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Dentro l’aria

Maggio 31 @ 17:00 - 18:30

L’Orchestra Filarmonica Campana presenta un programma di forte coerenza estetica e valore musicologico, riunito sotto il titolo Dentro l’aria: un itinerario che indaga il suono come fenomeno immersivo, come materia che si diffonde nello spazio e costruisce paesaggi percettivi. Il concerto si apre con la Suite n. 1 Impressioni dal vero di Gian Francesco Malipiero, prosegue con la prima esecuzione mondiale di Love Unfolding di Andrew Paul MacDonald, commissione dell’Orchestra Filarmonica Campana, e si conclude con il poema sinfonico Fontane di Roma di Ottorino Respighi, proposto nel 90° anniversario della scomparsa del compositore.

L’apertura affidata a Impressioni dal vero (1910-1911) colloca immediatamente l’ascolto in una dimensione anti-accademica e sperimentale. In questa pagina, Malipiero si emancipa dalle forme sinfoniche tradizionali e costruisce un discorso musicale frammentario, fondato su cellule autonome e giustapposizioni intuitive. La nozione stessa di “impressione” implica una scrittura che privilegia la percezione immediata rispetto allo sviluppo tematico, in linea con una poetica che guarda tanto alla libertà del madrigalismo antico quanto a una sensibilità novecentesca per il colore e la rarefazione. Il suono si manifesta come evento atmosferico: non un oggetto chiuso, ma una presenza che si dissolve e si rigenera nello spazio.

Cuore contemporaneo del programma è LOVE UNFOLDING, nuova partitura di Andrew MacDonald presentata in prima esecuzione assoluta. La commissione dell’Orchestra Filarmonica Campana si inserisce in una linea progettuale volta a sostenere la creazione musicale del nostro tempo, favorendo il dialogo tra repertorio storico e nuove poetiche. L’opera si sviluppa attraverso processi di espansione e trasformazione continua, evitando una teleologia formale tradizionale. Il materiale sonoro si dispiega gradualmente, dando luogo a superfici timbriche in costante mutazione. In questa scrittura, l’attenzione si concentra sui micro-movimenti interni al suono, sulle transizioni e sulle densità orchestrali, invitando l’ascoltatore a un’esperienza immersiva e analitica al tempo stesso. L’“unfolding” del titolo si traduce così in una forma aperta, in cui il tempo musicale coincide con il divenire del suono.

La conclusione con Fontane di Roma (1916) di Ottorino Respighi assume un significato particolare nel contesto del 90° anniversario della morte del compositore (1936–2026). L’opera rappresenta uno dei vertici della poetica respighiana, in cui la dimensione descrittiva si fonde con una raffinatissima ricerca timbrica. Le quattro sezioni – dedicate a diverse fontane romane in specifici momenti della giornata – non si limitano a evocare immagini, ma costruiscono veri e propri ambienti sonori, in cui luce, acqua e spazio si traducono in orchestrazione. L’eredità della scuola russa e dell’impressionismo francese si intreccia qui con una sensibilità tutta italiana per il paesaggio e la memoria, dando vita a una musica in cui l’aria stessa diventa elemento compositivo.

Nel loro insieme, le tre opere tracciano una linea di continuità che attraversa il Novecento e giunge fino alla contemporaneità: dalla dissoluzione della forma tradizionale alla centralità del timbro, dalla frammentazione del discorso alla sua espansione nello spazio. Dentro l’aria si configura così non solo come titolo evocativo, ma come chiave interpretativa di un programma che invita a ripensare il suono come esperienza sensibile e immersiva, capace di trasformare l’ascolto in spazio.

IL DIRETTORE

Giulio Marazia si laurea in corno, didattica della musica e composizione al Conservatorio “G. Martucci” di Salerno e in pianoforte al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari. Ha studiato direzione d’orchestra con Nicola Hansalick Samale, Piero Bellugi e Vittorio Parisi, laureandosi al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con il massimo dei voti cum laude. Ha frequentato masterclass e corsi di perfezionamento in direzione d’orchestra presso l’Accademia Chigiana di Siena con Gianluigi Gelmetti e a Liegi presso l’Opera Royale de Wallonie con Paolo Arrivabeni. Come direttore d’orchestra è invitato in festival e rassegne di musica in Italia e all’estero, esibendosi in numerosi teatri e sale da concerto. Dal 2015 al 2016 è stato regolarmente direttore assistente e maestro sostituto al Teatro Verdi di Salerno e all’Opera Royal de Wallonie di Liegi avendo modo di seguire diverse produzioni liriche. Fra le orchestre da lui dirette figurano: Orchestra Alfaterna, Orchestra Sinfonica Ensemble Contemporaneo, Valle del Sarno Orchestra, I Pomeriggi Musicali, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Milano, Brooklyn Chamber Orchestra di New York, Opera Royal de Wallonie di Liegi, Venice Chamber Orchestra, Orchestra Filarmonica Pugliese, Orchestra Pergolesi di Milano, Orchestra Sinfonica Castelbuono Classica, Israeli Moshavot Chamber Orchestra di Tel Aviv, Orchestra Sinfonica di Asti, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Foggia, Orquestra Simfonica Julia Carbonell de Lleida (Spagna), Kodaly Philarmonic Orchestra (Ungheria), Pazardzhik Symphony Orchestra (Bulgaria), Orquestra Sinfonica National do Teatro Claudio Santoro (Brasile), Istituzione Sinfonica Abruzzese, Orchestra Filarmonica de Stat Sibiu (Romania), Orchestra Filharmonii Dolnośląskiej w Jeleniej Górze (Polonia), Toronto Symphony Orchestra (Canada), Západočeský symfonický orchestr Mariánské Lázně (Repubblica Ceca). A Napoli nel 2022 ha curato il progetto di musica barocca Civiltà Musicali del 700’ Napoletano a capo dell’ensemble di strumenti antichi Corrispondenze Armoniche mentre nel 2024 per “Napoli Città della Musica” è stato protagonista del progetto Italian Opera meets Jazz con laboratori, prove aperte e concerti presso l’Auditorium “Porta del Parco” di Bagnoli insieme al pianista Mike del Ferro e il soprano Claron McFadden. Per la stagione 2025/2026 si segnalano diversi debutti tra cui con l’Orchestra Senzaspine di Bologna, con l’Orchestra Ferruccio Busoni di Empoli, oltre al ritorno in Canada a capo della Toronto Symphony Orchestra. Sarà inoltre professore associato alla ESMAR (Escuela Superior de Musica de Alto Rendimiento) di Valencia, in Spagna, con un master sul repertorio barocco e in particolare su alcune cantate della scuola musicale napoletana. E’ stato direttore artistico del Collegium Vocale Salernitano (2006-2012), del Premio Internazionale Letteratura Religiosa sezione musica (2007-2008), della rassegna Riflessi d’Arte Ripercussioni espositive e suggestioni musicali (2013-2018), dell’Orchestra Pergolesi di Milano (2018-2020) e del Teatro S. Alfonso di Pagani (2019-2021). E’ il fondatore dell’Orchestra Filarmonica Campana (2006), dove attualmente ricopre il ruolo di direttore artistico e musicale. Con oltre 200 concerti alle spalle con questa formazione ha iniziato una nuova fase, caratterizzata da un crescente interesse nazionale ed internazionale suscitato da nuove produzioni concertistiche, registrazioni discografiche, progetti audiovisivi e tourneè internazionali. Infatti a capo di questa orchestra, nel 2019 è stato in Cina in alcuni dei più prestigiosi teatri e sale da concerto, toccando città come Henan, Shanghai, Chongqing, Zhuhai, Nanning, Tangshan e Zibo con un tour di 28 concerti dedicati all’opera lirica italiana. E’ docente ordinario di Esercitazioni Orchestrali al Conservatorio S. Giacomantonio di Cosenza.

 

Interpreti

ORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA

GIULIO MARAZIA
direttore

 

Programma

Gian Francesco Malipiero
Impressioni dal vero, suite n. 1

Andrew Paul MacDonald
Love Unfolding

Ottorino Respighi
Fontane di Roma

 

Scarica programma di sala

Dettagli

  • Data: Maggio 31
  • Ora:
    17:00 - 18:30

Luogo

  • Reggia di Caserta
  • Reggia di Caserta Italia