Sogno celeste

Dopo il concerto dell’8 dicembre alla Reggia di Caserta, Sogno Celeste approda a Roma nella Basilica dei Santi Apostoli con un programma costruito come un progressivo attraversamento della contemplazione, della preghiera e della visione. Ad aprire il percorso è la Pavane di Gabriel Fauré, proposta nella versione con coro: una pagina di eleganza sospesa e misura classica che introduce la presenza della voce umana in una dimensione ancora terrena, quasi rituale. Con Il mattutino di Santa Chiara di Ottorino Respighi il paesaggio sonoro si trasforma. Nel terzo movimento delle Vetrate di chiesa, la memoria del canto gregoriano si immerge in una scrittura orchestrale luminosa e rarefatta, evocando il miracolo di Santa Chiara e aprendo il concerto alla dimensione del sacro. Il Cantique de Jean Racine di Fauré compie il passaggio successivo: dalla contemplazione alla preghiera. La voce corale diventa qui espressione diretta di un’aspirazione verso l’alto, preparando il cuore contemporaneo del programma. Lumina di Salvatore Passantino, cantata sacra per soli, coro femminile e orchestra commissionata nel 2026 dall’Orchestra Filarmonica Campana, riprende e trasforma nel presente la memoria del canto sacro. I testi tratti dall’Officium Sancti Francisci di Julian von Speyer danno vita a una composizione di carattere contemplativo, quasi una preghiera, nella quale la tradizione francescana viene riletta attraverso un linguaggio contemporaneo. A concludere il concerto è La Damoiselle élue di Claude Debussy, poema lirico ispirato a Dante Gabriel Rossetti. Dopo il percorso della preghiera, la musica si apre alla visione: soprano, mezzosoprano, coro femminile e orchestra danno forma a uno spazio sospeso tra desiderio terreno e dimensione celeste. Sogno Celeste disegna così un arco che dalla dimensione umana della Pavane conduce progressivamente al sacro, alla preghiera e alla sua reinvenzione contemporanea, fino alla visione conclusiva di Debussy.
I SOLISTI
Sara Di Fusco è un giovane soprano italiano attivo nel repertorio lirico e cameristico. Nel 2026 è stata ammessa all’Accademia di Alto Perfezionamento dell’Opera Carlo Felice di Genova per il ruolo di Musetta ne La bohème. Ha inoltre partecipato alla Mascagni Academy e, all’XI Renata Tebaldi International Voice Competition, ha ricevuto il Premio Speciale “Ambasciatori di Verdi” per il Festival Bergonzi di Busseto. La sua attività comprende produzioni operistiche, recital e concerti dedicati al repertorio italiano tra Otto e Novecento.
Domenica Pennacchio, mezzosoprano, svolge attività concertistica nel repertorio lirico, sacro e cameristico. Si è esibita come solista in pagine quali lo Stabat Mater di Pergolesi, il Gloria RV 589 di Vivaldi e il Requiem di Mozart, affiancando all’oratorio un particolare interesse per la lirica da camera italiana e spagnola. Nel 2025, in duo con il pianista Silvio Antropoli, ha ottenuto al Concorso Internazionale “Elsa Respighi” il Premio Museo Fioroni, con concerto premio per il 2026.
International Opera Choir
Fondato nel 2014 da Gea Garatti Ansini e Raffaella Baioni, è il progetto principale dell’Associazione Frequenze & Armonici. Dedicato a giovani cantanti e studenti provenienti da Accademie e Conservatori di tutto il mondo, il coro offre un’importante esperienza formativa nella coralità, permettendo ai partecipanti di completare e consolidare la propria preparazione musicale. Dal 2015 al 2018, il Coro IOC è stato invitato ad aprire il prestigioso Festival dei Due Mondi di Spoleto. Qui, sotto la regia di Giorgio Ferrara e con l’Orchestra Cherubini diretta da James Conlon, ha eseguito la trilogia di W.A. Mozart. In questo contesto è nata la collaborazione con la compositrice Silvia Colasanti, che ha portato alle prime assolute del Minotauro, diretto da Jonathan Webb, e del Requiem – Stringeranno nei pugni una cometa, diretto da Maxime Pascal, con la partecipazione di artisti come Monica Bacelli, Richard Galliano, Mariangela Gualtieri e l’Orchestra Giovanile Italiana, trasmesso in diretta su RaiRadio3. Nel 2020, sempre a Spoleto, ha completato la trilogia della Colasanti con l’opera Arianna, Fedra, Didone, un ciclo di monodrammi per attrice (interpretata da Isabella Ferrari), coro femminile e orchestra, diretto da Roberto Abbado. Nel 2016, il Coro IOC ha celebrato il 200° anniversario della prima rappresentazione dell’opera “Il Barbiere di Siviglia” di G. Rossini presso il Teatro Argentina di Roma, replicando anche al Teatro Vespasiano di Rieti. In autunno ha iniziato la collaborazione per il festival Sacrum, eseguendo la Messa da Requiem di G. Verdi con l’Orchestra Filarmonica di Benevento e la IX Sinfonia di L.v. Beethoven con l’Orchestra Sinfonica della Radio e televisione di Kiev, dirette da Jacopo Sipari di Pescasseroli.
IL DIRETTORE
Giulio Marazia si laurea in corno, didattica della musica e composizione al Conservatorio “G. Martucci” di Salerno e in pianoforte al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari. Ha studiato direzione d’orchestra con Nicola Hansalick Samale, Piero Bellugi e Vittorio Parisi, laureandosi al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con il massimo dei voti cum laude. Ha frequentato masterclass e corsi di perfezionamento in direzione d’orchestra presso l’Accademia Chigiana di Siena con Gianluigi Gelmetti e a Liegi presso l’Opera Royale de Wallonie con Paolo Arrivabeni. Come direttore d’orchestra è invitato in festival e rassegne di musica in Italia e all’estero, esibendosi in numerosi teatri e sale da concerto. Dal 2015 al 2016 è stato regolarmente direttore assistente e maestro sostituto al Teatro Verdi di Salerno e all’Opera Royal de Wallonie di Liegi avendo modo di seguire diverse produzioni liriche. Ha diretto in Italia, Stati Uniti, Belgio, Israele, Spagna, Ungheria, Bulgaria, Brasile, Romania, Polonia, Canada, Repubblica Ceca. Per la stagione 2026/2027 si segnala il debutto in Francia sul podio dell’Orquestre Victor Hugo di Bensaçon e il ritorno in Brasile per la terza volta a capo dell’Orquestra Simfonica do Teatro Nacional Claudio Santoro. E’ il fondatore dell’Orchestra Filarmonica Campana (2006), dove attualmente ricopre il ruolo di direttore artistico e musicale nonché docente ordinario di Esercitazioni Orchestrali al Conservatorio S. Giacomantonio di Cosenza.
INTERPRETI
Orchestra Filarmonica Campana
International Opera Choir
Giulio Marazia
direttore
Giovanni Mirabile
maestro del coro
Sara Di Fusco
soprano
Domenica Pennacchio
mezzosoprano
PROGRAMMA
Ottorino Respighi
Il mattutino di Santa Chiara
dal poema sinfonico “Vetrate di chiesa”
Gabriel Fauré
Cantique de Jean Racine, op. 11
Gabriel Fauré
Pavane, op. 50
versione con coro
Salvatore Passantino
Lumina
Cantata sacra per soli, coro femminile e orchestra
Testi tratti dall’Officium Sancti Francisci di Julian von Speyer
Commissione 2026 Orchestra Filarmonica Campana
Prima esecuzione assoluta
Claude Debussy
La Damoiselle élue
Poème lyrique per soprano, mezzosoprano, coro femminile e orchestra