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SUMMARY:Fascino Visionario
DESCRIPTION:Insieme nel segno della musica\, strumento di fratellanza e unione tra popoli. È il messaggio che lancia questo concerto e che vede unite due realtà artistiche: l’Orchestra Filarmonica Campana e l’Orchestra Filarmonica Pugliese. Una collaborazione di durata triennale che ha il fine di instaurare un gemellaggio tra le due compagini e che porti alla produzione\, in entrambe le sedi delle due realtà\, di programmi destinati a presentare lavori di rara esecuzione o che necessitano di massicci organici orchestrali. Il programma scelto per questo primo concerto insieme prevede due capolavori di stampo tardo-romantico: l’ouverture Romeo e Giulietta di Tchaikovsky e la Sinfonia “Dal Nuovo Mondo” di Dvorak. Per Tchaikovsky il teatro di Shakespeare non costituiva la sconvolgente scoperta di un mondo espressivo radicalmente in contrasto con il passato\, bensì una potente illustrazione delle fondamentali passioni del cuore umano. Il programma letterario dell’Ouverture forniva a Cajkovskij una situazione drammaturgica ideale per costruire una classica pagina da concerto. La vicenda di Romeo e Giulietta si riduce nella sua versione a due elementi drammatici contrastanti\, che racchiudono in sintesi tutta la tragedia. Il primo consiste nella violenta faida feudale tra Capuleti e Montecchi mentre al lato opposto troviamo invece il tema dell’amore\, “dolce ma sensibile” come recita l’indicazione espressiva della partitura. La realtà\, sembra concludere l’autore\, avrà sempre la meglio sul sogno d’amore. La Sinfonia n. 9 di Dvorak è il suo primo lavoro “americano” e ultima delle sue Sinfonie ed appare permeata dalla nuova atmosfera nella quale si trovò a vivere il compositore\, che affermava: «Mi piace molto e si distingue in modo sostanziale dalle mie precedenti composizioni. Certamente l’influenza dell’America può esser sentita da chiunque abbia un naso». E ancora: «Credo che la terra americana influenzerà in modo benefico i miei pensieri\, e potrei quasi dire che qualcosa del genere si sente già nella nuova Sinfonia». Sin dalla sua prima esecuzione\, avvenuta alla Carnegie Hall di New York il 16 dicembre 1893\, la Sinfonia “dal Nuovo Mondo” ebbe un successo enorme e acquistò da allora una grandissima popolarità nel repertorio sinfonico. Molti vollero vedervi\, equivocando\, una musica piena di sentimenti patriottici\, costruita su melodie della tradizione popolare negra o indoamericana\, salutando addirittura la nascita di una scuola nazionale statunitense\, è vero che Dvorak fu molto attratto da alcune musiche americane\, soprattutto dagli spirituals e dai songs di Stephen Collins Poster\, che aveva conosciuto grazie al giovane cantante di colore Harry Burleigh. Ma nella sua nuova Sinfonia non citò alcun tema e\, pur condividendo l’idea che si trattasse di una “Sinfonia americana”\, non voleva che si facesse troppo caso al titolo\, aggiunto all’ultimo momento prima di inviare la partitura al direttore d’orchestra Anton Seidl che ne diresse la prima. Alla vigilia della prima\, in un’intervista sul New York Herald del 5 dicembre\, dichiarò: «È lo spirito delle melodie negre e degli indiani d’America che mi sono sforzato di ricreare nella mia nuova Sinfonia. Non ho usato neanche una di quelle melodie. Ho semplicemente scritto dei temi caratteristici incorporando in essi le qualità della musica indiana\, e usando questi temi come mio materiale li ho sviluppati servendomi di tutti i moderni mezzi del ritmo\, del contrappunto e del colore orchestrale». \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nORCHESTRA FILARMONICA PUGLIESE \nGIULIO MARAZIA\ndirettore \n  \nProgramma \nPyotr Ilyich Tchaikovsky \nRomeo e Giulietta\, ouverture-fantasia \nAntonín Dvořák \nSinfonia n. 9 in mi minore op. 95 “Dal Nuovo Mondo” \n  \n Scarica programma di sala
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LOCATION:Teatro S. Alfonso\, Pagani\, Piazza Sant' Alfonso\, Pagani\, Italia
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SUMMARY:Serenate
DESCRIPTION:La XIVa Stagione concertistica dell’Orchestra Filarmonica Campana prende il via dalla bellissima Reggia di Caserta e più precisamente dal vestibolo superiore dello scalone reale. La collaborazione con il famoso museo costruito dal Vanvitelli nasce nell’ambito del bando di valorizzazione partecipata “Incontri di arte e cultura alla Reggia”. Il programma proposto è incentrato sull’esecuzione di due brani di stampo romantico e dedicati alla forma della serenata e tra le espressioni orchestrali maturate in seno al Romanticismo europeo quello della Serenata rappresenta uno dei momenti più emblematici e caratteristici. Se nel Rinascimento questo termine\, in ambito musicale\, definiva un brano da intonare\, con l’ausilio di uno strumento a corde\, alla persona amata\, nel Barocco assunse una valenza più complessa e articolata\, un’opera da eseguire all’aperto e che si poneva a metà strada tra l’opera e la cantata (con Stradella\, Scarlatti\, Caldara e Vivaldi\, tra gli altri\, che eccelsero in questo genere). Con l’avvento del Classicismo prima e del Romanticismo poi\, invece\, la Serenata si concentrò nell’espressione orchestrale in composizioni squisitamente melodiche e suddivise in più movimenti. E se oggi noi ricordiamo soprattutto le Serenate di Mozart e le due\, stupende\, di Brahms\, non dobbiamo dimenticare che anche altri compositori\, appartenenti al tardoromanticismo\, almeno nella fase storica di quando le composero\, devono essere menzionati per le loro Serenate. E’ il caso di Dvořák dove suggestioni romantico-elegiache vengono ricondotte ad un’atmosfera malinconica che domina il lavoro. Ma fu tuttavia proprio Brahms\, divenuto il suo protettore presso l’editore Simrock\, ad incoraggiare la vocazione nazionale ed autoctona di Dvorak. Fu così che egli\, nel 1878\, dette un pendant di carattere quasi opposto alla prima Serenata\, scrivendone una seconda per dieci strumenti a fiato\, violoncello e contrabasso. Essa fu presentata per la prima volta a Praga nel corso di un concerto in cui Dvorak diresse musiche proprie e che si svolse il 17 novembre 1878. Questa serata fu fondamentale per la sua notorietà di compositore e per la sua carriera di direttore. Abbandonando definitivamente certe velleità tardo-romantiche\, la Serenata costituisce una significativa presa di coscienza della vera vocazione dell’autore e nello stesso tempo un ritorno al gusto per una musica «all’aperto» e di sapore villareccio o contadino. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA \nGIULIO MARAZIA direttore\n  \nProgramma \nAntonín Dvořák Serenata in re minore op. 44 per fiati\, violoncello e contrabbasso \nJohannes Brahms Serenata in la maggiore n. 2 op. 16 per orchestra \n  \n Scarica programma di sala
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LOCATION:Vestibolo Superiore\, Reggia di Caserta\, Piazza Carlo III di Borbone\, Italia
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SUMMARY:La Passione
DESCRIPTION:Il progetto Civiltà Musicali del 700’ Napoletano svolge la sua azione culturale nel quartiere di Marianella\, presso la Chiesa San Giovanni Battista\, adiacente la cappella e casa natia di S. Alfonso. La rassegna concertistica\, curata dall’Orchestra Filarmonica Campana\, prevede 3 eventi\, programmati tra ottobre e dicembre\, che sono sviluppati attorno ad uno specifico argomento sacro: La Passione\, La Madonna\, Il Natale. La musica era molto diffusa nella società napoletana del settecento\, tanto da costituire una necessita’ per l’intera popolazione e in tutti gli avvenimenti pubblici\, privati e funzioni religiose era sempre presente. La citta’ eccelleva in particolare per la musica sacra e in questo contesto merita di essere annoverato anche S. Alfonso\, nato a Marianella e allievo\, come Vinci e Pergolesi\, di Gaetano Greco\, uno dei maggiori e influenti maestri della scuola napoletana. I programmi proposti sono caratterizzati dall’esecuzione in prassi di capolavori poco conosciuti e poco eseguiti\, con un focus particolare dedicato alla musica di S. Alfonso. \n  \nInterpreti \nCORRISPONDENZE ARMONICHE\nEnsemble di strumenti antichi \nGIULIO MARAZIA \nclavicembalo e direzione \nSILIA VALENTE\nsoprano \nMARCO MIGLIETTA\ntenore \nROSARIO GRAUSO\nbaritono \nProgramma \nAlfonso Maria De’ Liguori\nDuetto tra l’Anima e Gesù Cristo per soprano\, tenore\, archi e basso continuo\n(elaborazione strumentale a cura di Alfonso Vitale) \nRecitativo (Giudice ingiusto e iniquo)\nDuetto (Dove\, Gesù\, ten vai?) \nLeonardo Vinci\nCantata morale sopra la Passione di Nostro Signore “S. Fede e Peccatore” per soprano\, baritono\, archi e basso continuo\n(elaborazione strumentale a cura di Lupo Ciaglia) \nRecitativo I (Peccatore\, che fai?)\nAria I (Senti pur la cara voce)\nRecitativo II (Santa Fede\, ahi purtroppo ascolto le tue voci)\nAria II (La cerva sitibonda)\nRecitativo III (Se adunque mio Peccatore)\nAria III (duetto: Io piango Santa Fede) \nGiovanni Andrea Valentini\nCantata sacra “Maria e S. Giovanni a pie’ della croce” per soprano\, tenore\, archi e basso continuo \n(elaborazione strumentale a cura di Alfonso Vitale) \nRecitativo I (Regina de dolori)\nAria I (Qual conforto è mai per quella infelice tortorella)\nRecitativo II (Madre piangete?)\nAria II (Cuore più non tardar)\nRecitativo III (Quando Gesù trafitto)\nAria III (duetto: Già ch’ebbi la sorte di darti) \n  \n Scarica programma di sala
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LOCATION:Marianella\, Napoli\, Piazza S. Alfonso a Marianella\, 4\, Italia
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