento) di Valencia\, in Spagna\, con un master sul repertorio barocco e in particolare su alcune cantate della scuola musicale napoletana. E’ stato direttore artistico del Collegium Vocale Salernitano (2006-2012)\, del Premio Internazionale Letteratura Religiosa sezione musica (2007-2008)\, della rassegna Riflessi d’Arte – Ripercussioni espositive e suggestioni musicali (2013-2018)\, dell’Orchestra Pergolesi di Milano (2018-2020) e del Teatro S. Alfonso di Pagani (2019-2021). E’ il fondatore dell’Orchestra Filarmonica Campana (2006)\, dove attualmente ricopre il ruolo di direttore artistico e musicale. Con oltre 200 concerti alle spalle con questa formazione ha iniziato una nuova fase\, caratterizzata da un crescente interesse nazionale ed internazionale suscitato da nuove produzioni concertistiche\, registrazioni discografiche\, progetti audiovisivi e tourneè internazionali. Infatti a capo di questa orchestra\, nel 2019 è stato in Cina in alcuni dei più prestigiosi teatri e sale da concerto\, toccando città come Henan\, Shanghai\, Chongqing\, Zhuhai\, Nanning\, Tangshan e Zibo con un tour di 28 concerti dedicati all’opera lirica italiana. E’ docente ordinario di Esercitazioni Orchestrali al Conservatorio S. Giacomantonio di Cosenza. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nGIULIO MARAZIA\ndirettore \nGIUSY PERNA\nsoprano \n  \nProgramma \nPiotr Tchaikovsky\nSelezione da “Lo Schiaccianoci”\nMarcia\nDanza Russa\nDanza degli zufoli\nValzer dei Fiori \nGiacomo Puccini\nda “La Boheme” “Quando m’en vò” \nJohann Strauss figlio\nAnnen Polka\nUnter Donner und blitz \nGioacchino Rossini\nda Il Barbiere di Siviglia “Una voce poco fa” \nNino Rota\nSuite dal balletto “La Strada” \nHenry Mancini\nMoon River\ndal film “Colazione da Tiffany” \nKurt Weill\nYoukali \nEnnio Morricone\nPer un pugno di dollari\nC’era una volta il West \nJohann Strauss figlio\nAn der schonen blauen Donau \nJohn Williams\nSomewhere in my memory\ndal film “Mamma ho perso l’aereo” (4’) \nEnnio Morricone\nNella Fantasia\ndal film “Mission” \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Concerto per il Nuovo Anno
DESCRIPTION:Come per gli ultimi tre anni\, la città di Battipaglia inaugura il nuovo anno in musica e si prepara a viverlo in un clima di grande festa e positività. Il Concerto per il nuovo anno\, offerto dall’amministrazione comunale\, si inquadra nell’ottica di una continuazione del rapporto collaborativo e d’intenti che oramai si è instaurato tra l’Orchestra Filarmonica Campana e la Città\, come dimostrano già i tanti concerti in territorio battipagliese negli ultimi tre anni. Il programma è strutturato come una panoramica ampia del repertorio tradizionalmente associato al Concerto di Capodanno\, con un impianto che alterna musica sinfonica\, musica per il cinema e pagine operistiche. I valzer e le polke della famiglia Strauss segnano il collegamento diretto con il modello viennese del primo gennaio. Il percorso si apre con alcuni dei titoli più eseguiti di Johann Strauss II\, a partire dal valzer “Sul bel Danubio blu”\, affiancato da polke come la “Annen Polka” e “Unter Donner und Blitz”\, che concorrono a definire il carattere del tradizionale appuntamento. Accanto al repertorio viennese\, il programma comprende una selezione di musiche per il cinema di Ennio Morricone\, John Williams\, Nino Rota\, Henry Mancini e Kurt Weill. I brani – da “C’era una volta il West” alla suite di “La Strada”\, uno dei vertici del sodalizio tra Nino Rota e Federico Fellini\, dal ciclo dedicato al “Mito del Western” al tema de “Colazione da Tiffany”\, fino a “Mamma ho perso l’aereo” mantengono intatte forza evocativa\, identità musicale e immediatezza. Partiture che hanno saputo conquistare vita autonoma nei programmi da concerto. Il repertorio operistico italiano è affidato a musiche di Giacomo Puccini e Gioachino Rossini\, scelte tra alcuni titoli più celebri del melodramma\, come “La Boheme” e “Il Barbiere di Siviglia”. Pagine pensate per il teatro ma capaci di vivere pienamente e con senso anche in forma concertistica. Completano il percorso musicale una selezione da “Lo Schiaccianoci” di Tchaikovsky. La disposizione dei brani privilegia varietà e alternanza dei caratteri dando forma a un concerto costruito per un ascolto coinvolto e familiare. Nel suo insieme\, l’appuntamento apre l’anno nuovo con un concerto che punta sulla qualità dell’esecuzione\, sulla chiarezza delle scelte musicali. Sul podio il direttore musicale Giulio Marazia con la partecipazione solistica del soprano Giusy Perna. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti. \nLA SOLISTA \nGiuseppina Perna\, nata ad Avellino\, inizia nel 2010 i suoi studi di viola e canto lirico presso il Conservatorio “Domenico Cimarosa”. Nel 2015 si diploma con lode in canto lirico presso il sopracitato conservatorio. Agli inizi del 2019 ha conseguito il Master di perfezionamento in Prassi ed Esecuzione del repertorio antico sotto la guida del M° Antonio Florio presso il Conservatorio “S. Pietro a Majella” di Napoli\, laureandosi con lode e menzione speciale\, esibendosi in diverse occasioni con l’Associazione Scarlatti di Napoli e la Cappella Neapolitana. Il suo repertorio presenta collaborazioni non solo in campo lirico\, ma anche per progetti che vanno dalla musica antica (nel marzo 2014 ha infatti eseguito un manoscritto inedito di Niccolò Porpora presso il Palazzo Zevallos di Napoli e il Combattimento di Tancredi e Clorinda di Monteverdi) a quella contemporanea (El Retablo de Maese Pedro di De Falla e il Concerto per la notte di Natale di Luigi Dallapiccola presso il Teatro Eur di Roma nel 2015). Nel 2015 si esibisce come soprano solista nella IV sinfonia di Mahler diretta dal M° Phil Nuzzo della Brooklyn Chamber Orchestra. Nel 2017 ha debuttato al Teatro San Carlo di Napoli nel concerto “Concerto Zilberkant/Laca”. Nel 2018 è stata Cleonte nella Zenobia Regina de’ Palmireni e protagonista della Statira\, entrambe di Albinoni\, esibendosi presso il Teatro Malibran della Fenice e il Teatro Mario del Monaco di Treviso. Sempre nello stesso anno è Giuditta ne “la Giuditta” di A. Scarlatti diretta dal M° Antonio Florio. Nel 2019 si è esibita come soprano solista in Austria nel Dixit dominus di Handel e il Magnificat di Bach diretta dal M° Gianluca Capuano. Collabora attivamente con la Compagnia Pantakin di Venezia che si esibisce presso il teatro La Fenice\, l’Accademia Musicale Emiliana di Parma\, la Fundaciòn Eutherpe di Léon\, l’Accademia musicale Europea di Napoli\, presso la quale frequenta anche i corsi di perfezionamento del progetto OperaLab a cura del M° Romina Casucci.Vince l’XI edizione del concorso Principe Francesco Maria Ruspoli\, che le permetterà di esibirsi nel maggio 2020 nell’opera “il Colombo” di Pasquini a Cuba e il concorso di canto barocco “Premio Fatima Terzo” nel 2020. Nel 2022 si classifica tra i finalisti del XIV Concorso Internazionale di Canto Lirico “Luciano Di Pasquale”.  Nel 2021 fonda il Duo Aglaia nel il quale si esibisce dando particolare importanza a programmi cameristici in lingua italiana\, francese\, tedesca e russa. Nel 2022 si esibiscono presso Villa Campolieto di Ercolano\, al Centro Caprense “Ignazio Cerio”\, al Palazzo Venezia di Napoli e al Teatro Qendra Kulturore di Tirana. Sempre nello stesso anno vincono il secondo premio al Concorso “Elsa Respighi” e continua la sua formazione seguendo il Corso di alto perfezionamento di Lied tedesco presso la Scuola di Fiesole\, sotto la guida del M° E. Battaglia. \nIL DIRETTORE \nGiulio Marazia si laurea in corno\, didattica della musica e composizione al Conservatorio “G. Martucci” di Salerno e in pianoforte al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari. Ha studiato direzione d’orchestra con Nicola Hansalick Samale\, Piero Bellugi e Vittorio Parisi\, laureandosi al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con il massimo dei voti cum laude. Ha frequentato masterclass e corsi di perfezionamento in direzione d’orchestra presso l’Accademia Chigiana di Siena con Gianluigi Gelmetti e a Liegi presso l’Opera Royale de Wallonie con Paolo Arrivabeni. Come direttore d’orchestra è invitato in festival e rassegne di musica in Italia e all’estero\, esibendosi in numerosi teatri e sale da concerto. Dal 2015 al 2016 è stato regolarmente direttore assistente e maestro sostituto al Teatro Verdi di Salerno e all’Opera Royal de Wallonie di Liegi avendo modo di seguire diverse produzioni liriche. Fra le orchestre da lui dirette figurano: Orchestra Alfaterna\, Orchestra Sinfonica Ensemble Contemporaneo\, Valle del Sarno Orchestra\, I Pomeriggi Musicali\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Milano\, Brooklyn Chamber Orchestra di New York\, Opera Royal de Wallonie di Liegi\, Venice Chamber Orchestra\, Orchestra Filarmonica Pugliese\, Orchestra Pergolesi di Milano\, Orchestra Sinfonica Castelbuono Classica\, Israeli Moshavot Chamber Orchestra di Tel Aviv\, Orchestra Sinfonica di Asti\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Foggia\, Orquestra Simfonica Julia Carbonell de Lleida (Spagna)\, Kodaly Philarmonic Orchestra (Ungheria)\, Pazardzhik Symphony Orchestra (Bulgaria)\, Orquestra Sinfonica National do Teatro Claudio Santoro (Brasile)\, Istituzione Sinfonica Abruzzese\, Orchestra Filarmonica de Stat Sibiu (Romania)\, Orchestra Filharmonii Dolnośląskiej w Jeleniej Górze (Polonia)\, Toronto Symphony Orchestra (Canada)\, Západočeský symfonický orchestr Mariánské Lázně (Repubblica Ceca). A Napoli nel 2022 ha curato il progetto di musica barocca Civiltà Musicali del 700’ Napoletano a capo dell’ensemble di strumenti antichi Corrispondenze Armoniche mentre nel 2024 per “Napoli Città della Musica” è stato protagonista del progetto Italian Opera meets Jazz con laboratori\, prove aperte e concerti presso l’Auditorium “Porta del Parco” di Bagnoli insieme al pianista Mike del Ferro e il soprano Claron McFadden. Per la stagione 2025/2026 si segnalano diversi debutti tra cui con l’Orchestra Senzaspine di Bologna\, con l’Orchestra Ferruccio Busoni di Empoli\, oltre al ritorno in Canada a capo della Toronto Symphony Orchestra. Sarà inoltre professore associato alla ESMAR (Escuela Superior de Musica de Alto Rendimiento) di Valencia\, in Spagna\, con un master sul repertorio barocco e in particolare su alcune cantate della scuola musicale napoletana. E’ stato direttore artistico del Collegium Vocale Salernitano (2006-2012)\, del Premio Internazionale Letteratura Religiosa sezione musica (2007-2008)\, della rassegna Riflessi d’Arte – Ripercussioni espositive e suggestioni musicali (2013-2018)\, dell’Orchestra Pergolesi di Milano (2018-2020) e del Teatro S. Alfonso di Pagani (2019-2021). E’ il fondatore dell’Orchestra Filarmonica Campana (2006)\, dove attualmente ricopre il ruolo di direttore artistico e musicale. Con oltre 200 concerti alle spalle con questa formazione ha iniziato una nuova fase\, caratterizzata da un crescente interesse nazionale ed internazionale suscitato da nuove produzioni concertistiche\, registrazioni discografiche\, progetti audiovisivi e tourneè internazionali. Infatti a capo di questa orchestra\, nel 2019 è stato in Cina in alcuni dei più prestigiosi teatri e sale da concerto\, toccando città come Henan\, Shanghai\, Chongqing\, Zhuhai\, Nanning\, Tangshan e Zibo con un tour di 28 concerti dedicati all’opera lirica italiana. E’ docente ordinario di Esercitazioni Orchestrali al Conservatorio S. Giacomantonio di Cosenza. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nGIULIO MARAZIA\ndirettore \nGIUSY PERNA\nsoprano \n  \nProgramma \nPiotr Tchaikovsky\nSelezione da “Lo Schiaccianoci”\nMarcia\nDanza Russa\nDanza degli zufoli\nValzer dei Fiori \nGiacomo Puccini\nda “La Boheme” “Quando m’en vò” \nJohann Strauss figlio\nAnnen Polka\nUnter Donner und blitz \nGioacchino Rossini\nda Il Barbiere di Siviglia “Una voce poco fa” \nNino Rota\nSuite dal balletto “La Strada” \nHenry Mancini\nMoon River\ndal film “Colazione da Tiffany” \nKurt Weill\nYoukali \nEnnio Morricone\nPer un pugno di dollari\nC’era una volta il West \nJohann Strauss figlio\nAn der schonen blauen Donau \nJohn Williams\nSomewhere in my memory\ndal film “Mamma ho perso l’aereo” (4’) \nEnnio Morricone\nNella Fantasia\ndal film “Mission” \n  \n Scarica programma di sala
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LOCATION:Salotto Comunale\, Battipaglia\, Via Filippo Turati\, 5\, 84091 Battipaglia SA\, Italia
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SUMMARY:Viaggio in Italia
DESCRIPTION:L’Italia e le suggestioni musicali che ha evocato nei compositori che l’hanno celebrata. Da sempre il Belpaese è stato una tappa obbligatoria per chiunque volesse intraprendere un viaggio di formazione in Europa. Così è stato anche per molti musicisti che hanno percorso la Penisola in lungo e largo\, ammirandone l’arte\, godendo delle sue variegate bellezze paesaggistiche\, apprezzandone il clima mediterraneo e scoprendone le varie tradizioni locali. Tra questi spiccano le figure di Wolfgang Amadeus Mozart e Felix Mendelssohn-Bartholdy. Sin da giovanissimo Mozart visitò l’Italia in diverse occasioni con il padre Leopold\, in ciascun caso si trattò di tappe fondamentali nella sua formazione. Tra il 1769 e il 1773\, Wolfgang e Leopold compirono tre viaggi in Italia. Nel dicembre del 1769 Leopold e un Wolfgang appena quattordicenne\, partirono per il primo “Grand Tour” della Penisola\, che durò sedici mesi; furono a Verona\, Milano\, Firenze\, Roma e infine Napoli\, dovunque mietendo successi.  A Milano ebbe modo di incontrare Sammartini nel 1770\, e conobbe da vicino l’ambiente musicale della città\, dove gli vennero commissionate quattro sinfonie e l’opera Mitridate re di Ponto. A Napoli i Mozart rimasero per sei settimane\, dal 14 maggio al 25 giugno 1770; appena giunti contattarono Lord Hamilton\, l’ambasciatore britannico (conosciuto a Londra)\, e Bernardo Tanucci\, primo ministro del re Ferdinando IV\, per chiedere di essere ricevuti a corte. Nell’attesa\, Leopold non perdeva occasione di far suonare Wolfgang in pubblico: un aneddoto racconta che\, mentre suonava al Conservatorio della Pietà de’ Turchini\, i presenti insinuarono che il suo strabiliante virtuosismo fosse dovuto alle virtù magiche di un anello portato al dito dal ragazzo\, che però lo tolse dimostrando di essere bravo senza aiuti soprannaturali. Nel 1831 Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809-1847) partì da Amburgo per andare a visitare l’Italia su esortazione del grande vate Johann Wolfgang von Goethe (1742-1832) che vi era stato oltre quarant’anni prima\, e ne aveva celebrato le impressioni nel suo Viaggio in Italia.  Il soggiorno italiano di Mendelssohn si svolse tra l’autunno del 1831 e l’estate dell’anno seguente consentendogli di vistare\, tra l’altro\, Venezia\, Firenze poi Roma e Napoli. Fu la città di Roma che ispirò più intensamente la creatività musicale del giovane compositore che qui ebbe modo di terminare l’ouverture de Le Ebridi (op. 26)\, di iniziare la prima stesura di una ballata di Goethe dal titolo La prima notte di Valpurga (op. 60) e di dedicarsi alla composizione della sinfonia n. 4 op. 90 detta\, appunto\, “Italiana”. Sul podio il maestro Giulio Marazia\, al pianoforte Martin Kasik al debutto con l’Orchestra Filarmonica Campana. \nIL SOLISTA \nMartin Kasík è annoverato tra i più importanti pianisti cechi contemporanei. Si dedica allo studio del pianoforte dall’età di quattro anni. Ha studiato con Monika Tugendliebová al Conservatorio Janáček di Ostrava e successivamente con Ivan Klánský all’Accademia di Musica e Arti Performative di Praga. Ha ampliato il suo bagaglio musicale frequentando le masterclass di Lazar Berman\, Garrick Ohlson\, Christian Zacharias\, Paul Badura-Skoda. Vincitore di numerosi concorsi nazionali e internazionali e insignito di numerosi premi prestigiosi\, vanta al suo attivo riconoscimenti al Concorso Internazionale di Musica Primavera di Praga del 1998\, al Concorso per Giovani Concertisti del 1999\, al Premio Davidoff del 2000\, all’Harmonie Magazine Award del 2002. E’ apparso in importanti sale da concerto\, come la Filarmonica di Berlino Hall\, Wigmore Hall\, Musikverein Vienna\, Tonhalle Zurigo\, Gewandhaus Leipzig\, Colonia Philharmony\, Gasteig München\, Alte Oper Frankfurt\, Concertgebouw di Amsterdam\, De Doelen di Rotterdam\, Finlandia Hall di Helsinki\, Auditorio di Barcellona\, ​​Carnegie Hall’s Weill Recital Hall\, Alice Tully Hall e Avery Fisher Hall\, il Kennedy Center Washington\, D.C.\, la Suntory Hall di Tokyo o la Victoria Concert Hall di Singapore. Come solista\, si è esibito con la Chicago Symphony Orchestra\, la Minneapolis Symphony Orchestra\, la Deutsches Symphonie Orchester Berlin\, la Tonhalle-Orchester di Zurigo\, gli Stuttgarter Philharmoniker\, la Rotterdam Philharmonic Orchestra\, la Helsinki Philharmonic Orchestra\, esibendosi sotto la direzione di Pinchas Zukerman\, Marin Alsop\, Yakov Kreizberg\, Ingo Meztmacher\, Ken Ichiro Kobayashi\, Libor Pešek\, Jakub Hrůša\, Tomáš Netopil e altri. Ha collaborato regolarmente con la Czech Philharmonic Orchestra e la Prague Symphony Orchestra\, che ha accompagnato nelle loro tournée negli Stati Uniti e in Giappone. Nel 2008\, Martin Kasík è stato nominato direttore artistico del Chopin Festival di Mariánské Lázně. Dal 2009 insegna pianoforte all’Accademia di Musica di Praga. La sua discografia comprende 15 CD per le etichette discografiche Supraphon e Arco Diva. \nIL DIRETTORE \nGiulio Marazia si laurea in corno\, didattica della musica e composizione al Conservatorio “G. Martucci” di Salerno e in pianoforte al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari. Ha studiato direzione d’orchestra con Nicola Hansalick Samale\, Piero Bellugi e Vittorio Parisi\, laureandosi al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con il massimo dei voti cum laude. Ha frequentato masterclass e corsi di perfezionamento in direzione d’orchestra presso l’Accademia Chigiana di Siena con Gianluigi Gelmetti e a Liegi presso l’Opera Royale de Wallonie con Paolo Arrivabeni. Come direttore d’orchestra è invitato in festival e rassegne di musica in Italia e all’estero\, esibendosi in numerosi teatri e sale da concerto. Dal 2015 al 2016 è stato regolarmente direttore assistente e maestro sostituto al Teatro Verdi di Salerno e all’Opera Royal de Wallonie di Liegi avendo modo di seguire diverse produzioni liriche. Fra le orchestre da lui dirette figurano: Orchestra Alfaterna\, Orchestra Sinfonica Ensemble Contemporaneo\, Valle del Sarno Orchestra\, I Pomeriggi Musicali\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Milano\, Brooklyn Chamber Orchestra di New York\, Opera Royal de Wallonie di Liegi\, Venice Chamber Orchestra\, Orchestra Filarmonica Pugliese\, Orchestra Pergolesi di Milano\, Orchestra Sinfonica Castelbuono Classica\, Israeli Moshavot Chamber Orchestra di Tel Aviv\, Orchestra Sinfonica di Asti\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Foggia\, Orquestra Simfonica Julia Carbonell de Lleida (Spagna)\, Kodaly Philarmonic Orchestra (Ungheria)\, Pazardzhik Symphony Orchestra (Bulgaria)\, Orquestra Sinfonica National do Teatro Claudio Santoro (Brasile)\, Istituzione Sinfonica Abruzzese\, Orchestra Filarmonica de Stat Sibiu (Romania)\, Orchestra Filharmonii Dolnośląskiej w Jeleniej Górze (Polonia)\, Toronto Symphony Orchestra (Canada)\, Západočeský symfonický orchestr Mariánské Lázně (Repubblica Ceca). A Napoli nel 2022 ha curato il progetto di musica barocca Civiltà Musicali del 700’ Napoletano a capo dell’ensemble di strumenti antichi Corrispondenze Armoniche mentre nel 2024 per “Napoli Città della Musica” è stato protagonista del progetto Italian Opera meets Jazz con laboratori\, prove aperte e concerti presso l’Auditorium “Porta del Parco” di Bagnoli insieme al pianista Mike del Ferro e il soprano Claron McFadden. Per la stagione 2025/2026 si segnalano diversi debutti tra cui con l’Orchestra Senzaspine di Bologna\, con l’Orchestra Ferruccio Busoni di Empoli\, oltre al ritorno in Canada a capo della Toronto Symphony Orchestra. Sarà inoltre professore associato alla ESMAR (Escuela Superior de Musica de Alto Rendimiento) di Valencia\, in Spagna\, con un master sul repertorio barocco e in particolare su alcune cantate della scuola musicale napoletana. E’ stato direttore artistico del Collegium Vocale Salernitano (2006-2012)\, del Premio Internazionale Letteratura Religiosa sezione musica (2007-2008)\, della rassegna Riflessi d’Arte – Ripercussioni espositive e suggestioni musicali (2013-2018)\, dell’Orchestra Pergolesi di Milano (2018-2020) e del Teatro S. Alfonso di Pagani (2019-2021). E’ il fondatore dell’Orchestra Filarmonica Campana (2006)\, dove attualmente ricopre il ruolo di direttore artistico e musicale. Con oltre 200 concerti alle spalle con questa formazione ha iniziato una nuova fase\, caratterizzata da un crescente interesse nazionale ed internazionale suscitato da nuove produzioni concertistiche\, registrazioni discografiche\, progetti audiovisivi e tourneè internazionali. Infatti a capo di questa orchestra\, nel 2019 è stato in Cina in alcuni dei più prestigiosi teatri e sale da concerto\, toccando città come Henan\, Shanghai\, Chongqing\, Zhuhai\, Nanning\, Tangshan e Zibo con un tour di 28 concerti dedicati all’opera lirica italiana. E’ docente ordinario di Esercitazioni Orchestrali al Conservatorio S. Giacomantonio di Cosenza. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nGIULIO MARAZIA\ndirettore \nMARTIN KASIK\npianoforte \n  \nProgramma \nFryderick Chopin\nVariazioni sul tema “Là ci darem la mano” per pianoforte e orchestra op. 2 \nWolfgang Amadeus Mozart\nConcerto per pianoforte e orchestra n. 23 in la maggiore KV 488 \nFelix Mendelssohn-Bartholdy\nSinfonia n. 4 in la maggiore “Italiana” op. 90 \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Dentro l'aria
DESCRIPTION:L’Orchestra Filarmonica Campana presenta un programma di forte coerenza estetica e valore musicologico\, riunito sotto il titolo Dentro l’aria: un itinerario che indaga il suono come fenomeno immersivo\, come materia che si diffonde nello spazio e costruisce paesaggi percettivi. Il concerto si apre con la Suite n. 1 Impressioni dal vero di Gian Francesco Malipiero\, prosegue con la prima esecuzione mondiale di Love Unfolding di Andrew Paul MacDonald\, commissione dell’Orchestra Filarmonica Campana\, e si conclude con il poema sinfonico Fontane di Roma di Ottorino Respighi\, proposto nel 90° anniversario della scomparsa del compositore. \nL’apertura affidata a Impressioni dal vero (1910-1911) colloca immediatamente l’ascolto in una dimensione anti-accademica e sperimentale. In questa pagina\, Malipiero si emancipa dalle forme sinfoniche tradizionali e costruisce un discorso musicale frammentario\, fondato su cellule autonome e giustapposizioni intuitive. La nozione stessa di “impressione” implica una scrittura che privilegia la percezione immediata rispetto allo sviluppo tematico\, in linea con una poetica che guarda tanto alla libertà del madrigalismo antico quanto a una sensibilità novecentesca per il colore e la rarefazione. Il suono si manifesta come evento atmosferico: non un oggetto chiuso\, ma una presenza che si dissolve e si rigenera nello spazio. \nCuore contemporaneo del programma è LOVE UNFOLDING\, nuova partitura di Andrew MacDonald presentata in prima esecuzione assoluta. La commissione dell’Orchestra Filarmonica Campana si inserisce in una linea progettuale volta a sostenere la creazione musicale del nostro tempo\, favorendo il dialogo tra repertorio storico e nuove poetiche. L’opera si sviluppa attraverso processi di espansione e trasformazione continua\, evitando una teleologia formale tradizionale. Il materiale sonoro si dispiega gradualmente\, dando luogo a superfici timbriche in costante mutazione. In questa scrittura\, l’attenzione si concentra sui micro-movimenti interni al suono\, sulle transizioni e sulle densità orchestrali\, invitando l’ascoltatore a un’esperienza immersiva e analitica al tempo stesso. L’“unfolding” del titolo si traduce così in una forma aperta\, in cui il tempo musicale coincide con il divenire del suono. \nLa conclusione con Fontane di Roma (1916) di Ottorino Respighi assume un significato particolare nel contesto del 90° anniversario della morte del compositore (1936–2026). L’opera rappresenta uno dei vertici della poetica respighiana\, in cui la dimensione descrittiva si fonde con una raffinatissima ricerca timbrica. Le quattro sezioni – dedicate a diverse fontane romane in specifici momenti della giornata – non si limitano a evocare immagini\, ma costruiscono veri e propri ambienti sonori\, in cui luce\, acqua e spazio si traducono in orchestrazione. L’eredità della scuola russa e dell’impressionismo francese si intreccia qui con una sensibilità tutta italiana per il paesaggio e la memoria\, dando vita a una musica in cui l’aria stessa diventa elemento compositivo. \nNel loro insieme\, le tre opere tracciano una linea di continuità che attraversa il Novecento e giunge fino alla contemporaneità: dalla dissoluzione della forma tradizionale alla centralità del timbro\, dalla frammentazione del discorso alla sua espansione nello spazio. Dentro l’aria si configura così non solo come titolo evocativo\, ma come chiave interpretativa di un programma che invita a ripensare il suono come esperienza sensibile e immersiva\, capace di trasformare l’ascolto in spazio. \nIL DIRETTORE \nGiulio Marazia si laurea in corno\, didattica della musica e composizione al Conservatorio “G. Martucci” di Salerno e in pianoforte al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari. Ha studiato direzione d’orchestra con Nicola Hansalick Samale\, Piero Bellugi e Vittorio Parisi\, laureandosi al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con il massimo dei voti cum laude. Ha frequentato masterclass e corsi di perfezionamento in direzione d’orchestra presso l’Accademia Chigiana di Siena con Gianluigi Gelmetti e a Liegi presso l’Opera Royale de Wallonie con Paolo Arrivabeni. Come direttore d’orchestra è invitato in festival e rassegne di musica in Italia e all’estero\, esibendosi in numerosi teatri e sale da concerto. Dal 2015 al 2016 è stato regolarmente direttore assistente e maestro sostituto al Teatro Verdi di Salerno e all’Opera Royal de Wallonie di Liegi avendo modo di seguire diverse produzioni liriche. Fra le orchestre da lui dirette figurano: Orchestra Alfaterna\, Orchestra Sinfonica Ensemble Contemporaneo\, Valle del Sarno Orchestra\, I Pomeriggi Musicali\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Milano\, Brooklyn Chamber Orchestra di New York\, Opera Royal de Wallonie di Liegi\, Venice Chamber Orchestra\, Orchestra Filarmonica Pugliese\, Orchestra Pergolesi di Milano\, Orchestra Sinfonica Castelbuono Classica\, Israeli Moshavot Chamber Orchestra di Tel Aviv\, Orchestra Sinfonica di Asti\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Foggia\, Orquestra Simfonica Julia Carbonell de Lleida (Spagna)\, Kodaly Philarmonic Orchestra (Ungheria)\, Pazardzhik Symphony Orchestra (Bulgaria)\, Orquestra Sinfonica National do Teatro Claudio Santoro (Brasile)\, Istituzione Sinfonica Abruzzese\, Orchestra Filarmonica de Stat Sibiu (Romania)\, Orchestra Filharmonii Dolnośląskiej w Jeleniej Górze (Polonia)\, Toronto Symphony Orchestra (Canada)\, Západočeský symfonický orchestr Mariánské Lázně (Repubblica Ceca). A Napoli nel 2022 ha curato il progetto di musica barocca Civiltà Musicali del 700’ Napoletano a capo dell’ensemble di strumenti antichi Corrispondenze Armoniche mentre nel 2024 per “Napoli Città della Musica” è stato protagonista del progetto Italian Opera meets Jazz con laboratori\, prove aperte e concerti presso l’Auditorium “Porta del Parco” di Bagnoli insieme al pianista Mike del Ferro e il soprano Claron McFadden. Per la stagione 2025/2026 si segnalano diversi debutti tra cui con l’Orchestra Senzaspine di Bologna\, con l’Orchestra Ferruccio Busoni di Empoli\, oltre al ritorno in Canada a capo della Toronto Symphony Orchestra. Sarà inoltre professore associato alla ESMAR (Escuela Superior de Musica de Alto Rendimiento) di Valencia\, in Spagna\, con un master sul repertorio barocco e in particolare su alcune cantate della scuola musicale napoletana. E’ stato direttore artistico del Collegium Vocale Salernitano (2006-2012)\, del Premio Internazionale Letteratura Religiosa sezione musica (2007-2008)\, della rassegna Riflessi d’Arte – Ripercussioni espositive e suggestioni musicali (2013-2018)\, dell’Orchestra Pergolesi di Milano (2018-2020) e del Teatro S. Alfonso di Pagani (2019-2021). E’ il fondatore dell’Orchestra Filarmonica Campana (2006)\, dove attualmente ricopre il ruolo di direttore artistico e musicale. Con oltre 200 concerti alle spalle con questa formazione ha iniziato una nuova fase\, caratterizzata da un crescente interesse nazionale ed internazionale suscitato da nuove produzioni concertistiche\, registrazioni discografiche\, progetti audiovisivi e tourneè internazionali. Infatti a capo di questa orchestra\, nel 2019 è stato in Cina in alcuni dei più prestigiosi teatri e sale da concerto\, toccando città come Henan\, Shanghai\, Chongqing\, Zhuhai\, Nanning\, Tangshan e Zibo con un tour di 28 concerti dedicati all’opera lirica italiana. E’ docente ordinario di Esercitazioni Orchestrali al Conservatorio S. Giacomantonio di Cosenza. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nGIULIO MARAZIA\ndirettore \n  \nProgramma \nGian Francesco Malipiero\nImpressioni dal vero\, suite n. 1 \nAndrew Paul MacDonald\nLove Unfolding \nOttorino Respighi\nFontane di Roma \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Impressions of Brazil
DESCRIPTION:Un viaggio musicale tra le atmosfere senza tempo del Brasile e il suono avvolgente della grande orchestra sinfonica. Impressions of Brazil è un progetto originale che celebra l’eredità artistica della bossa nova e della musica brasiliana attraverso nuovi arrangiamenti sinfonici\, capaci di fondere eleganza\, ritmo e raffinatezza orchestrale. Al centro del programma si trovano alcune delle pagine più celebri di Antônio Carlos Jobim\, autore che ha rivoluzionato la musica del Novecento e portato il linguaggio brasiliano sui palcoscenici di tutto il mondo. Interpretato dall’Orchestra Filarmonica Campana\, il concerto vede la partecipazione della cantante internazionale Femke Smit\, del pianista e compositore Mike del Ferro e del direttore d’orchestra Giulio Marazia\, autore degli arrangiamenti orchestrali che conferiscono al repertorio una nuova dimensione sonora. Da The Girl from Ipanema a Corcovado\, da Wave a Chega de Saudade\, il programma accompagna il pubblico in un percorso emozionante tra melodie iconiche\, suggestioni jazzistiche e colori sinfonici\, alternando momenti di intensa liricità a coinvolgenti ritmi brasiliani. Accanto ai grandi classici trovano spazio composizioni originali e nuove riletture che ampliano il dialogo tra tradizione e contemporaneità. Impressions of Brazil è molto più di un concerto: è un incontro tra culture\, linguaggi e sensibilità artistiche diverse\, un’esperienza immersiva che trasporta gli ascoltatori dalle spiagge di Rio de Janeiro alle sale da concerto\, in un continuo scambio tra emozione\, eleganza e innovazione. \nI SOLISTI \nMike del Ferro è un pianista\, compositore\, arrangiatore e didatta jazz olandese\, nato ad Amsterdam. Figlio del celebre cantante d’opera Leonardo del Ferro\, cresce in un ambiente musicale che lo porta a studiare pianoforte classico fin dall’infanzia\, per poi avvicinarsi al jazz e all’improvvisazione. Si diploma e consegue il Master in Contemporary Music presso il Conservatorio di Amsterdam\, perfezionandosi successivamente in composizione e arrangiamento con Bob Brookmeyer alla Musikhochschule di Colonia. Nel corso della sua carriera riceve numerosi riconoscimenti internazionali\, tra cui il Rotterdam Jazz Piano Competition\, l’Europe Jazz Contest e il Karlovy Vary Jazz Contest. Mike del Ferro ha collaborato con alcuni dei più importanti musicisti della scena jazz internazionale\, tra cui Toots Thielemans\, Jack DeJohnette\, Branford Marsalis\, Randy Brecker\, Bob Mintzer e Oscar Castro-Neves\, esibendosi in festival e sale da concerto in Europa\, Stati Uniti\, Asia\, Africa e America Latina. Parallelamente all’attività concertistica\, svolge un’intensa attività didattica ed è docente di pianoforte jazz presso il Royal Conservatory di Gent (Belgio). La sua musica è caratterizzata da una forte apertura stilistica e da influenze multiculturali\, con un linguaggio che fonde jazz\, musica classica e tradizioni musicali di diverse parti del mondo. \nFemke Smit è una cantante jazz olandese\, apprezzata per la sua voce espressiva\, il raffinato senso del timing e un approccio musicale che unisce tradizione e sensibilità contemporanea. Si forma nei Paesi Bassi studiando canto jazz\, sviluppando uno stile personale influenzato dal jazz classico\, dallo swing\, dal bebop e dalla musica brasiliana. La sua interpretazione si distingue per eleganza\, chiarezza di fraseggio e una profonda attenzione al testo e alla comunicazione emotiva. Nel corso della sua carriera ha collaborato con numerosi musicisti jazz europei\, esibendosi in festival\, club e rassegne internazionali. È attiva sia come solista sia all’interno di diverse formazioni jazz\, con un repertorio che comprende standard\, arrangiamenti originali e progetti tematici. Parallelamente all’attività concertistica\, Femke Smit è impegnata anche nella didattica\, condividendo la propria esperienza attraverso l’insegnamento e workshop di canto jazz. La sua musica riflette una costante ricerca di autenticità\, equilibrio tra tradizione e modernità e un forte dialogo musicale. \n  \nINTERPRETI \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nGIULIO MARAZIA\ndirettore \nMIKE DEL FERRO\npianoforte \nFEMKE SMIT\nvoce \n  \nPROGRAMMA \nAntônio Carlos Jobim\nAguas de Março\nBonita\nChega de saudade\nEsperança Perdida\nChovendo Na Roseira\nInsensatez\nTwo Kites\nWave\nOne note Samba\nDesafinado \nMike del Ferro\nCeasar ’s intro \nAntônio Carlos Jobim\nDindi\nCorcovado \nMike del Ferro\nPhola Mamba \nConsuelo Velázquez\nBésame Mucho \nAntônio Carlos Jobim\nThe Girl from Ipanema \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Alba alla Reggia
DESCRIPTION:Ci sono momenti della giornata in cui il tempo sembra rallentare e la percezione dello spazio si trasforma. L’alba è uno di questi: un istante sospeso\, in cui la luce emerge gradualmente dall’oscurità e il paesaggio si rivela poco a poco allo sguardo. In questo scenario di rara suggestione\, l’Orchestra Filarmonica Campana propone un’esperienza musicale unica\, pensata per accompagnare il sorgere del giorno attraverso la forza evocativa della grande musica sinfonica. Nella straordinaria cornice del Giardino Inglese della Reggia di Caserta\, patrimonio di eccezionale valore storico e artistico\, il pubblico sarà invitato a vivere un concerto che va oltre la tradizionale dimensione dell’ascolto\, trasformandosi in un percorso sensoriale in cui natura\, architettura e musica dialogano in perfetta armonia. Il progressivo mutare della luce\, i colori dell’alba e il suono dell’orchestra si intrecciano in un racconto capace di amplificare emozioni e suggestioni\, offrendo una prospettiva nuova sul repertorio sinfonico. Sul podio il direttore francese Jean-François Verdier\, affiancato dalla pianista Stefania Argentieri\, guiderà l’orchestra in un programma costruito come un vero e proprio viaggio dal buio alla luce. Le grandi sonorità orchestrali di Wagner apriranno il concerto con un affresco musicale di straordinaria potenza evocativa; le delicate atmosfere impressioniste di Debussy accompagneranno gli ultimi istanti della notte; l’eleganza brillante e il raffinato dinamismo del Concerto per pianoforte di Poulenc introdurranno una nuova energia\, mentre il celebre Mattino dalla Suite n. 1 di Peer Gynt di Grieg rappresenterà il naturale compimento del percorso\, nel momento in cui la luce del sole avrà ormai avvolto pienamente il paesaggio. Il Concerto all’Alba si inserisce nella visione artistica dell’Orchestra Filarmonica Campana di creare occasioni d’incontro tra la musica e luoghi di particolare valore culturale e paesaggistico\, offrendo al pubblico esperienze immersive capaci di valorizzare il patrimonio del territorio attraverso il linguaggio universale dell’arte. Un appuntamento che invita all’ascolto\, alla contemplazione e alla riscoperta del rapporto tra musica e natura\, restituendo al concerto la dimensione di un’esperienza condivisa\, intensa e profondamente memorabile. \nIL DIRETTORE \nDirettore d’orchestra di fama internazionale\, Jean-François Verdier è una delle personalità più autorevoli e versatili della scena musicale europea. Nel corso della sua carriera ha diretto oltre cento rappresentazioni all’Opéra National de Paris e ha collaborato con prestigiose istituzioni musicali internazionali\, tra cui il Teatro Bolshoi di Mosca\, l’Orchestra Sinfonica di Vienna\, la Bayerischer Rundfunk di Monaco di Baviera\, oltre a orchestre e teatri di Tokyo\, Nagoya\, Varsavia\, Città del Messico\, Madrid\, Berna\, Bruxelles e Anversa. Ha inoltre diretto tutte le principali orchestre nazionali francesi. Attualmente è direttore musicale dell’Orchestre Victor Hugo di Besançon\, formazione con la quale ha sviluppato un’intensa attività artistica e discografica\, contribuendo in modo significativo alla valorizzazione del repertorio sinfonico francese ed europeo. La sua discografia comprende ventiquattro album\, accolti con favore dalla critica e insigniti di numerosi riconoscimenti internazionali. Nel corso della sua attività ha collaborato con alcuni tra i più celebri interpreti del nostro tempo\, tra cui Renée Fleming\, Piotr Beczała\, Ludovic Tézier\, Susan Graham\, Rolando Villazón\, Sergei Nakariakov ed Emmanuel Pahud\, affermandosi come interprete di riferimento in un repertorio che spazia dall’opera alla grande letteratura sinfonica. Prima di dedicarsi pienamente alla direzione d’orchestra\, Verdier ha intrapreso una brillante carriera come clarinettista. Per vent’anni è stato clarinetto solista dell’Opéra Bastille di Parigi\, esibendosi sotto la direzione di alcuni dei più importanti direttori del panorama internazionale\, tra cui Seiji Ozawa\, Valery Gergiev\, Pierre Boulez e Gustavo Dudamel. Accanto all’attività concertistica svolge un importante ruolo nel campo della formazione musicale come docente presso il Conservatoire National Supérieur de Musique et de Danse de Paris. È inoltre autore di opere e progetti musicali destinati al pubblico dei più giovani\, confermando una costante attenzione alla divulgazione e all’educazione musicale. Per il suo contributo alla cultura e alla musica francese è stato insignito del titolo di Officier de l’Ordre des Arts et des Lettres\, una delle più prestigiose onorificenze conferite dal Ministero della Cultura francese. \nLA SOLISTA \nPianista di raffinata sensibilità musicale\, Stefania Argentieri si distingue per l’eleganza interpretativa\, la solidità tecnica e la versatilità del suo repertorio. La sua attività artistica la vede protagonista sia come solista sia in formazioni cameristiche\, con esibizioni in prestigiose stagioni concertistiche\, festival e istituzioni musicali in Italia e all’estero. Diplomata con il massimo dei voti e perfezionatasi con importanti maestri del panorama pianistico internazionale\, ha sviluppato un percorso artistico che coniuga il grande repertorio classico e romantico con una particolare attenzione alla musica del Novecento. Le sue interpretazioni sono apprezzate per la capacità di coniugare rigore stilistico\, profondità espressiva e ricchezza timbrica. Nel corso della sua carriera ha collaborato con orchestre\, ensemble e direttori di rilievo\, affrontando un ampio repertorio concertistico che spazia da Mozart a Rachmaninov\, fino agli autori del XX secolo. Accanto all’attività concertistica svolge un costante impegno nella divulgazione e nella formazione musicale\, contribuendo alla diffusione della cultura pianistica presso nuove generazioni di musicisti e appassionati. Artista dalla personalità intensa e comunicativa\, Stefania Argentieri porta sul palcoscenico una visione musicale capace di coniugare sensibilità\, energia e maturità interpretativa\, qualità che ne fanno una delle pianiste più apprezzate della sua generazione. \n  \nINTERPRETI \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nJEAN-FRANÇOIS VERDIER\ndirettore \nSTEFANIA ARGENTIERI\npianoforte \n  \nPROGRAMMA \nClaude Debussy\nClaire de Lune \nRichard Wagner\nSiegfrieds Rheinfahrt (Il Viaggio di Sigfrido sul Reno) \nFrancis Poulenc\nConcerto per pianoforte e orchestra \nEdvard Grieg\nPeer Gynt\, suite n. 1 \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Concerto Lirico Sinfonico
DESCRIPTION:Per la suggestiva cornice del Parco Archeologico di Paestum e Velia\, l’Orchestra Filarmonica Campana propone una serata dedicata alle più celebri melodie dell’opera\, della musica da film e della tradizione italiana. Un concerto pensato per esaltare il dialogo tra patrimonio storico e patrimonio musicale\, dove le note dei grandi compositori risuonano in uno dei luoghi più affascinanti e simbolici del Mediterraneo. Sotto la direzione di Massimo Testa\, con la partecipazione del soprano Giusy Perna e del tenore Francesco Napoletano\, il pubblico sarà guidato in un viaggio musicale che attraversa oltre due secoli di storia: dalle brillanti pagine di Rossini alle immortali arie di Verdi e Puccini\, dal fascino travolgente della Carmen di Bizet alle atmosfere poetiche create da Ennio Morricone e Nicola Piovani per il grande schermo. Accanto ai capolavori della tradizione lirica internazionale\, il programma rende omaggio alla canzone napoletana\, autentico patrimonio culturale del nostro Paese. Melodie intramontabili come Torna a Surriento\, Funiculì Funiculà e ’O Sole mio accompagneranno il pubblico in un finale ricco di energia\, emozione e partecipazione. Un appuntamento che celebra la bellezza in tutte le sue forme: quella della musica\, capace di attraversare il tempo\, e quella di un luogo unico al mondo\, dove storia\, arte e cultura continuano a vivere e a ispirare nuove emozioni. \nIL DIRETTORE \nMassimo Testa\, avellinese\, ha studiato presso il Conservatorio musicale statale “D. Cimarosa” di Avellino conseguendo\, brillantemente\, i diplomi in Violino\, Composizione\, Musica Corale e Direzione di coro\, Direzione d’Orchestra. Ha studiato Direzione d’Orchestra con i M° M. De Bernardt\, G. Serembe\, P. Bellugi\, S. Gorli\, Z. Pesko; ha inoltre conseguito il Diploma del Corso di Alto Perfezionamento in Direzione d’Orchestra presso l’Accademia Musicale Pescarese sotto la guida del M° Donato Renzetti di cui è anche assistente. Ha diretto in pubblici concerti l’Orchestra Sinfonica dei Navigli (MI)\, l’Orchestra Sinfonica di Pescara\, l’Orchestra Sifonica Brutia di Cosenza\, il Divertimento Ensemble di Milano\, l’Ensemble La Recherche di Nuoro\, l’Orchestra e Coro del Teatro di Donetsk (Ucraina)\, l’O.R.C. Orchestra Regionale della Campania\, l’Orchestra dei professori del Teatro S. Carlo di Napoli\, l’Orchestra G. Tartini di Latina\, la Savaria Simphony Orchestra\, la Nuova Orchestra Scarlatti\, l’Orchestra da Camera del Teatro di Craiova\, l’Orchestra da Camera di Iasi (Romania)\, l’Orchestra Sinfonica di Plovdiv (Bulgaria)\, l’Orchestra Sinfonica di Sofia (Bulgaria)\, l’Orchestra Sinfonica di Udmurtia (Russia) e altre di rinomato spessore artistico. Svolge un‘intensa attività nel campo della lirica; ha già diretto in varie recite\, tra gli altri titoli\, LE NOZZE DI FIGARO\, TRAVIATA\, IL BARBIERE DI SIVIGLIA\, TOSCA\, BOHEME\, CAVALLERIA RUSTICANA\, PAGLIACCI\, GIANNI SCHICCHI\, RIGOLETTO\, DON PASQUALE\, AIDA\, SUOR ANGELICA\, ELISIR D’AMORE collaborando con celebri solisti e registi quali P. Ballo e R. De Simone. Si è esibito come direttore d’Orchestra in varie nazioni\, BULGARIA\, ROMANIA\, ALBANIA\, RUSSIA\, USA\, CINA. È fondatore e direttore stabile dell’ENSEMBLE ZENIT 2000 di Avellino\, specializzato nella musica Contemporanea\, alla quale dedica notevole impegno con particolare riguardo all’attività del Laboratorio di Musica Contemporanea del Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino. \nI SOLISTI \nGiuseppina Perna\, nata ad Avellino\, inizia nel 2010 i suoi studi di viola e canto lirico presso il Conservatorio “Domenico Cimarosa”. Nel 2015 si diploma con lode in canto lirico presso il sopracitato conservatorio. Agli inizi del 2019 ha conseguito il Master di perfezionamento in Prassi ed Esecuzione del repertorio antico sotto la guida del M° Antonio Florio presso il Conservatorio “S. Pietro a Majella” di Napoli\, laureandosi con lode e menzione speciale\, esibendosi in diverse occasioni con l’Associazione Scarlatti di Napoli e la Cappella Neapolitana. Il suo repertorio presenta collaborazioni non solo in campo lirico\, ma anche per progetti che vanno dalla musica antica (nel marzo 2014 ha infatti eseguito un manoscritto inedito di Niccolò Porpora presso il Palazzo Zevallos di Napoli e il Combattimento di Tancredi e Clorinda di Monteverdi) a quella contemporanea (El Retablo de Maese Pedro di De Falla e il Concerto per la notte di Natale di Luigi Dallapiccola presso il Teatro Eur di Roma nel 2015). Nel 2015 si esibisce come soprano solista nella IV sinfonia di Mahler diretta dal M° Phil Nuzzo della Brooklyn Chamber Orchestra. Nel 2017 ha debuttato al Teatro San Carlo di Napoli nel concerto “Concerto Zilberkant/Laca”. Nel 2018 è stata Cleonte nella Zenobia Regina de’ Palmireni e protagonista della Statira\, entrambe di Albinoni\, esibendosi presso il Teatro Malibran della Fenice e il Teatro Mario del Monaco di Treviso. Sempre nello stesso anno è Giuditta ne “la Giuditta” di A. Scarlatti diretta dal M° Antonio Florio. Nel 2019 si è esibita come soprano solista in Austria nel Dixit dominus di Handel e il Magnificat di Bach diretta dal M° Gianluca Capuano. Collabora attivamente con la Compagnia Pantakin di Venezia che si esibisce presso il teatro La Fenice\, l’Accademia Musicale Emiliana di Parma\, la Fundaciòn Eutherpe di Léon\, l’Accademia musicale Europea di Napoli\, presso la quale frequenta anche i corsi di perfezionamento del progetto OperaLab a cura del M° Romina Casucci.Vince l’XI edizione del concorso Principe Francesco Maria Ruspoli\, che le permetterà di esibirsi nel maggio 2020 nell’opera “il Colombo” di Pasquini a Cuba e il concorso di canto barocco “Premio Fatima Terzo” nel 2020. Nel 2022 si classifica tra i finalisti del XIV Concorso Internazionale di Canto Lirico “Luciano Di Pasquale”. Nel 2021 fonda il Duo Aglaia nel il quale si esibisce dando particolare importanza a programmi cameristici in lingua italiana\, francese\, tedesca e russa. Nel 2022 si esibiscono presso Villa Campolieto di Ercolano\, al Centro Caprense “Ignazio Cerio”\, al Palazzo Venezia di Napoli e al Teatro Qendra Kulturore di Tirana. Sempre nello stesso anno vincono il secondo premio al Concorso “Elsa Respighi” e continua la sua formazione seguendo il Corso di alto perfezionamento di Lied tedesco presso la Scuola di Fiesole\, sotto la guida del M° E. Battaglia. \nFrancesco Napoletano è stato Artista del Coro con assegnazione di parti solistiche presso le Fondazioni Liriche Arena di Verona dal 2002 al 2010 e Teatro Petruzzelli di Bari dal 2007 al 2018\, accumulando ulteriore esperienza anche in produzioni per Teatro Regio di Torino\, Coro della Rai di Torino\, Coop. Toscanini di Parma (per produzioni con la regia di F. Zeffirelli in Italia e all’estero)\, Teatro Lirico di Cagliari\, Teatro Verdi di Salerno. Nel 2012 ha ideato il Gala Lirico di Beneficenza di Battipaglia: si tratta di un evento patrocinato anche dalla RAI che il 5 gennaio 2020 è giunto alla sua ottava edizione; oltre 100 maestranze tra cantanti lirici solisti\, coro\, orchestra\, ballerini e figuranti nella prima parte dello spettacolo mettono in scena un’opera lirica e nella seconda eseguono brani moderni in una veste spettacolare. Tra le varie esperienze si menzionano: nel 2019 solista alla cerimonia inaugurale delle Universiadi Napoli 2019 presso lo Stadio Comunale di Nocera Inf; nel 2014 l’esecuzione l’Inno di Mameli alla Finale Italiana di Beach Volley (con ripresa televisiva Rai)\, e alla Finale Mondiale di Beach Soccer (con ripresa televisiva SKY). \n  \nINTERPRETI \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nMASSIMO TESTA\ndirettore \nGIUSY PERNA\nsoprano \nFRANCESCO NAPOLETANO\ntenore \n  \nPROGRAMMA \nGioacchino Rossini\nSinfonia da “La Gazza Ladra”\nda Il Barbiere di Siviglia “Una voce poco fa” \nGiuseppe Verdi\ndal Rigoletto “La donna è mobile” \nGeorges Bizet\nPreludio da “Carmen” \nGiacomo Puccini\nda La Boheme “Quando m’en vò”\nDa Turandot “Nessun Dorma” \nPietro Mascagni\nIntermezzo da “Cavalleria Rusticana” \nEnnio Morricone\ndal Film Mission “Nella Fantasia” \nEmile Waldteufel\nI Pattinatori\, valzer \nGiuseppe Verdi\ndalla Traviata “Libiamo nei lieti calici” \nErnesto De Curtis\nNon ti scordar di me \nJohann Strauss figlio\nSul bel Danubio blu\, valzer \nNicola Piovani\nLa Vita è bella \nEnrico Cannio\nO’ Surdat nnammurato \nErnesto De Curtis\nTorna a Surriento \nLuigi Denza\nFuniculì Funiculà \nEduardo Di Capua\nO’ Sole mio \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Concerto Sinfonico
DESCRIPTION:L’eleganza e la perfezione formale di Wolfgang Amadeus Mozart saranno al centro di questo raffinato appuntamento sinfonico dell’Orchestra Filarmonica Campana\, ospitato nell’Auditorium delle Terme di Telese Terme e inserito nel cartellone del Festival I Suoni di Sillene 2026\, organizzato dall’Istituzione Sinfonica Italia Classica. Il festival\, giunto alla sua quinta edizione\, propone un itinerario musicale che unisce arte\, territorio e valorizzazione dei luoghi d’eccellenza\, nel segno dell’incontro tra culture e tradizioni musicali. Protagonista della serata sarà la celebre Sinfonia concertante per violino\, viola e orchestra K 364\, capolavoro di straordinario equilibrio espressivo in cui il dialogo tra i due strumenti solisti si sviluppa con rara intensità emotiva e virtuosistica. A interpretarla saranno la violinista Abousahra Amira e il violista Peter Kozcan\, accompagnati dall’Orchestra Filarmonica Campana sotto la direzione di Raffaele Cancelliere. Il programma si completa con la Sinfonia n. 29 in La maggiore K 201\, una delle più amate composizioni giovanili di Mozart\, nella quale emergono già con sorprendente maturità la freschezza inventiva\, la brillantezza melodica e la raffinata scrittura orchestrale che avrebbero reso il compositore salisburghese una figura centrale nella storia della musica occidentale. In un contesto di grande suggestione come quello delle Terme di Telese\, il concerto offrirà al pubblico un’immersione nella bellezza senza tempo del classicismo viennese\, attraverso un percorso musicale di straordinaria grazia\, equilibrio e profondità espressiva. \nIL DIRETTORE \nFormatosi presso l’Università della Musica e delle Arti di Vienna\, il Conservatorio della Svizzera Italiana e i Conservatori di Milano e Firenze\, Raffaele Cancelliere svolge un’intensa attività come direttore d’orchestra e compositore. Ha diretto concerti e produzioni in numerosi Paesi europei collaborando con importanti istituzioni sinfoniche e operistiche. Dal 2021 è assistente del Maestro Roberto Abbado\, con il quale ha collaborato in produzioni presso il Teatro dell’Opera di Roma\, il Teatro Comunale di Bologna\, il Rossini Opera Festival\, il Festival Verdi e il Festival Enescu. Vincitore e premiato in diversi concorsi internazionali di direzione d’orchestra\, affianca all’attività direttoriale quella di compositore\, con esecuzioni e pubblicazioni in Italia e all’estero. Attualmente è docente presso il Conservatorio “Alessandro Scarlatti” di Palermo. \nI SOLISTI \nConsiderata da Zubin Mehta «una delle più straordinarie giovani musiciste della sua generazione»\, Amira Abouzahra si è affermata come uno dei talenti più promettenti del panorama violinistico internazionale. Nata in Germania nel 2005\, ha debuttato come solista a soli sette anni con l’Orquesta Sinfónica del Estado de México. Si è esibita in oltre venticinque Paesi in sale prestigiose quali il Lincoln Center di New York\, la Philharmonie di Berlino\, il Covent Garden di Londra e il Teatro dell’Opera del Cairo. Ha collaborato con direttori e musicisti di fama mondiale\, tra cui Zubin Mehta\, Christoph Eschenbach e Vladimir Jurowski\, e con orchestre quali la Royal Philharmonic Orchestra di Londra\, la Kremerata Baltica\, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino e la Wiener Radio-Symphonieorchester. Vincitrice di numerosi concorsi internazionali\, studia presso la Kronberg Academy sotto la guida di Boris Garlitsky. \n  \nINTERPRETI \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nRAFFAELE CANCELLIERE\ndirettore \nABOUSAHRA AMIRA\nviolino \nPETER KOZCAN\nviola \n  \nPROGRAMMA \nWolfgang Amadeus Mozart\nSinfonia concertante per violino\, viola e orchestra in mib magg. KV 364\nSinfonia n. 29 in la maggiore KV 201 \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Echi viennesi
DESCRIPTION:Echi viennesi propone un percorso musicale nel quale Haydn e Beethoven vengono messi in dialogo attraverso tre opere che\, pur appartenendo a momenti e generi differenti\, condividono una comune tensione verso il teatro e la dimensione espressiva. Il Coriolano di Beethoven apre il concerto con una pagina di straordinaria concentrazione drammatica. Il conflitto dell’eroe tragico non viene raccontato\, ma trasferito direttamente nella materia orchestrale: contrasti\, tensioni\, slanci e improvvise fratture trasformano l’ouverture in un vero dramma senza parole\, nel quale la forma musicale diventa spazio di conflitto e di risoluzione. Con Berenice\, che fai?\, Haydn porta invece il dramma nella voce. La pagina\, costruita sulla parola e sull’espressione degli affetti\, mette in relazione il gesto teatrale della protagonista con una scrittura orchestrale di grande raffinatezza. Corinna Scheurle\, mezzosoprano\, dà voce a questa intensa dimensione psicologica\, restituendo alla musica tutta la sua forza teatrale e umana. Il percorso culmina nella Sinfonia n. 104 in re maggiore\, ultima delle grandi Sinfonie londinesi di Haydn. Qui il teatro sembra ormai non avere più bisogno di una vicenda o di un personaggio: è la forma stessa a generare movimento\, carattere\, tensione e sorpresa. Energia ritmica\, eleganza\, umorismo e invenzione si fondono in una delle più compiute espressioni della maturità haydniana. \nSul podio dell’Orchestra Filarmonica Campana torna Thomas Guggeis\, Direttore Principale Ospite dell’Orchestra\, per la sua terza volta alla guida dell’ensemble. Un ritorno che consolida un rapporto artistico già avviato e che trova in questo programma\, profondamente legato alla tradizione viennese\, una nuova occasione di confronto e di crescita musicale. Echi viennesi diventa così un itinerario attraverso diverse forme della stessa esigenza espressiva: il dramma che dalla scena passa alla voce e infine si trasforma in pura costruzione sinfonica. Un concerto nel quale l’eco della Vienna classica non è soltanto memoria di una tradizione\, ma materia viva\, capace ancora oggi di rivelare la straordinaria modernità di Haydn e Beethoven. \nLA SOLISTA \nIl mezzosoprano Corinna Scheurle\, radici tedesco-ungheresi\, si è formata a Berlino e Monaco. È diventata subito membro dell’International Opera Studio della Staatsoper di Berlino e membro dell’ensemble della Staatsoper di Monaco di Baviera. Per ampliare il suo repertorio operistico si è unita all’ensemble del teatro dell’Opera di Norimberga nel 2021. A Norimberga ha debuttato come Carmen\, Ottaviano in Der Rosenkavalier\, Hänsel in Hänsel und Gretel\, Angelina in La Cenerentola\, Donna Elvira in Don Giovanni\, Meg Page in Falstaff\, Antiope in Talestri\, Ruggiero in Alcina e Cherubino in Le nozze di Figaro. Ha cantato il ruolo di Cherubino diretta da Daniel Barenboim alla Staatsoper di Berlino. Ha già debuttato alla Semperoper di Dresda\, al Glyndebourne Festival\, al Festival di Baden-Baden\, al Festival tirolese di Erl\, al Bregenzer Festival\, al Landestheater di Salisburgo\, al teatro dell’opera di Aquisgrana\, alla Biblioteca Alexandrina in Egitto\, ad Aix-en-Provence\, al MüPa di Budapest e a Lubiana. \nIL DIRETTORE \nThomas Guggeis nel 2023/2024 ha debuttato al Teatro alla Scala\, al Metropolitan Opera e alla Santa Fe Opera con Der fliegende Holländer\, e in concerto con i Münchner Philharmoniker\, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino\, i Wiener Symphoniker\, l’Orchestra della Toscana\, Staatskapelle Berlin\, l’Orchestra Sinfonica di Milano\, la Stuttgarter Staatsorchester. Inoltre ha già diretto alla Wiener Staatsoper e alla Staatsoper Unter den Linden. Oltre al suo vasto lavoro nei principali teatri d’opera\, Guggeis è anche un attivo direttore sinfonico\, avendo diretto concerti con orchestre come la Staatskapelle Berlin e la Staatskapelle Dresden\, l’Orchestre National du Capitole de Toulouse\, l’Orchestre de Paris\, l’Essener Philharmoniker \, la Dresdner Philharmonie\, la Frankfurter Museumsorchester\, l’Orchestra Sinfonica di Milano\, l’Orchestra della Radio Svedese\, la Sinfonieorchester Bern\, la Wiener Kammerorchester\, la West-Eastern Divan Orchestra\, nonché con i membri dei Berliner Philharmoniker come parte del live streaming di quell’orchestra progetti durante la pandemia di coronavirus\, e più volte con l’Orchestre der Tiroler Festspiele di Erl\, ad esempio con un’esecuzione televisiva della Passione secondo Matteo di Bach. Nel maggio 2022\, Guggeis ha avuto l’onore di dirigere i concerti di apertura del Prague Spring Festival\, dopo aver guidato la West-Eastern Divan Orchestra in tournée nel Má Vlast di Smetana. Thomas Guggeis ha studiato direzione d’orchestra a Monaco e Milano. \n  \nINTERPRETI \nOrchestra Filarmonica Campana \nThomas Guggeis\ndirettore \nCorinna Scheurle\nmezzosoprano \n  \nPROGRAMMA \nLudwig van Beethoven\nCoriolano\noverture in do minore op. 62 \nFranz Joseph Haydn\nBerenice che fai?\nCantata per soprano e orchestra Hob:XXIVa:10 \nFranz Joseph Haydn\nSinfonia n. 104 in re maggiore “London” \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Geografie musicali
DESCRIPTION:Un percorso sinfonico attraverso paesaggi\, identità\, città e immaginari che la musica trasforma in materia sonora. Geografie musicali riunisce cinque pagine del grande repertorio orchestrale\, accomunate dalla capacità di evocare luoghi e culture differenti attraverso linguaggi musicali profondamente diversi. Il viaggio prende avvio dalla Moldava di Bedřich Smetana\, dove il corso del fiume diventa un racconto musicale in movimento\, intrecciando natura\, memoria e identità. A seguire\, la Rapsodia Ungherese n. 2 di Franz Liszt porta in primo piano la vitalità e il virtuosismo della tradizione musicale ungherese\, con il celebre alternarsi tra il lirismo del Lassan e l’energia travolgente del Friss. Con Un Americano a Parigi\, George Gershwin il percorso attraversa l’Atlantico: la capitale francese osservata attraverso gli occhi di un americano diventa il luogo di un originale incontro tra tradizione sinfonica europea\, jazz e ritmo urbano. Una pagina brillante e ricca di colori orchestrali\, nella quale il viaggio si trasforma in esperienza metropolitana. La seconda parte del concerto è affidata al Boléro di Maurice Ravel\, costruito su un ritmo ostinato e su una progressiva espansione timbrica che trasforma una semplice cellula musicale in una delle più celebri architetture sonore del Novecento. A chiudere il programma sarà la musica di Nino Rota per La Strada\, dal capolavoro cinematografico di Federico Fellini. Il lirismo\, la malinconia e l’immediatezza melodica della scrittura di Rota restituiscono la dimensione poetica e profondamente umana del viaggio di Gelsomina e Zampanò\, trasformando la strada in una metafora dell’esistenza. \nSul podio dell’Orchestra Filarmonica Campana torna il suo direttore artistico e musicale Giulio Marazia\, protagonista di un programma nel quale cinque diverse geografie diventano altrettante forme di racconto musicale. Da un fiume europeo alle strade di Parigi\, dalla tradizione ungherese all’universo del cinema italiano\, Geografie musical ipropone un itinerario attraverso paesaggi reali e immaginari\, nel quale la musica diventa il luogo stesso dell’incontro tra culture\, linguaggi e sensibilità. \nIL DIRETTORE \nGiulio Marazia si laurea in corno\, didattica della musica e composizione al Conservatorio “G. Martucci” di Salerno e in pianoforte al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari. Ha studiato direzione d’orchestra con Nicola Hansalick Samale\, Piero Bellugi e Vittorio Parisi\, laureandosi al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con il massimo dei voti cum laude. Ha frequentato masterclass e corsi di perfezionamento in direzione d’orchestra presso l’Accademia Chigiana di Siena con Gianluigi Gelmetti e a Liegi presso l’Opera Royale de Wallonie con Paolo Arrivabeni. Come direttore d’orchestra è invitato in festival e rassegne di musica in Italia e all’estero\, esibendosi in numerosi teatri e sale da concerto. Dal 2015 al 2016 è stato regolarmente direttore assistente e maestro sostituto al Teatro Verdi di Salerno e all’Opera Royal de Wallonie di Liegi avendo modo di seguire diverse produzioni liriche. Fra le orchestre da lui dirette figurano: Orchestra Alfaterna\, Orchestra Sinfonica Ensemble Contemporaneo\, Valle del Sarno Orchestra\, I Pomeriggi Musicali\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Milano\, Brooklyn Chamber Orchestra di New York\, Opera Royal de Wallonie di Liegi\, Venice Chamber Orchestra\, Orchestra Filarmonica Pugliese\, Orchestra Pergolesi di Milano\, Orchestra Sinfonica Castelbuono Classica\, Israeli Moshavot Chamber Orchestra di Tel Aviv\, Orchestra Sinfonica di Asti\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Foggia\, Orquestra Simfonica Julia Carbonell de Lleida (Spagna)\, Kodaly Philarmonic Orchestra (Ungheria)\, Pazardzhik Symphony Orchestra (Bulgaria)\, Orquestra Sinfonica National do Teatro Claudio Santoro (Brasile)\, Istituzione Sinfonica Abruzzese\, Orchestra Filarmonica de Stat Sibiu (Romania)\, Orchestra Filharmonii Dolnośląskiej w Jeleniej Górze (Polonia)\, Toronto Symphony Orchestra (Canada)\, Západočeský symfonický orchestr Mariánské Lázně (Repubblica Ceca)\, Orchestra Senzaspine di Bologna\, Orchestra Sinfonica Brutia di Cosenza\, Orchestra e Coro del Teatr Wielki w Lodzi (Polonia). Per la stagione 2026/2027 si segnala il debutto in Francia sul podio dell’Orquestre Victor Hugo di Bensaçon e il ritorno in Brasile per la terza volta a capo dell’Orquestra Simfonica do Teatro Nacional Claudio Santoro. E’ stato professore associato alla ESMAR (Escuela Superior de Musica de Alto Rendimiento) di Valencia\, in Spagna\, con un master sul repertorio barocco e in particolare su alcune cantate della scuola musicale napoletana. E’ stato direttore artistico del Collegium Vocale Salernitano (2006-2012)\, del Premio Internazionale Letteratura Religiosa sezione musica (2007-2008)\, della rassegna Riflessi d’Arte – Ripercussioni espositive e suggestioni musicali (2013-2018)\, dell’Orchestra Pergolesi di Milano (2018-2020) e del Teatro S. Alfonso di Pagani (2019-2021). E’ il fondatore dell’Orchestra Filarmonica Campana (2006)\, dove attualmente ricopre il ruolo di direttore artistico e musicale. Con oltre 250 concerti alle spalle con questa formazione ha iniziato una nuova fase\, caratterizzata da un crescente interesse nazionale ed internazionale suscitato da nuove produzioni concertistiche\, registrazioni discografiche\, progetti audiovisivi e tourneè internazionali. Infatti a capo di questa orchestra\, nel 2019 è stato in Cina in alcuni dei più prestigiosi teatri e sale da concerto\, toccando città come Henan\, Shanghai\, Chongqing\, Zhuhai\, Nanning\, Tangshan e Zibo con un tour di 28 concerti dedicati all’opera lirica italiana. E’ docente ordinario di Esercitazioni Orchestrali al Conservatorio S. Giacomantonio di Cosenza. \n  \nINTERPRETI \nOrchestra Filarmonica Campana \nGiulio Marazia\ndirettore \n  \nPROGRAMMA \nBedrich Smetana\nLa Moldava \nFranz Liszt\nRapsodia ungherese n. 2 \nGeorge Gershwin\nUn Americano a Parigi \nMaurice Ravel\nBolero \nNino Rota\nLa Strada \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Trame sonore
DESCRIPTION:Un programma che mette in dialogo tre diverse sensibilità europee e tre differenti modi di concepire il rapporto tra timbro\, fraseggio e forma\, accomunati dalla centralità dell’orchestra d’archi. Ad aprire il concerto sarà il Concerto per sassofono e archi in mi♭ maggiore di Aleksandr Glazunov\, affidato al sassofono di Nico Chirichella. Una pagina di particolare eleganza tardo-romantica\, nella quale la scrittura solistica alterna cantabilità\, slancio virtuosistico e ricchezza timbrica\, in un continuo dialogo con la morbida tessitura degli archi. Seguirà la Serenata in Mi minore di Edward Elgar\, che condurrà il programma verso una dimensione più intima e cameristica. La compagine degli archi diventa qui protagonista di una scrittura fatta di equilibrio\, trasparenza e sottile intensità espressiva\, dove la qualità del fraseggio e la cura delle sfumature assumono un ruolo centrale. A chiudere il programma sarà la Sinfonia n. 2 per archi di Arthur Honegger\, il momento di maggiore tensione e densità dell’intero percorso. La scrittura di Honegger trasforma l’ensemble d’archi in una vera e propria compagine sinfonica\, attraverso contrasti ritmici\, tensioni armoniche e una materia sonora sempre più incisiva\, fino alla particolare luminosità del finale. \nSul podio dell’Orchestra Filarmonica Campana sarà Giulio Marazia\, in un concerto ospitato nell’ambito della rassegna “Sinfonie d’Autore”\, organizzata dall’Associazione Zenit 2000 di Avellino. Glazunov\, Elgar e Honegger delineano così un itinerario che attraversa il lirismo\, l’intimità e la tensione novecentesca\, mostrando tre differenti possibilità di intendere il suono degli archi: come spazio per la voce del solista\, come luogo di espressione cameristica e infine come materia di una piena costruzione sinfonica. \nIL DIRETTORE \nGiulio Marazia si laurea in corno\, didattica della musica e composizione al Conservatorio “G. Martucci” di Salerno e in pianoforte al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari. Ha studiato direzione d’orchestra con Nicola Hansalick Samale\, Piero Bellugi e Vittorio Parisi\, laureandosi al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con il massimo dei voti cum laude. Ha frequentato masterclass e corsi di perfezionamento in direzione d’orchestra presso l’Accademia Chigiana di Siena con Gianluigi Gelmetti e a Liegi presso l’Opera Royale de Wallonie con Paolo Arrivabeni. Come direttore d’orchestra è invitato in festival e rassegne di musica in Italia e all’estero\, esibendosi in numerosi teatri e sale da concerto. Dal 2015 al 2016 è stato regolarmente direttore assistente e maestro sostituto al Teatro Verdi di Salerno e all’Opera Royal de Wallonie di Liegi avendo modo di seguire diverse produzioni liriche. Fra le orchestre da lui dirette figurano: Orchestra Alfaterna\, Orchestra Sinfonica Ensemble Contemporaneo\, Valle del Sarno Orchestra\, I Pomeriggi Musicali\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Milano\, Brooklyn Chamber Orchestra di New York\, Opera Royal de Wallonie di Liegi\, Venice Chamber Orchestra\, Orchestra Filarmonica Pugliese\, Orchestra Pergolesi di Milano\, Orchestra Sinfonica Castelbuono Classica\, Israeli Moshavot Chamber Orchestra di Tel Aviv\, Orchestra Sinfonica di Asti\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Foggia\, Orquestra Simfonica Julia Carbonell de Lleida (Spagna)\, Kodaly Philarmonic Orchestra (Ungheria)\, Pazardzhik Symphony Orchestra (Bulgaria)\, Orquestra Sinfonica National do Teatro Claudio Santoro (Brasile)\, Istituzione Sinfonica Abruzzese\, Orchestra Filarmonica de Stat Sibiu (Romania)\, Orchestra Filharmonii Dolnośląskiej w Jeleniej Górze (Polonia)\, Toronto Symphony Orchestra (Canada)\, Západočeský symfonický orchestr Mariánské Lázně (Repubblica Ceca)\, Orchestra Senzaspine di Bologna\, Orchestra Sinfonica Brutia di Cosenza\, Orchestra e Coro del Teatr Wielki w Lodzi (Polonia). Per la stagione 2026/2027 si segnala il debutto in Francia sul podio dell’Orquestre Victor Hugo di Bensaçon e il ritorno in Brasile per la terza volta a capo dell’Orquestra Simfonica do Teatro Nacional Claudio Santoro. E’ stato professore associato alla ESMAR (Escuela Superior de Musica de Alto Rendimiento) di Valencia\, in Spagna\, con un master sul repertorio barocco e in particolare su alcune cantate della scuola musicale napoletana. E’ stato direttore artistico del Collegium Vocale Salernitano (2006-2012)\, del Premio Internazionale Letteratura Religiosa sezione musica (2007-2008)\, della rassegna Riflessi d’Arte – Ripercussioni espositive e suggestioni musicali (2013-2018)\, dell’Orchestra Pergolesi di Milano (2018-2020) e del Teatro S. Alfonso di Pagani (2019-2021). E’ il fondatore dell’Orchestra Filarmonica Campana (2006)\, dove attualmente ricopre il ruolo di direttore artistico e musicale. Con oltre 250 concerti alle spalle con questa formazione ha iniziato una nuova fase\, caratterizzata da un crescente interesse nazionale ed internazionale suscitato da nuove produzioni concertistiche\, registrazioni discografiche\, progetti audiovisivi e tourneè internazionali. Infatti a capo di questa orchestra\, nel 2019 è stato in Cina in alcuni dei più prestigiosi teatri e sale da concerto\, toccando città come Henan\, Shanghai\, Chongqing\, Zhuhai\, Nanning\, Tangshan e Zibo con un tour di 28 concerti dedicati all’opera lirica italiana. E’ docente ordinario di Esercitazioni Orchestrali al Conservatorio S. Giacomantonio di Cosenza. \nIL SOLISTA \nNico Chirichella ha studiato a Salerno dove ha conseguito le lauree di I e II Livello con le valutazioni di 110/110\, Lode e Menzione d’onore nella classe del docente Roberto Favaro. Consegue\, nel 2022\, il Master d’investigazione e interpretazione della musica contemporanea presso il Conservatorio Superiore di Musica di Alicante\, sotto la guida del saxofonista e compositore Sixto Herrero. Prosegue i suoi studi di perfezionamento musicale con il saxofonista Antonio Felipe Belijar presso il Conservatorio Superior de Musica di Albacete. Risulta vincitore di oltre venti concorsi nazionali e internazionali\, tra i quali spiccano il XIX Concorso Internazionale di Musica “Città di Chieri”\, il XXIX Concurso Internacional “Villa de Cox”\, l’ XII Concorso Musicale “Città di Treviso”\, il III “My Favourite Sax Competition” di Empoli\, il “Perusia Harmonica Competition” di Perugia e il Concorso “Luigi Nono” di Torino. Partecipa alle Masterclass di docenti eccelsi\, quali Hans de Jong\, Nikita Zimin\, Jerome Laran\, Massimo Mazzoni\, Lucy Derosier\, Marco Gerboni\, Mario Marzi\, Nicolas Arsenijevic\, Marco Vanni\, Vincent David\, Antonio Garcia Jorge\, Giuseppe Laterza\, Asya Fateyeva\, Valentin Kovalev e Nacho Gascon. Attualmente si vede impegnato e attivo in diverse formazioni cameristiche\, quali AlterEgo Saxophone Duo\, con il quale ha tenuto un concerto durante il XIX Congresso Mondiale del Saxofono a Las Palmas\, e AlGoRhythm Ensemble\, esibendosi in numerosi festival riconosciuti a livello nazionale\, oltre alla partecipazione in qualità di concertista al III Congresso Europeo del Saxofono in Trento. Ha registrato\, per la casa discografica statunitense C&Co New Recording\, “Unicum”\, il suo primo lavoro discografico proprio con il quartetto di saxofoni AlGorhythm Ensemble. Collabora inoltre in maniera costante con Orquesta Filarmonia Ciudad de Orihuela\, con la quale ha tenuto oltre 25 concerti tra i principali teatri del Sud della Spagna. La collaborazione con il compositore Sixto Herrero lo porta a lavorare al suo primo lavoro discografico da solista sulle sue composizioni per saxofono ed elettronica. \n  \nINTERPRETI \nOrchestra Filarmonica Campana \nGiulio Marazia\ndirettore \nNico Chirichella\nsassofono \n  \nPROGRAMMA \nAlexandre Glazunov\nConcerto per sassofono e archi in mib maggiore \nEdward Elgar\nSerenata per archi in mi minore \nArthur Honneger\nSinfonia n. 2 per archi
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SUMMARY:Trame sonore
DESCRIPTION:Un programma che esplora tre diverse possibilità espressive dell’orchestra d’archi\, mettendo in relazione il lirismo tardo-romantico di Glazunov\, la dimensione cameristica di Elgar e la tensione novecentesca di Honegger. Il concerto si apre con il Concerto per sassofono e archi in Mi♭ maggiore di Aleksandr Glazunov\, con Nico Chirichella al sassofono. La scrittura del compositore russo valorizza la particolare natura dello strumento\, capace di unire morbidezza del fraseggio\, intensità cantabile e virtuosismo\, in un dialogo continuo con gli archi. La Serenata in Mi minore di Edward Elgar introduce quindi un diverso rapporto con la materia sonora: una scrittura essenziale e raffinata\, nella quale l’ensemble diventa spazio di ascolto reciproco e di sottile elaborazione timbrica. Il percorso culmina nella Sinfonia n. 2 per archi di Arthur Honegger\, dove gli archi assumono una dimensione pienamente sinfonica. La tensione ritmica e armonica\, la densità della scrittura e il progressivo sviluppo del discorso conducono verso il particolare epilogo della Sinfonia\, segnato dall’ingresso della tromba. Sul podio dell’Orchestra Filarmonica Campana Giulio Marazia\, per un appuntamento ospitato a Cosenza al Museo dei Brettii e degli Enotri\, nell’ambito della stagione concertistica dell’Orchestra Sinfonica Brutia. Tre opere\, tre estetiche e tre differenti concezioni del suono degli archi compongono un itinerario che dal canto solistico conduce alla dimensione cameristica e infine alla tensione sinfonica del Novecento. \nIL DIRETTORE \nGiulio Marazia si laurea in corno\, didattica della musica e composizione al Conservatorio “G. Martucci” di Salerno e in pianoforte al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari. Ha studiato direzione d’orchestra con Nicola Hansalick Samale\, Piero Bellugi e Vittorio Parisi\, laureandosi al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con il massimo dei voti cum laude. Ha frequentato masterclass e corsi di perfezionamento in direzione d’orchestra presso l’Accademia Chigiana di Siena con Gianluigi Gelmetti e a Liegi presso l’Opera Royale de Wallonie con Paolo Arrivabeni. Come direttore d’orchestra è invitato in festival e rassegne di musica in Italia e all’estero\, esibendosi in numerosi teatri e sale da concerto. Dal 2015 al 2016 è stato regolarmente direttore assistente e maestro sostituto al Teatro Verdi di Salerno e all’Opera Royal de Wallonie di Liegi avendo modo di seguire diverse produzioni liriche. Fra le orchestre da lui dirette figurano: Orchestra Alfaterna\, Orchestra Sinfonica Ensemble Contemporaneo\, Valle del Sarno Orchestra\, I Pomeriggi Musicali\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Milano\, Brooklyn Chamber Orchestra di New York\, Opera Royal de Wallonie di Liegi\, Venice Chamber Orchestra\, Orchestra Filarmonica Pugliese\, Orchestra Pergolesi di Milano\, Orchestra Sinfonica Castelbuono Classica\, Israeli Moshavot Chamber Orchestra di Tel Aviv\, Orchestra Sinfonica di Asti\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Foggia\, Orquestra Simfonica Julia Carbonell de Lleida (Spagna)\, Kodaly Philarmonic Orchestra (Ungheria)\, Pazardzhik Symphony Orchestra (Bulgaria)\, Orquestra Simfonica National do Teatro Claudio Santoro (Brasile)\, Istituzione Sinfonica Abruzzese\, Orchestra Filarmonica de Stat Sibiu (Romania)\, Orchestra Filharmonii Dolnośląskiej w Jeleniej Górze (Polonia)\, Toronto Symphony Orchestra (Canada)\, Západočeský symfonický orchestr Mariánské Lázně (Repubblica Ceca)\, Orchestra Senzaspine di Bologna\, Orchestra Sinfonica Brutia di Cosenza\, Orchestra e Coro del Teatr Wielki w Lodzi (Polonia). Per la stagione 2026/2027 si segnala il debutto in Francia sul podio dell’Orquestre Victor Hugo di Bensaçon e il ritorno in Brasile per la terza volta a capo dell’Orquestra Simfonica do Teatro Nacional Claudio Santoro. E’ stato professore associato alla ESMAR (Escuela Superior de Musica de Alto Rendimiento) di Valencia\, in Spagna\, con un master sul repertorio barocco e in particolare su alcune cantate della scuola musicale napoletana. E’ stato direttore artistico del Collegium Vocale Salernitano (2006-2012)\, del Premio Internazionale Letteratura Religiosa sezione musica (2007-2008)\, della rassegna Riflessi d’Arte – Ripercussioni espositive e suggestioni musicali (2013-2018)\, dell’Orchestra Pergolesi di Milano (2018-2020) e del Teatro S. Alfonso di Pagani (2019-2021). E’ il fondatore dell’Orchestra Filarmonica Campana (2006)\, dove attualmente ricopre il ruolo di direttore artistico e musicale. Con oltre 250 concerti alle spalle con questa formazione ha iniziato una nuova fase\, caratterizzata da un crescente interesse nazionale ed internazionale suscitato da nuove produzioni concertistiche\, registrazioni discografiche\, progetti audiovisivi e tourneè internazionali. Infatti a capo di questa orchestra\, nel 2019 è stato in Cina in alcuni dei più prestigiosi teatri e sale da concerto\, toccando città come Henan\, Shanghai\, Chongqing\, Zhuhai\, Nanning\, Tangshan e Zibo con un tour di 28 concerti dedicati all’opera lirica italiana. E’ docente ordinario di Esercitazioni Orchestrali al Conservatorio S. Giacomantonio di Cosenza. \nIL SOLISTA \nNico Chirichella ha studiato a Salerno dove ha conseguito le lauree di I e II Livello con le valutazioni di 110/110\, Lode e Menzione d’onore nella classe del docente Roberto Favaro. Consegue\, nel 2022\, il Master d’investigazione e interpretazione della musica contemporanea presso il Conservatorio Superiore di Musica di Alicante\, sotto la guida del saxofonista e compositore Sixto Herrero. Prosegue i suoi studi di perfezionamento musicale con il saxofonista Antonio Felipe Belijar presso il Conservatorio Superior de Musica di Albacete. Risulta vincitore di oltre venti concorsi nazionali e internazionali\, tra i quali spiccano il XIX Concorso Internazionale di Musica “Città di Chieri”\, il XXIX Concurso Internacional “Villa de Cox”\, l’ XII Concorso Musicale “Città di Treviso”\, il III “My Favourite Sax Competition” di Empoli\, il “Perusia Harmonica Competition” di Perugia e il Concorso “Luigi Nono” di Torino. Partecipa alle Masterclass di docenti eccelsi\, quali Hans de Jong\, Nikita Zimin\, Jerome Laran\, Massimo Mazzoni\, Lucy Derosier\, Marco Gerboni\, Mario Marzi\, Nicolas Arsenijevic\, Marco Vanni\, Vincent David\, Antonio Garcia Jorge\, Giuseppe Laterza\, Asya Fateyeva\, Valentin Kovalev e Nacho Gascon. Attualmente si vede impegnato e attivo in diverse formazioni cameristiche\, quali AlterEgo Saxophone Duo\, con il quale ha tenuto un concerto durante il XIX Congresso Mondiale del Saxofono a Las Palmas\, e AlGoRhythm Ensemble\, esibendosi in numerosi festival riconosciuti a livello nazionale\, oltre alla partecipazione in qualità di concertista al III Congresso Europeo del Saxofono in Trento. Ha registrato\, per la casa discografica statunitense C&Co New Recording\, “Unicum”\, il suo primo lavoro discografico proprio con il quartetto di saxofoni AlGorhythm Ensemble. Collabora inoltre in maniera costante con Orquesta Filarmonia Ciudad de Orihuela\, con la quale ha tenuto oltre 25 concerti tra i principali teatri del Sud della Spagna. La collaborazione con il compositore Sixto Herrero lo porta a lavorare al suo primo lavoro discografico da solista sulle sue composizioni per saxofono ed elettronica. \n  \nINTERPRETI \nOrchestra Filarmonica Campana \nGiulio Marazia\ndirettore \nNico Chirichella\nsassofono \n  \nPROGRAMMA \nAlexandre Glazunov\nConcerto per sassofono e archi in mib maggiore \nEdward Elgar\nSerenata per archi in mi minore \nArthur Honneger\nSinfonia n. 2 per archi
URL:https://www.filarmonicacampana.it/evento/trame-sonore-cosenza/
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