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Viaggio in Italia

L’Italia e le suggestioni musicali che ha evocato nei compositori che l’hanno celebrata. Da sempre il Belpaese è stato una tappa obbligatoria per chiunque volesse intraprendere un viaggio di formazione in Europa. Così è stato anche per molti musicisti che hanno percorso la Penisola in lungo e largo, ammirandone l’arte, godendo delle sue variegate bellezze paesaggistiche, apprezzandone il clima mediterraneo e scoprendone le varie tradizioni locali. Tra questi spiccano le figure di Wolfgang Amadeus Mozart e Felix Mendelssohn-Bartholdy. Sin da giovanissimo Mozart visitò l’Italia in diverse occasioni con il padre Leopold, in ciascun caso si trattò di tappe fondamentali nella sua formazione. Tra il 1769 e il 1773, Wolfgang e Leopold compirono tre viaggi in Italia. Nel dicembre del 1769 Leopold e un Wolfgang appena quattordicenne, partirono per il primo “Grand Tour” della Penisola, che durò sedici mesi; furono a Verona, Milano, Firenze, Roma e infine Napoli, dovunque mietendo successi. A Milano ebbe modo di incontrare Sammartini nel 1770, e conobbe da vicino l’ambiente musicale della città, dove gli vennero commissionate quattro sinfonie e l’opera Mitridate re di Ponto. A Napoli i Mozart rimasero per sei settimane, dal 14 maggio al 25 giugno 1770; appena giunti contattarono Lord Hamilton, l’ambasciatore britannico (conosciuto a Londra), e Bernardo Tanucci, primo ministro del re Ferdinando IV, per chiedere di essere ricevuti a corte. Nell’attesa, Leopold non perdeva occasione di far suonare Wolfgang in pubblico: un aneddoto racconta che, mentre suonava al Conservatorio della Pietà de’ Turchini, i presenti insinuarono che il suo strabiliante virtuosismo fosse dovuto alle virtù magiche di un anello portato al dito dal ragazzo, che però lo tolse dimostrando di essere bravo senza aiuti soprannaturali. Nel 1831 Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809-1847) partì da Amburgo per andare a visitare l’Italia su esortazione del grande vate Johann Wolfgang von Goethe (1742-1832) che vi era stato oltre quarant’anni prima, e ne aveva celebrato le impressioni nel suo Viaggio in Italia. Il soggiorno italiano di Mendelssohn si svolse tra l’autunno del 1831 e l’estate dell’anno seguente consentendogli di vistare, tra l’altro, Venezia, Firenze poi Roma e Napoli. Fu la città di Roma che ispirò più intensamente la creatività musicale del giovane compositore che qui ebbe modo di terminare l’ouverture de Le Ebridi (op. 26), di iniziare la prima stesura di una ballata di Goethe dal titolo La prima notte di Valpurga (op. 60) e di dedicarsi alla composizione della sinfonia n. 4 op. 90 detta, appunto, “Italiana”. Sul podio il maestro Giulio Marazia, al pianoforte Martin Kasik al debutto con l’Orchestra Filarmonica Campana.
IL SOLISTA
Martin Kasík è annoverato tra i più importanti pianisti cechi contemporanei. Si dedica allo studio del pianoforte dall’età di quattro anni. Ha studiato con Monika Tugendliebová al Conservatorio Janáček di Ostrava e successivamente con Ivan Klánský all’Accademia di Musica e Arti Performative di Praga. Ha ampliato il suo bagaglio musicale frequentando le masterclass di Lazar Berman, Garrick Ohlson, Christian Zacharias, Paul Badura-Skoda. Vincitore di numerosi concorsi nazionali e internazionali e insignito di numerosi premi prestigiosi, vanta al suo attivo riconoscimenti al Concorso Internazionale di Musica Primavera di Praga del 1998, al Concorso per Giovani Concertisti del 1999, al Premio Davidoff del 2000, all’Harmonie Magazine Award del 2002. E’ apparso in importanti sale da concerto, come la Filarmonica di Berlino Hall, Wigmore Hall, Musikverein Vienna, Tonhalle Zurigo, Gewandhaus Leipzig, Colonia Philharmony, Gasteig München, Alte Oper Frankfurt, Concertgebouw di Amsterdam, De Doelen di Rotterdam, Finlandia Hall di Helsinki, Auditorio di Barcellona, Carnegie Hall’s Weill Recital Hall, Alice Tully Hall e Avery Fisher Hall, il Kennedy Center Washington, D.C., la Suntory Hall di Tokyo o la Victoria Concert Hall di Singapore. Come solista, si è esibito con la Chicago Symphony Orchestra, la Minneapolis Symphony Orchestra, la Deutsches Symphonie Orchester Berlin, la Tonhalle-Orchester di Zurigo, gli Stuttgarter Philharmoniker, la Rotterdam Philharmonic Orchestra, la Helsinki Philharmonic Orchestra, esibendosi sotto la direzione di Pinchas Zukerman, Marin Alsop, Yakov Kreizberg, Ingo Meztmacher, Ken Ichiro Kobayashi, Libor Pešek, Jakub Hrůša, Tomáš Netopil e altri. Ha collaborato regolarmente con la Czech Philharmonic Orchestra e la Prague Symphony Orchestra, che ha accompagnato nelle loro tournée negli Stati Uniti e in Giappone. Nel 2008, Martin Kasík è stato nominato direttore artistico del Chopin Festival di Mariánské Lázně. Dal 2009 insegna pianoforte all’Accademia di Musica di Praga. La sua discografia comprende 15 CD per le etichette discografiche Supraphon e Arco Diva.
IL DIRETTORE
Giulio Marazia si laurea in corno, didattica della musica e composizione al Conservatorio “G. Martucci” di Salerno e in pianoforte al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari. Ha studiato direzione d’orchestra con Nicola Hansalick Samale, Piero Bellugi e Vittorio Parisi, laureandosi al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con il massimo dei voti cum laude. Ha frequentato masterclass e corsi di perfezionamento in direzione d’orchestra presso l’Accademia Chigiana di Siena con Gianluigi Gelmetti e a Liegi presso l’Opera Royale de Wallonie con Paolo Arrivabeni. Come direttore d’orchestra è invitato in festival e rassegne di musica in Italia e all’estero, esibendosi in numerosi teatri e sale da concerto. Dal 2015 al 2016 è stato regolarmente direttore assistente e maestro sostituto al Teatro Verdi di Salerno e all’Opera Royal de Wallonie di Liegi avendo modo di seguire diverse produzioni liriche. Fra le orchestre da lui dirette figurano: Orchestra Alfaterna, Orchestra Sinfonica Ensemble Contemporaneo, Valle del Sarno Orchestra, I Pomeriggi Musicali, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Milano, Brooklyn Chamber Orchestra di New York, Opera Royal de Wallonie di Liegi, Venice Chamber Orchestra, Orchestra Filarmonica Pugliese, Orchestra Pergolesi di Milano, Orchestra Sinfonica Castelbuono Classica, Israeli Moshavot Chamber Orchestra di Tel Aviv, Orchestra Sinfonica di Asti, Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Foggia, Orquestra Simfonica Julia Carbonell de Lleida (Spagna), Kodaly Philarmonic Orchestra (Ungheria), Pazardzhik Symphony Orchestra (Bulgaria), Orquestra Sinfonica National do Teatro Claudio Santoro (Brasile), Istituzione Sinfonica Abruzzese, Orchestra Filarmonica de Stat Sibiu (Romania), Orchestra Filharmonii Dolnośląskiej w Jeleniej Górze (Polonia), Toronto Symphony Orchestra (Canada), Západočeský symfonický orchestr Mariánské Lázně (Repubblica Ceca). A Napoli nel 2022 ha curato il progetto di musica barocca Civiltà Musicali del 700’ Napoletano a capo dell’ensemble di strumenti antichi Corrispondenze Armoniche mentre nel 2024 per “Napoli Città della Musica” è stato protagonista del progetto Italian Opera meets Jazz con laboratori, prove aperte e concerti presso l’Auditorium “Porta del Parco” di Bagnoli insieme al pianista Mike del Ferro e il soprano Claron McFadden. Per la stagione 2025/2026 si segnalano diversi debutti tra cui con l’Orchestra Senzaspine di Bologna, con l’Orchestra Ferruccio Busoni di Empoli, oltre al ritorno in Canada a capo della Toronto Symphony Orchestra. Sarà inoltre professore associato alla ESMAR (Escuela Superior de Musica de Alto Rendimiento) di Valencia, in Spagna, con un master sul repertorio barocco e in particolare su alcune cantate della scuola musicale napoletana. E’ stato direttore artistico del Collegium Vocale Salernitano (2006-2012), del Premio Internazionale Letteratura Religiosa sezione musica (2007-2008), della rassegna Riflessi d’Arte – Ripercussioni espositive e suggestioni musicali (2013-2018), dell’Orchestra Pergolesi di Milano (2018-2020) e del Teatro S. Alfonso di Pagani (2019-2021). E’ il fondatore dell’Orchestra Filarmonica Campana (2006), dove attualmente ricopre il ruolo di direttore artistico e musicale. Con oltre 200 concerti alle spalle con questa formazione ha iniziato una nuova fase, caratterizzata da un crescente interesse nazionale ed internazionale suscitato da nuove produzioni concertistiche, registrazioni discografiche, progetti audiovisivi e tourneè internazionali. Infatti a capo di questa orchestra, nel 2019 è stato in Cina in alcuni dei più prestigiosi teatri e sale da concerto, toccando città come Henan, Shanghai, Chongqing, Zhuhai, Nanning, Tangshan e Zibo con un tour di 28 concerti dedicati all’opera lirica italiana. E’ docente ordinario di Esercitazioni Orchestrali al Conservatorio S. Giacomantonio di Cosenza.
Interpreti
ORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA
GIULIO MARAZIA
direttore
MARTIN KASIK
pianoforte
Programma
Fryderick Chopin
Variazioni sul tema “Là ci darem la mano” per pianoforte e orchestra op. 2
Wolfgang Amadeus Mozart
Concerto per pianoforte e orchestra n. 23 in la maggiore KV 488
Felix Mendelssohn-Bartholdy
Sinfonia n. 4 in la maggiore “Italiana” op. 90