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SUMMARY:Oltre lo sguardo
DESCRIPTION:Il concerto “Oltre lo Sguardo” propone un percorso mirato a creare stimoli musicali per osservare\, confrontare\, riflettere sul significato del Romanticismo musicale e letterario. Pagine speciali quelle scelte per il programma della serata con due pionieri dell’800’: Bruch e Beethoven. Entrambi gli autori connessi con il brano di apertura su commissione OFC intitolato “Come un Balenio” scritto dal nostro composer in residence Oderigi Lusi e proposto in prima esecuzione assoluta. Il lavoro si ispira alla punta più alta della produzione letteraria di Samuel Taylor Coleridge\, nel 250° anniversario della nascita\, La ballata del vecchio marinaio\, inesauribile fonte d’ispirazione nel teatro e nella musica. Poeta di straordinaria immaginazione e critico di sconfinata cultura e raffinatezza\, è annoverato tra i padri del Romanticismo inglese. Nato ad Ottery St Mary\, a sud-ovest dell’Inghilterra\, e morto ad Highgate nel luglio del 1834\, Samuel Taylor Coleridge scrisse a quattro mani con William Wordsworth le Ballate liriche\, opera-manifesto del movimento romantico inglese. Affascinato dall’idealismo tedesco di Schlegel e Schelling\, da esso derivò il concetto di poesia quale strumento di massimo potere creativo. Il doppio concerto per violino\, viola e orchestra in mi minore op. 88 di Max Bruch (dall’originale per clarinetto e viola) nasce in un momento storico di grandi trasformazioni del linguaggio musicale\, e testimonia la volontà del compositore di essere impermeabile a questi cambiamenti. Troviamo anzi la fede professata da Bruch nella tradizione del tardo romanticismo tedesco\, nei modelli di Brahms e di Mendelssohn\, nel suo radicale rifiuto verso ogni novità\, verso le «follie moderne» di compositori come Strauss\, Reger\, e Debussy\, che egli definì come un «inqualificabile imbrattacarte». Lo spirito del brano è un ventaglio di caratteri espressivi e di umori intimamente romantici\, con una vena intimista e nostalgica data anche dalla prevalente tonalità minore. La nascita della Quinta Sinfonia di Beethoven\, dedicata al principe Lobkowitz e al conte Rasumowsky\, si colloca tra il 1804 il 1808\, anche se l’anno della sua stesura definitiva è il 1807. La prima esecuzione pubblica ebbe luogo il 22 dicembre del 1808 al teatro An der Wien in un memorabile concerto tutto beethoveniano diretto dall’autore\, comprendente fra l’altro la Sesta Sinfonia\, il Quarto Concerto per pianoforte\, la Fantasia con coro op. 80. Fin dalle prime esecuzioni l’opera suscitò l’entusiasmo della critica più incline alla nuova sensibilità romantica\, come testimoniò E.Th.A. Hoffmann che ne intuì «l’unitarietà e la logica interiore» oltre il cliché del Beethoven “sfrenato” sostenuto dalla critica erudita. La Quinta\, forse la più eseguita e la più universalmente conosciuta delle nove sinfonie\, è considerata il paradigma del sinfonismo beethoveniano nel senso che nessuna altra opera presenta le caratteristiche\, quasi le idiosincrasie del linguaggio di Beethoven con altrettanta chiarezza e concisione. \n  \nIL DIRETTORE  \nNato a Budapest nel 1981\, Daniel Somogyi-Toth studia pianoforte e composizione presso il Conservatorio Béla Bartók e\, nel 2006\, si laurea come direttore e organista all’Accademia Franz Liszt. Successivamente ricopre la carica di direttore al Teatro dell’Operetta di Budapest con il quale efettua numerose tournées all’estero. Nel 2011 viene nominato direttore musicale generale di Debrecen\, seconda cittá dell’Ungheria dopo Budapest\, dirigendo la Filarmonica Kodály e la Compagnia dell’Opera del Teatro Nazionale di Csokonai. Con la stessa Orchestra\, nel 2016 é invitato al „Ravenna Festival” di Riccardo Muti\, con gli allestimenti de La contessa Maritza\, Il pipistrello e La vedova allegra riportando un vivo successo di pubblico e di critica. Somogyi-Toth si é esibito alla Tonhalle di Zurigo\, al Centro Nazionale Performing Arts di Pechino\, alla Philharmonie im Gasteig a Monaco di Baviera\, all’Opera di Tel Aviv ed ha collaborato con Nigel Kennedy\, Sir Neville Marriner\, Bobby McFerrin\, Ramón Vargas e l’Orchestra Della Suisse Romande. Si esibisce regolarmente come un solista della Filharmonica Nazionale d’Ungheria. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA  \nGIUSEPPE CAROTENUTO \nviolino \nLUCA IMPROTA \nviola \nDANIEL SOMOGYI-TOTH \ndirettore \n  \nProgramma \nOderigi Lusi\nCome un balenìo meditazione per orchestra – prima esecuzione assoluta  (liberamente ispirata a “La Ballata del vecchio Marinaio” di Samuel Taylor Coleridge (250° anniversario dalla nascita) nella traduzione di Beppe Fenoglio (100° anniversario dalla nascita) \nMax Bruch\nDoppio Concerto per violino\, viola e orchestra in mi minore op. 88 \nLudwig van Beethoven\nSinfonia n. 5 op. 67 in do minore \n  \n Scarica programma di sala
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LOCATION:Cappela Palatina\, Reggia di Caserta
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SUMMARY:Concerto di Natale
DESCRIPTION:Il 10 Dicembre 2022\, ritorna il Concerto di Natale del Coro dell’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno. Anche quest’anno\, ad accompagnare l’esecuzione dei brani tradizionali e della liturgia natalizia saranno le note dell’Orchestra Filarmonica Campana. Un coro è partecipazione e comunione ed è così che il Concerto di Natale 2022 si arricchirà delle voci di Mariangela Topa\, soprano solista del Coro della Diocesi di Roma\, e di Leonardo Trinciarelli\, tenore solista del Teatro dell’Opera di Roma. A guidare quanti parteciperanno nel percorso tracciato dai brani\, le parole di Concita De Luca\, sin dalla prima edizione presentatrice dell’evento. Questa edizione del concerto di Natale nasce dall’esigenza di ritornare a guardare questo periodo di Avvento e di Attesa con gli occhi dei bambini. «Lasciate che i bambini vengano da me; non glielo vietate\, perché il regno di Dio è di chi è come loro. In verità io vi dico che chiunque non avrà ricevuto il regno di Dio come un bambino\, non vi entrerà affatto» (Mc 10\, 14-15). Le parole di Gesù ci aprono gli occhi sull’unico modo possibile per rendere vero il nostro Sentire\, essere al modo dei bambini. Un messaggio\, questo\, tanto tangibile da essere ripreso anche nella letteratura contemporanea; dice Antoine de Saint-Exupéry nel suo Il piccolo principe: “Tutti i grandi sono stati bambini una volta. Ma pochi di essi se ne ricordano”. Il Concerto di Natale 2022 vuole porre questo modo di sentire nuovamente al centro\, raccontando della vera Luce in questo tempo di buio\, un messaggio di Pace in un tempo di guerra. \n  \nInterpreti \nORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA  \nCORO DELL’ARCIDIOCESI DI SALERNO  \nMARIANGELA TOPA \nsoprano \nLEONARDO TRINCIARELLI\ntenore \nREMO GRIMALDI \ndirettore \n  \nProgramma \nTollite Hostias \nTante schiere d’angeli \nMinuit Chretien\nPacem in terris \nAdeste Fideles \nStar Carol \nQuando Nascette Ninno \nCarol of the drum \nTu scendi dalle stelle \nThe first Nowell\nMele Kalikimaka\nWhite Christmas \nGlory to the Lord \nSleigh Ride \nJoy to the world \n  \n Scarica programma di sala
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LOCATION:Cattedrale “Ss. Matteo e Gregorio”\, Piazza Alfano I\, 84125 Salerno SA
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SUMMARY:Il Natale
DESCRIPTION:Il progetto Civiltà Musicali del 700’ Napoletano svolge la sua azione culturale nel quartiere di Marianella\, presso la Chiesa San Giovanni Battista\, adiacente la cappella e casa natia di S. Alfonso. La rassegna concertistica\, curata dall’Orchestra Filarmonica Campana\, prevede 3 eventi\, programmati tra ottobre e dicembre\, che sono sviluppati attorno ad uno specifico argomento sacro: La Passione\, La Madonna\, Il Natale. La musica era molto diffusa nella società napoletana del settecento\, tanto da costituire una necessita’ per l’intera popolazione e in tutti gli avvenimenti pubblici\, privati e funzioni religiose era sempre presente. La citta’ eccelleva in particolare per la musica sacra e in questo contesto merita di essere annoverato anche S. Alfonso\, nato a Marianella e allievo\, come Vinci e Pergolesi\, di Gaetano Greco\, uno dei maggiori e influenti maestri della scuola napoletana. I programmi proposti sono caratterizzati dall’esecuzione in prassi di capolavori poco conosciuti e poco eseguiti\, con un focus particolare dedicato alla musica di S. Alfonso. \n  \nInterpreti \nCORRISPONDENZE ARMONICHE\nEnsemble di strumenti antichi \nGIULIO MARAZIA \ndirezione \nLUANA LOMBARDI \nsoprano \nLUCIA BRANDA\nmezzosoprano \n  \nProgramma \nAlessandro Speranza\nCare Puer\, mottetto pastorale per soprano\, archi e basso continuo \nGaetano Greco\nCorrente per clavicembalo solo \nAlessandro Speranza\nS’adori il Sol nascente per soprano\, mezzosoprano\, archi e basso continuo \nGiovanni Battista Pergolesi\nConcerto in sib per mandolino\, archi e basso continuo \nAlessandro Scarlatti\nCantata pastorale per la Natività di nostro Signore Gesù Cristo per soprano\, archi e basso continuo \nAlfonso Maria De Liguori\nQuanno nascette Ninno\nFermarono i cieli\nGesù Cristo peccerillo\nTu scendi dalle Stelle \n  \n Scarica programma di sala
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LOCATION:Marianella\, Napoli\, Piazza S. Alfonso a Marianella\, 4\, Italia
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SUMMARY:Concerto di Natale
DESCRIPTION:Il secondo appuntamento dedicato al Natale andrà in scena a Vico Equense dalla Chiesa SS. Ciro e Giovanni alle ore 19.30 nella giornata di Santo Stefano. Il Concerto è organizzato dal Comune di Vico Equense e rientra nel cartellone delle manifestazioni natalizie organizzato dall’amministrazione. Natale e musica: un binomio imprescindibile e non solo per quanto scrive Luca nel suo Vangelo (in cui pastori adorano il Redentore neonato intonando canzoni e nenie); ma che evidenzia parte del nostro humus culturale: la musica è un elemento imprescindibile per rendere più solenne un evento e più grandiosa una festa. A dimostrazione di questo assioma la musica è stata sempre un componente importante durante le festività natalizie: i canti e le composizioni sacre sono sterminate. Lo sviluppo delle rappresentazioni natalizie in musica si ebbe soprattutto tra ‘500 e ‘600 con recite locali della Natività accompagnate da canti e musiche folcloristiche. Questo genere si diffuse soprattutto nell’Italia Centrale quando durante il periodo natalizio gruppi di suonatori vagavano nei villaggi e intonavano melodie tradizionali natalizie con cornamuse\, flauti e altri strumenti a fiato. In questo stesso periodo nacquero anche componimenti di grandi musicisti: il “Dialogo de’ pastori al Presepe di Nostro Signore” di Giovanni Francesco Anerio che contiene anche qualche tentativo di imitazione di melodie e di strumenti natalizi\, la “Pastorale” di Marc Antoine Charpentier\, in cui è assunto come punto di prospettiva il racconto di un angelo\, la “Storia di Natale” di Heinrich Schütz\, la “Cantata Pastorale per il Natale” di Alessandro Scarlatti. Prende piede inoltre una tradizione di musiche natalizie strumentali\, che a fianco delle consuete composizioni di stampo classico\, sviluppano nuove forme che intendono imitare le nenie che i pastori suonano nel periodo natalizio. Peculiarità di questi brani l’utilizzazione di strumenti caratteristici come cornamuse\, pive\, zampogne. L’esempio più importante di questo genere è rappresentato\, dal “Concerto grosso fatto per la notte di Natale” di Arcangelo Corelli e dal “Riposo dopo la notte” di Natale di Antonio Vivaldi. Ovviamente continua anche la produzione di musica natalizia legata alla liturgia ecclesiastica: tra tutti si segnalano l’“Oratorio di Natale” di John Sebastian Bach\, e il “Messiah” di Haendel\, che pur essendo una composizione che copre l’intera vita di Gesù\, è diventata inestricabilmente collegata con la stagione del Natale\, in virtù del meraviglioso Halleluja con cui gli angeli annunciano la nascita di Cristo. A partire dal 1800 la musica classica\, incomincia a “snobbare” il Natale (anche se non mancano le preziose eccezioni come la ninna nanna di Brahms divenuta il famoso “Dormi dormi bel bambino”) ma è in questo secolo\, e in parte in quello precedente\, che nascono alcuni canti popolari la cui fama è giunta fino a noi (per citarne alcuni “Tu scendi dalle stelle”; “O Tannennbaum”; “Stille Nacht” in italiano “Astro del Ciel”). Con questi brani si incomincia ad evidenziare il distacco tra la rappresentazione sacra del Natale e quella secolare. Infatti molti di questi canti sono considerati natalizi nonostante siano limitati i riferimenti alla religiosità dell’evento e si cominciano invece a sottolineare altri elementi come le caratteristiche meteorologiche (con la neve in testa)\, quelle ambientali (con abeti e pini) e quelle fantasiose (con Babbo Natale\, elfi e renne). \n  \nInterpreti \nEnsemble dell’Orchestra Filarmonica Campana \nCOLOMBA STAIANO \nsoprano \nLUCA IACONO \ndirettore \n  \nProgramma \nAlessandro Scarlatti\nCantata Pastorale per la natività di nostro Signore Gesù Cristo \nArcangelo Corelli\nConcerto Grosso “Fatto per la Notte di Natale” \nFranz Xavier Gruber\nStille Nacht \nAnonimo\nAdeste Fideles \nAdolph Adam\nO Holy Night \nAntonio Vivaldi\nConcerto per due violini\, archi e b.c. in la minore n. 8\, Op. 3 RV 522 \nAlfonso Maria De Liguori\nQuanno nascette ninno\nFermarono i cieli\nTu scendi dalle stelle \n  \n Scarica programma di sala
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LOCATION:Chiesa SS. Ciro e Giovanni\, Via S. Ciro\, 13\, 80069 Vico Equense NA
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