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Immediatezza e Genialita’

Il concerto di chiusura della Stagione Concertistica 2022/2023 è caratterizzato da un clima musicale più intimo ma comunque denso grazie ad a una cifra espressiva che si diffonde tra i vari compositori scelti per il programma, messi in corrispondenza tra loro attraverso i dialoghi intessuti con i loro stessi stili. Affinità che permettono alla musica di dilagare attraverso quella immediatezza strumentale che tratteggia disegni melodico-armonici brillanti e coinvolgenti, innervati di quella fresca spontaneità che ne restituisce le caratteristiche più evidenti. Dati che portano con sé anche lo sguardo trasversale che compositori come Leonard Bernstein, Frank Bridge (compositore inglese poco eseguito in Italia), Heitor Villa-Lobos (di cui ad inizio stagione abbiamo eseguito la sua Bachianas Brasileiras n. 4) e Piotr Tchaikovsky, offrono con la loro musica, nutrita di rimandi differenti e in grado di emergere, attraverso accenni più classici così come scarti dinamici maggiormente novecenteschi e neoclassici, fino ad arrivare a morbidezze più popular, il tutto distribuito su un terreno uniformemente segnato da spunti improvvisativi tipicamente jazz. In apertura la raffinatezza ed eleganza del valzer dal “Divertimento per orchestra” di Leonard Bernstein, un brano di grande immediatezza che mette in risalto le doti compositore americano. A seguire “Lamento” per orchestra d’archi dell’inglese Frank Bridge, un pacifista profondamente convinto, che apportò un netto cambiamento alla sua musica utilizzando un’armonia e uno stile molto radicale per i suoi tempi, al punto che questo cambiamento gli fece perdere pubblico e critica. “Lamento” fu scritto nel 1915 come risposta alla prima guerra mondiale, un lavoro mistico che rappresenta un lutto silenzioso. È una dichiarazione di dolore, piena di malinconia e disperazione, ma che allo stesso tempo trattiene quella scintilla di rabbia che lo distoglie dalla sua caratteristica stilistica introspettiva. Il pacifismo e l’opposizione alla guerra di Bridge ci hanno regalato un’opera che ci porta fuori dal campo di battaglia e ci riporta alla memoria di ciò che è andato perduto durante quegli anni. Con la sua creatività e genialità Villa-Lobos ha rivoluzionato, il modo di concepire e trattare diversi strumenti e anche l’orchestra, raggiungendo livelli altissimi di poesia e di sviluppo tecnico mai raggiunti prima. La sua sterminata produzione musicale raccoglie più di mille composizioni di ogni genere, brani quasi tutti imbevuti di tradizioni popolari che denotano uno stile rigoroso derivante dalla sua formazione musicale, influenzata notevolmente dallo studio del contrappunto bachiano. In questo concerto sarà eseguita la Fantasia per sassofono soprano e orchestra. La Serenata op. 48 che chiude il concerto è una delle composizioni del catalogo cajkovskiano che corrispondono ad un periodo di crisi personale e stasi creativa che il musicista russo affrontò tra gli anni 1877 e 1885, crisi nata da un improbabile matrimonio tra Cajkovskij ed una sua ex allieva di Conservatorio e fanatica ammiratrice, Antonina Miljukova, e che lo aveva fatto sprofondare nel baratro di una disperazione tale da incidere profondamente sulla sua vis creativa.
LA SOLISTA
Marina Notaro inizia lo studio del saxofono giovanissima presso la banda musicale di S. Agata Militello (ME), il suo paese d’origine. Prosegue gli studi presso i Conservatori “V. Bellini” di Palermo con il Maestro Gaetano Costa e li conclude presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano dove si diploma a pieni voti sotto la guida del Maestro Daniele Comoglio. Successivamente, consegue il biennio Accademico di II livello con 110 e lode presentando il progetto sperimentale “In Search” per saxofoni ed elettronica. Durante gli studi ha partecipato a numerosi corsi di perfezionamento con Maestri di fama internazionale quali Jean-Marie Londeix, Vincent David, Claude Delangle, Mario Marzi, Pascal Bonnet, Fabrizio Mancuso, Arno Bornkamp, Christian Wirth, Jean-Yves Fourmeau, Lars Mleckush, Antonio Felipe Belijar. Collabora con le più importanti orchestre del panorama italiano e internazionale tra cui: Orchestra del Teatro alla Scala, Filarmonica della Scala, Maggio Musicale Fiorentino, I Pomeriggi Musicali, Orchestra Sinfonica Siciliana, Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele di Messina, Orchestra del Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano. Si esibisce in sale di prestigio come: Teatro alla Scala, Teatro degli Arcimboldi, Teatro dal Verme, Teatro di Verdura, Teatro Litta, M.U.D.E.C., Palazzo Reale di Milano, Palazzina Liberty, Teatro Vittorio Emanuele di Messina, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Teatro St. James Cavalier (Malta), Teatro di Bastia (Corsica), Castello Sforzesco di Milano, Pinacoteca di Brera, Sala Verdi (Conservatorio G. Verdi di Milano). In veste di solista esegue i brani di repertorio tra i più importanti della letteratura saxofonistica quali: il “Concerto in mib” di A. Glazunov per saxofono contralto e orchestra d’archi con l’Orchestra I Pomeriggi Musicali e il “Concertino” di J. Ibert con l’Orchestra Filarmonica Campana. Ha preso parte a un’importante tournée in Cina esibendosi in prestigiosi Teatri e Sale quali Yangzhou Concert Hall, Tianjin Grand Theatre e Harbin Grand Theatre in recital cameristici in duo con il pianista Elia Tagliavia. Dal 2014 si occupa di ricerca in ambito elettroacustico collaborando con il dipartimento di musica elettronica del Conservatorio “G. Verdi” di Milano. Il suo nuovo progetto OVERLAP, performance audio-visiva installativa ideato con Matteo Castiglioni, è stato selezionato e inserito all’interno della stagione “Early Night Modern” del 2019/20 al LAC di Lugano organizzata da OGGIMUSICA. Il progetto, inoltre, vanta una pubblicazione su una rivista di divulgazione scientifica del MIT (Massachusetts Institute of Technology) “Sonic Scope Journal”. A Novembre 2018 risulta idonea all’Audizione per saxofono indetta dalla Fondazione del Maggio Musicale Fiorentino. Nel 2021 esce il suo album d’esordio “MASCHERE” dedicato a composizioni inedite per saxofono solo e saxofono e musica elettronica, pubblicato dalla casa discografica “Da Vinci Publishing”. Per la realizzazione di questo progetto collabora con alcuni dei compositori più rilevanti nell’ambito della musica contemporanea: Giorgio Colombo Taccani, Orazio Sciortino, Massimiliano Viel, Fabio Massimo Capogrosso, Angelo Sormani, Alberto Di Priolo, Nelly Li Puma, Giulio Marazia e Leonardo Marino.
IL DIRETTORE
Marco Salvio già durante gli studi di Direzione d’Orchestra al Conservatorio superiore di Ginevra è spesso selezionato per la direzione di esami ed importanti produzioni del Conservatorio: tra queste, la direzione di Mixtim di Ivan Fedele in collaborazione con l’autore in occasione del “Concours International de la Ville de Genève”. Sul versante operistico ha svolto internship presso il Grand Théâtre de Genève, è stato direttore assistente presso l’Opera di Las Palmas e all’Orchestra Filarmonica di Benevento, dove ha preparato alcuni concerti per la stagione 2016. Grazie a queste esperienze ha avuto modo di lavorare a contatto con alcune delle voci più interessanti del panorama contemporaneo, come Petra Lang, Jessica Pratt, Juan Jésus Rodriguez, John Daszak, Agostina Smimmero. Al Teatro Mancinelli di Orvieto dirige La Sonnambula, selezionato alla fine di un laboratorio che vede la preparazione dell’opera sotto la guida di Maurizio Arena; nel 2018 dirige l’Orchestra del Conservatorio di Napoli e viene indicato per la direzione del Concerto K. 488 di W.A. Mozart nell’ambito di una masterclass con Donato Renzetti a Roma; ha inoltre partecipato a lezioni con Dario Lucantoni (La bohème), Lior Shambadal (Brahms, I sinfonia), Marco Zuccarini, ascoltando anche le lezioni di Gianluigi Gelmetti, Jésus Lopez-Cobos, Gianandrea Noseda, Riccardo Muti; per il repertorio operistico, oltre ad un regolare corso annuale con Daniele Agiman (Genova, Spazio Musica), si è avvalso anche dei consigli di Maurizio Arena e di Donato Renzetti all’Accademia Musicale Pescarese; è finalista per la Riccardo Muti Opera Academy 2017 con Aida. Nel dicembre 2019 consegue il Diploma accademico in Composizione (II livello) presso il Conservatorio di Salerno nella classe di G. Turaccio: tra i suoi brani che hanno ottenuto alcuni riconoscimenti, per sottrazione per pianoforte, vincitore della selezione internazionale indetta dal NED ensemble di Desenzano sul Garda (2019), Asintoti per quartetto d’archi (2018), e Mani giuntedisgiunte per ensemble (semifinale premio Michele Novaro 2018). Su commissione del Quartetto Felix (premio Sinopoli 2017), nel 2019 compone inoltre Incidenze, quartetto con pianoforte. Tra gli impegni più recenti, nel 2021 compone La Traviata sono io, melologo per voce recitante e due pianoforti, su testo di Filippo Arriva (commissione e prima esecuzione Festival di Guardia Perticara – Potenza, Agosto 2021, con Alessio Boni voce recitante, Daniela Filosa e Giuliano Guidone pianisti); il brano è stato anche riproposto nel maggio 2023 al Teatro Bellini di Catania (sempre con Alessio Boni voce recitante e Federico Nicoletta e Jiang Wey ai pianoforti). Su commissione dell’Opera di Las Palmas, predispone la riduzione dell’orchestrazione di Adriana Lecouvreur e Cavalleria Rusticana, dirette rispettivamente da Francesco Ivan Ciampa e Daniel Oren nella stagione 2021: entrambe le riduzioni sono prese in edizione da Casa Sonzogno. Marco Salvio si è dedicato alla Direzione dopo una preziosa esperienza di flautista; rilevanti in tal senso – oltre il conseguimento del Master Soliste in Flauto presso il Conservatorio superiore di Ginevra nella classe di Jacques Zoon (e gli studi all’Accademia del Teatro “alla Scala”, all’Accademia di Imola con Bruno Cavallo e al Conservatorio di Napoli con Mario Giannotti) – sono soprattutto le esperienze in orchestra con importanti direttori del nostro tempo (tra i quali Claudio Abbado, Bertrand De Billy, Wladimir Jurovskij, Riccardo Muti, Daniel Oren, Antonio Pappano, Donato Renzetti) in prestigiose compagini (Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Orchestra Giovanile “L. Cherubini”, Orchestre des Jeunes de la Méditerranée, Accademia del Teatro “alla Scala”); importanti per la sua crescita artistica sono state anche le esperienze da solista, come il Concerto di Mozart K. 314 con l’Orchestra Haydn di Trento e Bolzano, oppure il Concerto di J. Ibert con l’Orchestre de Chambre de Montréal. Attualmente insegna Flauto presso il Conservatorio di Avellino. Ha diretto l’Orchestra Filarmonica di Benevento, l’Orchestra Sinfonica di Karlovy-Vary, l’Ensemble Contemporaneo del Conservatorio di Ginevra, l’Ensemble Lirico Italiano, l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, l’Orchestra Fondazione Bulgaria Classic, l’Orchestra Giovanile Napolinova, la Filarmonica G. Rossini di Pesaro, l’Orchestra Spazio Musica di Orvieto, l’Orchestra Giovanile Pausilypon.
Interpreti
ORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA
MARINA NOTARO
saxofono
MARCO SALVIO
direttore
Programma
Leonard Bernstein
Valzer dal “Divertimento per orchestra”
Frank Bridge
Lamento per orchestra d’archi
Heitor Villa-Lobos
Fantasia per saxofono soprano e orchestra
Pyotr Ilyich Tchaikovsky
Serenata per orchestra d’archi in do maggiore op. 48