Per la prima volta l’Orchestra Filarmonica Campana si esibisce a Napoli, in un luogo importante e suggestivo come il Maschio Angioino, che d’estate, con il suo ampio cortile, diventa palcoscenico di grandi eventi culturali ed artistici. Il concerto Storie di Tango, oltre ad essere patrocinato dal Comune di Napoli e dall’Assessorato alla Cultura, fa parte di una rassegna più ampia che si inserisce nella programmazione estesa del progetto “La Campania è Teatro, Danza e Musica”, promosso da ARTEC/ Sistema MED in collaborazione con SCABEC Società Campana Beni Culturali e Fondazione Campania dei Festival. L’orchestra è diretta dal maestro Giulio Marazia mentre i solisti sono Luana Lombardi (soprano), Giancarlo Palena (bandoneon/fisarmonica), Dimitrios Soukaras (chitarra) e Gianni Sallustro (voce narrante).

La complicità delle arti, espressa attraverso forme differenti, mantiene in sé la forza e la profondità del gesto ispiratore iniziale. La musica e la letteratura poetica, hanno in questo senso sempre avuto cammini intrecciati, complici ed antagonisti, supporto vitale nell’evidenza di un immaginario narrativo. Piazzolla e Borges sono i nostri due cantori, la loro amicizia ha creato capolavori, il loro genio ci ha fornito una materia viva, luminosa e appassionata. L’idea di raccogliere in uno spettacolo l’alternanza di musica e recitazione si desume dal desiderio di condensare e promuovere questa particolare forza vitale data dal tango, quanto mai popolare e, per fatti e circostanze diversi, nel vivo interesse dell’attualità. Un’immersione nel magico mondo del tango di Piazzolla (nel centenario della sua nascita), nelle parole di Borges e nelle potenti emozioni che le accompagnano. Le composizioni proposte sono state concepite come funzionali alla musica strumentale da ascoltare. E l’ascolto delle voci di questi due artisti, Piazzolla e Borges, è un viaggio impetuoso tra le emozioni, par di essere su delle montagne russe che in poco tempo ti portano, complici i repentini cambi di ritmi e melodie, dalla dolcezza alla rabbia, dalla malinconia alla passione, dalla sensualità alla tristezza.

E’ del tutto superfluo asseverare che l’argentino Astor Piazzolla con la sua musica, il suo inconfondibile stile e il suo bandoneon abbiano rappresentano il tango argentino, ma in versione strumentale, tuttora famoso e presente sulla scena internazionale a partire dagli ultimi settant’anni del secolo scorso. E sempre con un’aura di classicità che, all’inizio della carriera di Piazzolla lo aveva reso inviso alla vulgata tradizionale di questa danza la quale, nella versione popolare ancor oggi molto diffusa, deve essere sempre ballata in coppia e le cui origini restano misteriose. Il nuevo tango di Piazzolla è dunque diverso dal tango tradizionale perché incorpora elementi presi da jazz, fa uso di dissonanze, di accentualità ritmiche o di altri elementi innovativi con cui egli si misura anche grazie a strumenti mai utilizzati nel tango tradizionale quali l’organo Hammond, il flauto, la marimba, il basso elettrico e la chitarra elettrica, la batteria, le percussioni. Per info e biglietti www.azzurroservice.net