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SUMMARY:La sensualita'
DESCRIPTION:Il francese Maurice Ravel è stato un compositore straordinario che ha influenzato l’intero novecento con la sua poetica. Quest’anno ricade il 150° anniversario della nascita e l’Orchestra Filarmonica Campana lo celebra con un viaggio attraverso il suo mondo e le mille ispirazioni che hanno influenzato la sua musica. Un universo raffinato e suggestivo\, tra colori orchestrali vibranti\, melodie incantate e ritmi travolgenti. Maurice Ravel nella sua musica riuscì a fondere in una sola identità artistica due anime: quella di – come disse Stravinsky – “orologio svizzero” ereditata dal padre ingegnere e quella mediterranea ricca di energia vibrante della madre di origine basca. Una musica minuziosa in tutti i dettagli\, immortale. Il programma della serata ruota intorno alla pagina più famosa dell’autore ovvero il Bolero. Nella fantasia del musicista si dispiega\, attraverso questa bellissima pagina sinfonica\, un gusto per la ripetizione ossessiva che richiama proprio quel continuo oscillare fra pulsione e controllo\, libertà e repressione\, propria dell’ossessione erotica. Ma c’è anche molto Oriente nelle musiche di Ravel\, nello stesso Boléro ma soprattutto nell’altro impaginato proposto nel programma della serata\, ovvero il poema per voce e orchestra Shéhérazade che riprende quasi letteralmente il declamato e la vocalità debussiane avvolte in una sfumata orchestrazione\, in cui i timbri hanno un valore determinante per la evocazione dell’atmosfera poetica. In apertura la celebre Pavane pour une infante défunte dove il titolo sorprendentemente cupo del lavoro smentisce la sua effettiva ispirazione (Pavane per una principessa morta): lungi dall’essere sulla morte\, Ravel ha dichiarato che ‘Quando ho messo insieme le parole che compongono questo titolo\, il mio unico pensiero era il piacere di allitterazione’. Nella serata raveliana trova spazio anche il concerto per viola di William Walton\, musicista e compositore inglese\, anch’egli tra i più importanti del ‘900. Tra i suoi componimenti più conosciuti c’è Façade\, la Prima Sinfonia e una stupenda colonna sonora per “Enrico V” il film con Laurence Olivier. Innamorato di Ischia dove conobbe l’ispirazione più profonda per le sue composizioni. Sul podio ritroviamo il direttore musicale Giulio Marazia\, affiancato dai solisti Elisa Balbo (soprano) e Luca Improta (viola). \nI SOLISTI \nApprezzata per l’ottima musicalità\, la morbidezza\, la freschezza di timbro e le spiccate doti attoriali\, il soprano Elisa Balbo ha avuto modo imporsi a livello internazionale esibendosi su importanti palcoscenici con eminenti direttori\, fra cui Riccardo Muti.  Artista dotata di grande duttilità stilistica e vocale affronta un vasto repertorio che va da Serva Padrona di Pergolesi a Trouble in Tahiti di Bernstein\, passando per Rossini (Maometto II\, Moïse\, Tancredi\, Armida)\, Mozart (Le Nozze di Figaro)\, Bellini (Norma)\, Verdi (Otello\, Falstaff)\, Puccini (La Bohème\, Turandot)\, Bizet (Carmen) fino al verismo (Pagliacci\, Siberia)\, tra gli altri. Si mostra interprete sensibile della musica sacro-sinfonica: si ricordano lo Stabat Mater di Rossini a Pesaro\, la Petite Messe Solennelle a Roma\, le Szenen auf Goethes Faust di Schumann a Ravenna\, il Requiem di Mozart a Tokyo e l’Ecce Homo di Cura al Festival Enescu di Bucarest e al Ljubjana Festival\, le Scene dal Faust di Goethe di Schumann a Ravenna\, i Carmina Burana a Mosca\, la Sinfonia No.2 op. 52 di Mendelsohn-Bartholdy a Cagliari\, l’Oratoire de Noël di Saint-Sëans nel Duomo di Milano.  Si è esibita su palcoscenici quali il Teatro dell’Opera di Roma\, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino\, il Teatro Massimo Bellini di Catania\, La Fenice di Venezia\, l’Arena di Verona\, il Teatro Filarmonico di Verona\, il Teatro Carlo Felice di Genova\, la Wiener Konzerthaus di Vienna\, il Ravenna Festival\, il Teatro Lirico di Cagliari\, il Bunka Mura di Tokyo\, l’International Music Hall di Mosca\, il Teatro Grande Rubinstein Rimsij-Korsakov di San Pietroburgo\, il Festival Rossini in Wildbad\, l’Auditorium Toscanini di Torino. Tra le sue incisioni operistiche figurano Maometto II e Moïse di Rossini per Naxos e Lo Schiavo di Gomes per Dynamic. Nel 2022 esce Lunaria\, il suo primo disco da solista inciso insieme al pianista Michele D’Elia (Illiria).  Tra i recenti e i prossimi impegni figurano il debutto come Adalgisa nella Norma belliniana a Catania\, Musetta a Firenze\, Liù a Torre del Lago\, la prima mondiale dell’opera L’ultimo viaggio di Sindbad di Colasanti a Roma\, un tour con l’Orchestra Canova con la IX Sinfonia di Beethoven. \nLuca Improta si è diplomato in violino e viola col massimo dei voti al Conservatorio “G. Verdi” di Milano\, si è perfezionato con Pavel Vernikov all’Accademia S. Cecilia di Portogruaro\, con Bruno Giuranna presso la scuola “W. Stauffer” di Cremona ed ha seguito i corsi di perfezionamento con Jurgen Kussmaul all’Accademia Gustav Mahler di Bolzano. E’ stato membro della UBS Verbier Orchestra\, della Mahler Jugend Orchestra\, dell’Orchestra Mozart collaborando con direttori e solisti di fama internazionale\, quali Claudio Abbado\, Riccardo Muti\, Daniele Gatti\, Riccardo Chailly\, Eliot Gardiner\, Zubin Mehta\, Trevor Pinnock\, Lorin Mazel\, \, Yuri Temirkanov\, Marta Argerich\, Alfred Brendel\, Anne Sophie Mutter\, Evgeny Kissin\, Mario Brunello\, Giuliano Carmignola\, Sergey Krylov. Ha tenuto concerti in varie formazioni da camera\, partecipando ad importanti festival internazionali in Italia e all’estero.  Dal 2009 ricopre il ruolo di prima viola stabile presso il Teatro San Carlo di Napoli \nIL DIRETTORE \nGiulio Marazia è diplomato in corno\, didattica della musica e composizione. Ha studiato direzione d’orchestra al Conservatorio di Milano laureandosi con il massimo dei voti e la lode. Ha frequentato corsi di perfezionamento presso l’Accademia Chigiana di Siena con Gianluigi Gelmetti e a Liegi presso l’Opera Royal con Paolo Arrivabeni. Già direttore artistico del Collegium Vocale Salernitano (2006-2012)\, del Premio Internazionale di Letteratura Religiosa (2007-2008)\, della rassegna Riflessi d’Arte – Ripercussioni espositive e suggestioni musicali (2013-2018)\, dell’Orchestra Pergolesi di Milano (2018-2020) e del Teatro S. Alfonso di Pagani (2019-2021). Come direttore d’orchestra è invitato in festival e rassegne di musica in Italia e all’estero\, esibendosi in numerosi teatri e sale da concerto. E’ stato regolarmente direttore assistente e maestro sostituto al Teatro Verdi di Salerno e all’Opera Royal de Wallonie di Liegi. Fra le orchestre da lui dirette figurano: Orchestra Alfaterna\, Orchestra Sinfonica Ensemble Contemporaneo\, Valle del Sarno Orchestra\, I Pomeriggi Musicali\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Milano\, Brooklyn Chamber Orchestra di New York\, Opera Royal de Wallonie di Liegi\, Venice Chamber Orchestra\, Orchestra Filarmonica Pugliese\, Orchestra Pergolesi di Milano\, Orchestra Sinfonica Castelbuono Classica\, Israeli Moshavot Chamber Orchestra di Tel Aviv\, Orchestra Sinfonica di Asti\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Foggia\, Orquestra Simfonica Julia Carbonell de Lleida (Spagna)\, Kodaly Philarmonic Orchestra (Ungheria)\, Pazardzhik Symphony Orchestra (Bulgaria)\, Orquestra Sinfonica National do Teatro Claudio Santoro (Brasile)\, Istituzione Sinfonica Abruzzese\, Orchestra Filarmonica de Stat Sibiu (Romania)\, Orchestra Filharmonii Dolnoś lą skiej w Jeleniej Górze (Polonia). A Napoli nel 2022 ha curato il progetto di musica barocca Civiltà Musicali del 700’ Napoletano a capo dell’ensemble di strumenti antichi Corrispondenze Armoniche mentre nel 2024 per “Napoli Città della Musica” è stato protagonista del progetto Italian Opera meets Jazz con laboratori\, prove aperte e concerti presso l’Auditorium “Porta del Parco” di Bagnoli insieme al pianista Mike del Ferro e il soprano Claron McFadden. Per la stagione 2024/2025 si segnala il debutto sul podio dell’Orchestra Sinfonia Toronto (Canada) e dell’Orchestra del Festival Chopin di Marienbad (Repubblica Ceca). Come compositore ha pubblicato diversi lavori tra cui Paride\, Festa Mobile\, Messa S. Cecilia\, Messa S. Francesco\, La Voce a Te dovuta\, Movimento Sinfonico\, Partiamo questa notte\, La Stanza dei Burattini (orchestrazione dall’omonima suite per pianoforte di Oderigi Lusi)\, French Songs (orchestrazione di liriche da camera francesi di Debussy\, Piernè\, Duparc\, Weill) e due lavori di musica da camera Short Piece per quartetto di corni e Anthesis VI per sassofono solo. Come studioso Marazia è autore o curatore di vari testi specialistici come Il Paesaggio Evocato\, per una didattica d’ascolto del canto degli uccelli di O. Messiaen\, i due saggi di analisi ed estetica musicale su Gustav Mahler e Ludwig van Beethoven. Tra i vari premi e riconoscimenti ricevuti si segnalano il terzo posto al concorso di composizione organizzato da VoceallOpera che bandisce una commissione di un’opera contemporanea e il premio della critica al concorso di composizione Francesco Pagano con il lavoro per voce ed ensemble Gli Esuli Tebani. Nel campo della didattica attualmente è docente ordinario di Teoria\, Ritmica e Percezione musicale al Conservatorio statale di musica “S. Giacomantonio” di Cosenza\, oltre a far parte di giuria in concorsi internazionali di direzione d’orchestra. Ha collaborato con diverse scuole tenendo corsi di formazione come docente. Nella sua attività di formatore ha tenuto corsi dove integra la sua pluriennale esperienza artistica e musicale con tecniche di sviluppo della creatività\, volte a stimolare nelle persone la motivazione\, lo sviluppo del talento e l’innovazione. Come organizzatore ha promosso per anni rassegne musicali per enti pubblici e privati nel territorio regionale campano. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nLUCA IMPROTA\nviola \nELISA BALBO\nsoprano \nGIULIO MARAZIA\ndirettore \n  \nProgramma \nMaurice Ravel\nPavane pour une infante défunte \nWilliam Walton\nConcerto per viola e orchestra \nMaurice Ravel\nShéhérazade\, poema per voce e orchestra su testi di Tristan Klingsor\nBoléro per orchestra \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Sottili identita'
DESCRIPTION:Questo concerto segna il ritorno del direttore d’orchestra tedesco Thomas Guggeis a capo dell’Orchestra Filarmonica Campana\, ma è anche il concerto che dà inizio al mandato di Guggeis come direttore principale ospite dell’orchestra. Il programma scelto per la serata prevede in apertura la Sinfonia dall’opera “L’Italiana in Algeri” di Gioachino Rossini per poi proseguire con una selezione di lieder dal ciclo “Das Knaben Wunderhorn” (Il Corno del Fanciullo) di Gustav Mahler\, interpretati nella parte solistica dal mezzosoprano Corinna Scheurle\, per poi chiudere con la Sinfonia n. 6 di Franz Schubert. Rossini\, Mahler\, Schubert\, tre sottili identità artistiche che giocano con l’introspezione\, la parola\, la narrazione. E’ specie il caso di Mahler e Schubert. Cosa hanno in comune? Senza dubbio si parla di due stranieri in patria austriaca: il primo boemo\, il secondo tedesco. Due stranieri che però seppero\, quasi come nessun altro\, acquisire fortemente la tradizione viennese\, sia per quanto riguarda il genere sinfonico classico\, che per quanto riguarda il Landler e il Walzer\, al punto da saperla riproporre in modo trasfigurato\, beffardo o nostalgico come costante delle proprie composizioni. In secondo luogo\, Mahler ha sempre amato il linguaggio musicale di Schubert\, probabilmente apprezzandone l’affinità col proprio. In entrambi infatti\, ritroviamo la desolazione dell’individuo\, l’idea del Wanderer (“viandante”)\, lo sguardo ironico ma allo stesso tempo pavido nei confronti di una natura circostante egemone\, talvolta maligna\, talvolta benevola. \nIL SOLISTA \nIl mezzosoprano Corinna Scheurle\, radici tedesco-ungheresi\, si è formata a Berlino e Monaco. È diventata subito membro dell’International Opera Studio della Staatsoper di Berlino e membro dell’ensemble della Staatsoper di Monaco di Baviera. Per ampliare il suo repertorio operistico si è unita all’ensemble del teatro dell’Opera di Norimberga nel 2021. A Norimberga ha debuttato come Carmen\, Ottaviano in Der Rosenkavalier\, Hänsel in Hänsel und Gretel\, Angelina in La Cenerentola\, Donna Elvira in Don Giovanni\, Meg Page in Falstaff\, Antiope in Talestri\, Ruggiero in Alcina e Cherubino in Le nozze di Figaro. Ha cantato il ruolo di Cherubino diretta da Daniel Barenboim alla Staatsoper di Berlino. Ha già debuttato alla Semperoper di Dresda\, al Glyndebourne Festival\, al Festival di Baden-Baden\, al Festival tirolese di Erl\, al Bregenzer Festival\, al Landestheater di Salisburgo\, al teatro dell’opera di Aquisgrana\, alla Biblioteca Alexandrina in Egitto\, ad Aix-en-Provence\, al MüPa di Budapest e a Lubiana. \nIL DIRETTORE \nThomas Guggeis nel 2023/2024 ha debuttato al Teatro alla Scala\, al Metropolitan Opera e alla Santa Fe Opera con Der fliegende Holländer\, e in concerto con i Münchner Philharmoniker\, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino\, i Wiener Symphoniker\, l’Orchestra della Toscana\, Staatskapelle Berlin\, l’Orchestra Sinfonica di Milano\, la Stuttgarter Staatsorchester. Inoltre ha già diretto alla Wiener Staatsoper e alla Staatsoper Unter den Linden. Oltre al suo vasto lavoro nei principali teatri d’opera\, Guggeis è anche un attivo direttore sinfonico\, avendo diretto concerti con orchestre come la Staatskapelle Berlin e la Staatskapelle Dresden\, l’Orchestre National du Capitole de Toulouse\, l’Orchestre de Paris\, l’Essener Philharmoniker \, la Dresdner Philharmonie\, la Frankfurter Museumsorchester\, l’Orchestra Sinfonica di Milano\, l’Orchestra della Radio Svedese\, la Sinfonieorchester Bern\, la Wiener Kammerorchester\, la West-Eastern Divan Orchestra\, nonché con i membri dei Berliner Philharmoniker come parte del live streaming di quell’orchestra progetti durante la pandemia di coronavirus\, e più volte con l’Orchestre der Tiroler Festspiele di Erl\, ad esempio con un’esecuzione televisiva della Passione secondo Matteo di Bach. Nel maggio 2022\, Guggeis ha avuto l’onore di dirigere i concerti di apertura del Prague Spring Festival\, dopo aver guidato la West-Eastern Divan Orchestra in tournée nel Má Vlast di Smetana. Thomas Guggeis ha studiato direzione d’orchestra a Monaco e Milano. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nCORINNA SCHEURLE\nmezzosoprano \nTHOMAS GUGGEIS\ndirettore \n  \nProgramma \nGioachino Rossini\nSinfonia da “L’Italiana in Algeri” \nGustav Mahler\nLieder da “Des Knaben Wunderhorn” \nFranz Schubert\nSinfonia n. 6 in do maggiore “Die Kleine” D589 \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Concerto per il nuovo anno
DESCRIPTION:Come per gli ultimi due anni\, la città di Battipaglia inaugura il nuovo anno in musica e si prepara a viverlo in un clima di grande festa e positività. Il Concerto per il nuovo anno\, offerto dall’amministrazione comunale\, si inquadra nell’ottica di una continuazione del rapporto collaborativo e d’intenti che oramai si è instaurato tra l’Orchestra Filarmonica Campana e la Città\, come dimostrano già i sei concerti in territorio battipagliese negli ultimi due anni. La serata quest’anno pone al centro la figura di Johann Strauss figlio\, in occasione dei 200 anni dalla nascita. Il re del valzer sarà al centro del programma artistico scelto con polke\, scherzi musicali e appunto valzer\, rendendo così omaggio alla tradizione musicale viennese. All’epoca Johann Strauss figlio era già una pop star conosciuta e acclamata in tutto il mondo. A fine ‘800\, era addirittura il terzo tra le personalità più celebri d’Europa preceduto dalla regina Vittoria e dal cancelliere Otto von Bismarck. Il musicista ha lasciato un’impronta indelebile sulla cultura viennese: le sue composizioni\, in particolare i valzer come “Sul bel Danubio blu”\, hanno incarnato l’anima elegante e festosa della Vienna dell’Ottocento\, portando la tradizione del valzer viennese al suo apice. Con i suoi concerti e composizioni\, Strauss non solo ha definito un’epoca musicale\, ma ha anche contribuito a plasmare l’identità culturale di Vienna\, facendola risuonare ancora oggi come capitale della musica e delle arti. La contrapposizione musicale invece è affidata al grande musical di Broadway con i maestri Leonard Bernstein e George Gershwin e alle marce da parata di John Philip Sousa\, mentre non mancherà l’omaggio alla canzone classica napoletana e all’opera italiana. Sul podio il direttore musicale Giulio Marazia con la partecipazione solistica delle voci di Romina Casucci (soprano) e Achille Del Giudice (tenore). L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nROMINA CASUCCI\nsoprano \nACHILLE DEL GIUDICE\ntenore \nGIULIO MARAZIA\ndirettore \n  \nProgramma \nGeorge Bizet\n“Preludio” dall’opera “Carmen” \nAgustin Lara\nGranada \nGiacomo Puccini\n“O mio Babbino Caro” dall’opera “Gianni Schicchi” \nJohann Strauss figlio\nKunsterleben (Vita d’artista)\, walzer op. 314\nPerpetuum mobile\, scherzo caratteristico op. 257 \nGeorge Gershwin\n“Summertime” e “Bess\, you is my woman now” dal musical “Porgy and Bess” \nJohann Strauss figlio\nUnter donnen und blitz (Tra Tuoni e Fulmini)\, polka op. 324\nAuf der Jagd (A Caccia)\, polka veloce op. 373 \nLeonard Bernstein\n“I Feel pretty”\, “Maria” e “Tonight” dal musical “West Side Story” \nJohann Strauss figlio\nPersischer Marsch (Marcia Persiana) op. 289 \nJohn Philip Sousa\nThe Liberty Bell \nGiuseppe Verdi\n“Libiam nè lieti calici” da “La Traviata” \nFrancesco Paolo Tosti\nA’ vucchella \nErnesto De Curtis\nTorna a Surriento \nLuigi Denza\nFuniculì Funiculà \nEduardo Di Capua\nO’ Sole mio \n  \n Scarica programma di sala
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LOCATION:Salotto Comunale\, Battipaglia\, Via Filippo Turati\, 5\, 84091 Battipaglia SA\, Italia
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SUMMARY:Concerto di Santo Stefano
DESCRIPTION:Concerto di Santo Stefano a Sala Consilina nella Chiesa Madre. Protagonisti dell’evento saranno oltre all’Orchestra Filarmonica Campana diretta dal maestro Francesco D’Arcangelo i solisti Antonella De Chiara (soprano)\, Giuseppe Carotenuto (violino) e Francesco Mariani (viola)\, entrambe prime parti del Teatro San Carlo. In programma\, tra le proposte della serata\, brani dalla tradizione sacra natalizia\, di Arcangelo Corelli\, Wolfgang Amadeus Mozart\, Jules Massenet e Johannes Brahms. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nGIUSEPPE CAROTENUTO\nviolino \nFRANCESCO MARIANI\nviola \nANTONELLA DE CHIARA\nsoprano \nFRANCESCO D’ARCANGELO\ndirettore \n  \nProgramma \nArcangelo Corelli\nConcerto grosso op. 6 n. 8 “Fatto per la Notte di Natale” \nWolfgang Amadeus Mozart\nSinfonia Concertante per violino\, viola e orchestra in mib maggiore KV 364 \nJules Massenet\n“Meditation” da “Thais” \nJohannes Brahms\nDanza Ungherese n. 5 \nAutori Vari\nMedley natalizio \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Concerto di Natale
DESCRIPTION:Tra le suggestive navate nella Chiesa SS. Dell’Annunziata di Sorrento\, torna il Concerto di Natale offerto alla città dall’amministrazione comunale nell’ambito della rassegna “M’illumino d’inverno 2024”\, un classico della programmazione culturale sorrentina in vista delle festività. Un evento che illumina di armonia\, emozione ed entusiasmo Sorrento per accogliere nel segno della musica cittadini e visitatori provenienti da tutto il mondo. Le melodie sonore si fondono con l’armonia architettonica della Chiesa mentre i protagonisti dell’evento saranno oltre all’Orchestra Filarmonica Campana diretta dal maestro Francesco D’Arcangelo i solisti Antonella De Chiara (soprano)\, Giuseppe Carotenuto (violino) e Francesco Mariani (viola)\, entrambe prime parti del Teatro San Carlo. In programma\, tra le proposte della serata\, brani dalla tradizione sacra natalizia\, di Arcangelo Corelli\, Wolfgang Amadeus Mozart\, Jules Massenet e Johannes Brahms. L’ingresso al concerto in Chiesa\, libero fino ad esaurimento posti\, sarà consentito a partire dalle ore 17.00. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nGIUSEPPE CAROTENUTO\nviolino \nFRANCESCO MARIANI\nviola \nANTONELLA DE CHIARA\nsoprano \nFRANCESCO D’ARCANGELO\ndirettore \n  \nProgramma \nArcangelo Corelli\nConcerto grosso op. 6 n. 8 “Fatto per la Notte di Natale” \nWolfgang Amadeus Mozart\nSinfonia Concertante per violino\, viola e orchestra in mib maggiore KV 364 \nJules Massenet\n“Meditation” da “Thais” \nJohannes Brahms\nDanza Ungherese n. 5 \nAutori Vari\nMedley natalizio \n  \n Scarica programma di sala
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LOCATION:Chiesa SS. Annunziata\, Sorrento\, Chiesa SS. Annunziata – Sorrento\, Italy
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SUMMARY:I Cameristi dell'OFC
DESCRIPTION:Questo concerto\, organizzato da APS Aequitas di Giffoni Valle Piana\, è un evento di beneficenza che ha l’obiettivo di raccogliere fondi per sostenere famiglie della valle dei picentini seguite dal Lions Club Giffoni Valle dei Picentini. Il progetto è sostenuto da la Pro Loco di Giffoni Valle Piana\, Confcommercio Campania Giovani Imprenditori e Manageritalia Campania\, con il patrocinio di Regione Campania\, Provincia di Salerno e Comune di Giffoni Valle Piana. Realizzato artisticamente dai cameristi dell’Orchestra Filarmonica Campana si svolgerà nel meraviglioso Complesso Monumentale del Convento S. Francesco\, costruito nel 1300 e che ha custodito per secoli la spina santa di Cristo. \n  \nInterpreti \nNATALIA ALEXANDRA DUBIEL\nviolino I \nMARCELLO BRANNO\nviolino II \nVERONICA BULLYER\nviola \nLUDOVICA VENTRE\nvioloncello \nSABATO MORRETTA\nclarinetto \n  \nProgramma \nWolfgang Amadeus Mozart\nQuintetto per clarinetto e quartetto d’archi in la maggiore KV 581 \nLuis Bacalov\nIl Postino \nEnnio Morricone\nGabriel’s Oboe\nNuovo Cinema Paradiso \nAstor Piazzolla\nOblivion\nLibertango \nMartin Frost\nLet’s be happy \n  \n Scarica programma di sala
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LOCATION:Convento S. Francesco\, Giffoni Valle Piana\, Convento S. Francesco – Giffoni Valle Piana\, Italy
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SUMMARY:Concerto di Natale
DESCRIPTION:Anche quest’anno accompagneremo il tradizionale Concerto di Natale del Coro della Diocesi di Salerno diretto da Remo Grimaldi in programma dal Duomo di Salerno. Il concerto sarà trasmesso in diretta televisiva su Telediocesi (canale 87). Verranno eseguiti brani celebri della tradizione natalizia internazionale\, che saranno introdotti da Concita De Luca per immergerci con fede nel mistero del Natale\, pregustandone l’attesa attraverso questa serata in musica. La pace nasce dal cuore e poi pervade la famiglia\, la società\, il mondo. È un dono di Dio\, una carezza dello Spirito Santo che Cristo effonde sulla creazione e che promana dal cuore dell’Altissimo per poi raggiungerci tutti donando gioia e amore. Ogni anno la solennità del Natale ci rinnova l’invita ad accogliere questo dono con il canto degli angeli che\, nel “Gloria”\, ci ricorda che la pace è venuta sulla terra per ogni uomo “amato dal Signore”. Veniamo anche noi\, dunque\, a Betlemme insieme ai Pastori e ai Magi\, prostriamoci davanti al Bambino e apriamo il nostro cuore alla gioia luminosa della redenzione cantando con gli Angeli la bellezza di Dio fatto uomo\, chiedendo con tutta la forza: “Dona nobis pacem in terris”. Possa il nostro canto inondare il mondo della luce che risplende sul volto ridente di Gesù Bambino. \nIL CORO \nIl Coro dell’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno viene fondato nell’anno 2011\, grazie alla volontà congiunta dell’Arcivescovo Mons. Luigi Moretti e del direttore Remo Grimaldi. Il Coro\, al servizio della Chiesa Diocesana e delle Parrocchie in essa operanti\, assicura il proprio canto durante le maggiori celebrazioni dell’Anno Liturgico. Si occupa\, in sinergia con l’Ufficio Liturgico Diocesano\, della formazione periodica di animatori musicali per la liturgia; organizza eventi di evangelizzazione e promuove collaborazioni di carattere artistico – culturale. Nel Febbraio 2011 l’Arcivescovo invia una lettera alle parrocchie di tutta la diocesi\, esortando i parroci “a sollecitare la partecipazione di giovani e adulti delle comunità parrocchiali a questa nuova e dinamica realtà”. Il primo incontro\, a cui prendono parte coristi provenienti da tutta la provincia\, avviene il 14 Marzo 2011. Per dare ufficialmente inizio alle attività\, il 26 Marzo\, presso il Salone degli stemmi del Palazzo Arcivescovile\, i coristi incontrano\, alla presenza dell’Arcivescovo\, Mons. Marco Frisina\, direttore del Coro della Diocesi di Roma. Il 16 Aprile dello stesso anno\, per la prima volta\, il coro è chiamato ad animare la Festa diocesana dei giovani\, che ha luogo nella Cattedrale di Salerno ed è presieduta da Mons. Luigi Moretti. Da allora il coro è al servizio della diocesi e dell’Arcivescovo\, animando le più importanti celebrazioni dell’anno liturgico\, anche nell’ambito delle Parrocchie\, con le quali collabora e cammina. Nel corso della Giornata Mondiale della Gioventù 2011\, tenutasi a Madrid\, una delegazione del coro diocesano ha animato\, con il Coro Internazionale della JMJ\, l’adorazione e la celebrazione eucaristica presiedute dal Santo Padre Benedetto XVI. Nel Luglio 2013\, in occasione della Giornata Regionale dei Giovani\, il coro della Diocesi si è fatto promotore di una collaborazione con i cantori di tutta la Regione Campania\, dando vita al Coro GRG\, che ha animato i momenti più intensi di quei tre giorni di coesione e condivisione tra i giovani campani. Pur nella sua giovane vita\, il Coro ha avuto l’opportunità di animare Celebrazioni presiedute dal Papa Emerito Benedetto XVI e da Papa Francesco\, vivendo significative esperienze con il Coro della Diocesi di Roma e con il Coro della Pontificia Cappella Sistina. Tra le collaborazioni maggiori vi sono quelle con la Conferenza Episcopale Italiana\, le Diocesi della Metropolia\, le Orchestre della Campania\, con l’Ordine dei Frati Domenicani della Basilica di S. Maria Novella in Firenze e il Centro di Azione Liturgica. In dodici anni il servizio del Coro ha costituito un terreno fecondo per la crescita personale comunitaria di diverse generazioni\, con la grata consapevolezza di servire Cristo e i fratelli attraverso il canto e la musica. \nIL DIRETTORE \nRemo Grimaldi\, classe 1987\, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno. Inizia gli studi di pianoforte all’età di sei anni con la maestra Maria Gloria Lapegna del Conservatorio di Napoli\, prosegue gli studi perfezionando la tecnica ed il solfeggio con la prof.ssa D’Auria partecipando successivamente a molteplici saggi pianistici. Dal 2003 è direttore della “Corale Jesus Redemptor” con la quale\, in talune occasioni\, collabora e dirige l’Orchestra “Glasperlen Ensemble”. Il suo percorso formativo musicale è stato segnato dall’incontro e dalla collaborazione con Mons. Marco Frisina\, con il quale ha dato vita a concerti di musica sacra e di beneficenza e ad eventi come il primo concerto in Italia “Le più Belle Colonne Sonore di Marco Frisina”. Dal 2008 entra a far parte del Coro della Diocesi di Roma come tenore partecipando a varie celebrazioni presiedute dal Santo Padre tra cui la Beatificazione di San Giovanni Paolo II; nello stesso anno partecipa al corso di formazione per Animatori Liturgico-Musicali organizzato dal Vicariato di Roma. Nel 2011\, sostenuto dall’Arcivescovo Mons. Luigi Moretti\, fonda ed è direttore del Coro dell’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno con il quale anima le più importanti liturgie diocesane e collabora con formazioni musicali in diversi eventi tra cui l’annuale concerto di Natale presso la Cattedrale di Salerno. Nel corso della Giornata Mondiale della Gioventù 2011\, tenutasi a Madrid\, ha collaborato attivamente alla formazione del Coro Internazionale della JMJ con una delegazione del coro diocesano. Dal 2010 è segretario della Pastorale Giovanile\, organizzando nel 2013 la Giornata Regionale dei Giovani in occasione della quale\, attraverso una collaborazione con i cantori di tutta la Regione Campania\, da vita al Coro GRG\, che ha animato i momenti più intensi di quei tre giorni di coesione e condivisione tra i giovani campani. Accresce la sua formazione frequentando il corso per animatore liturgico musicale organizzato dall’Ufficio Liturgico Nazionale della CEI e partecipando a diversi convegni tra cui: “Arte e musica per la nuova evangelizzazione” tenutosi ad Assisi attraverso l’Associazione Italiana Santa Cecilia\, ‘Dal gregoriano al moderno’\, ‘Musica come missione’ ed altri. Dal 2014 collabora assiduamente con la Conferenza Episcopale Italiana per l’organizzazione e l’animazione liturgica di numerosi convegni nazionali. Promotore della formazione dedicata agli “Animatori Musicali per la Liturgia” in Diocesi\, in collaborazione con l’Ufficio Liturgico organizza corsi\, seminari\, giornate formative e laboratori rivolti a direttori\, cantori\, organisti e animatori liturgici. Frequenti le collaborazioni con l’Orchestra Sinfonica “Musikanten”\, l’Orchestra Sifonica “Claudio Abbado” di Salerno\, l’Orchestra Sinfonica del Liceo Musicale “Alfano I” e l’Orchestra Filarmonica Campana. Aderisce a numerose iniziative formative corali del territorio organizzate dall’Associazione “Estro Armonico”\, con l’obiettivo di prestare con sempre più competenza il proprio servizio di cantore\, animatore e direttore. Nel 2018 partecipa al Corso di Direzione Corale di I Livello con i docenti Stojan Kuret\, Petra Grassi e Silvana Noschese. Nello stesso anno aderisce al progetto “Cori in Coro” promosso dall’Associazione Regionale Cori Campani. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA\nCORO DELLA DIOCESI DI SALERNO \nREMO GRIMALDI\ndirettore \n  \nProgramma \nMarco Frisina\nLa via dei Martiri da “Alba Romana” \nAlfonso Maria de’ Liguori\nQuanno nascette Ninno \nKatherine Kennicott Davis\nCarol of the drum \nAnonimo\nGod Rest Ye\, Merry Gentlemen \nAnonimo\nAdeste Fideles \nRobert Alex Anderson\nMele Kalikimaka \nAlfonso Maria de’ Liguori\nTu scendi dalle stelle \nIrving Berlin\nWhite Christmas \nRobert Burns\nAuld Lang Syne \nAnonimo\nTante schiere d’angeli \nGeorg Friederich Haendel\nJoy to the world \nRolf Løvland\nYou Raise Me Up \nFranz Xavier Gruber\nStille Nacht \nJames Lord Pierpont\nJingle Bells \nMarco Frisina\nChrist is my hope \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Contemplazione
DESCRIPTION:Nel bicentenario della nascita di Anton Bruckner\, proponiamo il nostro omaggio con l’esecuzione di una delle sinfonie più conosciute del suo repertorio: la quarta\, un inno alla pace\, all’armonia\, al divino\, alla contemplazione in cui l’uomo di oggi può identificarsi. Bruckner è uno di quei compositori che si ama o si odia. La sua sensibilità e la sua religiosità lo portarono a creare una musica in cui si respira il desiderio e l’amore per la pace\, la contemplazione\, l’armonia degli uomini e del mondo. Per molti\, la sua musica è un grande inno alla divinità\, sincero e passionato. A certi ascoltatori tutto ciò suona anacronistico\, naif\, fuori dalla realtà. A molti altri\, invece\, risulta gradevole\, forse perché offre un rifugio dalle ansie\, dallo stress\, dalla bruttezza della realtà e dell’esperienza quotidiana. In tempi tanto caotici e sgradevoli\, il bucolico Bruckner può insomma apparire moderno e attuale. La personale visione della natura da parte dell’autore\, impregna l’intera Sinfonia che si discosta però dalla celebre Pastorale di Beethoven\, alla quale viene spesso accostata\, per il particolare carattere appunto romantico (come lo stesso Bruckner la definisce)\, tendente ad una silenziosa e solitaria contemplazione del mondo. Dirige il maestro Giulio Marazia. \nIL DIRETTORE \nGiulio Marazia nasce nel 1983\, si laurea in corno\, didattica della musica e composizione al Conservatorio “G. Martucci” di Salerno e in pianoforte al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari. Ha studiato direzione d’orchestra con Nicola Hansalick Samale\, Piero Bellugi e Vittorio Parisi\, laureandosi al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con il massimo dei voti cum laude. Ha frequentato masterclass e corsi di perfezionamento in direzione d’orchestra presso l’Accademia Chigiana di Siena con Gianluigi Gelmetti e a Liegi presso l’Opera Royale de Wallonie con Paolo Arrivabeni. Come direttore d’orchestra è invitato in festival e rassegne di musica in Italia e all’estero\, esibendosi in numerosi teatri e sale da concerto. Dal 2015 al 2016 è stato regolarmente direttore assistente e maestro sostituto al Teatro Verdi di Salerno e all’Opera Royal de Wallonie di Liegi avendo modo di seguire diverse produzioni liriche. Parallelamente all’attività concertistica ha sviluppato anche un’attività discografica\, infatti\, nel 2017 sono usciti i primi due lavori discografici a capo dell’Orchestra Filarmonica Campana con le musiche di Oderigi Lusi: Il Nuvolo Innamorato (balletto in un atto per orchestra) in cd e la Sinfonia Abellana (poema sinfonico per soli\, coro e grande orchestra) in dvd\, pubblicati dalla Da Vinci Publishing mentre nel 2020 è uscito in vinile e sulle piattaforme digitali La Stanza dei Burattini\, registrato con l’Orchestra Pergolesi di Milano per l’etichetta NovaRecords. Fra le orchestre da lui dirette figurano: Orchestra Alfaterna\, Orchestra Sinfonica Ensemble Contemporaneo\, Valle del Sarno Orchestra\, I Pomeriggi Musicali\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Milano\, Brooklyn Chamber Orchestra di New York\, Opera Royal de Wallonie di Liegi\, Venice Chamber Orchestra\, Orchestra Filarmonica Pugliese\, Orchestra Pergolesi di Milano\, Orchestra Sinfonica Castelbuono Classica\, Israeli Moshavot Chamber Orchestra di Tel Aviv\, Orchestra Sinfonica di Asti\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Foggia\, Orquestra Simfonica Julia Carbonell de Lleida (Spagna)\, Kodaly Philarmonic Orchestra (Ungheria)\, Pazardzhik Symphony Orchestra (Bulgaria)\, Orquestra Sinfonica National do Teatro Claudio Santoro (Brasile)\, Istituzione Sinfonica Abruzzese\, Orchestra Filarmonica de Stat Sibiu (Romania)\, Orchestra Filharmonii Dolnośląskiej w Jeleniej Górze (Polonia). A Napoli nel 2022 ha curato il progetto di musica barocca Civiltà Musicali del 700’ Napoletano a capo dell’ensemble di strumenti antichi Corrispondenze Armoniche mentre nel 2024 per “Napoli Città della Musica” è stato protagonista del progetto Italian Opera meets Jazz con laboratori\, prove aperte e concerti presso l’Auditorium “Porta del Parco” di Bagnoli insieme al pianista Mike del Ferro e il soprano Claron McFadden. Per la stagione 2024/2025 si segnala il debutto sul podio dell’Orchestra Sinfonia Toronto (Canada) e dell’Orchestra del Festival Chopin di Marienbad (Repubblica Ceca). \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nGIULIO MARAZIA\ndirettore \n  \nProgramma \nAnton Bruckner\nSinfonia n. 4 in mib maggiore “Romantica” (seconda versione del 1878-1880) \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Concertando
DESCRIPTION:Altro importante appuntamento dedicato a Wolfgang Amadeus Mozart è questo con cui ospitiamo l’Orchestra dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese che fa una tappa della sua tournee italiana nella nostra stagione con un concerto dedicato al genio austriaco e che offrirà al pubblico l’ascolto della Sinfonia concertante per violino e viola e il Concertone per due violini. Completa il programma un brano per orchestra in prima esecuzione assoluta\, appositamente commissionato dall’ISA a Roberto Molinelli\, per omaggiare il compositore salisburghese. \nL’ORCHESTRA \nL’Istituzione Sinfonica Abruzzese (ISA)\, qualificata come Ente Morale ONLUS\, è una delle tredici Istituzioni Concertistico-Orchestrali (ICO) italiane riconosciute dal Ministero della Cultura ai sensi dell’art. 28 della Legge 14 agosto 1967 n. 800 con il compito di promuovere\, agevolare e coordinare le attività musicali nel territorio di riferimento. Fondata nel 1970 per volontà del compianto Avv. Nino Carloni\, che ne fu primo Presidente\, l’ISA è un’Istituzione dotata di un complesso orchestrale stabile a carattere professionale che svolge annualmente\, sul territorio regionale e nazionale\, attività secondo i criteri quantitativi e qualitativi indicati dal Fondo Unico per lo Spettacolo che ne garantisce\, unitamente a Regione Abruzzo ed al Comune di L’Aquila\, il finanziamento. Nel corso della sua pluriennale attività\, l’Orchestra dell’ISA si è esibita per e con le più prestigiose istituzioni musicali italiane tra le quali\, a titolo esemplificativo\, si ricordano l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e il Teatro alla Scala con la direzione dei più grandi Maestri della scena nazionale ed internazionale qual\, a titolo esemplificativo e non esaustivo\, Carlo Zecchi\, Gianluigi Gelmetti\, Bruno Aprea\, Piero Bellugi\, Donato Renzetti\, Nino Antonellini\, Massimo De Bernart\, Marco Zuccarini\, Marcello Bufalini\, Carlo Rizzari\, Giampaolo Pretto\, Roberto Molinelli\, Pietro Borgonovo\, Ulrich Windfurh\, Alexander Mayer\, Carlo Goldstein e Daniel Oren. Il M° Riccardo Muti l’ha diretta in un importante concerto commemorativo tenutosi a pochi mesi dal sisma che ha colpito L’Aquila nel 2009. Parimenti\, nelle sue esecuzioni musicali\, l’ISA vanta la presenza di grandi Solisti quali Vladimir Ashkenazy\, Barbara Hendriks\, Katia Ricciarelli\, Milva\, Renato Bruson\, Placido Domingo\, Carmela Remigio\, Andrea Bocelli\, Ivo Pogorelich\, Salvatore Accardo\, Uto Ughi\, Milan Turcovic\, Maurice André\, Hermann Baumann\, Danilo Rossi\, Severino Gazzelloni\, Enrico Rava\, Rudolf Firkusny\, Leonid Kogan\, Paul Tortelier\, Massimiliano Damerini\, Michele Campanella\, Bruno Canino\, Maria Tipo\, Jörg Demus\, Mario Brunello\, Nazzareno Carusi\, Sylvano Bussotti\, Boris Petruschansky\, Roberto Prosseda\, Fabrizio Meloni\, Pavel Berman\, Benedetto Lupo\, Luigi Piovano\, Alessandro Carbonare\, Francesca Dego\, Miriam Prandi\, Alessandro Deljavan\, Gennaro Cardaropoli\, Massimo Quarta\, Domenico Nordio\, Alessio Allegrini e Rainer Honeck. L’ISA ha al suo attivo anche numerose incisioni con primarie case discografiche quali discografiche BMG Ariola\, Amadeus-Paragon\, Arts\, Rugginenti\, Sonzogno\, Bongiovanni e registrazioni per la RAI – Radio Televisione Italiana e molteplici prime esecuzioni di compositori contemporanei. La Direzione Artistica dell’Orchestra\, che ha sede presso il Ridotto del Teatro Comunale in L’Aquila\, è attualmente affidata al M° Ettore Pellegrino che nel 2010 era succeduto al M° Vittorio Antonellini e nel 2018 è subentrato alla Prof.ssa Luisa Prayer che l’ha guidata nel triennio 2015/2017. Il Presidente dell’Istituzione Sinfonica è il M° Bruno Carioti che è succeduto nel 2020 ad Antonio Centi nominato Presidente Onorario. \nI SOLISTI \nEttore Pellegrino è un violinista dalla carriera internazionale\, svolge intensa attività concertistica in formazioni cameristiche e con istituzioni liriche e sinfoniche\, sia come spalla che come solista\, esibendosi in Italia ed all’estero. Dal 2011 al 2015 e ancora dal 2018 ad oggi ricopre la carica di Direttore artistico dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese; dal 2012 al 2021 ha ricoperto lo stesso incarico per il Teatro Marrucino di Chieti e\, dal 2021 per la ICO Suoni del Sud di Foggia. Ha iniziato a studiare violino all’età di quattro anni sotto la guida del padre. Si è diplomato nel 1989 con il massimo dei voti e lode presso il Conservatorio di musica di Frosinone. Si è perfezionato con interpreti di fama internazionale quali: G. Carmignola\, F. Ayo\, F. Gulli\, P. Vernikov e I. Grubert. In passato\, è stato spalla dell’Orchestra del Gonfalone di Roma e l’Orchestra Regionale del Lazio\, del complesso I Solisti Aquilani con concerti in Italia\, Germania\, Spagna\, Belgio\, Canada\, Francia\, Stati Uniti\, Egitto\, Libano\, Marocco. Dal 2000 al 2014 è stato spalla stabile presso l’Orchestra Sinfonica Abruzzese e collabora\, sempre con il ruolo di prima parte\, con l’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano e con l’omonima Orchestra Filarmonica sotto la guida di grandi interpreti quali D. Harding\, R. Ticciati\, G. Pretre\, M. Chung\, D. Barenboim\, D. Gatti\, D. Renzetti\, R. De Burgos. Con il ruolo di spalla ha collaborato\, inoltre\, con l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari e l’Orchestra Regionale delle Marche. Con I Filarmonici diretti da Alberto Martini ha preso parte all’incisione integrale dei Concerti per violino di Antonio Vivaldi\, anche come solista. Ha interpretato Le quattro stagioni di Antonio Vivaldi con I Filarmonici di Roma\, già Orchestra da Camera dell’Accademia di Santa Cecilia. Nel 2008 si esibisce\, come solista\, con il complesso Archi dell’Orchestra di Roma nelle più importanti sale da concerto del Giappone e nel 2009 vi torna con Philipp Moll ed i Solisti della Scala. Nell’estate 2009\, con l’Orchestra del Teatro alla Scala\, diretta da Daniel Barenboim\, partecipa ad una lunga tournèe in Israele\, in Giappone e nelle principali città Europee. È stato membro ufficiale del prestigioso complesso da camera “I Musici”\, del Tosti Ensemble con il quale ha inciso un CD dedicato a Paul Hindemith e si è esibito in Inghilterra\, in Canada\, a Taiwan e in Australia. Ha eseguito e inciso\, in qualità di solista\, diverse colonne sonore composte dal M° Ennio Morricone\, sotto la direzione del quale si è esibito in alcuni dei più importanti teatri europei. Sempre come solista ha eseguito le colonne sonore composte da Luis Bacalov\, Nicola Piovani\, Germano Mazzocchetti\, Franco Piersanti\, Paolo Bonvino\, Geoff Westley ed altri autori contemporanei. Ha effettuato incisioni discografiche per Tactus\, Naxos\, Dynamic\, Bongiovanni ed Egea. Dal 1997 si dedica anche all’attività didattica tenendo corsi di alto perfezionamento a Pescara per l’Accademia Musicale Pescarese\, a Parma per la Fondazione Arturo Toscanini\, a Lanciano per l’Associazione Amici della Musica Fedele Fenaroli\, a Reggio Emilia per l’associazione Suonarte e a Portogruaro per la Fondazione S. Cecilia come assistente del M° Ilya Grubert. All’estero ha tenuto corsi di perfezionamento in Australia\, in Tasmania e a Taiwan. Ad oggi\, è Docente di Violino presso il Conservatorio “A. Casella” dell’Aquila dopo anni di insegnamento in altri prestigiosi istituti italiani. Suona un violino Goffredo Cappa del 1683 ex Michael Rabin. \nSilvia Mazzon si è formata come violinista con grandi concertisti e didatti P. Vernikov\, Z. Gilels\, A. Vinnitsky e I.Grubert. Si è diplomata con il massimo dei voti sia in violino che in viola presso il Conservatorio di Adria e ha conseguito il Master of Music al Conservatorium Van Amsterdam. In veste solistica ha vinto il terzo e secondo premio al Concorso Internazionale di Stresa\, il primo al concorso Riviera della Versilia\, alla Rassegna di Vittorio Veneto\, al 15’ Concorso della Società Umanitaria di Milano e il terzo al 28’ Concorso Biennale di violino di Vittorio Veneto. Come camerista\, in duo ha vinto il primo premio ai Concorsi Int. Cameristi dell’Alpeadria\, Rovere d’Oro\, Luigi Nono\, Hyperion e il secondo premio ai Concorsi Internazionali Rovere d’Oro\, Gaetano Zinetti\, Rospigliosi e Val Tidone. Silvia si è esibita in Italia e all’estero\, come solista sotto la direzione di C. Delfrate\, B. Aprea\, D. Giorgi\, E. Bronzi\, D. Soga\, G. Di Lorenzi con varie orchestre tra cui l’orchestra del Festival Uto Ughi per Roma\, I Filarmonici di Roma\, I Salzburg Orchester Solisten\, l’orchestra di Padova e del Veneto\, la Filarmonica di Brasov\, la Sinfonica di San Remo e altre. In formazioni cameristiche ha suonato assieme a grandi musicisti tra i quali F. Manara\, I. Grubert\, E. Dindo\, S. Lamberto\, A. Taverna\, A. Niculescu\, A. Padova\, M. Mazzoni\, F. Vidal\, G. Luisi\, E. Torquati\, O. Semchuk\, G. Sollima\, O. Mandozzi\, E. Pellegrino. Dal 2016 assieme al pianista M. Mazzoni e al clarinettista Mirco Ghirardini hanno fondato il Pathos Ensemble esibendosi in Italia con l’attore Peppe Servillo in due spettacoli Histoire du Soldat e Carnevale degli Animali. In duo col pianista Marcello Mazzoni ha registrato il CD con le Sonate per pianoforte e violino di Johannes Brahms edito da Limen Music e il CD dedicato alle composizioni di Alberto Franchetti per violino e pianoforte esito dall’etichetta discografica BAM. È docente di violino presso il Conservatorio di Reggio Emilia. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA DELL’ISTITUZIONE SINFONICA ABRUZZESE \nETTORE PELLEGRINO\nviolino e direzione \nSILVIA MAZZON\nviolino e viola \n  \nProgramma \nRoberto Molinelli\nOmaggio a Mozart \nWolfgang Amadeus Mozart\nConcertone in do maggiore per due violini e orchestra KV 190\nSinfonia concertante in mib maggiore per violino\, viola e orchestra KV 364 \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Peregrinazioni
DESCRIPTION:In questo concerto\, in coproduzione con Salerno Classica e Associazione Gestione Musica\, omaggiamo Antonio Salieri (nel 2025 sono 200 anni dalla morte) e Giovanni Battista Viotti (200 anni dalla morte)\, mentre nella seconda parte spazio ad un compositore del novecento poco eseguito quale è il veneziano Ermanno Wolf-Ferrari. Antonio Salieri è stato un grande compositore del XVIII e XIX secolo ma viene ricordato soprattutto per la sua carriera da insegnante: infatti fu maestro di grandissimi compositori come Beethoven e Schubert. Salieri viene anche ricordato per una presunta rivalità con Mozart\, che lo portò all’ accusa di averlo assassinato. Si dice infatti che Salieri abbia avvelenato Mozart a causa di una grande disputa dovuta ad un’accusa di plagio: ovviamente non ci sono prove che testimoniano la realtà dell’accaduto. Questa vicenda diventò talmente emblematica che fu ripresa dallo scrittore Alexander Puskin\, da Nikolaj Rimskij-Korsakov\, e più recentemente dal regista Milos Forman nel film “Amadeus”. L’identità musicale di Salieri rispetta le convenzioni stilistiche del Classicismo\, poiché asseconda la richiesta di un linguaggio elegante e nel contempo leggero\, ma proprio per questo risulta oggi comunque piacevole all’ascolto. Egli ha esercitato una certa\, per quanto circoscritta influenza sui compositori dell’epoca e quelli successivi\, in particolar modo sulla pulizia della scrittura e sulla forma. Il vercellese Giovanni Battista Viotti conquistò in Europa una fama tranquillamente paragonabile a quella di Mozart\, egli fu autore di numerosi concerti per violino che rientrano a pieno titolo nella grande tradizione italiana insieme a quelli di Corelli\, Vivaldi\, Tartini e Paganini. Altro aspetto importante è stato quello di aver condizionato in profondità i musicisti francesi dell’epoca contribuendo al porre le basi di quella che sarebbe poi divenuta la “musica romantica”. Purtroppo la sua fama non è stata duratura a causa di alcune traversie politiche\, fu sospettato di essere monarchico e dovette scappare dalla Francia non riuscendo così ad esercitare l’attività di compositore e concertista con continuità\, e del suo carattere schivo e solitario. La riscoperta di Viotti è avvenuta negli ultimi decenni e\, fatto emblematico\, più all’estero che non in Italia\, come spesso avviene ultimamente. La presenza di un suo concerto nel nostro cartellone va nella direzione di aumentare il suo ricordo al fine di poterlo apprezzare maggiormente. L’altro autore in programma è Ermanno Wolf-Ferrari\, classe 1876\, padre tedesco e madre italiana\, il quale dimostra nelle sue opere uno stile molto personale\, estraneo al verismo (all’epoca molto presente)\, che all’atonalismo e dodecafonia\, portati dalla cultura germanica. Il suo linguaggio è modellato sugli stilemi mozartiani e del periodo classico ma anche sull’ultima esperienza verdiana (soprattutto quella del Falstaff). \nIL SOLISTA \nFabrizio Giordano è un violinista salernitano\, nato nel 1984\, che ha intrapreso lo studio del violino all’età di 10 anni. Ha conseguito il diploma di violino nel 2005 con votazione 10/10 e ha conseguito la laurea in BSS2 (indirizzo violino solistico) con 110 e lode presso il Conservatorio G. Martucci di Salerno nel 2008. Durante il suo percorso di studi si è perfezionato con i maestri: Salvatore Accardo\, Vincenzo Bolognese\, Mariana Sirbu. Attualmente è titolare di cattedra di violino presso Istituto Secondario di I grado. Ha vinto numerosi concorsi internazionali tra cui ARTS ACADEMY ORCHESTRA SINFONICA DI ROMA dove ha ricoperto il ruolo di primo violino di fila nella stagione 2006-2007 effettuando più di 100 concerti a Roma al Teatro della Conciliazione e in tutt’italia\, tra cui tournèe in Grecia\, Inghilterra\, Germania\, Austria\, Cina\, USA\, collaborando con direttori e solisti di fama mondiale tra cui (Aldo Ciccolini\, Bruno Canino\, Natalia Gutman\, Antonio Meneses\, Masha Kagan\, Roberto Cappello Fausto Di Cesare\, Paul Freeman\, Boris Belkin\, Steven Mercurio\, Renato Bruson\, Daniela Dessì\, Fabio Armiliato\, Gesualdo Coggi\, Nemanja Radulovic\, Tina Karakorpi\, Sun-Hee-You\, Fabiano Casanova\, Chiara Bertoglio\, Christian Elsner\, Julian Kovatchev\, Anita Selvaggio\, Luc Baghdassarian\, Dimitra Theodossiuou\, Federica Proietti\, Victoria Loukianetz\, Gabriel Chmura\, Brigitte Pinter\, Oxana Yablonskaya\, Anton Nanut\, Domenico Nordio\, Gianluca Giganti\, Giorgia Tomassi\, Yeruham Scarowsky\, Michael Kugel\, Pierre Amoyal\, Jerzy Semkow\, Alexander Kobrin\, Nikolai Demidenko\, Milan Turkovic). Dal 2007 vanta già una carriera con l’Orchestra Verdi di Salerno e dal 2015 ricopre il ruolo del terzo posto con obbligo del concertino e della spalla presso l’Orchestra Filarmonica Salernitana del Teatro “G. Verdi” di Salerno sotto la direzione del Maestro Daniel Oren e avendo la possibilità di collaborare con solisti di fama mondiale. Il 18 dicembre 2011 ha partecipato con l’Orchestra diretta da Daniel Oren alla XV edizione del Concerto di Natale\, grande evento promosso dal Senato della Repubblica tenutosi nell’Aula di palazzo Madama con diretta televisiva su Rai Uno\, trasmesso in Eurovisione\, in diretta radiofonica su Radio3 nonché in differita su Rai International. Con l’Orchestra Filarmonica Salernitana\, diretta sempre dal M° Oren\, durante la stagione Lirica 2013 ha registrato per conto della casa discografica Brillant tre opere: La Gioconda\, Robert Le Diable e Les Pêcheurs de perles. Collabora dal 2014 come spalla dei violini primi per l’Orchestra Filarmonica Campana. \nIL DIRETTORE \nGiovanni Rinaldi ha studiato composizione ed ha iniziato lo studio della Direzione d’Orchestra con R. Duarte e J. Kalmar\, diplomandosi successivamente presso l’accademia Musicale Pescarese nel 1999; nel 2020 ha conseguito il diploma accademico di secondo livello in direzione d’orchestra presso il conservatorio U. Giordano di Foggia con Daniele Belardinelli. Nel 1997\, con l’orchestra “Auditorium”\, ha diretto in prima esecuzione assoluta\, la fiaba musicale “La Scuola degli Incantesimi” del giovane compositore romano Francesco Antonioni\, ricevendo attestato di stima da Azio Corghi. Molto attento alle nuove tendenze e innovazioni musicali\, è musicista trasversale con interessi ampi; si è anche dedicato all’approfondimento del repertorio del tango sinfonico e della popular music. A tal riguardo ha diretto l’orchestra della Magna Grecia in produzioni con la cantante Teresa De Sio\, e con i cantanti cubani Miguel Enriquez e Maryblanca Armenteros; sempre con la stessa orchestra ha collaborato col fisarmonicista di fama mondiale Richard Galliano. Assistente del M. Daniel Oren\, ha diretto l’Orchestra sinfonica “U. Giordano” di Foggia\, la sinfonica di Plovdiv e Shoumen (Bulgaria)\, la H. Swarowsky Orchestra\, l’Orchestra da Camera di Pescara\, la sinfonica di Kiev\, la filarmonica di Satu Mare (Romania)\, Capella Cracoviensis\, l’orchestra Filarmonica Pugliese\,  l’orchestra del Teatro Petruzzelli e l’Orchestra dell’Amministrazione Provinciale di Bari\, accompagnando solisti quali Alessandro Perpich (Violino)\, Carlo Torlontano (corno delle Alpi)\, Vito Paternoster (Violoncello)\, Rosario Mastroserio (Pianoforte)\, Massimiliano Pitocco (Bandoneòn)\, Massimo Mercelli (flauto)\, Pierluigi Camicia (Pianoforte)\, e l’ensemble delle Div4S\,  quartetto vocale che accompagna Andrea Bocelli. Nel 2017 ha diretto un concerto con brani di L. Grondahl\, in prima esecuzione nazionale e B. Tovey in prima esecuzione europea col famoso Joseph Alessi\, primo trombone della New York Philharmonic; in prima esecuzione europea ha anche diretto il concerto per fisarmonica di P. Creston. In prima esecuzione assoluta ha eseguito musiche di L. Morleo con solista Gianluca Petrella (trombone).  Nel 2018 ha diretto\, con l’orchestra Filarmonica Salernitana\, il concerto di Capodanno presso il teatro Verdi di Salerno e successivamente 4 repliche del balletto Lo Schiaccianoci con la compagnia Moscow Classical Ballet. Ha già diretto diverse opere liriche tra cui\, Tutti in Maschera di C. Pedrotti\, Don Pasquale\, Barbiere di Siviglia\, La Traviata\, Aida\, Tosca\, Bohème\, Cavalleria Rusticana\, Madama Butterfly\, Rigoletto\, Pagliacci\, Tursndot collaborando con registi quali Daniele De Plano\, Rocco Pugliese\, Katia Ricciarelli e cantanti quali Adriana Damato\, Nunzia Santodirocco\, Ripalta Bufo\, Tina D’Alessandro\, Lorenzo Decaro\, Walter Fraccaro\, Pierluigi Dilengite\,  Michele Porcelli\, Domenico Colaianni e Giuseppe Altomare. A marzo 2019\, con l’orchestra metropolitana di Bari\, ha diretto Il Barbiere di Siviglia riportando\, dopo diversi anni\, uno spettacolo lirico nel nuovo teatro Mercadante di Altamura. Nel dicembre 2021 ha diretto\, con l’orchestra Filarmonica Salernitana G. Verdi\, un concerto con Giuseppe Gibboni vincitore del premio Paganini. Brillantemente diplomato in Contrabbasso vanta un’intensa attività concertistica che spazia dalla musica sinfonica alla cameristica\, con un repertorio che varia dal barocco alla musica contemporanea. Ha suonato per S.S. Giovanni Paolo II e per i presidenti della Repubblica Carlo Azelio Ciampi e Giorgio Napolitano. Ha suonato con importanti orchestre quali la R.A.I. di Milano\, l’Orchestra Philharmonia Mediterranea\, la Junge Schweizer Philarmonie\, l’orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dove ha suonato con L. Bernstein\, C. M. Giulini\, G. Pretre\, G. Sinopoli\, Y. Temirkanov\, D. Gatti\, V. Gergiev\, W. Savallisch\, C. Thielemann\, M. W. Chung. Attualmente collabora\, come Primo Contrabbasso\, con l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma\, dove ha suonato con E. Morricone\, C. Dutoit\, D. Renzetti e con l’Orchestra del Teatro Verdi di Salerno con la quale ha partecipato al Concerto di Natale in Senato 2011 diretto da Daniel Oren e trasmesso da RAI 1 in Eurovisione. Il 1 giugno 2020 col gruppo d’archi del Teatro dell’Opera di Roma ha suonato per il concerto al Quirinale alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella\, primo concerto effettuato dopo il lockdown. Ha curato per la casa editrice Carisch\, collana Educational\, la revisione dei concerti di Dragonetti\, Geissel e Dittersdorf. Dal 1990 al 2005 è stato docente di contrabbasso ai corsi Musicali Internazionali Estivi di Lanciano ed insegna contrabbasso presso il Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nFABRIZIO GIORDANO\nviolino \nGIOVANNI RINALDI\ndirettore \n  \nProgramma \nAntonio Salieri\nSinfonia Veneziana \nGiovanni Battista Viotti\nConcerto per violino e orchestra n. 3 in la maggiore \nErmanno Wolf-Ferrari\nSerenade \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Una Serata con Mozart
DESCRIPTION:Una serata tutta dedicata a Mozart con l’Orchestra Filarmonica Campana\, quella prevista per il concerto inaugurale della stagione 2024/25 “Identità” sabato 2 Novembre al Ridotto del Teatro Comunale di L’Aquila. OFC sarà ospite della 50esima stagione dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese\, una delle tredici Istituzioni Concertistico-Orchestrali Italiane riconosciute dallo Stato\, che ha al suo attivo oltre quarant’anni di attività. Capillarmente presente su tutto il territorio regionale abruzzese\, si è esibita per le più prestigiose istituzioni musicali italiane\, come l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e il Teatro alla Scala\, e in numerose importanti sedi concertistiche di altre regioni. A dirigere sarà il direttore musicale dell’OFC Giulio Marazia\, con lui ci sarà la violinista Giulia Rimonda\, classe 2002 e artista in residenza\, che già da qualche anno è tra le maggiori interpreti sulla scena musicale italiana e internazionale. Il programma della serata inizierà con l’Overture Il Re Pastore KV 208\, che introduce la storia di una serenata in due anni e scritta dal compositore salisburghese a 19 anni. A seguire il Concerto n. 3 per violino e orchestra in sol maggiore. Lo spettacolo si chiuderà con la Sinfonia n. 38 in re maggiore. Tra le Sinfonie di Mozart\, quella detta «di Praga» KV 504\, è nota non soltanto per essere articolata in tre tempi (è priva\, cioè\, del Minuetto)\, ma anche per la capacità dì racchiudere e di svelare\, pur nel suo più ristretto ambito\, il Mozart grandissimo delle ultime tre Sinfonie (KV 543\, KV 550\, KV 551). \nLA SOLISTA \nGiulia Rimonda\, nata a Torino nel 2002\, ha debuttato nel 2023 all’Amphitheatre Richelieu di Parigi e alla Royal Opera House di Muscat. Svolge un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero\, sia come solista che in formazioni cameristiche. Gli appuntamenti salienti della stagione 2024-2025 comprendono un tour con la Nord Czech Philharmonic Orchestra e l’Orchestra della Toscana\, il debutto a Parigi al Grand Amphitheatre della Sorbona con l’Orchestre COSU Sorbonne\, i recital al Quirinale – in diretta Rai Radio 3 – e al Teatro dei Rozzi di Siena. Giulia è vincitrice di numerosi riconoscimenti\, è stata artista in residenza della Società dei Concerti di Milano\, si è aggiudicata il premio Giovanna Maniezzo e da novembre 2022 è rappresentata dall’Université Sorbonne di Parigi. Vincitrice del premio Roscini–Padalino 2022 della Fondazione Perugia Musica Classica e della borsa di studio Settimane del Teatro Olimpico di Vicenza\, è stata recentemente selezionata per il progetto Talenti musicali italiani nel mondo promosso dall’Accademia Chigiana e dal CIDIM. E’ ospite in prestigiosi festival e stagioni concertistiche\, tra gli altri Società dei Concerti di Trieste\, Micat in Vertice\, Amici della Musica di Firenze\, Bologna Festival\, Perugia Musica Classica\, Lucca Classica\, Società dei Concerti di Mestre\, Amici della musica di Padova e molti altri. Ha tenuto concerti in Cina (Bejing – Pechino)\, Germania (Berlino-Amburgo- Monaco)\, Cuba (Avana)\, Norvegia (Oslo). Ha collaborato con artisti quali Mario Brunello\, Sarah Willis\, Emmanuel Tjeknavorian\, Benedetto Lupo\, Marc Bouchkov\, Luigi Piovano\, Giovanni Gnocchi\, Andrea Obiso\, Kerson Leong\, Bruno Canino etc. Attualmente si perfeziona con Boris Garlitsky a Parigi. Inizia gli studi con il padre all’età di 4 anni. Si diploma a 17 anni con lode e menzione d’onore\, perfezionandosi in parallelo con Pavel Berman alla Fondazione Accademia Perosi di Biella\, all’Accademia Nazionale Santa Cecilia di Roma\, all’Accademia Chigiana di Siena e all’Accademia Stauffer di Cremona con Salvatore Accardo. Ha partecipato a masterclass con Leonidas Kavakos (Atene\, 2022)\, Gil Shaham (Cremona\, 2023) e Sergey Khachatryan (Colmar\, 2023). È presente nel documentario dedicato ai 100 anni dell’Accademia Chigiana (Micat in vertice) realizzato per RAI 5. Ha inciso per Decca Universal la Sonata di Leclair per due violini n. 2 op. 3 per il cd Le Violon Noir II e a novembre 2022 si è esibita in diretta Rai Radio 3 per la giornata dedicata a Marcel Proust. A soli 19 anni Giulia è entrata nel team di Archi Magazine con la rubrica online “Staccato” collaborando con Renaud Capucon\, Julian Rachlin\, Vadim Repin\, Luigi Piovano\, Giovanni Gnocchi\, Quartetto di Cremona nelle principali istituzioni concertistiche italiane. Suona un violino Domenico Montagnana del 1720 che alterna ad un Dario Vernè del 1983 denominato Al tuo cammino\, che le è stato donato dalla famiglia Vernè. \nIL DIRETTORE \nGiulio Marazia nasce nel 1983\, si laurea in corno\, didattica della musica e composizione al Conservatorio “G. Martucci” di Salerno e in pianoforte al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari. Ha studiato direzione d’orchestra con Nicola Hansalick Samale\, Piero Bellugi e Vittorio Parisi\, laureandosi al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con il massimo dei voti cum laude. Ha frequentato masterclass e corsi di perfezionamento in direzione d’orchestra presso l’Accademia Chigiana di Siena con Gianluigi Gelmetti e a Liegi presso l’Opera Royale de Wallonie con Paolo Arrivabeni. Come direttore d’orchestra è invitato in festival e rassegne di musica in Italia e all’estero\, esibendosi in numerosi teatri e sale da concerto. Dal 2015 al 2016 è stato regolarmente direttore assistente e maestro sostituto al Teatro Verdi di Salerno e all’Opera Royal de Wallonie di Liegi avendo modo di seguire diverse produzioni liriche. Parallelamente all’attività concertistica ha sviluppato anche un’attività discografica\, infatti\, nel 2017 sono usciti i primi due lavori discografici a capo dell’Orchestra Filarmonica Campana con le musiche di Oderigi Lusi: Il Nuvolo Innamorato (balletto in un atto per orchestra) in cd e la Sinfonia Abellana (poema sinfonico per soli\, coro e grande orchestra) in dvd\, pubblicati dalla Da Vinci Publishing mentre nel 2020 è uscito in vinile e sulle piattaforme digitali La Stanza dei Burattini\, registrato con l’Orchestra Pergolesi di Milano per l’etichetta NovaRecords. Fra le orchestre da lui dirette figurano: Orchestra Alfaterna\, Orchestra Sinfonica Ensemble Contemporaneo\, Valle del Sarno Orchestra\, I Pomeriggi Musicali\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Milano\, Brooklyn Chamber Orchestra di New York\, Opera Royal de Wallonie di Liegi\, Venice Chamber Orchestra\, Orchestra Filarmonica Pugliese\, Orchestra Pergolesi di Milano\, Orchestra Sinfonica Castelbuono Classica\, Israeli Moshavot Chamber Orchestra di Tel Aviv\, Orchestra Sinfonica di Asti\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Foggia\, Orquestra Simfonica Julia Carbonell de Lleida (Spagna)\, Kodaly Philarmonic Orchestra (Ungheria)\, Pazardzhik Symphony Orchestra (Bulgaria)\, Orquestra Sinfonica National do Teatro Claudio Santoro (Brasile)\, Istituzione Sinfonica Abruzzese\, Orchestra Filarmonica de Stat Sibiu (Romania)\, Orchestra Filharmonii Dolnośląskiej w Jeleniej Górze (Polonia). A Napoli nel 2022 ha curato il progetto di musica barocca Civiltà Musicali del 700’ Napoletano a capo dell’ensemble di strumenti antichi Corrispondenze Armoniche mentre nel 2024 per “Napoli Città della Musica” è stato protagonista del progetto Italian Opera meets Jazz con laboratori\, prove aperte e concerti presso l’Auditorium “Porta del Parco” di Bagnoli insieme al pianista Mike del Ferro e il soprano Claron McFadden. Per la stagione 2024/2025 si segnala il debutto sul podio dell’Orchestra Sinfonia Toronto (Canada) e dell’Orchestra del Festival Chopin di Marienbad (Repubblica Ceca). \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nGIULIA RIMONDA\nviolino \nGIULIO MARAZIA\ndirettore \n  \nProgramma \nWolfgang Amadeus Mozart\nOverture da “Il Re Pastore” KV 208\nConcerto per violino e orchestra n. 3 in sol maggiore KV 216\nSinfonia n. 38 in re maggiore “Praga” KV 504 \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Visioni Serene
DESCRIPTION:L’ultimo concerto della stagione 2023/2024 prevede un programma che omaggia due fari del classicismo musicale: Franz Joseph Haydn e Ludwig van Beethoven. I due oltre ad essere correlati dal periodo storico hanno contrasti e relazioni notevoli a partire dal fatto che Haydn fu maestro di Beethoven. Il loro incontro avvenne a Bonn nel 1792\, Beethoven in quell’occasione ebbe modo di sottoporre uno dei suoi lavori ad Haydn che ne rimase talmente colpito da accettare di dargli lezioni a Vienna. Haydn all’epoca era il più importante rappresentante vivente del classicismo e quindi della tradizione compositiva e nel 1790 aveva raggiunto il culmine della sua carriera. I due compositori furono in un certo senso come lo Zenit e il Nadir del classicismo\, ma una cosa li accomunava entrambi: l’amore per la forma sonata. Haydn dunque insegnò a Beethoven i segreti della forma sonata. Gli insegnamenti di Haydn\, tuttavia\, furono fondamentali per Beethoven e questo si percepisce nitidamente nella sua scrittura. I brani scelti per l’ultimo concerto rappresentano per entrambi una sorta di visioni artistiche interiori più serene\, specialmente la Quarta Sinfonia di Beethoven che ci parla di uno sguardo al passato\, alla storia: con quel suo ripercorrere\, con ostentata sicurezza\, i cammini indicati appunto da Haydn. \nIL SOLISTA \nRiconosciuto dalla critica per la sua “sensibilità espressiva” e il “suono squisito”\, Damian Martinez Marco è stato premiato in competizioni internazionali in Francia\, Spagna e Portogallo. Ha effettuato tournée in Francia\, Germania\, Italia\, Inghilterra\, Stati Uniti\, Finlandia\, Svezia\, Marocco\, Pakistan\, Sri Lanka\, Lituania\, Estonia\, Giappone\, Colombia\, Ecuador\, Israele\, Canada\, Corea del Sud e Cina. È un artista esclusivo della Warner Classics per il quale ha registrato “Rapsodia del Sur”\, “Rojo”\, “Hypnotik”\, “Spirit of Casals” ed  “Essential Saint – Saëns”. Come solista si è esibito con i maestri Krzysztof Penderecki\, Lawrence Foster\, Lorenzo Viotti\, Theodor Guschlbauer\, Anne Manson\, David Harutyunyan\, Peter Rundel\, Pedro Halffter\, Antoni Ros Marbà\, Enrique García Asensio\, Gloria Isabel Ramos\, Frank Beermann\, Juan José Olives\, Josep Vicent\, Vasily Petrenko\, Marzio Conti\, Nuno Coelho. Si è esibito con il Dúo Cassadó\, gruppo che dirige insieme alla pianista Marta Moll in prestigiosi auditorium e festival in tutto il mondo e ha ricevuto il riconoscimento del pubblico e della critica internazionale. Il suo album “Rapsodia del Sur”\, Premiato con il “Melómano de Oro”\, è stato scelto tra i migliori album dell’anno. In “ROJO”\, catalogato dalla stampa internazionale come disco di riferimento e uno dei migliori dell’anno\, ha realizzato la prima registrazione mondiale di “Fantasía Española” scritto da Ernesto Halffter. “HYPNOTIK” è il loro nuovo album pubblicato da Warner Classics. Impegnato nella creazione attuale\, il compositore Salvador Brotons ha scritto la “Sonata per violoncello solo” che ha debuttato a Lisbona e Tomás Marco gli ha dedicato la Sonata per violoncello e pianoforte “Sibille davanti allo specchio” che ha debuttato con grande successo a Madrid. Ha inoltre eseguito in prima assoluta “Páginas de Arenas” della compositrice Laura Vega e “Del Aire que me das” composto per violoncello elettrico e pianoforte da Marina Ortega. Il suo impegno sociale lo ha portato a tenere concerti per il Congresso Mondiale sull’AIDS\, a favore dei bambini della Colombia\, per le vittime del terremoto in Cile\, in Canada e per le vittime del terrorismo in Spagna. È stato primo violoncello dell’Orchestra della Radio Televisione Spagnola (ORTVE) e dell’Orchestra Sinfonica di Barcellona (OBC). È professore di violoncello presso il Centro Superiore di Musica dei Paesi Baschi Musikene e presso la Scuola Superiore di Musica della Catalogna di Barcellona ESMUC. Si è diplomato alla Guildhall School of Music di Londra\, Indiana University School di Musica degli USA e Musikhochschule Stuttgart. Ha studiato con Janos Starker\, Natalia Gutman\, María de Macedo e Aldo Parisot\, sostenuto da Juventudes Musicales de Madrid\, Fondazione Pau Casals\, Fondazione Ritz\, Indiana University\, Banff Centre of Arts Canada e Yale University. \nIL DIRETTORE \nNato ad Istanbul da genitori armeni\, Nurhan Arman ha suonato il suo primo recital come violinista all’età di 13 anni. Nel 1971 grazie ad una borsa di studio della Disney si è stabilito negli Stati Uniti dove ha continuato i suoi studi musicali. Si è esibito nelle maggiori città degli Stati Uniti partecipando ad importanti Festivals come il Tanglewood\, Spoleto\, New York e Florida. Quindi ha intrapreso anche l’attività di direttore d’orchestra. Nel 1982 Nurhan Arman si è stabilito in Canada per coprire il ruolo di Direttore musicale della North Bay Symphony e del Northern Music Festival. Nel 1985 è stato nominato Docente di direzione d’orchestra al Royal Conservatory di Toronto\, e nel 1987 è stato nominato Direttore musicale della Symphony New Brunswick. Nel marzo 1993 il Maestro Arman è stato nominato Direttore principale ospite della Yerevan Symphony in Armenia. Nel maggio 2002 è stato nominato Direttore musicale emerito della Symphony New Brunswick. Nel 1998 Nurhan Arman ha fondato la Sinfonia di Toronto. In Canada registra regolarmente per la CBC Radio e TV. A livello internazionale ha registrato per First Edition Records\, Educo Records\, Radio Moscow\, Polish Broadcasting\, Czech Radio\, KBS of Korea\, TRT of Turkey\, Lithuanian TV\, Armenian TV\, PBS negli Stati Uniti. Tra le altre orchestre Nurhan Arman ha diretto la Moscow Philharmonic\, Belgrade Philharmonic\, Arpeggione Kammerorchester\, Deutsche Kammerorchester Frankfurt\, Filarmonika Moldova\, Volgograd Symphony\, Orchestra Sinfonica Georges Enescu\, Orchestra Sinfonica Bratislava\, Orchestra da Camera Milano Classico\, Orchestra della Fondazione Tito Schipa\, Orchestra Sinfonica Sicilliana\, Orchestra Sinfonica Grosseto\, Orchestra Da Camera Firenze\, Orchestra Sinfonica Giacchino Rossini\, Bellas Artes Chamber Orchestra di Mexico City\, Hungarian Philharmonic\, l’Orchestre Regional d’Ile de France\, Orchestra Sinfonica di Milano\, Lisbon Metropolitan Orchestra\, Denver Chamber Orchestra\, National Arts Centre Orchestra\, Orquesta Extremadure\, Orchestra London\, Kitchener-Waterloo Symphony\, l’Orchesre classique de Montreal\, Orchestra Sinfonica di Saloniccoe tante altre. Maestro Arman ha portato una folla di capacità ai loro piedi in tre continenti. E ‘apparso in Francia\, Germania\, Austria\, Italia\, Belgio\, Spagna\, Ungheria\, Portogallo\, Russia\, Polonia\, Romania\, Repubblica Ceca\, Slovacchia\, Slovenia\, Lituania\, Grecia\, Turchia\, Armenia\, Cina\, Corea del Sud\, Messico e negli Stati Uniti e in Canada \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nDAMIAN MARTINEZ MARCO\nvioloncello \nNURHAN ARMAN\ndirettore \n  \nProgramma \nFranz Joseph Haydn\nConcerto per violoncello e orchestra n. 1 in do maggiore \nLudwig van Beethoven\nSinfonia n. 4 in sib maggiore op. 60 \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Specchi e Prismi
DESCRIPTION:La replica del concerto “Specchi e Prismi” è prevista nella città di Battipaglia per il cartellone estivo curato dal comune. In programma sempre le musiche di Puccini\, Verdi e Tchaikovsky con la partecipazione solistica della violinista Giulia Rimonda e la direzione musicale di Giulio Marazia. \nIL SOLISTA \nGiulia Rimonda\, nata a Torino nel 2002\, ha debuttato nel 2023 all’Amphitheatre Richelieu di Parigi e alla Royal Opera House di Muscat. Svolge un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero\, sia come solista che in formazioni cameristiche. Gli appuntamenti salienti della stagione 2024-2025 comprendono un tour con la Nord Czech Philharmonic Orchestra e l’Orchestra della Toscana\, il debutto a Parigi al Grand Amphitheatre della Sorbona con l’Orchestre COSU Sorbonne\, i recital al Quirinale – in diretta Rai Radio 3 – e al Teatro dei Rozzi di Siena. Giulia è vincitrice di numerosi riconoscimenti\, è stata artista in residenza della Società dei Concerti di Milano\, si è aggiudicata il premio Giovanna Maniezzo e da novembre 2022 è rappresentata dall’Université Sorbonne di Parigi. Vincitrice del premio Roscini–Padalino 2022 della Fondazione Perugia Musica Classica e della borsa di studio Settimane del Teatro Olimpico di Vicenza\, è stata recentemente selezionata per il progetto Talenti musicali italiani nel mondo promosso dall’Accademia Chigiana e dal CIDIM. E’ ospite in prestigiosi festival e stagioni concertistiche\, tra gli altri Società dei Concerti di Trieste\, Micat in Vertice\, Amici della Musica di Firenze\, Bologna Festival\, Perugia Musica Classica\, Lucca Classica\, Società dei Concerti di Mestre\, Amici della musica di Padova e molti altri. Ha tenuto concerti in Cina (Bejing – Pechino)\, Germania (Berlino-Amburgo- Monaco)\, Cuba (Avana)\, Norvegia (Oslo). Ha collaborato con artisti quali Mario Brunello\, Sarah Willis\, Emmanuel Tjeknavorian\, Benedetto Lupo\, Marc Bouchkov\, Luigi Piovano\, Giovanni Gnocchi\, Andrea Obiso\, Kerson Leong\, Bruno Canino etc. Attualmente si perfeziona con Boris Garlitsky a Parigi. Inizia gli studi con il padre all’età di 4 anni. Si diploma a 17 anni con lode e menzione d’onore\, perfezionandosi in parallelo con Pavel Berman alla Fondazione Accademia Perosi di Biella\, all’Accademia Nazionale Santa Cecilia di Roma\, all’Accademia Chigiana di Siena e all’Accademia Stauffer di Cremona con Salvatore Accardo. Ha partecipato a masterclass con Leonidas Kavakos (Atene\, 2022)\, Gil Shaham (Cremona\, 2023) e Sergey Khachatryan (Colmar\, 2023). È presente nel documentario dedicato ai 100 anni dell’Accademia Chigiana (Micat in vertice) realizzato per RAI 5. Ha inciso per Decca Universal la Sonata di Leclair per due violini n. 2 op. 3 per il cd Le Violon Noir II e a novembre 2022 si è esibita in diretta Rai Radio 3 per la giornata dedicata a Marcel Proust. A soli 19 anni Giulia è entrata nel team di Archi Magazine con la rubrica online “Staccato” collaborando con Renaud Capucon\, Julian Rachlin\, Vadim Repin\, Luigi Piovano\, Giovanni Gnocchi\, Quartetto di Cremona nelle principali istituzioni concertistiche italiane. Suona un violino Domenico Montagnana del 1720 che alterna ad un Dario Vernè del 1983 denominato Al tuo cammino\, che le è stato donato dalla famiglia Vernè. \nIL DIRETTORE \nGiulio Marazia si laurea in corno\, didattica della musica e composizione al Conservatorio “G. Martucci” di Salerno e in pianoforte al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari. Ha studiato direzione d’orchestra con Nicola Hansalick Samale\, Piero Bellugi e Vittorio Parisi\, laureandosi al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con il massimo dei voti cum laude. Ha frequentato masterclass e corsi di perfezionamento in direzione d’orchestra presso l’Accademia Chigiana di Siena con Gianluigi Gelmetti e a Liegi presso l’Opera Royale de Wallonie con Paolo Arrivabeni. Come direttore d’orchestra è invitato in festival e rassegne di musica in Italia e all’estero\, esibendosi in numerosi teatri e sale da concerto. Dal 2015 al 2016 è stato regolarmente direttore assistente e maestro sostituto al Teatro Verdi di Salerno e all’Opera Royal de Wallonie di Liegi avendo modo di seguire diverse produzioni liriche. Parallelamente all’attività concertistica ha sviluppato anche un’attività discografica\, infatti\, nel 2017 sono usciti i primi due lavori discografici a capo dell’Orchestra Filarmonica Campana con le musiche di Oderigi Lusi: Il Nuvolo Innamorato (balletto in un atto per orchestra) in cd e la Sinfonia Abellana (poema sinfonico per soli\, coro e grande orchestra) in dvd\, pubblicati dalla Da Vinci Publishing mentre nel 2020 è uscito in vinile e sulle piattaforme digitali La Stanza dei Burattini\, registrato con l’Orchestra Pergolesi di Milano per l’etichetta NovaRecords. Fra le orchestre da lui dirette figurano: Orchestra Alfaterna\, Orchestra Sinfonica Ensemble Contemporaneo\, Valle del Sarno Orchestra\, I Pomeriggi Musicali\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Milano\, Brooklyn Chamber Orchestra di New York\, Opera Royal de Wallonie di Liegi\, Venice Chamber Orchestra\, Orchestra Filarmonica Pugliese\, Orchestra Pergolesi di Milano\, Orchestra Sinfonica Castelbuono Classica\, Israeli Moshavot Chamber Orchestra di Tel Aviv\, Orchestra Sinfonica di Asti\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Foggia\, Orquestra Simfonica Julia Carbonell de Lleida (Spagna)\, Kodaly Philarmonic Orchestra (Ungheria)\, Pazardzhik Symphony Orchestra (Bulgaria)\, Orquestra Sinfonica National do Teatro Claudio Santoro (Brasile)\, Istituzione Sinfonica Abruzzese\, Orchestra Filarmonica de Stat Sibiu (Romania)\, Orchestra Filharmonii Dolnośląskiej w Jeleniej Górze (Polonia). A Napoli nel 2022 ha curato il progetto di musica barocca Civiltà Musicali del 700’ Napoletano a capo dell’ensemble di strumenti antichi Corrispondenze Armoniche mentre nel 2024 per “Napoli Città della Musica” è stato protagonista del progetto Italian Opera meets Jazz con laboratori\, prove aperte e concerti presso l’Auditorium “Porta del Parco” di Bagnoli insieme al pianista Mike del Ferro e il soprano Claron McFadden. Per la stagione 2024/2025 si segnala il debutto sul podio dell’Orchestra Sinfonia Toronto (Canada). E’ stato direttore artistico del Collegium Vocale Salernitano (2006-2012)\, dell’Ensemble Contemporaneo (2006-2013)\, del Premio Internazionale Letteratura Religiosa sezione musica (2007-2008)\, della rassegna Riflessi d’Arte – Ripercussioni espositive e suggestioni musicali (2013- 2018)\, dell’Orchestra Pergolesi di Milano (2018-2020) e del Teatro S. Alfonso di Pagani (2019- 2021). E’ il fondatore dell’Orchestra Filarmonica Campana (2013)\, dove attualmente ricopre il ruolo di direttore artistico e musicale. Con oltre 200 concerti alle spalle con questa formazione ha iniziato una nuova fase\, caratterizzata da un crescente interesse nazionale ed internazionale suscitato da nuove produzioni concertistiche\, registrazioni discografiche\, progetti audiovisivi e tourneè internazionali. Infatti a capo di questa orchestra\, nel 2019 è stato in Cina in alcuni dei più prestigiosi teatri e sale da concerto\, toccando città come Henan\, Shanghai\, Chongqing\, Zhuhai\, Nanning\, Tangshan e Zibo con un tour di 28 concerti dedicati all’opera lirica italiana. E’ docente di teoria\, ritmica e percezione musicale al Conservatorio S. Giacomantonio di Cosenza. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nGIULIA RIMONDA\nviolino \nGIULIO MARAZIA\ndirettore \n  \nProgramma \nGiacomo Puccini\nPreludio Sinfonico \nPiotr Ilych Tchaikovsky\nConcerto per violino e orchestra in re maggiore op. 35 \nGiuseppe Verdi\nSinfonia da “I Vespri Siciliani” \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Specchi e Prismi
DESCRIPTION:Il concerto “Specchi e Prismi” vuole indagare la valenza simbolica\, storica e musicale di Puccini\, Verdi e Tchaikovsky ponendo una riflessione metafisica sul significato della loro produzione artistica\, sul visibile e l’invisibile\, l’essere e l’apparire\, il vero e il falso\, l’identità e la differenza. Da questi concetti si possono trarre dei collegamenti e dei contrasti fra questi tre compositori. La prima riflessione che viene spontanea farsi è cosa avviene dopo l’esplosione del genio verdiano e cosa aggiungere ai punti fermi messi dalle opere del Maestro di Busseto? Il melodramma conosce in quel periodo\, senza dubbio\, un grande momento di crisi. Il predominio del teatro musicale comincia a lasciare il campo a un crescente interesse per la musica strumentale. La differente sapienza sinfonica e l’aggressività sonora di quelle partiture rendono evidente la necessità di un aggiornamento della scrittura italiana attraverso una maggiore valorizzazione dell’apporto orchestrale. Ed è proprio quello che Puccini si sforza di fare\, riuscendoci. Egli raccoglie l’eredità di Giuseppe Verdi cercando proprio in questo aggiornamento della scrittura musicale qualcosa di aggiuntivo a quello fatto e qualcosa di diverso\, moderno\, rivoluzionario. Nel centenario della morte (1924-2024) del compositore lucchese apriamo questo concerto con la sua prima opera “strumentale” il Preludio Sinfonico dove Puccini traccia già l’eredità che sarà raccolta da Verdi ovvero il perseguire di nuovi stili\, linguaggi e modalità espressive\, che saranno la sua fortuna nei cinquant’anni a venire. Il cerchio del programma proposto si chiude invece con la Sinfonia de “I Vespri Siciliani” di Giuseppe Verdi. L’opera occupa un posto particolare nella sua produzione in quanto anche Verdi prova a mettere in atto una rottura stilistica dopo la trilogia formata da “Rigoletto\, Il Trovatore e La Traviata” introducendo elementi del grand opera francese\, con una trama basata su eventi storici e temi di libertà\, vendetta\, amore e riconciliazione familiare. L’ouverture iniziale è tra le più belle insieme a momenti di ispirazione melodica la cui forza crea entusiasmo nel pubblico. In mezzo l’esecuzione del Concerto per violino e orchestra di Tchaikovsky\, il quale ammirava il talento e la forza espressiva delle opere di Verdi. La sua musica del compositore russo\, fortemente emotiva\, russa di carattere ed internazionale per il suo significato\, rivela una personalità artistica abbondantemente dotata la cui sensibilità creativa passa dalla semplicità e dalla raffinatezza sino ai vertici del pathos drammatico e tragico\, tracciando un collegamento molto forte con Giuseppe Verdi. \nIL SOLISTA \nGiulia Rimonda\, nata a Torino nel 2002\, ha debuttato nel 2023 all’Amphitheatre Richelieu di Parigi e alla Royal Opera House di Muscat. Svolge un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero\, sia come solista che in formazioni cameristiche. Gli appuntamenti salienti della stagione 2024-2025 comprendono un tour con la Nord Czech Philharmonic Orchestra e l’Orchestra della Toscana\, il debutto a Parigi al Grand Amphitheatre della Sorbona con l’Orchestre COSU Sorbonne\, i recital al Quirinale – in diretta Rai Radio 3 – e al Teatro dei Rozzi di Siena. Giulia è vincitrice di numerosi riconoscimenti\, è stata artista in residenza della Società dei Concerti di Milano\, si è aggiudicata il premio Giovanna Maniezzo e da novembre 2022 è rappresentata dall’Université Sorbonne di Parigi. Vincitrice del premio Roscini–Padalino 2022 della Fondazione Perugia Musica Classica e della borsa di studio Settimane del Teatro Olimpico di Vicenza\, è stata recentemente selezionata per il progetto Talenti musicali italiani nel mondo promosso dall’Accademia Chigiana e dal CIDIM. E’ ospite in prestigiosi festival e stagioni concertistiche\, tra gli altri Società dei Concerti di Trieste\, Micat in Vertice\, Amici della Musica di Firenze\, Bologna Festival\, Perugia Musica Classica\, Lucca Classica\, Società dei Concerti di Mestre\, Amici della musica di Padova e molti altri. Ha tenuto concerti in Cina (Bejing – Pechino)\, Germania (Berlino-Amburgo- Monaco)\, Cuba (Avana)\, Norvegia (Oslo). Ha collaborato con artisti quali Mario Brunello\, Sarah Willis\, Emmanuel Tjeknavorian\, Benedetto Lupo\, Marc Bouchkov\, Luigi Piovano\, Giovanni Gnocchi\, Andrea Obiso\, Kerson Leong\, Bruno Canino etc. Attualmente si perfeziona con Boris Garlitsky a Parigi. Inizia gli studi con il padre all’età di 4 anni. Si diploma a 17 anni con lode e menzione d’onore\, perfezionandosi in parallelo con Pavel Berman alla Fondazione Accademia Perosi di Biella\, all’Accademia Nazionale Santa Cecilia di Roma\, all’Accademia Chigiana di Siena e all’Accademia Stauffer di Cremona con Salvatore Accardo. Ha partecipato a masterclass con Leonidas Kavakos (Atene\, 2022)\, Gil Shaham (Cremona\, 2023) e Sergey Khachatryan (Colmar\, 2023). È presente nel documentario dedicato ai 100 anni dell’Accademia Chigiana (Micat in vertice) realizzato per RAI 5. Ha inciso per Decca Universal la Sonata di Leclair per due violini n. 2 op. 3 per il cd Le Violon Noir II e a novembre 2022 si è esibita in diretta Rai Radio 3 per la giornata dedicata a Marcel Proust. A soli 19 anni Giulia è entrata nel team di Archi Magazine con la rubrica online “Staccato” collaborando con Renaud Capucon\, Julian Rachlin\, Vadim Repin\, Luigi Piovano\, Giovanni Gnocchi\, Quartetto di Cremona nelle principali istituzioni concertistiche italiane. Suona un violino Domenico Montagnana del 1720 che alterna ad un Dario Vernè del 1983 denominato Al tuo cammino\, che le è stato donato dalla famiglia Vernè. \nIL DIRETTORE \nGiulio Marazia si laurea in corno\, didattica della musica e composizione al Conservatorio “G. Martucci” di Salerno e in pianoforte al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari. Ha studiato direzione d’orchestra con Nicola Hansalick Samale\, Piero Bellugi e Vittorio Parisi\, laureandosi al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con il massimo dei voti cum laude. Ha frequentato masterclass e corsi di perfezionamento in direzione d’orchestra presso l’Accademia Chigiana di Siena con Gianluigi Gelmetti e a Liegi presso l’Opera Royale de Wallonie con Paolo Arrivabeni. Come direttore d’orchestra è invitato in festival e rassegne di musica in Italia e all’estero\, esibendosi in numerosi teatri e sale da concerto. Dal 2015 al 2016 è stato regolarmente direttore assistente e maestro sostituto al Teatro Verdi di Salerno e all’Opera Royal de Wallonie di Liegi avendo modo di seguire diverse produzioni liriche. Parallelamente all’attività concertistica ha sviluppato anche un’attività discografica\, infatti\, nel 2017 sono usciti i primi due lavori discografici a capo dell’Orchestra Filarmonica Campana con le musiche di Oderigi Lusi: Il Nuvolo Innamorato (balletto in un atto per orchestra) in cd e la Sinfonia Abellana (poema sinfonico per soli\, coro e grande orchestra) in dvd\, pubblicati dalla Da Vinci Publishing mentre nel 2020 è uscito in vinile e sulle piattaforme digitali La Stanza dei Burattini\, registrato con l’Orchestra Pergolesi di Milano per l’etichetta NovaRecords. Fra le orchestre da lui dirette figurano: Orchestra Alfaterna\, Orchestra Sinfonica Ensemble Contemporaneo\, Valle del Sarno Orchestra\, I Pomeriggi Musicali\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Milano\, Brooklyn Chamber Orchestra di New York\, Opera Royal de Wallonie di Liegi\, Venice Chamber Orchestra\, Orchestra Filarmonica Pugliese\, Orchestra Pergolesi di Milano\, Orchestra Sinfonica Castelbuono Classica\, Israeli Moshavot Chamber Orchestra di Tel Aviv\, Orchestra Sinfonica di Asti\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Foggia\, Orquestra Simfonica Julia Carbonell de Lleida (Spagna)\, Kodaly Philarmonic Orchestra (Ungheria)\, Pazardzhik Symphony Orchestra (Bulgaria)\, Orquestra Sinfonica National do Teatro Claudio Santoro (Brasile)\, Istituzione Sinfonica Abruzzese\, Orchestra Filarmonica de Stat Sibiu (Romania)\, Orchestra Filharmonii Dolnośląskiej w Jeleniej Górze (Polonia). A Napoli nel 2022 ha curato il progetto di musica barocca Civiltà Musicali del 700’ Napoletano a capo dell’ensemble di strumenti antichi Corrispondenze Armoniche mentre nel 2024 per “Napoli Città della Musica” è stato protagonista del progetto Italian Opera meets Jazz con laboratori\, prove aperte e concerti presso l’Auditorium “Porta del Parco” di Bagnoli insieme al pianista Mike del Ferro e il soprano Claron McFadden. Per la stagione 2024/2025 si segnala il debutto sul podio dell’Orchestra Sinfonia Toronto (Canada). E’ stato direttore artistico del Collegium Vocale Salernitano (2006-2012)\, dell’Ensemble Contemporaneo (2006-2013)\, del Premio Internazionale Letteratura Religiosa sezione musica (2007-2008)\, della rassegna Riflessi d’Arte – Ripercussioni espositive e suggestioni musicali (2013- 2018)\, dell’Orchestra Pergolesi di Milano (2018-2020) e del Teatro S. Alfonso di Pagani (2019- 2021). E’ il fondatore dell’Orchestra Filarmonica Campana (2013)\, dove attualmente ricopre il ruolo di direttore artistico e musicale. Con oltre 200 concerti alle spalle con questa formazione ha iniziato una nuova fase\, caratterizzata da un crescente interesse nazionale ed internazionale suscitato da nuove produzioni concertistiche\, registrazioni discografiche\, progetti audiovisivi e tourneè internazionali. Infatti a capo di questa orchestra\, nel 2019 è stato in Cina in alcuni dei più prestigiosi teatri e sale da concerto\, toccando città come Henan\, Shanghai\, Chongqing\, Zhuhai\, Nanning\, Tangshan e Zibo con un tour di 28 concerti dedicati all’opera lirica italiana. E’ docente di teoria\, ritmica e percezione musicale al Conservatorio S. Giacomantonio di Cosenza. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nGIULIA RIMONDA\nviolino \nGIULIO MARAZIA\ndirettore \n  \nProgramma \nGiacomo Puccini\nPreludio Sinfonico \nPiotr Ilych Tchaikovsky\nConcerto per violino e orchestra in re maggiore op. 35 \nGiuseppe Verdi\nSinfonia da “I Vespri Siciliani” \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:I Solisti dell’Orchestra Filarmonica Campana
DESCRIPTION:A Cetara\, costiera amalfitana\, presso il Sagrato Chiesa S. Pietro Apostolo per la rassegna Concerti al Borgo organizzata dall’amministrazione comunale si esibirà il quintetto di fiati dell’Orchestra Filarmonica Campana. Un programma coinvolgente e fantasioso che comprende da un lato il virtuosismo novecentesco dei compositori ungheresi Ferenc Farkas e Denes Agay e dall’altro un confronto con l’ottocento con le musiche di Gioacchino Rossini e Ludwig van Beethoven. Ferenc Farkas rappresenta una figura centrale nella storia della musica ungherese. Affonda le proprie radici nelle ricerche etnomusicologiche di Bartók e Kodály\, si plasma sui modelli italiani con Respighi e la sua ricerca artistica procede nei suoi allievi più noti\, Ligeti e Kurtág. Le Antiche Danze Ungheresi sono il tentativo di ritrovare la dimensione domestica del far musica\, tornando con la mente ad Haydn\, quando le difficoltà tecniche erano ridotte e permettevano di eseguire quasi tutto a prima vista\, ma con la sfida stimolante di calare tutto ciò nei metri irregolari balcanici. A seguire dello stesso autore la Serenata per quintetto caratterizzata da una straordinaria invenzione melodica\, dal gusto del ritmo\, dal desiderio costante di conciliare tradizione e modernità. Di Denes Agay ascolteremo le Five Easy Dances\, una composizione prettamente neoclassica con passaggi sovrapposti che creano continui cambiamenti di colore e di consistenza; si passa dalla maestosità del primo movimento alle melodie sentimentali del secondo\, a episodi danzanti del terzo e a ritmi gioiosi e veloci del finale. Seconda parte dedicata alla musica di Gioachino Rossini e Ludwig van Beethoven\, trascritta per quintetto. Si comincia con la sinfonia del Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini che si sviluppa strutturalmente passando dal modo maggiore al modo minore attraverso giri armonici che ci portano come su una spaventosa giostra. Da qui in poi si ascoltano diversi temi\, che entrano in sordina per poi andare in crescendo\, ripetendo ogni volta con un’orchestrazione sempre più ricca e più coinvolgente. A seguire un arrangiamento divertente della Quinta Sinfonia di Beethoven\, impostato su un ritmo di bossa nova. \n  \nInterpreti \nI SOLISTI DEL’ORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nVINCENZO SCANNAPIECO\nflauto \nGIOVANNI BORRIELLO\noboe \nSABATO MORRETTA\nclarinetto \nCHRISTIAN DI CRESCENZO\ncorno \n  \nProgramma \nFerenc Farkas\nAntiche Danze Ungheresi del XVII sec. \nFerenc Farkas\nSerenata \nDenes Agay\nFive Easy Dances \nGioacchino Rossini\nIl Barbiere di Siviglia\, sinfonia \nLudwig van Beethoven\nBossa nova sulla Sinfonia n. 5 \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Festa a Vico
DESCRIPTION:Questo concerto ci vede protagonisti per la rassegna Festa a Vico\, una kermesse culinaria ideata dallo chef Gennaro Esposito nella splendida cornice di Vico Equense. Un programma ricchissimo di esperienze culinarie e culturali\, ma che persegue un obiettivo ben preciso: la solidarietà\, attraverso la partecipazione di diverse Onlus per le donazioni. Il progetto è sostenuto dalla Regione Campania. Il concerto dell’Orchestra Filarmonica Campana si terrà durante l’ultima serata del 12 Giugno sul lungomare della Marina di Seiano\, con vista sul Golfo di Napoli\, e sarà un omaggio alla musica da film. In programma musiche di John Williams\, Ennio Morricone\, Nicola Piovani\, Nino Rota\, Astor Piazzolla\, Georges Bizet\, George Gershwin con l’Orchestra Filarmonica Campana diretta dal maestro Marco Alibrando e la partecipazione solistica del soprano Antonella De Chiara. \nIL SOLISTA \nAntonella De Chiara\, nata a Salerno\, si è diplomata in Canto al Conservatorio della sua città e laureata in Lettere Moderne presso l’Ateneo salernitano conseguendo successivamente il Diploma Accademico di Secondo Livello in Canto\, ammessa con una borsa di studio al selettivo corso con Mirella Freni\, Luciano Pavarotti e Raina Kabaivanska\, presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Vecchi-Tonelli” di Modena\, e il Diploma di Musica Vocale da Camera presso il Conservatorio di Benevento\, tutti con il massimo dei voti e la lode. Ha seguito Corsi di Perfezionamento\, tra gli altri\, con Leone Magiera\, Mirella Freni\, Raina Kabaivanska\, Renato Bruson\, Mariella Devia\, presso Accademie ed Enti Lirici (Accademia Chigiana-Siena\, Accademia Santa Cecilia-Roma\, Teatro dell’Opera-Roma). Vincitrice di Concorsi Lirici Internazionali\, ha cantato presso Enti Lirici\, Teatri Comunali e di Tradizione quali Teatro Regio di Torino\, Teatro La Fenice di Venezia\, Teatro Comunale di Treviso\, Teatro Comunale di Modena\, Teatro Pergolesi di Jesi\, Teatro dell’Aquila di Fermo\, Teatro Marrucino di Chieti\, in parti principali di Opere. Ha collaborato con prestigiose Associazioni Culturali Italiane\, partecipando a rassegne ed eventi in luoghi di interesse storico ed artistico. Ha al suo attivo oltre settecento Concerti con Orchestre Sinfoniche e in Formazioni da Camera in Italia\, Francia\, Austria\, Russia\, Polonia\, Giappone. Ha sempre accostato all’attività concertistica quella didattica\, in Accademie private inizialmente e poi nei Licei musicali statali\, formando giovani cantanti attualmente impegnati in carriere internazionali. È Docente di Canto e Laboratorio corale al Liceo musicale “Perito – Levi” di Eboli. \nIL DIRETTORE \nMarco Alibrando dal 2011 ad oggi ha diretto l’Orchestra Sinfonica di Sanremo\, l’Orchestra Sinfonica G. Verdi “laVerdi” di Milano\, l’Orchestra del Teatro F. Cilea di Reggio Calabria\, Delitto e Dovere di Alberto Colla al Festival di Spoleto e al Teatro Coccia di Novara per la regia di P. Gavazzeni e P. Maranghi (trasmessa da Sky Classica HD)\, Obiettivo Orchestra – su invito di Gianandrea Noseda in collaborazione con la Filarmonica del Teatro Regio di Torino\,  Norma al Teatro del Popolo di Castelfiorentino\, il dittico Suor Angelica e Billy Budd (Ghedini) presso la Sala Verdi del Conservatorio di Milano\, La Cenerentola e L’italiana in Algeri per VoceAllOpera con la regia di G. Aliverta\, Beatrice di Tenda a Tenda\, Rossini il buongustaio al Teatro Nazionale dell’Albania di Tirana\, la IX Sinfonia di Beethoven al Teatro F. Cilea di Reggio Calabria\, La maschera di Erato – l’Opera show scritto e diretto da Mario Acampa – (Fondazione CRT – Accademia Perosi). Il 29 ed il 30 settembre 2019 ha diretto l’Eroica di Beethoven con l’Orchestra dei Talenti Musicali della Fondazione CRT alle OGR di Torino ed al Teatro di Biella e\, successivamente\, Ami e Tami di Matti Kovler al Teatro Coccia di Novara. Il primo gennaio 2020 ha fatto ritorno sul podio del TVE di Messina con Giuseppe Andaloro al pianoforte. Nel febbraio 2020 ha inciso L’anfora di Clio\, il nuovo opera show scritto e diretto da M. Acampa. Sempre nel 2020 ha diretto due concerti con la Filarmonica di Rovereto debuttando al Festival Settenovecento con musiche di Stravinsky e Beethoven\, Il Tabarro per l’apertura di stagione a Sassari con la regia di P. Gavazzeni e P. Maranghi e due concerti con l’Orchestra dei Talenti Musicali della Fondazione CRT con Sandro Cappelletto (voce narrante). Tra gli impegni passati del 2021 segnaliamo i Carmina Burana all’isola d’Elba\, Madama Butterfly a Sassari\, Il Castello del principe Barbablù al Teatro Coccia di Novara ed a Jesi per la Fondazione Pergolesi Spontini\, un concerto con musiche di Aranjuez e Beethoven con l’Orchestra Filarmonica Campana. È ospite regolare dell’Orchestra di Toscana Classica e l’Orchestra da Camera Fiorentina. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nANTONELLA DE CHIARA\nsoprano \nMARCO ALIBRANDO\ndirettore \n  \nProgramma \nGeorges Bizet\nPrelude da “Carmen” \nAstor Piazzolla\nYo Soy Maria \nJohn Williams\nStar Wars\nIndiana Jones \nGeorge Gershwin\nSummertime \nNino Rota\n8 e 1/2 \nHenry Mancini\nMoon River \nEnnio Morricone\nPer un Pugno di Dollari\nC’era una volta il West\nIl Buono\, il Brutto e il Cattivo\nC’era una volta in America\nNuovo Cinema Paradiso\nNella Fantasia\nMetti una sera a cena \nNicola Piovani\nLa vita è bella \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Tra Scherzo e Sentimento
DESCRIPTION:La replica del concerto “Tra Scherzo e Sentimento” è attesa nella Cappella Palatina della Reggia di Caserta\, nell’ambito del bando di valorizzazione partecipata che ci vede stringere ancora di più questo prezioso partenariato con un Museo dello Stato. E’ il quinto appuntamento in meno di due anni organizzato in questo posto suggestivo\, dove con un’accurata programmazione si intende attuare una valorizzazione partecipata del monumento identitario della città di Caserta\, realizzando un brillante esempio di sinergia tra i cittadini e istituzioni. \nIL SOLISTA \nFranco Ascolese\, classe ’97 si è diplomato in Flauto Traverso con 110/lode sotto la guida del M° Salvatore Lombardi\, dopo gli studi di Alto Perfezionamento all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma ed il Master of Arts in Music Performance in Svizzera-Lugano attualmente frequenta il Soloist – Master of Arts in Specialized Music Performance nella classe del M° Andrea Oliva. Segue masterclass e corsi di perfezionamento con i Maestri Emmanuel Pahud\, Sir James Galway\, Patrick Gallois\, Jean-Claude Gèrard\, Andrea Manco\, Jackie Zone\, Sébastian Jacot\, Matteo Evangelisti\, Carlo Enrico Macalli\, Philippe Bernold e altre grandi realtà del panorama flautistico. Dopo aver vinto numerosi concorsi Internazionali si è esibito in concerto in Italia ed all’Estero in alcune delle più importanti sale del mondo tra cui la ‘Beethoven House’ a Bonn\, la ‘A.N. Scriabin Hall’ a Mosca\, ‘Palazzo Montecitorio’ a Roma\, ‘Teatro San Carlo’ a Napoli\, la ‘TASIS Hall’ a Lugano\, la prestigiosa ‘Carnegie Hall’ di New York negli Stati Uniti d’America\, la ’Solitär’ – Mozarteum a Salisburgo\, la ‘Kleine Zaal’ – Concertgebouw ad Amsterdam\, la ’Tribute Communities Recital Hall’ a Toronto in Canada\, l’ ‘Amphitheatre – Cité de la Musiche’ – Philarmonie a Parigi\, presso la ‘Elgar Room’ – Royal Albert Hall a Londra\, la ‘Studio Recital Hall – Bozar’ – Centre for Fine Arts a Brussels e prossimamente la ‘Gläserner Saal’- Musikverein a Vienna. Appassionato dalla didattica nel 2019\, ha tenuto in qualità di docente una Masterclass per gli allievi del “Conservatorio di musica A.N. Scriabin” a Mosca\, è stato docente presso il conservatorio Jacopo Tomadini di Udine ed attualmente insegna presso il conservatorio Conservatorio ‘Nicola Sala’ di Benevento. Si è esibito da Solista in diretta radiotelevisiva presso gli studi RSI di Lugano con l’ensemble900 ed in una serie di concerti a Napoli con il celebre M° Bruno Canino\, ha inoltre avuto il piacere di esibirsi in concerto con i pianisti M° Bartelloni\, Maisano\, Salvato\, Cozzolino. Si è esibito\, in concerto all’EXPO di Milano\, convocato dal BAPTIST HOSPITAL OF MIAMI-FLORIDA\, durante la “Settimana Europea sull’Alimentazione” sponsorizzata dalla F.A.O.; al comune di Stoccarda in Germania e ad un’altitudine di 2000mt a Bettmeralp in Svizzera. Inoltre dal 2019 frequenta il Corso annuale di Alto Perfezionamento “SOLO” per Solisti con il Maestro Andrea Griminelli presso la sala Mozart della Regia Accademia Filarmonica di Bologna. Infine ha inciso con il chitarrista Valerio Celentano l’integrale delle opere per flauto e chitarra di Eugéne Bozza per l’etichetta Brilliant Classics per la quale aveva già registrato (World premièr) sempre con la stessa formazione la Sonata per flauto e chitarra di Georges Migot. \nIL DIRETTORE \nClaudio Cohen\, direttore artistico e musicale dell’Orchestra Sinfonica del Teatro Nazionale Claudio Santoro\, è cittadino onorario di Brasilia. Ha partecipato attivamente alla scena musicale brasiliana e all’estero come direttore d’orchestra e come artista ospite presso celebri festival musicali e stagioni orchestrali. È uno dei membri fondatori dell’Orchestra Sinfonica del Teatro Nazionale Cláudio Santoro\, dove ha suonato come primo violino. È stato membro del Brasília Quartet con il quale ha girato il Brasile\, l’Asia\, le Americhe\, l’Europa e ha registrato diversi CD. Nel 1993 ha vinto lo Sharp Award nella categoria miglior album classico ed è anche vincitore dell’OK Culture Award. Ha ricevuto una nomination al TIM Music Award 2003 e nel 2004 ha vinto il IX Premio Carlos Gomes\, concorrendo per la categoria speciale di musica da camera. È membro dell’Accademia brasiliana di lettere e musica – ALMUB dell’Accademia Brasiliana delle Scienze\, delle Arti\, della Storia e Letteratura. È stato insignito dell’Ordine al Merito di Brasilia\, Ordine al Merito Culturale del Distretto Federale nel grado di Commendatore e anche dell’Ordine al Merito Giudiziario del Lavoro nel grado di Commendatore. Ha ricevuto altri premi\, tra cui: Merito commerciale dell’Associazione commerciale di DF\, Trofeo Stella de Prata 2011 della BPW\, Diploma di deferenza della polizia federale\, Merito di espressione nazionale dell’Accademia internazionale di Cultura\, Medaglia pacificatrice e merito militare (da parte dell’esercito brasiliano); Merito culturale Cláudio Santoro\, la medaglia al Merito Musicale “Anacleto Medeiros”\, Medaglia “Imperador Pedro II” e la medaglia “Amigo da Marinha”. Claudio Cohen ha un’intensa attività sia a livello nazionale che internazionale\, dove si esibisce come direttore di diverse orchestre nei seguenti paesi: USA\, Messico\, Austria\, Germania\, Ungheria\, Serbia\, Polonia\, Portogallo\, Bulgaria\, Finlandia\, Italia\, Argentina\, Cile\, Ecuador\, Qatar\, Repubblica Ceca\, Spagna\, Israele\, Romania e Brasile. Nel 2022 ha ricevuto l’onorificenza della Croce d’Oro per la Scienza e l’Arte della Repubblica d’Austria. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nFRANCO ASCOLESE\nflauto \nCLAUDIO COHEN\ndirettore \n  \nProgramma \nMario Olinto\nQuerida per orchestra\n(prima esecuzione assoluta) \nJacques Ibert\nConcerto per flauto e orchestra \nFrancis Poulenc\nSinfonietta \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Tra Scherzo e Sentimento
DESCRIPTION:Dopo l’età dell’impressionismo e del simbolismo di Debussy e dell’infatuazione parigina per Wagner\, un gruppo di sei compositori francesi decise di scrivere una musica meno passionale e impegnata poeticamente. A questo gruppo di musicisti apparteneva Francis Poulenc che nel 1918 aderì al manifesto culturale “Il Gallo e l’Arlecchino” di Jean Cocteau. Dei contenuti estetici del nuovo manifesto fu invaghito successivamente anche un altro compositore francese Jacques Ibert. Entrambi questi compositori\, Ibert e Poulenc\, furono fortemente influenzati dall’ombra eclettica di Erik Satie e si sforzarono di comporre una musica genuinamente francese\, caratterizzata da una vena estetica disimpegnata e umoristica. Di Jacques Ibert ascolteremo il concerto per flauto e orchestra\, interpretato dal giovane Franco Ascolese\, astro nascente del solismo internazionale e allievo di Emmanuel Pahud\, primo flauto dei Berliner Philarmoniker\, mentre di Francis Poulenc\, la celebre Sinfonietta in cui si alternano con classica simmetria movimenti veloci\, contraddistinti dal buon umore\, a movimenti lenti\, di carattere più affettuoso e nostalgico. I temi orecchiabili\, le suggestioni barocche\, l’armonia moderna e il limpido gioco polifonico delle voci rendono queste pagine irresistibili. Completa il programma Querida una prima esecuzione assoluta del compositore Mario Olinto. Sul podio un graditissimo ritorno quello del maestro brasiliano Claudio Cohen\, già ospite nella scorsa stagione\, che rafforza ancora di più il rapporto artistico con l’orchestra. \nIL SOLISTA \nFranco Ascolese\, classe ’97 si è diplomato in Flauto Traverso con 110/lode sotto la guida del M° Salvatore Lombardi\, dopo gli studi di Alto Perfezionamento all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma ed il Master of Arts in Music Performance in Svizzera-Lugano attualmente frequenta il Soloist – Master of Arts in Specialized Music Performance nella classe del M° Andrea Oliva. Segue masterclass e corsi di perfezionamento con i Maestri Emmanuel Pahud\, Sir James Galway\, Patrick Gallois\, Jean-Claude Gèrard\, Andrea Manco\, Jackie Zone\, Sébastian Jacot\, Matteo Evangelisti\, Carlo Enrico Macalli\, Philippe Bernold e altre grandi realtà del panorama flautistico. Dopo aver vinto numerosi concorsi Internazionali si è esibito in concerto in Italia ed all’Estero in alcune delle più importanti sale del mondo tra cui la ‘Beethoven House’ a Bonn\, la ‘A.N. Scriabin Hall’ a Mosca\, ‘Palazzo Montecitorio’ a Roma\, ‘Teatro San Carlo’ a Napoli\, la ‘TASIS Hall’ a Lugano\, la prestigiosa ‘Carnegie Hall’ di New York negli Stati Uniti d’America\, la ’Solitär’ – Mozarteum a Salisburgo\, la ‘Kleine Zaal’ – Concertgebouw ad Amsterdam\, la ’Tribute Communities Recital Hall’ a Toronto in Canada\, l’ ‘Amphitheatre – Cité de la Musiche’ – Philarmonie a Parigi\, presso la ‘Elgar Room’ – Royal Albert Hall a Londra\, la ‘Studio Recital Hall – Bozar’ – Centre for Fine Arts a Brussels e prossimamente la ‘Gläserner Saal’- Musikverein a Vienna. Appassionato dalla didattica nel 2019\, ha tenuto in qualità di docente una Masterclass per gli allievi del “Conservatorio di musica A.N. Scriabin” a Mosca\, è stato docente presso il conservatorio Jacopo Tomadini di Udine ed attualmente insegna presso il conservatorio Conservatorio ‘Nicola Sala’ di Benevento. Si è esibito da Solista in diretta radiotelevisiva presso gli studi RSI di Lugano con l’ensemble900 ed in una serie di concerti a Napoli con il celebre M° Bruno Canino\, ha inoltre avuto il piacere di esibirsi in concerto con i pianisti M° Bartelloni\, Maisano\, Salvato\, Cozzolino. Si è esibito\, in concerto all’EXPO di Milano\, convocato dal BAPTIST HOSPITAL OF MIAMI-FLORIDA\, durante la “Settimana Europea sull’Alimentazione” sponsorizzata dalla F.A.O.; al comune di Stoccarda in Germania e ad un’altitudine di 2000mt a Bettmeralp in Svizzera. Inoltre dal 2019 frequenta il Corso annuale di Alto Perfezionamento “SOLO” per Solisti con il Maestro Andrea Griminelli presso la sala Mozart della Regia Accademia Filarmonica di Bologna. Infine ha inciso con il chitarrista Valerio Celentano l’integrale delle opere per flauto e chitarra di Eugéne Bozza per l’etichetta Brilliant Classics per la quale aveva già registrato (World premièr) sempre con la stessa formazione la Sonata per flauto e chitarra di Georges Migot. \nIL DIRETTORE \nClaudio Cohen\, direttore artistico e musicale dell’Orchestra Sinfonica del Teatro Nazionale Claudio Santoro\, è cittadino onorario di Brasilia. Ha partecipato attivamente alla scena musicale brasiliana e all’estero come direttore d’orchestra e come artista ospite presso celebri festival musicali e stagioni orchestrali. È uno dei membri fondatori dell’Orchestra Sinfonica del Teatro Nazionale Cláudio Santoro\, dove ha suonato come primo violino. È stato membro del Brasília Quartet con il quale ha girato il Brasile\, l’Asia\, le Americhe\, l’Europa e ha registrato diversi CD. Nel 1993 ha vinto lo Sharp Award nella categoria miglior album classico ed è anche vincitore dell’OK Culture Award. Ha ricevuto una nomination al TIM Music Award 2003 e nel 2004 ha vinto il IX Premio Carlos Gomes\, concorrendo per la categoria speciale di musica da camera. È membro dell’Accademia brasiliana di lettere e musica – ALMUB dell’Accademia Brasiliana delle Scienze\, delle Arti\, della Storia e Letteratura. È stato insignito dell’Ordine al Merito di Brasilia\, Ordine al Merito Culturale del Distretto Federale nel grado di Commendatore e anche dell’Ordine al Merito Giudiziario del Lavoro nel grado di Commendatore. Ha ricevuto altri premi\, tra cui: Merito commerciale dell’Associazione commerciale di DF\, Trofeo Stella de Prata 2011 della BPW\, Diploma di deferenza della polizia federale\, Merito di espressione nazionale dell’Accademia internazionale di Cultura\, Medaglia pacificatrice e merito militare (da parte dell’esercito brasiliano); Merito culturale Cláudio Santoro\, la medaglia al Merito Musicale “Anacleto Medeiros”\, Medaglia “Imperador Pedro II” e la medaglia “Amigo da Marinha”. Claudio Cohen ha un’intensa attività sia a livello nazionale che internazionale\, dove si esibisce come direttore di diverse orchestre nei seguenti paesi: USA\, Messico\, Austria\, Germania\, Ungheria\, Serbia\, Polonia\, Portogallo\, Bulgaria\, Finlandia\, Italia\, Argentina\, Cile\, Ecuador\, Qatar\, Repubblica Ceca\, Spagna\, Israele\, Romania e Brasile. Nel 2022 ha ricevuto l’onorificenza della Croce d’Oro per la Scienza e l’Arte della Repubblica d’Austria. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nFRANCO ASCOLESE\nflauto \nCLAUDIO COHEN\ndirettore \n  \nProgramma \nMario Olinto\nQuerida per orchestra\n(prima esecuzione assoluta) \nJacques Ibert\nConcerto per flauto e orchestra \nFrancis Poulenc\nSinfonietta \n  \n Scarica programma di sala
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LOCATION:Salotto Comunale\, Battipaglia\, Via Filippo Turati\, 5\, 84091 Battipaglia SA\, Italia
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SUMMARY:Italian Opera meets Jazz
DESCRIPTION:Riprende l’attività concertistica dell’Orchestra Filarmonica Campana\, dopo un breve periodo di pausa\, con la seconda parte della stagione 2023/2024. Il concerto Italian Opera meets Jazz è un progetto di commistione fra più generi musicali\, opera\, classica\, jazz\, blues. Il repertorio operistico\, con un focus su Verdi e Puccini e le canzoni classiche napoletane vengono rivisitate in un modo del tutto originale\, sia armonicamente che ritmicamente in modo tale da prendere una piega completamente diversa\, nel rispetto dell’originale. A distinguerle è l’approccio poetico\, fatto di contaminazioni che uniscono mondi musicali in apparenza lontani\, un lavoro artistico giocato sulla memoria. I brani sembrano provenire da “angoli segreti” del passato\, evocati dal pianoforte\, ma anche dai colori scuri e morbidi dell’orchestra e dalla voce\, perfetta in tale situazione sonora. Niente di meglio per creare atmosfere sfumate\, malinconiche\, oniriche. Certo non mancano momenti di robusta improvvisazione ma è sempre la melodia a prevalere e\, su tutto\, il canto sommesso. Ma per questo progetto vale forse la frase di un grande scrittore italiano un po’ dimenticato\, Romano Bilenchi\, il quale affermava: “per me la prima forma dell’arte è la memoria. Si tratta però di una memoria che inventa oltre che ricordare“. Un viaggio nuovo dalla malinconia crepuscolare di Puccini alla sensualità mediterranea sognata dai testi napoletani. L’iniziativa è promossa e finanziata dal Comune di Napoli nell’ambito del progetto “Napoli Città della Musica. \nI SOLISTI \nMike del Ferro (pianoforte) è un compositore\, pianista e arrangiatore tra i più attivi della scena internazionale. Ha viaggiato estensivamente in tutto il mondo\, alla ricerca di collaborazioni con musicisti provenienti da culture molto diverse dalla sua\, e il risultato musicale è stato una rivelazione\, la possibilità di costruire ‘ponti musicali’ tra culture che normalmente non hanno grandi possibilità di incontrarsi. Ha sviluppato la capacità di realizzare una fusione tra i consolidati canoni della musica occidentale e l’audacia dell’improvvisazione jazz\, rendendo contemporaneamente omaggio alle antiche strutture delle tradizioni musicali asiatica\, sudamericana ed africana. È nato ad Amsterdam. Suo padre fu il cantante lirico Leonardo del Ferro (1921-1992)\, che cantò e registrò con Maria Callas nel 1958. Mike ha iniziato a studiare pianoforte classico all’età di nove anni; a diciassette si è innamorato del Jazz e ha iniziato a studiare piano jazz all’Amsterdam Conservatory dove ha ottenuto il Master Degree. Fin dal 1989 ha vinto diversi premi in concorsi internazionali e nel 1993 ha incontrato Bob Brookmeyer che\, colpito dal talento compositivo del giovane\, gli ha fatto ottenere una borsa di studio che ha permesso a Mike di studiare composizione e arrangiamento con lo stesso Brookmeyer per tre anni presso l’università di Colonia\, in Germania. La sua reputazione come solista\, accompagnatore\, compositore ed arrangiatore è dovuta alle sue esibizioni\, registrazioni e tournée in tutto il mondo al fianco di musicisti come Toots Thielemans\, Branford Marsalis\, Jack DeJohnette\, Randy Brecker\, Oscar Castro Neves\, Deborah Brown\, Erik Truffaz\, Jorge Rossy\, Sibongile Khumalo\, Carl Allen\, Scott Hamilton\, Richard Galliano\, Thijs van Leer (Focus)\, Harold Land\, Jan Akkerman\, Norma Winstone\, Benny Bailey.  Mike del Ferro non è esclusivamente un pianista di jazz\, ama molti tipi di musica ed è in grado di suonare in tanti stili diversi. Come “sideman” è presente in più di 20 album\, nei quali la musica varia dal dixieland alla world music. \nClaron McFadden (soprano) ha studiato canto alla Eastman School of Music di Rochester\, nello Stato di New York. Oltre ad essere una famosa interprete della musica oratoriale e del repertorio antico\, è invitata dai principali teatri e festival del mondo come interprete di musica contemporanea. Ha collaborato con direttori come Kurt Masur\, John Eliot Gardiner\, Neeme Jarvi\, Oliver Knussen\, Fabio Biondi\, Nicholas McGegan\, William Christie e Trevor Pinnock and fra le orchestre con cui lavora regolarmente ci sono la London Philharmonic Orchestra\, the Nederlands Philharmonic Orchestra\, BBC Symphony Orchestra\, Residentie Orkest\, Orchestra of the Age of Enlightenment\, Freiburgerbarockorchester\, Les Arts Florissants.Ha cantato nelle principali sale europee partiture del Novecento che vanno da Strauss a Nono\, da Adés (America) a Britten (Les Illuminations)\, da Ravel a Morton Feldman\, da Berg a Knussen\, da Andriessen a Luciano Berio\, Poulenc\, Luis Dutilleux\, etc. Ha inciso molti di questi titoli con importanti case discografiche (Sony\, Harmonia Mundi \, Teldec\, Erato\, Hyperion\, Chandos\, Naxos). Claron Mcfadden ha un ampio repertorio di musica antica\, che spazia da Monteverdi a Rameau ad Haendel\, ma ha al suo attivo molte interpretazioni operistiche fra cui Lulu\, ( ruolo del titolo) Le nozze di Figaro (Contessa e Susanna)\, La Boheme (Musetta)\, Ariadne auf Naxos ( Zerbinetta)\, L’Enfant et les Sortileges (Principessa\, Usignolo\, Fuoco)\, Don Giovanni\, Midsummer’s Night Dream\, (Titania). Fra i teatri che l’hanno vista interprete applaudita ricordiamo l’Opera di Amsterdam\, l’Opéra Comique di Parigi\, The Royal Opera House\, Covent Garden. Nella stagione 2006 della Fenice di Venezia ha interpretato Didone di Cavalli\, ruolo del titolo\, con Fabio Biondi sul podio\, spettacolo presentato poi al Teatro Carignano di Torino. Nel gennaio 2008 ha debuttato all’Accademia di Santa Cecilia con un recital dedicato alla musica anglosassone\, con musiche di Ives\, Carter e Knussen. Nel giugno 2008 ad Amsterdam è stato interprete di Commedia di Andriessen\, creazione mondiale. Recentemente è stata Didone di Cavalli al Teatro alla Scala\, direttore Fabio Biondi. Claron McFadden figura nel cartellone dei principali festival internazionali fra cui l’Holland Festival\, il Festival di Salisburgo\, il Festival di Aix-en-Provence\, Bregenz il Budapest Festival\, Settembre Musica a Torino. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nMIKE DEL FERRO\npianoforte \nCLARON MCFADDEN\nsoprano \nGIULIO MARAZIA\ndirettore \n  \nProgramma \nGiuseppe Verdi\nBrindisi dall’opera “La Traviata”\nelaborazione vocale e orchestrale di Vellu Halkosalmi \nGiacomo Puccini\nRecondita Armonia dall’opera “Tosca”\nelaborazione orchestrale di Christian Elsässer \nGiuseppe Verdi\nLa Donna è mobile dall’opera “Rigoletto”\nelaborazione vocale e orchestrale di Mike del Ferro/Vladimir Nikolov \nGiacomo Puccini\nE Lucevan le stelle dall’opera “Tosca”\nelaborazione vocale e orchestrale di Calle Rasmusson \nAnonimo\nTiritomba\nelaborazione orchestrale di Vellu Halkosalmi \nErnesto De Curtis\nNon ti scordar di me\nelaborazione vocale e orchestrale di Erica Seguine \nCesare Andrea Bixio\nTorna piccina mia\nelaborazione orchestrale di Erica Seguine \nGiacomo Puccini\nO mio babbino caro dall’opera “Gianni Schicchi”\nelaborazione orchestrale di Martin Fondse \nGeorges Bizet\nPrelude dall’opera “Carmen”\nelaborazione orchestrale di Christian Elsässer \nGiacomo Puccini\nVissi d’arte dall’opera “Tosca”\nelaborazione vocale e orchestrale di Mike del Ferro/Vladimir Nikolov \nErnesto De Curtis\nTorna a Surriento\nelaborazione orchestrale di Jules Buckley \nLuigi Denza\nFuniculì Funiculà\nelaborazione vocale e orchestrale di Gerd Hermann Ortler \n  \n Scarica programma di sala
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LOCATION:Auditorium “Porta del Parco” di Bagnoli\, Napoli\, Via Diocleziano\, 341\, 80124 Napoli NA\, Italia
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SUMMARY:Rapsodie
DESCRIPTION:Il concerto rientra nella stagione 23/24 del Teatro Mercadante di Altamura dove l’Orchestra Filarmonica Campana si esibirà per la prima volta. In programma musiche di Rachmaninoff\, Liszt e Gershwin\, i quali\, ognuno nel suo stile\, riescono a far esplodere la Rapsodia sfruttando ogni suo potenziale: dalla liberazione di energie passionali all’apertura sull’infinito\, dal fattore che disgrega la monolitica tradizione sinfonica all’arte dell’improvvisazione. I contrasti che hanno saputo trasporre in musica caratterizzano universi diversi dove contano le sensibilità di ognuno: un mondo perfettamente congeniale a tutti e tre e in pieno connubio fra loro. Sul podio dell’orchestra il direttore musicale e artistico Giulio Marazia con la partecipazione solistica del pianista Pasquale Iannone. \nIL SOLISTA \nPasquale Iannone si è diplomato al Conservatorio ‘Piccinni’ di Bari con il massimo dei voti e la lode e al Royal College of Music di Londra con il Diploma d’Onore. Ha studiato con A. Dilecce e G. Goffredo ed ha perfezionato i suoi studi con Michele Marvulli\, Aldo Ciccolini\, Marisa Somma\, Piero Rattalino e con Eugenio Bagnoli (Venezia-Fondazione CINI) quale destinatario di una borsa di studio offerta dalla Fondazione ‘G. Cini’. Vincitore di numerosi Concorsi Nazionali\, è stato premiato in prestigiosi concorsi internazionali quali il Concorso ‘A.Casella’ (Napoli 1989)\, ‘Carlo Zecchi’ (Roma 1991)\, ‘Gina Bachauer’ International Piano Competition (Salt Lake City – USA 1994)\, ‘New Orleans’ International Piano Competition (USA). Nel Luglio 2003\, ha riportato uno straordinario successo nella ‘Web Concert Hall International Competition’ (USA)\, vincendo questa competizione sia come solista che nella formazione di Duo pianistico con Paola Bruni. La sua attività concertistica lo ha portato a suonare per importanti Società Concertistiche in Italia\, Sala Verdi (Milano)\, Teatro Petruzzelli (Bari)\, Teatro Massimo ‘Bellini’ (Catania)\, Teatro ‘Bonci’ (Cesena)\, USA (New York\, New Orleans\, Salt Lake City\, Macon\, Baton Rouge)\, Francia (Parigi – Salle Cortot\, Centre Bosendorfer\, Nancy)\, Scozia (Edinburgh Fringe Festival)\, Olanda (Concertgebow Recital Hall)\, Germania (Herford\, Stuttgart)\, Romania\, Corea del Sud (Seoul – Kumho Recital Hall) e Sud Africa (Pretoria\, Johannesburgh\, Cape Town). E’ stato solista con varie orchestre italiane e straniere: Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari\, Orchestra Filarmonica del Teatro Petruzzelli di Bari\, Orchestra Sinfonica della Provincia di Lecce\, Orchestra Filarmonica Marchigiana\, Orchestra ‘A. Scarlatti’ di Napoli\, Orchestra Filarmonica Veneta\, Orchestra ‘Cantelli’ di Milano\, Orchestra del Teatro ‘Cilea’ di Reggio Calabria\, Orchestra Sinfonica dell’Aquila\, Utah Symphony Orchestra (USA)\, New England Symphonic Ensemble (New York)\, Transvaal Philharmonic Orchestra\, Cape Town Symphony Orchestra in Sud Africa\, Nordwetdeutsche Philharmonic Orchestra (Germania)\, sotto la direzione di Michele Marvulli\, Franco Caracciolo\, Carlo Franci\, Gianandrea Noseda\, Reinard Schwartz\, Jorge Mester\, Flavio Emilio Scogna\, Donald Portnoy\, Ivan Meylemans\, Ola Rudner. Tra i suoi ultimi impegni figura l’esecuzione del Concerto per due pianoforti e orchestra di Poulenc in duo con il grande pianista\, e suo maestro\, Aldo Ciccolini e il suo debutto alla Carnegie Hall di New York (Stern Hall) ed in Giappone (Nagoya)\, concerti salutati con una standing ovation dal pubblico americano e giapponese. Tra la fine del 2009 e la prima parte del 2010\, tra gli altri concerti\, è da segnalare il suo ritorno a New York (novembre 2009)\, l’esecuzione del 5′ Concerto di Beethoven con l’Orchestra Filarmonica di Kiev (Cesena-dicembre 2009) e\, nel Marzo 2010\, una tournée di straordinario successo in Germania con la Nordwestdeutsche Philharmonie\, che ha toccato varie città tedesche per concludersi a Milano in Sala Verdi per la Società dei Concerti con l’esecuzione del Concerto op.59 di Moszkowski. Nella Stagione 2010-2011 ha tenuto concerti in Italia (Fazioli Concert Hall\, Napoli\, Capri\, Bari\, Messina etc.)\, USA (Carnegie Hall – Stern Hall – New York)\, Romania\, Spagna e Giappone e nella Stagione 2011-2012\, tra gli altri concerti\, è tornato alla Sala Verdi di Milano con la Württembergische Philharmonie Reutlingen con l’esecuzione del Concerto n. 4 di Scharwenka che ha riscosso un grande successo di pubblico. Invitato spesso nella giuria di Concorsi nazionali ed internazionali\, ha tenuto masterclasses in Italia\, Francia\, USA\, New Orleans e Corea del Sud. E’ docente di Pianoforte Principale presso il Conservatorio ‘Piccinni’ di Bari ed è Direttore Artistico dell’Associazione Amici della Musica ‘M. Giuliani’ di Barletta e del Barletta Piano Festival. \nIL DIRETTORE \nGiulio Marazia nasce nel 1983\, si laurea in corno\, didattica della musica e composizione al Conservatorio “G. Martucci” di Salerno e in pianoforte al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari. Ha studiato direzione d’orchestra con Nicola Hansalick Samale\, Piero Bellugi e Vittorio Parisi\, laureandosi al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con il massimo dei voti cum laude. Ha frequentato masterclass e corsi di perfezionamento in direzione d’orchestra presso l’Accademia Chigiana di Siena con Gianluigi Gelmetti e a Liegi presso l’Opera Royale de Wallonie con Paolo Arrivabeni. Fra le orchestre da lui dirette figurano: Orchestra Alfaterna\, Orchestra Sinfonica Ensemble Contemporaneo\, Valle del Sarno Orchestra\, I Pomeriggi Musicali\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Milano\, Brooklyn Chamber Orchestra di New York\, Opera Royal de Wallonie di Liegi\, Venice Chamber Orchestra\, Orchestra Filarmonica Pugliese\, Orchestra Pergolesi di Milano\, Orchestra Sinfonica Castelbuono Classica\, Israeli Moshavot Chamber Orchestra di Tel Aviv\, Orchestra Sinfonica di Asti\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Foggia\, Orquestra Simfonica Julia Carbonell de Lleida (Spagna)\, Kodaly Philarmonic Orchestra (Ungheria)\, Pazardzhik Symphony Orchestra (Bulgaria)\, Orquestra Sinfonica National do Teatro Claudio Santoro di Brasilia\, Istituzione Sinfonica Abruzzese. Recentemente a Napoli ha curato il progetto di musica barocca Civiltà Musicali del 700’ Napoletano a capo dell’ensemble di strumenti antichi Corrispondenze Armoniche. Per la stagione 2023/2024 si segnalano i debutti sul podio\, dell’Orchestra Filarmonica de Stat Sibiu (Romania) e dell’Orchestra Filharmonii Dolnośląskiej w Jeleniej Górze (Polonia)\, oltre che al ritorno in Brasile come direttore ospite a capo dell’Orquestra Sinfonica National do Teatro Claudio Santoro. E’ stato direttore artistico del Collegium Vocale Salernitano (2006-2012)\, dell’Ensemble Contemporaneo (2006-2013)\, del Premio Internazionale Letteratura Religiosa sezione musica (2007-2008)\, della rassegna Riflessi d’Arte – Ripercussioni espositive e suggestioni musicali (2013-2018)\, dell’Orchestra Pergolesi di Milano (2018-2020) e del Teatro S. Alfonso di Pagani (2019-2021). Attualmente è direttore artistico e musicale dell’Orchestra Filarmonica Campana con la quale ha iniziato una nuova fase\, dedicata alla promozione e realizzazione di diverse rassegne e stagioni concertistiche\, con un’attività artistica caratterizzata da un crescente interesse nazionale ed internazionale e da nuove produzioni concertistiche\, registrazioni discografiche\, progetti audiovisivi e tourneè internazionali. A capo di questa compagine artistica\, nel 2019\, è stato in Cina per un tour di 28 concerti dedicati all’opera lirica italiana in alcuni dei più prestigiosi teatri e sale da concerto\, toccando città come Henan\, Shanghai\, Chongqing\, Zhuhai\, Nanning\, Tangshan e Zibo. E’ docente di teoria\, ritmica e percezione musicale al Conservatorio “S. Giacomantonio” di Cosenza. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nPASQUALE IANNONE\npianoforte \nGIULIO MARAZIA\ndirettore \n  \nProgramma \nSergej Rachmaninov\nRapsodia su un tema di Paganini op. 43 \nFranz Liszt\nRapsodia Ungherese n. 2 \nGeorge Gershwin\nRapsodia in blu \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Rapsodie
DESCRIPTION:Nel 1734 il diciottenne Carlo di Borbone (1716-1788) giunge al trono di Napoli\, un regno tornato indipendente dopo oltre 200 anni. Figlio di Elisabetta Farnese e Filippo V\, il sovrano porta in sé il segno di una cultura illuminata che gli consentirà di avviare importanti azioni di rinnovamento. Negli anni ’40 del Settecento il re comincia a immaginare un progetto visionario senza precedenti sul territorio. Il sogno di re Carlo prende forma nel 1750\, con l’acquisto del feudo di Caserta per la cifra di 489.348\,13 ducati. L’idea di costruire una nuova capitale nell’entroterra\, non lontano da Napoli\, prende vita grazie ai progetti dell’architetto Luigi Vanvitelli (1700-1773). Il 20 gennaio del 1752\, a Caserta\, il re posa la prima pietra del cantiere che cambierà le sorti dell’intera area: la Reggia di Caserta. Per festeggiare il 274° anniversario di questa importante ricorrenza e dopo i successi degli ultimi concerti targati OFC come “Serenate”\, “Oltre lo sguardo” e “Divinamente Romantici”\, torniamo nella Cappella Palatina con il concerto “Rapsodie”. Questo appuntamento ripercorre parte della maggiore letteratura musicale dedicata a questa forma musicale\, ovvero la rapsodia\, un tipo di componimento strumentale libero\, che non segue uno schema fisso\, ma si presenta come un insieme di spunti melodici\, anche molto diversi tra di loro per ritmo e armonia. I compositori scelti sono Rachmaninoff\, Liszt e Gershwin\, i quali\, ognuno nel suo stile\, riescono a far esplodere questa forma sfruttando ogni suo potenziale: dalla liberazione di energie passionali all’apertura sull’infinito\, dal fattore che disgrega la monolitica tradizione sinfonica all’arte dell’improvvisazione. I contrasti che hanno saputo trasporre in musica caratterizzano universi diversi dove contano le sensibilità di ognuno: un mondo perfettamente congeniale a tutti e tre e in pieno connubio fra loro. \nIL SOLISTA \nPasquale Iannone si è diplomato al Conservatorio ‘Piccinni’ di Bari con il massimo dei voti e la lode e al Royal College of Music di Londra con il Diploma d’Onore. Ha studiato con A. Dilecce e G. Goffredo ed ha perfezionato i suoi studi con Michele Marvulli\, Aldo Ciccolini\, Marisa Somma\, Piero Rattalino e con Eugenio Bagnoli (Venezia-Fondazione CINI) quale destinatario di una borsa di studio offerta dalla Fondazione ‘G. Cini’. Vincitore di numerosi Concorsi Nazionali\, è stato premiato in prestigiosi concorsi internazionali quali il Concorso ‘A.Casella’ (Napoli 1989)\, ‘Carlo Zecchi’ (Roma 1991)\, ‘Gina Bachauer’ International Piano Competition (Salt Lake City – USA 1994)\, ‘New Orleans’ International Piano Competition (USA). Nel Luglio 2003\, ha riportato uno straordinario successo nella ‘Web Concert Hall International Competition’ (USA)\, vincendo questa competizione sia come solista che nella formazione di Duo pianistico con Paola Bruni. La sua attività concertistica lo ha portato a suonare per importanti Società Concertistiche in Italia\, Sala Verdi (Milano)\, Teatro Petruzzelli (Bari)\, Teatro Massimo ‘Bellini’ (Catania)\, Teatro ‘Bonci’ (Cesena)\, USA (New York\, New Orleans\, Salt Lake City\, Macon\, Baton Rouge)\, Francia (Parigi – Salle Cortot\, Centre Bosendorfer\, Nancy)\, Scozia (Edinburgh Fringe Festival)\, Olanda (Concertgebow Recital Hall)\, Germania (Herford\, Stuttgart)\, Romania\, Corea del Sud (Seoul – Kumho Recital Hall) e Sud Africa (Pretoria\, Johannesburgh\, Cape Town). E’ stato solista con varie orchestre italiane e straniere: Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari\, Orchestra Filarmonica del Teatro Petruzzelli di Bari\, Orchestra Sinfonica della Provincia di Lecce\, Orchestra Filarmonica Marchigiana\, Orchestra ‘A. Scarlatti’ di Napoli\, Orchestra Filarmonica Veneta\, Orchestra ‘Cantelli’ di Milano\, Orchestra del Teatro ‘Cilea’ di Reggio Calabria\, Orchestra Sinfonica dell’Aquila\, Utah Symphony Orchestra (USA)\, New England Symphonic Ensemble (New York)\, Transvaal Philharmonic Orchestra\, Cape Town Symphony Orchestra in Sud Africa\, Nordwetdeutsche Philharmonic Orchestra (Germania)\, sotto la direzione di Michele Marvulli\, Franco Caracciolo\, Carlo Franci\, Gianandrea Noseda\, Reinard Schwartz\, Jorge Mester\, Flavio Emilio Scogna\, Donald Portnoy\, Ivan Meylemans\, Ola Rudner. Tra i suoi ultimi impegni figura l’esecuzione del Concerto per due pianoforti e orchestra di Poulenc in duo con il grande pianista\, e suo maestro\, Aldo Ciccolini e il suo debutto alla Carnegie Hall di New York (Stern Hall) ed in Giappone (Nagoya)\, concerti salutati con una standing ovation dal pubblico americano e giapponese. Tra la fine del 2009 e la prima parte del 2010\, tra gli altri concerti\, è da segnalare il suo ritorno a New York (novembre 2009)\, l’esecuzione del 5′ Concerto di Beethoven con l’Orchestra Filarmonica di Kiev (Cesena-dicembre 2009) e\, nel Marzo 2010\, una tournée di straordinario successo in Germania con la Nordwestdeutsche Philharmonie\, che ha toccato varie città tedesche per concludersi a Milano in Sala Verdi per la Società dei Concerti con l’esecuzione del Concerto op.59 di Moszkowski. Nella Stagione 2010-2011 ha tenuto concerti in Italia (Fazioli Concert Hall\, Napoli\, Capri\, Bari\, Messina etc.)\, USA (Carnegie Hall – Stern Hall – New York)\, Romania\, Spagna e Giappone e nella Stagione 2011-2012\, tra gli altri concerti\, è tornato alla Sala Verdi di Milano con la Württembergische Philharmonie Reutlingen con l’esecuzione del Concerto n. 4 di Scharwenka che ha riscosso un grande successo di pubblico. Invitato spesso nella giuria di Concorsi nazionali ed internazionali\, ha tenuto masterclasses in Italia\, Francia\, USA\, New Orleans e Corea del Sud. E’ docente di Pianoforte Principale presso il Conservatorio ‘Piccinni’ di Bari ed è Direttore Artistico dell’Associazione Amici della Musica ‘M. Giuliani’ di Barletta e del Barletta Piano Festival. \nIL DIRETTORE \nGiulio Marazia nasce nel 1983\, si laurea in corno\, didattica della musica e composizione al Conservatorio “G. Martucci” di Salerno e in pianoforte al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari. Ha studiato direzione d’orchestra con Nicola Hansalick Samale\, Piero Bellugi e Vittorio Parisi\, laureandosi al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con il massimo dei voti cum laude. Ha frequentato masterclass e corsi di perfezionamento in direzione d’orchestra presso l’Accademia Chigiana di Siena con Gianluigi Gelmetti e a Liegi presso l’Opera Royale de Wallonie con Paolo Arrivabeni. Fra le orchestre da lui dirette figurano: Orchestra Alfaterna\, Orchestra Sinfonica Ensemble Contemporaneo\, Valle del Sarno Orchestra\, I Pomeriggi Musicali\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Milano\, Brooklyn Chamber Orchestra di New York\, Opera Royal de Wallonie di Liegi\, Venice Chamber Orchestra\, Orchestra Filarmonica Pugliese\, Orchestra Pergolesi di Milano\, Orchestra Sinfonica Castelbuono Classica\, Israeli Moshavot Chamber Orchestra di Tel Aviv\, Orchestra Sinfonica di Asti\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Foggia\, Orquestra Simfonica Julia Carbonell de Lleida (Spagna)\, Kodaly Philarmonic Orchestra (Ungheria)\, Pazardzhik Symphony Orchestra (Bulgaria)\, Orquestra Sinfonica National do Teatro Claudio Santoro di Brasilia\, Istituzione Sinfonica Abruzzese. Recentemente a Napoli ha curato il progetto di musica barocca Civiltà Musicali del 700’ Napoletano a capo dell’ensemble di strumenti antichi Corrispondenze Armoniche. Per la stagione 2023/2024 si segnalano i debutti sul podio\, dell’Orchestra Filarmonica de Stat Sibiu (Romania) e dell’Orchestra Filharmonii Dolnośląskiej w Jeleniej Górze (Polonia)\, oltre che al ritorno in Brasile come direttore ospite a capo dell’Orquestra Sinfonica National do Teatro Claudio Santoro. E’ stato direttore artistico del Collegium Vocale Salernitano (2006-2012)\, dell’Ensemble Contemporaneo (2006-2013)\, del Premio Internazionale Letteratura Religiosa sezione musica (2007-2008)\, della rassegna Riflessi d’Arte – Ripercussioni espositive e suggestioni musicali (2013-2018)\, dell’Orchestra Pergolesi di Milano (2018-2020) e del Teatro S. Alfonso di Pagani (2019-2021). Attualmente è direttore artistico e musicale dell’Orchestra Filarmonica Campana con la quale ha iniziato una nuova fase\, dedicata alla promozione e realizzazione di diverse rassegne e stagioni concertistiche\, con un’attività artistica caratterizzata da un crescente interesse nazionale ed internazionale e da nuove produzioni concertistiche\, registrazioni discografiche\, progetti audiovisivi e tourneè internazionali. A capo di questa compagine artistica\, nel 2019\, è stato in Cina per un tour di 28 concerti dedicati all’opera lirica italiana in alcuni dei più prestigiosi teatri e sale da concerto\, toccando città come Henan\, Shanghai\, Chongqing\, Zhuhai\, Nanning\, Tangshan e Zibo. E’ docente di teoria\, ritmica e percezione musicale al Conservatorio “S. Giacomantonio” di Cosenza. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nPASQUALE IANNONE\npianoforte \nGIULIO MARAZIA\ndirettore \n  \nProgramma \nSergej Rachmaninov\nRapsodia su un tema di Paganini op. 43 \nFranz Liszt\nRapsodia Ungherese n. 2 \nGeorge Gershwin\nRapsodia in blu \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Concerto per il nuovo anno
DESCRIPTION:Dopo il successo dello scorso anno con oltre 350 spettatori presenti nell’accogliente salotto comunale di Battipaglia ecco nuovamente il nostro ritorno in questa sala a conferma del connubio collaborativo e d’intenti che si è instaurato con l’amministrazione e la città. Questo secondo appuntamento con il secondo dei due concerti per il nuovo anno sarà diretto dal direttore musicale Giulio Marazia mentre i due solisti saranno sempre Silvia Porcellini (soprano) e Francesco Napoletano (tenore). Dopo il Capriccio Sinfonico di Puccini in apertura e alcune arie tratte dal repertorio operistico di Gounod\, Bizet\, Donizetti e Puccini\, al centro del programma la tradizione viennese con protagonista la famiglia Strauss e Richard Strauss\, con cui però non vi è alcuna parentela. Il valzer si ballava in tutta Europa ma fu però a Vienna che\, all’inizio dell’Ottocento\, assunse un’importanza capitale grazie a Johann Strauss padre (1804-1849). Questi era nato nella locanda del padre dove fin da piccolo ascoltò i canti e le esibizioni musicali dei viandanti e dei marinai del Danubio che sostavano nel locale. Fu poi il figlio di Strauss\, anch’egli Johann (1825-1899)\, a portare questa nuova musica da ballo nelle sale da concerto e a meritare l’appellativo di “re del valzer”. Egli\, sostenuto dalla madre\, abbandonò gli studi al Politecnico di Vienna ai quali lo aveva indirizzato il padre per dedicarsi interamente alla musica. A Strauss figlio andava\, oltre il plauso del pubblico\, anche e soprattutto l’ammirazione di insigni musicisti come Liszt\, Brahms\, Wagner e dell’altro grande omonimo\, Richard Strauss\, con cui però non condivideva alcuna parentela. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti. \nI SOLISTI \nSilvia Porcellini nasce a Imola 1997 e inizia gli studi del canto fin da bambina. Dopo aver conseguito la maturità classica si iscrive al corso di Canto presso il Conservatorio F. Venezze di Rovigo studiando con Marina De Liso e Lorenzo Regazzo. Prosegue gli studi al Conservatorio B. Marcello di Venezia nella classe di Stefano Gibellato e nel 2022 ottiene il Diploma di Primo Livello in Canto con il massimo dei voti e la lode. Negli anni 2021 e 2022 ha collaborato con Biennale Musica come solista accanto all’ensemble “Sequenza 9.3” nell’opera processionale Moving Still – Processional Crossing di Marta Gentilucci e come soprano solista nell’ensemble VENETIAETERNA per l’opera Notwehr di Annelies Van Parys. È stata solista nell’Opera Studio del Conservatorio B. Marcello di Venezia in collaborazione con il Teatro La Fenice\, debuttando il ruolo di Metilde al Teatro Malibran nella prima esecuzione in tempi moderni dell’opera Engelberta di T. Albinoni. È vincitrice del ruolo di Thimiaut nell’opera La notte di San Silvestro di Renato Miani in programmazione a febbraio 2024 per l’Associazione Storica Società Operaia APS di Pordenone. Di recente è stata vincitrice al Concorso lirico internazionale Giancarlo Aliverta di VoceAllOpera\, Milano\, ottenendo i ruoli di Marcellina e Barbarina nella produzione de Le nozze di Figaro di W.A. Mozart in programma nel 2024. Durante la premiazione le è stato inoltre assegnato il premio Concerti per il Nuovo Anno con l’Orchestra Filarmonica Campana. \nFrancesco Napoletano è stato artista del Coro con assegnazione di parti solistiche presso le Fondazioni Liriche Arena di Verona dal 2002 al 2010 e Teatro Petruzzelli di Bari dal 2007 al 2018\, accumulando ulteriore esperienza anche in produzioni per Teatro Regio di Torino\, Coro della Rai di Torino\, Coop. Toscanini di Parma (per produzioni con la regia di F. Zeffirelli in Italia e all’estero)\, Teatro Lirico di Cagliari\, Teatro Verdi di Salerno. Nel 2012 ha ideato il Gala Lirico di Beneficenza di Battipaglia: si tratta di un evento patrocinato anche dalla RAI che il 5 gennaio 2020 è giunto alla sua ottava edizione; oltre 100 maestranze tra cantanti lirici solisti\, coro\, orchestra\, ballerini e figuranti nella prima parte dello spettacolo mettono in scena un’opera lirica e nella seconda eseguono brani moderni in una veste spettacolare. Tra le varie esperienze si menzionano: nel 2019 solista alla cerimonia inaugurale delle Universiadi Napoli 2019 presso lo Stadio Comunale di Nocera Inf; nel 2014 l’esecuzione l’Inno di Mameli alla Finale Italiana di Beach Volley (con ripresa televisiva Rai)\, e alla Finale Mondiale di Beach Soccer (con ripresa televisiva SKY). \nIL DIRETTORE \nGiulio Marazia nasce nel 1983\, si laurea in corno\, didattica della musica e composizione al Conservatorio “G. Martucci” di Salerno e in pianoforte al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari. Ha studiato direzione d’orchestra con Nicola Hansalick Samale\, Piero Bellugi e Vittorio Parisi\, laureandosi al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con il massimo dei voti cum laude. Ha frequentato masterclass e corsi di perfezionamento in direzione d’orchestra presso l’Accademia Chigiana di Siena con Gianluigi Gelmetti e a Liegi presso l’Opera Royale de Wallonie con Paolo Arrivabeni. Fra le orchestre da lui dirette figurano: Orchestra Alfaterna\, Orchestra Sinfonica Ensemble Contemporaneo\, Valle del Sarno Orchestra\, I Pomeriggi Musicali\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Milano\, Brooklyn Chamber Orchestra di New York\, Opera Royal de Wallonie di Liegi\, Venice Chamber Orchestra\, Orchestra Filarmonica Pugliese\, Orchestra Pergolesi di Milano\, Orchestra Sinfonica Castelbuono Classica\, Israeli Moshavot Chamber Orchestra di Tel Aviv\, Orchestra Sinfonica di Asti\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Foggia\, Orquestra Simfonica Julia Carbonell de Lleida (Spagna)\, Kodaly Philarmonic Orchestra (Ungheria)\, Pazardzhik Symphony Orchestra (Bulgaria)\, Orquestra Sinfonica National do Teatro Claudio Santoro di Brasilia\, Istituzione Sinfonica Abruzzese. Recentemente a Napoli ha curato il progetto di musica barocca Civiltà Musicali del 700’ Napoletano a capo dell’ensemble di strumenti antichi Corrispondenze Armoniche. Per la stagione 2023/2024 si segnalano i debutti sul podio\, dell’Orchestra Filarmonica de Stat Sibiu (Romania) e dell’Orchestra Filharmonii Dolnośląskiej w Jeleniej Górze (Polonia)\, oltre che al ritorno in Brasile come direttore ospite a capo dell’Orquestra Sinfonica National do Teatro Claudio Santoro. E’ stato direttore artistico del Collegium Vocale Salernitano (2006-2012)\, dell’Ensemble Contemporaneo (2006-2013)\, del Premio Internazionale Letteratura Religiosa sezione musica (2007-2008)\, della rassegna Riflessi d’Arte – Ripercussioni espositive e suggestioni musicali (2013-2018)\, dell’Orchestra Pergolesi di Milano (2018-2020) e del Teatro S. Alfonso di Pagani (2019-2021). Attualmente è direttore artistico e musicale dell’Orchestra Filarmonica Campana con la quale ha iniziato una nuova fase\, dedicata alla promozione e realizzazione di diverse rassegne e stagioni concertistiche\, con un’attività artistica caratterizzata da un crescente interesse nazionale ed internazionale e da nuove produzioni concertistiche\, registrazioni discografiche\, progetti audiovisivi e tourneè internazionali. A capo di questa compagine artistica\, nel 2019\, è stato in Cina per un tour di 28 concerti dedicati all’opera lirica italiana in alcuni dei più prestigiosi teatri e sale da concerto\, toccando città come Henan\, Shanghai\, Chongqing\, Zhuhai\, Nanning\, Tangshan e Zibo. E’ docente di teoria\, ritmica e percezione musicale al Conservatorio “S. Giacomantonio” di Cosenza. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nSILVIA PORCELLINI\nsoprano \nFRANCESCO NAPOLETANO\ntenore \nGIULIO MARAZIA\ndirettore \n  \nProgramma \nGiacomo Puccini\nCapriccio Sinfonico \nCharles Gounod\n“Je veux vivre dans le rêve” da “Roméo et Juliette” \nGeorges Bizet\n“La fleur que tu m’avais jetée” da “Carmen” \nRichard Strauss\nValzer da “Rosenkavalier” \nGaetano Donizetti\n“Regnava nel silenzio” dalla “Lucia di Lammermoor” \nGiacomo Puccini\n“Nessun Dorma” da “Turandot” \nErich Wolfgang Korngold\nStraussiana \nGioacchino Rossini\n“La Danza” da “Les soirées musicales” \nJohann Strauss figlio\nTik-Tak Polka\, Polka schnell op. 365\nTrisch-Trasch-Polka \nJohann Strauss padre\nSeufzer-Galopp op. 9 \nGaetano Donizetti\n“Caro Elisir sei mio” da “L’Elisir d’amore” \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Concerto per il nuovo anno
DESCRIPTION:“Una tradizione che si rinnova – commenta il direttore artistico Giulio Marazia – e che non si è fermata nemmeno negli anni del Covid. Un concerto che inaugura l’anniversario pucciniano\, il 2024\, anno di grandi celebrazioni\, in cui la musica sarà l’assoluta protagonista\, ma anche l’occasione unica per ascoltare musiche di tradizione viennese e altre composizioni di Giacomo Puccini. Egli condivide con Giuseppe Verdi il fatto di essere l’operista più eseguito nel mondo. Maestro del verismo e innovatore del linguaggio musicale\, anticipò nel melodramma alcuni modi e strumenti della comunicazione moderna. Nella nostra programmazione musicale sarà celebrato molte volte durante quest’anno con numerosi brani che metteranno in luce la sua figura e la sua arte”. Il primo dei due concerti per il nuovo anno sarà diretto da Giuseppe Carannante per la prima volta con OFC mentre i due solisti saranno Silvia Porcellini (soprano)\, la quale è stata selezionata per questi concerti nell’ambito dei concerti premio messi a disposizione dal concorso “Aliverta” dedicata a giovani cantanti\, e Francesco Napoletano (tenore). Il Concerto è organizzato grazie al contributo del Comune di Bacoli nell’ambito della rassegna “Natale in Concerto 2023”. Dopo il Capriccio Sinfonico di Puccini in apertura e alcune arie tratte dal repertorio operistico di Gounod\, Bizet\, Donizetti e Puccini\, al centro del programma il brano “Scorci Sinfonici” del maestro Giuseppe Carannante e spazio poi alla famiglia Strauss\, come da tradizione viennese. Nonostante o forse proprio a causa della giovinezza contrastata\, i lutti famigliari e i rapporti turbolenti con Johann Strauss (padre)\, infatti\, l’omonimo figlio ebbe come motto “Passare attraverso la vita con allegria”. Per questo nella sua musica si ritrova una indomita voglia di vivere\, di abbandonarsi al piacere\, al divertimento\, alle feste più spensierate ma sempre con il portamento elegante tipico della Vienna di fine Ottocento. Valzer\, ciarde\, polke e quadriglie scritte da Strauss Jr non vanno però presi per musica approssimativa\, di facile consumo: la sapienza di scrittura\, la complessità dell’orchestrazione\, la varietà di colori dello stile straussiano furono tali da valergli la stima (oltre che l’amicizia) di Johannes Brahms. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti. \nI SOLISTI \nSilvia Porcellini nasce a Imola 1997 e inizia gli studi del canto fin da bambina. Dopo aver conseguito la maturità classica si iscrive al corso di Canto presso il Conservatorio F. Venezze di Rovigo studiando con Marina De Liso e Lorenzo Regazzo. Prosegue gli studi al Conservatorio B. Marcello di Venezia nella classe di Stefano Gibellato e nel 2022 ottiene il Diploma di Primo Livello in Canto con il massimo dei voti e la lode. Negli anni 2021 e 2022 ha collaborato con Biennale Musica come solista accanto all’ensemble “Sequenza 9.3” nell’opera processionale Moving Still – Processional Crossing di Marta Gentilucci e come soprano solista nell’ensemble VENETIAETERNA per l’opera Notwehr di Annelies Van Parys. È stata solista nell’Opera Studio del Conservatorio B. Marcello di Venezia in collaborazione con il Teatro La Fenice\, debuttando il ruolo di Metilde al Teatro Malibran nella prima esecuzione in tempi moderni dell’opera Engelberta di T. Albinoni. È vincitrice del ruolo di Thimiaut nell’opera La notte di San Silvestro di Renato Miani in programmazione a febbraio 2024 per l’Associazione Storica Società Operaia APS di Pordenone. Di recente è stata vincitrice al Concorso lirico internazionale Giancarlo Aliverta di VoceAllOpera\, Milano\, ottenendo i ruoli di Marcellina e Barbarina nella produzione de Le nozze di Figaro di W.A. Mozart in programma nel 2024. Durante la premiazione le è stato inoltre assegnato il premio Concerti per il Nuovo Anno con l’Orchestra Filarmonica Campana. \nFrancesco Napoletano è stato artista del Coro con assegnazione di parti solistiche presso le Fondazioni Liriche Arena di Verona dal 2002 al 2010 e Teatro Petruzzelli di Bari dal 2007 al 2018\, accumulando ulteriore esperienza anche in produzioni per Teatro Regio di Torino\, Coro della Rai di Torino\, Coop. Toscanini di Parma (per produzioni con la regia di F. Zeffirelli in Italia e all’estero)\, Teatro Lirico di Cagliari\, Teatro Verdi di Salerno. Nel 2012 ha ideato il Gala Lirico di Beneficenza di Battipaglia: si tratta di un evento patrocinato anche dalla RAI che il 5 gennaio 2020 è giunto alla sua ottava edizione; oltre 100 maestranze tra cantanti lirici solisti\, coro\, orchestra\, ballerini e figuranti nella prima parte dello spettacolo mettono in scena un’opera lirica e nella seconda eseguono brani moderni in una veste spettacolare. Tra le varie esperienze si menzionano: nel 2019 solista alla cerimonia inaugurale delle Universiadi Napoli 2019 presso lo Stadio Comunale di Nocera Inf; nel 2014 l’esecuzione l’Inno di Mameli alla Finale Italiana di Beach Volley (con ripresa televisiva Rai)\, e alla Finale Mondiale di Beach Soccer (con ripresa televisiva SKY). \nIL DIRETTORE \nGiuseppe Carannante è diplomato in clarinetto\, musica Corale e direzione di Coro\, in Strumentazione per Banda e in Direzione d’Orchestra. Perfezionatosi in Direzione d’Orchestra con il M° P. Bellugi e presso l’Accademia di alto perfezionamento Pescarese\, si perfeziona in Clarinetto con G. Garbarino presso l’Accademia Chigiana di Siena. Dirige numerose orchestre sinfoniche e da camera sia di fiati che d’archi in Italia e all’estero tra le quali: la Filarmonica di Stato di Bacau\, Arad\, Botosani\, L’Orchestra del Teatro Lirico “Elena Teodorini” di Craiova\, Opera Brasov\, Opera Magiara di Cluj\, l’Orchestra dell’Opera di Kharkov (Ucraina)\, l’Orchestra di Ivano Frankivsk e di Chernivtsy (Ucraina)\, l’Orchestra Nazionale della Radio Televisione Moldava\, l’Orchestra Praeludium Ensemble\, Latina lirica\, la Camerata Romanica\, l’Orchestra da camera di Zurigo\, di Kiev\, l’Orchestra da camera Key Largo\, Filarmonica di Odessa\, L’orchestra sinfonica della Radio di Kiev; dal 2004 è Direttore e fondatore dell’Orchestra Symphonia Mundi e dell’Orchestra Napoli Ensemble. E’ invitato in Italia e all’estero per la direzione di opere liriche italiane\, concerti sinfonici e concerti Pop-Rock Sinfonici\, ha diretto nel Ravello Festival 2019. Le sue interpretazioni del repertorio operistico e sinfonico romantico rivelano tutta la sua sensibilità\, profondità ed il viscerale temperamento musicale. La Traviata\, Rigoletto\, Il Trovatore\, Macbeth\, Nabucco\, Cavalleria Rusticana\, I Pagliacci\, Il Barbiere di Siviglia\, Tosca\, Madama Butterfly\, La Boheme\, Lucia di Lammermoor\, sono le opere principali del suo repertorio operistico. Il suo repertorio sinfonico abbraccia tutti i capolavori dal ‘700 al tardo romanticismo. Ha eseguito la sua ELEGIA per Orchestra d’Archi in importanti festival italiani e presso le filarmoniche di Arad\, Bacau\, Botosani\, Cluj\, Ivano Frankivsk e di Chernivtsy . Ha eseguito con grande successo il suo “MIRAGE” fantasia concertante per Violoncello e orch. D’archi\, il suo Concerto per Violino e Orchestra d’Archi “NATALIA’S CONCERTO”\, PAVANE POUR EMERIK\, il Concerto per Clarinetto e Archi “THE BOLD WANDERER” e la sua ZENA’S SONG è richiesta ed eseguita a livello internazionale. Ha scritto le Musiche per il documentario televisivo “Sant Andrea Avellino”. Molti CD pubblicati da vari artisti contengono sue composizioni. Compone musica di vario genere e per vari organici: da camera\, per orchestra\, per banda. Le sue composizioni sono pubblicate principalmente da Eufonia Edizioni. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nSILVIA PORCELLINI\nsoprano \nFRANCESCO NAPOLETANO\ntenore \nGIUSEPPE CARANNANTE\ndirettore \n  \nProgramma \nGiacomo Puccini\nCapriccio Sinfonico \nCharles Gounod\n“Je veux vivre dans le rêve” da “Roméo et Juliette” \nGeorges Bizet\n“La fleur que tu m’avais jetée” da “Carmen” \nGiuseppe Carannante\nScorci Sinfonici \nGaetano Donizetti\n“Regnava nel silenzio” dalla “Lucia di Lammermoor” \nGiacomo Puccini\n“Nessun Dorma” da “Turandot” \nErich Wolfgang Korngold\nStraussiana \nGioacchino Rossini\n“La Danza” da “Les soirées musicales” \nJohann Strauss figlio\nTik-Tak Polka\, Polka schnell op. 365\nTrisch-Trasch-Polka \nJohann Strauss padre\nSeufzer-Galopp op. 9 \nGaetano Donizetti\n“Caro Elisir sei mio” da “L’Elisir d’amore” \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Concerto di Natale
DESCRIPTION:Anche quest’anno accompagneremo il tradizionale Concerto di Natale del Coro della Diocesi di Salerno diretto da Remo Grimaldi in programma dal Duomo di Salerno. Il concerto sarà trasmesso in diretta televisiva su Telediocesi (canale 87). In omaggio a quanti anche quest’anno vivranno un Natale di prova\, il Concerto si apre con il brano “Pacem in terris”\, ispirato all’ultima enciclica di san Giovanni XXIII. Verranno eseguiti anche i brani più celebri della tradizione natalizia internazionale\, che saranno introdotti da Concita De Luca per immergerci con fede nel mistero del Natale\, pregustandone l’attesa attraverso questa serata in musica. Tra gli altri\, verranno eseguiti “Adeste fideles”\, “White Christmas”\, “Joy to the world”\, “Stille Nacht”\, “Feliz Navidad”\, “Tu scendi dalle stelle”. La pace nasce dal cuore e poi pervade la famiglia\, la società\, il mondo. È un dono di Dio\, una carezza dello Spirito Santo che Cristo effonde sulla creazione e che promana dal cuore dell’Altissimo per poi raggiungerci tutti donando gioia e amore. Ogni anno la solennità del Natale ci rinnova l’invita ad accogliere questo dono con il canto degli angeli che\, nel “Gloria”\, ci ricorda che la pace è venuta sulla terra per ogni uomo “amato dal Signore”. Veniamo anche noi\, dunque\, a Betlemme insieme ai Pastori e ai Magi\, prostriamoci davanti al Bambino e apriamo il nostro cuore alla gioia luminosa della redenzione cantando con gli Angeli la bellezza di Dio fatto uomo\, chiedendo con tutta la forza: “Dona nobis pacem in terris”. Possa il nostro canto inondare il mondo della luce che risplende sul volto ridente di Gesù Bambino». \nIL CORO \nIl Coro dell’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno viene fondato nell’anno 2011\, grazie alla volontà congiunta dell’Arcivescovo Mons. Luigi Moretti e del direttore Remo Grimaldi. Il Coro\, al servizio della Chiesa Diocesana e delle Parrocchie in essa operanti\, assicura il proprio canto durante le maggiori celebrazioni dell’Anno Liturgico. Si occupa\, in sinergia con l’Ufficio Liturgico Diocesano\, della formazione periodica di animatori musicali per la liturgia; organizza eventi di evangelizzazione e promuove collaborazioni di carattere artistico – culturale. Nel Febbraio 2011 l’Arcivescovo invia una lettera alle parrocchie di tutta la diocesi\, esortando i parroci “a sollecitare la partecipazione di giovani e adulti delle comunità parrocchiali a questa nuova e dinamica realtà”. Il primo incontro\, a cui prendono parte coristi provenienti da tutta la provincia\, avviene il 14 Marzo 2011. Per dare ufficialmente inizio alle attività\, il 26 Marzo\, presso il Salone degli stemmi del Palazzo Arcivescovile\, i coristi incontrano\, alla presenza dell’Arcivescovo\, Mons. Marco Frisina\, direttore del Coro della Diocesi di Roma. Il 16 Aprile dello stesso anno\, per la prima volta\, il coro è chiamato ad animare la Festa diocesana dei giovani\, che ha luogo nella Cattedrale di Salerno ed è presieduta da Mons. Luigi Moretti. Da allora il coro è al servizio della diocesi e dell’Arcivescovo\, animando le più importanti celebrazioni dell’anno liturgico\, anche nell’ambito delle Parrocchie\, con le quali collabora e cammina. Nel corso della Giornata Mondiale della Gioventù 2011\, tenutasi a Madrid\, una delegazione del coro diocesano ha animato\, con il Coro Internazionale della JMJ\, l’adorazione e la celebrazione eucaristica presiedute dal Santo Padre Benedetto XVI. Nel Luglio 2013\, in occasione della Giornata Regionale dei Giovani\, il coro della Diocesi si è fatto promotore di una collaborazione con i cantori di tutta la Regione Campania\, dando vita al Coro GRG\, che ha animato i momenti più intensi di quei tre giorni di coesione e condivisione tra i giovani campani. Pur nella sua giovane vita\, il Coro ha avuto l’opportunità di animare Celebrazioni presiedute dal Papa Emerito Benedetto XVI e da Papa Francesco\, vivendo significative esperienze con il Coro della Diocesi di Roma e con il Coro della Pontificia Cappella Sistina. Tra le collaborazioni maggiori vi sono quelle con la Conferenza Episcopale Italiana\, le Diocesi della Metropolia\, le Orchestre della Campania\, con l’Ordine dei Frati Domenicani della Basilica di S. Maria Novella in Firenze e il Centro di Azione Liturgica. In dodici anni il servizio del Coro ha costituito un terreno fecondo per la crescita personale comunitaria di diverse generazioni\, con la grata consapevolezza di servire Cristo e i fratelli attraverso il canto e la musica. \nIL DIRETTORE \nRemo Grimaldi\, classe 1987\, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno. Inizia gli studi di pianoforte all’età di sei anni con la maestra Maria Gloria Lapegna del Conservatorio di Napoli\, prosegue gli studi perfezionando la tecnica ed il solfeggio con la prof.ssa D’Auria partecipando successivamente a molteplici saggi pianistici. Dal 2003 è direttore della “Corale Jesus Redemptor” con la quale\, in talune occasioni\, collabora e dirige l’Orchestra “Glasperlen Ensemble”. Il suo percorso formativo musicale è stato segnato dall’incontro e dalla collaborazione con Mons. Marco Frisina\, con il quale ha dato vita a concerti di musica sacra e di beneficenza e ad eventi come il primo concerto in Italia “Le più Belle Colonne Sonore di Marco Frisina”. Dal 2008 entra a far parte del Coro della Diocesi di Roma come tenore partecipando a varie celebrazioni presiedute dal Santo Padre tra cui la Beatificazione di San Giovanni Paolo II; nello stesso anno partecipa al corso di formazione per Animatori Liturgico-Musicali organizzato dal Vicariato di Roma. Nel 2011\, sostenuto dall’Arcivescovo Mons. Luigi Moretti\, fonda ed è direttore del Coro dell’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno con il quale anima le più importanti liturgie diocesane e collabora con formazioni musicali in diversi eventi tra cui l’annuale concerto di Natale presso la Cattedrale di Salerno. Nel corso della Giornata Mondiale della Gioventù 2011\, tenutasi a Madrid\, ha collaborato attivamente alla formazione del Coro Internazionale della JMJ con una delegazione del coro diocesano. Dal 2010 è segretario della Pastorale Giovanile\, organizzando nel 2013 la Giornata Regionale dei Giovani in occasione della quale\, attraverso una collaborazione con i cantori di tutta la Regione Campania\, da vita al Coro GRG\, che ha animato i momenti più intensi di quei tre giorni di coesione e condivisione tra i giovani campani. Accresce la sua formazione frequentando il corso per animatore liturgico musicale organizzato dall’Ufficio Liturgico Nazionale della CEI e partecipando a diversi convegni tra cui: “Arte e musica per la nuova evangelizzazione” tenutosi ad Assisi attraverso l’Associazione Italiana Santa Cecilia\, ‘Dal gregoriano al moderno’\, ‘Musica come missione’ ed altri. Dal 2014 collabora assiduamente con la Conferenza Episcopale Italiana per l’organizzazione e l’animazione liturgica di numerosi convegni nazionali. Promotore della formazione dedicata agli “Animatori Musicali per la Liturgia” in Diocesi\, in collaborazione con l’Ufficio Liturgico organizza corsi\, seminari\, giornate formative e laboratori rivolti a direttori\, cantori\, organisti e animatori liturgici. Frequenti le collaborazioni con l’Orchestra Sinfonica “Musikanten”\, l’Orchestra Sifonica “Claudio Abbado” di Salerno\, l’Orchestra Sinfonica del Liceo Musicale “Alfano I” e l’Orchestra Filarmonica Campana. Aderisce a numerose iniziative formative corali del territorio organizzate dall’Associazione “Estro Armonico”\, con l’obiettivo di prestare con sempre più competenza il proprio servizio di cantore\, animatore e direttore. Nel 2018 partecipa al Corso di Direzione Corale di I Livello con i docenti Stojan Kuret\, Petra Grassi e Silvana Noschese. Nello stesso anno aderisce al progetto “Cori in Coro” promosso dall’Associazione Regionale Cori Campani. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nCORO DELLA DIOCESI DI SALERNO \n  \nProgramma \nMarco Frisina\nPacem in Terris \nAnonimo\nAdeste Fideles \nAlfonso Maria De’ Liguori\nQuando Nascette Ninno\nTu Scendi dalle Stelle \nAnonimo\nThe First Nowell \nIrving Berlin\nWhite Christmas \nGeorge Friedrich Haendel\nJoy to the world \nMarco Frisina\nMagnificat anima mea \nJosè Feliciano\nFeliz Navidad \nFranz Xavier Gruber\nStille Nacht \nWolfgang Amadeus Mozart\nAve Verum Corpus \nJohann Sebastian Bach\nJesus bleibet meine Freude \nAntonio Vivaldi\nGloria in re maggiore \nRolf Lovland\nYou Raise me up \nJohn Rutter\nThe Lord bless you and keep you \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Legami Contrastanti
DESCRIPTION:Lo spumeggiante Mozart e l’eterno romantico Chopin. Sempre presenti entrambi nell’immaginario collettivo delle persone e nelle playlist delle migliori musiche classiche\, è possibile individuare delle caratteristiche peculiari per riconoscerli alle prime note? Il tipo di musica di ciascuno è molto connesso alla loro personalità. I contrasti che emergono da questi due compositori sono messi a confronto in questo concerto. I lavori dell’austriaco Mozart sono caratterizzati da gusto\, padronanza tecnica\, e capacità di indovinare i desideri del pubblico\, del quale sempre sollecitava il coinvolgimento emotivo. Il suo carattere frizzantino\, eternamente allegro\, giocherellone traspare nelle sue composizioni\, specie quelle giovanili. In contrapposizione Chopin ha sempre dedicato la sua produzione al pianoforte. Componeva brani con estensioni incredibili perché aveva un pianoforte molto simile a quello attuale e nonostante fosse gracile e minuto\, aveva una tecnica tale che poteva eseguire pezzi anche molto stancanti. Ha infatti creato le basi per tutta la tecnica pianistica successiva. Egli inventò la forma musicale nota come ballata strumentale e addusse innovazioni ragguardevoli alla sonata per pianoforte\, alla mazurca\, al valzer\, al notturno\, alla polonaise\, allo studio\, all’improvviso\, allo scherzo e al preludio. La liricità e l’emotività presenti nella sua musica\, la sua vita sentimentale e la morte precoce hanno fatto diventare Chopin “il musicista romantico per eccellenza”. \nLA SOLISTA \nGiulia Falzarano nasce a Napoli il 10/08/2005. Intraprende lo studio del pianoforte in tenerissima età con sua madre\, Anna Izzo\, presso l’Accademia Musicale “Mille e una nota” di Airola ed a soli 5 anni risulta vincitrice assoluta del suo primo concorso internazionale. Prosegue poi gli studi con la Prof.ssa Tina Babuscio e con i Maestri Francesco Nicolosi e Massimo Bertucci. Nel 2016 è finalista del prestigioso concorso “Steinway”\, tenutosi a Verona\, ed è ospite dei Principi di Strongoli a Palazzo Ischitella per la rassegna musicale “I salotti di Thalberg”. Frequenta corsi di alto perfezionamento pianistico con i Maestri Pasquale Iannone\, Benedetto Lupo\, Matteo Fossi\, Giuseppe Andaloro\, Vincenzo Balzani e Mario Coppola. Colleziona un’ampia gamma di premi su tutto il territorio nazionale\, tra cui il Primo premio all’Oleggio International Piano Competition\, al Concorso Internazionale “Luigi Denza”\, al Concorso “Vietri sul mare”\, al Concorso “Città di Viterbo”\, al “Città di Bucchianico” ed a molti altri ancora. Dall’estate 2020 si esibisce nell’ambito del “Barletta Piano Festival”\, organizzato dal M° Pasquale Iannone\, con cui studia dagli ultimi tre anni. Partecipa a gennaio 2021 al progetto discografico “La scuola di Pasquale Iannone al Barletta Piano Festival” con Digressione Music ed a giugno dello stesso anno inaugura la stagione cameristica “I concerti di casa Rummo” dell’Orchestra Filarmonica di Benevento sotto la direzione artistica di Beatrice Rana\, eseguendo il Concerto K415 di Mozart in quintetto. Debutta con l’orchestra nell’estate 2021 a Martina Franca per il “Piano Lab Festival” e\, nello stesso anno\, si esibisce presso il Teatro Giordano di Foggia\, accompagnata dall’Orchestra del Teatro Goldoni di Livorno. Nell’estate 2022 si esibisce presso il Teatro Romano di Benevento per l’VIII stagione sinfonica dell’Orchestra Filarmonica di Benevento\, sotto direzione artistica di Beatrice Rana\, eseguendo il Concerto n.2 op. 21 di Chopin\, che replica per il “Barletta Piano Festival” con l’orchestra filarmonica della Calabria. Frequenta il Conservatorio di Musica “Nicola Sala” di Benevento ed è nella classe del M° Rosalba Novelli. \nIL DIRETTORE \nGiulio Marazia si laurea in corno\, didattica della musica e composizione al Conservatorio “G. Martucci” di Salerno e in pianoforte al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari. Ha studiato direzione d’orchestra con Nicola Hansalick Samale\, Piero Bellugi e Vittorio Parisi\, laureandosi al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con il massimo dei voti cum laude. Ha frequentato masterclass e corsi di perfezionamento in direzione d’orchestra presso l’Accademia Chigiana di Siena con Gianluigi Gelmetti e a Liegi presso l’Opera Royale de Wallonie con Paolo Arrivabeni. Come direttore d’orchestra è invitato in festival e rassegne di musica in Italia e all’estero\, esibendosi in numerosi teatri e sale da concerto. Dal 2015 al 2016 è stato regolarmente direttore assistente e maestro sostituto al Teatro Verdi di Salerno e all’Opera Royal de Wallonie di Liegi avendo modo di seguire diverse produzioni liriche. Fra le orchestre da lui dirette figurano: Orchestra Alfaterna\, Orchestra Sinfonica Ensemble Contemporaneo\, Valle del Sarno Orchestra\, I Pomeriggi Musicali\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Milano\, Brooklyn Chamber Orchestra di New York\, Opera Royal de Wallonie di Liegi\, Venice Chamber Orchestra\, Orchestra Filarmonica Pugliese\, Orchestra Pergolesi di Milano\, Orchestra Sinfonica Castelbuono Classica\, Israeli Moshavot Chamber Orchestra di Tel Aviv\, Orchestra Sinfonica di Asti\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Foggia\, Orquestra Simfonica Julia Carbonell de Lleida (Spagna)\, Kodaly Philarmonic Orchestra (Ungheria)\, Pazardzhik Symphony Orchestra (Bulgaria)\, Orquestra Sinfonica National do Teatro Claudio Santoro di Brasilia. Recentemente a Napoli ha curato il progetto di musica barocca Civiltà Musicali del 700’ Napoletano a capo dell’ensemble di strumenti antichi Corrispondenze Armoniche. Per la stagione 2023/2024 si segnalano i debutti sul podio dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese\, dell’Orchestra Filarmonica de Stat Sibiu (Romania) e dell’Orchestra Filharmonii Dolnośląskiej w Jeleniej Górze (Polonia)\, oltre che al ritorno in Brasile come direttore ospite a capo dell’Orquestra Sinfonica National do Teatro Claudio Santoro. E’ stato direttore artistico del Collegium Vocale Salernitano (2006-2012)\, dell’Ensemble Contemporaneo (2006-2013)\, del Premio Internazionale Letteratura Religiosa sezione musica (2007-2008)\, della rassegna Riflessi d’Arte – Ripercussioni espositive e suggestioni musicali (2013-2018)\, dell’Orchestra Pergolesi di Milano (2018-2020) e del Teatro S. Alfonso di Pagani (2019-2021). Attualmente è direttore artistico e musicale dell’Orchestra Filarmonica Campana con la quale ha iniziato una nuova fase\, dedicata alla promozione e realizzazione di diverse rassegne e stagioni concertistiche\, con un’attività artistica caratterizzata da un crescente interesse nazionale ed internazionale e da nuove produzioni concertistiche\, registrazioni discografiche\, progetti audiovisivi e tourneè internazionali. A capo di questa compagine artistica\, nel 2019\, è stato in Cina per un tour di 28 concerti dedicati all’opera lirica italiana in alcuni dei più prestigiosi teatri e sale da concerto\, toccando città come Henan\, Shanghai\, Chongqing\, Zhuhai\, Nanning\, Tangshan e Zibo. E’ docente di pratica della lettura vocale e pianistica al Conservatorio “Pietro Mascagni” di Livorno e di teoria\, ritmica e percezione musicale al Conservatorio “S. Giacomantonio” di Cosenza. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nGIULIA FALZARANO\npianoforte \nGIULIO MARAZIA\ndirettore \n  \nProgramma \nFrederic Chopin\nConcerto per pianoforte e orchestra n. 2 op. 21 in fa minore \nWolfgang Amadeus Mozart\nDivertimento in re maggiore KV 136\nDivertimento in fa maggiore KV 138 \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:L'Incontro Ideale
DESCRIPTION:Il concerto inaugurale della Stagione Concertistica 2023/2024 “Contrasti” vede protagonista il maestro Ettore Pellegrino\, violinista dalla carriera internazionale\, nella doppia veste di solista e direttore in un concerto dedicato al genio di Johann Sebastian Bach e ai suoi Concerti per Violino e orchestra: Concerto per violino e archi in la minore BWV 1041\, il Concerto in mi maggiore KWV 1042 e il Concerto per due violini e orchestra in re maggiore BWV 1043\, in cui si esibirà come secondo violino solista Fabrizio Giordano. Sono questi gli unici tre concerti per violino di Bach arrivati fino a noi grazie a una trascrizione per cembalo che ne fece lo stesso autore. In queste opere l’autore\, profondo conoscitore del concerto barocco italiano e in particolare quello di Antonio Vivaldi\, fonde le caratteristiche del modello italiano con l’elaborazione contrappuntistica di tradizione tedesca. Bach era un grande ammiratore del compositore veneziano e ne apprezzò fortemente le composizioni che in quel periodo circolavano in copia presso le piccole Corti della Germania del Nord\, e le studiò a lungo accuratamente\, soprattutto i Concerti dell’“Estro armonico”\, raccolta di dodici Concerti per violino\, Bach ne trascrisse nove per organo o clavicembalo. Nel trascriverli\, egli intuì e comprese la forza di un linguaggio e uno stile immediato e trascinante. \nIL SOLISTA \nEttore Pellegrino svolge intensa attività concertistica in formazioni cameristiche e con istituzioni liriche e sinfoniche\, sia come spalla che come solista\, esibendosi in Italia ed all’estero. Dal 2011 al 2015 e ancora dal 2018 ad oggi ricopre la carica di Direttore artistico dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese; dal 2012 al 2021 ha ricoperto lo stesso incarico per il Teatro Marrucino di Chieti e\, dal 2021 per la ICO Suoni del Sud di Foggia Ha iniziato a studiare violino all’età di quattro anni sotto la guida del padre. Si è diplomato nel 1989 con il massimo dei voti e lode presso il Conservatorio di musica di Frosinone. Si è perfezionato con interpreti di fama internazionale quali: G. Carmignola\, F. Ayo\, F. Gulli\, P. Vernikov e I. Grubert. In passato\, è stato spalla dell’Orchestra del Gonfalone di Roma e l’Orchestra Regionale del Lazio\, del complesso I Solisti Aquilani con concerti in Italia\, Germania\, Spagna\, Belgio\, Canada\, Francia\, Stati Uniti\, Egitto\, Libano\, Marocco. Dal 2000 al 2014 è stato spalla stabile presso l’Orchestra Sinfonica Abruzzese e collabora\, sempre con il ruolo di prima parte\, con l’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano e con l’omonima Orchestra Filarmonica sotto la guida di grandi interpreti quali D. Harding\, R. Ticciati\, G. Pretre\, M. Chung\, D. Barenboim\, D. Gatti\, D. Renzetti\, R. De Burgos. Con il ruolo di spalla ha collaborato\, inoltre\, con l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari e l’Orchestra Regionale delle Marche. Con I Filarmonici diretti da Alberto Martini ha preso parte all’incisione integrale dei Concerti per violino di Antonio Vivaldi\, anche come solista. Ha interpretato Le quattro stagioni di Antonio Vivaldi con I Filarmonici di Roma\, già Orchestra da Camera dell’Accademia di Santa Cecilia. Nel 2008 si esibisce\, come solista\, con il complesso Archi dell’Orchestra di Roma nelle più importanti sale da concerto del Giappone e nel 2009 vi torna con Philipp Moll ed i Solisti della Scala. Nell’estate 2009\, con l’Orchestra del Teatro alla Scala\, diretta da Daniel Barenboim\, partecipa ad una lunga tournèe in Israele\, in Giappone e nelle principali città Europee. È stato membro ufficiale del prestigioso complesso da camera “I Musici”\, del Tosti Ensemble con il quale ha inciso un CD dedicato a Paul Hindemith e si è esibito in Inghilterra\, in Canada\, a Taiwan e in Australia. Ha eseguito e inciso\, in qualità di solista\, diverse colonne sonore composte dal M° Ennio Morricone\, sotto la direzione del quale si è esibito in alcuni dei più importanti teatri europei. Sempre come solista ha eseguito le colonne sonore composte da Luis Bacalov\, Nicola Piovani\, Germano Mazzocchetti\, Franco Piersanti\, Paolo Bonvino\, Geoff Westley ed altri autori contemporanei. Ha effettuato incisioni discografiche per Tactus\, Naxos\, Dynamic\, Bongiovanni ed Egea. Dal 1997 si dedica anche all’attività didattica tenendo corsi di alto perfezionamento a Pescara per l’Accademia Musicale Pescarese\, a Parma per la Fondazione Arturo Toscanini\, a Lanciano per l’Associazione Amici della Musica Fedele Fenaroli\, a Reggio Emilia per l’associazione Suonarte e a Portogruaro per la Fondazione S. Cecilia come assistente del M° Ilya Grubert. All’estero ha tenuto corsi di perfezionamento in Australia\, in Tasmania e a Taiwan. Ad oggi\, è Docente di Violino presso il Conservatorio “A. Casella” dell’Aquila dopo anni di insegnamento in altri prestigiosi istituti italiani. Suona un violino Goffredo Cappa del 1683 ex Michael Rabin. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nFABRIZIO GIORDANO\nviolino di spalla \nETTORE PELLEGRINO\nviolino solista e direzione \n  \nProgramma \nAntonio Vivaldi\nConcerto in la minore per due violini\, archi e basso continuo “L’Estro Armonico” op. 3 n. 8 RV522 \nJohann Sebastian Bach\nConcerto in la minore per violino\, archi e basso continuo BWV1041\nConcerto in mi maggiore per violino\, archi e basso continuo BWV1042\nConcerto in re minore per due violini\, archi e basso continuo BWV1043 \n  \nScarica programma di sala
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SUMMARY:Immediatezza e Genialita'
DESCRIPTION:Il concerto di chiusura della Stagione Concertistica 2022/2023 è caratterizzato da un clima musicale più intimo ma comunque denso grazie ad a una cifra espressiva che si diffonde tra i vari compositori scelti per il programma\, messi in corrispondenza tra loro attraverso i dialoghi intessuti con i loro stessi stili. Affinità che permettono alla musica di dilagare attraverso quella immediatezza strumentale che tratteggia disegni melodico-armonici brillanti e coinvolgenti\, innervati di quella fresca spontaneità che ne restituisce le caratteristiche più evidenti. Dati che portano con sé anche lo sguardo trasversale che compositori come Leonard Bernstein\, Frank Bridge (compositore inglese poco eseguito in Italia)\, Heitor Villa-Lobos (di cui ad inizio stagione abbiamo eseguito la sua Bachianas Brasileiras n. 4) e Piotr Tchaikovsky\, offrono con la loro musica\, nutrita di rimandi differenti e in grado di emergere\, attraverso accenni più classici così come scarti dinamici maggiormente novecenteschi e neoclassici\, fino ad arrivare a morbidezze più popular\, il tutto distribuito su un terreno uniformemente segnato da spunti improvvisativi tipicamente jazz. In apertura la raffinatezza ed eleganza del valzer dal “Divertimento per orchestra” di Leonard Bernstein\, un brano di grande immediatezza che mette in risalto le doti compositore americano. A seguire “Lamento” per orchestra d’archi dell’inglese Frank Bridge\, un pacifista profondamente convinto\, che apportò un netto cambiamento alla sua musica utilizzando un’armonia e uno stile molto radicale per i suoi tempi\, al punto che questo cambiamento gli fece perdere pubblico e critica. “Lamento” fu scritto nel 1915 come risposta alla prima guerra mondiale\, un lavoro mistico che rappresenta un lutto silenzioso. È una dichiarazione di dolore\, piena di malinconia e disperazione\, ma che allo stesso tempo trattiene quella scintilla di rabbia che lo distoglie dalla sua caratteristica stilistica introspettiva. Il pacifismo e l’opposizione alla guerra di Bridge ci hanno regalato un’opera che ci porta fuori dal campo di battaglia e ci riporta alla memoria di ciò che è andato perduto durante quegli anni. Con la sua creatività e genialità Villa-Lobos ha rivoluzionato\, il modo di concepire e trattare diversi strumenti e anche l’orchestra\, raggiungendo livelli altissimi di poesia e di sviluppo tecnico mai raggiunti prima. La sua sterminata produzione musicale raccoglie più di mille composizioni di ogni genere\, brani quasi tutti imbevuti di tradizioni popolari che denotano uno stile rigoroso derivante dalla sua formazione musicale\, influenzata notevolmente dallo studio del contrappunto bachiano. In questo concerto sarà eseguita la Fantasia per sassofono soprano e orchestra. La Serenata op. 48 che chiude il concerto è una delle composizioni del catalogo cajkovskiano che corrispondono ad un periodo di crisi personale e stasi creativa che il musicista russo affrontò tra gli anni 1877 e 1885\, crisi nata da un improbabile matrimonio tra Cajkovskij ed una sua ex allieva di Conservatorio e fanatica ammiratrice\, Antonina Miljukova\, e che lo aveva fatto sprofondare nel baratro di una disperazione tale da incidere profondamente sulla sua vis creativa. \nLA SOLISTA \nMarina Notaro inizia lo studio del saxofono giovanissima presso la banda musicale di S. Agata Militello (ME)\, il suo paese d’origine. Prosegue gli studi presso i Conservatori “V. Bellini” di Palermo con il Maestro Gaetano Costa e li conclude presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano dove si diploma a pieni voti sotto la guida del Maestro Daniele Comoglio. Successivamente\, consegue il biennio Accademico di II livello con 110 e lode presentando il progetto sperimentale “In Search” per saxofoni ed elettronica. Durante gli studi ha partecipato a numerosi corsi di perfezionamento con Maestri di fama internazionale quali Jean-Marie Londeix\, Vincent David\, Claude Delangle\, Mario Marzi\, Pascal Bonnet\, Fabrizio Mancuso\, Arno Bornkamp\, Christian Wirth\, Jean-Yves Fourmeau\, Lars Mleckush\, Antonio Felipe Belijar. Collabora con le più importanti orchestre del panorama italiano e internazionale tra cui: Orchestra del Teatro alla Scala\, Filarmonica della Scala\, Maggio Musicale Fiorentino\, I Pomeriggi Musicali\, Orchestra Sinfonica Siciliana\, Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele di Messina\, Orchestra del Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano. Si esibisce in sale di prestigio come: Teatro alla Scala\, Teatro degli Arcimboldi\, Teatro dal Verme\, Teatro di Verdura\, Teatro Litta\, M.U.D.E.C.\, Palazzo Reale di Milano\, Palazzina Liberty\, Teatro Vittorio Emanuele di Messina\, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino\, Teatro St. James Cavalier (Malta)\, Teatro di Bastia (Corsica)\, Castello Sforzesco di Milano\, Pinacoteca di Brera\, Sala Verdi (Conservatorio G. Verdi di Milano). In veste di solista esegue i brani di repertorio tra i più importanti della letteratura saxofonistica quali: il “Concerto in mib” di A. Glazunov per saxofono contralto e orchestra d’archi con l’Orchestra I Pomeriggi Musicali e il “Concertino” di J. Ibert con l’Orchestra Filarmonica Campana. Ha preso parte a un’importante tournée in Cina esibendosi in prestigiosi Teatri e Sale quali Yangzhou Concert Hall\, Tianjin Grand Theatre e Harbin Grand Theatre in recital cameristici in duo con il pianista Elia Tagliavia. Dal 2014 si occupa di ricerca in ambito elettroacustico collaborando con il dipartimento di musica elettronica del Conservatorio “G. Verdi” di Milano. Il suo nuovo progetto OVERLAP\, performance audio-visiva installativa ideato con Matteo Castiglioni\, è stato selezionato e inserito all’interno della stagione “Early Night Modern” del 2019/20 al LAC di Lugano organizzata da OGGIMUSICA. Il progetto\, inoltre\, vanta una pubblicazione su una rivista di divulgazione scientifica del MIT (Massachusetts Institute of Technology) “Sonic Scope Journal”. A Novembre 2018 risulta idonea all’Audizione per saxofono indetta dalla Fondazione del Maggio Musicale Fiorentino. Nel 2021 esce il suo album d’esordio “MASCHERE” dedicato a composizioni inedite per saxofono solo e saxofono e musica elettronica\, pubblicato dalla casa discografica “Da Vinci Publishing”. Per la realizzazione di questo progetto collabora con alcuni dei compositori più rilevanti nell’ambito della musica contemporanea: Giorgio Colombo Taccani\, Orazio Sciortino\, Massimiliano Viel\, Fabio Massimo Capogrosso\, Angelo Sormani\, Alberto Di Priolo\, Nelly Li Puma\, Giulio Marazia e Leonardo Marino. \nIL DIRETTORE \nMarco Salvio già durante gli studi di Direzione d’Orchestra al Conservatorio superiore di Ginevra è spesso selezionato per la direzione di esami ed importanti produzioni del Conservatorio: tra queste\, la direzione di Mixtim di Ivan Fedele in collaborazione con l’autore in occasione del “Concours International de la Ville de Genève”. Sul versante operistico ha svolto internship presso il Grand Théâtre de Genève\, è stato direttore assistente presso l’Opera di Las Palmas e all’Orchestra Filarmonica di Benevento\, dove ha preparato alcuni concerti per la stagione 2016. Grazie a queste esperienze ha avuto modo di lavorare a contatto con alcune delle voci più interessanti del panorama contemporaneo\, come Petra Lang\, Jessica Pratt\, Juan Jésus Rodriguez\, John Daszak\, Agostina Smimmero. Al Teatro Mancinelli di Orvieto dirige La Sonnambula\, selezionato alla fine di un laboratorio che vede la preparazione dell’opera sotto la guida di Maurizio Arena; nel 2018 dirige l’Orchestra del Conservatorio di Napoli e viene indicato per la direzione del Concerto K. 488 di W.A. Mozart nell’ambito di una masterclass con Donato Renzetti a Roma; ha inoltre partecipato a lezioni con Dario Lucantoni (La bohème)\, Lior Shambadal (Brahms\, I sinfonia)\, Marco Zuccarini\, ascoltando anche le lezioni di Gianluigi Gelmetti\, Jésus Lopez-Cobos\, Gianandrea Noseda\, Riccardo Muti; per il repertorio operistico\, oltre ad un regolare corso annuale con Daniele Agiman (Genova\, Spazio Musica)\, si è avvalso anche dei consigli di Maurizio Arena e di Donato Renzetti all’Accademia Musicale Pescarese; è finalista per la Riccardo Muti Opera Academy 2017 con Aida. Nel dicembre 2019 consegue il Diploma accademico in Composizione (II livello) presso il Conservatorio di Salerno nella classe di G. Turaccio: tra i suoi brani che hanno ottenuto alcuni riconoscimenti\, per sottrazione per pianoforte\, vincitore della selezione internazionale indetta dal NED ensemble di Desenzano sul Garda (2019)\, Asintoti per quartetto d’archi (2018)\, e Mani giuntedisgiunte per ensemble (semifinale premio Michele Novaro 2018). Su commissione del Quartetto Felix (premio Sinopoli 2017)\, nel 2019 compone inoltre Incidenze\, quartetto con pianoforte. Tra gli impegni più recenti\, nel 2021 compone La Traviata sono io\, melologo per voce recitante e due pianoforti\, su testo di Filippo Arriva (commissione e prima esecuzione Festival di Guardia Perticara – Potenza\, Agosto 2021\, con Alessio Boni voce recitante\, Daniela Filosa e Giuliano Guidone pianisti); il brano è stato anche riproposto nel maggio 2023 al Teatro Bellini di Catania (sempre con Alessio Boni voce recitante e Federico Nicoletta e Jiang Wey ai pianoforti). Su commissione dell’Opera di Las Palmas\, predispone la riduzione dell’orchestrazione di Adriana Lecouvreur e Cavalleria Rusticana\, dirette rispettivamente da Francesco Ivan Ciampa e Daniel Oren nella stagione 2021: entrambe le riduzioni sono prese in edizione da Casa Sonzogno. Marco Salvio si è dedicato alla Direzione dopo una preziosa esperienza di flautista; rilevanti in tal senso – oltre il conseguimento del Master Soliste in Flauto presso il Conservatorio superiore di Ginevra nella classe di Jacques Zoon (e gli studi all’Accademia del Teatro “alla Scala”\, all’Accademia di Imola con Bruno Cavallo e al Conservatorio di Napoli con Mario Giannotti) – sono soprattutto le esperienze in orchestra con importanti direttori del nostro tempo (tra i quali Claudio Abbado\, Bertrand De Billy\, Wladimir Jurovskij\, Riccardo Muti\, Daniel Oren\, Antonio Pappano\, Donato Renzetti) in prestigiose compagini (Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma\, Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia\, Orchestra Giovanile “L. Cherubini”\, Orchestre des Jeunes de la Méditerranée\, Accademia del Teatro “alla Scala”); importanti per la sua crescita artistica sono state anche le esperienze da solista\, come il Concerto di Mozart K. 314 con l’Orchestra Haydn di Trento e Bolzano\, oppure il Concerto di J. Ibert con l’Orchestre de Chambre de Montréal. Attualmente insegna Flauto presso il Conservatorio di Avellino. Ha diretto l’Orchestra Filarmonica di Benevento\, l’Orchestra Sinfonica di Karlovy-Vary\, l’Ensemble Contemporaneo del Conservatorio di Ginevra\, l’Ensemble Lirico Italiano\, l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta\, l’Orchestra Fondazione Bulgaria Classic\, l’Orchestra Giovanile Napolinova\, la Filarmonica G. Rossini di Pesaro\, l’Orchestra Spazio Musica di Orvieto\, l’Orchestra Giovanile Pausilypon. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nMARINA NOTARO\nsaxofono \nMARCO SALVIO\ndirettore \n  \nProgramma \nLeonard Bernstein\nValzer dal “Divertimento per orchestra” \nFrank Bridge\nLamento per orchestra d’archi \nHeitor Villa-Lobos\nFantasia per saxofono soprano e orchestra \nPyotr Ilyich Tchaikovsky\nSerenata per orchestra d’archi in do maggiore op. 48 \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:La Passione
DESCRIPTION:La musica era molto diffusa nella società napoletana del settecento\, tanto da costituire una necessità per l’intera popolazione e in tutti gli avvenimenti pubblici\, privati e funzioni religiose era sempre presente. La città eccelleva in particolare per la musica sacra e in questo contesto merita di essere annoverato anche Alfonso Maria de Liguori (S. Alfonso)\, nato a Marianella e allievo\, come Vinci e Pergolesi\, di Gaetano Greco\, uno dei maggiori e influenti maestri della scuola napoletana. Del De’ Liguori ascolteremo alcune canzoncine spirituali nell’elaborazione strumentale di Alfonso Vitale e il Duetto tra l’Anima e Gesù Cristo\, chiude il concerto la Cantata sacra “Maria e S. Giovanni a piè della croce” di Giovanni Andrea Valentini. \nIl piccolo capolavoro poetico-musicale alfonsiano quale è il Duetto resta comunque\, in senso monteverdiano\, un modello di perfetta aderenza tra poesia e musica e\, in senso wagneriano\, il primo modello di unità estetica di parola e musica provenienti da una sola penna. È in questi due aspetti\, congiunti al sublime fascino del testo poetico e di quello musicale\, che deve ricercarsi\, la specificità e la peculiarità di questa composizione\, che rimane\, nel suo genere\, un autentico gioiello del repertorio musicale sacro universale\, e l’unico esemplare di una pagina di musica impegnata e colta di un santo. Giovanni Andrea Valentini rappresenta una delle più alte espressioni della numerosa schiera dei musicisti francescani\, i quali\, non solo hanno fatto la storia della musica francescana e sacra ma\, in qualche modo\, anche di quella profana. La sua cantata\, scritta nel 1748\, si articola nella struttura consueta delle due arie precedute dai rispettivi recitativi e seguite dal duetto finale. Una peculiarità di questa pagina vibrante di fede e manifestante insolite abilità linguistiche per coinvolgimento e brillantezza\, talvolta però un po’ troppo di maniera\, consiste nel presentare il primo recitativo in forma di duetto in stile contrappuntistico\, cui segue la relativa aria. Altra particolarità è data dalla quasi sistematica mancanza della sezione strumentale introduttiva alle varie parti cantate\, che\, però serve a calare l’ascoltatore in medias res. \nI SOLISTI \nSilia Valente\, cosentina classe 94\, dal 2010 studia canto lirico come soprano presso il Conservatorio S. Giacomantonio di Cosenza e nel febbraio 2018 consegue il diploma di vecchio ordinamento con il massimo dei voti e la lode. Durante il suo percorso di formazione partecipa da solista a numerosi concerti nell’ambito di manifestazioni culturali nel territorio cosentino\, tra cui “Omaggio a Francesco Cilea” in occasione della presentazione del libro di Cesare Orselli “Francesco Cilea: un artista dall’anima solitaria”e “Galà per il teatro Rendano: Viaggio in musica nella Divina Commedia” per la regia di Vincenzo Grisostomi Travaglini\, entrambi a cura dell’associazione Polimnia. Nel 2016 è la protagonista di “Nina\, o sia la pazza per amore” (G.Paisiello) organizzata dal Conservatorio “S. Giacomantonio” di Cosenza. Nel settembre 2017 partecipa all’opera studio “Le nozze di Figaro” a cura dell’Associazione Maria Malibran e tenuta dal soprano Barbara Frittoli e dal mezzosoprano Raffaella Ambrosino\, presso il Teatro del Casinò di Sanremo e il Teatro dell’Opera Giocosa di Savona. Da novembre 2017 frequenta i corsi “S.O.I. Scuola dell’opera italiana Fiorenza Cedolins”\, tra cui le masterclass “Studiare l’opera al Museo Casa Pavarotti”\, con il patrocinio della Fondazione Pavarotti. Nel luglio 2018 partecipa al “Gran Galà Lirico” presso il Castello Svevo di Cosenza\, a cura del Conservatorio “S. Giacomantonio”\, con la direzione del maestro Marco Titotto. Nel Febbraio 2019 partecipa all’Opera Studio “Così fan tutte” di W. A. Mozart a cura della SOI Scuola dell’opera italiana Fiorenza Cedolins\, debuttando nel ruolo di Fiordiligi presso l’Accademia Filarmonica di Torino\, la Casa di riposo per musicisti Giuseppe Verdi e l’associazione Amici del Loggione del Teatro alla Scala di Milano. Nel settembre 2019 viene ammessa al primo anno del corso di diploma accademico di secondo livello in Canto (biennio) presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano\, che frequenta per l’anno accademico 2019-2020 sotto la guida del M° Cristina Rubin. Nel dicembre 2019 partecipa alla masterclass per cantanti tenuta dal m° Donato Renzetti presso il Conservatorio di Milano e si qualifica come finalista nel concorso “Voce d’Angelo” presso il circolo Culturale Parma Lirica. A giugno 2021 viene ammessa al Corso di Alto Perfezionamento in Repertorio Verdiano presso il Teatro Regio di Parma\, portato a termine a febbraio 2022. Nei mesi di settembre e ottobre si esibisce in concerti verdiani a cura di Verdi OFF e Accademia Verdiana\, in occasione del Festival Verdi 2021. Partecipa inoltre\, sempre nell’ambito del Verdi OFF\, a “Vi racconto un Ballo in maschera”\, presentazione video dell’opera inaugurale del Festival Verdi 2021 a cura di Carla Moreni\, critico musicale del Sole 24 ore. Nel novembre 2021 si esibisce in un concerto a cura della Fondazione Teatro Regio di Parma presso il Palazzo del Governatore (Parma)\, nell’ambito della mostra “Opera: il palcoscenico della Società”. Nel maggio 2022 vince il Premio Speciale “Parma lirica” nel Concorso Lirico “Gaetano Zinetti” (Sanguinetto)\, aggiudicandosi una borsa di studio con i maestri Giuliana Panza e Simone Savina e una scrittura nel Rigoletto nei ruoli Contessa di Ceprano/Paggio\, che debutterà a Carignano (Parma) presso Villa Malenchini in occasione del 50° anniversario di Parma Lirica. \nFrancesco Napoletano si è diplomato in Canto nel 2004 presso il Conservatorio Statale di Musica “Martucci” di Salerno. Nel 2022 è stato tenore solista per la produzione del poema pop sinfonico “A Boy\, a Girl” composto e diretto dal M° Francesco Colasanto\, con concerti tenuti in Slovenia\, Portogallo e Romania. Dal 2012 al 2020 è stato direttore artistico e tenore solista del Gala Lirico di Beneficenza di Battipaglia\, evento patrocinato da Rai Responsabilità Sociale e con il quale ha interpretato brani tratti da “La Traviata”\, “Tosca”\, “Cavalleria Rusticana”\, “La vedova allegra”\, “L’Elisir d’amore”\, “Carmen” e “Don Pasquale”\, nonché brani tratti dal repertorio classico\, napoletano e musica leggera. Ha interpretato il ruolo del Principe di Persia (Turandot) al Teatro Petruzzelli di Bari (2016) e all’Arena di Verona (2009); nel 2010 ha interpretato il ruolo di Giuseppe ne “La Traviata” di G. Verdi al Teatro Petruzzelli di Bari; ha eseguito la parte secondaria del Venditore di Prugne (La Bohème) al Teatro Petruzzelli di Bari (2015 e 2010) e all’Arena di Verona (2007); nel 2011 ha debuttato nell’Abbazia di Casamari (Fr) nella Messa in Do maggiore di Beethoven. Nel 2006 ha costituito il gruppo dei Magni Animi Viri e inciso il suo primo CD\, “Heroes Temporis”\, opera lirico-rock\, con l’orchestra e il coro della Bulgarian Symphony di Sofia diretta dal maestro Giacomo Simonelli. Nel 2005 ha interpretato il ruolo di “Ciclamino” nell’operetta “Cin Ci Là” di Lombardo presso il Casinò Sociale di Salerno e il ruolo di “Radimperto” nell’opera inedita “Radimperto e Arabella” di R. Pepe presso il Teatro Augusteo di Salerno. Nel 2004 ha ricevuto il Diploma d’Onore al X Concorso Lirico Internazionale “U. Giordano” di Foggia e ha ottenuto il premio speciale “Caruso” quale “Migliore Voce Italiana” al IV Concorso Internazionale di Canto Lirico dell’Agro ad Angri (SA). Nel 2001 ha vinto il II Concorso Nazionale “Basileus Festival” a Baragiano (PZ). Ha maturato esperienza per quasi un ventennio nei Cori di Fondazioni Liriche: 2018/19 presso la Fondazione Teatro Lirico di Cagliari; dal 2007 al 2018 presso la Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari; dal 2002 al 2010 presso la Fondazione Arena di Verona; dal 2002 al 2009 ha preso parte a produzioni per Teatro Regio di Torino\, RAI di Torino\, Teatro Verdi di Salerno\, e Fondazione Arturo Toscanini di Parma. \n  \nInterpreti \nEnsemble strumentale dell’ORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nSILIA VALENTE\nsoprano \nFRANCESCO NAPOLETANO\ntenore \nGIULIO MARAZIA\nclavicembalo e direzione \n  \nProgramma \nAlfonso Maria De’ Liguori\nDuetto tra l’Anima e Gesù Cristo per soprano\, tenore\, archi e basso continuo\n(elaborazione strumentale a cura di Alfonso Vitale) \nRecitativo (Giudice ingiusto e iniquo)\nDuetto (Dove\, Gesù\, ten vai?) \nCanzoncine Spirituali per voce e orchestra d’archi\n(elaborazione strumentale a cura di Alfonso Vitale) \nSalve del ciel\, Regina\nO Fieri Flagelli\nGesù mio con dure funi\nO bella mia Speranza \nGiovanni Andrea Valentini\nCantata sacra “Maria e S. Giovanni a pie’ della croce” per soprano\, tenore\, archi e basso continuo\n(elaborazione strumentale a cura di Alfonso Vitale) \nRecitativo I (Regina de dolori)\nAria I (Qual conforto è mai per quella infelice tortorella)\nRecitativo II (Madre piangete?)\nAria II (Cuore più non tardar)\nRecitativo III (Quando Gesù trafitto)\nAria III (duetto: Già ch’ebbi la sorte di darti) \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Divinamente Romantici
DESCRIPTION:Insieme all’acclamata pianista tedesca\, di fama internazionale\, Schaghajegh Nosrati e al direttore d’orchestra polacco Szymon Makowski la stagione concertistica 2022/2023 dell’Orchestra Filarmonica Campana continua con un programma su note pagine virtuosistiche e di massima espressione che hanno reso le personalità di Verdi\, Liszt e Rachmaninov protagonisti del romanticismo ottocentesco. Un concerto che vuole mettere in relazioni tre giganti che hanno interpretato al meglio il periodo romantico attraverso le loro forme più congeniali a livello compositivo. In apertura la sinfonia dall’opera “Luisa Miller” di Giuseppe Verdi che rappresenta in modo efficace la tensione emotiva che pervade il racconto\, molto movimentato e caratterizzato da moltissima passione. La tensione non viene mai meno grazie anche all’uso di un contrappunto a tinte sinfoniche. La profondità malinconica e decadente del compositore russo Sergej Rachmaninov\, che si discosta dai suoi contemporanei rivolti a nuovi movimenti e manifestazioni dell’animo\, si determina con il Concerto per pianoforte n. 2. Chiude il programma il più famoso dei poemi sinfonici di Franz Liszt “I Preludi”. “Non è forse la nostra vita una serie di Preludi a quel canto sconosciuto al quale la morte intona la prima solenne melodia? L’amore è l’incantevole aurora di ogni esistenza; ma qual è la vita i cui palpiti di felicità non sono spezzati dalle tempeste che\, con il soffio mortale\, disperdono le più belle illusioni? Che distruggono il suo altare con folgore fatale? Qual è l’anima che\, crudamente ferita\, dopo tante sofferenze non cerchi di riposare i suoi ricordi nella calma così dolce dei campi? Ma l’uomo non si rassegna a gustare lungamente la benefica tranquillità che l’aveva attratto alla natura e\, non appena la tromba dà il segnale d’allarme\, corre a combattere qualunque sia il luogo e il partito che lo chiama\, e solo nella lotta sa ritrovare pienamente se stesso”. La prefazione descrive quanto nella partitura è riassunto in quattro grandi momenti: il sorgere della vita\, le tempeste dell’esistenza umana\, il rifugio nella pace dei campi\, il combattimento e la vittoria finale. \nIL SOLISTA \nSchaghajegh Nosrati è molto apprezzata per la sincerità\, la profondità e il virtuosismo delle sue interpretazioni e la sua carriera internazionale è contrassegnata non solo da numerosi premi in rinomati concorsi pianistici internazionali ma anche da esecuzioni molto apprezzate in sedi prestigiose in Europa\, Nord America e Asia. Si è esibita a Lipsia all’ International Bach Competition\, al Piano Festival Ruhr presso la Philharmonie di Essen in sostituzione di Daniel Barenboim\, alla Berlin Philharmonie\, alla Berlin Konzerthaus\, al Vancouver Playhouse\, al Palau de Musica\, al Gilmore International Piano Festival\, al Lincoln Center\, al Menuhin Festival di Gstaad\, all’Alte Oper di Francoforte\, al Gewandhaus Leipzig\, alla Pierre Boulez Hall Berlin\, al Palais des Beaux Arts di Bruxelles \, alla Tonhalle di Zurigo\, alla Beethovenhaus di Bonn (Artist in Residence 22/23) e alla Carnegie Hall di New York. Un punto culminante della carriera della pianista è stato nel 2018\, quando era in tournée con Sir András Schiff per suonare i concerti per due pianoforti e orchestra di Bach al Musikverein di Vienna\, al Mozarteum di Salisburgo\, all’Elbphilharmonie di Amburgo\, alla Tonhalle di Düsseldorf\, alla Konzerthaus di Dortmund e al Festival di Lucerna. Schaghajegh Nosrati ha già pubblicato diversi CD molto apprezzati: J. S. Bach “Il Clavicembalo ben temperato” (2022\, CAvI Music “List of the Best” di Preis der Deutschen Schallplattenkritik\, J. S. Bach “Partitas” (2021\, CAvI Musica)\, A. Rubinstein “Concerti per pianoforte n. 2 e n. 4” con la Radio-Sinfonieorchester Berlin (2021\, cpo)\, C. V. Alkan “Selected Piano Works” (2019\, CAvI Music)\, J. S. Bach Concerti per pianoforte BWV 1052-1054 con la Deutsches Kammerorchester Berlin (2017\, Genuin Classics) J. S. Bach “L’arte della fuga” (2015\, Genuin Classics). La pianista\, nata a Bochum (Germania)\, ha studiato alla Hochschule für Musik und Theater Hannover con il Prof. Oakden e il Prof. Ewa Kupiec. Infine ha studiato con Sir András Schiff alla Barenboim-Said Academy di Berlino\, dove nel frattempo è diventata l’assistente del suo ex insegnante. \nIL DIRETTORE \nSzymon Makowski ha iniziato i suoi studi musicali all’Accademia di musica di Poznan nel 2006 nelle classi di direzione d’orchestra e violino\, dove ha conseguito la laurea triennale nel 2009 in entrambi i campi. Ha proseguito i suoi studi in direzione d’orchestra e ha conseguito il Master of Arts nel 2011. Durante i suoi studi\, Szymon Makowski ha partecipato a numerose masterclass guidate da J. M. Rodilla Tortajada (Murcia\, Spagna)\, G. Chmura (Cracovia\, Polonia)\, A. Polishchuk (Faro\, Portogallo). Dal 2010 al 2014 ha studiato all’Accademia Chigiana (Siena\, Italia) con il M° G. Gelmetti\, dove è stato insignito tre volte del “Diploma di Merito” e ha vinto alcune borse di studio. Inoltre\, ha sempre diretto il concerto finale della masterclass. Nel 2011 ha lavorato come assistente alla direzione di W. E. Gugerbauer al Teatro dell’Opera di Wroclaw\, preparando il “Parsifal” di R. Wagner. Lo stesso anno gli fu concesso il privilegio di dirigere la Poznan Philharmonic Orchestra nel suo concerto di diploma. Un altro concerto speciale ha avuto luogo nel settembre 2011: Szymon Makowski ha diretto l’Orchestra Sinfonica di Sanremo nel centenario della nascita del Maestro Franco Ferrara. Dal 2011 al 2013 Szymon Makowski ha lavorato come primo direttore ospite di Lublin Musical Theatre e nel 2012 si è esibito più volte anche al Poznan Musical Theatre. Negli ultimi anni ha lavorato con molte prestigiose orchestre in tutta Europa – Orchestra Sinfonica Nazionale della Radio Polacca\, Orchestra Filarmonica di Cracovia\, Orchestre Philharmonique de Monte Carlo\, Orchestre National de Lorraine\, Orchestra Sinfonica della Radio di Francoforte\, Frankfurter Opern und Museumsorchester\, Regensburg Theater\, Orchestre Victor Hugo Franche-Comte\, Theater Regensburg\, Orquesta do Algarve\, Sofia Festival Orchestra e Orchestra della Fondazione Bulgaria Classic. Oltre all’attività concertistica ha partecipato a vari concorsi di direzione. Nel 2010 al Concorso Mitropoulos ad Atene\, Grecia\, nel 2011 al concorso Lutoslawski a Bialystok\, Polonia e nel 2013 al 52° Concorso Internazionale per Giovani Direttori a Besancon\, Francia\, dove ha raggiunto la semifinale. Nel 2015 ha partecipato al prestigioso concorso Georg Solti a Francoforte sul Meno\, dove ha raggiunto la semifinale. Da settembre 2016 Szymon Makowski ha lavorato come primo direttore ospite dell’Orchestra Filarmonica della Bassa Slesia di Jelenia Gora\, e dopo un anno di successo\, nel settembre 2017 ne è diventato Direttore Principale. Nel 2019 ha registrato un CD in anteprima con Ludomir Rożycki. Durante la pandemia è stato il primo a dare il via ad una serie mondiale di concerti “home-orchestra”\, che ha registrato più di 1\,5 milioni di spettatori online. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nSCHAGHAJEGH NOSRATI\npianoforte \nSZYMON MAKOWSKI\ndirettore \n  \nProgramma \nGiuseppe Verdi\nLuisa Miller\, sinfonia \nSergej Rachmaninov\nConcerto per pianoforte e orchestra n. 2 in do minore op. 18 \nFranz Liszt\nLes Preludes \n  \n Scarica programma di sala
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SUMMARY:Matteo\, Apostolo di Cristo
DESCRIPTION:L’oratorio “Matteo\, Apostolo di Cristo” composto dal sacerdote Marco Frisina ed eseguito in prima esecuzione assoluta ripercorre la vita dell’apostolo Matteo a partire dal Vangelo. Tutto ha inizio con la chiamata al banco delle imposte e questo sguardo d’amore che ha percepito forte nel suo cuore. La sequela e il riconoscere che la vera ricchezza è Cristo\, la vera Pietra preziosa\, nella vita di Matteo. Seguire Gesù\, implica anche il desiderio di lavorare su sé stessi e sulle personali fragilità che\, riconosciute\, sono abbracciate dalla misericordia di Dio. Matteo è definito nella tradizione salernitana\, il Cantore del Vangelo: l’annuncio della Buona Novella diventa l’efficace missione che lo porta ad annunciare la parola di redenzione. Il cammino dell’apostolo si corona con il più grande atto d’amore e di fede che è il dono della vita nel martirio in Etiopia\, manifestando la grandezza del Signore Risorto. La strofa dossologica ci permette di focalizzare questo cammino nella bellezza dell’amore trinitario del Padre che ci ha creato\, del Figlio che ci ha salvato e dello Spirito Santo che ci dona la vita. La musica vuole evidenziare da una parte lo slancio della missione\, dall’altra la tenerezza con cui il Signore circonda Matteo\, il pubblicano “misericordiato” dall’amore di Cristo. Il legame di fedeltà tra il popolo di Dio e l’Apostolo Matteo\, ha radici profonde che ci aiutano a vivere con entusiasmo e responsabilità l’esperienza della fede. Gesù vide seduto al banco delle imposte un uomo chiamato Matteo. Gli disse: «Seguimi!». E quello\, alzatosi\, si mise a seguirlo. (Mt 9\,9) La chiamata di Matteo è una delle scene evangeliche più toccanti: è l’esattore delle tasse a cui Gesù rivolge il suo sguardo d’amore a Cafarnao. Diventerà l’autore di uno dei Vangeli. La composizione\, con sorprendente e semplice chiarezza\, sintetizza la vita dell’Evangelista dalla “chiamata” al “martirio”. Tale pregevole opera ci aiuti ogni giorno a riscoprire la bellezza e l’importanza della testimonianza di “Levi” come esercizio interiore che è per l’anima del credente il respiro per il corpo. L’oratorio sarà preceduto dall’esecuzione di alcuni brani musicali tratti da colonne sonore dello stesso Marco Frisina. \nIL DIRETTORE \nMarco Frisina è nato a Roma nel 1954\, dopo gli studi classici si è diplomato in composizione al Conservatorio di Santa Cecilia. Ha compiuto gli studi teologici presso la Pontificia Università Gregoriana conseguendo poi la licenza in Sacra Scrittura al Pontificio Istituto Biblico. Ordinato sacerdote nel 1982\, svolge il suo ministero nella Diocesi di Roma. Attualmente è Consultore del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione e Rettore della Basilica di Santa Cecilia in Trastevere. Tiene corsi presso la Pontificia Università della Santa Croce e il Pontificio Istituto di Musica Sacra. È anche Accademico Virtuoso Ordinario della Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti e Letteratura dei Virtuosi al Pantheon\, di cui è Assistente Spirituale. Autore di numerosi canti liturgici conosciuti ed apprezzati in Italia e all’estero\, nel 1984 ha fondato – e da allora dirige – il Coro della Diocesi di Roma\, con il quale anima le più importanti liturgie diocesane\, alcune delle quali presiedute dal Santo Padre. Nel 1991 ha avuto inizio la sua collaborazione al progetto internazionale della Rai “Bibbia” sia come consulente biblista che autore delle musiche dei film prodotti. Oltre al “Progetto Bibbia”\, negli anni ha composto le colonne sonore di molti film a tema storico e religioso. La sua produzione musicale conta oltre trenta Oratori Sacri ispirati a personaggi biblici o alla vita di grandi santi. Accanto a questi\, meritano di essere citati: “Cantico dei Cantici” scritto nel 2009 e rappresentato al “Festival Anima Mundi” di Pisa\, “Passio Caeciliae” composto nel 2011 ed eseguito a Roma e a New York in occasione delle celebrazioni per il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia\, “Paradiso Paradiso”\, del 2013\, per il 56° “Festival dei Due Mondi” di Spoleto con la partecipazione di Giorgio Albertazzi\, e “Fino ai confini della Terra”\, ispirato alla narrazione del naufragio di S. Paolo a Malta e lì eseguito nel febbraio 2017 nel centenario del martirio dell’Apostolo. Nel 2007 ha composto l’opera teatrale “La Divina Commedia”\, prima trasposizione musicale dell’omonimo capolavoro dantesco. Nella stagione 2009-2010 è andato in scena il suo secondo lavoro per il teatro: “Il miracolo di Marcellino”\, ispirata al romanzo di José Maria Sanchez Silva “Marcellino Pane e Vino”. È anche autore delle musiche di “In Hoc Signo”\, rappresentata nel 2013 a Belgrado in occasione del millenario dell’Editto di Milano e dell’Opera-Oratorio “Passio Christi” rappresentata nel 2018 a Malaga.\nÈ stato promotore e coordinatore del Primo Convegno delle Corali Italiane\, svoltosi a Roma nel settembre 2014\, e del Giubileo delle Corali nell’ottobre 2016\, che ha visto la partecipazione di oltre 8.000 cantori provenienti da tutto il mondo. Dal 2015 è Direttore Artistico del “Concerto con i Poveri e per i Poveri” che si tiene in Aula Paolo VI. Da anni porta questa sua esperienza di sacerdote\, musicista e docente in molte Diocesi italiane ed estere. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nCORO DELLA DIOCESI DI SALERNO \nMARCO FRISINA\ndirettore \n  \nProgramma \nMarco Frisina\nCon la fede nel cuore dal film “Sant’Antonio da Padova” \nLa via dei Martiri dal film “Alba Romana” \nLa crocifissione di Pietro dal film “San Pietro” \nMatteo\, Apostolo di Cristo\noratorio sacro per coro e orchestra\nprima esecuzione assoluta \n  \n Scarica programma di sala
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LOCATION:Teatro Verdi\, Salerno\, Teatro Verdi\, Piazza Matteo Luciani\, Salerno\, SA\, Italia
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