Geografie musicali

Un percorso sinfonico attraverso paesaggi, identità, città e immaginari che la musica trasforma in materia sonora. Geografie musicali riunisce cinque pagine del grande repertorio orchestrale, accomunate dalla capacità di evocare luoghi e culture differenti attraverso linguaggi musicali profondamente diversi. Il viaggio prende avvio dalla Moldava di Bedřich Smetana, dove il corso del fiume diventa un racconto musicale in movimento, intrecciando natura, memoria e identità. A seguire, la Rapsodia Ungherese n. 2 di Franz Liszt porta in primo piano la vitalità e il virtuosismo della tradizione musicale ungherese, con il celebre alternarsi tra il lirismo del Lassan e l’energia travolgente del Friss. Con Un Americano a Parigi, George Gershwin il percorso attraversa l’Atlantico: la capitale francese osservata attraverso gli occhi di un americano diventa il luogo di un originale incontro tra tradizione sinfonica europea, jazz e ritmo urbano. Una pagina brillante e ricca di colori orchestrali, nella quale il viaggio si trasforma in esperienza metropolitana. La seconda parte del concerto è affidata al Boléro di Maurice Ravel, costruito su un ritmo ostinato e su una progressiva espansione timbrica che trasforma una semplice cellula musicale in una delle più celebri architetture sonore del Novecento. A chiudere il programma sarà la musica di Nino Rota per La Strada, dal capolavoro cinematografico di Federico Fellini. Il lirismo, la malinconia e l’immediatezza melodica della scrittura di Rota restituiscono la dimensione poetica e profondamente umana del viaggio di Gelsomina e Zampanò, trasformando la strada in una metafora dell’esistenza.
Sul podio dell’Orchestra Filarmonica Campana torna il suo direttore artistico e musicale Giulio Marazia, protagonista di un programma nel quale cinque diverse geografie diventano altrettante forme di racconto musicale. Da un fiume europeo alle strade di Parigi, dalla tradizione ungherese all’universo del cinema italiano, Geografie musical ipropone un itinerario attraverso paesaggi reali e immaginari, nel quale la musica diventa il luogo stesso dell’incontro tra culture, linguaggi e sensibilità.
IL DIRETTORE
Giulio Marazia si laurea in corno, didattica della musica e composizione al Conservatorio “G. Martucci” di Salerno e in pianoforte al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari. Ha studiato direzione d’orchestra con Nicola Hansalick Samale, Piero Bellugi e Vittorio Parisi, laureandosi al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con il massimo dei voti cum laude. Ha frequentato masterclass e corsi di perfezionamento in direzione d’orchestra presso l’Accademia Chigiana di Siena con Gianluigi Gelmetti e a Liegi presso l’Opera Royale de Wallonie con Paolo Arrivabeni. Come direttore d’orchestra è invitato in festival e rassegne di musica in Italia e all’estero, esibendosi in numerosi teatri e sale da concerto. Dal 2015 al 2016 è stato regolarmente direttore assistente e maestro sostituto al Teatro Verdi di Salerno e all’Opera Royal de Wallonie di Liegi avendo modo di seguire diverse produzioni liriche. Fra le orchestre da lui dirette figurano: Orchestra Alfaterna, Orchestra Sinfonica Ensemble Contemporaneo, Valle del Sarno Orchestra, I Pomeriggi Musicali, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Milano, Brooklyn Chamber Orchestra di New York, Opera Royal de Wallonie di Liegi, Venice Chamber Orchestra, Orchestra Filarmonica Pugliese, Orchestra Pergolesi di Milano, Orchestra Sinfonica Castelbuono Classica, Israeli Moshavot Chamber Orchestra di Tel Aviv, Orchestra Sinfonica di Asti, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Foggia, Orquestra Simfonica Julia Carbonell de Lleida (Spagna), Kodaly Philarmonic Orchestra (Ungheria), Pazardzhik Symphony Orchestra (Bulgaria), Orquestra Sinfonica National do Teatro Claudio Santoro (Brasile), Istituzione Sinfonica Abruzzese, Orchestra Filarmonica de Stat Sibiu (Romania), Orchestra Filharmonii Dolnośląskiej w Jeleniej Górze (Polonia), Toronto Symphony Orchestra (Canada), Západočeský symfonický orchestr Mariánské Lázně (Repubblica Ceca), Orchestra Senzaspine di Bologna, Orchestra Sinfonica Brutia di Cosenza, Orchestra e Coro del Teatr Wielki w Lodzi (Polonia). Per la stagione 2026/2027 si segnala il debutto in Francia sul podio dell’Orquestre Victor Hugo di Bensaçon e il ritorno in Brasile per la terza volta a capo dell’Orquestra Simfonica do Teatro Nacional Claudio Santoro. E’ stato professore associato alla ESMAR (Escuela Superior de Musica de Alto Rendimiento) di Valencia, in Spagna, con un master sul repertorio barocco e in particolare su alcune cantate della scuola musicale napoletana. E’ stato direttore artistico del Collegium Vocale Salernitano (2006-2012), del Premio Internazionale Letteratura Religiosa sezione musica (2007-2008), della rassegna Riflessi d’Arte – Ripercussioni espositive e suggestioni musicali (2013-2018), dell’Orchestra Pergolesi di Milano (2018-2020) e del Teatro S. Alfonso di Pagani (2019-2021). E’ il fondatore dell’Orchestra Filarmonica Campana (2006), dove attualmente ricopre il ruolo di direttore artistico e musicale. Con oltre 250 concerti alle spalle con questa formazione ha iniziato una nuova fase, caratterizzata da un crescente interesse nazionale ed internazionale suscitato da nuove produzioni concertistiche, registrazioni discografiche, progetti audiovisivi e tourneè internazionali. Infatti a capo di questa orchestra, nel 2019 è stato in Cina in alcuni dei più prestigiosi teatri e sale da concerto, toccando città come Henan, Shanghai, Chongqing, Zhuhai, Nanning, Tangshan e Zibo con un tour di 28 concerti dedicati all’opera lirica italiana. E’ docente ordinario di Esercitazioni Orchestrali al Conservatorio S. Giacomantonio di Cosenza.
INTERPRETI
Orchestra Filarmonica Campana
Giulio Marazia
direttore
PROGRAMMA
Bedrich Smetana
La Moldava
Franz Liszt
Rapsodia ungherese n. 2
George Gershwin
Un Americano a Parigi
Maurice Ravel
Bolero
Nino Rota
La Strada