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SUMMARY:Vibrazioni Futuristiche
DESCRIPTION:Un concerto che esalta la variegata ricchezza della musica contemporanea a partire dalla prima esecuzione del brano Sinfonietta di Salvatore Passantino\, composizione commissionata dall’Orchestra Filarmonica Campana e che vede il musicista siciliano al debutto come composer in residence dell’orchestra. Nonostante la radice italiana del termine ‘Sinfonietta’\, il repertorio annovera una limitata presenza di compositori italiani che si sono dedicati a questo genere. Al contrario\, illustri musicisti internazionali come Janáček\, Rimskij-Korsakov\, Prokofiev\, Britten e Korngold hanno lasciato contributi significativi. Partendo da questa constatazione\, il brano è caratterizzato da una forte vena folkloristica che si manifesta con l’evocazione di diverse leggende del territorio campano e privilegia una chiarezza strutturale che facilita la comunicazione con l’ascoltatore. In quest’ottica\, la scelta del termine ‘Sinfonietta’ si rivela tutt’altro che casuale: oltre a richiamare la specifica tradizione novecentesca\, la sua intrinseca leggerezza sottolinea anche la vena ironica del lavoro\, particolarmente percepibile\, per esempio\, nella Tarantella conclusiva. A seguire il concerto per quartetto di sassofoni di Philipp Glass caratterizzato da minimalismo e ripetitività\, tipico dello stile del compositore americano\, con l’uso di strutture musicali che si trasformano lentamente nel tempo\, creando un effetto ipnotico. Si basa su frasi ripetute\, che si sovrappongono e cambiano gradualmente. Chiude il concerto la famosa Sinfonia n. 7 in la maggiore di Ludwig van Beethoven. Protagonisti della serata l’Orchestra Senzaspine di Bologna\, l’Orchestra Filarmonica Campana e il Triskeles Saxophone Quartet che si incontrano in un viaggio sonoro che intreccia energia classica e visioni contemporanee\, sul podio i direttori Giulio Marazia e Tommaso Ussardi. \nI SOLISTI \nIl Triskeles Saxophone Quartet è un quartetto formato da quattro sassofonisti siciliani di formazione classica. Seppur di recente formazione vanta già al suo attivo una produzione discografica di rilievo. Per l’etichetta indipendente Almendra Music di Palermo ha pubblicato “An Italian embroiderer”\, monografia su musiche del compositore friulano Virginio Zoccatelli. Ha recentemente registrato il progetto “Triskeles all’Opera” interamente dedicato alla musica degli operisti italiani del XVIII e XIX secolo che vedrà la luce come album doppio per l’etichetta Moger Records. Ancora per la stessa label è in uscita l’ultimo disco in ordine di tempo\, un monografico su tutta la musica per quartetto di sassofoni composta da Andersen Viana\, compositore minimalista brasiliano. I quattro musicisti del TSQ\, Nicola Mogavero\, Marina Notaro\, Michele Gerardi e Marco Ficarra sono specialisti nei quattro strumenti della famiglia e si sono perfezionati tra Italia\, Francia e Svizzera in corsi e masterclass con i più grandi sassofonisti del mondo\, quali Arno Bornkamp\, Claude Delangle\, Vincent David\, Christian Wirth\, Sergey Kolesov\, Jean-Yves Formeau\, Lars Mleckush\, Massimo Mazzoni\, Fabrizio Mancuso\, Antonio Felipe Belijar\, Anders Paulsson\, Geraud Etrillard\, Pascal Bonnet\, Simon Diricq. Tra le importanti collaborazioni dei musicisti del TSQ spiccano quelle con musicisti del calibro di Vincent David\, Gilda Buttà\, Andrea Bocelli\, Swingle Singers\, Fabrizio Meloni\, Manhattan Transfer\, Dale Clevenger\, Corrado Giuffredi\, Steven Mead e Jerome Laran e le esecuzioni sotto la direzione di G.Pehlivanian\, Y.Temirkanov\, R.Chailly\, D.Gatti\, F.Maestri\, M.Maeda N.Marasco\, L.La Serra Ingrosso e P.Eotvos. Tra i progetti del Triskeles Saxophone Quartet si possono già annoverare numerose pagine di repertorio\, brani originali e trascrizioni\, così da dare vita a diversi programmi da concerto.“An Italian embroiderer”\, “Le Saxophone Français”\, “American trip” ed infine “Triskeles all’Opera” sono alcuni dei lavori che il quartetto ha sviluppato in questi primi anni di attività. Proprio con il progetto “Triskeles all’Opera” il TSQ ha affrontato una tournée nazionale di 18 concerti durante l’estate 2018 grazie al sostegno di SIAE e MiBAC all’interno del progetto Sillumina 2017 con il supporto dell’agenzia AM Artists. Nel 2019 il TSQ è stato coinvolto nel progetto “Hot tunes\, cold war” sviluppato dal Comune di Castelmezzano (PT)\, nell’ambito delle manifestazioni per Matera Capitale della Cultura 2019 con il supporto del MiBact. In questa occasione il quartetto ha suonato con il clarinettista e direttore d’orchestra Lorenzo A.Iosco (London Symphony ed Hong Kong Philharmonic). Nel 2023 è stato pubblicato l’album “Triskeles Saxophone Quartet plays Andersen Viana”\, incentrato sulla musica minimalista del compositore brasiliano. Nello stesso periodo il quartetto ha portato in tour un progetto interamente incentrato sulla musica minimalista\, con brani di Nyman\, Reich\, Torke\, e Viana\, eseguendo anche la prima assoluta della “Zuffa infernale” del compositore siciliano Giacomo Cuticchio. \nI DIRETTORI \nGiulio Marazia si laurea in corno\, didattica della musica e composizione al Conservatorio “G. Martucci” di Salerno e in pianoforte al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari. Ha studiato direzione d’orchestra con Nicola Hansalick Samale\, Piero Bellugi e Vittorio Parisi\, laureandosi al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con il massimo dei voti cum laude. Ha frequentato masterclass e corsi di perfezionamento in direzione d’orchestra presso l’Accademia Chigiana di Siena con Gianluigi Gelmetti e a Liegi presso l’Opera Royale de Wallonie con Paolo Arrivabeni. Come direttore d’orchestra è invitato in festival e rassegne di musica in Italia e all’estero\, esibendosi in numerosi teatri e sale da concerto. Dal 2015 al 2016 è stato regolarmente direttore assistente e maestro sostituto al Teatro Verdi di Salerno e all’Opera Royal de Wallonie di Liegi avendo modo di seguire diverse produzioni liriche. Fra le orchestre da lui dirette figurano: Orchestra Alfaterna\, Orchestra Sinfonica Ensemble Contemporaneo\, Valle del Sarno Orchestra\, I Pomeriggi Musicali\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Milano\, Brooklyn Chamber Orchestra di New York\, Opera Royal de Wallonie di Liegi\, Venice Chamber Orchestra\, Orchestra Filarmonica Pugliese\, Orchestra Pergolesi di Milano\, Orchestra Sinfonica Castelbuono Classica\, Israeli Moshavot Chamber Orchestra di Tel Aviv\, Orchestra Sinfonica di Asti\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Foggia\, Orquestra Simfonica Julia Carbonell de Lleida (Spagna)\, Kodaly Philarmonic Orchestra (Ungheria)\, Pazardzhik Symphony Orchestra (Bulgaria)\, Orquestra Sinfonica National do Teatro Claudio Santoro (Brasile)\, Istituzione Sinfonica Abruzzese\, Orchestra Filarmonica de Stat Sibiu (Romania)\, Orchestra Filharmonii Dolnośląskiej w Jeleniej Górze (Polonia)\, Toronto Symphony Orchestra (Canada)\, Západočeský symfonický orchestr Mariánské Lázně (Repubblica Ceca). A Napoli nel 2022 ha curato il progetto di musica barocca Civiltà Musicali del 700’ Napoletano a capo dell’ensemble di strumenti antichi Corrispondenze Armoniche mentre nel 2024 per “Napoli Città della Musica” è stato protagonista del progetto Italian Opera meets Jazz con laboratori\, prove aperte e concerti presso l’Auditorium “Porta del Parco” di Bagnoli insieme al pianista Mike del Ferro e il soprano Claron McFadden. Per la stagione 2025/2026 si segnalano diversi debutti tra cui con l’Orchestra Senzaspine di Bologna\, con l’Orchestra Ferruccio Busoni di Empoli\, oltre al ritorno in Canada a capo della Toronto Symphony Orchestra. Sarà inoltre professore associato alla ESMAR (Escuela Superior de Musica de Alto Rendimiento) di Valencia\, in Spagna\, con un master sul repertorio barocco e in particolare su alcune cantate della scuola musicale napoletana. E’ stato direttore artistico del Collegium Vocale Salernitano (2006-2012)\, del Premio Internazionale Letteratura Religiosa sezione musica (2007-2008)\, della rassegna Riflessi d’Arte – Ripercussioni espositive e suggestioni musicali (2013-2018)\, dell’Orchestra Pergolesi di Milano (2018-2020) e del Teatro S. Alfonso di Pagani (2019-2021). E’ il fondatore dell’Orchestra Filarmonica Campana (2006)\, dove attualmente ricopre il ruolo di direttore artistico e musicale. Con oltre 200 concerti alle spalle con questa formazione ha iniziato una nuova fase\, caratterizzata da un crescente interesse nazionale ed internazionale suscitato da nuove produzioni concertistiche\, registrazioni discografiche\, progetti audiovisivi e tourneè internazionali. Infatti a capo di questa orchestra\, nel 2019 è stato in Cina in alcuni dei più prestigiosi teatri e sale da concerto\, toccando città come Henan\, Shanghai\, Chongqing\, Zhuhai\, Nanning\, Tangshan e Zibo con un tour di 28 concerti dedicati all’opera lirica italiana. E’ docente ordinario di Esercitazioni Orchestrali al Conservatorio S. Giacomantonio di Cosenza. \nTommaso Ussardi nasce a Venezia nel settembre del 1984. Si diploma con lode al Conservatorio di Musica “Giovan Battista Martini” di Bologna\, e si perfeziona con Maestri di chiara fama come Grandi\, Landuzzi\, Colasanti\, Acocella\, Pavlov\, Renzetti. Ammesso come studente attivo presso l’Accademia Chigiana di Siena\, ha il piacere di perfezionarsi sotto la guida del M° Daniele Gatti e di ricevere una menzione come migliore allievo per l’anno 2017. È vincitore del premio Galletti 2011\, del premio Zucchelli 2013\, del premio Magone 2015 e 2016\, della menzione d’onore al Premio Nazionale delle Arti 2013. Nel 2014 è ammesso alla fase finale della Malko Competition. Le sue composizioni sono state eseguite presso la Regia Accademia Filarmonica di Bologna\, il Teatro Comunale di Bologna\, il Teatro Duse\, presso il Conservatoire National Supèrieur Musique et danse de Lyon. Come direttore debutta nel 2012 durante la “Schoenberg Experience” del Teatro Comunale di Bologna con l’esecuzione del Pierrot Lunaire di Schoenberg. Inizia così un percorso che lo porterà a spaziare dal barocco al contemporaneo\, dal repertorio sinfonico al repertorio operistico con all’attivo oltre 200 produzioni\, collaborando con istituzioni concertistiche nazionale ed internazionali e con solisti di chiara fama. E’ fondatore e presidente nonché direttore dell’Orchestra Sanzaspine di Bologna. Dal 2015 è direttore artistico del Mercato Sonato di Bologna\, un ex mercato rionale rigenerato come luogo di produzione e fruizione artistica e considerato oggi uno dei più innovativi centri culturali a livello europeo. Dall’anno accademico 2023.2024 insegna nel corso integrativo di Teoria e Analisi dedicato agli allievi iscritti alle Lauree Equipollenti di tutti gli indirizzi musicali presso la Fondazione Accademia Internazionale di Imola Incontri con il Maestro. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nORCHESTRA SENZASPINE \nTRISKELES SAXOPHONE QUARTET \nGIULIO MARAZIA\nTOMMASO USSARDI\ndirettori \n  \nProgramma \nSalvatore Passantino\nSinfonietta\ncommissione dell’Orchestra Filarmonica Campana\n(prima esecuzione assoluta)\nEdizioni Curci \nPhilip Glass\nConcerto per quartetto di sassofoni e orchestra \nLudwig van Beethoven\nSinfonia n. 7 in la maggiore op. 92 \n  \n Scarica programma di sala
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In quest’ottica\, la scelta del termine ‘Sinfonietta’ si rivela tutt’altro che casuale: oltre a richiamare la specifica tradizione novecentesca\, la sua intrinseca leggerezza sottolinea anche la vena ironica del lavoro\, particolarmente percepibile\, per esempio\, nella Tarantella conclusiva. A seguire il concerto per quartetto di sassofoni di Philipp Glass caratterizzato da minimalismo e ripetitività\, tipico dello stile del compositore americano\, con l’uso di strutture musicali che si trasformano lentamente nel tempo\, creando un effetto ipnotico. Si basa su frasi ripetute\, che si sovrappongono e cambiano gradualmente. Chiude il concerto la famosa Sinfonia n. 7 in la maggiore di Ludwig van Beethoven. Protagonisti della serata l’Orchestra Senzaspine di Bologna\, l’Orchestra Filarmonica Campana e il Triskeles Saxophone Quartet che si incontrano in un viaggio sonoro che intreccia energia classica e visioni contemporanee\, sul podio i direttori Giulio Marazia e Tommaso Ussardi. \nI SOLISTI \nIl Triskeles Saxophone Quartet è un quartetto formato da quattro sassofonisti siciliani di formazione classica. Seppur di recente formazione vanta già al suo attivo una produzione discografica di rilievo. Per l’etichetta indipendente Almendra Music di Palermo ha pubblicato “An Italian embroiderer”\, monografia su musiche del compositore friulano Virginio Zoccatelli. Ha recentemente registrato il progetto “Triskeles all’Opera” interamente dedicato alla musica degli operisti italiani del XVIII e XIX secolo che vedrà la luce come album doppio per l’etichetta Moger Records. Ancora per la stessa label è in uscita l’ultimo disco in ordine di tempo\, un monografico su tutta la musica per quartetto di sassofoni composta da Andersen Viana\, compositore minimalista brasiliano. I quattro musicisti del TSQ\, Nicola Mogavero\, Marina Notaro\, Michele Gerardi e Marco Ficarra sono specialisti nei quattro strumenti della famiglia e si sono perfezionati tra Italia\, Francia e Svizzera in corsi e masterclass con i più grandi sassofonisti del mondo\, quali Arno Bornkamp\, Claude Delangle\, Vincent David\, Christian Wirth\, Sergey Kolesov\, Jean-Yves Formeau\, Lars Mleckush\, Massimo Mazzoni\, Fabrizio Mancuso\, Antonio Felipe Belijar\, Anders Paulsson\, Geraud Etrillard\, Pascal Bonnet\, Simon Diricq. Tra le importanti collaborazioni dei musicisti del TSQ spiccano quelle con musicisti del calibro di Vincent David\, Gilda Buttà\, Andrea Bocelli\, Swingle Singers\, Fabrizio Meloni\, Manhattan Transfer\, Dale Clevenger\, Corrado Giuffredi\, Steven Mead e Jerome Laran e le esecuzioni sotto la direzione di G.Pehlivanian\, Y.Temirkanov\, R.Chailly\, D.Gatti\, F.Maestri\, M.Maeda N.Marasco\, L.La Serra Ingrosso e P.Eotvos. Tra i progetti del Triskeles Saxophone Quartet si possono già annoverare numerose pagine di repertorio\, brani originali e trascrizioni\, così da dare vita a diversi programmi da concerto.“An Italian embroiderer”\, “Le Saxophone Français”\, “American trip” ed infine “Triskeles all’Opera” sono alcuni dei lavori che il quartetto ha sviluppato in questi primi anni di attività. Proprio con il progetto “Triskeles all’Opera” il TSQ ha affrontato una tournée nazionale di 18 concerti durante l’estate 2018 grazie al sostegno di SIAE e MiBAC all’interno del progetto Sillumina 2017 con il supporto dell’agenzia AM Artists. Nel 2019 il TSQ è stato coinvolto nel progetto “Hot tunes\, cold war” sviluppato dal Comune di Castelmezzano (PT)\, nell’ambito delle manifestazioni per Matera Capitale della Cultura 2019 con il supporto del MiBact. In questa occasione il quartetto ha suonato con il clarinettista e direttore d’orchestra Lorenzo A.Iosco (London Symphony ed Hong Kong Philharmonic). Nel 2023 è stato pubblicato l’album “Triskeles Saxophone Quartet plays Andersen Viana”\, incentrato sulla musica minimalista del compositore brasiliano. 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Dal 2015 al 2016 è stato regolarmente direttore assistente e maestro sostituto al Teatro Verdi di Salerno e all’Opera Royal de Wallonie di Liegi avendo modo di seguire diverse produzioni liriche. Fra le orchestre da lui dirette figurano: Orchestra Alfaterna\, Orchestra Sinfonica Ensemble Contemporaneo\, Valle del Sarno Orchestra\, I Pomeriggi Musicali\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Milano\, Brooklyn Chamber Orchestra di New York\, Opera Royal de Wallonie di Liegi\, Venice Chamber Orchestra\, Orchestra Filarmonica Pugliese\, Orchestra Pergolesi di Milano\, Orchestra Sinfonica Castelbuono Classica\, Israeli Moshavot Chamber Orchestra di Tel Aviv\, Orchestra Sinfonica di Asti\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Foggia\, Orquestra Simfonica Julia Carbonell de Lleida (Spagna)\, Kodaly Philarmonic Orchestra (Ungheria)\, Pazardzhik Symphony Orchestra (Bulgaria)\, Orquestra Sinfonica National do Teatro Claudio Santoro (Brasile)\, Istituzione Sinfonica Abruzzese\, Orchestra Filarmonica de Stat Sibiu (Romania)\, Orchestra Filharmonii Dolnośląskiej w Jeleniej Górze (Polonia)\, Toronto Symphony Orchestra (Canada)\, Západočeský symfonický orchestr Mariánské Lázně (Repubblica Ceca). 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E’ stato direttore artistico del Collegium Vocale Salernitano (2006-2012)\, del Premio Internazionale Letteratura Religiosa sezione musica (2007-2008)\, della rassegna Riflessi d’Arte – Ripercussioni espositive e suggestioni musicali (2013-2018)\, dell’Orchestra Pergolesi di Milano (2018-2020) e del Teatro S. Alfonso di Pagani (2019-2021). E’ il fondatore dell’Orchestra Filarmonica Campana (2006)\, dove attualmente ricopre il ruolo di direttore artistico e musicale. Con oltre 200 concerti alle spalle con questa formazione ha iniziato una nuova fase\, caratterizzata da un crescente interesse nazionale ed internazionale suscitato da nuove produzioni concertistiche\, registrazioni discografiche\, progetti audiovisivi e tourneè internazionali. Infatti a capo di questa orchestra\, nel 2019 è stato in Cina in alcuni dei più prestigiosi teatri e sale da concerto\, toccando città come Henan\, Shanghai\, Chongqing\, Zhuhai\, Nanning\, Tangshan e Zibo con un tour di 28 concerti dedicati all’opera lirica italiana. E’ docente ordinario di Esercitazioni Orchestrali al Conservatorio S. Giacomantonio di Cosenza. \nTommaso Ussardi nasce a Venezia nel settembre del 1984. Si diploma con lode al Conservatorio di Musica “Giovan Battista Martini” di Bologna\, e si perfeziona con Maestri di chiara fama come Grandi\, Landuzzi\, Colasanti\, Acocella\, Pavlov\, Renzetti. Ammesso come studente attivo presso l’Accademia Chigiana di Siena\, ha il piacere di perfezionarsi sotto la guida del M° Daniele Gatti e di ricevere una menzione come migliore allievo per l’anno 2017. È vincitore del premio Galletti 2011\, del premio Zucchelli 2013\, del premio Magone 2015 e 2016\, della menzione d’onore al Premio Nazionale delle Arti 2013. Nel 2014 è ammesso alla fase finale della Malko Competition. Le sue composizioni sono state eseguite presso la Regia Accademia Filarmonica di Bologna\, il Teatro Comunale di Bologna\, il Teatro Duse\, presso il Conservatoire National Supèrieur Musique et danse de Lyon. Come direttore debutta nel 2012 durante la “Schoenberg Experience” del Teatro Comunale di Bologna con l’esecuzione del Pierrot Lunaire di Schoenberg. Inizia così un percorso che lo porterà a spaziare dal barocco al contemporaneo\, dal repertorio sinfonico al repertorio operistico con all’attivo oltre 200 produzioni\, collaborando con istituzioni concertistiche nazionale ed internazionali e con solisti di chiara fama. E’ fondatore e presidente nonché direttore dell’Orchestra Sanzaspine di Bologna. Dal 2015 è direttore artistico del Mercato Sonato di Bologna\, un ex mercato rionale rigenerato come luogo di produzione e fruizione artistica e considerato oggi uno dei più innovativi centri culturali a livello europeo. 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SUMMARY:L'Eco dell'Anima mia
DESCRIPTION:Il concerto inaugurale della stagione 2025/26 viene qui replicato nella Chiesa di San Giorgio a Salerno. Una serata tutta dedicata alla musica vocale da camera italiana di 800’ e 900’ con l’Orchestra Filarmonica Campana diretta da Benedetto Montebello e la partecipazione solistica di Libera Granatiero (soprano) e Michael Alfonsi (tenore). Il repertorio cameristico-vocale italiano ha una sua varia e variegata storia tra Ottocento e Novecento con raccolte costituite da romanze\, canzoni e liriche. Il genere della lirica vocale da camera\, soprattutto nel Novecento\, si è alimentato\, oltre che delle raccolte di testi popolari\, dei grandi classici della poesia italiana\, e\, non poco\, dei poeti contemporanei. Questo genere ha così fatto tesoro di ogni stimolo verso un rinnovamento dell’intonazione della parola poetica\, in linea con l’evoluzione del linguaggio musicale del Novecento europeo. Un concerto che vuole approfondire e valorizzare questa parte del repertorio italiano con l’obiettivo di evidenziare la ricchezza\, ma anche la coerenza di questa nostra storia. Un programma che si inscrive nella sfida di musiche che scelgono di intonare importanti poesie\, cioè opere d’arte che\, per essere perfettamente compiute\, sembrerebbero non sopportare di essere intonate – verrebbe da dire ‘ulteriormente’. Ma la sfida diventa possibile\, con versi tutti giocati sulle piccole ripetizioni\, sul sussurro affettuoso e confidente. La musica se ne appropria\, riuscendo a ricreare una scelta crepuscolare di leggera ed elegante fantasia\, a cui i compositori hanno dedicato liquide e luministiche strutture sonore. \nI SOLISTI \nIl soprano Libera Granatiero debutta nel 2000 al Teatro “U. Giordano” di Foggia nel ruolo di Elisetta ne “Il Matrimonio Segreto” di Cimarosa.  Nel 2001 riceve una menzione d’onore al concorso lirico internazionale U. Giordano di Foggia. Ha all’attivo numerosissimi concerti lirico-sinfonici con l’orchestra U. Giordano di Foggia e collaborazioni con l’Istituzione Sinfonica Abruzzese. Ha inciso per la casa discografica Musikstrasse di Roma i cd: “Musica Concentrazionaria” e per la Velut Luna di Padova “Le stelle della giovane scuola italiana”. Dal gennaio 2005 è protagonista in “Ricorda Cosa ti ha fatto Amalek”\, cantata per due voci e voce recitante\, con la collaborazione di artisti come Arnoldo Foà e Michele Placido su testi di F. Lotoro rispettivamente presso l’Auditorium del Massimo di Roma e del teatro stabile di Benevento. Nell’agosto 2006 nell’ambito della rassegna “La Perdonanza” organizzata dal comune dell’Aquila è soprano solista nel recital Teatral-musicale “La Madre vestita di sole” con la partecipazione di Arnoldo Foà e Caterina Vertova. \nIl tenore Michael Alfonsi\, dopo una intensa attività artistica quale attore bambino e voce bianca solista di Giovanni Paolo II e del Teatro dell’Opera di Roma studia sotto la guida del celebre baritono Silvano Carroli e debutta in qualità di tenore in due recital presso il Teatro dell’Opera di Roma (2012) ed il Teatro Filarmonico di Verona (2013)\, cui seguono impegni solistici per Fondazioni\, Teatri di Tradizione e festival internazionali. Per la musica sacra e sinfonica invece: Nona Sinfonia di Beethoven (Roma\, Parco della Musica)\, Inno delle nazioni (Verdi\, LAC di Lugano)\, Requiem di Mozart (Roma\, Lucca)\, Stabat Mater e Petite Messe Solennelle di Rossini (Roma)\, Beata Virgo (Miserachs\, Libano)\, Alla Gioja (Mascagni – Firenze); per l’attività concertistica si è esibito quale interprete primario in Gala e recital presso la Golden Saal del Musikverein di Vienna\, a Londra per la Famiglia Reale (Travellers Club Hall)\, a Roma presso le Terme di Caracalla\, ad Helsinki (Savoy Theatre)\, ed in quasi tutta Europa sotto la direzione di Ennio Morricone (solista per la colonna sonora del film “Giù la testa”). E’ stato diretto in qualità di solista da: Domingo\, Gelmetti\, Dutoit\, Rustioni\, Lopez- Cobos\, Rustioni\, Gatti\, Mariotti\, Arrivabeni e può vantare collaborazioni solistiche con registi quali Zeffirelli\, Pizzi\, Martone\, Livermore\, Carsen\, Coppola\, Pelly\,Warlikowski\, Jones. La sua voce è stata scelta per colonne sonore di film\, documentari e serie tv quali “Dynasty” (Una furtiva lagrima\, prod. Paramount)\, Puccini Passion (prod. Sky International e BBC – integrale di Boheme)\, NCIS Hawaii\, “Edward & Isabella” (Mattinata di Leoncavallo\, prod. Australian film)\, “Vanity Fair” (Bella figliadell’amore\, prod. Canadian Film). Dal 1998 ad oggi le sue performance (in diretta o registrate) sono state trasmesse da emittenti televisive quali Rai\, Sky\, BBC\, Eurovisione e Mondovisione\, nonché da emittenti radio quali Radio Rai\, Radio Vaticana\, Radio France\, Radio Svizzera. Per l’Opera di Roma\, oltre a prendere parte a cast solistici per film e riprese prodotte da Rai Cultura\, è selezionato per produzioni recenti quale la prima romana di Z mrtvého domu (Da una casa di morti) di Janàcek\, nonché per l’apertura di stagione 2024-2025 in diretta Rai\, nel Simon Boccanegra (Capitano dei balestrieri). \nIL DIRETTORE \nBenedetto Montebello compie gli studi a Roma\, presso il conservatorio di S. Cecilia diplomandosi in chitarra\, strumentazione per banda\, composizione e\, col massimo dei voti\, in direzione d’orchestra. Completa la sua preparazione laureandosi in lettere presso l’università “La Sapienza” di Roma\, col massimo dei voti. Si perfeziona in direzione d’orchestra\, tra gli altri\, con i maestri G. Kuhn presso i Pomeriggi Musicali e D. Gatti presso l’Accademia Nazionale di S. Cecilia. Nel 1995 è vincitore assoluto del premio Rinaldi quale miglior direttore d’orchestra del conservatorio di S. Cecilia. Nel 2006 vince il 1° premio del “Primo concorso internazionale di direzione d’orchestra “G. Patanè”. Ha diretto in Italia e all’estero complessi prestigiosi tra i quali: Orchestra dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia\, Orchestra del Teatro dell’opera di Roma\, Orchestra regionale di Roma e del Lazio\, Orchestra sinfonica di Radio Sofia\, Orchestra nazionale di Burgas\, Orchestra filarmonica nazionale di Oradea\, Orchestra filarmonica Oltenia di Craiova\, Orchestra del teatro dell’opera di Stara Zagora\, cimentandosi in un vasto repertorio che comprende i massimi capolavori lirici e sinfonici della storia della musica\, da quella barocca a quella contemporanea\, comprese numerose prime esecuzioni assolute. E’ stato docente di ruolo di direzione d’orchestra presso il conservatorio “U. Giordano” di Foggia nonché direttore stabile dell’orchestra sinfonica dello stesso conservatorio ininterrottamente dal 1996 al 2008. Attualmente è docente titolare di direzione d’orchestra presso il conservatorio “O. Respighi” di Latina. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nLIBERA GRANATIERO\nsoprano \nMICHEAL ALFONSI\ntenore \nBENEDETTO MONTEBELLO\ndirettore \n  \nProgramma \nGiuseppe Verdi\nNon t’accostare all’urna\nStornello \nGioacchino Rossini\nLa partenza\nLa promessa\nAnzoleta co passa la regata \nGiuseppe Martucci\nNotturno op. 70 n° 1 per archi e arpa \nVincenzo Bellini\nDolente immagine di Fille mia \nUmberto Giordano\nEcco l’april \nGiacomo Puccini\nMorire?\nTerra e mare\nSole e amore\nCanto d’anime \nOttorino Respighi\nSerenata per piccola orchestra \nFrancesco Paolo Tosti\nL’ultima canzone\nVan gli effluvi delle rose\nO falce di luna calante\nLasciami! Lascia ch’io respiri\nL’alba separa dalla luce l’ombra\nIn van preghi\nChe dici\, o parola del Saggio? \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:L'Eco dell'Anima mia
DESCRIPTION:Il concerto inaugurale della stagione 2025/26 va in scena al Teatro Umberto Giordano di Foggia in collaborazione con l’Associazione Suoni del Sud\, di cui siamo ospiti. Una serata tutta dedicata alla musica vocale da camera italiana di 800’ e 900’ con l’Orchestra Filarmonica Campana diretta da Benedetto Montebello e la partecipazione solistica di Libera Granatiero (soprano) e Michael Alfonsi (tenore). Il repertorio cameristico-vocale italiano ha una sua varia e variegata storia tra Ottocento e Novecento con raccolte costituite da romanze\, canzoni e liriche. Il genere della lirica vocale da camera\, soprattutto nel Novecento\, si è alimentato\, oltre che delle raccolte di testi popolari\, dei grandi classici della poesia italiana\, e\, non poco\, dei poeti contemporanei. Questo genere ha così fatto tesoro di ogni stimolo verso un rinnovamento dell’intonazione della parola poetica\, in linea con l’evoluzione del linguaggio musicale del Novecento europeo. Un concerto che vuole approfondire e valorizzare questa parte del repertorio italiano con l’obiettivo di evidenziare la ricchezza\, ma anche la coerenza di questa nostra storia. Un programma che si inscrive nella sfida di musiche che scelgono di intonare importanti poesie\, cioè opere d’arte che\, per essere perfettamente compiute\, sembrerebbero non sopportare di essere intonate – verrebbe da dire ‘ulteriormente’. Ma la sfida diventa possibile\, con versi tutti giocati sulle piccole ripetizioni\, sul sussurro affettuoso e confidente. La musica se ne appropria\, riuscendo a ricreare una scelta crepuscolare di leggera ed elegante fantasia\, a cui i compositori hanno dedicato liquide e luministiche strutture sonore. \nI SOLISTI \nIl soprano Libera Granatiero debutta nel 2000 al Teatro “U. Giordano” di Foggia nel ruolo di Elisetta ne “Il Matrimonio Segreto” di Cimarosa.  Nel 2001 riceve una menzione d’onore al concorso lirico internazionale U. Giordano di Foggia. Ha all’attivo numerosissimi concerti lirico-sinfonici con l’orchestra U. Giordano di Foggia e collaborazioni con l’Istituzione Sinfonica Abruzzese. Ha inciso per la casa discografica Musikstrasse di Roma i cd: “Musica Concentrazionaria” e per la Velut Luna di Padova “Le stelle della giovane scuola italiana”. Dal gennaio 2005 è protagonista in “Ricorda Cosa ti ha fatto Amalek”\, cantata per due voci e voce recitante\, con la collaborazione di artisti come Arnoldo Foà e Michele Placido su testi di F. Lotoro rispettivamente presso l’Auditorium del Massimo di Roma e del teatro stabile di Benevento. Nell’agosto 2006 nell’ambito della rassegna “La Perdonanza” organizzata dal comune dell’Aquila è soprano solista nel recital Teatral-musicale “La Madre vestita di sole” con la partecipazione di Arnoldo Foà e Caterina Vertova. \nIl tenore Michael Alfonsi\, dopo una intensa attività artistica quale attore bambino e voce bianca solista di Giovanni Paolo II e del Teatro dell’Opera di Roma studia sotto la guida del celebre baritono Silvano Carroli e debutta in qualità di tenore in due recital presso il Teatro dell’Opera di Roma (2012) ed il Teatro Filarmonico di Verona (2013)\, cui seguono impegni solistici per Fondazioni\, Teatri di Tradizione e festival internazionali. Per la musica sacra e sinfonica invece: Nona Sinfonia di Beethoven (Roma\, Parco della Musica)\, Inno delle nazioni (Verdi\, LAC di Lugano)\, Requiem di Mozart (Roma\, Lucca)\, Stabat Mater e Petite Messe Solennelle di Rossini (Roma)\, Beata Virgo (Miserachs\, Libano)\, Alla Gioja (Mascagni – Firenze); per l’attività concertistica si è esibito quale interprete primario in Gala e recital presso la Golden Saal del Musikverein di Vienna\, a Londra per la Famiglia Reale (Travellers Club Hall)\, a Roma presso le Terme di Caracalla\, ad Helsinki (Savoy Theatre)\, ed in quasi tutta Europa sotto la direzione di Ennio Morricone (solista per la colonna sonora del film “Giù la testa”). E’ stato diretto in qualità di solista da: Domingo\, Gelmetti\, Dutoit\, Rustioni\, Lopez- Cobos\, Rustioni\, Gatti\, Mariotti\, Arrivabeni e può vantare collaborazioni solistiche con registi quali Zeffirelli\, Pizzi\, Martone\, Livermore\, Carsen\, Coppola\, Pelly\,Warlikowski\, Jones. La sua voce è stata scelta per colonne sonore di film\, documentari e serie tv quali “Dynasty” (Una furtiva lagrima\, prod. Paramount)\, Puccini Passion (prod. Sky International e BBC – integrale di Boheme)\, NCIS Hawaii\, “Edward & Isabella” (Mattinata di Leoncavallo\, prod. Australian film)\, “Vanity Fair” (Bella figliadell’amore\, prod. Canadian Film). Dal 1998 ad oggi le sue performance (in diretta o registrate) sono state trasmesse da emittenti televisive quali Rai\, Sky\, BBC\, Eurovisione e Mondovisione\, nonché da emittenti radio quali Radio Rai\, Radio Vaticana\, Radio France\, Radio Svizzera. Per l’Opera di Roma\, oltre a prendere parte a cast solistici per film e riprese prodotte da Rai Cultura\, è selezionato per produzioni recenti quale la prima romana di Z mrtvého domu (Da una casa di morti) di Janàcek\, nonché per l’apertura di stagione 2024-2025 in diretta Rai\, nel Simon Boccanegra (Capitano dei balestrieri). \nIL DIRETTORE \nBenedetto Montebello compie gli studi a Roma\, presso il conservatorio di S. Cecilia diplomandosi in chitarra\, strumentazione per banda\, composizione e\, col massimo dei voti\, in direzione d’orchestra. Completa la sua preparazione laureandosi in lettere presso l’università “La Sapienza” di Roma\, col massimo dei voti. Si perfeziona in direzione d’orchestra\, tra gli altri\, con i maestri G. Kuhn presso i Pomeriggi Musicali e D. Gatti presso l’Accademia Nazionale di S. Cecilia. Nel 1995 è vincitore assoluto del premio Rinaldi quale miglior direttore d’orchestra del conservatorio di S. Cecilia. Nel 2006 vince il 1° premio del “Primo concorso internazionale di direzione d’orchestra “G. Patanè”. Ha diretto in Italia e all’estero complessi prestigiosi tra i quali: Orchestra dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia\, Orchestra del Teatro dell’opera di Roma\, Orchestra regionale di Roma e del Lazio\, Orchestra sinfonica di Radio Sofia\, Orchestra nazionale di Burgas\, Orchestra filarmonica nazionale di Oradea\, Orchestra filarmonica Oltenia di Craiova\, Orchestra del teatro dell’opera di Stara Zagora\, cimentandosi in un vasto repertorio che comprende i massimi capolavori lirici e sinfonici della storia della musica\, da quella barocca a quella contemporanea\, comprese numerose prime esecuzioni assolute. E’ stato docente di ruolo di direzione d’orchestra presso il conservatorio “U. Giordano” di Foggia nonché direttore stabile dell’orchestra sinfonica dello stesso conservatorio ininterrottamente dal 1996 al 2008. Attualmente è docente titolare di direzione d’orchestra presso il conservatorio “O. Respighi” di Latina. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nLIBERA GRANATIERO\nsoprano \nMICHEAL ALFONSI\ntenore \nBENEDETTO MONTEBELLO\ndirettore \n  \nProgramma \nGiuseppe Verdi\nNon t’accostare all’urna\nStornello \nGioacchino Rossini\nLa partenza\nLa promessa\nAnzoleta co passa la regata \nGiuseppe Martucci\nNotturno op. 70 n° 1 per archi e arpa \nVincenzo Bellini\nDolente immagine di Fille mia \nUmberto Giordano\nEcco l’april \nGiacomo Puccini\nMorire?\nTerra e mare\nSole e amore\nCanto d’anime \nOttorino Respighi\nSerenata per piccola orchestra \nFrancesco Paolo Tosti\nL’ultima canzone\nVan gli effluvi delle rose\nO falce di luna calante\nLasciami! Lascia ch’io respiri\nL’alba separa dalla luce l’ombra\nIn van preghi\nChe dici\, o parola del Saggio? \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Stryx
DESCRIPTION:In “Stryx”\, sguardo e invenzione di tre giovani compositrici – la romagnola Livia Malossi Bottignole e le siciliane Maria Chiara Casà e Marilena Licata – tessono a più mani un racconto sonoro di viaggi nell’orizzonte simbolico della civiltà mediterranea\, con al centro le più iconiche figure femminili delle tradizioni popolari dei territori di provenienza delle autrici\, ivi comprese quelle legate al magico\, all’immaginifico ed alle legende. Stryx è una produzione di Moger arte e cultura con il sostegno di NUOVOIMAIE. È un viaggio su più dimensioni\, andirivieni nello spazio e nel tempo\, che prende vita grazie alle composizioni e alle interpretazioni dei musicisti del WADI: un’opera aperta\, in cui le musiche delle compositrici muovono da riferimenti situati del patrimonio e della topografia italiani – come per esempio Rocchetta Mattei sulle colline bolognesi o Piazza delle Sette Fate a Palermo – e si passano il testimone senza soluzione di continuità. È insomma una ritessitura tra sogno e veglia\, tra documentazione etnografica e immaginazione artistica\, in cui le figure magiche del femminile delle tradizioni popolari\, come le fate e le streghe\, vengono connesse e ricondotte alle loro radici topico- allegoriche nelle mitologie antiche del Mediterraneo – come\, per esempio le tante Ninfe delle acque e delle sorgenti di cui è costellato il territorio italiano – e che hanno informato la cultura italiana nei secoli. Dall’invenzione delle compositrici WADI – le tre “streghe” d’oggi – e con uno strumentario appositamente scelto per il suo potenziale evocativo delle tradizioni tra colto e popolare\, prende così forma un gioco di rifrazioni e connessioni immaginifiche tra i diversi codici musicali – tradizionali e ultracontemporanei – e i valori e le tracce storico-geografiche delle radici mediterranee nella cultura italiana\, attraverso sguardi e tessiture dal punto di vista femminile. \nL’ENSEMBLE \nIl progetto WADI è un incubatore creativo musicale\, nato a Palermo su iniziativa e col supporto della Fondazione Merz\, per mettere in relazione i migliori giovani talenti siciliani con gli sguardi e le visioni sonore del contemporaneo. La parola araba “wadi” indica il letto di un fiume dall’assetto idrogeologico irregolare\, la cui terra fertile è promessa di ricche coltivazioni\, civiltà e scambi. Le proposte del progetto WADI aggregano organicamente musicisti e musiciste da tradizioni e linguaggi diversi\, dall’improvvisazione alla composizione di scrittura più rigorosa\, così conferendo agli esiti\, dal vivo e in studio\, uno strumentario e sonorità peculiari\, tavolozza ideale per costruire ponti e innescare relazioni con le arti visive\, performative e installative. Il WADI ha così realizzato sonorizzazioni di palazzi storici ed eventi in fruizione immersiva in spazi espositivi\, sempre attento ad intrecciare le tradizioni del Novecento musicale con visioni e suggestioni tanto dalla contemporaneità quanto da passati fin remoti. WADI debutta in pubblico nel 2018 con la sonorizzazione site-specific dal vivo del Museo Archeologico Ragionale “Antonio Salinas” a Palermo\, tra antichità e contemporaneità in relazione agli spazi e alle collezioni. Nel 2019\, WADI trasforma gli spazi di Palazzo Branciforte a Palermo in una scatola sonora\, con pubblico in libera fruizione immersiva negli ambienti\, per la seconda edizione di BAM – Biennale Arcipelago Mediterraneo. Nel 2021 WADI è protagonista di due eventi su scala urbana con pubblico itinerante – “Variazioni su L’Altro\, Lo Stesso” e “Il suono di un’isola” – che hanno animato l’intero plesso dei Cantieri Culturali alla Zisa\, a Palermo\, tra i cui spazi le identità musicali si sono trasformate organicamente\, dando corpo a un germinare continuo di nuove possibilità di fruizione e relazioni\, muovendo dalle musiche di antica tradizione popolare siciliana all’improvvisazione radicale al DJ set. Nel 2021 è anche la produzione di “Leiðarvísir”\, approdo di molti incontri\, narrazioni e viaggi letterari nelle tradizioni europee e mediterranee\, dal Medioevo alle esplorazioni spaziali di oggi\, che\, nella sua forma fonografica\, ha sancito il debutto discografico del progetto WADI\, pubblicato dalla torinese hopefulmonster editore in collaborazione con la siciliana Almendra Music\, col progetto visivo elaborato dall’artista norvegese Per Barclay in reazione alla proposta di pensiero musicale del WADI. L’anno seguente WADI debutta al Teatro Massimo di Palermo\, con un programma di scrittura rigorosa\, composto apposta per l’ensemble da 5 compositrici e compositori internazionali da USA\, Italia\, Iran e Turchia\, per la finale del premio biennale internazionale d’arte e composizione “Mario Merz Prize”. Nel 2023 WADI valica i confini di Sicilia e debutta a Torino\, negli spazi postindustriali della Fondazione Merz\, con una realizzazione site-specific e immersiva di “Leiðarvísir”. Nel 2024 è la produzione del secondo album dell’ensemble\, in uscita programmata nei primi mesi del 2025\, con le musiche degli astri nascenti della composizione internazionale Katherine Balch (USA)\, William Daugherty (USA)\, Farzia Fallah (Iran\, Germania)\, Füsun Köksal (Turchia) e Claudia Jane Scroccaro (Italia\, Francia). Per il 2025\, oltre a nuovi interventi di sonorizzazioni di spazi espositivi\, è in programmazione il nuovo progetto del WADI – dal titolo di lavoro “Stryx” – che sviluppa\, grazie a tre compositrici\, il tema del viaggio nello spazio e nel tempo avviato in “Leiðarvísir”\, con uno sguardo attento e immaginifico alle figure e ai valori femminili nelle letterature\, mitologie e tradizioni popolari italiane e mediterranee. \n  \nInterpreti \nENSEMBLE WADI \nALESSANDRO LO GIUDICE\nflauto \nMARIO GIULIANO ROMEO\nfisarmonica \nNICOLA MOGAVERO\, MICHELE GERARDI\nsassofoni \nDAVIDE MELI\ntromba \nFABIO PIRO\ntrombone \nGIULIA LO GIUDICE\npercussioni \nSALVATORE BARBERI\ndirettore \n  \nProgramma \nMaria Chiara Casà\nTre Illusioni\n(Un miraggio\, un castello; ASMR – At Sacred Microphone Range; Aydon\, Rituale) \nMarilena Licata\nMagarìe \nLivia Malossi Bottignole\nMazapegul \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Incontri sonori dal sud
DESCRIPTION:Questo concerto\, organizzato in collaborazione con l’Arciconfraternita della Madonna delle Galline\, vuole celebrare i recenti lavori di restauro della facciata del Santuario. Con la sensibilità dei confratelli che fortemente hanno voluto questo momento artistico per celebrare questo evento storico ci associamo anche noi\, segno del forte legame che ci unisce a questo Santuario e alle persone che lo amministrano\, in quanto sede di numerosi e fortunati concerti che hanno segnato anche la nostra storia. \nLA SOLISTA \nDaniela Cammarano si diploma con il massimo dei voti e la lode presso il conservatorio di Milano sotto la guida di G. Maestri e nel 2007 prende il diploma di secondo livello con 110 e lode presso il medesimo Conservatorio. Si perfeziona in master classes tenute da S. Mintz\, M. Quarta\, M. Rizzi\, W. Nabore\, G. Pichler. Ha vinto ed avuto numerosi riconoscimenti in importanti concorsi nazionali ed internazionali. Protagonista in prestigiose sale e teatri in Italia e all’estero (Svezia\, Olanda\, Giappone\, Egitto\, Malta\, Romania\, Spagna\, Germania\, Francia\, Stati Uniti d’America\, Argentina\, India\, Cuba)\, si è confermata come violinista a 360°. Infatti svolge un’intensa attività solistica affiancata da quella cameristica e orchestrale (Fenice\, RAI\, ed in Qualità di Prima Parte (Teatro Lirico di Cagliari\, S. Carlo di Napoli\, Milano Classica\, Opera di Roma\, Sinfonica Siciliana\, Teatro alla Scala\, Filarmonica della Scala\, Teatro Regio di Torino\, ORT di Firenze). Ha suonato in duo col pianista Alessandro Deljavan in tournée in Europa\, America e in Oriente\, incidendo per etichette come Brilliant Classics\, AEVEA. Dedicatasi anche alla musica contemporanea ha collaborato con Maldonado Torres\, Angius\, Chiarappa ed il compositore F. Gardella le ha dedicato un concerto eseguito in prima assoluta in Sala Verdi a Milano. Ha inciso per la Stradivarius e per la SonArt.  Unisce all’attività concertistica quella didattica: insegna violino al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari e tiene Master Class per Conservatori ed Accademie. \nIL DIRETTORE \nPascual Cabanes Originario di Llíria (Valencia)\, è uno dei più promettenti giovani direttori d’orchestra spagnoli\, avendo diretto come ospite festival e orchestre in Spagna\, Italia\, Polonia\, Portogallo\, Bulgaria\, Egitto\, Brasile e altri paesi. Vincitore del premio come miglior direttore d’orchestra al Concorso Caixabank Orchestra della Comunità Valenciana nel 2020 e nel 2022\, Pascual Cabanes ha conseguito una laurea in Direzione d’orchestra e Corno\, una laurea triennale in Direzione d’orchestra e di banda con lode presso l’ABRSM di Londra e un Master in Ricerca Musicale presso l’Università Internazionale di Valencia (VIU). Si è esibito come direttore d’orchestra in importanti sedi come l’Auditorium Nazionale della Musica di Madrid\, il Palau de la Música di Valencia\, il Palau les Arts Reina Sofía\, l’Auditorium di Cuenca\, l’Auditorium di Palma e in numerosi teatri e sale in tutta la Spagna e in altri paesi europei. Ha inoltre diretto rinomati solisti internazionali. Durante la stagione 2018-19\, è stato direttore assistente dell’Orchestra Sinfonica Giovanile della FSMCV e direttore residente della Settimana di Musica Religiosa di Cuenca. È stato anche direttore principale dell’Orchestra Sinfonica Unió Musical de Llíria dal 2018 al 2023. Nell’aprile 2023 ha debuttato come direttore ospite nella Serie Satellite dell’Orchestra Nazionale Spagnola\, con un programma interamente dedicato a Ligeti per commemorare il centenario della nascita del compositore. Tra i suoi recenti e futuri impegni internazionali figurano le collaborazioni con la Cairo Symphony Orchestra (Egitto)\, la Claudio Santoro National Theater Symphony Orchestra di Brasilia (Brasile)\, la Lomza Camerata Philharmonic Orchestra (Polonia)\, la Kaliska Philharmonic Orchestra (Polonia)\, la Kielce Philharmonic Orchestra (Polonia)\, la Sicilian Symphony Orchestra (Italia)\, la Camerata Strumentale Siciliana (Italia)\, l’Orchestra Benedetto Marcello (Italia)\, l’Orchestra di Matera e della Basilicata (Italia)\, l’Orchestra del Teatro Cilea di Reggio Calabria (Italia)\, la Campana Philharmonic Orchestra (Italia)\, la Braga Philharmonic Orchestra (Portogallo)\, la Plovdiv State Opera Orchestra (Bulgaria) e la Pazardzhik Symphony Orchestra (Bulgaria). Orchestra di Valencia (Spagna)\, Orchestra Filarmonica di Malaga (Spagna). Distinto allievo del Maestro Cristóbal Soler\, ha studiato anche direzione d’orchestra con Miguel Romea e Andrés Salado\, e ha seguito corsi e masterclass di direzione d’orchestra con maestri come John Carewe\, Yaron Traub\, Arturo Tamayo\, José Luis Temes e Álvaro Albiach. Attualmente è direttore artistico e musicale dell’Harmonie Ensemble\, con il quale collabora attivamente in tutta la Spagna. È anche direttore pedagogico e professore di direzione d’orchestra presso l’Accademia Internazionale di Direzione d’Orchestra José Collado\, e professore di orchestra e banda\, e direzione d’orchestra\, per il livello avanzato e il master in direzione d’orchestra presso l’High Performance Music School (ESMAR) (Valencia). \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nDANIELA CAMMARANO\nviolino \nPASCUAL CABANES\ndirettore \n  \nProgramma \nNino Rota\nPreludio XIII\n(trascr. P. L. Cammarano) \nAstor Piazzolla\nAve Maria (Tanti Anni Prima) \nJoaquín Turina\nLa Oración del Torero op. 34 \nAstor Piazzolla\nCuatro Estaciones Porteñas\n(Verano Porteño\, Otoño Porteño\, Invierno Porteño\, Primavera Porteña) \nAstor Piazzolla\nLibertango \n  \n Scarica programma di sala
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LOCATION:Santuario della Madonna delle Galline\, Pagani\, Santuario della Madonna delle Galline\, Via Striano\, 2\, 84016 Pagani SA\, Italy
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SUMMARY:Incontri sonori dal sud
DESCRIPTION:Con questo concerto ritorniamo nella splendida chiesa barocca di San Giorgio a Salerno per la parte finale della stagione 2024/2025. Il programma è incentrato su compositori dell’area mediterranea come Nino Rota e Joaquin Turina con un focus sull’argentino Astor Piazzolla. Al centro dell’impaginato l’esecuzione de “Le Quattro Stagioni di Buenos Aires” (Cuatro Estaciones Porteñas) sono una particolare raccolta di tanghi composti da Astor Piazzolla per il suo piccolo ensemble costituito da violino\, pianoforte\, chitarra elettrica\, basso e bandoneón (qui eseguiti nella trascrizione per violino solista e orchestra d’archi). Il titolo evoca la composizione di Vivaldi\, l’aggettivo “porteña” è lo specifico riferimento alla zona del porto di Buenos Aires dove ha origine il tango. Ogni tango rappresenta una stagione ma non tutti e quattro sono stati scritti nello stesso periodo. Il primo brano è l’Estate (Verano Porteño)\, scritto nel 1965 per per accompagnare l’opera teatrale di Alberto Rodriguez Muñoz “Melenita de Oro”; l’Autunno (Otoño Porteño) è del 1969\, l’Inverno (Invierno Porteño) e la Primavera (Primavera Porteña) sono del 1970. Nel 1998\, sei anni dopo la morte di Piazzolla\, questi quattro brani diventano una specie di suite per violino solista e orchestra d’archi ad opera di Leonid Desyatnikov che aderisce ad una richiesta del celebre violinista Gidon Kremer. Desyatnikov non si limita ad una semplice trascrizione della musica di Piazzolla\, aggiunge citazioni dalle Stagioni di Vivaldi\, cadenze per il violino solista e per il primo violoncello\, fornisce anche indicazioni specifiche per mantenere alcuni effetti speciali ideati da Piazzolla per compensare la mancanza di percussioni nel suo quintetto\, come\, ad esempio\, percuotere la parte posteriore del contrabbasso o strofinare il ponticello del violino per imitare il suono del “Guiro”. Inoltre\, per tener conto della posizione di Buenos Aires nell’emisfero opposto rispetto a Venezia\, inverte i riferimenti stagionali: cita l’Inverno di Vivaldi nell’Estate di Piazzolla\, viceversa con l’Estate e in modo simile scambia Autunno e Primavera. La musica non ha molta attinenza con le stagioni reali\, come in Vivaldi; il lavoro di Leonid Desyatnikov si traduce in un assortimento pittoresco di effetti per archi\, di armonie e di frammenti melodici dei tanghi tradizionali degli anni ’30\, sincopi e dissonanze; la conclusione dell’Inverno è una citazione del Canone di Pachelbel. \nLA SOLISTA \nDaniela Cammarano si diploma con il massimo dei voti e la lode presso il conservatorio di Milano sotto la guida di G. Maestri e nel 2007 prende il diploma di secondo livello con 110 e lode presso il medesimo Conservatorio. Si perfeziona in master classes tenute da S. Mintz\, M. Quarta\, M. Rizzi\, W. Nabore\, G. Pichler. Ha vinto ed avuto numerosi riconoscimenti in importanti concorsi nazionali ed internazionali. Protagonista in prestigiose sale e teatri in Italia e all’estero (Svezia\, Olanda\, Giappone\, Egitto\, Malta\, Romania\, Spagna\, Germania\, Francia\, Stati Uniti d’America\, Argentina\, India\, Cuba)\, si è confermata come violinista a 360°. Infatti svolge un’intensa attività solistica affiancata da quella cameristica e orchestrale (Fenice\, RAI\, ed in Qualità di Prima Parte (Teatro Lirico di Cagliari\, S. Carlo di Napoli\, Milano Classica\, Opera di Roma\, Sinfonica Siciliana\, Teatro alla Scala\, Filarmonica della Scala\, Teatro Regio di Torino\, ORT di Firenze). Ha suonato in duo col pianista Alessandro Deljavan in tournée in Europa\, America e in Oriente\, incidendo per etichette come Brilliant Classics\, AEVEA. Dedicatasi anche alla musica contemporanea ha collaborato con Maldonado Torres\, Angius\, Chiarappa ed il compositore F. Gardella le ha dedicato un concerto eseguito in prima assoluta in Sala Verdi a Milano. Ha inciso per la Stradivarius e per la SonArt.  Unisce all’attività concertistica quella didattica: insegna violino al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari e tiene Master Class per Conservatori ed Accademie. \nIL DIRETTORE \nPascual Cabanes Originario di Llíria (Valencia)\, è uno dei più promettenti giovani direttori d’orchestra spagnoli\, avendo diretto come ospite festival e orchestre in Spagna\, Italia\, Polonia\, Portogallo\, Bulgaria\, Egitto\, Brasile e altri paesi. Vincitore del premio come miglior direttore d’orchestra al Concorso Caixabank Orchestra della Comunità Valenciana nel 2020 e nel 2022\, Pascual Cabanes ha conseguito una laurea in Direzione d’orchestra e Corno\, una laurea triennale in Direzione d’orchestra e di banda con lode presso l’ABRSM di Londra e un Master in Ricerca Musicale presso l’Università Internazionale di Valencia (VIU). Si è esibito come direttore d’orchestra in importanti sedi come l’Auditorium Nazionale della Musica di Madrid\, il Palau de la Música di Valencia\, il Palau les Arts Reina Sofía\, l’Auditorium di Cuenca\, l’Auditorium di Palma e in numerosi teatri e sale in tutta la Spagna e in altri paesi europei. Ha inoltre diretto rinomati solisti internazionali. Durante la stagione 2018-19\, è stato direttore assistente dell’Orchestra Sinfonica Giovanile della FSMCV e direttore residente della Settimana di Musica Religiosa di Cuenca. È stato anche direttore principale dell’Orchestra Sinfonica Unió Musical de Llíria dal 2018 al 2023. Nell’aprile 2023 ha debuttato come direttore ospite nella Serie Satellite dell’Orchestra Nazionale Spagnola\, con un programma interamente dedicato a Ligeti per commemorare il centenario della nascita del compositore. Tra i suoi recenti e futuri impegni internazionali figurano le collaborazioni con la Cairo Symphony Orchestra (Egitto)\, la Claudio Santoro National Theater Symphony Orchestra di Brasilia (Brasile)\, la Lomza Camerata Philharmonic Orchestra (Polonia)\, la Kaliska Philharmonic Orchestra (Polonia)\, la Kielce Philharmonic Orchestra (Polonia)\, la Sicilian Symphony Orchestra (Italia)\, la Camerata Strumentale Siciliana (Italia)\, l’Orchestra Benedetto Marcello (Italia)\, l’Orchestra di Matera e della Basilicata (Italia)\, l’Orchestra del Teatro Cilea di Reggio Calabria (Italia)\, la Campana Philharmonic Orchestra (Italia)\, la Braga Philharmonic Orchestra (Portogallo)\, la Plovdiv State Opera Orchestra (Bulgaria) e la Pazardzhik Symphony Orchestra (Bulgaria). Orchestra di Valencia (Spagna)\, Orchestra Filarmonica di Malaga (Spagna). Distinto allievo del Maestro Cristóbal Soler\, ha studiato anche direzione d’orchestra con Miguel Romea e Andrés Salado\, e ha seguito corsi e masterclass di direzione d’orchestra con maestri come John Carewe\, Yaron Traub\, Arturo Tamayo\, José Luis Temes e Álvaro Albiach. Attualmente è direttore artistico e musicale dell’Harmonie Ensemble\, con il quale collabora attivamente in tutta la Spagna. È anche direttore pedagogico e professore di direzione d’orchestra presso l’Accademia Internazionale di Direzione d’Orchestra José Collado\, e professore di orchestra e banda\, e direzione d’orchestra\, per il livello avanzato e il master in direzione d’orchestra presso l’High Performance Music School (ESMAR) (Valencia). \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nDANIELA CAMMARANO\nviolino \nPASCUAL CABANES\ndirettore \n  \nProgramma \nNino Rota\nPreludio XIII\n(trascr. P. L. Cammarano) \nAstor Piazzolla\nAve Maria (Tanti Anni Prima) \nJoaquín Turina\nLa Oración del Torero op. 34 \nAstor Piazzolla\nCuatro Estaciones Porteñas\n(Verano Porteño\, Otoño Porteño\, Invierno Porteño\, Primavera Porteña) \nAstor Piazzolla\nLibertango \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Concerto lirico sinfonico
DESCRIPTION:Un concerto che unisce musica lirica e musica sinfonica quello che avverrà ad Airola sul Sagrato della Chiesa dell’Annunziata. Tra i protagonisti il soprano Federica D’Antonino e il tenore Francesco Fortes\, accompagnati dall’Orchestra Filarmonica Campana diretta da Leonardo Quadrini. Un omaggio al belcanto\, un programma con pagine memorabili tratte da opere di Verdi\, Rossini\, Puccini\, Dvorak\, Offenbach\, Mascagni e Bizet. Sinfonie\, Arie\, duetti\, terzetti e momenti orchestrali di grande suggestione come la Sinfonia dal Barbiere di Siviglia di Rossini\, in apertura di serata\, l’Intermezzo da Cavalleria rusticana di Mascagni e il Preludio dalla Carmen di Bizet. Federica D’Antonino\, giovane soprano già presente su palcoscenici di prestigio\, ci farà ascoltare celebri arie come “O mio babbino caro” da Gianni Schicchi di Puccini\, “Vissi d’arte” dalla Tosca di Puccini e l’incantevole aria di Rusalka “Canzone alla luna” di Dvorak. Sarà al fianco di Francesco Fortes nell’indimenticabile duetto “Libiam né lieti calici” dalla Traviata di Verdi. Il tenore interpreterà anche le celebri “E lucevan le stelle” dalla Tosca e “Nessun Dorma” dalla Turandot. La lirica sarà intermezzata inoltre da brani di Ennio Morricone\, come “Nuovo Cinema Paradiso”\, “Per un Pugno di dollari”\, “Mission” e da brani solo sinfonici come le Danze popolari di Johannes Brahms e Antonin Dvorak. Gran finale a due voci\, con un omaggio alla canzone classica napoletana con nuovi arrangiamenti per soprano\, tenore e orchestra sinfonica. \nI SOLISTI \nFederica D’Antonino ha assorbito profondamente l’influenza della comunità\, della cultura e dei sound della sua città natale. Fin da molto giovane\, ha subito il fascino della musica classica. Comprende in modo quasi viscerale il potere del suono e cerca di produrre musica ad ampio spettro\, capace di trasmettere emozioni che si estendono ad un vasto pubblico di tutte l’età. Il suo stile è unico\, inconfondibile la sua voce calda e vellutata che arriva nei cuori di tutti coloro che l’ascoltano. Il suo nome si sente sempre più spesso sul palcoscenico nazionale e la sua carriera si trova a un bivio importante che potrebbe vedere il suo successo esplodere nei teatri internazionali. \nFrancesco Fortes intraprende gli studi musicali sotto la guida del baritono Sabatino Raia e del Maestro Gianni Desideri\, continuando\, poi\, il percorso formativo con il basso Danilo Rigosa e il soprano Donata D’Annunzio Lombardi. È allievo alla masterclass di Alto perfezionamento Santa Cecilia Opera Studio con il soprano Renata Scotto presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma. Ha debuttato nei ruoli di Rodolfo (Bohème\, G. Puccini) al Teatro Goldoni di Livorno\, Teatro Verdi di Pisa e Teatro del Giglio di Lucca\, Calaf (Turandot\, G. Puccini) al Palazzo Farnese di Piacenza\, Teatro San Carlo di Napoli in collaborazione con Europa InCanto\, Radamès (Aida di G. Verdi) al Teatro San Carlo di Napoli\, Teatro Comunale di Bologna\, Teatro Comunale di Treviso\, Teatro Argentina\, Teatro Quirino e Teatro Eliseo\, Teatro Romano Ostia antica di Roma in collaborazione con l’associazione Europa InCanto\, Alfredo Germont (La traviata di G. Verdi – Maratea)\, il Duca di Mantova (Rigoletto di G. Verdi – Irno festival Salerno\, Terni\, Benevento\, Auditorium Umberto Zanotti Bianco di Reggio Calabria)\, Don Flaminio del Sole (La Finta Pariginadi D. Cimarosa – Teatro Trianon\, Napoli)\, Turiddu (Cavalleria Rusticana di P. Mascagni – Teatro Trianon\, Napoli). Nel 2016 ha partecipato alla tournée “Italia\, un sogno” con il tenore Vittorio Grigolo. Nel febbraio del 2015 ha preso parte ad una tournée teatrale in Russia interpretando il ruolo di Mario Pagano per la prima assoluta dell’opera Luisa Sanfelice di A. D’Alessandro ed eseguendo come tenore solista la Messa di Gloria di G. Puccini con il direttore Valery Platanof (Teatro Lirico di Ufa\, Russia). Nell’ottobre 2012\, è solista nel Magnificat per soli\, coro e orchestra RV 610 di A. Vivaldi organizzato dal Teatro San Carlo di Napoli per l’evento “Il San Carlo nelle Chiese”.\nSvolge\, inoltre\, intensa attività concertistica in Italia e all’estero (Kiel\, Zurigo\, Londra\, Mindelo – Capo Verde). Vince il Secondo Premio e il Premio Speciale miglior voce maschile “Luciano Pavarotti” alla 19^ edizione del “Premio Lirico Internazionale Umberto Giordano” di Foggia. Si classifica terzo al V Concorso lirico Internazionale “Voci dal Mediterraneo” di Siracusa. Ottiene il Secondo Premio al 12° Concorso Internazionale Leopoldo Mugnone Città di Caserta e il Primo Premio assoluto al VII concorso europeo giovani musicisti Luigi Denza – Castellammare di Stabia. Ė finalista al concorso internazionale di Canto Lirico Francesco Albanese 2012 e alla IV edizione del Giacomo Puccini International Competition – Torre del Lago. \nIL DIRETTORE \nLeonardo Quadrini è un personaggio di spicco della scena nazionale ed internazionale\, titolare della cattedra di Esercitazioni orchestrali presso lo storico Conservatorio di Napoli “San Pietro a Majella”\, ha tenuto oltre 2800 concerti nei 5 continenti e nelle maggiori capitali dal Giappone\, al Sud America\, dalla Cina alla Corea\, dall’Egitto all’Australia\, esibendosi in città quali Madrid\, Helsinki\, Parigi\, New York\, Sydney\, Miami\, Tirana\, Sofia\, Bucarest\, Roma\, Minsk\, Dubrovnik\, Atene\, Seoul\, Skopje\, Caracas\, Venezia\, Milano\, Torino\, collaborando con celebri artisti come Katia Ricciarelli\, Ines Salazar\, Nicola Martinucci\, Cecilia Gasdia\, Chiara Taigi\, Maria Dragoni\, Giorgio Merighi\, Gianluca Terranova\, Fiorenza Cossotto\, Oscar Ghiglia\, Lya De Barberiis\, Domenico Nordio\, Francesco Nicolosi\, e tanti artisti pop quali Antonella Ruggiero\, Lucio Dalla\, Ivana Spagna\, Ron\, Mariella Nava\, Enzo Gragnaniello\, gli attori Enzo Garinei\, Ugo Pagliai\, Moni Ovadia\, Michele Placido\, Alessandro Preziosi\, Giancarlo Giannini. E’ Diplomato in Direzione d’orchestra\, Strumentazione per banda\, Musica corale e direzione di coro\, Organo e composizione organistica\, e Pianoforte. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nFEDERICA D’ANTONINO\nsoprano \nFRANCESCO FORTES\ntenore \nLEONARDO QUADRINI\ndirettore \n  \nProgramma \nGioacchino Rossini\nSinfonia da “Il Barbiere di Siviglia” \nGiuseppe Verdi\n“La donna è mobile” da “Rigoletto” \nGiacomo Puccini\n“O mio Babbino Caro” da “Gianni Schicchi” \nJohannes Brahms\nDanza Ungherese n. 5 \nAntonin Dvorak\nDanza Slava n. 8 \nGiacomo Puccini\n“E lucevan le stelle” da “Tosca” \nGiacomo Puccini\n“Vissi d’arte” da “Tosca” \nJacques Offenbach\n“Can Can” da “Orfeo all’inferno” \nGiacomo Puccini\n“Nessun Dorma” da “Turandot” \nAntonin Dvorak\n“Song to the moon” da “Rusalka” \nEnnio Morricone\n“Nella Fantasia” dal film “Mission” \nEnnio Morricone\nNuovo Cinema Paradiso \nEnnio Morricone\nPer un Pugno di Dollari \nPietro Mascagni\nIntermezzo da “Cavalleria Rusticana” \nGiuseppe Verdi\n“Libiam né lieti calici” da “La Traviata” \nErnesto de Curtis\nNon ti scordar di me \nGeorges Bizet\nPreludio da “Carmen” \nErnesto de Curtis\nTorna a Surriento \nSalvatore Cardillo\nCore ‘ngrato \nEnrico Cannio\n‘O Surdat nnammurato \nFrancesco Paolo Tosti\nMarechiaro \nLuigi Denza\nFuniculì Funiculà \nEduardo Di Capua\nO’ Sole mio \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Opera Gala
DESCRIPTION:Gran Galà Lirico con due cantanti d’eccezione\, il soprano Giusy Perna e il tenore Francesco Napoletano\, accompagnati dall’Orchestra Filarmonica Campana diretta da Giulio Marazia. Un omaggio al belcanto\, un programma con pagine memorabili tratte da opere di Verdi\, Rossini\, Puccini\, Dvorak\, Offenbach\, Mascagni e Bizet. Sinfonie\, Arie\, duetti\, terzetti e momenti orchestrali di grande suggestione come la Sinfonia dal Barbiere di Siviglia di Rossini\, in apertura di serata\, l’Intermezzo da Cavalleria rusticana di Mascagni e il Preludio dalla Carmen di Bizet. Giusy Perna\, già ospite in altri eventi dell’Orchestra Filarmonica Campana\, ci farà ascoltare celebri arie come “O mio babbino caro” da Gianni Schicchi di Puccini\, “Vissi d’arte” dalla Tosca di Puccini e l’incantevole aria di Rusalka “Canzone alla luna” di Dvorak. Sarà al fianco di Francesco Napoletano nell’indimenticabile duetto “Libiam né lieti calici” dalla Traviata di Verdi. Il tenore interpreterà anche le celebri “E lucevan le stelle” dalla Tosca e “Nessun Dorma” dalla Turandot. Gran finale a due voci\, con un omaggio alla canzone classica napoletana con nuovi arrangiamenti per soprano\, tenore e orchestra sinfonica. \nI SOLISTI \nGiuseppina Perna\, nata ad Avellino\, inizia nel 2010 i suoi studi di viola e canto lirico presso il Conservatorio “Domenico Cimarosa”. Nel 2015 si diploma con lode in canto lirico presso il sopracitato conservatorio. Agli inizi del 2019 ha conseguito il Master di perfezionamento in Prassi ed Esecuzione del repertorio antico sotto la guida del M° Antonio Florio presso il Conservatorio “S. Pietro a Majella” di Napoli\, laureandosi con lode e menzione speciale\, esibendosi in diverse occasioni con l’Associazione Scarlatti di Napoli e la Cappella Neapolitana. Il suo repertorio presenta collaborazioni non solo in campo lirico\, ma anche per progetti che vanno dalla musica antica (nel marzo 2014 ha infatti eseguito un manoscritto inedito di Niccolò Porpora presso il Palazzo Zevallos di Napoli e il Combattimento di Tancredi e Clorinda di Monteverdi) a quella contemporanea (El Retablo de Maese Pedro di De Falla e il Concerto per la notte di Natale di Luigi Dallapiccola presso il Teatro Eur di Roma nel 2015). Nel 2015 si esibisce come soprano solista nella IV sinfonia di Mahler diretta dal M° Phil Nuzzo della Brooklyn Chamber Orchestra. Nel 2017 ha debuttato al Teatro San Carlo di Napoli nel concerto “Concerto Zilberkant/Laca”. Nel 2018 è stata Cleonte nella Zenobia Regina de’ Palmireni e protagonista della Statira\, entrambe di Albinoni\, esibendosi presso il Teatro Malibran della Fenice e il Teatro Mario del Monaco di Treviso. Sempre nello stesso anno è Giuditta ne “la Giuditta” di A. Scarlatti diretta dal M° Antonio Florio. Nel 2019 si è esibita come soprano solista in Austria nel Dixit dominus di Handel e il Magnificat di Bach diretta dal M° Gianluca Capuano. Collabora attivamente con la Compagnia Pantakin di Venezia che si esibisce presso il teatro La Fenice\, l’Accademia Musicale Emiliana di Parma\, la Fundaciòn Eutherpe di Léon\, l’Accademia musicale Europea di Napoli\, presso la quale frequenta anche i corsi di perfezionamento del progetto OperaLab a cura del M° Romina Casucci.Vince l’XI edizione del concorso Principe Francesco Maria Ruspoli\, che le permetterà di esibirsi nel maggio 2020 nell’opera “il Colombo” di Pasquini a Cuba e il concorso di canto barocco “Premio Fatima Terzo” nel 2020. Nel 2022 si classifica tra i finalisti del XIV Concorso Internazionale di Canto Lirico “Luciano Di Pasquale”.  Nel 2021 fonda il Duo Aglaia nel il quale si esibisce dando particolare importanza a programmi cameristici in lingua italiana\, francese\, tedesca e russa. Nel 2022 si esibiscono presso Villa Campolieto di Ercolano\, al Centro Caprense “Ignazio Cerio”\, al Palazzo Venezia di Napoli e al Teatro Qendra Kulturore di Tirana. Sempre nello stesso anno vincono il secondo premio al Concorso “Elsa Respighi” e continua la sua formazione seguendo il Corso di alto perfezionamento di Lied tedesco presso la Scuola di Fiesole\, sotto la guida del M° E. Battaglia. \nFrancesco Napoletano è stato Artista del Coro con assegnazione di parti solistiche presso le Fondazioni Liriche Arena di Verona dal 2002 al 2010 e Teatro Petruzzelli di Bari dal 2007 al 2018\, accumulando ulteriore esperienza anche in produzioni per Teatro Regio di Torino\, Coro della Rai di Torino\, Coop. Toscanini di Parma (per produzioni con la regia di F. Zeffirelli in Italia e all’estero)\, Teatro Lirico di Cagliari\, Teatro Verdi di Salerno. Nel 2012 ha ideato il Gala Lirico di Beneficenza di Battipaglia: si tratta di un evento patrocinato anche dalla RAI che il 5 gennaio 2020 è giunto alla sua ottava edizione; oltre 100 maestranze tra cantanti lirici solisti\, coro\, orchestra\, ballerini e figuranti nella prima parte dello spettacolo mettono in scena un’opera lirica e nella seconda eseguono brani moderni in una veste spettacolare. Tra le varie esperienze si menzionano: nel 2019 solista alla cerimonia inaugurale delle Universiadi Napoli 2019 presso lo Stadio Comunale di Nocera Inf; nel 2014 l’esecuzione l’Inno di Mameli alla Finale Italiana di Beach Volley (con ripresa televisiva Rai)\, e alla Finale Mondiale di Beach Soccer (con ripresa televisiva SKY). \nIL DIRETTORE \nGiulio Marazia nasce nel 1983\, si laurea in corno\, didattica della musica e composizione al Conservatorio “G. Martucci” di Salerno e in pianoforte al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari. Ha studiato direzione d’orchestra con Nicola Hansalick Samale\, Piero Bellugi e Vittorio Parisi\, laureandosi al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con il massimo dei voti cum laude. Ha frequentato masterclass e corsi di perfezionamento in direzione d’orchestra presso l’Accademia Chigiana di Siena con Gianluigi Gelmetti e a Liegi presso l’Opera Royale de Wallonie con Paolo Arrivabeni. Come direttore d’orchestra è invitato in festival e rassegne di musica in Italia e all’estero\, esibendosi in numerosi teatri e sale da concerto. Dal 2015 al 2016 è stato regolarmente direttore assistente e maestro sostituto al Teatro Verdi di Salerno e all’Opera Royal de Wallonie di Liegi avendo modo di seguire diverse produzioni liriche. Parallelamente all’attività concertistica ha sviluppato anche un’attività discografica\, infatti\, nel 2017 sono usciti i primi due lavori discografici a capo dell’Orchestra Filarmonica Campana con le musiche di Oderigi Lusi: Il Nuvolo Innamorato (balletto in un atto per orchestra) in cd e la Sinfonia Abellana (poema sinfonico per soli\, coro e grande orchestra) in dvd\, pubblicati dalla Da Vinci Publishing mentre nel 2020 è uscito in vinile e sulle piattaforme digitali La Stanza dei Burattini\, registrato con l’Orchestra Pergolesi di Milano per l’etichetta NovaRecords. Fra le orchestre da lui dirette figurano: Orchestra Alfaterna\, Orchestra Sinfonica Ensemble Contemporaneo\, Valle del Sarno Orchestra\, I Pomeriggi Musicali\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Milano\, Brooklyn Chamber Orchestra di New York\, Opera Royal de Wallonie di Liegi\, Venice Chamber Orchestra\, Orchestra Filarmonica Pugliese\, Orchestra Pergolesi di Milano\, Orchestra Sinfonica Castelbuono Classica\, Israeli Moshavot Chamber Orchestra di Tel Aviv\, Orchestra Sinfonica di Asti\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Foggia\, Orquestra Simfonica Julia Carbonell de Lleida (Spagna)\, Kodaly Philarmonic Orchestra (Ungheria)\, Pazardzhik Symphony Orchestra (Bulgaria)\, Orquestra Sinfonica National do Teatro Claudio Santoro (Brasile)\, Istituzione Sinfonica Abruzzese\, Orchestra Filarmonica de Stat Sibiu (Romania)\, Orchestra Filharmonii Dolnośląskiej w Jeleniej Górze (Polonia). A Napoli nel 2022 ha curato il progetto di musica barocca Civiltà Musicali del 700’ Napoletano a capo dell’ensemble di strumenti antichi Corrispondenze Armoniche mentre nel 2024 per “Napoli Città della Musica” è stato protagonista del progetto Italian Opera meets Jazz con laboratori\, prove aperte e concerti presso l’Auditorium “Porta del Parco” di Bagnoli insieme al pianista Mike del Ferro e il soprano Claron McFadden. Per la stagione 2024/2025 si segnala il debutto sul podio dell’Orchestra Sinfonia Toronto (Canada) e dell’Orchestra del Festival Chopin di Marienbad (Repubblica Ceca). \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nGIUSEPPE PERNA\nsoprano \nFRANCESCO NAPOLETANO\ntenore \nGIULIO MARAZIA\ndirettore \n  \nProgramma \nGioacchino Rossini\nSinfonia da “Il Barbiere di Siviglia” \nGiuseppe Verdi\n“La donna è mobile” da “Rigoletto” \nGiacomo Puccini\n“O mio Babbino Caro” da “Gianni Schicchi” \nGiacomo Puccini\n“E lucevan le stelle” da “Tosca” \nGiacomo Puccini\n“Vissi d’arte” da “Tosca” \nJacques Offenbach\n“Can Can” da “Orfeo all’inferno” \nGiacomo Puccini\n“Nessun Dorma” da “Turandot” \nAntonin Dvorak\n“Song to the moon” da “Rusalka” \nPietro Mascagni\nIntermezzo da “Cavalleria Rusticana” \nGiuseppe Verdi\n“Libiam né lieti calici” da “La Traviata” \nGeorges Bizet\nPreludio da “Carmen” \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Il Barbiere di Siviglia
DESCRIPTION:«Fate sempre Barbiere! Sempre Barbiere!»\, suggerì Beethoven a Rossini incontrandolo a Vienna. «Io confesso che non posso fare a meno di credere che Il barbiere di Siviglia\, per abbondanza di vere idee musicali\, per verve comica e per verità di declamazione\, sia la più bella opera buffa che esista». Così scrisse Verdi a un critico francese nel 1898. Rossini non conobbe mai un successo maggiore del Barbiere. Ancora oggi quel lavoro\, che debuttò nel 1816 al Teatro Argentina di Roma\, è l’opera buffa più famosa nel mondo. Praticamente ogni suo numero è un gioiello musicale: «Largo al factotum» (Figaro)\, «La calunnia» (Don Basilio)\, «Una voce poco fa» (Rosina)\, il concertato «Zitti zitti\, piano piano» e altro ancora. La messa in scena è curata ed organizzata dall’Associazione Zenit 2000\, dove per questa produzione siamo orchestra ospite. Sul podio segnaliamo il ritorno del Maestro Massimo Testa. \nIL DIRETTORE \nMassimo Testa\, avellinese\, ha studiato presso il Conservatorio musicale statale “D. Cimarosa” di Avellino conseguendo\, brillantemente\, i diplomi in Violino\, Composizione\, Musica Corale e Direzione di coro\, Direzione d’Orchestra. Ha studiato Direzione d’Orchestra con i M° M. De Bernardt\, G. Serembe\, P. Bellugi\, S. Gorli\, Z. Pesko; ha inoltre conseguito il Diploma del Corso di Alto Perfezionamento in Direzione d’Orchestra presso l’Accademia Musicale Pescarese sotto la guida del M° Donato Renzetti di cui è anche assistente. Ha diretto in pubblici concerti l’Orchestra Sinfonica dei Navigli (MI)\, l’Orchestra Sinfonica di Pescara\, l’Orchestra Sifonica Brutia di Cosenza\, il Divertimento Ensemble di Milano\, l’Ensemble La Recherche di Nuoro\, l’Orchestra e Coro del Teatro di Donetsk (Ucraina)\, l’O.R.C. Orchestra Regionale della Campania\, l’Orchestra dei professori del Teatro S. Carlo di Napoli\, l’Orchestra G. Tartini di Latina\, la Savaria Simphony Orchestra\, la Nuova Orchestra Scarlatti\, l’Orchestra da Camera del Teatro di Craiova\, l’Orchestra da Camera di Iasi (Romania)\, l’Orchestra Sinfonica di Plovdiv (Bulgaria)\, l’Orchestra Sinfonica di Sofia (Bulgaria)\, l’Orchestra Sinfonica di Udmurtia (Russia) e altre di rinomato spessore artistico. Svolge un‘intensa attività nel campo della lirica; ha già diretto in varie recite\, tra gli altri titoli\, LE NOZZE DI FIGARO\, TRAVIATA\, IL BARBIERE DI SIVIGLIA\, TOSCA\, BOHEME\, CAVALLERIA RUSTICANA\, PAGLIACCI\, GIANNI SCHICCHI\, RIGOLETTO\, DON PASQUALE\, AIDA\, SUOR ANGELICA\, ELISIR D’AMORE collaborando con celebri solisti e registi quali P. Ballo e R. De Simone. Si è esibito come direttore d’Orchestra in varie nazioni\, BULGARIA\, ROMANIA\, ALBANIA\, RUSSIA\, USA\, CINA. È fondatore e direttore stabile dell’ENSEMBLE ZENIT 2000 di Avellino\, specializzato nella musica Contemporanea\, alla quale dedica notevole impegno con particolare riguardo all’attività del Laboratorio di Musica Contemporanea del Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA\nCORO LIRICO I CORTESI \nMASSIMO TESTA\ndirettore \nLUIGI TRAVAGLIO\nregia e video \nROBERTO IACHINI\nIl Conte d’Almaviva \nETTORE NOVA\nBartolo \nMICHELA RAGO\nRosina \nCARLO PROVENZANO\nFigaro \nNICOLA CIANCIO\nDon Basilio \nROSSELLA COSTA\nBerta \n  \nProgramma \nGioacchino Rossini\nIl Barbiere di Siviglia \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Concerto per la pace
DESCRIPTION:Questo concerto\, organizzato dal Comune di Praiano nell’ambito del Praiano Chambre and Jazz Festival è un evento benefico volto a sensibilizzare il pubblico sull’urgenza di promuovere la pace e sostenere chi soffre a causa delle emergenze sociali causate dai conflitti. Attraverso la musica di Astor Piazzolla\, Ennio Morricone\, Nicola Piovani\, Nino Rota\, ci faremo portavoce di un messaggio universale: la pace è un diritto di tutti\, e ciascuno di noi può fare la differenza. Non sarà solo un concerto\, ma un grido d’unione contro la violenza e l’indifferenza. L’evento sarà un’importante testimonianza di come la musica sia uno strumento universale di solidarietà\, un veicolo di cambiamento sociale e sensibilizzazione. Proprio quando rischiamo di abituarci alle guerre\, non dobbiamo smettere di parlare di pace e di sperare in un mondo migliore\, fondato su comprensione\, dialogo e aiuto reciproco. Sul podio torna la direttrice valdostana Stephanie Praduroux così come si tratta di un ritorno la partecipazione solistica di un talento del bandoneon e della fisarmonica Giancarlo Palena. \nIL SOLISTA \nGiancarlo Palena\, nato nel 1995\, ha cominciato a studiare fisarmonica all’età di 7 anni con Mario Stefano Pietrodarchi\, con il quale ottiene il Diploma Accademico di II Livello in Fisarmonica\, indirizzo musica da camera\, con la votazione di 110\, lode e menzione d’onore. Nel 2018 viene ammesso alla prestigiosa Royal Academy of Music di Londra\, dove intraprende\, grazie al programma Erasmus\, un semestre accademico di studi con Owen Murray. Nel 2019 ottiene con il massimo dei voti la Laurea di secondo livello in Fisarmonica presso l’Università della Musica Fryderyk Chopin di Varsavia\, sotto la guida di Klaudiusz Baran. Ha frequentato corsi di alto perfezionamento musicale in Italia e all’estero con Yuri Shishkin\, Miljian Bieletic\, Geir Draugsvall\, Cesare Chiacchiaretta\, Voijin Vasovic e Vladimir Zubitski. Si è esibito in qualità di solista e in formazioni cameristiche eterogenee presso importanti teatri e sale da concerto\, tra cui la Royal Festival Hall di Londra\, la Royal Opera House di Muscat\, il Castello Reale di Varsavia\, il Teatro San Carlo di Napoli\, l’arena Sferisterio di Macerata\, la Casa della Musica di Parma\, i Musei Vaticani e gli Istituti Italiani di Cultura di Amburgo\, Bucarest\, Dublino\, Istanbul\, Montréal e Stoccolma\, collaborando con importanti Orchestre internazionali\, tra cui The Royal Oman Symphony Orchestra\, London Philharmonic Orchestra\, Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli\, Orchestra Filarmonica di Torino\, Orchestra da Camera Fiorentina\, Orchestra Sinfonica di San Remo\, Orchestra della Magna Grecia\, Orchestra Filarmonica Campana\, Orchestra dell’Opera Nazionale Rumena di Cluj-Napoca\, Filarmonica de Stat Oradea\, Filarmonica de Stat Târgu Mureș\, Filarmonica “George Enescu” Botoșani\, Athens String Orchestra e altre. Musicista poliedrico che spazia su vari generi musicali\, dal barocco al contemporaneo\, affianca alla Fisarmonica l’interesse per il Bandoneón\, esibendosi ampiamente su territorio nazionale\, ed in 18 nazioni estere. \nLA DIRETTRICE \nStéphanie Praduroux nasce nel 1984 ad Aosta e si avvicina alla musica all’età di sei anni con lo studio del pianoforte. Si dedica poi al clarinetto\, strumento con il quale ottiene il suo diploma nel 2002 all’Istituto Musicale Pareggiato di Aosta. La passione per la musica la porta quindi al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano\, dove inizia gli studi in composizione e successivamente in direzione d’orchestra presso la classe del M.o Parisi\, conseguendo la laurea specialistica nel 2010 con il massimo dei voti. Ha seguito i corsi dell’Accademia Chigiana\, sotto la guida del M.o Gelmetti\, affiancandoli alle masterclass con Jorma Panula\, Emmanuel Siffert\, Manfred Huss\, Alexis Hauser\, Misha Katz e Jorge Perez Gomez. Sempre con il M.o Gomez ha portato avanti un progetto “non degree” all’ University of New Mexico presso la quale\, in seguito\, è stata invitata più volte in qualità di guest conductor per programmi sinfonici e operistici. Ha collaborato con orchestre quali la Kronstadt Philarmoniker\, la UNM Orchestra\, l’Orchestra Filarmonica di Bacau\, l’Orchestra del Conservatorio di Milano\, il Ritratti ensemble\, i Pomeriggi Musicali. Ha lavorato in qualità di assistente al progetto Sinfonica-Orchestra Giovanile della Valle d’Aosta\, affiancando musicisti quali Enrico Bronzi\, Renato Rivolta\, Emmanuel Siffert e Guido Maria Guida. Attualmente insegna esercitazioni orchestrali presso il Conservatoire de la Vallee d’Aoste e occupa il ruolo di direttore musicale della nuova Orchestre du Conservatoire de la Vallée d’Aoste. Inoltre è stata alla guida dell’Ensemble Mont Rose\, orchestra al “femminile” con la quale propone partiture di compositrici anche in prima esecuzione ai fini di riscoprirne il valore storico-musicologico. Nel 2019 è stata nominata direttore artistico e musicale dell’orchestra femminile Mozart di Ivrea che ha debuttato con un concerto sinfonico accompagnando il solista Bruno Canino nel marzo 2019. Sempre per quel che riguarda il repertorio sinfonico negli ultimi anni è stata invitata in qualità di direttore ospite dall’Orquesta Sinfonica de San Juan in Argentina\, dall’Orquesta Sinfonica de Cuenca in Ecuador\, dall’Orquesta Sinfonica de Aguascalientes in Messico\, dall’Orchestra del Teatro lirico Giuseppe Verdi di Trieste e dall’Orchestra LaFil-Filarmonica di Milano. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nGIANCARLO PALENA\nbandoneon \nSTEPHANIE PRADUROUX\ndirettrice \n  \nProgramma \nAstor Piazzolla\nOblivion\nAdios Nonino\nMilonga del Angel\nMuerte del Angel\nViolentango\nLibertango \nEnnio Morricone\nMalena\nNuovo Cinema Paradiso\nPlaying Love \nNino Rota\nRomeo e Giulietta\nIl tempo passa\nLa Dolce Vita\nLa passerella di addio \nNicola Piovani\nBuongiorno principessa\nLa vita è bella \nClassica Napoletana\nTorna a Surriento\nMarechiaro\nFuniculì Funiculà\nO‘Sole mio \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:A jazz symphony
DESCRIPTION:Questo concerto propone un’interessante riflessione sull’influenza del jazz sinfonico nella musica classica. Nato negli Stati Uniti\, il jazz sinfonico è una performance orchestrale che mescola le caratteristiche della musica colta europea e quelle della tradizione jazzistica afroamericana. Fa la sua comparsa negli anni Venti del Novecento\, nelle città americane. Il suo nome si deve al direttore d’orchestra Paul Whiteman (Denver\, 1890 – Doylestown\, 1967)\, soprannominato il “re del jazz”\, che commissionò a George Ghershwin la celeberrima Rhapsody in blue (1924). Tradizionalmente si ritiene che il primo brano ascrivibile al genere del jazz sinfonico sia Blue Monday di Gershwin che\, due anni prima di comporre la Rapsodia\, era già alla ricerca di un nuovo sound in grado di conciliare la musica nera con il sinfonismo europeo. Il successo del genere ha superato il tempo e varcato l’oceano ed è possibile apprezzare ottime orchestrazioni di famosi standard del jazz interpretati da solisti. La musica\, e i compositori scelti per questo concerto\, è caratterizzata da ritmi irregolari\, sincopati\, da dissonanze\, da accordi e note ribattute\, da linee melodiche appena accennate o interrotte\, un repertorio che si distingue per essere praticamente un collage\, un mosaico sonoro le cui tessere sono melodie Stomp e Ragtime\, passaggi solistici\, elementi sinfonici\, tra cui un valzer viennese. Il concerto è organizzato in collaborazione con il Festival Castelbuono Classica\, una rassegna rivolta ad appassionati di musica d’arte\, giunta alla undicesima edizione che offre un cartellone ricco e variegato\, tra note immortali e suggestioni contemporanee. \nIL SOLISTA \nSalvatore Miceli è nato a Palermo nel 2000. Ha studiato saxofono presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “V. Bellini” di Caltanissetta nella classe del M° Frederico Alba conseguendo i Diplomi Accademici di Primo e Secondo livello con la votazione di 110 su 110 con lode e menzione. Ha conseguito nel 2023 presso il PESMD di Bordeaux nella classe del M° Marie Bernadette Charrier il Diplòme National Superiéur Professionnel de Musicien (DNSPM) in saxofono classico e contemporaneo\, con la menzione très bien\, e il Diplome d’État de professeur de musique (DE) – saxophone-con una tesi sull’Ansia da Performance musicale. Ha ricevuto premi e riconoscimenti in diversi concorsi internazionali e nazionali tra cui: Andorra Sax Fest 2024\, secondo premio; AEOLUS Blaserwettbewerb 2022\, Vincitore della sezione saxofono; Concorso Roma Tre Orchestra 2021: Vincitore del primo premio assoluto R3O; Concorso internazionale “Adolphe Sax” organizzato da Moger arte e cultura – primo premio. Ha preso parte a concerti da solista\, in duo con pianoforte\, in orchestra ed in diverse formazioni cameristiche sia in Italia che all’estero e tra questi : concerto dei vincitori dell’AEOLUS competition nella cornice della Tonhalle Düsseldorf\, concerti a Francoforte e Alzenau in quartetto con Asya Fateyeva\, concerti per Arosa Kultur (Arosa\, Chur e Zurigo)\, concerti con l’ensamble di saxofoni del Conservatoire Royal de Bruxelles al World Saxophone Congress 2023\, concerto in duo di saxofoni al World Saxophone Congress 2023\, concerti come membro dell’Orchestra Sinfonica Siciliana presso il Teatro Politeama Garibaldi di Palermo\, esibizione in duo di saxofoni al teatro massimo Bellini di Catania\, concerti alla DRAC di Bordeaux ed al Rocher de Palmer (Bordeaux) \, concerti per Roma Tre Orchestra ( Castello di Santa Severa -Roma e Museo del Saxofono di Fiumicino) \,concerti al museo di strumenti musicali (MIM) di Bruxelles\, concerto in duo con pianoforte a Le Mans\, concerti di creazione a Talence\, concerto di creazione dell’opera Axés del compositore Martin Matalon a Gradignan\, concerti ed esibizioni con quartetto di saxofoni del Conservatorio Bellini di Caltanissetta presso la Biblioteca Scarabelli di Caltanissetta\, Palazzo Moncada di Caltanissetta e Teatro Pirandello di Agrigento. \nIL DIRETTORE \nGiulio Marazia nasce nel 1983\, si laurea in corno\, didattica della musica e composizione al Conservatorio “G. Martucci” di Salerno e in pianoforte al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari. Ha studiato direzione d’orchestra con Nicola Hansalick Samale\, Piero Bellugi e Vittorio Parisi\, laureandosi al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con il massimo dei voti cum laude. Ha frequentato masterclass e corsi di perfezionamento in direzione d’orchestra presso l’Accademia Chigiana di Siena con Gianluigi Gelmetti e a Liegi presso l’Opera Royale de Wallonie con Paolo Arrivabeni. Come direttore d’orchestra è invitato in festival e rassegne di musica in Italia e all’estero\, esibendosi in numerosi teatri e sale da concerto. Dal 2015 al 2016 è stato regolarmente direttore assistente e maestro sostituto al Teatro Verdi di Salerno e all’Opera Royal de Wallonie di Liegi avendo modo di seguire diverse produzioni liriche. Parallelamente all’attività concertistica ha sviluppato anche un’attività discografica\, infatti\, nel 2017 sono usciti i primi due lavori discografici a capo dell’Orchestra Filarmonica Campana con le musiche di Oderigi Lusi: Il Nuvolo Innamorato (balletto in un atto per orchestra) in cd e la Sinfonia Abellana (poema sinfonico per soli\, coro e grande orchestra) in dvd\, pubblicati dalla Da Vinci Publishing mentre nel 2020 è uscito in vinile e sulle piattaforme digitali La Stanza dei Burattini\, registrato con l’Orchestra Pergolesi di Milano per l’etichetta NovaRecords. Fra le orchestre da lui dirette figurano: Orchestra Alfaterna\, Orchestra Sinfonica Ensemble Contemporaneo\, Valle del Sarno Orchestra\, I Pomeriggi Musicali\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Milano\, Brooklyn Chamber Orchestra di New York\, Opera Royal de Wallonie di Liegi\, Venice Chamber Orchestra\, Orchestra Filarmonica Pugliese\, Orchestra Pergolesi di Milano\, Orchestra Sinfonica Castelbuono Classica\, Israeli Moshavot Chamber Orchestra di Tel Aviv\, Orchestra Sinfonica di Asti\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Foggia\, Orquestra Simfonica Julia Carbonell de Lleida (Spagna)\, Kodaly Philarmonic Orchestra (Ungheria)\, Pazardzhik Symphony Orchestra (Bulgaria)\, Orquestra Sinfonica National do Teatro Claudio Santoro (Brasile)\, Istituzione Sinfonica Abruzzese\, Orchestra Filarmonica de Stat Sibiu (Romania)\, Orchestra Filharmonii Dolnośląskiej w Jeleniej Górze (Polonia). A Napoli nel 2022 ha curato il progetto di musica barocca Civiltà Musicali del 700’ Napoletano a capo dell’ensemble di strumenti antichi Corrispondenze Armoniche mentre nel 2024 per “Napoli Città della Musica” è stato protagonista del progetto Italian Opera meets Jazz con laboratori\, prove aperte e concerti presso l’Auditorium “Porta del Parco” di Bagnoli insieme al pianista Mike del Ferro e il soprano Claron McFadden. Per la stagione 2024/2025 si segnala il debutto sul podio dell’Orchestra Sinfonia Toronto (Canada) e dell’Orchestra del Festival Chopin di Marienbad (Repubblica Ceca). \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nSALVATORE MICELLI\nsassofono \nGIULIO MARAZIA\ndirettore \n  \nProgramma \nDmitri Shostakovitch\nSelezione dalle “Jazz Suites no. 1-2” \nGeorge Antheil\nA Jazz Symphony \nJacques Ibert\nConcertino da camera per sassofono contralto e 11 strumenti \nDuke Ellington\nHarlem Suite \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Hollywood meet classic
DESCRIPTION:La musica in generale è sempre molto coinvolgente e\, con i suoi temi\, i suoi ritmi e le sue armonie ha un ruolo essenziale anche all’interno dei film\, presentando in questo modo una varietà di aspetti\, che offre più elementi di riflessione. Facendo dei distinguo abbiamo le musiche originali composte appositamente per un film\, quindi inedite\, e poi abbiamo le musiche non originali ovvero già composte\, reperibili nel panorama musicale esistente e già edito: un film può contenere sia le une che le altre. Questo concerto indaga proprio il rapporto che esiste tra la musica classica (già esistente) e la musica da film (scritta appositamente per il grande schermo). La prima parte del concerto è dedicata a brani di musica classica che sono stati utilizzati in film hollywoodiani. Si apre con l’Overture Girl Crazy di George Gershwin scritta per il musical omonimo ed utilizzata anche nel film che ne ha tratto l’origine. Andato in scena nel 1930\, è tra i più grandi capolavori della tradizione americana\, ha decretato l’ascesa di Ginger Rogers nel pantheon delle attrici\, mentre nella versione cinematografica il cast includeva Mickey Roneey e Judy Garland. A seguire la prima esecuzione assoluta di Lembranças do Brasil di Mario Olinto che evoca con nostalgia alcuni momenti vissuti in Brasile da una coppia di amici. Nella composizione si fa ampio uso della politonalità principalmente per aggiungere colore armonico ai ritmi brasiliani presenti in esso\, in contrapposizione ad altri temi più morbidi ma di egual fascino. Chiude la prima parte il concerto per violino n. 1 di Max Bruch utilizzato nel film “Scrim” di Jacob Bijl dove la fotografa Maria incontra Ann\, la moglie del suo amante Jim. Dato che Jim è in prigione\, le donne litigano per averlo in sua assenza. La musica qui viene utilizzata come supporto nel creare l’atmosfera\, sottolineare le emozioni e guidare lo spettatore attraverso la trama. Nella seconda parte del concerto protagonista invece la musica originale da film con alcuni dei temi musicali più noti di John Williams\, compositore beneamato e conosciuto in tutto il mondo. Sul podio dell’Orchestra Filarmonica Campana torna il maestro Giulio Marazia\, solista la violinista Giulia Rimonda che torna ad esibirsi per la sua terza volta con l’orchestra nell’ambito del programma di residenza a lei affidato. \nLA SOLISTA \nGiulia Rimonda\, nata a Torino nel 2002\, ha debuttato nel 2023 all’Amphitheatre Richelieu di Parigi e alla Royal Opera House di Muscat. Svolge un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero\, sia come solista che in formazioni cameristiche. Gli appuntamenti salienti della stagione 2024-2025 comprendono un tour con la Nord Czech Philharmonic Orchestra e l’Orchestra della Toscana\, il debutto a Parigi al Grand Amphitheatre della Sorbona con l’Orchestre COSU Sorbonne\, i recital al Quirinale – in diretta Rai Radio 3 – e al Teatro dei Rozzi di Siena. Giulia è vincitrice di numerosi riconoscimenti\, è stata artista in residenza della Società dei Concerti di Milano\, si è aggiudicata il premio Giovanna Maniezzo e da novembre 2022 è rappresentata dall’Université Sorbonne di Parigi. Vincitrice del premio Roscini–Padalino 2022 della Fondazione Perugia Musica Classica e della borsa di studio Settimane del Teatro Olimpico di Vicenza\, è stata recentemente selezionata per il progetto Talenti musicali italiani nel mondo promosso dall’Accademia Chigiana e dal CIDIM. E’ ospite in prestigiosi festival e stagioni concertistiche\, tra gli altri Società dei Concerti di Trieste\, Micat in Vertice\, Amici della Musica di Firenze\, Bologna Festival\, Perugia Musica Classica\, Lucca Classica\, Società dei Concerti di Mestre\, Amici della musica di Padova e molti altri. Ha tenuto concerti in Cina (Bejing – Pechino)\, Germania (Berlino-Amburgo- Monaco)\, Cuba (Avana)\, Norvegia (Oslo). Ha collaborato con artisti quali Mario Brunello\, Sarah Willis\, Emmanuel Tjeknavorian\, Benedetto Lupo\, Marc Bouchkov\, Luigi Piovano\, Giovanni Gnocchi\, Andrea Obiso\, Kerson Leong\, Bruno Canino etc. Attualmente si perfeziona con Boris Garlitsky a Parigi. Inizia gli studi con il padre all’età di 4 anni. Si diploma a 17 anni con lode e menzione d’onore\, perfezionandosi in parallelo con Pavel Berman alla Fondazione Accademia Perosi di Biella\, all’Accademia Nazionale Santa Cecilia di Roma\, all’Accademia Chigiana di Siena e all’Accademia Stauffer di Cremona con Salvatore Accardo. Ha partecipato a masterclass con Leonidas Kavakos (Atene\, 2022)\, Gil Shaham (Cremona\, 2023) e Sergey Khachatryan (Colmar\, 2023). È presente nel documentario dedicato ai 100 anni dell’Accademia Chigiana (Micat in vertice) realizzato per RAI 5. Ha inciso per Decca Universal la Sonata di Leclair per due violini n. 2 op. 3 per il cd Le Violon Noir II e a novembre 2022 si è esibita in diretta Rai Radio 3 per la giornata dedicata a Marcel Proust. A soli 19 anni Giulia è entrata nel team di Archi Magazine con la rubrica online “Staccato” collaborando con Renaud Capucon\, Julian Rachlin\, Vadim Repin\, Luigi Piovano\, Giovanni Gnocchi\, Quartetto di Cremona nelle principali istituzioni concertistiche italiane. Suona un violino Domenico Montagnana del 1720 che alterna ad un Dario Vernè del 1983 denominato Al tuo cammino\, che le è stato donato dalla famiglia Vernè. \nIL DIRETTORE \nGiulio Marazia nasce nel 1983\, si laurea in corno\, didattica della musica e composizione al Conservatorio “G. Martucci” di Salerno e in pianoforte al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari. Ha studiato direzione d’orchestra con Nicola Hansalick Samale\, Piero Bellugi e Vittorio Parisi\, laureandosi al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con il massimo dei voti cum laude. Ha frequentato masterclass e corsi di perfezionamento in direzione d’orchestra presso l’Accademia Chigiana di Siena con Gianluigi Gelmetti e a Liegi presso l’Opera Royale de Wallonie con Paolo Arrivabeni. Come direttore d’orchestra è invitato in festival e rassegne di musica in Italia e all’estero\, esibendosi in numerosi teatri e sale da concerto. Dal 2015 al 2016 è stato regolarmente direttore assistente e maestro sostituto al Teatro Verdi di Salerno e all’Opera Royal de Wallonie di Liegi avendo modo di seguire diverse produzioni liriche. Parallelamente all’attività concertistica ha sviluppato anche un’attività discografica\, infatti\, nel 2017 sono usciti i primi due lavori discografici a capo dell’Orchestra Filarmonica Campana con le musiche di Oderigi Lusi: Il Nuvolo Innamorato (balletto in un atto per orchestra) in cd e la Sinfonia Abellana (poema sinfonico per soli\, coro e grande orchestra) in dvd\, pubblicati dalla Da Vinci Publishing mentre nel 2020 è uscito in vinile e sulle piattaforme digitali La Stanza dei Burattini\, registrato con l’Orchestra Pergolesi di Milano per l’etichetta NovaRecords. Fra le orchestre da lui dirette figurano: Orchestra Alfaterna\, Orchestra Sinfonica Ensemble Contemporaneo\, Valle del Sarno Orchestra\, I Pomeriggi Musicali\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Milano\, Brooklyn Chamber Orchestra di New York\, Opera Royal de Wallonie di Liegi\, Venice Chamber Orchestra\, Orchestra Filarmonica Pugliese\, Orchestra Pergolesi di Milano\, Orchestra Sinfonica Castelbuono Classica\, Israeli Moshavot Chamber Orchestra di Tel Aviv\, Orchestra Sinfonica di Asti\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Foggia\, Orquestra Simfonica Julia Carbonell de Lleida (Spagna)\, Kodaly Philarmonic Orchestra (Ungheria)\, Pazardzhik Symphony Orchestra (Bulgaria)\, Orquestra Sinfonica National do Teatro Claudio Santoro (Brasile)\, Istituzione Sinfonica Abruzzese\, Orchestra Filarmonica de Stat Sibiu (Romania)\, Orchestra Filharmonii Dolnośląskiej w Jeleniej Górze (Polonia). A Napoli nel 2022 ha curato il progetto di musica barocca Civiltà Musicali del 700’ Napoletano a capo dell’ensemble di strumenti antichi Corrispondenze Armoniche mentre nel 2024 per “Napoli Città della Musica” è stato protagonista del progetto Italian Opera meets Jazz con laboratori\, prove aperte e concerti presso l’Auditorium “Porta del Parco” di Bagnoli insieme al pianista Mike del Ferro e il soprano Claron McFadden. Per la stagione 2024/2025 si segnala il debutto sul podio dell’Orchestra Sinfonia Toronto (Canada) e dell’Orchestra del Festival Chopin di Marienbad (Repubblica Ceca). \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nGIULIA RIMONDA\nviolino \nGIULIO MARAZIA\ndirettore \n  \nProgramma \nGeorge Gershwin\nOverture dal musical “Girl Crazy” \nMario Olinto\nLembranças do Brasil\n(prima esecuzione assoluta) \nMax Bruch\nConcerto per violino e orchestra n. 1 in sol minore op. 26 \nJohn Williams\nHarry Potter and the Philosopher’s Stone: Hedwig’s Theme\nIndiana Jones: The Raiders March\nSuperman March\nE.T. the Extra-Terrestrial: Flying Theme\nStar Wars: Main Title \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Testimoni di speranza
DESCRIPTION:Nella speranza\, noi “camminiamo cantando” la bellezza del Vangelo con la nostra vita\, divenendo per il mondo autentici testimoni del Signore. In questo concerto pensato per l’Anno Giubilare\, il compositore Marco Frisina ha voluto esprimere e cantare l’amore a Cristo\, speranza del mondo\, la cui misericordia è salvezza donata a tutti i popoli; l’amore alla Chiesa\, che splende come la sposa amata\, madre dei credenti e pellegrina di speranza; l’amore per alcuni santi antichi e moderni\, la cui testimonianza splende ancora oggi per noi. L’evento ha come titolo Testimoni di Speranza\, perché ciascuno di noi è mandato a testimoniare la freschezza del Vangelo\, a essere testimone autentico di speranza in un mondo invecchiato e stanco. Nella speranza\, noi “camminiamo cantando”. I testi scelti esprimono il valore entusiasmante dell’annuncio: Cristo è la nostra speranza\, egli ha vinto il mondo con la sua morte e risurrezione\, noi tutti siamo risorti con lui per essere partecipi della sua vittoria. Egli ha combattuto la battaglia dell’amore. Donando sé stesso per noi egli ha vinto ogni egoismo e divisione: l’amore e la fraternità hanno vinto l’odio. Sul podio lo stesso compositore\, mentre con l’Orchestra Filarmonica Campana protagonisti anche il Coro della Diocesi di Salerno e di Roma. La direzione artistica dell’evento è a cura di Remo Grimaldi. \nIL DIRETTORE \nMarco Frisina è nato a Roma nel 1954\, dopo gli studi classici si è diplomato in composizione al Conservatorio di Santa Cecilia. Ha compiuto gli studi teologici presso la Pontificia Università Gregoriana conseguendo poi la licenza in Sacra Scrittura al Pontificio Istituto Biblico. Ordinato sacerdote nel 1982\, svolge il suo ministero nella Diocesi di Roma. Attualmente è Consultore del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione e Rettore della Basilica di Santa Cecilia in Trastevere. Tiene corsi presso la Pontificia Università della Santa Croce e il Pontificio Istituto di Musica Sacra.  È anche Accademico Virtuoso Ordinario della Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti e Letteratura dei Virtuosi al Pantheon\, di cui è Assistente Spirituale. Autore di numerosi canti liturgici conosciuti ed apprezzati in Italia e all’estero\, nel 1984 ha fondato – e da allora dirige – il Coro della Diocesi di Roma\, con il quale anima le più importanti liturgie diocesane\, alcune delle quali presiedute dal Santo Padre. Nel 1991 ha avuto inizio la sua collaborazione al progetto internazionale della Rai “Bibbia” sia come consulente biblista che autore delle musiche dei film prodotti. Oltre al “Progetto Bibbia”\, negli anni ha composto le colonne sonore di molti film a tema storico e religioso. La sua produzione musicale conta oltre trenta Oratori Sacri ispirati a personaggi biblici o alla vita di grandi santi. Accanto a questi\, meritano di essere citati: “Cantico dei Cantici” scritto nel 2009 e rappresentato al “Festival Anima Mundi” di Pisa\, “Passio Caeciliae” composto nel 2011 ed eseguito a Roma e a New York in occasione delle celebrazioni per il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia\, “Paradiso Paradiso”\, del 2013\, per il 56° “Festival dei Due Mondi” di Spoleto con la partecipazione di Giorgio Albertazzi\, e “Fino ai confini della Terra”\, ispirato alla narrazione del naufragio di S. Paolo a Malta e lì eseguito nel febbraio 2017 nel centenario del martirio dell’Apostolo. Nel 2007 ha composto l’opera teatrale “La Divina Commedia”\, prima trasposizione musicale dell’omonimo capolavoro dantesco. Nella stagione 2009-2010 è andato in scena il suo secondo lavoro per il teatro: “Il miracolo di Marcellino”\, ispirata al romanzo di José Maria Sanchez Silva “Marcellino Pane e Vino”. È anche autore delle musiche di “In Hoc Signo”\, rappresentata nel 2013 a Belgrado in occasione del millenario dell’Editto di Milano e dell’Opera-Oratorio “Passio Christi” rappresentata nel 2018 a Malaga. È stato promotore e coordinatore del Primo Convegno delle Corali Italiane\, svoltosi a Roma nel settembre 2014\, e del Giubileo delle Corali nell’ottobre 2016\, che ha visto la partecipazione di oltre 8.000 cantori provenienti da tutto il mondo. Dal 2015 è Direttore Artistico del “Concerto con i Poveri e per i Poveri” che si tiene in Aula Paolo VI. Da anni porta questa sua esperienza di sacerdote\, musicista e docente in molte Diocesi italiane ed estere. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nCORO DELLA DIOCESI DI ROMA \nCORO DELLA DIOCESI DI SALERNO \nMARCO FRISINA\ndirettore \n  \nProgramma \nMarco Frisina\nCristo Nostra Speranza\nShemà Israel\nOpen the doors\nTu sei Pietro\nMagnificat anima mea\nTardi t’amai\nPacem in terris\nLa vera gioia\nBenedici il Signore anima mia\nChi ci separerà\nAlto e glorioso Dio\nNon temere\nEccomi\nMadre Fiducia Nostra\nTi seguirò\nPreferisco il Paradiso\nJesus Christ you are my life\nChrist is my hope \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Festa a Vico
DESCRIPTION:Dopo il successo dello scorso anno il board artistico di “Festa a Vico”\, famosa rassegna enogastronomica\, ci ha riconfermato anche quest’anno. La kermesse ideata dallo chef Gennaro Esposito si svolge dal 9 all’11 Giugno nella splendida cornice di Vico Equense. Noi saremo protagonisti con un concerto nella serata di chiusura\, mercoledì 11 Giugno alle ore 21.00\, sul lungomare della Marina di Seiano\, con vista sul Golfo di Napoli. Il programma della serata è un omaggio a Napoli e alla canzone classica napoletana\, con nuovi arrangiamenti per soprano\, tenore e orchestra sinfonica. Spazio anche ad alcuni contrasti musicali\, con uno sguardo sui colori e il folkore spagnolo. Sul podio ritorna il maestro Giovanni Minafra\, mentre i solisti sono il soprano Giuseppina Perna e il tenore Francesco Malapena. \nI SOLISTI \nGiuseppina Perna\, nata ad Avellino\, inizia nel 2010 i suoi studi di viola e canto lirico presso il Conservatorio “Domenico Cimarosa”. Nel 2015 si diploma con lode in canto lirico presso il sopracitato conservatorio. Agli inizi del 2019 ha conseguito il Master di perfezionamento in Prassi ed Esecuzione del repertorio antico sotto la guida del M° Antonio Florio presso il Conservatorio “S. Pietro a Majella” di Napoli\, laureandosi con lode e menzione speciale\, esibendosi in diverse occasioni con l’Associazione Scarlatti di Napoli e la Cappella Neapolitana. Il suo repertorio presenta collaborazioni non solo in campo lirico\, ma anche per progetti che vanno dalla musica antica (nel marzo 2014 ha infatti eseguito un manoscritto inedito di Niccolò Porpora presso il Palazzo Zevallos di Napoli e il Combattimento di Tancredi e Clorinda di Monteverdi) a quella contemporanea (El Retablo de Maese Pedro di De Falla e il Concerto per la notte di Natale di Luigi Dallapiccola presso il Teatro Eur di Roma nel 2015). Nel 2015 si esibisce come soprano solista nella IV sinfonia di Mahler diretta dal M° Phil Nuzzo della Brooklyn Chamber Orchestra. Nel 2017 ha debuttato al Teatro San Carlo di Napoli nel concerto “Concerto Zilberkant/Laca”. Nel 2018 è stata Cleonte nella Zenobia Regina de’ Palmireni e protagonista della Statira\, entrambe di Albinoni\, esibendosi presso il Teatro Malibran della Fenice e il Teatro Mario del Monaco di Treviso. Sempre nello stesso anno è Giuditta ne “la Giuditta” di A. Scarlatti diretta dal M° Antonio Florio. Nel 2019 si è esibita come soprano solista in Austria nel Dixit dominus di Handel e il Magnificat di Bach diretta dal M° Gianluca Capuano. Collabora attivamente con la Compagnia Pantakin di Venezia che si esibisce presso il teatro La Fenice\, l’Accademia Musicale Emiliana di Parma\, la Fundaciòn Eutherpe di Léon\, l’Accademia musicale Europea di Napoli\, presso la quale frequenta anche i corsi di perfezionamento del progetto OperaLab a cura del M° Romina Casucci.Vince l’XI edizione del concorso Principe Francesco Maria Ruspoli\, che le permetterà di esibirsi nel maggio 2020 nell’opera “il Colombo” di Pasquini a Cuba e il concorso di canto barocco “Premio Fatima Terzo” nel 2020. Nel 2022 si classifica tra i finalisti del XIV Concorso Internazionale di Canto Lirico “Luciano Di Pasquale”.  Nel 2021 fonda il Duo Aglaia nel il quale si esibisce dando particolare importanza a programmi cameristici in lingua italiana\, francese\, tedesca e russa. Nel 2022 si esibiscono presso Villa Campolieto di Ercolano\, al Centro Caprense “Ignazio Cerio”\, al Palazzo Venezia di Napoli e al Teatro Qendra Kulturore di Tirana. Sempre nello stesso anno vincono il secondo premio al Concorso “Elsa Respighi” e continua la sua formazione seguendo il Corso di alto perfezionamento di Lied tedesco presso la Scuola di Fiesole\, sotto la guida del M° E. Battaglia. \nFrancesco Malapena è un tenore napoletano di fama internazionale\, noto per la sua potente e suadente voce che fonde la tradizione lirica con l’anima popolare di Napoli. Nato in una famiglia di artisti\, ha iniziato la sua formazione musicale sin da giovane\, influenzato dalle tradizioni familiari e dalla musica napoletana. Questo legame profondo con le radici musicali ha segnato l’inizio del suo viaggio nel mondo della lirica e dell’arte. Malapena ha calcato i palchi più prestigiosi del mondo\, portando la sua interpretazione appassionata in teatri come il Bolshoi di Mosca\, dove ha ricevuto sette minuti di applausi ininterrotti per la sua performance de “Il Lamento di Federico” dall’opera “L’Arlesiana”. Nel 2004\, ha vinto il Concorso Enrico Caruso per soli tenori\, consolidando la sua posizione nel panorama lirico internazionale. Oltre alla sua carriera artistica\, Malapena è noto per il suo impegno nella promozione della cultura napoletana e per iniziative sociali. Ha partecipato a eventi benefici\, come un concerto a Słupsk\, in Polonia\, dove ha eseguito arie napoletane e opere liriche per raccogliere fondi destinati a una scuola per giovani non vedenti e ipovedenti. Nel 2024\, ha portato in scena lo spettacolo “Un amore così grande” al Teatro Gloria Cinema di Pomigliano d’Arco\, un viaggio artistico attraverso le note più belle dedicate all’amore\, accompagnato da artisti come Anna Corvino\, Felice Tenneriello e Nadia Pepe. Inoltre\, ha partecipato al concerto “Là dove il mare luccica… Caruso 150°” a Pignola\, un omaggio al grande tenore Enrico Caruso nel 150° anniversario dalla sua nascita. Per Francesco Malapena\, la musica è un viaggio spirituale che permette di connettersi con emozioni profonde. Descrive la sua esperienza artistica come “sbalorditiva”\, sottolineando come la musica riesca a far emergere emozioni indescrivibili. Anche la solitudine gioca un ruolo importante nel suo percorso artistico\, permettendogli di connettersi con le emozioni profonde che poi trasmette sul palco. Oggi\, Malapena continua a incantare il pubblico e a portare la voce di Napoli sui più prestigiosi palchi internazionali\, con una vocalità straordinaria che mescola tecnica e passione. In ogni sua esibizione\, dimostra che la musica è infinita\, come disse un grande compositore: “le note sono sette\, ma la musica non ha limiti”. \nIL DIRETTORE \nGiovanni Minafra è docente titolare di cattedra presso il Conservatorio di musica “E. R. Duni” di Matera\, già insegnante presso il conservatorio “U. Giordano” di Foggia nella sezione staccata di Rodi Garganico e del Conservatorio “N. Piccinni” di Bari\, dove ha completato i suoi studi con il Maestro Michele Consueto. Ha suonato con l’orchestra sinfonica di Bari\, Lanciano\, Pescara\, Fiesole (FI) e Alessandria. Con l’orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari\, ha partecipato a significative tournée nei più grandi teatri in città come: Parigi\, Leningrado\, Rio De Janeiro\, Il Cairo\, Sidney\, Mosca\, Lille\, San Paolo. Molte registrazioni sono state fatte per la RAI e altre case discografiche\, sotto la direzione di noti direttori come Roberto Abbado\, Daniel Oren\, Carlo Franci\, Evelino Pidò\, Daniele Gatti\, Seymour Lipkin\, Janos Acs\, Michele Marvulli\, Bruno Aprea\, Nicola Hansalik Samale\, Donato Renzetti. Minafra è un direttore che suscita entusiasmo con il suo carisma e la qualità delle direzioni\, è considerato uno dei grandi talenti di direzione del Sud Italia. Ha studiato clarinetto con Paolo Budini\, Gervase de Peyer\, Franco Ferranti\, musica da camera con Domenico Losavio e Pierluigi Camicia ed è risultato vincitore del 1° premio assoluto nei concorsi internazionali di Capri\, Stresa\, Terni\, Pompei\, Taranto\, Genova\, Roma. Ha suonato per un anno come primo strumento nella banda nazionale dell’aeronautica militare di Roma e finalista per due anni alle selezioni per l’orchestra della comunità europea. Ha studiato direzione e composizione con il Maestro Nicola H. Samale\, il Maestro Franco Ferrara e il Maestro Nicola Germinario. Iscritto alla SIAE dal 1986\, è autore di numerosi arrangiamenti per grandi orchestre sinfoniche\, nonché composizioni e trascrizioni eseguite da orchestre sinfoniche e orchestre di fiati in tutta Europa e negli USA. Presso il Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli\, ha studiato Tecnica di Direzione e Concertazione con il Maestro Maurizio Billi e si è brillantemente laureato in Strumentazione\, Concertazione e Direzione per Orchestra di fiati con il Maestro Fulvio Creux a Pescara. Da oltre 20 anni\, si è dedicato alla direzione di orchestre di fiati pugliesi\, abruzzesi e campane\, eseguendo più di millecinquecento concerti in Italia e all’estero e tra le altre\, l’Orchestra Sinfonica Italiana\, l’Orchestra Sinfonica di Matera\, l’Orchestra Soundiff\, l’Orchestra B. Bruni di Cuneo\, l’Italian Philarmonic Orchestra. Al Concorso nazionale di Atessa (Ch) nel 2008 ha vinto il premio come miglior direttore e l’ensemble da lui diretto è risultato primo classificato. Nel 2010 a Bergamo\, dall’associazione nazionale critici musicali\, ha ricevuto il premio ABBIATI per la scuola VIII edizione\, per l’esecuzione della “Cavalleria Rusticana” di Pietro Mascagni\, a Ferrandina (MT) nel 2020 ha vinto il 1° premio della sezione “Musica Sinfonica” del 3° concorso “Fiati Festival”. Componente di numerosissime commissioni d’esame in diversi Conservatori di musica e di concorsi di livello nazionale ed internazionale\, dal 2011 è Presidente della Commissione Artistica che assegna annualmente il “Premio Orpheo” in Puglia. Dal 2013 è direttore stabile dell’Orchestra Filarmonica Pugliese\, di cui ha diretto importanti produzioni sinfoniche e liriche con concerti nei teatri più prestigiosi\, collaborando con artisti del calibro di Stef Burns\, Maria Pia Piscitelli\, Marco Misciagna\, Giorgio Mandolesi\, Giuseppe Gibboni\, Evgeny Starodubsten\, Andrea Braido\, Francesco Defronzo\, Corrado Giuffredi\, Sklodowsky Bartosz\, Leonardo Colafelice\, Anna Genushene\, Gaetano Di Bacco\, Mai Koshio\, Gianni Ciardo\, Carmen Lopez\, Minsung Lee\, Claudia Lucia Lamanna e molti altri\, oltre all’incisione di due dei 3 CD dell’orchestra stessa\, di cui uno per la prestigiosa etichetta Stradivarius. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nGIUSEPPINA PERNA\nsoprano \nFRANCESCO MALAPENA\ntenore \nGIOVANNI MINAFRA\ndirettore \n  \nProgramma \nGeorge Bizet\nCarmen\, Preludio \nAgustin Lara\nGranada \nErnesto De Curtis\nNon ti scordar di me \nPascual Marquina Narro\nEspana canì \nGiuseppe Verdi\nLa Traviata\, Brindisi \nJohn Philipp Sousa\nThe Liberty Bell \nErnesto De Curtis\nTorna a Surriento \nFrancesco Paolo Tosti\n‘A Vucchella \nSalvatore Cardillo\nCore ‘ngrato \nGeronimo Gimenez\nIntermedio de “La Boda de Luis Alonso” \nEnrico Cannio\n‘O surdato ‘nnamorato \nErnesto De Curtis\nTu ca nun chiagne \nFrancesco Paolo Tosti\nMarechiaro \nLuigi Denza\nFuniculì Funiculà \nEduardo Di Capua\nO’ sole mio \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Intrecci sinfonici
DESCRIPTION:Nell’ambito della rassegna Note di Maggio l’Accademia Musicale del Vallo di Diano\, coordinata dal maestro Tonino Angone e il Comune di Sala Consilina presentano un concerto di avvicinamento alla musica sinfonica in collaborazione con Banca Montepruno. In programma tre compositori nel quale si intrecciano identità artistiche\, contaminazioni reciproche e modi di comporre. Mendelssohn\, già influenzato fin da gioventù da Mozart e Beethoven\, fu sempre attratto dal mondo fiabesco e da quello paesaggistico. Dichiarò anche spesso di non amare la musica descrittiva e di non credere\, secondo le indicazioni di Goethe e di Schlegel\, nella possibilità di commentare dettagliatamente un percorso poetico\, uno scorcio pittorico\, un contenuto programmatico. Il mondo di fiaba dell’ouverture La favola della bella Melusina “attraversa” la realtà senza sconfinare nell’indistinto\, nella fantasia allucinatoria\, ecco perché ci coinvolge e si collega al nostro universo di sogno. E la realtà\, sul piano musicale\, è data dall’uso cosciente di forme e di connessioni melodico-armoniche che la storia ci ha consegnato e che Mendelssohn sa modificare e forzare quel tanto che basta per suscitare sorpresa. A seguire il Concerto per pianoforte n. 21\, documento mirabile della piena maturità di Mozart\, che integra nella sua formazione rococò la serietà appresa nelle mattine di musica antica\, che lo avevano portato a scrivere anche lui\, come l’ammirato Johann Sebastian Bach\, fughe e contrappunti. Chiude il concerto la Sinfonia n. 8 di Beethoven\, un lavoro breve e atipico tra le altre composizioni sinfoniche del maestro di Bonn. Di carattere brillante e spirituale\, la sinfonia guarda in modo meno esplicito allo stile del primo Haydn e del primo Mozart. E’ pervasa da un tocco di buonumore: tratto non così raro nell’opera di un musicista troppo spesso osservato sotto l’esclusiva lente del titanismo. \nIL DIRETTORE \nGiulio Marazia è diplomato in corno\, didattica della musica e composizione. Ha studiato direzione d’orchestra al Conservatorio di Milano laureandosi con il massimo dei voti e la lode. Ha frequentato corsi di perfezionamento presso l’Accademia Chigiana di Siena con Gianluigi Gelmetti e a Liegi presso l’Opera Royal con Paolo Arrivabeni. Già direttore artistico del Collegium Vocale Salernitano (2006-2012)\, del Premio Internazionale di Letteratura Religiosa (2007-2008)\, della rassegna Riflessi d’Arte – Ripercussioni espositive e suggestioni musicali (2013-2018)\, dell’Orchestra Pergolesi di Milano (2018-2020) e del Teatro S. Alfonso di Pagani (2019-2021). Come direttore d’orchestra è invitato in festival e rassegne di musica in Italia e all’estero\, esibendosi in numerosi teatri e sale da concerto. E’ stato regolarmente direttore assistente e maestro sostituto al Teatro Verdi di Salerno e all’Opera Royal de Wallonie di Liegi. Fra le orchestre da lui dirette figurano: Orchestra Alfaterna\, Orchestra Sinfonica Ensemble Contemporaneo\, Valle del Sarno Orchestra\, I Pomeriggi Musicali\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Milano\, Brooklyn Chamber Orchestra di New York\, Opera Royal de Wallonie di Liegi\, Venice Chamber Orchestra\, Orchestra Filarmonica Pugliese\, Orchestra Pergolesi di Milano\, Orchestra Sinfonica Castelbuono Classica\, Israeli Moshavot Chamber Orchestra di Tel Aviv\, Orchestra Sinfonica di Asti\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Foggia\, Orquestra Simfonica Julia Carbonell de Lleida (Spagna)\, Kodaly Philarmonic Orchestra (Ungheria)\, Pazardzhik Symphony Orchestra (Bulgaria)\, Orquestra Sinfonica National do Teatro Claudio Santoro (Brasile)\, Istituzione Sinfonica Abruzzese\, Orchestra Filarmonica de Stat Sibiu (Romania)\, Orchestra Filharmonii Dolnoś lą skiej w Jeleniej Górze (Polonia). A Napoli nel 2022 ha curato il progetto di musica barocca Civiltà Musicali del 700’ Napoletano a capo dell’ensemble di strumenti antichi Corrispondenze Armoniche mentre nel 2024 per “Napoli Città della Musica” è stato protagonista del progetto Italian Opera meets Jazz con laboratori\, prove aperte e concerti presso l’Auditorium “Porta del Parco” di Bagnoli insieme al pianista Mike del Ferro e il soprano Claron McFadden. Per la stagione 2024/2025 si segnala il debutto sul podio dell’Orchestra Sinfonia Toronto (Canada) e dell’Orchestra del Festival Chopin di Marienbad (Repubblica Ceca). Come compositore ha pubblicato diversi lavori tra cui Paride\, Festa Mobile\, Messa S. Cecilia\, Messa S. Francesco\, La Voce a Te dovuta\, Movimento Sinfonico\, Partiamo questa notte\, La Stanza dei Burattini (orchestrazione dall’omonima suite per pianoforte di Oderigi Lusi)\, French Songs (orchestrazione di liriche da camera francesi di Debussy\, Piernè\, Duparc\, Weill) e due lavori di musica da camera Short Piece per quartetto di corni e Anthesis VI per sassofono solo. Come studioso Marazia è autore o curatore di vari testi specialistici come Il Paesaggio Evocato\, per una didattica d’ascolto del canto degli uccelli di O. Messiaen\, i due saggi di analisi ed estetica musicale su Gustav Mahler e Ludwig van Beethoven. Tra i vari premi e riconoscimenti ricevuti si segnalano il terzo posto al concorso di composizione organizzato da VoceallOpera che bandisce una commissione di un’opera contemporanea e il premio della critica al concorso di composizione Francesco Pagano con il lavoro per voce ed ensemble Gli Esuli Tebani. Nel campo della didattica attualmente è docente ordinario di Teoria\, Ritmica e Percezione musicale al Conservatorio statale di musica “S. Giacomantonio” di Cosenza\, oltre a far parte di giuria in concorsi internazionali di direzione d’orchestra. Ha collaborato con diverse scuole tenendo corsi di formazione come docente. Nella sua attività di formatore ha tenuto corsi dove integra la sua pluriennale esperienza artistica e musicale con tecniche di sviluppo della creatività\, volte a stimolare nelle persone la motivazione\, lo sviluppo del talento e l’innovazione. Come organizzatore ha promosso per anni rassegne musicali per enti pubblici e privati nel territorio regionale campano. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nEMANUEL LA MURA\npianoforte \nGIULIO MARAZIA\ndirettore \n  \nProgramma \nFelix Mendelssohn-Bartholdy\nDie schöne Melusine overture op. 32 \nWolfgang Amadeus Mozart\nConcerto per pianoforte e orchestra n. 21 in do maggiore KV 467 \nLudwig van Beethoven\nSinfonia n. 8 in fa maggiore op. 93 \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:La sensualita'
DESCRIPTION:Il francese Maurice Ravel è stato un compositore straordinario che ha influenzato l’intero novecento con la sua poetica. Quest’anno ricade il 150° anniversario della nascita e l’Orchestra Filarmonica Campana lo celebra con un viaggio attraverso il suo mondo e le mille ispirazioni che hanno influenzato la sua musica. Un universo raffinato e suggestivo\, tra colori orchestrali vibranti\, melodie incantate e ritmi travolgenti. Maurice Ravel nella sua musica riuscì a fondere in una sola identità artistica due anime: quella di – come disse Stravinsky – “orologio svizzero” ereditata dal padre ingegnere e quella mediterranea ricca di energia vibrante della madre di origine basca. Una musica minuziosa in tutti i dettagli\, immortale. Il programma della serata ruota intorno alla pagina più famosa dell’autore ovvero il Bolero. Nella fantasia del musicista si dispiega\, attraverso questa bellissima pagina sinfonica\, un gusto per la ripetizione ossessiva che richiama proprio quel continuo oscillare fra pulsione e controllo\, libertà e repressione\, propria dell’ossessione erotica. Ma c’è anche molto Oriente nelle musiche di Ravel\, nello stesso Boléro ma soprattutto nell’altro impaginato proposto nel programma della serata\, ovvero il poema per voce e orchestra Shéhérazade che riprende quasi letteralmente il declamato e la vocalità debussiane avvolte in una sfumata orchestrazione\, in cui i timbri hanno un valore determinante per la evocazione dell’atmosfera poetica. In apertura la celebre Pavane pour une infante défunte dove il titolo sorprendentemente cupo del lavoro smentisce la sua effettiva ispirazione (Pavane per una principessa morta): lungi dall’essere sulla morte\, Ravel ha dichiarato che ‘Quando ho messo insieme le parole che compongono questo titolo\, il mio unico pensiero era il piacere di allitterazione’. Nella serata raveliana trova spazio anche il concerto per viola di William Walton\, musicista e compositore inglese\, anch’egli tra i più importanti del ‘900. Tra i suoi componimenti più conosciuti c’è Façade\, la Prima Sinfonia e una stupenda colonna sonora per “Enrico V” il film con Laurence Olivier. Innamorato di Ischia dove conobbe l’ispirazione più profonda per le sue composizioni. Sul podio ritroviamo il direttore musicale Giulio Marazia\, affiancato dai solisti Elisa Balbo (soprano) e Luca Improta (viola). \nI SOLISTI \nApprezzata per l’ottima musicalità\, la morbidezza\, la freschezza di timbro e le spiccate doti attoriali\, il soprano Elisa Balbo ha avuto modo imporsi a livello internazionale esibendosi su importanti palcoscenici con eminenti direttori\, fra cui Riccardo Muti.  Artista dotata di grande duttilità stilistica e vocale affronta un vasto repertorio che va da Serva Padrona di Pergolesi a Trouble in Tahiti di Bernstein\, passando per Rossini (Maometto II\, Moïse\, Tancredi\, Armida)\, Mozart (Le Nozze di Figaro)\, Bellini (Norma)\, Verdi (Otello\, Falstaff)\, Puccini (La Bohème\, Turandot)\, Bizet (Carmen) fino al verismo (Pagliacci\, Siberia)\, tra gli altri. Si mostra interprete sensibile della musica sacro-sinfonica: si ricordano lo Stabat Mater di Rossini a Pesaro\, la Petite Messe Solennelle a Roma\, le Szenen auf Goethes Faust di Schumann a Ravenna\, il Requiem di Mozart a Tokyo e l’Ecce Homo di Cura al Festival Enescu di Bucarest e al Ljubjana Festival\, le Scene dal Faust di Goethe di Schumann a Ravenna\, i Carmina Burana a Mosca\, la Sinfonia No.2 op. 52 di Mendelsohn-Bartholdy a Cagliari\, l’Oratoire de Noël di Saint-Sëans nel Duomo di Milano.  Si è esibita su palcoscenici quali il Teatro dell’Opera di Roma\, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino\, il Teatro Massimo Bellini di Catania\, La Fenice di Venezia\, l’Arena di Verona\, il Teatro Filarmonico di Verona\, il Teatro Carlo Felice di Genova\, la Wiener Konzerthaus di Vienna\, il Ravenna Festival\, il Teatro Lirico di Cagliari\, il Bunka Mura di Tokyo\, l’International Music Hall di Mosca\, il Teatro Grande Rubinstein Rimsij-Korsakov di San Pietroburgo\, il Festival Rossini in Wildbad\, l’Auditorium Toscanini di Torino. Tra le sue incisioni operistiche figurano Maometto II e Moïse di Rossini per Naxos e Lo Schiavo di Gomes per Dynamic. Nel 2022 esce Lunaria\, il suo primo disco da solista inciso insieme al pianista Michele D’Elia (Illiria).  Tra i recenti e i prossimi impegni figurano il debutto come Adalgisa nella Norma belliniana a Catania\, Musetta a Firenze\, Liù a Torre del Lago\, la prima mondiale dell’opera L’ultimo viaggio di Sindbad di Colasanti a Roma\, un tour con l’Orchestra Canova con la IX Sinfonia di Beethoven. \nLuca Improta si è diplomato in violino e viola col massimo dei voti al Conservatorio “G. Verdi” di Milano\, si è perfezionato con Pavel Vernikov all’Accademia S. Cecilia di Portogruaro\, con Bruno Giuranna presso la scuola “W. Stauffer” di Cremona ed ha seguito i corsi di perfezionamento con Jurgen Kussmaul all’Accademia Gustav Mahler di Bolzano. E’ stato membro della UBS Verbier Orchestra\, della Mahler Jugend Orchestra\, dell’Orchestra Mozart collaborando con direttori e solisti di fama internazionale\, quali Claudio Abbado\, Riccardo Muti\, Daniele Gatti\, Riccardo Chailly\, Eliot Gardiner\, Zubin Mehta\, Trevor Pinnock\, Lorin Mazel\, \, Yuri Temirkanov\, Marta Argerich\, Alfred Brendel\, Anne Sophie Mutter\, Evgeny Kissin\, Mario Brunello\, Giuliano Carmignola\, Sergey Krylov. Ha tenuto concerti in varie formazioni da camera\, partecipando ad importanti festival internazionali in Italia e all’estero.  Dal 2009 ricopre il ruolo di prima viola stabile presso il Teatro San Carlo di Napoli \nIL DIRETTORE \nGiulio Marazia è diplomato in corno\, didattica della musica e composizione. Ha studiato direzione d’orchestra al Conservatorio di Milano laureandosi con il massimo dei voti e la lode. Ha frequentato corsi di perfezionamento presso l’Accademia Chigiana di Siena con Gianluigi Gelmetti e a Liegi presso l’Opera Royal con Paolo Arrivabeni. Già direttore artistico del Collegium Vocale Salernitano (2006-2012)\, del Premio Internazionale di Letteratura Religiosa (2007-2008)\, della rassegna Riflessi d’Arte – Ripercussioni espositive e suggestioni musicali (2013-2018)\, dell’Orchestra Pergolesi di Milano (2018-2020) e del Teatro S. Alfonso di Pagani (2019-2021). Come direttore d’orchestra è invitato in festival e rassegne di musica in Italia e all’estero\, esibendosi in numerosi teatri e sale da concerto. E’ stato regolarmente direttore assistente e maestro sostituto al Teatro Verdi di Salerno e all’Opera Royal de Wallonie di Liegi. Fra le orchestre da lui dirette figurano: Orchestra Alfaterna\, Orchestra Sinfonica Ensemble Contemporaneo\, Valle del Sarno Orchestra\, I Pomeriggi Musicali\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Milano\, Brooklyn Chamber Orchestra di New York\, Opera Royal de Wallonie di Liegi\, Venice Chamber Orchestra\, Orchestra Filarmonica Pugliese\, Orchestra Pergolesi di Milano\, Orchestra Sinfonica Castelbuono Classica\, Israeli Moshavot Chamber Orchestra di Tel Aviv\, Orchestra Sinfonica di Asti\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Foggia\, Orquestra Simfonica Julia Carbonell de Lleida (Spagna)\, Kodaly Philarmonic Orchestra (Ungheria)\, Pazardzhik Symphony Orchestra (Bulgaria)\, Orquestra Sinfonica National do Teatro Claudio Santoro (Brasile)\, Istituzione Sinfonica Abruzzese\, Orchestra Filarmonica de Stat Sibiu (Romania)\, Orchestra Filharmonii Dolnoś lą skiej w Jeleniej Górze (Polonia). A Napoli nel 2022 ha curato il progetto di musica barocca Civiltà Musicali del 700’ Napoletano a capo dell’ensemble di strumenti antichi Corrispondenze Armoniche mentre nel 2024 per “Napoli Città della Musica” è stato protagonista del progetto Italian Opera meets Jazz con laboratori\, prove aperte e concerti presso l’Auditorium “Porta del Parco” di Bagnoli insieme al pianista Mike del Ferro e il soprano Claron McFadden. Per la stagione 2024/2025 si segnala il debutto sul podio dell’Orchestra Sinfonia Toronto (Canada) e dell’Orchestra del Festival Chopin di Marienbad (Repubblica Ceca). Come compositore ha pubblicato diversi lavori tra cui Paride\, Festa Mobile\, Messa S. Cecilia\, Messa S. Francesco\, La Voce a Te dovuta\, Movimento Sinfonico\, Partiamo questa notte\, La Stanza dei Burattini (orchestrazione dall’omonima suite per pianoforte di Oderigi Lusi)\, French Songs (orchestrazione di liriche da camera francesi di Debussy\, Piernè\, Duparc\, Weill) e due lavori di musica da camera Short Piece per quartetto di corni e Anthesis VI per sassofono solo. Come studioso Marazia è autore o curatore di vari testi specialistici come Il Paesaggio Evocato\, per una didattica d’ascolto del canto degli uccelli di O. Messiaen\, i due saggi di analisi ed estetica musicale su Gustav Mahler e Ludwig van Beethoven. Tra i vari premi e riconoscimenti ricevuti si segnalano il terzo posto al concorso di composizione organizzato da VoceallOpera che bandisce una commissione di un’opera contemporanea e il premio della critica al concorso di composizione Francesco Pagano con il lavoro per voce ed ensemble Gli Esuli Tebani. Nel campo della didattica attualmente è docente ordinario di Teoria\, Ritmica e Percezione musicale al Conservatorio statale di musica “S. Giacomantonio” di Cosenza\, oltre a far parte di giuria in concorsi internazionali di direzione d’orchestra. Ha collaborato con diverse scuole tenendo corsi di formazione come docente. Nella sua attività di formatore ha tenuto corsi dove integra la sua pluriennale esperienza artistica e musicale con tecniche di sviluppo della creatività\, volte a stimolare nelle persone la motivazione\, lo sviluppo del talento e l’innovazione. Come organizzatore ha promosso per anni rassegne musicali per enti pubblici e privati nel territorio regionale campano. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nLUCA IMPROTA\nviola \nELISA BALBO\nsoprano \nGIULIO MARAZIA\ndirettore \n  \nProgramma \nMaurice Ravel\nPavane pour une infante défunte \nWilliam Walton\nConcerto per viola e orchestra \nMaurice Ravel\nShéhérazade\, poema per voce e orchestra su testi di Tristan Klingsor\nBoléro per orchestra \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Sottili identita'
DESCRIPTION:Questo concerto segna il ritorno del direttore d’orchestra tedesco Thomas Guggeis a capo dell’Orchestra Filarmonica Campana\, ma è anche il concerto che dà inizio al mandato di Guggeis come direttore principale ospite dell’orchestra. Il programma scelto per la serata prevede in apertura la Sinfonia dall’opera “L’Italiana in Algeri” di Gioachino Rossini per poi proseguire con una selezione di lieder dal ciclo “Das Knaben Wunderhorn” (Il Corno del Fanciullo) di Gustav Mahler\, interpretati nella parte solistica dal mezzosoprano Corinna Scheurle\, per poi chiudere con la Sinfonia n. 6 di Franz Schubert. Rossini\, Mahler\, Schubert\, tre sottili identità artistiche che giocano con l’introspezione\, la parola\, la narrazione. E’ specie il caso di Mahler e Schubert. Cosa hanno in comune? Senza dubbio si parla di due stranieri in patria austriaca: il primo boemo\, il secondo tedesco. Due stranieri che però seppero\, quasi come nessun altro\, acquisire fortemente la tradizione viennese\, sia per quanto riguarda il genere sinfonico classico\, che per quanto riguarda il Landler e il Walzer\, al punto da saperla riproporre in modo trasfigurato\, beffardo o nostalgico come costante delle proprie composizioni. In secondo luogo\, Mahler ha sempre amato il linguaggio musicale di Schubert\, probabilmente apprezzandone l’affinità col proprio. In entrambi infatti\, ritroviamo la desolazione dell’individuo\, l’idea del Wanderer (“viandante”)\, lo sguardo ironico ma allo stesso tempo pavido nei confronti di una natura circostante egemone\, talvolta maligna\, talvolta benevola. \nIL SOLISTA \nIl mezzosoprano Corinna Scheurle\, radici tedesco-ungheresi\, si è formata a Berlino e Monaco. È diventata subito membro dell’International Opera Studio della Staatsoper di Berlino e membro dell’ensemble della Staatsoper di Monaco di Baviera. Per ampliare il suo repertorio operistico si è unita all’ensemble del teatro dell’Opera di Norimberga nel 2021. A Norimberga ha debuttato come Carmen\, Ottaviano in Der Rosenkavalier\, Hänsel in Hänsel und Gretel\, Angelina in La Cenerentola\, Donna Elvira in Don Giovanni\, Meg Page in Falstaff\, Antiope in Talestri\, Ruggiero in Alcina e Cherubino in Le nozze di Figaro. Ha cantato il ruolo di Cherubino diretta da Daniel Barenboim alla Staatsoper di Berlino. Ha già debuttato alla Semperoper di Dresda\, al Glyndebourne Festival\, al Festival di Baden-Baden\, al Festival tirolese di Erl\, al Bregenzer Festival\, al Landestheater di Salisburgo\, al teatro dell’opera di Aquisgrana\, alla Biblioteca Alexandrina in Egitto\, ad Aix-en-Provence\, al MüPa di Budapest e a Lubiana. \nIL DIRETTORE \nThomas Guggeis nel 2023/2024 ha debuttato al Teatro alla Scala\, al Metropolitan Opera e alla Santa Fe Opera con Der fliegende Holländer\, e in concerto con i Münchner Philharmoniker\, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino\, i Wiener Symphoniker\, l’Orchestra della Toscana\, Staatskapelle Berlin\, l’Orchestra Sinfonica di Milano\, la Stuttgarter Staatsorchester. Inoltre ha già diretto alla Wiener Staatsoper e alla Staatsoper Unter den Linden. Oltre al suo vasto lavoro nei principali teatri d’opera\, Guggeis è anche un attivo direttore sinfonico\, avendo diretto concerti con orchestre come la Staatskapelle Berlin e la Staatskapelle Dresden\, l’Orchestre National du Capitole de Toulouse\, l’Orchestre de Paris\, l’Essener Philharmoniker \, la Dresdner Philharmonie\, la Frankfurter Museumsorchester\, l’Orchestra Sinfonica di Milano\, l’Orchestra della Radio Svedese\, la Sinfonieorchester Bern\, la Wiener Kammerorchester\, la West-Eastern Divan Orchestra\, nonché con i membri dei Berliner Philharmoniker come parte del live streaming di quell’orchestra progetti durante la pandemia di coronavirus\, e più volte con l’Orchestre der Tiroler Festspiele di Erl\, ad esempio con un’esecuzione televisiva della Passione secondo Matteo di Bach. Nel maggio 2022\, Guggeis ha avuto l’onore di dirigere i concerti di apertura del Prague Spring Festival\, dopo aver guidato la West-Eastern Divan Orchestra in tournée nel Má Vlast di Smetana. Thomas Guggeis ha studiato direzione d’orchestra a Monaco e Milano. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nCORINNA SCHEURLE\nmezzosoprano \nTHOMAS GUGGEIS\ndirettore \n  \nProgramma \nGioachino Rossini\nSinfonia da “L’Italiana in Algeri” \nGustav Mahler\nLieder da “Des Knaben Wunderhorn” \nFranz Schubert\nSinfonia n. 6 in do maggiore “Die Kleine” D589 \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Concerto per il nuovo anno
DESCRIPTION:Come per gli ultimi due anni\, la città di Battipaglia inaugura il nuovo anno in musica e si prepara a viverlo in un clima di grande festa e positività. Il Concerto per il nuovo anno\, offerto dall’amministrazione comunale\, si inquadra nell’ottica di una continuazione del rapporto collaborativo e d’intenti che oramai si è instaurato tra l’Orchestra Filarmonica Campana e la Città\, come dimostrano già i sei concerti in territorio battipagliese negli ultimi due anni. La serata quest’anno pone al centro la figura di Johann Strauss figlio\, in occasione dei 200 anni dalla nascita. Il re del valzer sarà al centro del programma artistico scelto con polke\, scherzi musicali e appunto valzer\, rendendo così omaggio alla tradizione musicale viennese. All’epoca Johann Strauss figlio era già una pop star conosciuta e acclamata in tutto il mondo. A fine ‘800\, era addirittura il terzo tra le personalità più celebri d’Europa preceduto dalla regina Vittoria e dal cancelliere Otto von Bismarck. Il musicista ha lasciato un’impronta indelebile sulla cultura viennese: le sue composizioni\, in particolare i valzer come “Sul bel Danubio blu”\, hanno incarnato l’anima elegante e festosa della Vienna dell’Ottocento\, portando la tradizione del valzer viennese al suo apice. Con i suoi concerti e composizioni\, Strauss non solo ha definito un’epoca musicale\, ma ha anche contribuito a plasmare l’identità culturale di Vienna\, facendola risuonare ancora oggi come capitale della musica e delle arti. La contrapposizione musicale invece è affidata al grande musical di Broadway con i maestri Leonard Bernstein e George Gershwin e alle marce da parata di John Philip Sousa\, mentre non mancherà l’omaggio alla canzone classica napoletana e all’opera italiana. Sul podio il direttore musicale Giulio Marazia con la partecipazione solistica delle voci di Romina Casucci (soprano) e Achille Del Giudice (tenore). L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nROMINA CASUCCI\nsoprano \nACHILLE DEL GIUDICE\ntenore \nGIULIO MARAZIA\ndirettore \n  \nProgramma \nGeorge Bizet\n“Preludio” dall’opera “Carmen” \nAgustin Lara\nGranada \nGiacomo Puccini\n“O mio Babbino Caro” dall’opera “Gianni Schicchi” \nJohann Strauss figlio\nKunsterleben (Vita d’artista)\, walzer op. 314\nPerpetuum mobile\, scherzo caratteristico op. 257 \nGeorge Gershwin\n“Summertime” e “Bess\, you is my woman now” dal musical “Porgy and Bess” \nJohann Strauss figlio\nUnter donnen und blitz (Tra Tuoni e Fulmini)\, polka op. 324\nAuf der Jagd (A Caccia)\, polka veloce op. 373 \nLeonard Bernstein\n“I Feel pretty”\, “Maria” e “Tonight” dal musical “West Side Story” \nJohann Strauss figlio\nPersischer Marsch (Marcia Persiana) op. 289 \nJohn Philip Sousa\nThe Liberty Bell \nGiuseppe Verdi\n“Libiam nè lieti calici” da “La Traviata” \nFrancesco Paolo Tosti\nA’ vucchella \nErnesto De Curtis\nTorna a Surriento \nLuigi Denza\nFuniculì Funiculà \nEduardo Di Capua\nO’ Sole mio \n  \n Scarica programma di sala
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LOCATION:Salotto Comunale\, Battipaglia\, Via Filippo Turati\, 5\, 84091 Battipaglia SA\, Italia
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SUMMARY:Concerto di Santo Stefano
DESCRIPTION:Concerto di Santo Stefano a Sala Consilina nella Chiesa Madre. Protagonisti dell’evento saranno oltre all’Orchestra Filarmonica Campana diretta dal maestro Francesco D’Arcangelo i solisti Antonella De Chiara (soprano)\, Giuseppe Carotenuto (violino) e Francesco Mariani (viola)\, entrambe prime parti del Teatro San Carlo. In programma\, tra le proposte della serata\, brani dalla tradizione sacra natalizia\, di Arcangelo Corelli\, Wolfgang Amadeus Mozart\, Jules Massenet e Johannes Brahms. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nGIUSEPPE CAROTENUTO\nviolino \nFRANCESCO MARIANI\nviola \nANTONELLA DE CHIARA\nsoprano \nFRANCESCO D’ARCANGELO\ndirettore \n  \nProgramma \nArcangelo Corelli\nConcerto grosso op. 6 n. 8 “Fatto per la Notte di Natale” \nWolfgang Amadeus Mozart\nSinfonia Concertante per violino\, viola e orchestra in mib maggiore KV 364 \nJules Massenet\n“Meditation” da “Thais” \nJohannes Brahms\nDanza Ungherese n. 5 \nAutori Vari\nMedley natalizio \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Concerto di Natale
DESCRIPTION:Tra le suggestive navate nella Chiesa SS. Dell’Annunziata di Sorrento\, torna il Concerto di Natale offerto alla città dall’amministrazione comunale nell’ambito della rassegna “M’illumino d’inverno 2024”\, un classico della programmazione culturale sorrentina in vista delle festività. Un evento che illumina di armonia\, emozione ed entusiasmo Sorrento per accogliere nel segno della musica cittadini e visitatori provenienti da tutto il mondo. Le melodie sonore si fondono con l’armonia architettonica della Chiesa mentre i protagonisti dell’evento saranno oltre all’Orchestra Filarmonica Campana diretta dal maestro Francesco D’Arcangelo i solisti Antonella De Chiara (soprano)\, Giuseppe Carotenuto (violino) e Francesco Mariani (viola)\, entrambe prime parti del Teatro San Carlo. In programma\, tra le proposte della serata\, brani dalla tradizione sacra natalizia\, di Arcangelo Corelli\, Wolfgang Amadeus Mozart\, Jules Massenet e Johannes Brahms. L’ingresso al concerto in Chiesa\, libero fino ad esaurimento posti\, sarà consentito a partire dalle ore 17.00. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nGIUSEPPE CAROTENUTO\nviolino \nFRANCESCO MARIANI\nviola \nANTONELLA DE CHIARA\nsoprano \nFRANCESCO D’ARCANGELO\ndirettore \n  \nProgramma \nArcangelo Corelli\nConcerto grosso op. 6 n. 8 “Fatto per la Notte di Natale” \nWolfgang Amadeus Mozart\nSinfonia Concertante per violino\, viola e orchestra in mib maggiore KV 364 \nJules Massenet\n“Meditation” da “Thais” \nJohannes Brahms\nDanza Ungherese n. 5 \nAutori Vari\nMedley natalizio \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:I Cameristi dell'OFC
DESCRIPTION:Questo concerto\, organizzato da APS Aequitas di Giffoni Valle Piana\, è un evento di beneficenza che ha l’obiettivo di raccogliere fondi per sostenere famiglie della valle dei picentini seguite dal Lions Club Giffoni Valle dei Picentini. Il progetto è sostenuto da la Pro Loco di Giffoni Valle Piana\, Confcommercio Campania Giovani Imprenditori e Manageritalia Campania\, con il patrocinio di Regione Campania\, Provincia di Salerno e Comune di Giffoni Valle Piana. Realizzato artisticamente dai cameristi dell’Orchestra Filarmonica Campana si svolgerà nel meraviglioso Complesso Monumentale del Convento S. Francesco\, costruito nel 1300 e che ha custodito per secoli la spina santa di Cristo. \n  \nInterpreti \nNATALIA ALEXANDRA DUBIEL\nviolino I \nMARCELLO BRANNO\nviolino II \nVERONICA BULLYER\nviola \nLUDOVICA VENTRE\nvioloncello \nSABATO MORRETTA\nclarinetto \n  \nProgramma \nWolfgang Amadeus Mozart\nQuintetto per clarinetto e quartetto d’archi in la maggiore KV 581 \nLuis Bacalov\nIl Postino \nEnnio Morricone\nGabriel’s Oboe\nNuovo Cinema Paradiso \nAstor Piazzolla\nOblivion\nLibertango \nMartin Frost\nLet’s be happy \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Concerto di Natale
DESCRIPTION:Anche quest’anno accompagneremo il tradizionale Concerto di Natale del Coro della Diocesi di Salerno diretto da Remo Grimaldi in programma dal Duomo di Salerno. Il concerto sarà trasmesso in diretta televisiva su Telediocesi (canale 87). Verranno eseguiti brani celebri della tradizione natalizia internazionale\, che saranno introdotti da Concita De Luca per immergerci con fede nel mistero del Natale\, pregustandone l’attesa attraverso questa serata in musica. La pace nasce dal cuore e poi pervade la famiglia\, la società\, il mondo. È un dono di Dio\, una carezza dello Spirito Santo che Cristo effonde sulla creazione e che promana dal cuore dell’Altissimo per poi raggiungerci tutti donando gioia e amore. Ogni anno la solennità del Natale ci rinnova l’invita ad accogliere questo dono con il canto degli angeli che\, nel “Gloria”\, ci ricorda che la pace è venuta sulla terra per ogni uomo “amato dal Signore”. Veniamo anche noi\, dunque\, a Betlemme insieme ai Pastori e ai Magi\, prostriamoci davanti al Bambino e apriamo il nostro cuore alla gioia luminosa della redenzione cantando con gli Angeli la bellezza di Dio fatto uomo\, chiedendo con tutta la forza: “Dona nobis pacem in terris”. Possa il nostro canto inondare il mondo della luce che risplende sul volto ridente di Gesù Bambino. \nIL CORO \nIl Coro dell’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno viene fondato nell’anno 2011\, grazie alla volontà congiunta dell’Arcivescovo Mons. Luigi Moretti e del direttore Remo Grimaldi. Il Coro\, al servizio della Chiesa Diocesana e delle Parrocchie in essa operanti\, assicura il proprio canto durante le maggiori celebrazioni dell’Anno Liturgico. Si occupa\, in sinergia con l’Ufficio Liturgico Diocesano\, della formazione periodica di animatori musicali per la liturgia; organizza eventi di evangelizzazione e promuove collaborazioni di carattere artistico – culturale. Nel Febbraio 2011 l’Arcivescovo invia una lettera alle parrocchie di tutta la diocesi\, esortando i parroci “a sollecitare la partecipazione di giovani e adulti delle comunità parrocchiali a questa nuova e dinamica realtà”. Il primo incontro\, a cui prendono parte coristi provenienti da tutta la provincia\, avviene il 14 Marzo 2011. Per dare ufficialmente inizio alle attività\, il 26 Marzo\, presso il Salone degli stemmi del Palazzo Arcivescovile\, i coristi incontrano\, alla presenza dell’Arcivescovo\, Mons. Marco Frisina\, direttore del Coro della Diocesi di Roma. Il 16 Aprile dello stesso anno\, per la prima volta\, il coro è chiamato ad animare la Festa diocesana dei giovani\, che ha luogo nella Cattedrale di Salerno ed è presieduta da Mons. Luigi Moretti. Da allora il coro è al servizio della diocesi e dell’Arcivescovo\, animando le più importanti celebrazioni dell’anno liturgico\, anche nell’ambito delle Parrocchie\, con le quali collabora e cammina. Nel corso della Giornata Mondiale della Gioventù 2011\, tenutasi a Madrid\, una delegazione del coro diocesano ha animato\, con il Coro Internazionale della JMJ\, l’adorazione e la celebrazione eucaristica presiedute dal Santo Padre Benedetto XVI. Nel Luglio 2013\, in occasione della Giornata Regionale dei Giovani\, il coro della Diocesi si è fatto promotore di una collaborazione con i cantori di tutta la Regione Campania\, dando vita al Coro GRG\, che ha animato i momenti più intensi di quei tre giorni di coesione e condivisione tra i giovani campani. Pur nella sua giovane vita\, il Coro ha avuto l’opportunità di animare Celebrazioni presiedute dal Papa Emerito Benedetto XVI e da Papa Francesco\, vivendo significative esperienze con il Coro della Diocesi di Roma e con il Coro della Pontificia Cappella Sistina. Tra le collaborazioni maggiori vi sono quelle con la Conferenza Episcopale Italiana\, le Diocesi della Metropolia\, le Orchestre della Campania\, con l’Ordine dei Frati Domenicani della Basilica di S. Maria Novella in Firenze e il Centro di Azione Liturgica. In dodici anni il servizio del Coro ha costituito un terreno fecondo per la crescita personale comunitaria di diverse generazioni\, con la grata consapevolezza di servire Cristo e i fratelli attraverso il canto e la musica. \nIL DIRETTORE \nRemo Grimaldi\, classe 1987\, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno. Inizia gli studi di pianoforte all’età di sei anni con la maestra Maria Gloria Lapegna del Conservatorio di Napoli\, prosegue gli studi perfezionando la tecnica ed il solfeggio con la prof.ssa D’Auria partecipando successivamente a molteplici saggi pianistici. Dal 2003 è direttore della “Corale Jesus Redemptor” con la quale\, in talune occasioni\, collabora e dirige l’Orchestra “Glasperlen Ensemble”. Il suo percorso formativo musicale è stato segnato dall’incontro e dalla collaborazione con Mons. Marco Frisina\, con il quale ha dato vita a concerti di musica sacra e di beneficenza e ad eventi come il primo concerto in Italia “Le più Belle Colonne Sonore di Marco Frisina”. Dal 2008 entra a far parte del Coro della Diocesi di Roma come tenore partecipando a varie celebrazioni presiedute dal Santo Padre tra cui la Beatificazione di San Giovanni Paolo II; nello stesso anno partecipa al corso di formazione per Animatori Liturgico-Musicali organizzato dal Vicariato di Roma. Nel 2011\, sostenuto dall’Arcivescovo Mons. Luigi Moretti\, fonda ed è direttore del Coro dell’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno con il quale anima le più importanti liturgie diocesane e collabora con formazioni musicali in diversi eventi tra cui l’annuale concerto di Natale presso la Cattedrale di Salerno. Nel corso della Giornata Mondiale della Gioventù 2011\, tenutasi a Madrid\, ha collaborato attivamente alla formazione del Coro Internazionale della JMJ con una delegazione del coro diocesano. Dal 2010 è segretario della Pastorale Giovanile\, organizzando nel 2013 la Giornata Regionale dei Giovani in occasione della quale\, attraverso una collaborazione con i cantori di tutta la Regione Campania\, da vita al Coro GRG\, che ha animato i momenti più intensi di quei tre giorni di coesione e condivisione tra i giovani campani. Accresce la sua formazione frequentando il corso per animatore liturgico musicale organizzato dall’Ufficio Liturgico Nazionale della CEI e partecipando a diversi convegni tra cui: “Arte e musica per la nuova evangelizzazione” tenutosi ad Assisi attraverso l’Associazione Italiana Santa Cecilia\, ‘Dal gregoriano al moderno’\, ‘Musica come missione’ ed altri. Dal 2014 collabora assiduamente con la Conferenza Episcopale Italiana per l’organizzazione e l’animazione liturgica di numerosi convegni nazionali. Promotore della formazione dedicata agli “Animatori Musicali per la Liturgia” in Diocesi\, in collaborazione con l’Ufficio Liturgico organizza corsi\, seminari\, giornate formative e laboratori rivolti a direttori\, cantori\, organisti e animatori liturgici. Frequenti le collaborazioni con l’Orchestra Sinfonica “Musikanten”\, l’Orchestra Sifonica “Claudio Abbado” di Salerno\, l’Orchestra Sinfonica del Liceo Musicale “Alfano I” e l’Orchestra Filarmonica Campana. Aderisce a numerose iniziative formative corali del territorio organizzate dall’Associazione “Estro Armonico”\, con l’obiettivo di prestare con sempre più competenza il proprio servizio di cantore\, animatore e direttore. Nel 2018 partecipa al Corso di Direzione Corale di I Livello con i docenti Stojan Kuret\, Petra Grassi e Silvana Noschese. Nello stesso anno aderisce al progetto “Cori in Coro” promosso dall’Associazione Regionale Cori Campani. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA\nCORO DELLA DIOCESI DI SALERNO \nREMO GRIMALDI\ndirettore \n  \nProgramma \nMarco Frisina\nLa via dei Martiri da “Alba Romana” \nAlfonso Maria de’ Liguori\nQuanno nascette Ninno \nKatherine Kennicott Davis\nCarol of the drum \nAnonimo\nGod Rest Ye\, Merry Gentlemen \nAnonimo\nAdeste Fideles \nRobert Alex Anderson\nMele Kalikimaka \nAlfonso Maria de’ Liguori\nTu scendi dalle stelle \nIrving Berlin\nWhite Christmas \nRobert Burns\nAuld Lang Syne \nAnonimo\nTante schiere d’angeli \nGeorg Friederich Haendel\nJoy to the world \nRolf Løvland\nYou Raise Me Up \nFranz Xavier Gruber\nStille Nacht \nJames Lord Pierpont\nJingle Bells \nMarco Frisina\nChrist is my hope \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Contemplazione
DESCRIPTION:Nel bicentenario della nascita di Anton Bruckner\, proponiamo il nostro omaggio con l’esecuzione di una delle sinfonie più conosciute del suo repertorio: la quarta\, un inno alla pace\, all’armonia\, al divino\, alla contemplazione in cui l’uomo di oggi può identificarsi. Bruckner è uno di quei compositori che si ama o si odia. La sua sensibilità e la sua religiosità lo portarono a creare una musica in cui si respira il desiderio e l’amore per la pace\, la contemplazione\, l’armonia degli uomini e del mondo. Per molti\, la sua musica è un grande inno alla divinità\, sincero e passionato. A certi ascoltatori tutto ciò suona anacronistico\, naif\, fuori dalla realtà. A molti altri\, invece\, risulta gradevole\, forse perché offre un rifugio dalle ansie\, dallo stress\, dalla bruttezza della realtà e dell’esperienza quotidiana. In tempi tanto caotici e sgradevoli\, il bucolico Bruckner può insomma apparire moderno e attuale. La personale visione della natura da parte dell’autore\, impregna l’intera Sinfonia che si discosta però dalla celebre Pastorale di Beethoven\, alla quale viene spesso accostata\, per il particolare carattere appunto romantico (come lo stesso Bruckner la definisce)\, tendente ad una silenziosa e solitaria contemplazione del mondo. Dirige il maestro Giulio Marazia. \nIL DIRETTORE \nGiulio Marazia nasce nel 1983\, si laurea in corno\, didattica della musica e composizione al Conservatorio “G. Martucci” di Salerno e in pianoforte al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari. Ha studiato direzione d’orchestra con Nicola Hansalick Samale\, Piero Bellugi e Vittorio Parisi\, laureandosi al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con il massimo dei voti cum laude. Ha frequentato masterclass e corsi di perfezionamento in direzione d’orchestra presso l’Accademia Chigiana di Siena con Gianluigi Gelmetti e a Liegi presso l’Opera Royale de Wallonie con Paolo Arrivabeni. Come direttore d’orchestra è invitato in festival e rassegne di musica in Italia e all’estero\, esibendosi in numerosi teatri e sale da concerto. Dal 2015 al 2016 è stato regolarmente direttore assistente e maestro sostituto al Teatro Verdi di Salerno e all’Opera Royal de Wallonie di Liegi avendo modo di seguire diverse produzioni liriche. Parallelamente all’attività concertistica ha sviluppato anche un’attività discografica\, infatti\, nel 2017 sono usciti i primi due lavori discografici a capo dell’Orchestra Filarmonica Campana con le musiche di Oderigi Lusi: Il Nuvolo Innamorato (balletto in un atto per orchestra) in cd e la Sinfonia Abellana (poema sinfonico per soli\, coro e grande orchestra) in dvd\, pubblicati dalla Da Vinci Publishing mentre nel 2020 è uscito in vinile e sulle piattaforme digitali La Stanza dei Burattini\, registrato con l’Orchestra Pergolesi di Milano per l’etichetta NovaRecords. Fra le orchestre da lui dirette figurano: Orchestra Alfaterna\, Orchestra Sinfonica Ensemble Contemporaneo\, Valle del Sarno Orchestra\, I Pomeriggi Musicali\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Milano\, Brooklyn Chamber Orchestra di New York\, Opera Royal de Wallonie di Liegi\, Venice Chamber Orchestra\, Orchestra Filarmonica Pugliese\, Orchestra Pergolesi di Milano\, Orchestra Sinfonica Castelbuono Classica\, Israeli Moshavot Chamber Orchestra di Tel Aviv\, Orchestra Sinfonica di Asti\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Foggia\, Orquestra Simfonica Julia Carbonell de Lleida (Spagna)\, Kodaly Philarmonic Orchestra (Ungheria)\, Pazardzhik Symphony Orchestra (Bulgaria)\, Orquestra Sinfonica National do Teatro Claudio Santoro (Brasile)\, Istituzione Sinfonica Abruzzese\, Orchestra Filarmonica de Stat Sibiu (Romania)\, Orchestra Filharmonii Dolnośląskiej w Jeleniej Górze (Polonia). A Napoli nel 2022 ha curato il progetto di musica barocca Civiltà Musicali del 700’ Napoletano a capo dell’ensemble di strumenti antichi Corrispondenze Armoniche mentre nel 2024 per “Napoli Città della Musica” è stato protagonista del progetto Italian Opera meets Jazz con laboratori\, prove aperte e concerti presso l’Auditorium “Porta del Parco” di Bagnoli insieme al pianista Mike del Ferro e il soprano Claron McFadden. Per la stagione 2024/2025 si segnala il debutto sul podio dell’Orchestra Sinfonia Toronto (Canada) e dell’Orchestra del Festival Chopin di Marienbad (Repubblica Ceca). \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nGIULIO MARAZIA\ndirettore \n  \nProgramma \nAnton Bruckner\nSinfonia n. 4 in mib maggiore “Romantica” (seconda versione del 1878-1880) \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Concertando
DESCRIPTION:Altro importante appuntamento dedicato a Wolfgang Amadeus Mozart è questo con cui ospitiamo l’Orchestra dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese che fa una tappa della sua tournee italiana nella nostra stagione con un concerto dedicato al genio austriaco e che offrirà al pubblico l’ascolto della Sinfonia concertante per violino e viola e il Concertone per due violini. Completa il programma un brano per orchestra in prima esecuzione assoluta\, appositamente commissionato dall’ISA a Roberto Molinelli\, per omaggiare il compositore salisburghese. \nL’ORCHESTRA \nL’Istituzione Sinfonica Abruzzese (ISA)\, qualificata come Ente Morale ONLUS\, è una delle tredici Istituzioni Concertistico-Orchestrali (ICO) italiane riconosciute dal Ministero della Cultura ai sensi dell’art. 28 della Legge 14 agosto 1967 n. 800 con il compito di promuovere\, agevolare e coordinare le attività musicali nel territorio di riferimento. Fondata nel 1970 per volontà del compianto Avv. Nino Carloni\, che ne fu primo Presidente\, l’ISA è un’Istituzione dotata di un complesso orchestrale stabile a carattere professionale che svolge annualmente\, sul territorio regionale e nazionale\, attività secondo i criteri quantitativi e qualitativi indicati dal Fondo Unico per lo Spettacolo che ne garantisce\, unitamente a Regione Abruzzo ed al Comune di L’Aquila\, il finanziamento. Nel corso della sua pluriennale attività\, l’Orchestra dell’ISA si è esibita per e con le più prestigiose istituzioni musicali italiane tra le quali\, a titolo esemplificativo\, si ricordano l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e il Teatro alla Scala con la direzione dei più grandi Maestri della scena nazionale ed internazionale qual\, a titolo esemplificativo e non esaustivo\, Carlo Zecchi\, Gianluigi Gelmetti\, Bruno Aprea\, Piero Bellugi\, Donato Renzetti\, Nino Antonellini\, Massimo De Bernart\, Marco Zuccarini\, Marcello Bufalini\, Carlo Rizzari\, Giampaolo Pretto\, Roberto Molinelli\, Pietro Borgonovo\, Ulrich Windfurh\, Alexander Mayer\, Carlo Goldstein e Daniel Oren. Il M° Riccardo Muti l’ha diretta in un importante concerto commemorativo tenutosi a pochi mesi dal sisma che ha colpito L’Aquila nel 2009. Parimenti\, nelle sue esecuzioni musicali\, l’ISA vanta la presenza di grandi Solisti quali Vladimir Ashkenazy\, Barbara Hendriks\, Katia Ricciarelli\, Milva\, Renato Bruson\, Placido Domingo\, Carmela Remigio\, Andrea Bocelli\, Ivo Pogorelich\, Salvatore Accardo\, Uto Ughi\, Milan Turcovic\, Maurice André\, Hermann Baumann\, Danilo Rossi\, Severino Gazzelloni\, Enrico Rava\, Rudolf Firkusny\, Leonid Kogan\, Paul Tortelier\, Massimiliano Damerini\, Michele Campanella\, Bruno Canino\, Maria Tipo\, Jörg Demus\, Mario Brunello\, Nazzareno Carusi\, Sylvano Bussotti\, Boris Petruschansky\, Roberto Prosseda\, Fabrizio Meloni\, Pavel Berman\, Benedetto Lupo\, Luigi Piovano\, Alessandro Carbonare\, Francesca Dego\, Miriam Prandi\, Alessandro Deljavan\, Gennaro Cardaropoli\, Massimo Quarta\, Domenico Nordio\, Alessio Allegrini e Rainer Honeck. L’ISA ha al suo attivo anche numerose incisioni con primarie case discografiche quali discografiche BMG Ariola\, Amadeus-Paragon\, Arts\, Rugginenti\, Sonzogno\, Bongiovanni e registrazioni per la RAI – Radio Televisione Italiana e molteplici prime esecuzioni di compositori contemporanei. La Direzione Artistica dell’Orchestra\, che ha sede presso il Ridotto del Teatro Comunale in L’Aquila\, è attualmente affidata al M° Ettore Pellegrino che nel 2010 era succeduto al M° Vittorio Antonellini e nel 2018 è subentrato alla Prof.ssa Luisa Prayer che l’ha guidata nel triennio 2015/2017. Il Presidente dell’Istituzione Sinfonica è il M° Bruno Carioti che è succeduto nel 2020 ad Antonio Centi nominato Presidente Onorario. \nI SOLISTI \nEttore Pellegrino è un violinista dalla carriera internazionale\, svolge intensa attività concertistica in formazioni cameristiche e con istituzioni liriche e sinfoniche\, sia come spalla che come solista\, esibendosi in Italia ed all’estero. Dal 2011 al 2015 e ancora dal 2018 ad oggi ricopre la carica di Direttore artistico dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese; dal 2012 al 2021 ha ricoperto lo stesso incarico per il Teatro Marrucino di Chieti e\, dal 2021 per la ICO Suoni del Sud di Foggia. Ha iniziato a studiare violino all’età di quattro anni sotto la guida del padre. Si è diplomato nel 1989 con il massimo dei voti e lode presso il Conservatorio di musica di Frosinone. Si è perfezionato con interpreti di fama internazionale quali: G. Carmignola\, F. Ayo\, F. Gulli\, P. Vernikov e I. Grubert. In passato\, è stato spalla dell’Orchestra del Gonfalone di Roma e l’Orchestra Regionale del Lazio\, del complesso I Solisti Aquilani con concerti in Italia\, Germania\, Spagna\, Belgio\, Canada\, Francia\, Stati Uniti\, Egitto\, Libano\, Marocco. Dal 2000 al 2014 è stato spalla stabile presso l’Orchestra Sinfonica Abruzzese e collabora\, sempre con il ruolo di prima parte\, con l’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano e con l’omonima Orchestra Filarmonica sotto la guida di grandi interpreti quali D. Harding\, R. Ticciati\, G. Pretre\, M. Chung\, D. Barenboim\, D. Gatti\, D. Renzetti\, R. De Burgos. Con il ruolo di spalla ha collaborato\, inoltre\, con l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari e l’Orchestra Regionale delle Marche. Con I Filarmonici diretti da Alberto Martini ha preso parte all’incisione integrale dei Concerti per violino di Antonio Vivaldi\, anche come solista. Ha interpretato Le quattro stagioni di Antonio Vivaldi con I Filarmonici di Roma\, già Orchestra da Camera dell’Accademia di Santa Cecilia. Nel 2008 si esibisce\, come solista\, con il complesso Archi dell’Orchestra di Roma nelle più importanti sale da concerto del Giappone e nel 2009 vi torna con Philipp Moll ed i Solisti della Scala. Nell’estate 2009\, con l’Orchestra del Teatro alla Scala\, diretta da Daniel Barenboim\, partecipa ad una lunga tournèe in Israele\, in Giappone e nelle principali città Europee. È stato membro ufficiale del prestigioso complesso da camera “I Musici”\, del Tosti Ensemble con il quale ha inciso un CD dedicato a Paul Hindemith e si è esibito in Inghilterra\, in Canada\, a Taiwan e in Australia. Ha eseguito e inciso\, in qualità di solista\, diverse colonne sonore composte dal M° Ennio Morricone\, sotto la direzione del quale si è esibito in alcuni dei più importanti teatri europei. Sempre come solista ha eseguito le colonne sonore composte da Luis Bacalov\, Nicola Piovani\, Germano Mazzocchetti\, Franco Piersanti\, Paolo Bonvino\, Geoff Westley ed altri autori contemporanei. Ha effettuato incisioni discografiche per Tactus\, Naxos\, Dynamic\, Bongiovanni ed Egea. Dal 1997 si dedica anche all’attività didattica tenendo corsi di alto perfezionamento a Pescara per l’Accademia Musicale Pescarese\, a Parma per la Fondazione Arturo Toscanini\, a Lanciano per l’Associazione Amici della Musica Fedele Fenaroli\, a Reggio Emilia per l’associazione Suonarte e a Portogruaro per la Fondazione S. Cecilia come assistente del M° Ilya Grubert. All’estero ha tenuto corsi di perfezionamento in Australia\, in Tasmania e a Taiwan. Ad oggi\, è Docente di Violino presso il Conservatorio “A. Casella” dell’Aquila dopo anni di insegnamento in altri prestigiosi istituti italiani. Suona un violino Goffredo Cappa del 1683 ex Michael Rabin. \nSilvia Mazzon si è formata come violinista con grandi concertisti e didatti P. Vernikov\, Z. Gilels\, A. Vinnitsky e I.Grubert. Si è diplomata con il massimo dei voti sia in violino che in viola presso il Conservatorio di Adria e ha conseguito il Master of Music al Conservatorium Van Amsterdam. In veste solistica ha vinto il terzo e secondo premio al Concorso Internazionale di Stresa\, il primo al concorso Riviera della Versilia\, alla Rassegna di Vittorio Veneto\, al 15’ Concorso della Società Umanitaria di Milano e il terzo al 28’ Concorso Biennale di violino di Vittorio Veneto. Come camerista\, in duo ha vinto il primo premio ai Concorsi Int. Cameristi dell’Alpeadria\, Rovere d’Oro\, Luigi Nono\, Hyperion e il secondo premio ai Concorsi Internazionali Rovere d’Oro\, Gaetano Zinetti\, Rospigliosi e Val Tidone. Silvia si è esibita in Italia e all’estero\, come solista sotto la direzione di C. Delfrate\, B. Aprea\, D. Giorgi\, E. Bronzi\, D. Soga\, G. Di Lorenzi con varie orchestre tra cui l’orchestra del Festival Uto Ughi per Roma\, I Filarmonici di Roma\, I Salzburg Orchester Solisten\, l’orchestra di Padova e del Veneto\, la Filarmonica di Brasov\, la Sinfonica di San Remo e altre. In formazioni cameristiche ha suonato assieme a grandi musicisti tra i quali F. Manara\, I. Grubert\, E. Dindo\, S. Lamberto\, A. Taverna\, A. Niculescu\, A. Padova\, M. Mazzoni\, F. Vidal\, G. Luisi\, E. Torquati\, O. Semchuk\, G. Sollima\, O. Mandozzi\, E. Pellegrino. Dal 2016 assieme al pianista M. Mazzoni e al clarinettista Mirco Ghirardini hanno fondato il Pathos Ensemble esibendosi in Italia con l’attore Peppe Servillo in due spettacoli Histoire du Soldat e Carnevale degli Animali. In duo col pianista Marcello Mazzoni ha registrato il CD con le Sonate per pianoforte e violino di Johannes Brahms edito da Limen Music e il CD dedicato alle composizioni di Alberto Franchetti per violino e pianoforte esito dall’etichetta discografica BAM. È docente di violino presso il Conservatorio di Reggio Emilia. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA DELL’ISTITUZIONE SINFONICA ABRUZZESE \nETTORE PELLEGRINO\nviolino e direzione \nSILVIA MAZZON\nviolino e viola \n  \nProgramma \nRoberto Molinelli\nOmaggio a Mozart \nWolfgang Amadeus Mozart\nConcertone in do maggiore per due violini e orchestra KV 190\nSinfonia concertante in mib maggiore per violino\, viola e orchestra KV 364 \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Peregrinazioni
DESCRIPTION:In questo concerto\, in coproduzione con Salerno Classica e Associazione Gestione Musica\, omaggiamo Antonio Salieri (nel 2025 sono 200 anni dalla morte) e Giovanni Battista Viotti (200 anni dalla morte)\, mentre nella seconda parte spazio ad un compositore del novecento poco eseguito quale è il veneziano Ermanno Wolf-Ferrari. Antonio Salieri è stato un grande compositore del XVIII e XIX secolo ma viene ricordato soprattutto per la sua carriera da insegnante: infatti fu maestro di grandissimi compositori come Beethoven e Schubert. Salieri viene anche ricordato per una presunta rivalità con Mozart\, che lo portò all’ accusa di averlo assassinato. Si dice infatti che Salieri abbia avvelenato Mozart a causa di una grande disputa dovuta ad un’accusa di plagio: ovviamente non ci sono prove che testimoniano la realtà dell’accaduto. Questa vicenda diventò talmente emblematica che fu ripresa dallo scrittore Alexander Puskin\, da Nikolaj Rimskij-Korsakov\, e più recentemente dal regista Milos Forman nel film “Amadeus”. L’identità musicale di Salieri rispetta le convenzioni stilistiche del Classicismo\, poiché asseconda la richiesta di un linguaggio elegante e nel contempo leggero\, ma proprio per questo risulta oggi comunque piacevole all’ascolto. Egli ha esercitato una certa\, per quanto circoscritta influenza sui compositori dell’epoca e quelli successivi\, in particolar modo sulla pulizia della scrittura e sulla forma. Il vercellese Giovanni Battista Viotti conquistò in Europa una fama tranquillamente paragonabile a quella di Mozart\, egli fu autore di numerosi concerti per violino che rientrano a pieno titolo nella grande tradizione italiana insieme a quelli di Corelli\, Vivaldi\, Tartini e Paganini. Altro aspetto importante è stato quello di aver condizionato in profondità i musicisti francesi dell’epoca contribuendo al porre le basi di quella che sarebbe poi divenuta la “musica romantica”. Purtroppo la sua fama non è stata duratura a causa di alcune traversie politiche\, fu sospettato di essere monarchico e dovette scappare dalla Francia non riuscendo così ad esercitare l’attività di compositore e concertista con continuità\, e del suo carattere schivo e solitario. La riscoperta di Viotti è avvenuta negli ultimi decenni e\, fatto emblematico\, più all’estero che non in Italia\, come spesso avviene ultimamente. La presenza di un suo concerto nel nostro cartellone va nella direzione di aumentare il suo ricordo al fine di poterlo apprezzare maggiormente. L’altro autore in programma è Ermanno Wolf-Ferrari\, classe 1876\, padre tedesco e madre italiana\, il quale dimostra nelle sue opere uno stile molto personale\, estraneo al verismo (all’epoca molto presente)\, che all’atonalismo e dodecafonia\, portati dalla cultura germanica. Il suo linguaggio è modellato sugli stilemi mozartiani e del periodo classico ma anche sull’ultima esperienza verdiana (soprattutto quella del Falstaff). \nIL SOLISTA \nFabrizio Giordano è un violinista salernitano\, nato nel 1984\, che ha intrapreso lo studio del violino all’età di 10 anni. Ha conseguito il diploma di violino nel 2005 con votazione 10/10 e ha conseguito la laurea in BSS2 (indirizzo violino solistico) con 110 e lode presso il Conservatorio G. Martucci di Salerno nel 2008. Durante il suo percorso di studi si è perfezionato con i maestri: Salvatore Accardo\, Vincenzo Bolognese\, Mariana Sirbu. Attualmente è titolare di cattedra di violino presso Istituto Secondario di I grado. Ha vinto numerosi concorsi internazionali tra cui ARTS ACADEMY ORCHESTRA SINFONICA DI ROMA dove ha ricoperto il ruolo di primo violino di fila nella stagione 2006-2007 effettuando più di 100 concerti a Roma al Teatro della Conciliazione e in tutt’italia\, tra cui tournèe in Grecia\, Inghilterra\, Germania\, Austria\, Cina\, USA\, collaborando con direttori e solisti di fama mondiale tra cui (Aldo Ciccolini\, Bruno Canino\, Natalia Gutman\, Antonio Meneses\, Masha Kagan\, Roberto Cappello Fausto Di Cesare\, Paul Freeman\, Boris Belkin\, Steven Mercurio\, Renato Bruson\, Daniela Dessì\, Fabio Armiliato\, Gesualdo Coggi\, Nemanja Radulovic\, Tina Karakorpi\, Sun-Hee-You\, Fabiano Casanova\, Chiara Bertoglio\, Christian Elsner\, Julian Kovatchev\, Anita Selvaggio\, Luc Baghdassarian\, Dimitra Theodossiuou\, Federica Proietti\, Victoria Loukianetz\, Gabriel Chmura\, Brigitte Pinter\, Oxana Yablonskaya\, Anton Nanut\, Domenico Nordio\, Gianluca Giganti\, Giorgia Tomassi\, Yeruham Scarowsky\, Michael Kugel\, Pierre Amoyal\, Jerzy Semkow\, Alexander Kobrin\, Nikolai Demidenko\, Milan Turkovic). Dal 2007 vanta già una carriera con l’Orchestra Verdi di Salerno e dal 2015 ricopre il ruolo del terzo posto con obbligo del concertino e della spalla presso l’Orchestra Filarmonica Salernitana del Teatro “G. Verdi” di Salerno sotto la direzione del Maestro Daniel Oren e avendo la possibilità di collaborare con solisti di fama mondiale. Il 18 dicembre 2011 ha partecipato con l’Orchestra diretta da Daniel Oren alla XV edizione del Concerto di Natale\, grande evento promosso dal Senato della Repubblica tenutosi nell’Aula di palazzo Madama con diretta televisiva su Rai Uno\, trasmesso in Eurovisione\, in diretta radiofonica su Radio3 nonché in differita su Rai International. Con l’Orchestra Filarmonica Salernitana\, diretta sempre dal M° Oren\, durante la stagione Lirica 2013 ha registrato per conto della casa discografica Brillant tre opere: La Gioconda\, Robert Le Diable e Les Pêcheurs de perles. Collabora dal 2014 come spalla dei violini primi per l’Orchestra Filarmonica Campana. \nIL DIRETTORE \nGiovanni Rinaldi ha studiato composizione ed ha iniziato lo studio della Direzione d’Orchestra con R. Duarte e J. Kalmar\, diplomandosi successivamente presso l’accademia Musicale Pescarese nel 1999; nel 2020 ha conseguito il diploma accademico di secondo livello in direzione d’orchestra presso il conservatorio U. Giordano di Foggia con Daniele Belardinelli. Nel 1997\, con l’orchestra “Auditorium”\, ha diretto in prima esecuzione assoluta\, la fiaba musicale “La Scuola degli Incantesimi” del giovane compositore romano Francesco Antonioni\, ricevendo attestato di stima da Azio Corghi. Molto attento alle nuove tendenze e innovazioni musicali\, è musicista trasversale con interessi ampi; si è anche dedicato all’approfondimento del repertorio del tango sinfonico e della popular music. A tal riguardo ha diretto l’orchestra della Magna Grecia in produzioni con la cantante Teresa De Sio\, e con i cantanti cubani Miguel Enriquez e Maryblanca Armenteros; sempre con la stessa orchestra ha collaborato col fisarmonicista di fama mondiale Richard Galliano. Assistente del M. Daniel Oren\, ha diretto l’Orchestra sinfonica “U. Giordano” di Foggia\, la sinfonica di Plovdiv e Shoumen (Bulgaria)\, la H. Swarowsky Orchestra\, l’Orchestra da Camera di Pescara\, la sinfonica di Kiev\, la filarmonica di Satu Mare (Romania)\, Capella Cracoviensis\, l’orchestra Filarmonica Pugliese\,  l’orchestra del Teatro Petruzzelli e l’Orchestra dell’Amministrazione Provinciale di Bari\, accompagnando solisti quali Alessandro Perpich (Violino)\, Carlo Torlontano (corno delle Alpi)\, Vito Paternoster (Violoncello)\, Rosario Mastroserio (Pianoforte)\, Massimiliano Pitocco (Bandoneòn)\, Massimo Mercelli (flauto)\, Pierluigi Camicia (Pianoforte)\, e l’ensemble delle Div4S\,  quartetto vocale che accompagna Andrea Bocelli. Nel 2017 ha diretto un concerto con brani di L. Grondahl\, in prima esecuzione nazionale e B. Tovey in prima esecuzione europea col famoso Joseph Alessi\, primo trombone della New York Philharmonic; in prima esecuzione europea ha anche diretto il concerto per fisarmonica di P. Creston. In prima esecuzione assoluta ha eseguito musiche di L. Morleo con solista Gianluca Petrella (trombone).  Nel 2018 ha diretto\, con l’orchestra Filarmonica Salernitana\, il concerto di Capodanno presso il teatro Verdi di Salerno e successivamente 4 repliche del balletto Lo Schiaccianoci con la compagnia Moscow Classical Ballet. Ha già diretto diverse opere liriche tra cui\, Tutti in Maschera di C. Pedrotti\, Don Pasquale\, Barbiere di Siviglia\, La Traviata\, Aida\, Tosca\, Bohème\, Cavalleria Rusticana\, Madama Butterfly\, Rigoletto\, Pagliacci\, Tursndot collaborando con registi quali Daniele De Plano\, Rocco Pugliese\, Katia Ricciarelli e cantanti quali Adriana Damato\, Nunzia Santodirocco\, Ripalta Bufo\, Tina D’Alessandro\, Lorenzo Decaro\, Walter Fraccaro\, Pierluigi Dilengite\,  Michele Porcelli\, Domenico Colaianni e Giuseppe Altomare. A marzo 2019\, con l’orchestra metropolitana di Bari\, ha diretto Il Barbiere di Siviglia riportando\, dopo diversi anni\, uno spettacolo lirico nel nuovo teatro Mercadante di Altamura. Nel dicembre 2021 ha diretto\, con l’orchestra Filarmonica Salernitana G. Verdi\, un concerto con Giuseppe Gibboni vincitore del premio Paganini. Brillantemente diplomato in Contrabbasso vanta un’intensa attività concertistica che spazia dalla musica sinfonica alla cameristica\, con un repertorio che varia dal barocco alla musica contemporanea. Ha suonato per S.S. Giovanni Paolo II e per i presidenti della Repubblica Carlo Azelio Ciampi e Giorgio Napolitano. Ha suonato con importanti orchestre quali la R.A.I. di Milano\, l’Orchestra Philharmonia Mediterranea\, la Junge Schweizer Philarmonie\, l’orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dove ha suonato con L. Bernstein\, C. M. Giulini\, G. Pretre\, G. Sinopoli\, Y. Temirkanov\, D. Gatti\, V. Gergiev\, W. Savallisch\, C. Thielemann\, M. W. Chung. Attualmente collabora\, come Primo Contrabbasso\, con l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma\, dove ha suonato con E. Morricone\, C. Dutoit\, D. Renzetti e con l’Orchestra del Teatro Verdi di Salerno con la quale ha partecipato al Concerto di Natale in Senato 2011 diretto da Daniel Oren e trasmesso da RAI 1 in Eurovisione. Il 1 giugno 2020 col gruppo d’archi del Teatro dell’Opera di Roma ha suonato per il concerto al Quirinale alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella\, primo concerto effettuato dopo il lockdown. Ha curato per la casa editrice Carisch\, collana Educational\, la revisione dei concerti di Dragonetti\, Geissel e Dittersdorf. Dal 1990 al 2005 è stato docente di contrabbasso ai corsi Musicali Internazionali Estivi di Lanciano ed insegna contrabbasso presso il Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nFABRIZIO GIORDANO\nviolino \nGIOVANNI RINALDI\ndirettore \n  \nProgramma \nAntonio Salieri\nSinfonia Veneziana \nGiovanni Battista Viotti\nConcerto per violino e orchestra n. 3 in la maggiore \nErmanno Wolf-Ferrari\nSerenade \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Una Serata con Mozart
DESCRIPTION:Una serata tutta dedicata a Mozart con l’Orchestra Filarmonica Campana\, quella prevista per il concerto inaugurale della stagione 2024/25 “Identità” sabato 2 Novembre al Ridotto del Teatro Comunale di L’Aquila. OFC sarà ospite della 50esima stagione dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese\, una delle tredici Istituzioni Concertistico-Orchestrali Italiane riconosciute dallo Stato\, che ha al suo attivo oltre quarant’anni di attività. Capillarmente presente su tutto il territorio regionale abruzzese\, si è esibita per le più prestigiose istituzioni musicali italiane\, come l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e il Teatro alla Scala\, e in numerose importanti sedi concertistiche di altre regioni. A dirigere sarà il direttore musicale dell’OFC Giulio Marazia\, con lui ci sarà la violinista Giulia Rimonda\, classe 2002 e artista in residenza\, che già da qualche anno è tra le maggiori interpreti sulla scena musicale italiana e internazionale. Il programma della serata inizierà con l’Overture Il Re Pastore KV 208\, che introduce la storia di una serenata in due anni e scritta dal compositore salisburghese a 19 anni. A seguire il Concerto n. 3 per violino e orchestra in sol maggiore. Lo spettacolo si chiuderà con la Sinfonia n. 38 in re maggiore. Tra le Sinfonie di Mozart\, quella detta «di Praga» KV 504\, è nota non soltanto per essere articolata in tre tempi (è priva\, cioè\, del Minuetto)\, ma anche per la capacità dì racchiudere e di svelare\, pur nel suo più ristretto ambito\, il Mozart grandissimo delle ultime tre Sinfonie (KV 543\, KV 550\, KV 551). \nLA SOLISTA \nGiulia Rimonda\, nata a Torino nel 2002\, ha debuttato nel 2023 all’Amphitheatre Richelieu di Parigi e alla Royal Opera House di Muscat. Svolge un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero\, sia come solista che in formazioni cameristiche. Gli appuntamenti salienti della stagione 2024-2025 comprendono un tour con la Nord Czech Philharmonic Orchestra e l’Orchestra della Toscana\, il debutto a Parigi al Grand Amphitheatre della Sorbona con l’Orchestre COSU Sorbonne\, i recital al Quirinale – in diretta Rai Radio 3 – e al Teatro dei Rozzi di Siena. Giulia è vincitrice di numerosi riconoscimenti\, è stata artista in residenza della Società dei Concerti di Milano\, si è aggiudicata il premio Giovanna Maniezzo e da novembre 2022 è rappresentata dall’Université Sorbonne di Parigi. Vincitrice del premio Roscini–Padalino 2022 della Fondazione Perugia Musica Classica e della borsa di studio Settimane del Teatro Olimpico di Vicenza\, è stata recentemente selezionata per il progetto Talenti musicali italiani nel mondo promosso dall’Accademia Chigiana e dal CIDIM. E’ ospite in prestigiosi festival e stagioni concertistiche\, tra gli altri Società dei Concerti di Trieste\, Micat in Vertice\, Amici della Musica di Firenze\, Bologna Festival\, Perugia Musica Classica\, Lucca Classica\, Società dei Concerti di Mestre\, Amici della musica di Padova e molti altri. Ha tenuto concerti in Cina (Bejing – Pechino)\, Germania (Berlino-Amburgo- Monaco)\, Cuba (Avana)\, Norvegia (Oslo). Ha collaborato con artisti quali Mario Brunello\, Sarah Willis\, Emmanuel Tjeknavorian\, Benedetto Lupo\, Marc Bouchkov\, Luigi Piovano\, Giovanni Gnocchi\, Andrea Obiso\, Kerson Leong\, Bruno Canino etc. Attualmente si perfeziona con Boris Garlitsky a Parigi. Inizia gli studi con il padre all’età di 4 anni. Si diploma a 17 anni con lode e menzione d’onore\, perfezionandosi in parallelo con Pavel Berman alla Fondazione Accademia Perosi di Biella\, all’Accademia Nazionale Santa Cecilia di Roma\, all’Accademia Chigiana di Siena e all’Accademia Stauffer di Cremona con Salvatore Accardo. Ha partecipato a masterclass con Leonidas Kavakos (Atene\, 2022)\, Gil Shaham (Cremona\, 2023) e Sergey Khachatryan (Colmar\, 2023). È presente nel documentario dedicato ai 100 anni dell’Accademia Chigiana (Micat in vertice) realizzato per RAI 5. Ha inciso per Decca Universal la Sonata di Leclair per due violini n. 2 op. 3 per il cd Le Violon Noir II e a novembre 2022 si è esibita in diretta Rai Radio 3 per la giornata dedicata a Marcel Proust. A soli 19 anni Giulia è entrata nel team di Archi Magazine con la rubrica online “Staccato” collaborando con Renaud Capucon\, Julian Rachlin\, Vadim Repin\, Luigi Piovano\, Giovanni Gnocchi\, Quartetto di Cremona nelle principali istituzioni concertistiche italiane. Suona un violino Domenico Montagnana del 1720 che alterna ad un Dario Vernè del 1983 denominato Al tuo cammino\, che le è stato donato dalla famiglia Vernè. \nIL DIRETTORE \nGiulio Marazia nasce nel 1983\, si laurea in corno\, didattica della musica e composizione al Conservatorio “G. Martucci” di Salerno e in pianoforte al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari. Ha studiato direzione d’orchestra con Nicola Hansalick Samale\, Piero Bellugi e Vittorio Parisi\, laureandosi al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con il massimo dei voti cum laude. Ha frequentato masterclass e corsi di perfezionamento in direzione d’orchestra presso l’Accademia Chigiana di Siena con Gianluigi Gelmetti e a Liegi presso l’Opera Royale de Wallonie con Paolo Arrivabeni. Come direttore d’orchestra è invitato in festival e rassegne di musica in Italia e all’estero\, esibendosi in numerosi teatri e sale da concerto. Dal 2015 al 2016 è stato regolarmente direttore assistente e maestro sostituto al Teatro Verdi di Salerno e all’Opera Royal de Wallonie di Liegi avendo modo di seguire diverse produzioni liriche. Parallelamente all’attività concertistica ha sviluppato anche un’attività discografica\, infatti\, nel 2017 sono usciti i primi due lavori discografici a capo dell’Orchestra Filarmonica Campana con le musiche di Oderigi Lusi: Il Nuvolo Innamorato (balletto in un atto per orchestra) in cd e la Sinfonia Abellana (poema sinfonico per soli\, coro e grande orchestra) in dvd\, pubblicati dalla Da Vinci Publishing mentre nel 2020 è uscito in vinile e sulle piattaforme digitali La Stanza dei Burattini\, registrato con l’Orchestra Pergolesi di Milano per l’etichetta NovaRecords. Fra le orchestre da lui dirette figurano: Orchestra Alfaterna\, Orchestra Sinfonica Ensemble Contemporaneo\, Valle del Sarno Orchestra\, I Pomeriggi Musicali\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Milano\, Brooklyn Chamber Orchestra di New York\, Opera Royal de Wallonie di Liegi\, Venice Chamber Orchestra\, Orchestra Filarmonica Pugliese\, Orchestra Pergolesi di Milano\, Orchestra Sinfonica Castelbuono Classica\, Israeli Moshavot Chamber Orchestra di Tel Aviv\, Orchestra Sinfonica di Asti\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Foggia\, Orquestra Simfonica Julia Carbonell de Lleida (Spagna)\, Kodaly Philarmonic Orchestra (Ungheria)\, Pazardzhik Symphony Orchestra (Bulgaria)\, Orquestra Sinfonica National do Teatro Claudio Santoro (Brasile)\, Istituzione Sinfonica Abruzzese\, Orchestra Filarmonica de Stat Sibiu (Romania)\, Orchestra Filharmonii Dolnośląskiej w Jeleniej Górze (Polonia). A Napoli nel 2022 ha curato il progetto di musica barocca Civiltà Musicali del 700’ Napoletano a capo dell’ensemble di strumenti antichi Corrispondenze Armoniche mentre nel 2024 per “Napoli Città della Musica” è stato protagonista del progetto Italian Opera meets Jazz con laboratori\, prove aperte e concerti presso l’Auditorium “Porta del Parco” di Bagnoli insieme al pianista Mike del Ferro e il soprano Claron McFadden. Per la stagione 2024/2025 si segnala il debutto sul podio dell’Orchestra Sinfonia Toronto (Canada) e dell’Orchestra del Festival Chopin di Marienbad (Repubblica Ceca). \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nGIULIA RIMONDA\nviolino \nGIULIO MARAZIA\ndirettore \n  \nProgramma \nWolfgang Amadeus Mozart\nOverture da “Il Re Pastore” KV 208\nConcerto per violino e orchestra n. 3 in sol maggiore KV 216\nSinfonia n. 38 in re maggiore “Praga” KV 504 \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Visioni Serene
DESCRIPTION:L’ultimo concerto della stagione 2023/2024 prevede un programma che omaggia due fari del classicismo musicale: Franz Joseph Haydn e Ludwig van Beethoven. I due oltre ad essere correlati dal periodo storico hanno contrasti e relazioni notevoli a partire dal fatto che Haydn fu maestro di Beethoven. Il loro incontro avvenne a Bonn nel 1792\, Beethoven in quell’occasione ebbe modo di sottoporre uno dei suoi lavori ad Haydn che ne rimase talmente colpito da accettare di dargli lezioni a Vienna. Haydn all’epoca era il più importante rappresentante vivente del classicismo e quindi della tradizione compositiva e nel 1790 aveva raggiunto il culmine della sua carriera. I due compositori furono in un certo senso come lo Zenit e il Nadir del classicismo\, ma una cosa li accomunava entrambi: l’amore per la forma sonata. Haydn dunque insegnò a Beethoven i segreti della forma sonata. Gli insegnamenti di Haydn\, tuttavia\, furono fondamentali per Beethoven e questo si percepisce nitidamente nella sua scrittura. I brani scelti per l’ultimo concerto rappresentano per entrambi una sorta di visioni artistiche interiori più serene\, specialmente la Quarta Sinfonia di Beethoven che ci parla di uno sguardo al passato\, alla storia: con quel suo ripercorrere\, con ostentata sicurezza\, i cammini indicati appunto da Haydn. \nIL SOLISTA \nRiconosciuto dalla critica per la sua “sensibilità espressiva” e il “suono squisito”\, Damian Martinez Marco è stato premiato in competizioni internazionali in Francia\, Spagna e Portogallo. Ha effettuato tournée in Francia\, Germania\, Italia\, Inghilterra\, Stati Uniti\, Finlandia\, Svezia\, Marocco\, Pakistan\, Sri Lanka\, Lituania\, Estonia\, Giappone\, Colombia\, Ecuador\, Israele\, Canada\, Corea del Sud e Cina. È un artista esclusivo della Warner Classics per il quale ha registrato “Rapsodia del Sur”\, “Rojo”\, “Hypnotik”\, “Spirit of Casals” ed  “Essential Saint – Saëns”. Come solista si è esibito con i maestri Krzysztof Penderecki\, Lawrence Foster\, Lorenzo Viotti\, Theodor Guschlbauer\, Anne Manson\, David Harutyunyan\, Peter Rundel\, Pedro Halffter\, Antoni Ros Marbà\, Enrique García Asensio\, Gloria Isabel Ramos\, Frank Beermann\, Juan José Olives\, Josep Vicent\, Vasily Petrenko\, Marzio Conti\, Nuno Coelho. Si è esibito con il Dúo Cassadó\, gruppo che dirige insieme alla pianista Marta Moll in prestigiosi auditorium e festival in tutto il mondo e ha ricevuto il riconoscimento del pubblico e della critica internazionale. Il suo album “Rapsodia del Sur”\, Premiato con il “Melómano de Oro”\, è stato scelto tra i migliori album dell’anno. In “ROJO”\, catalogato dalla stampa internazionale come disco di riferimento e uno dei migliori dell’anno\, ha realizzato la prima registrazione mondiale di “Fantasía Española” scritto da Ernesto Halffter. “HYPNOTIK” è il loro nuovo album pubblicato da Warner Classics. Impegnato nella creazione attuale\, il compositore Salvador Brotons ha scritto la “Sonata per violoncello solo” che ha debuttato a Lisbona e Tomás Marco gli ha dedicato la Sonata per violoncello e pianoforte “Sibille davanti allo specchio” che ha debuttato con grande successo a Madrid. Ha inoltre eseguito in prima assoluta “Páginas de Arenas” della compositrice Laura Vega e “Del Aire que me das” composto per violoncello elettrico e pianoforte da Marina Ortega. Il suo impegno sociale lo ha portato a tenere concerti per il Congresso Mondiale sull’AIDS\, a favore dei bambini della Colombia\, per le vittime del terremoto in Cile\, in Canada e per le vittime del terrorismo in Spagna. È stato primo violoncello dell’Orchestra della Radio Televisione Spagnola (ORTVE) e dell’Orchestra Sinfonica di Barcellona (OBC). È professore di violoncello presso il Centro Superiore di Musica dei Paesi Baschi Musikene e presso la Scuola Superiore di Musica della Catalogna di Barcellona ESMUC. Si è diplomato alla Guildhall School of Music di Londra\, Indiana University School di Musica degli USA e Musikhochschule Stuttgart. Ha studiato con Janos Starker\, Natalia Gutman\, María de Macedo e Aldo Parisot\, sostenuto da Juventudes Musicales de Madrid\, Fondazione Pau Casals\, Fondazione Ritz\, Indiana University\, Banff Centre of Arts Canada e Yale University. \nIL DIRETTORE \nNato ad Istanbul da genitori armeni\, Nurhan Arman ha suonato il suo primo recital come violinista all’età di 13 anni. Nel 1971 grazie ad una borsa di studio della Disney si è stabilito negli Stati Uniti dove ha continuato i suoi studi musicali. Si è esibito nelle maggiori città degli Stati Uniti partecipando ad importanti Festivals come il Tanglewood\, Spoleto\, New York e Florida. Quindi ha intrapreso anche l’attività di direttore d’orchestra. Nel 1982 Nurhan Arman si è stabilito in Canada per coprire il ruolo di Direttore musicale della North Bay Symphony e del Northern Music Festival. Nel 1985 è stato nominato Docente di direzione d’orchestra al Royal Conservatory di Toronto\, e nel 1987 è stato nominato Direttore musicale della Symphony New Brunswick. Nel marzo 1993 il Maestro Arman è stato nominato Direttore principale ospite della Yerevan Symphony in Armenia. Nel maggio 2002 è stato nominato Direttore musicale emerito della Symphony New Brunswick. Nel 1998 Nurhan Arman ha fondato la Sinfonia di Toronto. In Canada registra regolarmente per la CBC Radio e TV. A livello internazionale ha registrato per First Edition Records\, Educo Records\, Radio Moscow\, Polish Broadcasting\, Czech Radio\, KBS of Korea\, TRT of Turkey\, Lithuanian TV\, Armenian TV\, PBS negli Stati Uniti. Tra le altre orchestre Nurhan Arman ha diretto la Moscow Philharmonic\, Belgrade Philharmonic\, Arpeggione Kammerorchester\, Deutsche Kammerorchester Frankfurt\, Filarmonika Moldova\, Volgograd Symphony\, Orchestra Sinfonica Georges Enescu\, Orchestra Sinfonica Bratislava\, Orchestra da Camera Milano Classico\, Orchestra della Fondazione Tito Schipa\, Orchestra Sinfonica Sicilliana\, Orchestra Sinfonica Grosseto\, Orchestra Da Camera Firenze\, Orchestra Sinfonica Giacchino Rossini\, Bellas Artes Chamber Orchestra di Mexico City\, Hungarian Philharmonic\, l’Orchestre Regional d’Ile de France\, Orchestra Sinfonica di Milano\, Lisbon Metropolitan Orchestra\, Denver Chamber Orchestra\, National Arts Centre Orchestra\, Orquesta Extremadure\, Orchestra London\, Kitchener-Waterloo Symphony\, l’Orchesre classique de Montreal\, Orchestra Sinfonica di Saloniccoe tante altre. Maestro Arman ha portato una folla di capacità ai loro piedi in tre continenti. E ‘apparso in Francia\, Germania\, Austria\, Italia\, Belgio\, Spagna\, Ungheria\, Portogallo\, Russia\, Polonia\, Romania\, Repubblica Ceca\, Slovacchia\, Slovenia\, Lituania\, Grecia\, Turchia\, Armenia\, Cina\, Corea del Sud\, Messico e negli Stati Uniti e in Canada \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nDAMIAN MARTINEZ MARCO\nvioloncello \nNURHAN ARMAN\ndirettore \n  \nProgramma \nFranz Joseph Haydn\nConcerto per violoncello e orchestra n. 1 in do maggiore \nLudwig van Beethoven\nSinfonia n. 4 in sib maggiore op. 60 \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Specchi e Prismi
DESCRIPTION:La replica del concerto “Specchi e Prismi” è prevista nella città di Battipaglia per il cartellone estivo curato dal comune. In programma sempre le musiche di Puccini\, Verdi e Tchaikovsky con la partecipazione solistica della violinista Giulia Rimonda e la direzione musicale di Giulio Marazia. \nIL SOLISTA \nGiulia Rimonda\, nata a Torino nel 2002\, ha debuttato nel 2023 all’Amphitheatre Richelieu di Parigi e alla Royal Opera House di Muscat. Svolge un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero\, sia come solista che in formazioni cameristiche. Gli appuntamenti salienti della stagione 2024-2025 comprendono un tour con la Nord Czech Philharmonic Orchestra e l’Orchestra della Toscana\, il debutto a Parigi al Grand Amphitheatre della Sorbona con l’Orchestre COSU Sorbonne\, i recital al Quirinale – in diretta Rai Radio 3 – e al Teatro dei Rozzi di Siena. Giulia è vincitrice di numerosi riconoscimenti\, è stata artista in residenza della Società dei Concerti di Milano\, si è aggiudicata il premio Giovanna Maniezzo e da novembre 2022 è rappresentata dall’Université Sorbonne di Parigi. Vincitrice del premio Roscini–Padalino 2022 della Fondazione Perugia Musica Classica e della borsa di studio Settimane del Teatro Olimpico di Vicenza\, è stata recentemente selezionata per il progetto Talenti musicali italiani nel mondo promosso dall’Accademia Chigiana e dal CIDIM. E’ ospite in prestigiosi festival e stagioni concertistiche\, tra gli altri Società dei Concerti di Trieste\, Micat in Vertice\, Amici della Musica di Firenze\, Bologna Festival\, Perugia Musica Classica\, Lucca Classica\, Società dei Concerti di Mestre\, Amici della musica di Padova e molti altri. Ha tenuto concerti in Cina (Bejing – Pechino)\, Germania (Berlino-Amburgo- Monaco)\, Cuba (Avana)\, Norvegia (Oslo). Ha collaborato con artisti quali Mario Brunello\, Sarah Willis\, Emmanuel Tjeknavorian\, Benedetto Lupo\, Marc Bouchkov\, Luigi Piovano\, Giovanni Gnocchi\, Andrea Obiso\, Kerson Leong\, Bruno Canino etc. Attualmente si perfeziona con Boris Garlitsky a Parigi. Inizia gli studi con il padre all’età di 4 anni. Si diploma a 17 anni con lode e menzione d’onore\, perfezionandosi in parallelo con Pavel Berman alla Fondazione Accademia Perosi di Biella\, all’Accademia Nazionale Santa Cecilia di Roma\, all’Accademia Chigiana di Siena e all’Accademia Stauffer di Cremona con Salvatore Accardo. Ha partecipato a masterclass con Leonidas Kavakos (Atene\, 2022)\, Gil Shaham (Cremona\, 2023) e Sergey Khachatryan (Colmar\, 2023). È presente nel documentario dedicato ai 100 anni dell’Accademia Chigiana (Micat in vertice) realizzato per RAI 5. Ha inciso per Decca Universal la Sonata di Leclair per due violini n. 2 op. 3 per il cd Le Violon Noir II e a novembre 2022 si è esibita in diretta Rai Radio 3 per la giornata dedicata a Marcel Proust. A soli 19 anni Giulia è entrata nel team di Archi Magazine con la rubrica online “Staccato” collaborando con Renaud Capucon\, Julian Rachlin\, Vadim Repin\, Luigi Piovano\, Giovanni Gnocchi\, Quartetto di Cremona nelle principali istituzioni concertistiche italiane. Suona un violino Domenico Montagnana del 1720 che alterna ad un Dario Vernè del 1983 denominato Al tuo cammino\, che le è stato donato dalla famiglia Vernè. \nIL DIRETTORE \nGiulio Marazia si laurea in corno\, didattica della musica e composizione al Conservatorio “G. Martucci” di Salerno e in pianoforte al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari. Ha studiato direzione d’orchestra con Nicola Hansalick Samale\, Piero Bellugi e Vittorio Parisi\, laureandosi al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con il massimo dei voti cum laude. Ha frequentato masterclass e corsi di perfezionamento in direzione d’orchestra presso l’Accademia Chigiana di Siena con Gianluigi Gelmetti e a Liegi presso l’Opera Royale de Wallonie con Paolo Arrivabeni. Come direttore d’orchestra è invitato in festival e rassegne di musica in Italia e all’estero\, esibendosi in numerosi teatri e sale da concerto. Dal 2015 al 2016 è stato regolarmente direttore assistente e maestro sostituto al Teatro Verdi di Salerno e all’Opera Royal de Wallonie di Liegi avendo modo di seguire diverse produzioni liriche. Parallelamente all’attività concertistica ha sviluppato anche un’attività discografica\, infatti\, nel 2017 sono usciti i primi due lavori discografici a capo dell’Orchestra Filarmonica Campana con le musiche di Oderigi Lusi: Il Nuvolo Innamorato (balletto in un atto per orchestra) in cd e la Sinfonia Abellana (poema sinfonico per soli\, coro e grande orchestra) in dvd\, pubblicati dalla Da Vinci Publishing mentre nel 2020 è uscito in vinile e sulle piattaforme digitali La Stanza dei Burattini\, registrato con l’Orchestra Pergolesi di Milano per l’etichetta NovaRecords. Fra le orchestre da lui dirette figurano: Orchestra Alfaterna\, Orchestra Sinfonica Ensemble Contemporaneo\, Valle del Sarno Orchestra\, I Pomeriggi Musicali\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Milano\, Brooklyn Chamber Orchestra di New York\, Opera Royal de Wallonie di Liegi\, Venice Chamber Orchestra\, Orchestra Filarmonica Pugliese\, Orchestra Pergolesi di Milano\, Orchestra Sinfonica Castelbuono Classica\, Israeli Moshavot Chamber Orchestra di Tel Aviv\, Orchestra Sinfonica di Asti\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Foggia\, Orquestra Simfonica Julia Carbonell de Lleida (Spagna)\, Kodaly Philarmonic Orchestra (Ungheria)\, Pazardzhik Symphony Orchestra (Bulgaria)\, Orquestra Sinfonica National do Teatro Claudio Santoro (Brasile)\, Istituzione Sinfonica Abruzzese\, Orchestra Filarmonica de Stat Sibiu (Romania)\, Orchestra Filharmonii Dolnośląskiej w Jeleniej Górze (Polonia). A Napoli nel 2022 ha curato il progetto di musica barocca Civiltà Musicali del 700’ Napoletano a capo dell’ensemble di strumenti antichi Corrispondenze Armoniche mentre nel 2024 per “Napoli Città della Musica” è stato protagonista del progetto Italian Opera meets Jazz con laboratori\, prove aperte e concerti presso l’Auditorium “Porta del Parco” di Bagnoli insieme al pianista Mike del Ferro e il soprano Claron McFadden. Per la stagione 2024/2025 si segnala il debutto sul podio dell’Orchestra Sinfonia Toronto (Canada). E’ stato direttore artistico del Collegium Vocale Salernitano (2006-2012)\, dell’Ensemble Contemporaneo (2006-2013)\, del Premio Internazionale Letteratura Religiosa sezione musica (2007-2008)\, della rassegna Riflessi d’Arte – Ripercussioni espositive e suggestioni musicali (2013- 2018)\, dell’Orchestra Pergolesi di Milano (2018-2020) e del Teatro S. Alfonso di Pagani (2019- 2021). E’ il fondatore dell’Orchestra Filarmonica Campana (2013)\, dove attualmente ricopre il ruolo di direttore artistico e musicale. Con oltre 200 concerti alle spalle con questa formazione ha iniziato una nuova fase\, caratterizzata da un crescente interesse nazionale ed internazionale suscitato da nuove produzioni concertistiche\, registrazioni discografiche\, progetti audiovisivi e tourneè internazionali. Infatti a capo di questa orchestra\, nel 2019 è stato in Cina in alcuni dei più prestigiosi teatri e sale da concerto\, toccando città come Henan\, Shanghai\, Chongqing\, Zhuhai\, Nanning\, Tangshan e Zibo con un tour di 28 concerti dedicati all’opera lirica italiana. E’ docente di teoria\, ritmica e percezione musicale al Conservatorio S. Giacomantonio di Cosenza. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nGIULIA RIMONDA\nviolino \nGIULIO MARAZIA\ndirettore \n  \nProgramma \nGiacomo Puccini\nPreludio Sinfonico \nPiotr Ilych Tchaikovsky\nConcerto per violino e orchestra in re maggiore op. 35 \nGiuseppe Verdi\nSinfonia da “I Vespri Siciliani” \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Specchi e Prismi
DESCRIPTION:Il concerto “Specchi e Prismi” vuole indagare la valenza simbolica\, storica e musicale di Puccini\, Verdi e Tchaikovsky ponendo una riflessione metafisica sul significato della loro produzione artistica\, sul visibile e l’invisibile\, l’essere e l’apparire\, il vero e il falso\, l’identità e la differenza. Da questi concetti si possono trarre dei collegamenti e dei contrasti fra questi tre compositori. La prima riflessione che viene spontanea farsi è cosa avviene dopo l’esplosione del genio verdiano e cosa aggiungere ai punti fermi messi dalle opere del Maestro di Busseto? Il melodramma conosce in quel periodo\, senza dubbio\, un grande momento di crisi. Il predominio del teatro musicale comincia a lasciare il campo a un crescente interesse per la musica strumentale. La differente sapienza sinfonica e l’aggressività sonora di quelle partiture rendono evidente la necessità di un aggiornamento della scrittura italiana attraverso una maggiore valorizzazione dell’apporto orchestrale. Ed è proprio quello che Puccini si sforza di fare\, riuscendoci. Egli raccoglie l’eredità di Giuseppe Verdi cercando proprio in questo aggiornamento della scrittura musicale qualcosa di aggiuntivo a quello fatto e qualcosa di diverso\, moderno\, rivoluzionario. Nel centenario della morte (1924-2024) del compositore lucchese apriamo questo concerto con la sua prima opera “strumentale” il Preludio Sinfonico dove Puccini traccia già l’eredità che sarà raccolta da Verdi ovvero il perseguire di nuovi stili\, linguaggi e modalità espressive\, che saranno la sua fortuna nei cinquant’anni a venire. Il cerchio del programma proposto si chiude invece con la Sinfonia de “I Vespri Siciliani” di Giuseppe Verdi. L’opera occupa un posto particolare nella sua produzione in quanto anche Verdi prova a mettere in atto una rottura stilistica dopo la trilogia formata da “Rigoletto\, Il Trovatore e La Traviata” introducendo elementi del grand opera francese\, con una trama basata su eventi storici e temi di libertà\, vendetta\, amore e riconciliazione familiare. L’ouverture iniziale è tra le più belle insieme a momenti di ispirazione melodica la cui forza crea entusiasmo nel pubblico. In mezzo l’esecuzione del Concerto per violino e orchestra di Tchaikovsky\, il quale ammirava il talento e la forza espressiva delle opere di Verdi. La sua musica del compositore russo\, fortemente emotiva\, russa di carattere ed internazionale per il suo significato\, rivela una personalità artistica abbondantemente dotata la cui sensibilità creativa passa dalla semplicità e dalla raffinatezza sino ai vertici del pathos drammatico e tragico\, tracciando un collegamento molto forte con Giuseppe Verdi. \nIL SOLISTA \nGiulia Rimonda\, nata a Torino nel 2002\, ha debuttato nel 2023 all’Amphitheatre Richelieu di Parigi e alla Royal Opera House di Muscat. Svolge un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero\, sia come solista che in formazioni cameristiche. Gli appuntamenti salienti della stagione 2024-2025 comprendono un tour con la Nord Czech Philharmonic Orchestra e l’Orchestra della Toscana\, il debutto a Parigi al Grand Amphitheatre della Sorbona con l’Orchestre COSU Sorbonne\, i recital al Quirinale – in diretta Rai Radio 3 – e al Teatro dei Rozzi di Siena. Giulia è vincitrice di numerosi riconoscimenti\, è stata artista in residenza della Società dei Concerti di Milano\, si è aggiudicata il premio Giovanna Maniezzo e da novembre 2022 è rappresentata dall’Université Sorbonne di Parigi. Vincitrice del premio Roscini–Padalino 2022 della Fondazione Perugia Musica Classica e della borsa di studio Settimane del Teatro Olimpico di Vicenza\, è stata recentemente selezionata per il progetto Talenti musicali italiani nel mondo promosso dall’Accademia Chigiana e dal CIDIM. E’ ospite in prestigiosi festival e stagioni concertistiche\, tra gli altri Società dei Concerti di Trieste\, Micat in Vertice\, Amici della Musica di Firenze\, Bologna Festival\, Perugia Musica Classica\, Lucca Classica\, Società dei Concerti di Mestre\, Amici della musica di Padova e molti altri. Ha tenuto concerti in Cina (Bejing – Pechino)\, Germania (Berlino-Amburgo- Monaco)\, Cuba (Avana)\, Norvegia (Oslo). Ha collaborato con artisti quali Mario Brunello\, Sarah Willis\, Emmanuel Tjeknavorian\, Benedetto Lupo\, Marc Bouchkov\, Luigi Piovano\, Giovanni Gnocchi\, Andrea Obiso\, Kerson Leong\, Bruno Canino etc. Attualmente si perfeziona con Boris Garlitsky a Parigi. Inizia gli studi con il padre all’età di 4 anni. Si diploma a 17 anni con lode e menzione d’onore\, perfezionandosi in parallelo con Pavel Berman alla Fondazione Accademia Perosi di Biella\, all’Accademia Nazionale Santa Cecilia di Roma\, all’Accademia Chigiana di Siena e all’Accademia Stauffer di Cremona con Salvatore Accardo. Ha partecipato a masterclass con Leonidas Kavakos (Atene\, 2022)\, Gil Shaham (Cremona\, 2023) e Sergey Khachatryan (Colmar\, 2023). È presente nel documentario dedicato ai 100 anni dell’Accademia Chigiana (Micat in vertice) realizzato per RAI 5. Ha inciso per Decca Universal la Sonata di Leclair per due violini n. 2 op. 3 per il cd Le Violon Noir II e a novembre 2022 si è esibita in diretta Rai Radio 3 per la giornata dedicata a Marcel Proust. A soli 19 anni Giulia è entrata nel team di Archi Magazine con la rubrica online “Staccato” collaborando con Renaud Capucon\, Julian Rachlin\, Vadim Repin\, Luigi Piovano\, Giovanni Gnocchi\, Quartetto di Cremona nelle principali istituzioni concertistiche italiane. Suona un violino Domenico Montagnana del 1720 che alterna ad un Dario Vernè del 1983 denominato Al tuo cammino\, che le è stato donato dalla famiglia Vernè. \nIL DIRETTORE \nGiulio Marazia si laurea in corno\, didattica della musica e composizione al Conservatorio “G. Martucci” di Salerno e in pianoforte al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari. Ha studiato direzione d’orchestra con Nicola Hansalick Samale\, Piero Bellugi e Vittorio Parisi\, laureandosi al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con il massimo dei voti cum laude. Ha frequentato masterclass e corsi di perfezionamento in direzione d’orchestra presso l’Accademia Chigiana di Siena con Gianluigi Gelmetti e a Liegi presso l’Opera Royale de Wallonie con Paolo Arrivabeni. Come direttore d’orchestra è invitato in festival e rassegne di musica in Italia e all’estero\, esibendosi in numerosi teatri e sale da concerto. Dal 2015 al 2016 è stato regolarmente direttore assistente e maestro sostituto al Teatro Verdi di Salerno e all’Opera Royal de Wallonie di Liegi avendo modo di seguire diverse produzioni liriche. Parallelamente all’attività concertistica ha sviluppato anche un’attività discografica\, infatti\, nel 2017 sono usciti i primi due lavori discografici a capo dell’Orchestra Filarmonica Campana con le musiche di Oderigi Lusi: Il Nuvolo Innamorato (balletto in un atto per orchestra) in cd e la Sinfonia Abellana (poema sinfonico per soli\, coro e grande orchestra) in dvd\, pubblicati dalla Da Vinci Publishing mentre nel 2020 è uscito in vinile e sulle piattaforme digitali La Stanza dei Burattini\, registrato con l’Orchestra Pergolesi di Milano per l’etichetta NovaRecords. Fra le orchestre da lui dirette figurano: Orchestra Alfaterna\, Orchestra Sinfonica Ensemble Contemporaneo\, Valle del Sarno Orchestra\, I Pomeriggi Musicali\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Milano\, Brooklyn Chamber Orchestra di New York\, Opera Royal de Wallonie di Liegi\, Venice Chamber Orchestra\, Orchestra Filarmonica Pugliese\, Orchestra Pergolesi di Milano\, Orchestra Sinfonica Castelbuono Classica\, Israeli Moshavot Chamber Orchestra di Tel Aviv\, Orchestra Sinfonica di Asti\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Foggia\, Orquestra Simfonica Julia Carbonell de Lleida (Spagna)\, Kodaly Philarmonic Orchestra (Ungheria)\, Pazardzhik Symphony Orchestra (Bulgaria)\, Orquestra Sinfonica National do Teatro Claudio Santoro (Brasile)\, Istituzione Sinfonica Abruzzese\, Orchestra Filarmonica de Stat Sibiu (Romania)\, Orchestra Filharmonii Dolnośląskiej w Jeleniej Górze (Polonia). A Napoli nel 2022 ha curato il progetto di musica barocca Civiltà Musicali del 700’ Napoletano a capo dell’ensemble di strumenti antichi Corrispondenze Armoniche mentre nel 2024 per “Napoli Città della Musica” è stato protagonista del progetto Italian Opera meets Jazz con laboratori\, prove aperte e concerti presso l’Auditorium “Porta del Parco” di Bagnoli insieme al pianista Mike del Ferro e il soprano Claron McFadden. Per la stagione 2024/2025 si segnala il debutto sul podio dell’Orchestra Sinfonia Toronto (Canada). E’ stato direttore artistico del Collegium Vocale Salernitano (2006-2012)\, dell’Ensemble Contemporaneo (2006-2013)\, del Premio Internazionale Letteratura Religiosa sezione musica (2007-2008)\, della rassegna Riflessi d’Arte – Ripercussioni espositive e suggestioni musicali (2013- 2018)\, dell’Orchestra Pergolesi di Milano (2018-2020) e del Teatro S. Alfonso di Pagani (2019- 2021). E’ il fondatore dell’Orchestra Filarmonica Campana (2013)\, dove attualmente ricopre il ruolo di direttore artistico e musicale. Con oltre 200 concerti alle spalle con questa formazione ha iniziato una nuova fase\, caratterizzata da un crescente interesse nazionale ed internazionale suscitato da nuove produzioni concertistiche\, registrazioni discografiche\, progetti audiovisivi e tourneè internazionali. Infatti a capo di questa orchestra\, nel 2019 è stato in Cina in alcuni dei più prestigiosi teatri e sale da concerto\, toccando città come Henan\, Shanghai\, Chongqing\, Zhuhai\, Nanning\, Tangshan e Zibo con un tour di 28 concerti dedicati all’opera lirica italiana. E’ docente di teoria\, ritmica e percezione musicale al Conservatorio S. Giacomantonio di Cosenza. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nGIULIA RIMONDA\nviolino \nGIULIO MARAZIA\ndirettore \n  \nProgramma \nGiacomo Puccini\nPreludio Sinfonico \nPiotr Ilych Tchaikovsky\nConcerto per violino e orchestra in re maggiore op. 35 \nGiuseppe Verdi\nSinfonia da “I Vespri Siciliani” \n  \n Scarica programma di sala
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