Archiviata la stagione concertistica 2017-2018 “Prospettive”, ecco la rassegna di appuntamenti OFCinTour2018 che vedrà l’Orchestra Filarmonica Campana impegnata in alcuni concerti d’estate fuori sede. Primo appuntamento Giovedì 2 Agosto 2018 alle ore 21.00 nella Villa Comunale di Vietri sul Mare con un concerto sinfonico in memoria del maestro Giovanni Procida nell’ambito della rassegna “Vietri in Scena 2018”. Dirigerà l’orchestra il Maestro Giulio Marazia e il concerto vedrà, inoltre, la partecipazione solistica del clarinetto di Sabato Morretta che interpreterà il Concerto per Clarinetto di Wolfgang Amadeus Mozart. Completano il programma i “Two Pieces for small orchestra” del compositore inglese Frederick Delius, di rara esecuzione, e la Sinfonia n. 45, nota come Sinfonia “degli Addii” di Franz Joseph Haydn. Si prosegue il 31 Agosto con un concerto ad Avella al Teatro Biancardi, in programma le musiche del composer in residence Oderigi Lusi, con la riproposizione della suite per orchestra da camera “La Stanza dei Burattini” eseguita in prima esecuzione lo scorso maggio nel concerto finale della stagione e che sarà registrata questa estate per poi uscire in cd per la fine dell’anno in un progetto più ampio e che va soprattutto ad aggiungere un altro tassello importante alla collaborazione artistica con il compositore campano. Un’altra importante iniziativa è il “Progetto Haydn”, grazie all’impegno dell’etichetta discografica Da Vinci Edition di Osaka. Un progetto che coinvolge varie istituzioni musicali europee e prevede l’esecuzione e la registrazione di alcune Sinfonie del compositore austriaco, espressione rappresentativa del periodo dello “Sturm und Drang”, ossia del movimento preromantico inteso alla rivalutazione dell’elemento passionale in opposizione al razionalismo illuministico. Le Sinfonie scelte per questo primo disco sono la no. 44, 45, 49 e verranno realizzate insieme all’Orchestra Filarmonica Campana. Segue Storie di Tango con le musiche di Astor Piazzolla il 14 Settembre a Nocera Inferiore a Palazzo Milano con gli archi solisti dell’Orchestra e la direzione artistica di Sharon Viola. Il tango è il nostro gesto iniziale, “erotismo ma anche eroismo, nonché disperazione, intimità con la volgarità dei suburbi, delle luci artificiali e notturne dei larghi viali metropolitani, del reticolo smisurato di strade e vicoli, delle suggestioni frammiste e declinanti di un’Europa in esilio che, nell’insieme, forma quel proteo chiamato Buenos Aires”. Piazzolla è il nostro cantore, ha creato capolavori, il suo genio ci ha fornito una materia viva, luminosa e appassionata.