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Stabat Mater

Dicembre 8 @ 17:00 - 18:30

Questo concerto rende omaggio a Gioachino Rossini con una delle sue creazioni più intense e spirituali: lo Stabat Mater. Un’opera che attraversa i confini tra musica sacra e drammaturgia operistica, fondendo devozione profondapathos travolgente e raffinata teatralità. Composto tra il 1830 e il 1840, questo capolavoro segna una svolta nella produzione rossiniana, dove la scrittura vocale si fa ardente, scolpita da contrasti e tensioni, mentre l’orchestrazione esalta ogni sfumatura emotiva, alternando contemplazione e slancio. A guidare l’esecuzione sarà il Maestro Giulio Marazia, a capo dell’Orchestra Filarmonica Campana e dell’International Opera Choir di Roma, mentre le voci soliste saranno giovani promettenti allievi del Conservatorio di Milano, per un progetto che vede più istituzioni collaborare con l’obiettivo comune della valorizzazione del patrimonio culturale, artistico e dei giovani. Un’interpretazione che si preannuncia coinvolgente e carica di suggestione per un appuntamento imperdibile, capace di toccare l’anima e avvolgere l’ascoltatore in una trama sonora di sconvolgente bellezza.

I SOLISTI

Benedetta Grasso è un soprano originaria della Brianza, diplomata in Canto Lirico presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, dove prosegue gli studi accademici sotto la guida di Luisa Giannini. Finalista del Concorso Internazionale “Toti Dal Monte” 2024, nel 2025 debutta nel ruolo di Contessa di Almaviva ne Le nozze di Figaro (produzione del Conservatorio e successiva ripresa al Teatro Carcano) e Adina ne “L’Elisir d’amore”. È stata inoltre vincitrice del premio giovani Licitra al concorso Licitra 2025. Nel 2025 è stata selezionata tra i finalisti del Premio del Conservatorio di Milano per rappresentare il Dipartimento di Canto Lirico in Cina, nella provincia del Sichuan (Chengdu), prendendo parte come ospite a concerti e attività istituzionali. Parallelamente all’attività artistica, svolge anche attività didattica come insegnante di canto e musica propedeutica.

Li Ziyu, mezzosoprano cinese, è attualmente studentessa di canto presso il Conservatorio di Milano “Giuseppe Verdi”, sotto la guida del celebre mezzosoprano Patrizia Patelmo. Precedentemente, ha conseguito il diploma in Canto Lirico presso lo stesso Conservatorio. Si è distinta in numerosi concorsi nazionali in Cina, vincendo il Primo Premio al “Central Conservatory of Music” National Youth Art Show nelle sezioni di Sichuan e Chongqing. Ha inoltre ottenuto il Secondo Premio al Concorso Pianistico del Palazzo dei Giovani di Chengdu. Dotata di una voce dal timbro caldo e avvolgente, ha completato la sua formazione pre-universitaria presso la Scuola Superiore affiliata al Conservatorio di Musica del Sichuan.

Luigi De Luca ha conseguito titoli di studio in clarinetto, didattica della musica, composizione e direzione d’orchestra; oltre a diversi master di perfezionamento e specialistiche in terapia del suono e della mindfulness. Ha avuto esperienza all’interno di ensemble cameristici e di orchestre sinfoniche, sia in qualità di strumentista, che di direttore e assistente; spaziando nell’ambito classico, sperimentale, jazzistico e delta blues; partecipando a svariate rassegne concertistiche, collaborando con associazioni di carattere nazionale ed internazionale. Con lo pseudonimo Luigi Rodio ha allestito diverse mostre di pittura, concentrandosi sulla ricerca musicale applicata all’arte grafica (‘tecnica audiocromatica’ ideata dall’autore stesso), allo scopo di individuare connessioni tra i due linguaggi, fornendo allo spettatore la possibilità di leggere un’opera pittorica attraverso sonorità musicali. Con lo stesso pseudonimo ha pubblicato libri di poesia, saggistica e narrativa fantastica/psicologica; mentre come compositore si è dedicato alla composizione di musica ambient e in specifico musica per la sound therapy e la sound healing. È allievo di canto con la docente Maria Paola De Luca, presso il conservatorio di musica U. Giordano di Foggia.

Il basso cinese Xiangyu Wan ha conseguito il Diploma accademico nell’ottobre 2024 presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano, istituto dove prosegue ora gli studi nel Biennio. La sua formazione, avviata ad Alessandria con Anna Maria Chiuri, si è consolidata sotto la guida di Luisa Giannini e attraverso masterclass con illustri interpreti quali Ildebrando D’Arcangelo, Barbara Frittoli, Carlo Colombara e Pietro Spagnoli. Sulle scene si è distinto interpretando Sarastro ne Il flauto magico e il Conte di Monterone nel Rigoletto. Ha riscosso particolare successo nel ruolo di Bartolo ne Le nozze di Figaro, portato in scena al Teatro Carcano di Milano nel settembre 2025. Attivo anche come solista in ambito sacro e concertistico (tra cui l’evento “Milano è Memoria”), è stato recentemente selezionato per il workshop internazionale “Progetto T4T” del Conservatorio di Milano, nell’ambito del quale debutterà prossimamente nel ruolo di Timur nella Turandot.

International Opera Choir
Fondato nel 2014 da Gea Garatti Ansini e Raffaella Baioni, è il progetto principale dell’Associazione Frequenze & Armonici. Dedicato a giovani cantanti e studenti provenienti da Accademie e Conservatori di tutto il mondo, il coro offre un’importante esperienza formativa nella coralità, permettendo ai partecipanti di completare e consolidare la propria preparazione musicale. Dal 2015 al 2018, il Coro IOC è stato invitato ad aprire il prestigioso Festival dei Due Mondi di Spoleto. Qui, sotto la regia di Giorgio Ferrara e con l’Orchestra Cherubini diretta da James Conlon, ha eseguito la trilogia di W.A. Mozart. In questo contesto è nata la collaborazione con la compositrice Silvia Colasanti, che ha portato alle prime assolute del Minotauro, diretto da Jonathan Webb, e del Requiem – Stringeranno nei pugni una cometa, diretto da Maxime Pascal, con la partecipazione di artisti come Monica Bacelli, Richard Galliano, Mariangela Gualtieri e l’Orchestra Giovanile Italiana, trasmesso in diretta su RaiRadio3. Nel 2020, sempre a Spoleto, ha completato la trilogia della Colasanti con l’opera Arianna, Fedra, Didone, un ciclo di monodrammi per attrice (interpretata da Isabella Ferrari), coro femminile e orchestra, diretto da Roberto Abbado. Nel 2016, il Coro IOC ha celebrato il 200° anniversario della prima rappresentazione dell’opera “Il Barbiere di Siviglia” di G. Rossini presso il Teatro Argentina di Roma, replicando anche al Teatro Vespasiano di Rieti. In autunno ha iniziato la collaborazione per il festival Sacrum, eseguendo la Messa da Requiem di G. Verdi con l’Orchestra Filarmonica di Benevento e la IX Sinfonia di L.v. Beethoven con l’Orchestra Sinfonica della Radio e televisione di Kiev, dirette da Jacopo Sipari di Pescasseroli.

IL DIRETTORE

Giulio Marazia si laurea in corno, didattica della musica e composizione al Conservatorio “G. Martucci” di Salerno e in pianoforte al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari. Ha studiato direzione d’orchestra con Nicola Hansalick Samale, Piero Bellugi e Vittorio Parisi, laureandosi al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con il massimo dei voti cum laude. Ha frequentato masterclass e corsi di perfezionamento in direzione d’orchestra presso l’Accademia Chigiana di Siena con Gianluigi Gelmetti e a Liegi presso l’Opera Royale de Wallonie con Paolo Arrivabeni. Come direttore d’orchestra è invitato in festival e rassegne di musica in Italia e all’estero, esibendosi in numerosi teatri e sale da concerto. Dal 2015 al 2016 è stato regolarmente direttore assistente e maestro sostituto al Teatro Verdi di Salerno e all’Opera Royal de Wallonie di Liegi avendo modo di seguire diverse produzioni liriche. Fra le orchestre da lui dirette figurano: Orchestra Alfaterna, Orchestra Sinfonica Ensemble Contemporaneo, Valle del Sarno Orchestra, I Pomeriggi Musicali, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Milano, Brooklyn Chamber Orchestra di New York, Opera Royal de Wallonie di Liegi, Venice Chamber Orchestra, Orchestra Filarmonica Pugliese, Orchestra Pergolesi di Milano, Orchestra Sinfonica Castelbuono Classica, Israeli Moshavot Chamber Orchestra di Tel Aviv, Orchestra Sinfonica di Asti, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Foggia, Orquestra Simfonica Julia Carbonell de Lleida (Spagna), Kodaly Philarmonic Orchestra (Ungheria), Pazardzhik Symphony Orchestra (Bulgaria), Orquestra Sinfonica National do Teatro Claudio Santoro (Brasile), Istituzione Sinfonica Abruzzese, Orchestra Filarmonica de Stat Sibiu (Romania), Orchestra Filharmonii Dolnośląskiej w Jeleniej Górze (Polonia), Toronto Symphony Orchestra (Canada), Západočeský symfonický orchestr Mariánské Lázně (Repubblica Ceca). A Napoli nel 2022 ha curato il progetto di musica barocca Civiltà Musicali del 700’ Napoletano a capo dell’ensemble di strumenti antichi Corrispondenze Armoniche mentre nel 2024 per “Napoli Città della Musica” è stato protagonista del progetto Italian Opera meets Jazz con laboratori, prove aperte e concerti presso l’Auditorium “Porta del Parco” di Bagnoli insieme al pianista Mike del Ferro e il soprano Claron McFadden. Per la stagione 2025/2026 si segnalano diversi debutti tra cui con l’Orchestra Senzaspine di Bologna, con l’Orchestra Ferruccio Busoni di Empoli, oltre al ritorno in Canada a capo della Toronto Symphony Orchestra. Sarà inoltre professore associato alla ESMAR (Escuela Superior de Musica de Alto Rendimiento) di Valencia, in Spagna, con un master sul repertorio barocco e in particolare su alcune cantate della scuola musicale napoletana. E’ stato direttore artistico del Collegium Vocale Salernitano (2006-2012), del Premio Internazionale Letteratura Religiosa sezione musica (2007-2008), della rassegna Riflessi d’Arte Ripercussioni espositive e suggestioni musicali (2013-2018), dell’Orchestra Pergolesi di Milano (2018-2020) e del Teatro S. Alfonso di Pagani (2019-2021). E’ il fondatore dell’Orchestra Filarmonica Campana (2006), dove attualmente ricopre il ruolo di direttore artistico e musicale. Con oltre 200 concerti alle spalle con questa formazione ha iniziato una nuova fase, caratterizzata da un crescente interesse nazionale ed internazionale suscitato da nuove produzioni concertistiche, registrazioni discografiche, progetti audiovisivi e tourneè internazionali. Infatti a capo di questa orchestra, nel 2019 è stato in Cina in alcuni dei più prestigiosi teatri e sale da concerto, toccando città come Henan, Shanghai, Chongqing, Zhuhai, Nanning, Tangshan e Zibo con un tour di 28 concerti dedicati all’opera lirica italiana. E’ docente ordinario di Esercitazioni Orchestrali al Conservatorio S. Giacomantonio di Cosenza.

 

Interpreti

ORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA

INTERNATIONAL OPERA CHOIR

GIULIO MARAZIA
direttore

GIOVANNI MIRABILE
maestro del coro

BENEDETTA GRASSO
soprano

LI ZIYU
mezzosoprano

LUIGI DE LUCA
tenore

XIANGYU WAN
basso

 

Programma

Gioacchino Rossini
Stabat Mater
Sequenza per soli, coro e orchestra

 

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Dettagli

  • Data: Dicembre 8
  • Ora:
    17:00 - 18:30

Luogo

  • Reggia di Caserta
  • Reggia di Caserta Italia