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Serenate

Novembre 5, 2022 @ 11:30 - 12:30

La XIVa Stagione concertistica dell’Orchestra Filarmonica Campana prende il via dalla bellissima Reggia di Caserta e più precisamente dal vestibolo superiore dello scalone reale. La collaborazione con il famoso museo costruito dal Vanvitelli nasce nell’ambito del bando di valorizzazione partecipata “Incontri di arte e cultura alla Reggia”. Il programma proposto è incentrato sull’esecuzione di due brani di stampo romantico e dedicati alla forma della serenata e tra le espressioni orchestrali maturate in seno al Romanticismo europeo quello della Serenata rappresenta uno dei momenti più emblematici e caratteristici. Se nel Rinascimento questo termine, in ambito musicale, definiva un brano da intonare, con l’ausilio di uno strumento a corde, alla persona amata, nel Barocco assunse una valenza più complessa e articolata, un’opera da eseguire all’aperto e che si poneva a metà strada tra l’opera e la cantata (con Stradella, Scarlatti, Caldara e Vivaldi, tra gli altri, che eccelsero in questo genere). Con l’avvento del Classicismo prima e del Romanticismo poi, invece, la Serenata si concentrò nell’espressione orchestrale in composizioni squisitamente melodiche e suddivise in più movimenti. E se oggi noi ricordiamo soprattutto le Serenate di Mozart e le due, stupende, di Brahms, non dobbiamo dimenticare che anche altri compositori, appartenenti al tardoromanticismo, almeno nella fase storica di quando le composero, devono essere menzionati per le loro Serenate. E’ il caso di Dvořák dove suggestioni romantico-elegiache vengono ricondotte ad un’atmosfera malinconica che domina il lavoro. Ma fu tuttavia proprio Brahms, divenuto il suo protettore presso l’editore Simrock, ad incoraggiare la vocazione nazionale ed autoctona di Dvorak. Fu così che egli, nel 1878, dette un pendant di carattere quasi opposto alla prima Serenata, scrivendone una seconda per dieci strumenti a fiato, violoncello e contrabasso. Essa fu presentata per la prima volta a Praga nel corso di un concerto in cui Dvorak diresse musiche proprie e che si svolse il 17 novembre 1878. Questa serata fu fondamentale per la sua notorietà di compositore e per la sua carriera di direttore. Abbandonando definitivamente certe velleità tardo-romantiche, la Serenata costituisce una significativa presa di coscienza della vera vocazione dell’autore e nello stesso tempo un ritorno al gusto per una musica «all’aperto» e di sapore villareccio o contadino.

 

Interpreti

ORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA

GIULIO MARAZIA
direttore
 

Programma

Antonín Dvořák
Serenata in re minore op. 44 per fiati, violoncello e contrabbasso

Johannes Brahms
Serenata in la maggiore n. 2 op. 16 per orchestra

 

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Dettagli

  • Data: Novembre 5, 2022
  • Ora:
    11:30 - 12:30

Luogo